Bolzano scomparsa


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1860

Cronache del passato > 1860-1864

Garibaldi coi suoi Mille parte da Genova e approda a Marsala per conquistare il regno delle Due Sicilie. Il Regno di Sardegna s'ingrandisce progressivamente con le annessioni di altri territori. In ottobre diecimila piemontesi occupano Napoli.

Prosegue la lettura della "Bozner Zeitung":
4/1/1860 Si illustra il progetto del nuovo statuto comunale di Bolzano.
I proprietari di casa disposti ad affittare propri quartieri ad ufficiali sono invitati a presentarsi in comune alla stanza 3.
Il giornale pubblica a puntate la nuova "Gewerbeordung", donde si apprendono le nuove condizioni di lavoro. Tra l'altro, per i ragazzi sotto i 14 anni l'orario quotidiano di lavoro non deve superare le 10 ore, per quelli tra i 14 e i 16 anni non deve superare le 12 ore (ma sono concessi brevi momenti di riposo). Per il lavoro notturno (dalle 21 alle 5) i ragazzi con meno di 14 anni non possono essere impiegati, salva concessione dell'autorità competente.
11/1/1860 In una sala dell'albergo "Chiavi d'Oro" si espongono fotografie delle battaglie in val Padana nel 1859. L'ingresso costa 10 kreutzer.
18/1/1860 Il Kaiser dispone che nel Tirolo e nel Vorarlberg tutte le proprietà fondiarie degli agricoltori siano valutate la metà agli effetti fiscali relativi al cambiamento di proprietà e nelle successioni.
25/1/1860 In passo avanti per la realizzazione della strada che collegherà la stazione ferroviaria alla città. Il ministero competente ha respinto i ricorsi dei privati relativi alle espropriazioni. I lavori potranno iniziare con l'avvio della bella stagione.









