Bolzano scomparsa


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1855

Cronache del passato > 1855-1859

La guerra in Crimea prosegue. Sebastopoli è assediata. Lev Tolstoj ne scriverà in "Sebastopoli", uno dei suoi capolavori.

3/1/1855 Sua altezza il serenissimo arciduca Massimiliano d'Este, gran maestro dell'Ordine Teutonico, proveniente dalla Bassa Austria in compagnia del suo aiutante langravio con Fürstenberg, è qui giunto ed ha preso alloggio all'albergo "Luna". Oggi il principe è andato incontro per un certo tratto di strada alla principessa di Modena, che è passata a sua volta per la nostra città nel suo viaggio verso Darmstadt, e domani il principe si recherà a Lana, per visitare i beni dell'Ordine che lì si trovano. Tornerà poi a Bolzano - si parla sempre di Massimiliano d'Este - per riprendere il suo viaggio, sembra alla volta di Venezia.









L'arciduca Massimiliano D'Este con le insegne dell'Ordine Teutonico

6/1/1855 Ieri sera sua altezza l'arciduca Francesco di Modena, che aveva accompagnato la sua insigne consorte fino ad Innsbruck, è tornato a Bolzano con il suo aiutante conte Forni, per poi proseguire alla volta di Modena.
Il nobile conte von Stolberg-Wernigerode ha abiurato nella parrocchiale di Caldaro dal protestantesimo, per abbracciare la fede cattolica.
13/1/1855 Nel 1854 si è registrata a Bolzano una temperatura massima di 25° Reaumur nei giorni 22-24 luglio. La temperatura più bassa è stata di -8° R., il primo e due gennaio. Negli ultimi 13 anni la temperatura massima a Bolzano è stata di 28° R. il 7-8 luglio 1845, la più bassa di -8° R. il 13 gennaio 1844, il 21 febbraio del 1845, il 3 gennaio 1849 e il 31 dicembre 1853. Secondo la scala Reaumur l'acqua ghiaccia a 0° e bolle a 80°. La temperatura media del corpo umano è di 28,8/9°.
17/1/1855 Muore a Cracovia il feldmaresciallo Georg Eberle, bolzanino di nascita, costruttore di fortificazioni. Aveva 68 anni.
20/1/1855 ("A Torino è morta dopo una breve malattia la regina madre, vedova di re Carlo Alberto, un'arciduchessa austriaca, sorella del defunto granduca di Toscana". ((Si chiamava Maria Adelaide, ndr)) Il battesimo del neonato principe ha avuto luogo il giorno 9. Gli è stato imposto il nome di Vittorio Emanuele").
24/1/1855 Pubblicità: durante il carnevale si fa della buona musica con un nuovo strumento, la fisarmonica ("Zieh-Phys-Harmonika"), accompagnata da una chitarra-contrabbasso. Il suonatore è a disposizione per balli in casa o altri trattenimenti, e promette bei walzer, polke, mazurke, quadriglie ecc. Ci si prenoti al n° 208 sotto i Portici, primo piano.
31/2/1855 Antonio Vivaldelli si propone per ospitare a Riva del Garda (vitto e alloggio) bambini tedeschi per l'apprendimento della lingua italiana.
3/2/1855 La Cassa di Risparmio, che ha aperto il suo sportello all'inizio di quest'anno, ha visto affluire nel primo mese depositi per 5816,2 fiorini. Ha tenuto aperto lo sportello due giorni la settimana, ma non sono sufficienti. Pertanto s'è deciso che il pubblico potrà affluire: domenica mattina dopo la Messa, il mercoledì (9-12 e 16-18) e sabato dalle 9 alle 12.
21/2/1855 Fiamme al cotonificio di Sant'Antonio. Prima che giungessero i pompieri, tuttavia, il personale è riuscito a soffocare il fuoco chiudendo ogni finestra.









Il cotonificio di Sant'Antonio nell'Ottocento.

