Bolzano scomparsa


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1877

Cronache del passato > 1875-1879

Proseguo nella lettura del "Tiroler Volksblatt", giornale che esce a Bolzano due volte la settimana. Prima di affrontare la cronaca quotidiana, anticipo però subito l'articolo apparso sul giornale in questione il 3 marzo del 1877: lo giudico infatti assai indicativo delle condizioni in cui crescevano allora le giovani donne della borghesia. L'articolo che leggerete qui sotto è stato ripreso dalle "Chemnitzer Nachrichten". Il titolo è: "Cosa debbono imparare le nostre figlie?" Ed ecco il testo: "Elargite loro una buona educazione scolastica. Insegnate loro a cucinare pietanze salutari. Insegnate loro a lavare, stirare, rattoppare calze, attaccare bottoni, farsi da sé i vestiti e una camicia acconcia. Insegnate loro a cuocere il pane e (dite loro) che una buona cucina consente di risparmiare sull'acquisto delle medicine. Insegnate che 1 marco ha il valore di 100 pfennig, che risparmia solo colui che spende meno di quello che incamera, e che tutti coloro che elargiscono di più sono destinati a impoverirsi. Insegnate loro che un vestito di cotone pagato, veste meglio di un vestito di seta per il quale si sono fatti debiti. Insegnate loro che un volto pieno e rotondo vale più di cinquanta bellezze tisiche. Insegnate loro ad indossare scarpe solide. Insegnate loro a fare la spesa e a controllare se i conti tornano. Insegnate loro che l'immagine che Dio ha loro data non deve essere deformata dalle cordicelle tese dei bustini. Insegnate loro concetti semplici e sani, la fiducia in sé, l'autosufficienza e la laboriosità. Insegnate loro che un artigiano onesto, in maniche corte e grembiule, anche se senza uno pfennig di capitale, è preferibile ad una dozzina di ladri eleganti. Insegnate loro i lavori nell'orto e le gioie della libera natura. Insegnate loro anche - se disponete di sufficiente denaro - musica, pittura e tutte le arti, ma facendo loro presente che si tratta solo di accessori. Insegnate loro che passeggiate a piedi sono preferibili ad escursioni su vetture e che i fiori dei prati sono belli, per chi vi dedica la propria attenzione. Insegnate loro a disprezzare la mera parvenza e che, se dicono sì o no, questo deve essere anche il loro pensiero. Insegnate loro che la felicità nel matrimonio non dipende né dall'aspetto esteriore né dal denaro del marito, ma solo dal suo carattere. Se voi avete detto loro tutto questo e loro lo hanno capito, allora è venuto il tempo che si possono sposare senza problemi: esse stesse troveranno da sole la loro strada".









Una classe femminile della scuola "Franz Josef" (oggi "Goethe") di Bolzano

Fino a cent'anni fa nel Tirolo del sud nessuna studentessa poteva conseguire un diploma di scuola media superiore. Per poterlo fare dovevano andare ad Innsbruck o Graz, e si trattava di casi decisamente rari.
Un'altra notizia di rilievo viene dal Giappone: a Yeddo un incendio ha distrutto 20.000 case. Yeddo era il nome dell'odierna Tokyo.