Via della Stazione appena costruita

Per il giorno 27 si annuncia il primo concerto stagionale del "Musikverein". In programma Beethoven, Haydn, Mozart, Weber e Mendelsson. In caso di richiesta di bis si eseguirà un ulteriore brano di Mendelsson.
28/1/1860 Dalla lettera di un lettore che sollecita cenni di ringraziamento a favore del tenente Krall, organizzatore dei vari uffici che operarono durante il transito a Bolzano delle truppe destinate o reduci dalla pianura padana (seconda guerra d'Indipendenza 1859), si apprende che i feriti curati a Bolzano sono stati 11.000.
Il direttore del teatro Kratz fa sapere che le recite si interromperanno per riprendere il 15 febbraio. Dato che l'andirivieni della compagnia tra Bolzano e Verona è troppo faticoso, fino a metà febbraio la compagnia reciterà solo a Verona, dove si trova la guarnigione austriaca.
1/2/1860 Alfons Civegna vende penne col pennino d'acciaio che - una volta riempite - scrivono per mezz'ora.
8/2/1860 E' carnevale. In teatro si organizza per il giorno 12 una grande mascherata "secondo l'usanza italiana della Cavallina". Si inizierà con un corteo di maschere, poi si ballerà una polonaise, seguita da walzer, polche e galop. Alle 22 sul palcoscenico si presenterà una danza classica (pas de deux) comica "ballata da due oche". Poi altri balli. Quindi sarà fatto scendere un pallone dal cui interno scaturiranno piccoli omaggi per dame e signori. Seguiranno la premiazione delle più belle maschere femminile e maschile. Dalla mezzanotte si danzerà nella sala da ballo.
15/2/1860 Si festeggia il soldato Mathias Woizek, d'origine polacca, che nella recente guerra aveva militato nel 12° reggimento corazzieri "Graf Horvath", e che nel corso della battaglia di Solferino aveva condotto l'assalto ad una batteria francese, azione nel corso della quale un cannonata gli aveva amputato un braccio. Era stato pertanto ricoverato a Bolzano e gli era stata assegnata una medaglia d'oro che gli è stata ora appuntata sul petto nella Johannsplatz (piazza Walther ndr.) dal colonnello barone von Holzhausen davanti alla guarnigione schierata. Discorso, triplice hurrà, inno nazionale e poi i militari sono entrati in duomo dove è stata officiata una messa solenne. Poi sfilata in via della Mostra, con il neo-decorato tra gli ufficiali maggiori, pranzo al "Kaiserkrone" (dove il soldato - seduto accanto alla consorte del comandante - se la è cavata bene anche con una mano sola, a quanto scrive il giornale). E' stato poi accompagnato alla festa di carnevale nel vicino teatro.
25/2/1860 Un'inserzione pubblicitaria in italiano: "Nel Cafè Schgraffer si cerca un socio per la Gazzetta Uffiziale di Venezia'". In altre parole: due lettori al risparmio per un solo giornale.
29/2/1860 Il giornale fornisce l'elenco completo dei reparti militari che sono marciati attraverso Bolzano dal febbraio al dicembre 1859. Complessivamente: 173 ufficiali di stato maggiore, 3.935 ufficiali superiori, 201.359 uomini e 47.789 cavalli.
7/3/1860 Muore Franz Mages, sindaco di Bolzano dal 1822 al 1850. Aveva 69 anni.
Il direttore del teatro Kirtz prende congedo dal pubblico: la stagione è conclusa. Le recite sono state 60. Kirtz ringrazia quanti hanno pagato i loro abbonamenti, e invita quanti non lo hanno fatto a versare gli importi al fondo per i poveri.
14/3/1860 Si annuncia il secondo concerto stagionale del "Musikverein". In programma Haydn, Mozart, Weber e Mendelsson.
17/3/1860 Si sta concretizzando l'introduzione a Bolzano dell'illuminazione pubblica a gas. L'imprenditore Riedinger di Augusta si è nuovamente incontrato con la autorità comunali di Bolzano. L'introduzione del gas renderebbe possibile anche l'adozione di orologi elettrici (?) cosa che - se applicata all'orologio del campanile - risolverebbe i problemi della certezza dell'ora, dato che gli orologi elettrici spaccano il minuto.
Da Innsbruck si apprende che numerosi trentini in età di leva militare espatriano in Italia, per non arruolarsi nell'esercito austro-ungarico. Al contrario, si crede di sapere che 400 trentini si sarebbero arruolati nell'esercito piemontese, nel 23° battaglione della brigata Parma, che è entrato in Firenze.
21/3/1860 Un alto ufficiale austro-ungarico si è ucciso (non si precisa dove) e così si è diffusa la voce del suicidio del maggiore generale von Riechlin-Meldegg che - lasciato l'esercito - vive da mesi a Gries, ma è indubitabilmente vivo. Aveva preso parte al comando di una brigata alla battaglia di Solferino.
Un soldato della locale guarnigione si uccide con una fucilata durante il suo turno di guardia al magazzino della caserma, nella chiesa sconsacrata dei Domenicani.