24/2/1855 Da due annui nei panifici di Bolzano non si producono più i tradizionali "Fasten-Brezen", per cui i consumatori sono costretti a cuocerseli in proprio o a farseli venire da altre località, con aggravio di spesa. Il municipio pertanto invita i panificatori di altre località a vendere i "Fasten-Brezen" di loro produzione a Bolzano, in un locale che il municipio metterà a loro disposizione.
7/3/1855 L'imperatrice Elisabetta mette al mondo una bambina. Dal Virgolo si fanno sentire gli scoppi gioiosi dei mortaretti. In duomo si celebra un solenne Te Deum, presenti le autorità.
Il consiglio comunale decide la prossima costruzione delle odierne vie della Stazione e Laurino, che collegheranno la costruenda stazione ferroviaria alla città. Al momento la zona è tutto un vigneto.
La duchessa Adelgunde di Modena, figlia del re Ludwig (di Baviera? Ndr), sulla via del ritorno da Darmstadt a Modena si è fermata a Gries, all'hotel Badl. Adelgunde aveva soggiornato a lungo a Gries nel 1848 e qui aveva partorito una bambina deceduta poco dopo, l'8 luglio 1849.
14/3/1855 Si descrive il ciclo degli affreschi di castel Roncolo, ancora in gran parte lesionato dal tempo. Sarà restaurato in anni successivi.
7/4/1855 Nasce il "Musikverein" (Associazione musicale) che negli anni darà vita ad un istituto musicale e quindi al Conservatorio, oggi intitolato a Monteverdi. Il primo problema, quello economico, è in corso di soluzione, visto che il comune ha deciso un contributo annuo di 600 fiorini per la durata di dieci anni. Con questo aiuto il "Musikverein" dovrebbe poter contare su un introito annuo complessivo di 2.000 fiorini. Si sta decidendo ora l'attribuzione dell'incarico di direttore ad una persona cui affidare "la direzione di tutta la musica religiosa e profana" nonché l'incarico di promuovere il settore. Il "Musikverein" è nato dal confluire di due realtà: quella della "Singschule" e il servizio musicale del duomo. Ora per decretare il successo di questa nuova istituzione non resta che attendere la reazione del pubblico.
14/4/1855 Il re Ludwig di Baviera nel suo viaggio da Monaco a Roma scende all'hotel "Kaiserkrone". Ludwig aveva abdicato a favore del figlio Massimiliano nel 1848 in seguito a moti rivoltosi. Era nonno dell'altro Ludwig (o Luigi di Baviera), il "re pazzo".
"Dal momento che grazie ai generosi contributi dei signori (Herren) e dei cittadini (Bürger) di Bolzano (è significativa la divisione tra aristocrazia e borghesia, ndr) e di molti altri, in parte del circondario e in parte di località lontane, il nuovo edificio del ginnasio è stato completato e arredato al punto che vi si possono iniziare le lezioni, il corpo insegnante ha deciso che il giorno 21 alle 8 sarà officiata nella chiesa dei Francescani una Messa di ringraziamento in suffragio di tutti i benefattori vivi e defunti". Segue un lungo elenco di benefattori. L'inaugurazione del ginnasio seguirà subito dopo.









Il ginnasio, oggi "dei PP.Francescani", nell'Ottocento.

25/4/1855 Il nuovo edificio del ginnasio era pronto già nell'autunno 1854, da pochi giorni si sono concluse anche le opere di arredamento, ed eccoci ora all'atto finale, con l'inaugurazione. Le autorità, insegnanti e studenti si sono riuniti nella chiesa dei Francescani dove il direttore (un Francescano) ha officiato una Messa solenne. Poi, nel nuovo edificio, il direttore ha ricordato i benefattori, incominciando dagli arciduchi Ranieri ed Elisabetta, il principe arcivescovo di Trento, il conte di Sarentino ed altri. Il sindaco dal canto suo ha menzionato la fruttuosa opera dei Francescani che negli anni hanno assicurato al ginnasio un efficiente corpo insegnante , meritandosi infine l'affidamento dle governo, che ha dato loro l'incarico di provvedere alla formazione dei giovani. Intanto il precedente vecchio edificio è stato messo all'asta.
5/5/1855 Si annuncia la prossima costituzione di un comitato per la fondazione di un "Musikverein", ossia di un'associazione musicale. La sottoscrizione di una quota costa due fiorini, per una famiglia quattro fiorini. Si progetta che l'associazione possa entrare in attività per il 15 settembre. Le autorità religiose e comunali appoggiano l'iniziativa.
12/5/1855 Il giorno 13 si terranno a Bolzano solenni riti religiosi ed una grandiosa processione per festeggiare la proclamazione appena avvenuta del dogma dell'immacolata concezione. Il giornale precisa nei dettagli la composizione del corteo.
16/5/1855 La prima pagina del giornale è occupata da una elegiaca ed elegante riproduzione di una poesia dedicata "al felice ritorno della serenissima arciduchessa Elisabetta d'Austria, principessa reale di Savoia-Carignano". Elisabetta s'era assentata da Bolzano qualche mese per soggiornare altrove (Dresda, Vienna e Graz). Altra poesia in ultima pagina. Per ricevere l'arciduchessa ci si spende in grandi festeggiamenti; contemporaneamente si celebra solennemente la proclamazione del dogma dell'immacolata concezione.
19/5/1855 Ripassa per Bolzano il noto prete don Olivieri, stavolta con un gruppo di 16 negrette africane riscattate ai mercati degli schiavi. Le sta accompagnando ai conventi di Innsbruck, Zams, Feldkirchen e Bregenz.
23/5/1855 Serenata della banda degli Schützen per l'arciduchessa Elisabetta.
"Pio auspicio". Sotto questo titolo appare un articolo col quale si avalla il progetto esposto dal pubblico nello "stupendo" 13 maggio - di erigere nella "bella Johann-Platz" una colonna recante in vetta una statua della Madonna. La colonna potrebbe essere abbellita alla sua base con una fontana. Il giornale si rende disponibile alla raccolta delle offerte. E', questo, il primo cenno alla colonna che sarà effettivamente eretta anni più tardi, ma davanti alla scuola dei pp. Francescani.
Si descrive il pellegrinaggio a Pietralba del giorno 21. Le campane hanno iniziato a suonare alle due di notte, per invitare i fedeli a raccogliersi. Migliaia di pellegrini sono così convenuti nel piazzale in prossimità di ponte Loreto, da dove si sono incamminati verso Laives per poi salire a Pietralba. Qui si sono celebrate per tutta la mattinata cerimonie religiose; poi il rientro. Alle 19,30 i pellegrini erano nuovamente a piazzale Loreto e quindi in duomo, per ulteriori preghiere e canti, mentre i pellegrini di Gries hanno proseguito verso la loro parrocchiale. L'articolista ha paragonato il pellegrinaggio ad una crociata, avvenuta senza spargimento di sangue.
26/5/1855 Alte personalità s'incontrano a Nova Levante, che raggiungono dalla val di Fassa attraverso il passo di Costalunga. Lì la popolazione locale esprime il desiderio che venga costruita una strada lungo la val d'Ega, per raggiungere più agevolmente Bolzano.
Il consiglio comunale assegna al signor J. Lutz l'incarico di direttore e insegnante di canto nel neo-costituito "Musikverein".