LA CRONACA DI GIORNO IN GIORNO

10/1/1877 La scuola moderna alimenta il patriottismo?". Un lungo articolo racconta che il ministro all'istruzione ha diramato una circolare con la quale si chiede ai responsabili dell'insegnamento, fino ai presidi, se e fino a qual punto le lezioni e le altre iniziative scolastiche godano di impostazione patriottica.
13/1/1877 Una notizia da Santa Cristina in val Gardena riferisce di una prima Messa (una "Primiz"). Sono affluiti in chiesa per l'occasione numerosi valligiani, in gran parte con le loro slitte. "I forestieri presenti per le feste di capodanno si saranno meravigliati per l'elevato numero delle slitte, che hanno trasportato i valligiani fino alla chiesa. I gardenesi apprezzano infatti assai l'andare in slitta in compagnia, e quando le strade sono innevate, subito ne approfittano".
Il cooperatore di Sarentino è stato condannato dopo tre ore d'udienza a 30 fiorini di contravvenzione oppure a sei giorni d'arresto per l'affare dell'ispezione scolastica di novembre. Il vescovo, e con lui tutto il clero, avevano reagito energicamente alle ispezioni scolastiche, che con nuova legge dello Stato erano passate dalla competenza della Chiesa a quella dello Stato. In ciò si vedeva una tendenza anticattolica.
Il Comune e la Curia sono ai ferri corti per il problema della proprietà della cappella mortuaria. Il giudice decide alfine che la proprietà è della Chiesa.
Vengono sequestrati due giornali: "Neue Tiroler Stimme" e il "Vaterland".
17/1/1877 L'emigrazione dal Tirolo ha registrato 4.061 unità dal 1871 al 1874. Poi 4.793 nel solo 1875, La emigrazioni più consistenti si hanno dai circondari di Trento, Borgo e Rovereto.
20/1/1877 Omicidio a Termeno. L'apprendista bottaio Stefan Untermarzoner è stato raggiunto da una coltellata all'uscita da un'osteria. Si sospetta che l'autore si trovasse tra quattro giovani che avevano abbandonato il locale assieme a lui.
Il preriodico "Il Trentino" ha cessato le pubblicazioni
24/1/1877 In prima pagina si ha notizia del sequestro di un precedente numero del "Tiroler Volksblatt" (che stiamo sfogliando) per quanto scritto sulla "Schulfrage", il problema della scuola. L'articolo del "Tiroler Volksblatt" era intitolato "Manifesto di guerra contro la Cristianità". Scrive ora il giornale che "il problema della scuola è vitale per il popolo cattolico, chi è padrone della scuola è padrone del futuro. Il popolo e il clero debbono affiancarsi e ricorrere ad ogni mezzo legale per salvare la scuola cattolica (…). Noi combattiamo, ma con mezzi legali, per Dio il Kaiser e la Patria, come opposizione fedele al suo Kaiser. Ogni padre di famiglia, sia esso anche un impiegato (statale), nel profondo del suo cuore si deve augurare che i suoi figli vengano educati cattolicamente".
27/5/1877 A Dodiciville, retta finora esclusivamente da clericali, dopo le ultime elezioni comunali la rappresentanza è ora costituita da 13 liberali e 5 clericali.
31/5/1877 Prosegue il lungo articolo sulla "Schulfrage".
7/2/1877 Nel 1876 sono nati nella parrocchia di Bolzano 394 bambini (197 maschi e 200 femmine; i conti non tornano, ma il giornale li espone così). Ventidue bambini sono illegittimi.
10/2/1877 In stazione si spezza una catena che avvolge un carico di legname. I tronchi si liberano e investono un operaio, uccidendolo.
Un'inserzione pubblicitaria: "Un giovane uomo non sposato cerca un impiego come organista e sacrestano. E' disposto anche ad aiutare il direttore del coro".
10/2/1877 "A Gries si è celebrato il matrimonio del conte Ferdinand Künigl con la contessa Mathilde von Preissing-Lichtenegg. Nello stesso giorno sua altezza l'arciduca Ranieri con la sua serenissima consorte è passato da qui diretto ad Arco, dove intende riprendersi dalla sua recente grave malattia. Qualche giorno prima sono transitati per Bolzano diretti in Italia i principi Teodoro e Max Emanuele di Baviera, fratelli della nostra imperatrice".
A La Rochelle sono giunti, in compagnia del loro curato, emigrati trentini che rientrano dal Brasile, delusi della loro avventura. Vorrebbero tornare nelle case che aveano lasciato. Sono del tutto privi di mezzi ed hanno ottenuto dal sindaco de La Rochelle l'autorizzazione a mendicare, per procurarsi del denaro.
24/2/1877 Ha cessato di vivere in val Sarentina l'87enne veterano Thomas Gross. Ha combattuto in due battaglie per la libertà del Tirolo, una delle due sul Berg Isel. Ha combattuto inoltre anche nella battaglia di Lipsia, contro Napoleone. Ha avuto 12 figli, dei quali ne sopravvivono solo 4.
28/2/1877 Si annuncia il secondo concerto del "Musikverein", che si svolgerà nella sala dell'Associazione degli apprendisti. In programma "Le ultime parole di Gesù" di Haydn, inoltre un pezzo pianistico di Beethoven, la danza macabra di Saint Säens, poi un'aria dal "matrimonio segreto" di Cimarosa e un brano dal "Requiem" di Verdi.
3/3/1877 "L'eclissi totale di luna del giorno 27 è stato qui visto molto bene. Essa ha portato il giorno successivo ad una leggera nevicata e ad un vento gelato".
17/3/1877 Incendio ai mulini Rössler. Fortunatamente non spirava vento, le case vicine erano coperte di neve e i vigili del fuoco di Bolzano e Dodiciville sono accorsi in tempo.
Corte d'Assise. Tale Franz Fraß, pregiudicato, già condannato a morte ma poi graziato dal Kaiser, tornato in libertà ha aggredito a San Lorenzo in val Pusteria Jakob Stadler, che lottando con lui lo ha messo in fuga. Quindici anni di carcere duro.
Poi il 25enne Giulio Desisti da Livinallongo doveva rispondere di incendio doloso. Voleva andarsene da casa, suo padre glielo ha proibito (anche per il fatto che il giovane era debole di mente) e così questi si è vendicato incendiando casa e fienile. Cinque anni di carcere.
Il 19enne bracciante Emanuele Rosatti da Fondo era invece accusato di omicidio. Nel Nel corso di una lite aveva inferto una coltellata ad un altro operaio. E' stato condannato a 18 mesi.
Processo per omicidio anche per il 27enne Anton Rauch di Termeno. Nel corso di una rissa collettiva (11 persone) morì il bottaio Stefano Untermarzoner. Non essendo sicura che la coltellata mortale fosse stata inferta proprio dal Rauch, la corte lo ha assolto.
27/3/1877 In Corte d'Assise compare un dipendente postale di Valdaora, Josef Waibl, notoriamente dedito al bere. Conduceva un tenore di vita superiore ai suoi guadagni. S'è accertato che tratteneva somme di denaro dalla corrispondenza. E' stato condannato a 12 mesi di carcere duro.
Il 15enne Luigi Tecini da Sarnonico viene invece condannato per incendio doloso a 5 anni di carcere duro. Impiegato dai suoi familiari presso una famiglia di San Genesio, aveva appiccato il fuoco al fienile del suo datore di lavoro, per potersene tornare a casa.
Due signorine di Bolzano vengono ricevute dal Papa. Le due donne regalano al pontefice uno zuccotto bianco, cucito da loro, e gli chiedono di ottenere in cambio lo zuccotto che Pio IX indossa. Lo scambio avviene. Giubilo delle due donne.