24/3/1860 Si torna al problema dell'illuminazione a gas. L'attuale sistema di 127 lampioni ad olio costa 3.570 fiorini l'anno. L'illuminazione a gas con 140 lampioni ne costerebbe 3.808, ma un lampione a gas ha una luminosità pari a 11 candele, mentre i lampioni a olio emettono una luminosità pari ad un terzo. E non è da temere che con l'adozione del gas il prezzo della legna possa crescere: un impianto per la produzione del gas non brucia legna da ardere, ma sterpaglia.
28/3/1860 Col treno di mezzogiorno è qui giunto l'arciduca Leopoldo, che ha poi proseguito il suo viaggio per i passi Tonale e Stelvio, e ciò per un'ispezione lungo il nuovo confine, ove è necessaria la costruzione di nuove fortificazioni.
Il 2 agosto 1848 Maria A. portò del cibo all'uomo col quale era sposata da sei mesi, di nome Simone e di 35 anni, sull'alpe dell'Ampezzano dove egli stava pascolando. Tornò l'indomani a casa, ad Alverà. Ma Simone non rientrò. O suoi amici pastori lo cercarono e due giorni dopo lo ritrovarono morto, all'aperto. Sul capo e zone contigue sette ferite inferte - come poi si seppe - con un'ascia. Dopo anni la colpevole dell'omicidio fu individuata nella moglie, che affermò d'averlo ucciso per difendersi, ma che Simone per primo aveva alzato l'ascia su di lei: sarebbe però caduto e avrebbe perso l'arma, della quale Maria si sarebbe impadronita.
31/3/1860 Il tribunale di Bolzano, la cui competenza si estendeva all'Ampezzano, prosegue le udienze. Tutti i testimoni depongono a favore del mite Simone, che invece la donna aveva descritto come un violento che la maltrattava. Maria viene pertanto condannata all'impiccagione.
Sono in vendita presso Jos. Ringler's Söhne "Panetoni (sic) milanesi, da non confondere con quelli trentini".
18/4/1860 Si trova a Bolzano il generale del genio Jacobs, che si sta interessando alle fortificazioni da costruire lungo il nuovo confine col regno di Sardegna. Ha soggiornato anche a Caldaro, per prendere in esame la possibilità di fortificazioni sulla Mendola.
All'albergo "Badl" a Gries (è stato abbattuto durante il fascismo per lasciare spazio a piazza della Vittoria) col 1° maggio si potranno effettuare bagni con acqua calda o fredda in vasche di marmo.
21/4/1860 I maggiolini proliferano e fanno danni. Si consiglia di scuotere gli alberi popolati da questi insetti tutte le mattine, in modo da farli cadere entro lenzuola o tovaglie stese sotto i rami, per recarli poi al più vicino centro di raccolta. A Dodiciville ed a Gries lo si fa già, ma la raccolta dev'essere generalizzata.
Si annuncia al teatro il terzo concerto del "Musikverein": Haydn, Nicolai, Beethoven, Weber, Rossini. Ingresso riservato ai soci.
28/4/1860 Nelle librerie Pfaundler di Bolzano e Merano si vende una "Lettera di Ludovico de Comini" indirizzata "Ai viticultori (sic)". E' in italiano e costa 14 kreutzer.
5/5/1860 Mathias Wachtler fa sapere d'avere arricchito il suo negozio di moda ("Modewaaren-Lager") con acquisti fatti alle fiere di Linz, Vienna e Lipsia.
9/5/1860 Sono sempre frequentissime le gare di tiro a segno ("Freischießen"). All'ultimo confronto erano presenti 178 tiratori.
Un cane aggressivo (rabbia?) ha aggredito per le vie di Bolzano altri cani ed anche un giovane, mordendo. Si è diretto poi, inseguito, verso Laives, continuando a mordere persone ed altri cani. Una donna azzannata si sarebbe ammalata. A Bronzolo l'animale è stato ucciso, ma l'autopsia non avrebbe rivelato tracce di rabbia. Complessivamente comunque tra Bolzano, Laives e Bronzolo la bestia aveva azzannato otto persone.
Grandi problemi per l'allevamento del gelso per bachi da seta a Bolzano e dintorni. L'introduzione della coltura della seta a Bolzano non attecchisce.
12/5/1860 La società ferroviaria farà entrare prossimamente in servizio diligenze tra Bolzano ed Innsbruck, per completare il collegamento ferroviario non ancora attuato. Le diligenze partiranno da Bolzano e da Innsbruck in concomitanza con l'arrivo dei treni rispettivamente da Verona e da Kufstein. Si adotteranno carrozze da 8/10 persone.
Si lavora alla costruzione della strada che collegherà la stazione all'odierna piazza Walther. Si lavora anche alla costruzione della strada della val d'Ega, definita "Wälschnofner Straße".
16/5/1860 Inizieranno tra breve i lavori per il rafforzamento del nuovo confine allo Stelvio. A Gomagoi sarà costruita una caserma-fortezza con nove cannoni puntati sullo Stelvio.
Una signora viennese insegna il metodo francese per confezionare in sei ore scarpe per donne e per bambini. Rivolgersi al n°382 di via Ospedale.
19/5/1860 Garibaldi raccoglie volontari per invadere il regno delle Due Sicilie. Anche 14 Südtiroler - ossia trentini - prenderanno parte all'impresa.