30/5/1855 Al giornale pervengono le prime offerte per la erezione di una colonna alla Madonna nell'odierna piazza Walther. Non dovrebbe mancare il contributo comunale, visto che il monumento dovrebbe avere anche la funzione di fontana.
2/6/1855 I comuni gardenesi di Ortisei, Santa Cristina e Selva (in tutto 4.000 abitanti "che parlano una loro lingua particolare") hanno deciso di approvare il progetto dell'ingegnere circondariale Schweighofer per una strada di collegamento diretto con il fondovalle dell'Isarco, presente l'i.r. commissario circondariale Klinger. Finora il collegamento avviene passando attraverso Castelrotto e Laion. La nuova strada dovrà seguire il torrente Gardena fino al suo sbocco nell'Isarco e dovrà avere la larghezza di due carrozze. La strada è necessaria anche per consentire il fiorire in Gardena dell'artigianato della scultura in legno, che avviene intagliando il cirmolo, legno che in valle è in fase di esaurimento. Bisogna allora importarlo, e a tal fine serve una strada carrozzabile.
Si annunciano servizi postali da Bressanone a Trento attraverso Bolzano e da Bolzano a Merano, con cambio di cavalli. Si è spesso verificato che, in caso di un numero elevato di passeggeri, quando vi siano eccessi di peso nel bagaglio, per procedere alla pesatura si sia ritardata la partenza della diligenza. Questo non dovrà più accadere; pertanto la pesatura avverrà ora all'arrivo, prima della riconsegna dei bagagli.
6/6/1855 L'Adige straripa ad Egna, San Floriano e Salorno.
16/6/1855 Una compagnia dell'i.r. reggimento di fanteria "Dom Miguel", acquartierata nel forte di Fortezza, si è trasferita a Bolzano.
20/6/1855 Ancora maltempo. L'Adige rompe a Magrè e allaga tutta la pianura di Cortina, Magrè, Aichholz e Mezzocorona (Deutschmetz). L'allagamento a Villa di Egna ha interrotta la strada "erariale" (statale) per due giorni. Notizie dalla Venosta dicono che l'Adige ha distrutto a Burgusio una quarantina di case. Sette case danneggiate a Laces. Isolata Glorenza. La cittadina è stata salvata dalle acque grazie alle sue mura medievali e alle porte d'accesso, tempestivamente chiuse. Devastazioni a Goldrano e Vezzano. L'Adige in piena trasporta di tutto, anche ruote di mulini e bare, aperte e chiuse.
23/6/1855 Ulteriori notizie sulla catastrofe in val Venosta.
27/6/1855 In una corrispondenza da Burgusio si descrive la devastazione di quel paese. Si apprende di ulteriori danni da Schleiß a Laces, dove sono crollate quindici case.
Il sindaco di Bolzano Kappeller invita ("Aufruf") la cittadinanza ad una raccolta di denaro per le popolazioni duramente colpite.
30/6/1855 L'arciduchessa Elisabetta e il conte di Sarentino inviano indumenti e denaro.
4/7/1855 Il colera proveniente dalle "province italiane" giunge nelle Giudicarie. Oltre quaranta casi a Stenico, sedici con esito mortale. Ma la situazione nel "Sudtirolo" (ossia nell'odierno Trentino) appare ora tranquillizzante, nonostante voci allarmistiche.
Ulteriori particolare sull'inondazione dell'Adige nella zona di Laces. Il fiume ha mutato il proprio letto. Gli abitanti di Ora ricordano d'avere subìto danni ingenti a loro volta. Per di più, da quattro anni una malattia colpisce le loro vigne. Se il governo non interviene, si è agli stremi. Bisogna alzare gli argini dell'Adige.
25/7/1855 Si riaffaccia la malattia dei vigneti e si teme l'affacciarsi del colera (indicato come "dissenteria asiatica") anche a Bolzano, ove viene insediata una commissione igienico-sanitaria che può effettuare ispezioni ovunque, anche nelle abitazioni, per controllarne la situazione. Controlli anche sugli alimentari.
1/8/1855 L'organo ufficiale del Land, ossia il "Tiroler Bote", reca informazioni sul diffondersi del colera in Tirolo. Fino al 27 luglio nel circondario di Trento i malati sono stati 375 , di questi 193 sono morti, 30 i guariti, gli altri ancora in cura.