Pio IX con lo zuccotto bianco

24/3/1877 Un gendarme e due ragazzi salvano dalle acque del Talvera una giovane donna, abbarbicata ad un masso ed allo stremo delle forze. La donna, che ha 32 anni, è residente a Cavalese e lavora in un maso di Sarentino; racconta d'essersi accompagnata ad un suo compaesano . I due avevano bevuto alquanto, poi l'uomo l'aveva invitata a trascorrere la notte con lui in un alberghetto, lei s'era rifiutata, e così il suo accompagnatore l'aveva gettata in acqua dove era rimasta una buona ora. L'uomo viene denunciato.
4/4/1877 Si annuncia a Bolzano in teatro un concerto vocale il cui ricavato andrà a Vienna per l'erezione di un monumento a Beethoven.
Si accentua l'emigrazione dalla val di Non. Nel circondario di Cles 43 famiglie sono intenzionate a partire per il Brasile.
A Bolzano e dintorni si sono riscontrati casi di rabbia canina. Il sindaco Schüler emana al riguardo disposizioni cautelative.
25/4/1877 Bambini che giocavano con fiammiferi hanno causato a Fontanazzo (val di Fassa) un incendio che ha distrutto 5 case e due fienili. Due giorni dopo a Vermiglio (val di Sole) si è sviluppato un incendio che ha distrutto la frazione Pizzano. Duecento famiglie sono rimaste senza casa.
Inizia una biografia di Walther von der Voghelweide, definito "il più grande poeta (Lyriker)" del medioevo.
9/5/1877 "Per difendere il Sudtirolo dalle rapaci bramosie degli italiani il fortino di Fortezza è stato dotato di un significativo quantitativo di cannoni".
12/5/1877 Ignoti hanno appiccato un incendio alla fabbrica di scope di Dodiciville. Fortunatamente le fiamme sono state spente. S'è operato un fermo.
26/5/1877 A Egna una donna di 43 anni, Rosa Pernter, si avvicina troppo al fuoco e i suoi vestiti s'incendiano. Muore il giorno successivo. Ha otto figli.
30/5/1877 Ci saranno festeggiamenti per il giubileo vescovile del Papa. Sui monti attorno a Bolzano saranno accesi numerosi falò. Si orneranno le case con bandiere, tappeti e fiori.
Nel negozio di cartolerie del signor Augenschiller in via della Mostra sono esplosi dei fuochi pirotecnici. Dopo un'ora l'incendio è stato domato, grazie all'intervento ei pompieri.
3/6/1877 Tutta la prima pagina riproduce una poesia indirizzata a Pio IX che il 3 giugno del 1827 è stato consacrato vescovo di Spoleto nella chiesa in cui si custodiscono le catene di San Pietro.

6/6/1877 Un lungo articolo descrive i festeggiamenti per il 50ennale della consacrazione a vescovo del Papa, che nonostante la grave età "tiene la barra del timone (della Chiesa) con coraggio e forza in questi giorni di forti tempeste. Anche le nostra patria tirolese, forte come le sue montagne, non ha voluto essere da meno e un centinaio di tirolesi si è recato per l'occasione a Roma". Fuochi sui monti.
9/6/1877 Ancora corrispondenze da vari paesi del Tirolo per la ricorrenza papale.
"I signori ungheresi giunti a Roma per il Papa, non si sono voluti associare agli austriaci e nemmeno ai croati. E così si sono dovuti mescolare ad inglesi e francesi, con il risultato che non hanno potuto esporre al Papa il loro indirizzo in ungherese. Solo una ventina di ungheresi si sono associati agli austriaci". Sempre ai ferri corti, insomma, le due principali etnie dell'impero austro-ungarico.
13/6/1877 Si è festeggiata la ricorrenza del beato Enrico da Bolzano. Nella chiesetta a lui dedicata a Dodiciville si è celebrata una messa solenne. Sui monti grandi falò. Mortaretti e razzi.
Il giornale descrive una nuova lampada a petrolio, "un utensile casalingo tra i più indispensabili", che il rappresentante signor F.Sanftl ha portato in redazione. Illumina di più e consuma di meno grazie a due aperture supplementari per l'afflusso di aria, anziché una sola.
20/6/1877 Il giornale "Innsbrucker Tagblatt" scrive che i contadini del circondario di Bolzano sono i più stupidi di tutto il Tirolo.
La Corte d'Assise ha condannato a 4 anni di carcere, più un giorno di riposo al mese, il quindicenne Anton Gutmann da Caldaro, accusato di violenza carnale. Per infanticidio è stata processata la 27enne Marie Lang (Renon). E' stata assolta dalla maggiore accusa ma condannata a tre mesi per aver taciuto la nascita del neonato e non avergli prestato le cure che sarebbero state necessarie.









DIDA, lungo la strada dello Stelvio una targa ricorda il delitto de Tourville

Il giorno 18 intanto è iniziato il processo de Tourville, l'accusa è uxoricidio. La vicenda si dipanerà per undici udienze, più l'appello, i ricorsi e le altre ottemperanze procedurali, per concludersi nel 1878. La stampa, anche straniera, seguirà la vicenda con attenzione morbosa. Per non disperdere le singole notizie sulla vicenda, le riassumo tutte qui di seguito, come le ho pubblicate nel volume "Bolzano Scomparsa n° 7".

Il 18 giugno 1877 iniziò nel salone del Magistrato mercantile di Bolzano (c'era bisogno di spazio e decoro) un processo per uxoricidio che richiamò molta attenzione. Vennero numerosi giornalisti da Vienna, mandò un suo inviato lo "Standard" di Londra, alle undici udienze bolzanine fu ammesso solo pubblico accreditato e con posti prenotati, giunsero anche investigatori di Scotland Yard, tra cui l'ispettore superiore Georg Clark. Sul banco degli imputati Henri (o Henry) Perreau, un francese naturalizzato inglese, che aveva assunto il cognome di de Tourville. Era accusato di aver ucciso la moglie Madeline (o Madelaine) Miller lungo i tornanti dello Stelvio.
I due de Tourville erano giunti a Spondigna con una cameriera il 15 luglio 1876. Scesi in un albergo noleggiarono una carrozza per raggiungere lo Stelvio, all'epoca Ferdinandshöhe. A un certo punto, vista l'impossibilità di riuscirvi, dato che il tempo ormai difettava, l'uomo (allora 38enne, avvocato non praticante) rimandò a valle la carrozza intenzionato - disse - a rientrare a piedi con la moglie. Quando riapparve solo a Spondigna, affermò che la donna era precipitata dalla strada uccidendosi. Si fecero indagini, la storia raccontata da de Tourville, secondo il quale sua moglie - piuttosto pesante e indossante scarpe con tacchi alti - aveva messo un piede in fallo cadendo e rotolando poi per un lungo tratto fin nel sottostante torrente, non convinceva del tutto. Ma il de Tourville pareva essere un gentiluomo ricco, e pertanto attendibile (!?). Dopo qualche giorno fu rimesso in libertà. Nelle settimane a seguire s'interessò dell'inumazione di sua moglie che, essendo anglicana, fu sepolta nel cimitero evangelico di Merano. E tornò a Londra.
La giustizia austriaca seguì però il suo lento corso e per il de Tourville si venne così ad una richiesta di estradizione. Questa capitò nella mani dell'ispettore di Scotland Yard Georg Clark, cui il nome dell'estradando non riuscì nuovo: un Henri de Tourville era stato accusato di aver ucciso a Lymm (Chesire), nel 1868, la ricca vedova Mrs. Elisabeth Brigham, sua suocera. Disse il de Tourville che la Brigham stava maneggiando la pistola del gentiluomo, quando partì un colpo che la raggiunse al capo, uccidendola. Fu ritenuto incolpevole e non perseguito. Così poté tornare al suo bel mondo, alla rinnovata caccia di un ricco matrimonio, tanto più che sua moglie Henriette, la figlia dell'uccisa, era morta a sua volta per tisi. S'incontrò così (1875) con una ricca vedova più anziana di lui di 18 anni, la corpulenta Madeline Miller. La sposò (de Tourville vantava ricche rendite che non esistevano), la portò in Tirolo per svagarsi, e lungo la strada dello Stelvio la colpì al capo con un sasso, la fece cadere per oltre tre metri, la donna rotolò poi per una sessantina di metri, il marito la raggiunse, la trascinò sull'erba, e la fece nuovamente rotolare per ulteriori 150 metri, fino al sottostante corso d'acqua.
Sono dettagli - questi - che gli inquirenti nel tempo riuscirono ad accertare e che esposero davanti al folto pubblico del palazzo mercantile di Bolzano, nel quale apparve anche l'ispettore capo Clark, che aveva portato con sé una sezione del cranio della prima vittima, la suocera Brigham. Da sottolineare anche che l'estradizione del de Tourville fu resa possibile per l'assistenza del medico legale Thomas Bond, di Londra, che una dozzina d'anni più tardi sarebbe intervenuto nelle indagini sul serial killer Jack lo Squartatore. Durante le 11 udienze del processo bolzanino, venne alla luce un intrico di elementi, che resero morbosi il clima e l'attenzione del pubblico: figurò perfino il coinvolgimento dell'uccisa in una precedente causa per divorzio intentata a Londra tra certi coniugi Hunt, situazione fatta emergere dal de Tourville quando dichiarò che sua moglie si sarebbe suicidata. A Bolzano sull'esito del processo si accettarono scommesse ("Tiroler Volksblatt" 20/6/1877) "come avviene in Inghilterra, per le lotte tra i galli". C'è chi sostiene che l'interesse dei primi turisti inglesi per il Meranese nacque proprio dal rumore dovuto a questo processo, che si chiuse, per 10 voti contro uno, con la condanna del de Tourville all'impiccagione, pena poi ridotta a 20 anni. Comunque non tutti scontati, perché l'uomo morì in carcere dopo 14 anni di detenzione. Subito dopo la sentenza la tipografia-libreria Ferrari di Bolzano (nell'odierna piazza Walther) uscì con una specie di instant-book che riprodusse l'accusa del pubblico ministero, letta nel salone del palazzo mercantile. La pubblicazione ("Anklageschrift gegen Henry de Tourville wegen des Verbrechens des meuchlerischen Gattenmordes auf der Stilfserjochstraße") constava di 56 pagine, costava 40 corone, ed è oggi reperibile presso la biblioteca provinciale Tessmann.

27/6/1877 Muore Maria Psenner, impagliatrice di fiaschi. Aveva 103 anni.
"Il processo per alto tradimento nei confronti di Welschtiroler (trentini) è terminato. Tutti sono stati assolti, ma quattro sono stati condannati per disturbo della quiete pubblica: il collegio giudicante ha condannato il barone Salvotti a 15 mesi, il dott. Zatelli a 13 mesi, Giuseppe Scotoni a otto mesi di carcere duro e Pietro Serafini a tre mesi di carcere semplice". Non si specifica il luogo del processo né l'accusa. