Bolzano scomparsa


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1856

Cronache del passato > 1855-1859

A fine febbraio ha termine la guerra di Crimea, combattuta da Francia, Inghilterra, Turchia e Sardegna contro la Russia.
Il giornale dal quale attingiamo le notizie muta ora la propria testata da “Bozner Wochenblatt” in ”Bozner Zeitung”.









Veterani sardi della guerra di Crimea.

2/1/1856 "In onore della felicissima presenza di sua altezza imperiale il signor arciduca Ranieri e di sua altezza la consorte Maria Carolina, domenica scorsa la locale compagnia musicale ha suonato una serenata per le loro altezze davanti al palazzo della serenissima signora arciduchessa Elisabetta".
19/1/1856 Il giornale cita le visite tra arciduchi che si omaggiano reciprocamente. Interessante l'annuncio che l'arciduca Ranieri e la consorte si recheranno a Vienna attraverso Verona e Trieste. E' questa la riprova che per raggiungere la capitale il percorso del Brennero era scarsamente praticato.
30/1/1856 Si annuncia che domenica 3 febbraio avrà luogo un grande ballo in maschera in teatro ("Kaiserkrone"). Inizio alle 20. Michael Seidl fa sapere che noleggia maschere al n° 239 dei portici tedeschi. In particolare, costumi di Domino e Visir.
9/2/1856 In un lungo articolo si legge dell'aumento del prezzo del legname che seguirà indubbiamente la costruzione della ferrovia Verona-Bolzano. Due coppie di convogli quotidiani - uno per passeggeri e l'altro per le merci - comporteranno per l'alimentazione delle locomotive il consumo di un terzo di Klaster di legname per ogni miglio, quasi 10.000 Klaster all'anno. Inoltre il legname servirà anche per la costruzione stessa della strada ferrata: traversine, ponti eccetera. Questa quantità di legname dovrà essere reperita nei dintorni di Bolzano. Cosa ne sarà del prezzo del legname per gli usi domestici?
13/2/1856 Si prospetta l'opportunità che la ferrovia Verona-Bolzano sia prolungata fino a Bressanone. Il tracciato dovrebbe poi proseguire lungo la Pusteria, per raggiungere Spittal, Villach e Mahrburg (l'odierna Maribor, in Slovenia).
16/2/1856 Inserzione pubblicitaria in italiano: "La dita Luigi Perlongher di Milano si fa un dovere di prevenire li suoi buoni aventori, che la prossima fiera avrà il suo negozio sotto ai portici italiani Nro. 213, ed oltre al solito assortimento avrà un bel assortimento berette di seta a prezzi onesti".
27/2/1856 E' stato approvato il progetto (redatto dall'imperialregio ingegnere circondariale Schweighofer) per la costruzione della strada di accesso alla val Gardena, salendo da Colma lungo il torrente Gardena. Si potrà così finalmente evitare il lungo ed accidentato percorso di Castelrotto e Luson. Con questa nuova strada il percorso tra Ortisei e la "strada commerciale" (del Brennero, ndr) sarebbe di appena un'ora e mezzo. I lavori potrebbero iniziare entro l'anno.
Per il periodo dal lunedì di Pasqua alla fine di aprile sono previste a Bolzano 16 rappresentazioni teatrali. La "directrice" dell'imperialregio teatro nazionale di Innsbruck, Marie Rosner, invita alla sottoscrizione degli abbonamenti.
1/3/1856 I bolzanini negli ultimi anni stanno dimostrando di amare i fiori. Pertanto si è costituito un gruppo di "Amici dei fiori" che ha deciso di allestire un'esposizione per i giorni dal 20 al 30 marzo, nel salone superiore del palazzo mercantile.
8/3/1856 Si rivolge un appello alla cittadinanza perché eroghi offerte per la fusione di una nuova campana che annunci le ore, da installare sul campanile del duomo.
29/3/1856 Presente l'arciduchessa Elisabetta s'apre a Bolzano la prima mostra floreale. Folto il pubblico: notati anche visitatori provenienti da Merano e Caldaro. L'ingresso costa sei corone; il netto sarà versato al fondo per i poveri.