Il garibaldino Camillo Zancani, nativo di Egna

Sulla nuova ferrovia Bolzano-Verona il viaggiare per diporto non è ancora sufficientemente diffuso, causa il prezzo troppo alto dei biglietti. Sarebbe opportuno praticare sconti nel fine-settimana, come avviene oltre Brennero.
Pubblicità: si vendono un gallo e due galline di "razza turca".
23/5/1860 Il duca di Brabante proveniente da Costantinopoli ha pernottato all'hotel "Kaiserkrone", per ripartire l'indomani mattina alla volta del Belgio. Viaggia in stretto "Inkognito".
Ampia diffusione sul giornale della notizia relativa a Garibaldi, giunto con i suoi uomini a Marsala.
26/5/1860 Prosegue a Bolzano l'avvicendamento di truppe. La città diviene sede di un comando di divisione avente competenza sulle truppe stazionanti nel Tirolo.
2/6/1860 Nelle sale dell'albergo "Due chiavi d'Oro" si proiettano immagini, anche stereoscopiche, di grande interesse.
13/6/1860 Dal 21 al 26 giugno si terranno presso l'imperialregio ginnasio (dei PP.Francescani) gli esami pubblici dei sette corsi di studio. Ad esami conclusi si celebrerà una Messa di ringraziamento in chiesa, dopodiché si distribuiranno i premi.
Si vendono "semi" di bachi da seta di provenienza balcanica.
16/6/1860 Sul giornale appare la pubblicità di una fonderia di campane (ed altro) in esercizio a Bressanone.
23/6/1860 Si annuncia per l'indomani in palazzo mercantile un saggio di allievi ed allieve del "Musikverein".
30/6/1860 Il ginnasio è stato frequentato da 285 studenti. Dodici di questi hanno conseguito la maturità, e per gli studi successivi hanno scelto: in tre la teologia, in sei giurisprudenza, uno studente ha scelto la via della medicina, due accederanno alla carriera ecclesiastica.
A Merano a conclusione dell'anno scolastico gli studenti del ginnasio erano 230.
Riaprono numerose le strutture che consentono bagni salutari. Ogni edizione del giornale ne riproduce la pubblicità. Così - ad esempio - per i bagni di Dreikirchen, Ratzes, val d'Ultimo, Terlano, Comano, Appiano.
7/7/1860 Gran successo del pellegrinaggio degli apprendisti a Pietralba. Ne erano presenti un centinaio.
11/7/1860 I marciapiedi recentemente costruiti sono destinati ai pedonui, ma frequentemente vi salgono anche carretti e carri. Si annunciano punizioni in denaro e corporali ("Körperliche Strafe").
Si introduce un servizio di diligenze tra Bolzano e Merano. Da Bolzano si parte alle 6 da Bolzano e alle 13 da Merano. Prima classe 90 kreutzer, seconda classe 70.
21/7/1860 Un nubifragio provoca danni consistenti a Meltina, Verano, Sinigo, Gargazzone e in val Sarentino. Il Talvera ingrossato trascina sassi e legname.
In val di Non un incendio distrugge o danneggia 55 case.
"Per i lavori alle fortificazioni di confine nel Sudtirolo sono necessarie e vengono ricercate consistenti forze di lavoro". Gli interessati si rivolgano in comune.
25/7/1860 Numerose frane hanno provocato danni nella zona di Postal. Tra l'altro è stato distrutto un setificio.
Muore febbricitante nell'Africa centrale il missionario Alois Viehweider, originario del Virgolo. Un suo confratello scrive al vescovo che "il clima mortale ha avuto ragione della sua gigantesca costituzione fisica".
28/7/1860 Si rinnova l'invito ad impiegarsi come forza-lavoro nella costruzione di fortificazioni lungo il nuovo confine del Sudtirolo col regno di Sardegna. Si richiedono operai "tedeschi". Lavoro sicuro e ben pagato.
