Bolzano scomparsa


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1861

Cronache del passato > 1860-1864

Prosegue la lettura della “Bozner Zeitung”, che da quest’anno esce tre volte la settimana. Il 26 febbraio Francesco Giuseppe concede la Costituzione. Il 17 marzo viene proclamato il regno d’Italia. Il 6 maggio muore il conte di Cavour. Scoppia la guerra di secessione negli USA. Nel Tirolo fa parlare di sé la “Protestantenfrage”, un’esplosione di intolleranza religiosa per la quale unica fede ammessa ed ammissibile sarebbe quella cattolica.

1/1/1861 Si è aperta, senza particolari feste (salvo una messa nella chiesa di Cardano) la strada per Nova Levante e la val d'Ega. Ha avuto pertanto luogo il primo viaggio di prova, effettuato da 24 persone su due slitte trainate ciascuna da quattro cavalli. Partenza da Cardano alle ore 10,45, arrivo a Nova Levante e ritorno a Cardano dopo un rinfresco a Ponte Nova. Da Cardano a Nova Levante - distanza di 9.000 Klaster - si sono impiegate due ore e mezza. Per il ritorno un'ora e mezza. "Le cascate ghiacciate e le pareti di roccia coperte ugualmente di ghiaccio, lungo le quali per la prima volta si fece udire il suono del corno del postiglione, resero il viaggio interessante e spettacolare. Le cataste di legname accumulate a destra e a sinistra resero evidente l'importanza commerciale di questa nuova opera per gli abitanti della valle ed anche per Bolzano e dintorni".
(NB: Una foto sul tema appare in questo sito a conclusione della precedente annata 1860)
Proseguono le repliche dell'opera "La signora in bianco". Presso il negozio di musica di Johann Thuille, in via della Mostra, se ne possono acquistare gli spartiti.
Al caffè Schropp si cercano compagni di lettura di giornali germanici.
3/1/1861 Le autorità e "una grande massa di popolo" hanno assistito alla Messa in ricordo dell'arciduchessa Elisabetta d'Austria, deceduta a Bolzano il giorno di Natale del 1856.
17/1/1861 Solenne Messa funebre nell'anniversario della morte dell'arciduca Ranieri, consorte di Elisabetta, avvenuta a Bolzano nel 1853, presenti tutte le autorità. Dopo il rito nel palazzo mercantile è avvenuta la distribuzione di indumenti a bambini poveri, conformemente alla decisione presa dal consiglio comunale nel 1853 in onore e a ricordo dell'arciduca defunto.
La "Compagnia del divertimento" (Gesellschaft Erheiterung) annuncia due balli al Kasiserkrone il 23 gennaio e il 6 febbraio. Si è infatti in carnevale.
24/1/1861 Proveniente da Innsbruck la duchessa di Parma è giunta qui ed è ripartita stamane per Verona col treno del mattino.
Da alcuni giorni le poste vendono buste con affrancatura prestampata e pertanto senza francobollo, come già avviene in Prussia.
26/1/1861 Si annuncia la presentazione di un lavoro teatrale con accompagnamento musicale diretto dallo stesso compositore. Si tratta di "Federico Tascavuota", musica di M.Nagiller. L'opera viene presentata in forma di concerto, senza costumi.
29/1/1861 La cantina di Alois von Perkhammer fa pubblicità alla propria produzione di champagne. Si tratta - si precisa - del "primo champagne tirolese".
5/2/1861 Per dirimere una questione il governatorato decide che gli insegnanti del locale ginnasio dei Francescani - preti - potranno esercitare l'elettorato attivo.
Il Kaiser ha dato il suo assenso alla nomina di principe arcivescovo di Trento a mons. von Riccabona, vescovo di Verona.
7/2/1861 Grande festa al "Kaiserkrone", organizzata dal "Turnverein" (società di ginnastica) ed alla quale hanno preso parte 200 persone "di tutti i ceti". I ginnasti sono apparsi nei loro costumi, le ginnaste hanno danzato al suono della banda del reggimento. Peccato che lo spazio era poco.








Per Carnevale si noleggiano costumi.

12/2/1861 A Fiume il nuovo giudice di quel capitanato viene contestato da una grande folla, dato che dopo gli episodi del 1848 è considerato persona non gradita. Rassegna pertanto le dimissioni. Questa notizia, che non interessa né Bolzano né il Tirolo, è tuttavia significativa perché in questo caso, come tutti gli altri che riguardano l'Istria e la Dalmazia, i nomi di città rivierasche - e non solo - sono dati in italiano, e non in sloveno o croato.
14/2/1861 Circa 500 persone hanno preso parte al grande ballo di chiusura di "questo breve carnevale". "Non c'è stata alcuna lotta per gli idiomi ("Sprachenkampf"), nessuna tensione nazionalistica, nessuna animosità tra stati sociali. Italiani e tedeschi si sono fatti compagnia in tutta pace, e così i tedeschi con gli ungheresi". Questa sottolineatura testimonia che in realtà i rapporti tra gruppi etnici e sociali non era sempre idillica.
L'attività ginnastica sta prendendo piede ed aumentano le simpatie nei confronti della neo-costituita società sportiva. La ginnastica fa bene al corpo, allo spirito, e contribuisce a promuovere un sano spirito nazionale. Si pensa di costruire una nuova sede, possibilmente sul lato sud della Johannplatz, per ospitarvi i ginnasti e i loro allenamenti. Sarà costruita invece nell'odierna via Vintola.
16/2/1861 Ancora una replica dell'opera "La dama in bianco". Da sottolineare che lo spettacolo inizia alle 18,30. Si evitano per quanto possibile le ore inoltrate per il buio.
23/2/1861 Elezioni comunali a Gries. A sindaco viene eletto Anton Schmid Oberrautner. Votavano solo gli uomini, e tra questi quelli di miglior censo, ossia i più abbienti.
Presso la libreria Pfaundler, nella Johannplatz, s'è aperta una mostra di fotografie stereoscopiche riproducesti immagini di città, panorami e gruppi. Inoltre un fotografo di Monaco ha aperto il suo laboratorio dove tra l'altro si vendono apparecchi fotografici e se ne insegna il funzionamento. Il fotografo effettua anche "Leichenporträts": la traduzione letterale significherebbe "ritratti di salme".









Il nuovo ospedale, costruito nel 1859.

Un lungo comunicato del municipio riassume la situazione relativa al nuovo ospedale. L'occasione è offerta dal rendiconto finale dei lavori. Vi si ricorda che già all'inizio del secolo si era ravvisata l'insufficienza del vecchio ospedale (che si trovava ove oggi ha sede la posta centrale, davanti al duomo). Le trattative per la costruzione di un nuovo ospedale iniziarono nel 1851, fu dato l'avvio ai lavori nel 1855 e questi si sono conclusi nel 1859. Il costo finale è stato di 160.513 kreutzer, con un avanzo di 10.763 sul preventivo (!!!). Il costo totale - con tutte le restanti spese - sale però a 174.008 kreutzer. "Da 18 mesi l'ospedale è stato terminato, nel maggio del 1859 vi sono stati trasferiti i pazzi, e poco tempo dopo anche gli ammalati".
26/2/1861 Irruzione ladresca tra le 17 e le 18 in un ufficio di cambiavalute. Non si precisa l'indirizzo, né altro. Nessuna traccia degli autori.
28/2/1861 Le tariffe ferroviarie sulla tratta Bolzano-Avio aumentano del 25 %.

2/3/1861 Giunge voce della costituzione a Bolzano di un commissariato di polizia che estenderebbe le sue competenze anche sul comune di Dodiciville. Suoi compiti, quelli di controllare le associazioni e le pubbliche riunioni, le rappresentazioni teatrali, il movimento turistico, la stampa ecc.