12/4/1856 Si diceva: "tornasse la pace, allora la vita costerebbe meno". La pace è tornata, il peso dei dazi e diminuito, la Russia ha ripreso ad esportare il suo grano "ma non avvertiamo ancora assolutamente che i prezzi - quantomeno quelli degli alimentari - si siano abbassati, e questo anche se tutti gli articoli potrebbero costare almeno il 20 per cento in meno".
Si annuncia un grande concerto in onore dell'arciduchessa Elisabetta, che compie gli anni. Lo organizza il "Musikverein".
16/4/1856 In un lungo articolo si descrive la festa per il compleanno dell'arciduchessa Elisabetta, svoltasi nell'Elisabethinum, l'istituto da lei fondato (e che all'epoca si trovava ancora in via della Roggia), per l'assistenza a ragazze in difficoltà. Le allieve sono in totale 24. Il "Frauenverein" dal canto suo accoglie 14 ragazze povere, ne assiste e sorveglia inoltre una sessantina. Alcune di queste vengono affidate a contadini, altre a famiglie come donne di servizio. "Voglia la benevolenza celeste mantenere in piena salute la generosa presidentessa del nostro istituto con i suoi serenissimi ed eroici figli ("Heldensöhnen") fino all'età più avanzata e proteggerli con la sua più copiosa benedizione".
19/4/1856 A conclusione dei festeggiamenti per l'arciduca Enrico, si svolgono gare di tiro a segno, anche in notturna.
Il comune di Gries invita i proprietari terrieri a combattere efficacemente i maggiolini. E' interesse degli stessi agricoltori quello di catturare questi voracissimi insetti ed ucciderli (in tedesco arcaico: "tödten"), ma per ottenere risultati maggiori il comune pagherà 20 corone per ogni "star" di maggiolini vivi. I mendicanti che quotidianamente importunano i cittadini nelle loro abitazioni hanno la possibilità ora di guadagnarsi in questo modo il loro pane ("Brod" nel testo). Un inserviente comunale provvederà alla morte ("Tödtung") dei maggiolini che gli saranno consegnati.
23/4/1856 La compagnia teatrale operistica italiana del signor Santo Profonda composta da 26 elementi sarà a Bolzano il 16 maggio per un "Trovatore" e successivamente per la "Lucrezia Borgia" di Donizetti.
30/4/1856 Si annunciano un Te Deum e una processione di ringraziamento per la cessazione della guerra in Crimea.
14/5/1856 Il litografo Alois Stockhammer sale sul campanile del duomo in compagnia di un collega. Mentre si trova all'altezza della seconda galleria, improvvisamente cade nel vuoto e muore.
21/5/1856 Lungo resoconto del pellegrinaggio partito nella notte da Gries con meta Pietralba e rientrato a Gries a tarda sera, dopo una sosta nel duomo di Bolzano. I pellegrini apparivano "stanchi e impolverati".
Il borgomastro vieta che durante la processione del Corpus Domini si espongano sulle finestre candele accese, che potrebbero sporcare i muri o - peggio - provocare incendi.
Nella libreria di Carl Pfaundler è in vendita un opuscolo che descrive la processione del Corpus Domini come la si celebra a Bolzano: insegnamenti, preghiere e considerazioni. L'ha redatto il canonico I.M.Gasser e costa 10 corone.
24/5/1856 L'ex-regina Amalia di Francia, vedova di Luigi Filippo, in viaggio per Claremont è giunta a Bolzano in compagnia della coppia ducale di Nemours ed ha preso alloggio al Kaiserkrone. Giunti alle 4 e mezza gli ospiti hanno onorato di una visita l'arciduchessa Elisabetta (che abita nell'attiguo palazzo Campofranco) e subito dopo Elisabetta ha contraccambiato la visita.

28/5/1856 Grande successo del "Trovatore". L'opera aveva debuttato solo tre anni prima a Roma.
31//5/1856 Successo anche per la "Lucrezia". Sono in programma ancora solo quattro repliche.