1/8/1860 Nelle notti che secondo il calendario sono "di luna", ossia nelle quali la luna dovrebbe rischiarare la città, non viene accesa alcuna lanterna pubblica. E così nelle ultime notti in cui è piovuto i bolzanini si sono visti costretti e muoversi nel fango e al buio. Non è nell'interesse della cittadinanza venir meno a questa usanza?
Inserzione pubblicitaria in italiano: "Nel Caffè Schgraffer si cerca un socio alla Gazetta di Trento".
18/8/1860 Manovre militari nella zona di Vilpiano si sono concluse con una rivista nella Johannplatz (piazza Walther).
22/8/1860 Si festeggia il genetliaco del Kaiser. Mortaretti, scampanii, la banda del 63° reggimento di fanteria, Messa al campo nella zona di piazzale Loreto, Messa in duomo presenti le autorità, pranzo al "Kaiserkrone", inno nazionale e ancora scoppi di mortaretti.
1/9/1860 La posta arriva a Merano tre volte al giorno. Da Bolzano arriva alle 9 e alle 19, da Landeck di primo mattino.
5/9/1860 Domani re Luigi (il famoso "Ludwig") di Baviera nel suo viaggio a Roma giungerà a Bolzano.
I tre giovani figli di un bolzanino entrano nell'acqua dell'Isarco in zona Loreto. Uno si trova ben presto in difficoltà, il fratello maggiore (dodicenne) nuota in suo soccorso ma viene travolto ugualmente. Si getta in acqua per soccorrerli un giovane segantino - Andrä Dominik - che riesce a salvare il primo dei tre, ma non il secondo, che muore. Dominik riesce a salvare anche il più giovane dei tre.
15/9/1860 (Garibaldi giunge a Salerno. Il giornale narra preoccupato della sua avanzata)
19/9/1860 Circolano banconote false da 10 e 1 fiorino. Si apprende che tale M.O. da Mezzolombardo si troverebbe in possesso di 600 banconote false da 100 fiorini, che intenderebbe spacciare.
La "Südtiroler Bahn" con sede a Verona informa che dal prossimo giorno 26 sarà possibile inviare merce dalla stazione di Ora.
29/9/1860 Nuovo orario ferroviario. Da Verona partono due treni alle 6,35 ed alle 12,25 che giungono a Bolzano rispettivamente alle 12,25 ed alle 20,52. Due treni anche da Bolzano a Verona. Gli orologi della stazione saranno tarati sul meridiano di Verona, per cui il ritardo sarà di un minuto per Trento e di due minuti per Bolzano.
3/10/1860 (La flotta piemontese bombarda Ancona, città dello Stato Pontificio)
Si vende un apparecchio fotografico usato all'ottimo prezzo di 24 fiorini.
"Il sottoscritto allievo e successore del ben noto dentista Antonio Moretti di Vicenza informa che in ottobre si fermerà qualche giorno in questa città ed offre pertanto la sua disponibilità per ogni tipo d'intervento dentistico: estrarre denti, pulirli, rinforzarli, sostituirli con denti nuovi o applicare dentiere secondo i metodi più recenti e adottando le tecniche più sicure e comode (…). Giovanni Avanzi".
6/10/1860 Messa solenne in duomo presenti le autorità per l'onomastico dell'imperatore.
Frane lungo le pendici del Virgolo.
10/10/1860 Da qualche giorno la ferrovia trasporta da Verona a Bolzano soldati papalini fatti prigionieri dai piemontesi e rilasciati per consentire loro il ritorno a casa, principalmente nel Württemberg e nel Baden, da dove erano partiti per arruolarsi volontari nell'esercito del papa. Vestono ancora la loro divisa. Si tratta di "conterranei tedeschi che per una causa buona ma sfortunata hanno combattuto contro l'inaffidabilità sarda (…). Siano accolti amichevolmente dai nostri concittadini, dato che saranno accasermati qui". Il governo austro-ungarico assicurerà loro lo stesso trattamento delle sue truppe.