Il colera miete vittime

Il fratello del Kaiser, arciduca Carl Ludwig, viene nominato Statthalter del Tirolo. La notizia è definita "hocherfreulich" (assai rallegrante).
Nella libreria "Eberle" viene messo in vendita il testo di una preghiera contro il colera, intitolata "Cholera morbus".
8/8/1855 Un'intera pagina firmata dal medico meranese Tappeiner affronta il tema "colera". Vi si ricorda che vi fu già un'epidemia 19 anni prima. Il dott Tappeiner descrive i sintomi e prescrive il trattamento da seguire. Bisogna assumere pillole i cui componenti con relativi dosaggi sono descritti in latino. Secondo Tappeiner il colera si diffonde attraverso l'aria.
18/8/1855 Muore di colera nel castello di Terlago il conte Julius di Sarentino. A Vienna muore di tifo la consorte del ministro del commercio, Adelaide von Toggenburg, nata contessa di Sarentino.
Da Innsbruck vengono dati ufficiali sull'epidemia di colera. Fino al 15 agosto nel Trentino i casi registrati sono stati 3.393, di questi 1.476 con esito mortale.
Dopo l'articolo sul colera del dott. Tappeiner altri ne appaiono, sotto forma di lettere, scritte da altri medici. I pareri sono divergenti, si polemizza.
22/8/1855 Si festeggia il compleanno del Kaiser. Mortaretti scoppiano sul Virgolo, la banda cittadina percorre suonando le strade, messa solenne in duomo presente anche l'arciduchessa Elisabetta.
I casi di colera aumentano con velocità impressionante. Dall'inizio al 19 agosto nel Trentino se ne sono registrati 4.078, i morti sono 1.824.
25/8/1855 Nel Trentino i casi sono saliti a 4.845, i morti sono ormai 2.102. Per combattere l'epidemia è necessaria anzitutto: pulizia, ricambio dell'aria, bere buona acqua potabile. Si registrano intanto i primi casi nella Bassa Atesina, tra Salorno, Bronzolo e Termeno: 203 ammalati, 54 defunti. Un volumetto che informa sulla difesa contro il colera ("Behandlungsweise d. Cholera") redatto dal Dr. K. Pfeufer è in vendita a 4 corone presso la libreria Prompeger.
29/8/1855 Nel Trentino i casi sono ormai 5.616, i morti ammontano a 2.437. Si ricoverano i primi due ammalati all'ospedale di Bolzano: moriranno entrambi.
1/9/1855 "Vera gioia e sentita eccitazione spirano attualmente attraverso la nostra cara patria, visto che s'avvicina di giorno in giorno uno dei suoi periodi più belli e importanti, stante l'arrivo nel capoluogo dell'onoratissimo principe imperiale governatore arciduca Karl Ludwig, che qui viene per impugnare le redini del governo, nell'interesse dei devoti sudditi fedeli all'eccelsa casa imperiale, a onore e gloria del suo imperiale fratello, che qui lo ha inviato". L'arrivo del nuovo governatore ("Statthalter") è previsto per la metà del mese.
La situazione del colera nel Trentino: ammalati 7.127, morti 3.117.
Un comunicato del sindaco di Dodiciville Streiter informa che spesso l'acqua potabile viene inquinata da depositi di letame e da scarichi. Ne derivano malattie. Pertanto chi inquina sarà perseguito con multe e anche con l'arresto.
5/9/1855 Tolti i due casi mortali di colera rilevati all'ospedale di Bolzano non ve ne sono stati "grazie a Dio2 altri. La situazione appare tranqui8llizzante. Anche la malattia dei vigneti sembra in regresso. In chiesa si prega molto, e questo ha avuto il suo peso. Per prudenza viene annullato il prossimo mercato autunnale.
8/9/1855 La situazione nel circondario sanitario di Trento: gli ammalati dall'inizio dell'epidemia sono saliti a 10.114, i casi mortali sono stati 4.325. Intanto il colera continua a dilagare anche in Italia.
Viene annullata la terza mostra della frutta e verdura altoatesina. La motivazione: l'arrivo del nuovo governatore, con festeggiamenti annessi, è previsto per il 21 settembre. Per la concomitanza pertanto la mostra è destinata a cadere, anche perché - visto il grande caldo - la maturazione è avvenuta in anticipo e il ritardare l'esposizione di frutta e verdura non è più proponibile. (non esisteva la possibilità di refrigerarla, ndr).
12/9/1855 Viene annullato per ragioni sanitarie anche il prossimo mercato del bestiame. Intanto, altri casi di colera a Bolzano. Dall'inizio dell'epidemia i ricoverati all'ospedale sono otto, cinque i decessi.