4/6/1856 Proveniente da Lana il gran maestro dell'Ordine Teutonico, arciduca Massimiliano d'Este, è rientrato a Bolzano per poi proseguire verso Innsbruck e Salisburgo.
Dopo due giorni di soggiorno nella nostra città la granduchessa di Toscana è ripartita stamane alle 6 alla volta di Innsbruck.
Nel bollettino anagrafico il giornale continua a rendere noti i nomi dei nati, dei morti e dei matrimoni. Nei casi di decessi è sempre impressionante l'altissima mortalità infantile: oggi per esempio i decessi elencati in totale sono cinque, e quattro di questi sono imputabili a bambini tra i 5 ed i 10 mesi. Si pubblicani anche le diagnosi, non sempre chiare. Per i bambini è frequente la diagnosi di diarrea.
11/6/1856 Presente l'arciduca governatore Carl Ludwig sono iniziate le gare di tiro a segno, che sono state precedute da una marcia di 1500 Schützen.
14/6/1856 Nella chiesa dei Francescani e in duomo grande afflusso di fedeli per due celebrazioni di rilievo: Padre Jacob ai Francescani ed il decano Pradella in duomo celebrano solennemente i loro 50 anni di sacerdozio.
Per l'onomastico del borgomastro Kappeller il "Musikverein" gli ha suonato una serenata sotto casa. Fuochi pirotecnici e vasto pubblico.
Il sindaco ricorda che fumare in un fienile, presso mucchi di fieno o paglia, o comunque in prossimità di cose infiammabili è cosa che può essere punita con l'arresto da un giorno ad una settimana.
Il 25 giugno in piazza Walther si avrà un'asta di "Hornvieh" (bovini e caprini) di proprietà di debitori insolventi.
21/6/1856 Sua altezza imperiale il serenissimo arciduca Giovanni è giunto a Bolzano, ospite nel palazzo della serenissima arciduchessa Elisabetta. Successivamente ha visitato la scuola agraria di San Giacomo, ove crescono 6.000 piante da frutto. Quindi l'arciduca ha visitato a Sant'Antonio i vigneti del signor Carl von Zallinger, intrecciati secondo le tecniche renane. Sventolio di bandiere, scoppi di mortaretti, suona la banda di Gries. "Questa giornata resterà nel ricordo dei possidenti di quel povero quartiere". La banda ha poi accompagnato l'arciduca fino a Bolzano, da dove ha proseguito per Verona, Venezia e Trieste.
Iniziano gli esami pubblici di fine-anno per il ginnasio. Il 24 si inizia con la settima classe, poi via via le altre classi a scendere fino al giorno 27. Il mattino gli esami iniziano alle sette e mezza, il pomeriggio alle due. Il 28 alle 7,30 si celebrerà una Messa di ringraziamento nella chiesa dei Francescani ed alle 9,30 seguirà la distribuzione delle pagelle ("Preise") nella grande sala dell'istituto.
2/7/1856 Appare nelle librerie un'opera di sentimenti patriottici scritta in italiano dal titolo: "Archi trionfali ereti dai Comuni del Circolo di Trento quando nell'Ottobre 1855 Sua Altezza Jmperiale Jl Serenissimo Arciduca Luogotenente Carlo Ludovico visitava quella parte della Provincia". L'opuscolo riproduce tutti i disegni relativi agli archi trionfali eretti dai comuni trentini per accogliere l'arciduca.
5/7/1856 Si ritiene che la linea ferroviaria Verona-Bolzano possa entrare in funzione nell'ottobre 1858. Del collegamento Bolzano-Innsbruck non si sa ancora niente.
12/7/1856 La malattia dei vigneti era quasi scomparsa quando una grandinata devastante ha compromesso la vendemmia su vaste zone. Inoltre le piogge hanno dissestato le strade di campagna, mentre muffe e ruggine devastano altre coltivazioni. "Se le cose procedono così anno dopo anno, cosa che il Cielo non voglia, allora tra non molto anche i ricchi si trasformeranno in poveri mendicanti".