7/3/1861 Continua l'ondata di furti. A Gries nella notte tra il 4 e il 5 ignoti sono entrati nel magazzino di un commerciante asportandone numerosa merce. Sono riusciti ad entrare praticando un foro nel chiavistello.
"Informazioni per i calvi": è sufficiente usare la pomata rinforzante Meditrina per la crescita dei capelli insieme ad Acqua Orientale per la crescita di capelli e barba.
9/3/1861 Si susseguono le esecuzioni dell'opera lirica "Das Nachtlager von Granada" di Konradin Kreutzer. Successo. L'iniziativa è del "Musikverein". Inizio delle repliche alle 19.
Celestina Rossi in via Conciapelli 324 pulisce e ammoderna cappelli di paglia per signora.
12/3/1861 Si convocano gli elettori per le prossime elezioni comunali di Bolzano. Questi sono divisi in tre gruppi, a seconda del censo. Il terzo "Wahlkörper" voterà il 15 marzo, il secondo il giorno 18, il terzo il giorno 20.
18/3/1861 Dei nobili proprietari terrieri iscritti alle liste elettorali per la dieta tirolese, 19 si trovano nel Tirolo del Nord, 73 nel Sudtirolo tedesco, 105 in quello italiano (Trentino, ndr) ed altri tre risiedono fuori dal Land Tirolo. Si tratta di 3 principi, 60 conti, 39 baroni, 16 cavalieri e 102 nobili.
Per le elezioni del consiglio comunale di Bolzano si è espresso il terzo corpo elettorale, composta da 268 aventi diritto. Hanno espresso il voto in 202. Le maggiori preferenze sono andate ad Eduard von Eyrl.
19/3/1861 Ha votato il secondo corpo elettorale: non si precisa il risultato.
21/3/1861 Si pubblicano i nomi degli eletti al consiglio comunale di Bolzano appartenenti a tutti tre i corpi elettorali. I 33 eletti sono: 15 commercianti e industriali, 10 proprietari, 3 avvocati, 2 medici, un notaio, un magistrato e un ufficiale. "Riteniamo che l'orientamento politico della maggioranza sia liberale".
Il giornale pubblica un avviso relativo all'illuminazione a gas della città di Bolzano. E' stato sottoscritto l'atteso contratto tra la municipalità e l'imprenditore tedesco Riedinger: probabilmente entro l'anno Bolzano potrà essere illuminata a gas. La rete sarà estesa anche ai privati che ne faranno richiesta. Si precisano pertanto le tariffe per le varie fiamme, a cominciare dalla luminosità pari ad una sola candela, che costerà ¾ di kreutzer, fino alla fiamma pari a 18 candele, che ne costerà 3,8. Le tariffe si intendono per ora di erogazione.
La pasticceria di Alois Luterotti in piazza del Grano fa pubblicità alle sue "Trentiner Focchazie" (focacce trentine).
28/3/1861 Anche il panificio Kofler vende le focacce, che definisce però "Focaccien", tra parentesi - a maggior chiarimento - "Fochetzen".
4/4/1861 A sindaco di Dodiciville viene eletto Franz Pfeifer.
6/4/1861 Questa sera alle 18 Sua altezza reale il principe Carlo di Baviera è giunto a Bolzano da Steinach con il suo seguito. Dopo il cambio dei cavalli è partito per Merano, dove soggiornerà a lungo.
9/4/1861 Il sindaco di Bolzano Anton Kappeller dopo dieci anni di mandato, essendo ammalato ha convocato per l'ultima volta il consiglio e tenuto un discorso toccante col quale si è congedato dai suoi collaboratori. Kappeller ha affermato che nei dieci anni si è fatto più di quanto era avvenuto nei vent'anni della gestione precedente ed ha ricordato la fondazione della Cassa di risparmio, la creazione dell'Elisabethinum e del Rainerum, dell'istituto per i bambini piccoli ("Kleinkinderbewahranstalt"), il "Musikverein", l'istituto tecnico e il ginnasio, l'ospedale civile. Si è costruita la strada di collegamento tra la stazione e la città, si sono realizzati numerosi marciapiedi, si è introdotta l'illuminazione a gas. Kappeller ha ricordato gli atti di beneficienza degli arciduchi Ranieri ed Elisabetta che hanno stanziato 420 fiorini all'anno per vestire i poveri, e la generosa assistenza dei bolzanini a favore dei militari feriti o ammalati nella guerra del 1859 (seconda guerra d'indipendenza italiana) e ricoverati qui a Bolzano.
11/4/1861 In occasione dell'insediamento della dieta di Innsbruck si è riunito il "club" del partito liberale tirolese, al quale appartengono tutti i bolzanini e la metà dei deputati in assoluto. Si sono presentati tutti i 47 rappresentanti del Tirolo tedesco, ma del Sudtirolo (ossia del Trentino) se ne sono presentati solo 5 su 21: l'arcivescovo di Trento, l'arciprete di Rovereto Karl von Riccabona di Cavalese e Giovanni Sartori del Primiero. Di 68 neo-eletti pertanto se ne sono presentati solo 51.
Un avviso: nuovamente appaiono nelle piazze e nelle strade di Bolzano carri e carretti non aggiogati e parcheggiati abusivamente, anche per giorni. Si ricorda che al riguardo è stata disposta una contravvenzione di 5 fiorini. I carri saranno trasportati forzatamente nella rimessa comunale a spese dei loro proprietari.
13/4/1861 I nero-eletti consiglieri comunali di Bolzano si sono incontrati per eleggere gli organi del comune. Viene nominato sindaco il dott. Josef Streiter (cui attualmente è dedicata una strada nel vecchio centro cittadino) con 22 voti su 28, vicesindaco il conte Evarist von Arz con 25 su 28. Gli assessori sono sei: Josef Kofler, Leonhard Höl, dr. Johan von Zallinger, barone Franz von Hausmann, Eduard von Eyrl e Josef Mumelter. Streiter in precedenza era stato sindaco di Dodiciville.
16/4/1861 Ad Innsbruck, seconda seduta della dieta tirolese, che ha tra l'altro preso decisioni sull'uso della lingua. "I protocolli vengono redatti in tedesco e tradotti in italiano. La loro versione stenografica viene scritta solo in tedesco. Relazioni tenute in italiano, quando sono consegnate all'ufficio di presidenza nella versione scritta, debbono essere conservate tra le relazioni stenografiche anche in italiano".
Il giorno 20 alle 10 il letame raccolto al macello sarà messo in vendita a lotti, ed ognuno di questi costerà 8 fiorini e 30 corone, da pagare in contanti.
18/4/1861 "Telegramma alla Bozner Zeitung. Innsbruck, ore 14, discussione del problema dei protestanti dalle 9 alle 13,30. Dibattimento tempestoso. Voto palese. Della proposta del principe vescovo di Bressanone vengono approvati i punti 1 e 2 con 40 sì; i punti 3 e 4 con 38 sì".
"1) primo punto: Il diritto dell'esercizio pubblico della religione viene riconosciuto in Tirolo solo alla chiesa cattolica; 2) secondo punto: è inammissibile la costituzione di comunità non cattoliche; 3) terzo punto: persone che non si riconoscono nella religione cattolica possono ottenere la capacità di acquistare beni immobili solo attraverso il benestare della Dieta e l'autorizzazione del Kaiser; 4) le autorità sono autorizzate a far applicare la presente legge".