19/9/1855 L'arciduca Enrico, figlio di Elisabetta, s'ammala di colera a sua volta. I morti nel Trentino sono saliti a 5.151.
La processione del ringraziamento per il raccolto in calendario per il 21 settembre sarà abbinata ad un triduo di preghiere per impetrare la liberazione dal colera. Intanto i morti all'ospedale sono saliti ad otto, mentre quelli registrati in tutta la Bassa Atesina sono saliti a 173.
22/9/1855 Il dott. Profanter scrive sul colera nella Bassa Atesina. Ci sono tanti medicamenti, ma dove ce ne sono tanti, addirittura troppi, accade che nessuno sia veramente efficace. E poi, le indicazioni sono tante, ma come fa la gente di scarse possibilità economiche a mangiare bene e sano, a vivere in locali non affollati? Il povero è la prima vittima dell'epidemia. Inoltre, quanti sono i medici che fuggono davanti all'avanzare dell'epidemia. "Abbiate - cara gente - fiducia in Dio e negli uomini, aiutate i poveri, assistite i malati ed abbiate coraggio".
Nel circondario di Bolzano i casi mortali sono saliti a 183 (tre a Laives).
26/9/1855 La processione del giorno 23 contro il colera è stata frequentatissima. "Anche gli italiani di Bolzano e dintorni presero parte alla processione, pregando nella loro lingua".
Si tiene la prima assemblea generale del "Musikverein", l'associazione musicale.
29/7/1855 Le lezioni del "Musikverein" inizieranno l'otto di ottobre. Prende così forma quell'istituzione che negli anni si trasformerà nell'attuale Conservatorio Monteverdi.
I morti per il colera nel circondario di Bolzano sono saliti a 198.
3/10/1855 Appare un lunghissimo articolo sull'ingresso del nuovo governatore ad Innsbruck: nella sua visita al Tirolo giungerà anche a Bolzano.
6/10/1855 Festeggiamenti per l'onomastico del Kaiser; tra l'altro un solenne Te Deum in duomo.
I casi di colera nel circondario sanitario di Bolzano crescono a 904, i morti sono 204. A Bolzano si resta fermi a otto casi, tutti letali.
13/10/1855 Si annuncia una processione di ringraziamento perché Bolzano è stata finora risparmiata dal colera (solo otto decessi all'ospedale). Intanto nel Trentino gli ammalati dall'inizio dell'epidemia sono saliti a 14.360, i morti sono 6.155.
20/10/1855 Proseguono le descrizioni del viaggio del nuovo governatore Karl Ludwig d'Asburgo nel Tirolo. Il giorno 17, scendendo da Resia, è giunto nell'imbandierata Merano. Il giornale pubblica una poesia celebrativa redatta dal direttore scolastico Alverà e declamata il giorno 19 in teatro a Bolzano, alla presenza del nuovo governatore.
L'epidemia di colera nel circondario di Bolzano può dirsi estinta, salvo 14 nuovi ammalati a Laives (un solo caso mortale) tra il 5 e il 12 ottobre.
24/10/1855 Ancora descrizioni del trionfale viaggio nel Tirolo del nuovo governatore. Con un certo disordine cronologico, il giornale torna anche sui festeggiamenti a Bolzano: "Quando Sua Eccellenza imperiale apparve nella loggia (del teatro) salutato da rumorosi applausi, la signora Battisti, con voce chiara e squillante, recitò il saluto scritto dal direttore scolastico Alverà, dopodiché un coro intonò l'inno nazionale austriaco. Il successivo concerto fu aperto dall'ouverture della 'Vestale' di Spontini".
Il prevosto e parroco Thaler invita a contribuire con offerte all'erezione di una colonna da dedicate alla Madonna, per celebrare il dogma dell'immacolata concezione.
3/11/1855 Proseguono i resoconti delle feste tributate dal nuovo governatore. Anche nel Welschtirol (ossia nel Trentino) si dà luogo ad accoglienze trionfali.
Nel corso dei prossimi lavori di scavo per la costruzione del nuovo ospedale si renderà disponibile una "significativa quantità di terra". Sarà venduta al prezzo di 10 corone per benna.
10/11/1855 Nel suo viaggio di ritorno a Vienna l'arciduca Carl Ludwig è transitato per Bolzano, ed ha approfittato del cambio dei cavalli per recarsi in visita alla arciduchessa Elisabetta. Alle 17 era a Trento dove s'è rifocillato all'hotel 'all'Europa' per poi ripartire alle 18 alla volta di Trieste".
17/11/1855 In una lettera al giornale ci si chiede se non sia più opportuno, per celebrare l'immacolata concezione, anziché erigere una colonna con una statua di Maria, preferibilmente costruire un edificio destinato all'assistenza alla povera gente.
21/11/1855 Si torna a parlare ancora sulla erigenda colonna, e questa volta per invocarla nella Johanns-Platz (l'odierna piazza Walther). Si ricorda che già all'epoca della dominazione bavarese (anni napoleonici) si era pensato a costruire nel centro della piazza una fontana decorativa, utile anche per l'approvvigionamento dell'acqua. Si tratterebbe di alimentare una fontana con l'acqua del Talvera, che è definita "abbondante e buona". Il discorso si inserisce nel contesto di una sistemazione generale della piazza, anche in previsione della prossima costruzione della stazione ferroviaria, che comporterà l'apertura di una strada di accesso e l'abbattimento del vecchio "Singhaus". Il monumento-fontana non deve però escludere la costruzione di una casa per l'assistenza ai poveri ("Armen-Versorgungs-Haus"), dato che entrambi i progetti possono convivere.
Numerose pagine sono dedicate al testo del concordato con la Santa Sede.
1/12/1855 Il giornale "Donau" scrive un articolo sulla pressione crescente degli italiani nel Tirolo, e il "Bozner Wochenblatt" lo riprende in parte:
"E' purtroppo un processo che si sviluppa già da lungo tempo; che però mai ha assunto caratteristiche così inquietanti e mai si è sviluppato così rapidamente, come in questo periodo. Il confine linguistico tra tedeschi ed italiani, che ancora nel secolo scorso era ubicato a Roveredo (sic), di anno in anno si spinge sempre più verso nord. Mentre la carta geografico-linguistica Berhnhardi considera Deutsch-Metz (Mezzocorona ndr) una località tedesca e mentre la carta delle nazionalità austriache di Fröhlich senbra seguirne le indicazioni, adesso siamo costretti ad incontrare i cippi del confine linguistico molto prima. A Salorno l'elemento tedesco contrasta (questa avanzata) duramente ma invano; questa località è stata già sorpassata e già i Wälschen (ossia gli italiani, intesi con una certa sfumatura dispregiativa, ndr) dilagano a Egna, Termeno, Bronzolo e Laives, e non fosse sufficiente che Bolzano sia da considerare ormai più una città italiana (?) che tedesca, l'elemento meridionale si spinge ancora più su in val d'Isarco. E non bisogna ignorare che da un lato dalla Venosta gli italiani allungano la mano ai romanci dell'Engadina, dall'altro anche i gardenesi ed i badioti, che finora s'erano lentamente orientati verso l'elemento germanico, attualmente grazie all'avvicinarsi dei loro compagni di razza ('Stammgenossen') possono essere indotti a rafforzarsi nella loro resistenza (alla germanizzazione)".
7/12/1855
Si annuncia per il giorno 21 il primo concerto del "Musikverein", nel palazzo mercantile.
12/12/1855 a Trento la chiesa di San Marco, chiusa da 45 anni, viene aperta al culto per i fedeli di lingua tedesca.
19/12/1855 Il direttore del ginnasio Vital Franzelin con un comunicato informa d'essere a conoscenza del fatto che studenti dell'istituto si rivolgono di sera a case private per elemosinare una cena o importi di denaro; altri mendicano per la strada. Per i primi, il direttore chiede ai privati di pretendere dagli studenti un certificato scolastico o un documento che attesti il loro stato di necessità, quanto ai secondi chiede di respingerli in quanto trattasi mendicità svergognata, e di denunciarli se li conoscono.
22/12/1855 Pubblicità: Fortunat Lazzari vende "Frische Zampini, Bondole, Codeghini, Salami und Mortadelle, sowie echter Strachino- un Parmesan-Käse".
29/12/1855 La notizia che sua altezza imperiale l'arciduca Albrecht attraverserebbe il Tirolo nel suo viaggio di ritorno dall'Italia non è stata confermata, perché per rientrare da Modena l'eccellenza ha scelto la via più breve, da Trieste a Vienna. Evidentemente, il percorso del Brennero richiedeva più tempo.
Si pubblica un'intera pagina per invitare a versare contributi volontari per la costruzione di una casa per l'assistenza ai poveri. L'invito è firmato dal borgomastro.

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