Visto che l'anno precedente non si è potuta tenere la terza esposizione dei prodotti ortofrutticoli, per il colera e la malattia dei vigneti, l'arciduchessa Elisabetta d'Austria ha deciso per l'autunno prossimo di mettere in palio otto medaglie d'argento e otto di bronzo. Il bando di concorso è firmato dal barone Ignaz von Giovanelli.
Si sta diffondendo un'epidemia tra i cavalli.
Il sigor Sebastian Tschugguell è agente unico a Bolzano dell'imperialregia "Riunione Adriatica di Sicurtà" di Trieste. Lo rende noto l'agente superiore per il Tirolo, il Vorarlberg e la Svizzera, Samuel Menz.
16/7/1856 Si apprende che l'imperatrice Elisabetta ha messo al mondo una bambina. L'annuncio è stato dato con lo scoppio dei soliti mortaretti sul Virgolo. Te Deum in duomo. L'arciduchessa Elisabetta eroga offerte per i poveri.
26/7/1856 La "Bozner Zeitung", come abbiamo già avuto modo di far presente, in ogni sua edizione fa l'elenco dei forestieri ospiti della città, citando i singoli alberghi, i nomi degli ospiti e la città di provenienza. Così è anche oggi e - per curiosità - ne diamo gli estremi senza scendere nei dettagli. Sono citati nell'ordine gli hotel "Kaiserkrone", "Mondschein", "Sonne", "Zwei goldene Schlüßel", "Zur weißen Rose", "Zum Grandl". I forestieri provengono anche dalla Prussia, Svizzera, Sassonia, Darmstadt, Russia, Inghilterra, Olanda, Boemia, Parigi. Alcuni si portano appresso la servitù.
2/8/1856 A partire dall'indomani si annunciano gli spettacoli del circo Ernst Gillet di Parigi. Avranno luogo alla "Tuchbleiche", in prossimità di ponte Loreto. Il primo spettacolo alle 17, il secondo alle 20 con "illuminazione brillante".
6/8/1856 "Torniamo su quanto abbiamo scritto di recente sulla vita serale e notturna nella nostra città. Non si tratta stavolta dei disturbatori della quiete cittadina, ma di una certa categoria di persone che non sa distinguere il mio dal tuo. Si sono tentati due furti in un negozio e nel castello di S.Antonio: sarebbe il caso di rendere inoffensiva questa genia".
Il giornale pubblica il primo articolo di una serie intesa a confutare quanto scrisse un viaggiatore di tempi passati sulla vecchia Bolzano. L'articolo inizia così: "La 'Volks- und Schützenzeitung' ha riferito di recente in lunghi articoli vari estratti dai diari di viaggio del fratello domenicano Felix Faber da Ulma, che nel 15° secolo (1480 e 1483) ha viaggiato attraverso il nostro territorio annotando le sue esperienze per tramandarle ai posteri (…). Bolzano non deve essere piaciuta molto a pater Felix se egli ne accusa gli abitanti di ogni possibile vizio e afferma che (Bolzano) sarà punita come una seconda Sodoma e Gomorra". Il giornale contesta e cita alcune testimonianze contrarie. Tornerà sul tema con una successiva serie di puntate.
13/8/1856 Un'intera pagina è dedicata agli orari relativi al servizio postale. Si precisano arrivi e partenze della corrispondenza da e per Italia, Germania, Vorarlberg, Merano, Caldaro e Lana. Un'altra serie di arrivi/destinazioni è definita "Klagenfurter Route". Si precisano anche gli orari dell'accettazione e distribuzione della posta a seconda delle varie provenienze e destinazioni. Il comunicato è firmato "K.K. Postamt Bozen (imperialregio ufficio postale di Bolzano), Heufler.
20/8/1856 Rituali festeggiamenti per la grandissima ricorrenza ("allerhöchste Feier") del comp0leanno dell'imperatore. Mortaretti sul Virgolo, Te Deum in duomo.