23/4/1861 "Riceviamo e pubblichiamo: A Bolzano in duomo si è ringraziato il Signore per la ritrovata unità del Tirolo nella sua fede e si è pregato affinché Dio muova anche il cuore del 'nostro graziosissimo monarca' (allergnädigsten Monarch) perché dia la sua approvazione alla legge della Dieta tirolese in materia di fede". Si tratta ovviamente della legge contro il protestantesimo. In duomo si è pregato il Santissimo dalle 14 alle 18 (rosari ininterrotti), si è rinnovato il patto con il Sacro Cuore, litanie, benedizione del prevosto "con assistenza pontificale". Numerosa la partecipazione dei fedeli, che rappresentano - loro sì! - la volontà della popolazione.
Appare anche un lungo articolo sulla base giuridica a sostegno della legge contro i protestanti ("Protestantenfrage"). Il giornale riporta inoltre per intero il lunghissimo discorso alla Dieta (17 aprile) del principe vescovo di Bressanone, che conclude così: "Miei signori. Calde preghiere si alzano in questi giorni al cielo per la conservazione dell'unità religiosa ('Glaubenseinheit') del Tirolo. Credetemi, signori, se dico che in questi giorni si sono sparse in silenzio anche lacrime e perciò vi raccomando la mia proposta e prego coloro che intendono presentare proposte di senso opposto, di ritirarle".
Presso la libreria "Eberle" è in vendita la traduzione in tedesco del discorso funebre sulla salma dell'arcivescovo di Trento von Tschiderer. Prezzo: due kreuzer.
2/5/1861 Per quattro mesi la 7° compagnia del reggimento di fanteria "Re d'Olanda" si è acquartierata a Caldaro. Oggi si sono trasferiti - solita lunga marcia - a Bolzano. Ufficiali e truppa "anche se in gran parte non cattolici" a Caldaro si sono comportati inappuntabilmente e sono stati benvoluti.
4/5/1861 Fuochi sui monti e scoppi di mortaretti. Secondo il giornale sono segnali di gioia per la concessione della costituzione, entrata in vigore oggi con la convocazione del parlamento a Vienna. Si sono alzate in volo due mongolfiere.
A Bolzano si celebra la festa del patrono. La banda (protestante!) della guarnigione percorre suonando le vie della città. Si vedono ovunque volti lieti, "fatto nuovo in una città poco vivace come la nostra".
Nuovi orari ferroviari. Continuano a fare la spola tra Verona e Bolzano due treni al giorno. Ogni singola percorrenza dura poco meno di sei ore !
7/5/1861 In piazza Domenicani iniziano le rappresentazioni di un "teatro meccanico" non meglio descritto. Si tratta di proiezioni fotografiche? In un'altra pagine del giornale c'è la spiegazione: si tratta di robot che si muovono con naturalezza. La moglie dell'impresario inoltre è un'indovina che legge nel pensiero degli spettatori.
Il sindaco di Dodiciville, Johann Pfeifer, in un'inserzione a pagamento spiega che i fuochi sulle montagne (vedi giorno 4) non avevano niente a che fare con la nuova costituzione, ma esprimevano la gioia della popolazione per l'argine al protestantesimo deliberato dalla dieta di Innsbruck.
11/5/1861 Iniziano i lavori per la costruzione dell'impianto per la produzione e distribuzione del gas. Si sistemano le tubazioni sotto le strade. Si raggiungono anche le utenze private.
18/5/1861 Assenso per il concerto della giovane cantante Betty Bulacher, a palazzo Mercantile. Tuttavia l'interprete indulge un po' troppo al modernismo, alla musica italiana e francese. Farebbe meglio ad attenersi alla "nobile genialità dei nostri maestri classici".
Il 21 alle 2 del mattino partirà da Bolzano un pellegrinaggio cui si accoderanno le parrocchie di Gries e di Caldaro. La meta sarà Pietralba, "che si trova ad un'altezza di 4.800 piedi". I pellegrini saranno un migliaio.
21/5/1861 Scambio delle consegne tra il sindaco uscente Kappeller e quello entrante Streiter.
A cittadino onorario di Dodiciville è stato nominato il dott. Johann Haßlwanter, "coraggioso combattente cattolico tirolese".
Pubblico ringraziamento. Il sindaco di Dodiciville Pfeifer ringrazia pubblicamente con un'inserzione sul giornale il proprietario Josef Marker Gansner che ha messo a disposizione dell'esercito una sua fabbrica nella quale trovarono posto da 170 a 190 militari. In caso contrario - come allora si usava - i militari sarebbero stati ospitati nelle abitazioni dei privati, cui non sarebbe rimasto che rincantucciarsi in poche fredde stanze. Si fa evidente riferimento ai fatti della seconda guerra d'indipendenza italiana.
23/5/1861 Prosegue la trascrizione di un lungo articolo della "Ostdeutsche Post" contro la legge antiprotestante della Dieta tirolese.
25/5/1861 Una sessantina di ginnasti bolzanini con il loro complesso corale hanno effettuato una gita a Merano. Vestiti dei loro costumi da ginnastica sono partiti da Bolzano su carri. Colazione a Lana, sosta a castel Lebenherg il cui proprietario ha salutato l'avvicinarsi dei ginnasti con colpi a salve dei cannoni del castello, mentre si levavano sui pennoni due bandiere germaniche. Pranzo, esercizi ginnastici dimostrativi, e poi partenza, nuovamente salutati dall'artiglieria del castello, mentre il castellano offriva loro in dono le due bandiere germaniche. Quindi festosa accoglienza alla birreria di Foresta, imbandierata. Benvenuto da parte della comunità locale, mentre la banda suona e tremila persone fanno ala. Si riparte per Merano (intanto si sono fatte le 20) con in testa la banda civica meranese. Accoglienza da parte del sindaco e altre autorità, inni tedeschi, espressioni di "sentimenti tedeschi" e citazioni di "giovani forze tedesche", "la nostra bella Patria" (Vaterland, non Heimat), "festa della fratellanza tra le due città tedesche del Sudtirolo": evidente la persistenza dei valori del pangermanesimo nelle società di ginnastica. La trasferta meranese dei baldi ginnasti bolzanini è durata due giorni.
30/5/1861 Si è tenuta la prima seduta del neo-costituito consiglio comunale.
Notizie da Vienna raccontano di proteste contro la legge anti-protestanti della Dieta del Tirolo.
1/6/1861 Numerosi proprietari di casa esprimono l'auspicio che si costituisca una società per azioni diretta a costruire a Bolzano una seconda caserma, in modo da evitare che gli stessi proprietari siano periodicamente obbligati a mettere a disposizione dei militari i loro locali. Allo stato attuale la ex-chiesa dei Domenicani e la caserma di via della Parrocchia (ex-ospedale ?) possono accogliere al massimo 800 militari. Da sottolineare che dal 1859 con l'evolversi della situazione politica "a questa città tedesca di confine è stato riconosciuto un ruolo militare". Bolzano è diventata una città di importanza strategica ed è pertanto necessario prevedere maggiori possibilità di acquartieramento. La costituenda spa dovrebbe costruire una caserma da 1.000 posti con una spesa di 100.000 fiorini. Ogni proprietario di casa acquistando azioni della progettata società si libererebbe del gravame di dover accogliere militari in casa propria ed avrebbe anche un tornaconto economico, dato che l'erario continuerebbe a pagare ai proprietari di alloggi la diaria per il sostentamento (vitto e anche alloggio) dei soldati che avrebbero dovuto essere acquartierati presso di loro.
6/6/1861 S.A. imperiale l'arciduca Guglielmo è giunto a Bolzano in treno, ha pernottato al "Kaiserkrone" ed ha poi ispezionato il locale reparto di artiglieria. Quindi è ripartito per Bressanone dov'è in programma un'altra ispezione.