Zuavi pontifici.

13/10/1860 Nella chiesa abbaziale di Gries si officiano riti per il papa gravemente minacciato dai piemontesi, per la minaccia di guerra e per il principe vescovo ammalato. Una processione è partita dal duomo, ha raggiunto la chiesa di Gries ed ha quindi fatto ritorno in duomo. "Come è bello e consolante questo addolorarsi comune dei figli in tutto il mondo per il loro caro Padre! Dove si vede uno spettacolo analogo, se non nella Chiesa? Che il Padre eterno presti loro ascolto ed esaudisca queste preghiere!"
17/10/1860 In attesa dell'assemblea generale del "Musikverein" il giornale ricorda come nacque nel 1855 e la sua storia fino ai giorni d'oggi.
Una giovane donna torna a casa con suo marito, un commerciante. Piove ed è buio. I due camminano lungo l'argine dell'Isarco quando la donna scivola nel fiume e scompare. La sua salma viene ripescata nel letto del fiume l'indomani, in prossimità del Virgolo.
20/10/1860 Un appuntamento frequente ma el quale abbiamo dato scarse notizie è quello delle gare di tiro a segno, che si rinnovano spesso con grande afflusso. E' in corso a Bolzano il "Kaiserschießen", al quale intervengono tiratori anche dalla Pusteria e da oltre Brennero. Le gare durano per giorni. E' annunciato frattanto anche l'arrivo di tiratori da Trento.
24/10/1860 "I giorni appena trascorsi della nostra festa degli Schützen, sono stati particolarmente vivaci. Un episodio rallegrante è stato quello dell'arrivo degli Schützen di Trento, che sono giunti qui in trenta, col treno, domenica a mezzogiorno, con il comandante B.Nasi e il 'signor Podestà' (in italiano, ndr) di Trento". Li hanno accolti alla stazione il sindaco, una rappresentanza locale di Schützen, e al suono della banda cittadina sono stati accompagnati festosamente al poligono di tiro. Scoppio di mortaretti, tre 'evviva' per l'imperatore, discorso del comandante del corpo degli Schützen trentini von Comini, che ha plaudito alla fratellanza degli Schützen italiani e tedeschi. Un "evviva" alle città sorelle di Bolzano e Trento che sono gli anelli di quella grande catena che salda le civiltà italiana e tedesca. Intanto i tiri proseguono. Oggi sono iscritti ben 500 tiratori. Sul tiro a distanza il bersaglio è stato colpito 430 volte.
27/10/1860 Le gare dei tiratori tirolesi continuano. Al poligono sono iscritti oggi 500 tiratori.
31/10/1860 Si chiude finalmente il "Kaiserschießen", al quale hanno preso parte 831 tiratori. Il "tiro arciducale" dalla maggiore distanza ha impegnato invece 530 partecipanti.
3/11/1860 L'insegnante di ginnastica Anton Schiessl impartisce lezioni nella sua abitazione in via Cappuccini 490.
21/11/1860 L'arrotino Pietro Callierotti, con laboratorio in piazza del Grano, si propone per una perfetta manutenzione di strumenti chirurgici.
24/11/1860 Tutta una pagina è dedicata, con grande rilievo, al programma dell'inaugurazione della strada che da Bolzano porterà a Nova Levante, in val d'Ega. Avrà luogo il primo dicembre (ma sarà rinviata, ndr) e s'inizierà con la rituale Messa, nella chiesa di Cardano. Poi lungo la nuova strada si muoverà un corteo aperto da una carrozza postale con tiro a quattro, sulla quale salirà un gruppo di autorità, tra le quali il sindaco di Bolzano. Seguiranno altri tre tiri a quattro con personalità a bordo, seguiti da altre carrozze con vari ospiti e addetti ai lavori. Al tunnel sopra la cascata attenderà la banda di Nuova Levante, con gli Schützen e la bandiera. Sosta, anche per ammirare la bellezza selvaggia del posto e per inaugurare una targa commemorativa (che non c'è più, ndr). A Ponte nova il corteo sarà ricevuto dalla banda di Ega con la locale sezione di Schützen: rinfresco e ripresa della marcia. A Nova Levante rinfresco nell'albergo del signor Josef Kaufmann (al prezzo di un gulden per persona) mentre le due bande si alterneranno nell'esecuzione di pezzi. Alle 15 il corteo tornerà a Bolzano. La strada, lunga 9.000 Klaster, è costata 70.000 gulden e i lavori sono durati appena otto mesi. Con la costruzione di quest'opera potrà essere trasportato a valle il legname prodotto dai ricchi boschi della vallata. A grandi lettere l'annuncio proclama; "Perciò gioia e giubilo (si diffonderanno) nella vallata". L'annuncio è firmato da Andrä Egger per il comitato realizzatore, la strada è definita a tutte lettere 'commerciale e comunale' ("Gemeinde-Commerzialstraße"). Nei giorni 1, 2 e 3 per festeggiare l'avvenimento si organizzeranno gare di tiro a segno a Nova Levante ed a Ponte Nova. Il lato curioso di questa fitta serie di cerimonie è che… non avranno luogo. La strada sarà aperta il 27 dicembre, senza alcuna solennità, e il giorno 29 il giornale preciserà l'ammontare di pedaggi (vedi oltre). In precedenza per raggiungere Ponte Nova e Nova Levante da Bolzano bisognava salire lungo una mulattiera da Bolzano, a Cornedo, Collepietra e San Valentino. Resterà, questa, la strada dei pedoni che non intenderanno pagare il pedaggio. Quando ai carri, non c'era altra possibilità, per scendere a valle, che sottostare al pagamento del balzello.









Giovani ginnaste del Turnverein Bozen.

1/12/1860 "La scuola di ginnastica aperta da poche settimane è frequentata da oltre cento persone. Il sesso debole però non vi è ancora rappresentato; questo è molto comprensibile, dato che per la ginnastica femminile è necessaria molta prudenza". Inizia con queste parole una lettera, a firma Dr. Flores, con la quale si annuncia la nascita della prima società bolzanina di ginnastica. Il medico sostiene l'utilità della pratica della ginnastica nelle donne, dato che questa porta a "sviluppo fisico e spirituale, salute dell'anima e felicità del cuore ecc." Naturalmente per l'apertura alla ginnastica femminile ci vogliono corsi separati, ed il dottor Flores, che afferma di riscuotere assenso presso le famiglie bolzanine, si dice disposto ad "assumersi questo onore". Se le famiglie interessate si rivolgeranno a lui, che si adopererà di conseguenza, saranno istituiti corsi femminili di 8-10 donne suddivise per età.
La direzione della ferrovia con sede a Verona pubblicizza il trasporto di montoni, agnelli, capre e pecore. Ogni carico è costituito da un massimo di venti capi.
Si avvicina Natale e si allarga la pubblicità di prodotti alimentari, pasticceria, tessili ed oggetti da regalo. La ditta Josef Ringler's Söhne vende "Panetoni, Focaccie, Zelten natalizi ben decorati e Mandolato".
12/12/1860 Ai funerali del principe arcivescovo di Trento von Tschiderer prenderà parte anche il principe arcivescovo di Bressanone Vinzenz Gasser. Numerose autorità religiose e civili bolzanine (anche il sindaco Kappeller) si recano a Trento per i funerali.
Il nuovo capitano del Tirolo, conte Leopoldo von Wolkenstein, è partito stamane da Bolzano alla volta di Innsbruck per assumere il suo nuovo incarico.
La frutta di Bolzano (insieme a quella francese di Angers) ottiene nuovi successi e stavolta alla mostra di Berlino. Il giornale cita i nomi dei frutticoltori premiati, tra i quali il giardiniere capo dell'arciduca Enrico.
15/12/1860 "La ferrovia ci ha avvicinato al mare, per cui non siamo costretti a limitarci alle risorse del continente, ma possiamo gustare anche i sapori dei prodotti del mare. Quasi ogni giorno di digiuno (il venerdì, ndr) un commerciante veneziano mette in vendita in via Argentieri in prossimità del mercato vicino alla scuola, varie specie di pesci". Ma il problema per i bolzanini ora sta nel saperli cucinare. Ci sono i cultori di cose patrie che s'indignano: macché pesci, bisogna cibarsi patriotticamente alla bolzanina. Ma l'articolista non accetta questi discorsi e cita l'ostessa dell'albergo "Zur Sonne" di Innsbruck, definita "Musterköchin", cuoca da prendere ad esempio. Ed ecco così apparire una prima ricetta di "Bisatto in broetto", tratta dalla cucina veneziana. Si tratta di un modo per cucinare le anguille.
19/12/1860 Ancora ricette: "Bisatto frito a Lampreda", "Bisotto alla nadalina", "Bisatto all'ojo". Altre ricette nei giorni a seguire.
22/12/1860 Per il giorno 26 si annuncia in teatro "La signora in bianco", opera comica in tre atti, messa in scena dal "Musikverein" e da "numerosi dilettanti".
29/12/1860 All'inizio della rappresentazione in teatro dell'opera "La signora in bianco", quando si alzò il sipario apparve il ritratto del Kaiser, contornato da ricchi drappeggi e sormontato da una corona. A questa vista il folto pubblico è scoppiato in un prolungato applauso, inframezzato da grida di "evviva", mentre l'orchestra intonava l'inno nazionale.
La nuova strada della val d'Ega per Nova Levante è stata aperta al traffico senza festeggiamenti il giorno 27. Non si conosce la ragione delle mancate feste, già programmate per il primo di dicembre. A Cardano è stata disposta una sbarra per passare la quale si deve pagare un pedaggio. A grandi lettere - una pagina intera - si precisano le esenzioni dal pedaggio e le contravvenzioni per i trasgressori, essendo vietato anche ai pedoni aggirare la sbarra e riprendere la strada più avanti. Il pedaggio viene pagato in funzione della merce trasportata, qualità e dimensioni. Per un carico di tavole di legno, per esempio, queste vengono misurate e contate. Gli animali, i prodotti dell'agricoltura, altri prodotti manifatturieri grezzi o lavorati vengono tutti precisati con attenzione, caso per caso. Ogni passante paga un kreutzer e mezzo, "senza differenza per la condizione sociale, l'età e il sesso".









La strada della val d'Ega all'origine.

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