30/8/1856 Pubblicità: "Dalle 9 del mattino alle 9 di sera in piazza Domenicani è visitabile un grande gabinetto, con panorama, di figure artistiche di cera provenienti da Vienna e Venezia, (realizzate) secondo una tecnica del tutto nuova, che presenta gli oggetti più interessanti e che rappresenta 22 figure in grandezza naturale attraverso lenti ottiche".
3/9/1856 Si scrive dei prossimi progetti ferroviari. Una linea attraverserà la Carinzia e raggiungerà la Pusteria per collegarsi alla costruenda ferrovia Bolzano-Innsbruck. Bolzano entrerà pertanto in un vasto complesso di collegamenti ferroviari. La serie degli articoli sulla Bolzano del passato prosegue con la storia dei nobili di Mareccio, discendenti di Adalbert (1194-1230), così definito: "Bachtoldus de Bauzano dictus, etiam de Murazo, sive de Marötsch".
Pubblicità: dal 1° settembre viene venduto giornalmente nel palazzo mercantile latte "fresco e pulito" alle 7 e alle 19.
10/9/1856 A un rispettabile russo in viaggio tra Bolzano e Bressanone è stato sottratto un pacco contenente oggetti di valore, documenti e una somma di denaro "non insignificante".
Si cerca per un negozio una ragazza affidabile in grado di scrivere, leggere, far di conto e parlare italiano.
17/9/1856 Giunge a Bolzano l'arciduca Leopoldo che prende alloggio in palazzo Campofranco, presso sua madre l'arciduchessa Elisabetta. Proveniente da Milano aveva scavalcato il passo dello Stelvio, detto all'epoca Wormser Joch (da Worms, tedeschizzazione di Bormio).
21/9/1856 Grandi festeggiamenti per il principe arcivescovo di Trento che impartisce a Bolzano (e dintorni) la cresima. Scoppi di mortaretti, scampanii, cortei, Schützen. "Si è ammassata una grandissima folla e suoi volti si poteva leggere la gioia più profonda per aver ottenuto la benedizione dell'ottantenne pastore".
S'inaugura nel palazzo mercantile la terza edizione della mostra ortofrutticola.
1/10/1856 Il giorno 25 ha avuto luogo la posa della prima pietra del ponte ferroviario sull'Isarco.









Il futuro ponte ferroviario di Bolzano.

Il principe arcivescovo benedice la nuova chiesa di Laives, dopo aver pernottato presso il proprietario terriero Kurzl. Il prelato ha poi benedetto tre altari e impartito la cresima a Terlano.
Il giornale pubblica un "avviso" in italiano per le iscrizioni all'imperialregia Scuola Reale Elisabettina di Rovereto. Gli aspiranti, definiti "petenti", dovranno avere almeno nove anni.
9/10/1856 Per l'onomastico dell'imperatore. Te Deum in duomo presenti le autorità.
Sono in corso da giorni gare di tiro al bersaglio. Corti in costume marciano per Bolzano.
Dal bilancio dell'istituto Rainerum emerge che gli allievi a conclusione dell'anno 1855/56 sono stati dodici. Un numero maggiore non è consentito dalla limitatezza degli spazi e dei finanziamenti, che dipendono - questi ultimi - dalla generosità dei cittadini. "Che il Cielo accompagni i benefattori, che la divina provvidenza assuma la protezione dell'associazione e intervenga onde impedire che possano venir meno quelle generose offerte, attraverso le quali è possibile l'afflusso di denaro che appare in questo bilancio".
11/10/1856 Sua maestà l'imperatrice d'Austria Maria Anna Carolina Pia di Savoia transita per Bolzano. E' ospite dell'arciduchessa Elisabetta, e con lei si reca a Caldaro. Dopo tre giorni da Bolzano ripartirà per Mantova. Per inciso: Maria Anna fu imperatrice a fianco del Kaiser Ferdinando d'Asburgo, mentalmente debilitato, che nel 1848 abdicò a favore di suo nipote Francesco Giuseppe. E' stata sul trono dal 1831 al 1848.









Maria Anna Carolina Pia di Savoia.

I soliti curiosi che seguono i lavori nei cantieri hanno spostato la loro attenzione dal cantiere per la costruzione del nuovo ospedale a quello per la realizzazione del ponte ferroviario. Si sta lavorando alle fondamenta dei piloni.
18/10/1856 Proseguendo nel raccontare la storia della vecchia Bolzano, giunta alla sesta puntata, il giornale narra le origini della nobile famiglia dei Botsch (o Bötsch). "Gli ascendenti di questa stirpe sono immigrati nel Tirolo provenienti da Firenze con incalcolabili ricchezze, (qui si insediarono) con la benevolenza di re Enrico, sempre bisognoso di denaro, e così si arricchirono ulteriormente". Documenti custoditi nell'archivio vescovile di Bressanone (anni 1302/1308) riferiscono di un "Wotzo sive Borzo, corruptione teutonica Botsch sive Wotsch appellatus". Il potente banchiere Boccione de' Rossi fu premiato con un titolo nobiliare nel 1348 per l'appoggio dato la partito tirolese contro quello boemo (v: "I luoghi dell'arte" di Gioia Conta, V.I, pag. 88). I Bötsch finanziarono nella chiesa dei Domenicani la realizzazione di affreschi di scuola giottesca parzialmente distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Costruirono la loro residenza ove ora si trova palazzo Campofranco. Tornando alla "Bozner Zeitung" ed alla storia a puntate sulla vecchia Bolzano, c'è da annotare che l'articolista riferisce voci su una possibile origine ebraica della famiglia dei banchieri fiorentini. Essi avrebbero dato addirittura il nome alla città (da Botsch a Bozen). Ipotesi interessanti ma dubbie.
1/11/1856 Verso le 16,30 s'è vista una meteora attraversare il cielo di Bolzano.
15/11/1856 "Questo pomeriggio sua altezza reale Karl Theodor duca di Baviera (fratello di sua maestà l'imperatrice Elisabetta) proveniente da Monaco ha pranzato al "Kaiserkrone" ed ha proseguito poi il suo viaggio verso l'Italia".
La gestione del teatro è stata affidata al signor Wihrler, già operativo in questo campo a Ratisbona e Düsseldorf, "possiamo pertanto sperare di aver ottenuto qualcosa di appropriato". Le recite inizieranno a fine mese.
La "Kleinkinder-Bewahranstalt" rende noto il suo bilancio annuale e fa presente di aver assistito nell'ultimo anno 176 bambini. Hanno lasciato l'istituto 59 bambini, per essere iscritti alla scuola normale (49) o per essere trasferiti. Ne restano pertanto 117. L'istituto, del quale non è chiara la natura (pare comunque non trattarsi di un orfanotrofio) si avvale della beneficienza di cittadini generosi, tra i quali l'arciduchessa Elisabetta.
19/11/1856 Per festeggiare l'onomastico del Kaiser il "Musikverein" eseguirà brani musicali davanti palazzo Campofranco, sede dell'arciduchessa Elisabetta.
Il proprietario del "Kaiserkrone" ha ottenuto l'autorizzazione ad aprire all'interno un caffè e un bigliardo. Ha ottenuto anche "l'apertura di un elegante locale". Potrebbe trattarsi di un casinò. Il complesso nella seconda metà dell'Ottocento apparve come un luogo di perdizione.
Nell'albergo "Eisenhut" (Cappello di Ferro) proseguono le proiezioni del "Cosmorama". Si proiettano fotografie di "città, paesaggi, edifici e marine", dalle 17 alle 19. Ingresso sei corone a persona, tre per i bambini. Nel programma odierno, tra l'altro: la battaglia di Temesvar (1849), incidente ferroviario tra Parigi e Versailles, la flotta francese nel Mar Nero, la puzta ungherese, un'aurora boreale, il Lago Maggiore ecc.
22/11/1856 Autorità, scolaresche e folla alla Messa in duomo in onore dell'arciduchessa Elisabetta, nel giorno del suo onomastico.
L'arciduchessa Maria Ferdinanda di Toscana proveniente da Innsbruck ha fatto tappa all'hotel "Kaiserkrone", dove si è fermata sei giorni prima di ripartire per Firenze,
Un lungo articolo racconta le origini (1703) dell'arte gardenese dell'intagliare il legno, un'attività che ha portato quella valle, "una volta economicamente depressa" ad un buon livello "industriale".
6/12/1856 Si annuncia per l'indomani la prima recita della nuova stagione teatrale. Dopo parole di presentazione da parte del uovo direttore, si andrà in scena con "Der Vetter", un tre-atti comico.
10/12/1856 Altri nobili di passaggio fanno tappa al "Kaiserkrone". Provengono da Dresda il granduca Leopoldo di Toscana e l'arciduca ereditario Ferdinando, con seguito.
17/12/1856 All'hotel "Zum Kapaun" si possono ammirare le immagini dello "Stereoscopo Parigino" del "Panorama". Dieci corone per gli adulti, sei per i bambini. Si tratta di immagini fotografiche.
Si cerca un co-lettore della "Ausburger Allgemeine Zeitung": due lettori per dividersi le spese dell'acquisto del giornale.
20/12/1856 Si istituisce una mensa per i poveri. Anziché elargire ai poveri della città, come finora era avvenuto, somme di denaro, viene ora loro distribuita una minestra con carne (Fleìschsuppe) eventualmente con polenta. I poveri non residenti sono però esclusi. Il giornale depreca pertanto il fatto che gli operai delle locali fabbriche (annoverabili pertanto tra i poveri e in parte non residenti a Bolzano) non abbiano accesso alla mensa.
Proseguono le rappresentazioni teatrali. Tra l'altro, la replica della "Falsa Pepita" è avvenuta a sala pressoché vuota.
24/12/1856 Severa critica per l'ultima rappresentazione teatrale: "I prigionieri".
Una baracca del cantiere ferroviario sotto il Virgolo, a cinquanta metri dall'abbattuto lazzaretto, è stata interamente distrutta da un incendio nottetempo senza che venisse dato l'allarme. Questo sarebbe dovuto partire da parte del personale di guardia che tutte le notti prende posizione sul campanile del duomo, con lo scopo di avvistare eventuali incendi.
Il sindaco Kappeller rende nota una pubblica intimazione, volta ad evitare la mendicità per le strade o di casa in casa. E' previsto il carcere ed anche punizioni corporali. Si diffidano anche i cittadini dall'elargire elemosine ai mendicanti, si versino piuttosto somme all'ufficio per l'assistenza ai poveri.
Una notizia dell'ultimo momento: è morta (il giorno 25, Natale) l'arciduchessa Elisabetta. Il 23 aveva fatto compagnia ai bambini poveri ai quali aveva dato una mano per allestire l'albero di Natale e per predisporre i regali natalizi. Il 24 s'era sentita male e le era salita la febbre. Il giorno di Natale, mentre in duomo si officiavano Messe per implorare la sua guarigione presenti le autorità, l'arciduchessa è spirata. Aveva 56 anni. Il giorno 26 giungerà da Venezia l'imbalsamatore dott. Fassetta. Si accerterà che Elisabetta era morta per un tumore devastante (fegato e polmone).
31/12/1856 Il giornale esce listato a lutto e dedica ampio spazio ad Elisabetta di Savoia-Carignano, arciduchessa d'Austria. Si annuncia la composizione del corteo che recherà la sua salma da palazzo Campofranco, sua residenza, alla "piccola parrocchiale", ove la salma sarà esposta, per essere poi traslata nella cripta del duomo, ove già risposa il suo consorte Ranieri d'Asburgo.
Il consiglio comunale decide che il 25 dicembre sarà per sempre a Bolzano giornata di lutto (!?), ogni anno in quel giorno saranno spesi 200 fiorini per vestire i poveri della città. Intanto saranno disdette per lutto le previste rappresentazioni teatrali: l'impresario sarà risarcito per i mancati introiti.









L'arciduchessa Elisabetta d'Austria, nata Savoia-Carignano.

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