8/6/1861 Perché non si installa nel centro della piazza principale (Johannplatz) una fontana? Questa sarà effettivamente costruita nel 1889 e si tratterà del monumento a Walther von der Vogelweide.
13/6/1861 "S.E. il signor governatore di Venezia, cavaliere von Toggenburg, si trova da qualche giorno nella nostra città, e alla fine di questa settimana dovrebbe tornare a Venezia".
"Avviso: Il neo-costituito commissariato di polizia di Bolzano inizierà la sua attività il giorno 13 di questo mese". L'avviso è firmato dall'imperialregio commissario di polizia Stadler.
15/6/1861 Il giorno 26, festa di san Vigilio, sarà insediato a Trento il nuovo principe arcivescovo "Benedikt von Riccabona". Essendo Bolzano compresa nella diocesi di Trento si prevede un grande afflusso di bolzanini. A questo fine si progetta un treno speciale.
Sulla via per Monaco si fermerà a Bolzano un circo che esporrà "4 leoni, 4 jene, 2 struzzi, antilopi e gazzelle, serpenti, coccodrilli ecc. ecc., oltre 60 esemplari di animali viventi".
In piazza Domenicani è giunto un circo che presenta "numeri acrobatici". Tra l'altro, come si apprenderà successivamente, un'italiana equilibrista sulla corda.
18/6/1861 Inizia un lunghissimo articolo, non firmato, che si estenderà al numero successivo del giornale. S'inserisce nella diatriba sull'avversione tirolese al protestantesimo e inizia così: "Quando alcuni anni fa il reverendissimo principe vescovo di Bressanone in occasione della sua consacrazione a vescovo andò a Roma per poi tornare, la pubblica stampa riferì che aveva avuto un incontro con il santo Padre il quale, parlando a proposito dei protestanti, si era espresso nei loro confronti con clemenza apostolica, perché anche se nell'errore essi seguono gli insegnamenti del vangelo con convinzione, pur se a modo loro. Il papa aveva auspicato che "la tolleranza religiosa avrebbe fatto un passo avanti piuttosto che indietro. Ma è avvenuto il contrario - si legge nel giornale - e mentre i cattolici ed i protestanti in Germania e in Austria si stringono fraternamente la mano, il Tirolo appare preso da un'inquietudine che appare molto vicina ad un sentimento di odio nei confronti di chi è di convinzioni religiose diverse". Seguono lunghe considerazioni sul tema.
Siccità. Mercoledì alle 4 del mattino una processione partirà dal duomo, raggiungerà Campiglio e Rencio per poi tornare in duomo. Tutto questo per impetrare dal buon Dio la pioggia.
25/6/1861 Il governatore del Tirolo informa che il Kaiser è a conoscenza della raccolta di firme tra amministrazioni comunali tirolesi che si vorrebbero presentare al Kaiser sotto forma di petizione per la conservazione dell'unità religiosa del Tirolo (e cioè in funzione anti-protestante). Il Kaiser ritiene che essendosi già espressa sul tema la dieta tirolese non si concede spazio a passi ulteriori. Essendo inoltre il Kaiser informato che dietro a questa iniziativa si sta muovendo il clero, esso Kaiser si rivolgerà direttamente ai vescovi interessati.
In merito alla richiesta-proposta di abbassare il costo del biglietto del treno per il viaggio Bolzano-Trento e ritorno, in concomitanza con l'insediamento del nuovo principe arcivescovo di Trento, si apprende che non solo non si avrà nessuno sconto, ma che per la terza classe ci sarà invece un aumento del prezzo da 1 fiorino 39 a 1 fiorino 69.
Sempre frequenti nella pubblicità gli avvisi relativi all'apertura estiva dei "bagni" in varie località. Oggi il giornale annuncia la ripresa dell'attività a Tre Chiese (Dreikirchen), Erlach (Pusteria), Tires, Razes, Appiano.
1/7/1861 I migliori allievi del "Musikverein" si esibiscono in un saggio nel palazzo mercantile.
Il giornale pubblica la lunga pastorale di Benedikt Riccabona von Reichenfels, per grazia di Dio e del Sacro Soglio principe arcivescovo di Trento, conte romano, cavaliere dell'imperialregio ordine della corona di ferro di seconda classe ecc. Pastorale verbosissima con riferimenti continui a testi sacri; vi si accenna ampiamente anche all'unità religiosa del Tirolo con un linguaggio involuto e tutto infarcito di citazioni di sacri testi.
4/7/1861 Il governatore torna alla legge anti-protestanti proclamata dalla dieta del Tirolo. Vi si richiama in linguaggio burocratico all'osservanza delle vigenti patenti sulla libertà di culto e vi si apprende tra l'altro che i protestanti nel Tirolo sarebbero solo 27.
Anche il principe vescovo di Bressanone torna sul tema "protestanti" con una pastorale rivolta ai sacerdoti. "La grande occasione di addivenire alla conservazione dell'unità religiosa del Tirolo mi offre l'occasione, reverendi fratelli, di indirizzare a voi questa pastorale onde portare a conoscenza di quando è finora avvenuto (…)". Il vescovo insiste nel suo atteggiamento ostile al protestantesimo.
Da tre giorni è apparsa una cometa che si muove tra l'orsa maggiore e quella minore. La coda straordinariamente lunga raggiunge gli 80°. Non è chiara la direzione di questa cometa, cosa peraltro deprecabile, perché da questo movimento "sicuramente dipende tutto il nostro futuro atteggiamento politico nonché la soluzione dei più importanti problemi del Tirolo. Speriamo di ottenere prossimamente ulteriori notizie".
6/7/1861 In una cava del Virgolo un operaio di Termeno è travolto da un masso e muore. Nessun ulteriore particolare.
9/7/1861 Da Innsbruck, nuove considerazioni sulla "Toleranzpatent" del 1781 che consentiva libertà di culto. Ancora pertanto alla ribalta il problema del protestantesimo. Notizie di cronaca informano su manifestazioni di intolleranza antiprotestante nello Inntal.
13/7/1861 Tra Nova Levante e Tires è stata rinvenuta la salma di un uomo col capo fracassato. E' impensabile che sia precipitato. La circostanza inoltre che il suo portafogli sia risultato vuoto, fa pensare ad una rapina. L'uomo dovrebbe risiedere nel circondario giudiziario di Castelrotto. Si sospetta - quale autore - un "italiano" della val di Fassa. Nessuna ulteriore notizia nei giorni successivi.
16/7/1861 Il sindaco Streiter prende pubblicamente posizione su uno spiacevole contrasto intervenuto con il prevosto, che s'è rifiutato di comparire in municipio, al suo cospetto, dopo essere stato convocato. Una precisazione della redazione spiega che nella discussione successivamente avvenuta tra i due (come si apprenderà più avanti il prevosto alla fine era stato prelevato da un poliziotto e accompagnato in municipio) il sindaco avrebbe offeso pesantemente il religioso. Materia del contendere pare essere stato l'impiego delle suore di carità nel nuovo ospedale di Bolzano. Alla lite comunque non era presente nessun testimone, ed il giornale nega che si possa mettere in forse la ulteriore presenza delle suore nel nosocomio. Di diverso ci sarà che le suore non saranno più impegnate nell'alimentazione degli ammalati, cosa che, peraltro, loro stesso avevano richiesto.
Ad Innsbruck è proseguita la lunga vicenda della "Protestantenfrage" con una riunione alla quale hanno preso parte 53 rappresentanti di comuni tirolesi. Nell'elenco non appare alcuna delegazione del comune di Bolzano (presenti però Vipiteno, Brunico ed altri). I convenuti hanno approvato scritti ed appelli da rivolgere a numerose autorità Si sono espressi anche contro l'atteggiamento della stampa e di "singole persone" che hanno assunto "un atteggiamento offensivo nei confronti degli sforzi messi in essere per l'unità religiosa del Tirolo". "Dichiariamo qui davanti a Dio e al mondo che noi siamo convinti della bontà dell'unità religiosa (del Tirolo) e che tutto quello che noi abbiamo fatto lo abbiamo fatto con piena convinzione".
Un messaggio viene inviato perfino al papa.
(Intanto in data 13 giugno il Kaiser ha deciso di non avvallare la legge del Land Tirolo in materia di religione: niente legge anti-protestanti, quindi).
18/7/1861 Dopo il problema dei protestanti, anche la lite tra il sindaco e il prevosto travalica il Brennero e viene citata da quei giornali. La "Bozner Zeitung" cita la "Presse" di Vienna che sotto il titolo "Un sindaco tirolese" ha espresso le sue lodi al sindaco Streiter. Scrive il giornale che "se tutte le città austriache avessero un sindaco come questo, l'Austria disporrebbe di un esercito a tutela della costituzione". Il comune di Dodiciville invece in uno scritto indirizzato al principe vescovo di Trento, prende posizione a favore del prevosto. Si viene a sapere dal contesto che le lite tra i due è avvenuta il 5 luglio, dopo che il sindaco Joseph Streiter aveva inviato numerosi decreti di comparizione, tutti disattesi, al prevosto Josef Thaler. Di conseguenza il sindaco aveva fatto prelevare il monsignore da un poliziotto che l'aveva accompagnato in municipio "come si trattasse di un delinquente". Il sindaco aveva "trattenuto il prevosto per due ore coprendolo di accuse ed esprimendosi contro i due principi vescovi con parole tali, da farci arrossire se le ripetessimo". L'indomani al mercato settimanale in piazza del Grano tra i contadini si è notato un acceso fermento, per l'atteggiamento assunto dai pubblici amministratori. Il comune di Dodiciville pertanto si rivolge al vescovo perché intervenga presso il governatore acciocché assuma provvedimenti disciplinari nei confronti del sindaco. Questi, che oltretutto non frequenta gli appuntamenti religiosi (prediche, catechismo ecc.) ha un atteggiamento rude, pretende di allontanare predicatori scomodi, non ha dato ai bolzanini la possibilità di firmare a favore dell'unità religiosa del Tirolo (problema anti-protestanti). Poi il sindaco avrebbe accusato falsamente il prevosto d'aver indetto un pellegrinaggio al santuario di Pietralba "onde indurre il popolo all'errata convinzione che la religione sia in pericolo". Ma non sarebbe stato "der Monsignor" a sollecitare il pellegrinaggio, ma i contadini, i proprietari, i rappresentanti del comune di Dodiciville.
Intanto il giornale apprende che dall'estero giungono lettere di potenziali villeggianti che chiedono se sia prudente soggiornare in Tirolo per i freschi, viste le agitazioni antiprotestanti in atto "che non garantirebbero loro di portare a casa intatta la pelle". Comunque, è certo che quest'anno avremo una contrazione del turismo estero. "Si è sperato che il nostro padre cappuccino predicatore non versasse più olio sul fuoco e che imboccasse un percorso evangelico in quanto apostolo di pace, ma con le sue ultime prediche ci ha fortemente delusi. Dopo che nella sua penultima predica dal pulpito aveva dichiarato che non gli sarebbe possibile predicare diversamente, anche se gli si puntasse contro un cannone, nella sua ultima omelia domenicale ha definito il procedere legale del sindaco nei confronti del prevosto come un pugno in faccia". Di diverso tenore invece le prediche domenicali delle 9 nella chiesa di Francescani, improntate alla riappacificazione.









La chiesa dei PP.Francescani nell'Ottocento, prima dei bombardamenti.

Il giornale scrive anche di un anziano signore che mentre passeggiava in prossimità della "torre di Druso" è stato affrontato da un contadino ubriaco che lo ha strattonato chiedendogli se fosse cristiano o protestante.
20/7/1861 Ancora un lungo scritto sulla "Protestantenfrage", dovuto quest'ultimo alla penna del deputato Pfretzschner e relativo alla riunione (definita "Conventikel") tenuta il 30 giugno e il 1° luglio alla "Stella d'oro" di Innsbruck. Il giornale precisa che la "lettera aperta" è lunga e ne fa pertanto un riassunto, ugualmente verboso. Il giornale scrive che i "cospiratori" della Stella d'oro" di Innsbruck hanno dichiarato di rappresentare l'intero Tirolo, ma così non è. A parte il fatto che le amministrazioni comunali rappresentate non era le più significative (Bolzano e Merano ad esempio s'erano sottratte, ndr) c'è da aggiungere che non era intervenuto nessun rappresentante dei comuni del Tirolo italiano. In altre parole, è mancato più di un terzo della popolazione tirolese. "Questo atteggiamento leale (nei confronti del Kaiser) dei nostri fratelli induce noi tedeschi a vergognarci. Oltretutto facciamo presente che sul tema 'protestantesimo' agitazioni e prediche nel Tirolo italiano non ce ne sono". In una nota si precisa anche che alcuni sacerdoti italiani raggiunti dalla "Tiroler Stimme", pervenuta loro gratuitamente, l'hanno rispedita indignati al mittente.
23/7/1861 Il giornale fa dell'ironia pesante sui numerosi svarioni ortografici, grammaticali, lessicali ed altro della lettera dei deputati Pfretzschner e von Ingram (v. cronaca del 20/7). Il redattore si chiede se i firmatari nella loro confusione non siano stati turbati dalla apparizione della cometa."E questi oscurantisti della conventicola di Innsbruck dei quali alcuni non sono capaci nemmeno di scrivere correttamente il proprio nome hanno la colossale pretesa di parlare a nome dell'intero Tirolo, di proporsi come nostri legislatori, di nuotare ad occhi bendati contro il corso della storia, di turbare la nostra pace domestica, di cancellare il senso della legalità, e infine di renderci ridicoli di fronte al mondo intero".
1/8/1861 In un documentato articolo si lamentano le condizioni di degrado di castel Presule (Schloß Prösels).
Ogni tanto appaiono inserzioni pubblicitarie relative ad aste di letame. La prossima è prevista per il giorno 3 alle 15 presso l'albergo "Badl" (Gries), ove oggi si trova piazza Vittoria
3/8/1861 Anche il giornale di Rovereto pubblica la notizia che il Kaiser non approva la decisione dello dieta di Innsbruck relativa alla cosiddetta unità religiosa.
15/8/1861 A direttore del ginnasio-liceo dopo dodici anni al posto di padre Vital Franzelin viene nominato, da parte della casa-madre dei Francescani di Salisburgo, padre Flavian Orgler.
A Capriana (Rovereto) alcuni bambini giocando con dei fiammiferi appiccano un incendio che distrugge 62 case.
20/8/1861 Compleanno dell'imperatore. La sera precedente: suono di campane, scoppio di mortaretti, concerto della banda della guarnigione (63° reggimento di fanteria). La mattina successiva alle 7 la guarnigione è schierata sullo sterrato che costeggia la riva dell'Isarco, messa al campo, salve di fucili, enorme folla. Alle 9 messa solenne in duomo con tutte le autorità. Ripetuti scoppi di mortaretti. Nel pomeriggio pranzo festoso al "Kaiserkrone", allietato dal suono della banda militare.
27/8/1861 La "Tiroler Stimme" incita ancora all'unità religiosa del Tirolo. Si sono indette due grandi processioni. La "Bozner Zeitung" argomenta che è ora di finirla, con questa assurde manifestazioni di intolleranza.
Processione anche a Bolzano, ma per impetrare la pioggia.
Le scuole apriranno il 2 settembre. Lo rende noto il direttore della scuola elementare (Hauptschule) e della scuola media inferiore (Unterrealschule) Alverà.
29/8/1861 In una osteria nei pressi della "torre di Druso" domenica verso le 18 operai italiani di una fabbrica di segantini ugualmente italiani sono venuti alle mani. Alcuni militari sono intervenuti per dividere i contendenti, ed uno di questi è stato raggiunto da una coltellata. E' deceduto all'ospedale. L'accoltellatore è di Pomarolo.
31/8/1861 Ci si compiace dell'efficienza e della disponibilità della banda dell'imperialregio reggimento di fanteria "Re Guglielmo d'Olanda". Suona in piazza, nel giardino del caffè Tschugguel ed altrove. Ha introdotto a Bolzano "nuova vita".
3/9/1861 Il prete cappuccino Pater Vinzenz "recentemente più volte citato", che da qualche mese era stato trasferito da Merano a Lana, è stato ora spostato come predicatore nella lontana Feldkirch, non più pertanto in Tirolo ma nel Vorarlberg. Si tratterebbe del prete che con le sue prediche contro i protestanti aveva infiammato gli animi dei fedeli.
7/9/1861 Nubifragio sull'Alpe di Dobbiaco, dalla quale precipita a valle un torrente che distrugge quasi tutto il paesino di Wahless, investito da una frana in circostanze analoghe tre anni prima. Un morto.
14/9/1861 All'inizio di ottobre il teatro riaprirà i battenti per la nuova stagione invernale. Reciterà una numerosa compagnia proveniente da Ulma. Ne sarà direttore Max d'Albé, che dà fiducia tanto sul piano artistico che su quello economico.
Nella Johannplatz si è allestita un'arena dove hanno luogo spettacoli ginnici ed acrobatici.
17/9/1861 Un caso occorso a Colma, non lontano da Bolzano. Un ricco possidente, conosciuto come persona per bene, gravemente ammalato viene trasportato dai suoi cinque figli da Tre Chiese (Drei Kirchen), una struttura ricettiva di sua proprietà, giù fino a Colma, dove giunge però senza vita. Lo si vuole seppellire a Colma ma il curato si oppone al funerale religioso perché il poveretto è deceduto senza essersi prima confessato. Da sottolineare che il terreno per l'ampliamento del cimitero era stato donato alla chiesa dal defunto. Da Colma parte un figlio del defunto che si reca a Trento e vi incontra il vescovo, cui impetra l'autorizzazione al seppellimento in terra consacrata. L'autorizzazione viene concessa e ci si accinge al funerale. Ma al rito funebre si presenta anche la banda musicale, che intende rendere omaggio al defunto, noto come benefattore. Ma il curato la allontana. Al successivo pranzo funebre si presenta anche il sacerdote, che non perde l'occasione per esprimersi negativamente nei confronti del defunto, appena sepolto.
19/9/1861 Va in scena lo spettacolo musicale "'s letzte Fensterl'n", seguito da altri due atti unici. Canta tra gli altri la bolzanina signora Rosa Lutz, moglie del direttore del "Musikverein".
21/9/1861 Incendio nottetempo a Mezzolombardo. Distrutte 11 case, 12 famiglie (pari a 101 anime) restano senza casa. Ogni famiglia pertanto è composta mediamente da oltre otto persone.
Sta per riprendere la stagione della ginnastica. Il comune ha messo a disposizione allo scopo un ampio locale nell'odierna via Museo. Lungo articolo sui meriti della ginnastica. Viene rivolto un appello di "privati", perché contribuiscano. Il comune ha fatto molto, ma resta da fare dell'altro: acquisto degli strumenti e l'illuminazione a gas. Si accettano iscrizioni presso lì insegnante di ginnastica Anton Schiessl.
24/9/1861 Il tribunale condanna a 14 giorni un prete, Josef Andersag, già cooperatore di Silandro. In una predica s'era espresso pesantemente nei confronti del Kaiser, in relazione alla sua patente dell'8 aprile, con la quale riconosceva la libertà di culto nel Tirolo.
Domenica prossima la banda del reggimento di fanteria Re Guglielmo d'Olanda darà concerto in teatro. Il ricavato sarà devoluto alle vedove dei suonatori defunti.
Tra poche settimane sarà introdotta a Bolzano l'illuminazione a gas. Ci sono stati problemi, anche per l'opposizione di quanti non vogliono saperne di questa novità. Ma oramai il momento è giunto. "Ora tutti gli ostacoli sono stati rimossi, e Bolzano tra poco godrà di un'infrastruttura che solitamente è privilegio di città più grandi". Il contratto con il signor Riedinger (di Augusta), titolare dell'impresa erogatrice, durerà 36 anni. Il gas prodotto dall'officina (che si trovava in fondo all'odierna via "Alto Adige") non proverrà dal carbone ma dal legname, cosa che consentirà di eliminare odori spiacevoli. Il numero delle fiamme pubbliche è per ora stabilito in 150, cui si aggiungeranno quelle dei privati. A Trento le pubbliche lanterne a gas sono 200. Il costo sarà leggermente superiore a quello dell'illuminazione ad olio, ma gli effetti saranno assai migliori.
La strada dello Stelvio, la più alta d'Europa, sta andando in rovina: non si fa più manutenzione e le tre cantoniere sono state abbandonate. Il governo austriaco la cura soltanto fino a Gomagoi, poi - proseguendo - più niente. L'Austria non ha più interesse a prendersi cura della strada dopo che la Lombardia, sull'altro versante, è passata all'Italia.
28/9/1861 Fortunat Lazzeri fa sapere che da oggi nel suo negozio nella "Johannplatz"
(oggi piazza Walther) vende "frische Salzizi" e "Mortadelle".
3/10/1861 Il "Musikverein" ha chiuso il sesto anno dalla sua fondazione. Il direttore è il M° Lutz, la cui consorte è una collaudata cantante. Recentemente ci sono stati dissapori, al punto che i rappresentanti della chiesa parrocchiale in seno al direttivo dell'associazione si sono ritirati (il "Musikverein" si basava sulla collaborazione tra il comune e il duomo). E' venuto così meno un apporto annuale di 800 gulden. La situazione è difficile e la direzione ha ora indetto un'assemblea generale, volta a prendere decisioni. E' necessario infatti l'apporto di nuovo denaro pubblico e privato.
Per il giorno 4 si annuncia l'avvio della stagione teatrale con un indirizzo di saluto al Kaiser per il suo onomastico e la recita della commedia allegra in cinque atti "Il bicchiere di acqua".
5/10/1861 Riprende intensa la cadenza delle recite al teatro "Kaiserkrone", in media due per settimana. Il 6 ottobre va in scena "Il diavolo, o la cieca di Parigi". L'8ottobre invece "Don Cesare de Bazano". Gli attori, provenienti da Ulma, propongono il loro repertorio, che si prolungherà nelle settimane a venire.
Per domenica 6 si annunicia l'inaugurazione della palestra nell'odierna via Museo (allora Fleischgasse). Il giornale pubblica sul tema una poesia, scritta per l'occasione da tale M. L'impostazione è guerresca e nazional-germanica. La conclusione: "Schirmet Stark das heilige Banner (difendete con forza la santa bandiera) - kampfbereit (pronti alla lotta) mit Schwertesstreich (con la spada) - treue Wächter (fedeli custodi) deutscher Ehre (dell'onore tedesco) - Hort und Schild dem deutschen Reich (baluardo e scudo del Reich tedesco).
8/10/1861 Proveniente da Merano è giunto a Bolzano il governatore Carlo principe von Lobkowitz, impegnato in un giro di ispezioni, ed è stato ricevuto dal sindaco. Successivo incontri con le autorità civili, militari e religiose, quindi s'è recato al poligono di tiro per dare il via alle gare di tiro a segno (Freischießen) indette per l'occasione. Discorsi, quindi il governatore s'è cimentato in alcuni tiri, facendo anche un centro. Escursione a Sarentino, rappresentazione teatrale in suo onore con il contorno nell'antistante piazza della Mostra della banda musicale e di ginnasti recanti fiaccole. Domani le ispezioni proseguiranno a Caldaro ed Egna.
Esito positivo dell'assemblea generale del "Musikverein", con l'approvazione del nuovo statuto. La chiesa parrocchiale s'è ritirata, facendo mancare il suo apporto in denaro, ma la situazione è stata risolta. Alla presidenza è stato eletto il sindaco Streiter. S'inaugura la nuova palestra per la società di ginnastica (Turnverein). Appare per la prima volta la nuova bandiera dell'associazione; al suo fianco quella precedente, con i colori germanici (nero-rosso-oro, gli stessi colori attuali della Bundesrepublik) Autorità e folto pubblico. Un coro ha cantato "La marcia dei ginnasti tedeschi", recita di una poesia dai toni guerreschi, poi canto in coro della "Marcia della bandiera tedesca". Discorso, con riferimenti a "Vater Jahn", il ginnasiarca prussiano fondatore delle "Turnvereine", le società ginniche. Parla il sindaco: "Che ci giova essere solo un popolo di pensatori, se il capitale (di conoscenza e spiritualità) che abbiamo costruito non lo valorizziamo traducendolo nella realtà?". Il pensiero - insomma - deve essere supportato dalla forza (viene in mente un detto mussoliniano: "l'aratro traccia il solco ma è la spada che lo difende", ndr). E' seguita un'esibizione di ginnasti, anche germanici. Poi s'è cantato "Deutschland über Alles". Quindi escursione alla volta di Castel Firmiano, bandiera in testa.
10/10/1861 "Per accrescere la gioia generale in occasione dell'introduzione dell'illuminazione a gas" si indice una lotteria, il cui ricavato sarà destinato all'ampliamento dell'ospizio per i poveri. Come presidente della commissione per la beneficienza, firma il sindaco Streiter.
15/10/1861 Pare che si stia avvicinando il momento della costruzione della ferrovia Bolzano-Innsbruck. A Bolzano si sono affittati i locali per ospitare lo studio e dieci ingegneri. Lo stesso avviene a Bressanone ed Innsbruck.
Affollatissimo il funerale del primario dell'ospedale, Karl von Mayrhausen zu Spermansfeld. E' intervenuta anche la banda musicale. Il medico si era reso meritevole in occasione della trascorsa epidemia di colera.
17/10/1861 Si proibisce ai conducenti di carri di far schioccare le fruste su strade e ponti e di circolare con falci non protette.
19/7/1861 "Oggi, nell'anniversario della battaglia (napoleonica) di Lipsia (…) il signor Ludwig von Comini, deputato alla dieta(…) è stato nominato comandante degli Schützen bolzanini".
Mentre le recite teatrali proseguono, il giornale critica la compagnia per il suo organico limitato.
22/10/1861 Si pubblicano gli orari ferroviari. Tra Verona e Bolzano una percorrenza dura in media quasi sei ore.
26/10/1861 Il 10 novembre "il gas si diffonderà in tutte le direzioni attraverso le tubazioni" e "Bolzano sarà accolta nel novero delle città rallegrate dalla nuova luce". Si annuncia pertanto un intenso programma di festeggiamenti a partire dalle 21 del 9 novembre a teatro, con un prologo, mentre la piazza antistante sarà illuminata. L'indomani si riprenderà alle 7 con la sveglia data dalla banda militare. I festeggiamenti si concluderanno alle 21 con un ballo. E' previsto un treno speciale che salirà a Bolzano da Rovereto, per poi tornarvi a sera. Inoltre dal 10 al 14 si disputeranno gare di tiro a segno. Il primo classificato vincerà 20 talleri con una bandiera tedesca e la scritta "viva la Germania". Dieci talleri con "viva l'Austria", per il secondo classificato.
Il sindaco diffonde uno scritto in cui paragona la luce che si diffonderà a Bolzano a quella che illumina le coscienze grazie alla patente imperiale del 6 aprile, con la quale è stata riconosciuta un'ampia tolleranza religiosa.
Si parla da giorni di un pellegrinaggio da indire per il 29 ottobre, al quale dovrebbero prendere parte una decina di comuni circostanti e forse più, e che avrebbe lo scopo di ringraziare il Signore per il buon raccolto. Il giornale sospetta però che lo scopo sia un altro: quello che si voglia far riemergere il problema dell'unità religiosa del Tirolo, in funzione antiprotestante.
Per la missione di Cincinnati (USA) partiranno tra breve due padre francescani: padre Eusebius Schmid da Gries e padre Ubald Webersinka da Caldaro. I 13 francescani di Cincinnati gestiscono due parrocchie, catechizzano 1.200 bambini che frequentano una scuola elementare e inoltre anche un ginnasio tedesco (la zona di Cincinnati è stata a suo tempo colonia di emigrati tedeschi, ndr).
29/10/1861 I timori hanno trovato ampia conferma: il grande pellegrinaggio odierno è stato allestito in funzione anti-protestante. Nessun rispetto per il benessere del Santo Padre e del Kaiser, "anche la nostra provincia è diventata un piccolo regno di Polonia" (si allude all'irrequietezza di quella nazione, ndr). Nell'esporre il programma della processione il giornale parla di "ordine di battaglia". E' previsto un afflusso dai comuni di Gries, Terlano, Meltina, Oltradige, Sarentino, Renon, Nova Ponente, val d'Isarco. Tra le rappresentanze il prevosto ha annunciato anche quella del municipio di Bolzano, ma il giornale ritiene che l'amministrazione comunale del capoluogo non sarà rappresentata.
31/10/1861 Alla grande processione hanno preso parte 7.000 persone, tra le quali figuravano 178 preti. La "Bozner Zeitung" cita discorsi deliranti di fondamentalisti cattolici.
2/11/1861 Il giorno 29 alle 10 e 50 si è avvertita a Bolzano una leggera scossa di terremoto.
7/11/1861 In occasione dell'introduzione dell'illuminazione a gas sarà allestito il 10 novembre un treno speciale che partirà da Trento alle 7,15 per giungere a Bolzano alle 9,21. Per il ritorno un'altra corsa partirà da Bolzano alle 23,30.
9/11/1861 Per questa sera è in programma - tra l'altro - al teatro "Kaiserkrone" un "Prologo" ai festeggiamenti per l'introduzione a Bolzano della illuminazione a gas. Il testo è del dr. Ferdinand Weller, sarà interpretato dalla signora Müller-Schirmer. Segue "Poeta e contadino" di Soupé (in realtà si tratta di Francesco Ezechiele Ermenegildo cav. di Suppé-Demelli, nato a Spalato nel 1819, ndr).









Il corteo che festeggia l’arrivo dell’illuminazione a gas a Bolzano


Un lungo articolo, di contenuto anche politico, celebra l'arrivo dell'illuminazione a gas. In apertura si ricorda che il 10 novembre "è anche l'anniversario della nascita del più grande poeta tedesco (Friedrich Schiller) la cui luce illuminante ha diffuso i suoi lucenti raggi su mezzo mondo". Si vuole pertanto associare la luce fisica introdotta dal gas, alla luce spirituale promanante dall'illuminismo che ha avuto ragione dell'oscurantismo: è evidente il riferimento al dibattito sulla libertà religiosa nel Tirolo, minacciata da una robusta fazione retrograda di cattolici. Già dal mattino ecco giungere con un treno speciale gli ospiti da Trento (dove peraltro l'illuminazione a gas già esisteva), e dagli altri paesi lungo la tratta ferroviaria, da Merano arrivano gli Schützen con la loro banda musicale. Nel poligono di tiro, grande folla. Il sindaco Streiter in un discorso sottolinea i profondi legami ("inniger Anschluß") tra Germania ed Austria. Un coro canta l'inno nazionale, mentre scoppiano i mortaretti, marciano gli Schützen, iniziano i tiri. Messa nella Johannplatz (la futura piazza Walther) per l'estrazione di 700 premi della lotteria: col ricavato si amplierà la casa di ricovero per i poveri. Pranzo da 60 coperti in onore dell'imprenditore Reidling di Augusta, realizzatore dell'impianto. Discorsi del sindaco ("La luce che sconfigge le tenebre è anche la luce del progresso che fa di noi un riflesso della divinità"), del comandante militare conte von Castiglioni, dell'imprenditore Reidling, ancora del sindaco. Poi il corteo nella Johannplatz con i suoi carri allegorici: la lanterna a gas e quella ad olio, la luna e il sole, personaggi che rappresentano momenti della storia e del progresso (il fotografo simboleggia l'avanzare dell'industria), la buona vendemmia, e una grande folla disciplinata "dai nostri bravi gendarmi". Suonano la banda di Merano e quella militare. Del reggimento Re Guglielmo d'Olanda. Poi a sera fuochi pirotecnici, illuminazioni, purtroppo non si è potuto dar luce al campanile del duomo perché "le autorità religiose si sono rifiutate di consentire l'uso del campanile per una festa della luce (troppo pagana? ndr). Il rifiuto così miserevolmente giustificato colpisce viepiù, dal momento che per ogni sorta di riparazioni del campanile si chiede sempre il concorso del comune, mentre l'autorità religiosa si arroga invece la proprietà assoluta della torre campanaria".
E' seguito nella caserma illuminata a gas un ballo, cui ha preso parte anche la nobiltà trentina. Gioia per tutti, fuorché per quei pochi esseri che si muovono nelle tenebre, che rifiutano la luce e che si nascondono nel buio della notte, cui appartengono. Esseri che si sono opposti ai festeggiamenti invano.
14/11/1861 Si apprende ufficiosamente che il comando militare per la difesa del Land Tirolo sarà trasferito da Bolzano ad Innsbruck, Il titolare dell'incarico è il conte von Castiglione. Il giornale si rammarica per questo spostamento.
A Condino un incendio, appiccato per gioco da alcuni bambini, distrugge 24 case. I senza tetto sono 300.
16/11/1861 Una doverosa rettifica: al corteo per l'illuminazione a gas di Bolzano hanno suonato anche la banda giovanile degli Schützen e la banda civica.
19/11/1861 Il "Messaggiere tirolese di Rovereto" in una corrispondenza da Bolzano elenca le attività sabotatrici degli "oscurantisti" in occasione della festa per l'introduzione del gas a Bolzano. L'impostazione è anticlericale.
26/11/1861 Un'inserzione: "Lignite per fabbri, per saldare, stirare ecc. (…) vende l'officina del gas di Bolzano".
5/12/1861 Dopo avere nei giorni scorsi criticato la compagnia teatrale per l'inconsistenza numerica del suo organico, si esprime ora assai positivamente nei confronti della recita di "Narciso", dramma in cinque atti di Brachvogel. Peccato che il pubblico sia stato scarso.
7/12/1861 La Camera di commercio progetta la costituzione di un istituto commerciale rivolto ai giovani che intendano seguire quella via professionale. Il corso degli studi durerebbe due anni. Nel primo anno si imparerebbe matematica, tedesco ed italiano, calligrafia e geografia. Nel secondo si apprenderebbe corrispondenza mercantile in italiano e tedesco, ragioneria, geografia commerciale ed altre materie specifiche che potrebbero destare anche l'interesse di commercianti in attività.
Il cimitero militare di San Giacomo accoglie i militari defunti a partire dalla seconda guerra d'indipendenza italiana (1859). Se ne prende cura, nel disinteresse generale, il signor Thomas Smolka, cui il generale maggiore conte von Castiglione, comandante la difesa del Tirolo-Vorarlberg, ha regalato in cenno di gratitudine una coppa d'argento.
Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre a Lasa è scoppiato un incendio che ha distrutto dalle 60 alle 70 case. Duecento famiglie sono senza un tetto. Il sindaco di Bolzano promuove una raccolta di denaro, alimentari, indumenti ed altro. La corale di Bolzano si produrrà in un concerto benefico nel "Kaiserkrone", messo gratuitamente a disposizione dal suo proprietario Johann Buchner.
10/12/1861 Al poligono di tiro grande festa rivolta al generale maggiore conte von Castiglione, per celebrare la sua nomina a comandante militare e della difesa territoriale (Schützen) del Tirolo e del Vorarlberg. Al primo classificato andranno 24 ducati con la bandiera austriaca, al secondo invece 12 ducati con la bandiera degli Schützen. Mortaretti, suona la banda reggimentale che fa sentire tra l'altro "le care note della marcia di Radetzky", discorsi nei quali i tirolesi sono definiti "fedeli e coraggiosi". Quindi sono iniziati i tiri, che si protrarranno per più giornate.
12/12/1861 Il giornale ricorda che in un breve lasso di tempo si sono svoltte nel Sudtirolo tedesco tre feste di Schützen: a Bolzano, Lana e Merano. Nel corso di questi appuntamenti si sono ravvivate le polemiche tra laici e cattolici fondamentalisti, in funzione antiprotestante. S'è accesa la polemica tra la laica "Bozner Zeitrung" e la cattolica "Tiroler Stimme", accuse e controaccuse che vengono riprese anche oggi in un lungo articolo. A Merano intanto si benedice il cimitero protestante con un'affollata cerimonia.
Nella libreria "Eberle" sono in vendita "Preghiere alla Vergine Immacolata per tutti i giorni della settimana onde ottenere una buona morte".
17/12/1861 Si sono concluse le gare di tiro in onore del generale von Castiglione. Vi hanno preso parte 332 tiratori (se le si fossero prolungate, si sarebbero superati i 400 partecipanti). "Si videro abiti borghesi, uniformi militari, cotte talari e costumi delle valli affollarsi pittorescamente, e ovunque regnava il buonumore". Il primo premio è andato a Josef Moser di Merano, il secondo al bolzanino Johann Lehrer.
19/12/1861 Si annuncia che - sempre in onore del "coraggioso" generale conte von Castiglione - si terranno altre festose ed affollate gare di tiro ad Appiano e Trento.
Lo stesso imprenditore Riedinger che ha introdotto da poco l'illuminazione a gas a Bolzano, la introduce ora a Brescia.
21/12/1861 Altri rumorosi festeggiamenti pubblici vengono indetti a Bolzano per festeggiare il 57° compleanno del generale von Castiglione.
24/12/1861 La "Bozner Zeitung" esce con 12 pagine: la pubblicità natalizia vuole il suo spazio.
Il giornale suggerisce di replicare il lavoro teatrale "Nel profondo della terra". Il pubblico è stato scarso, il successo grande, vale la pena riproporlo.
28/12/1861 Si ripete "Nel profondo della terra" (Tief unter der Erde) a generale richiesta. Musica di Franz Soupé (Suppè, ndr).

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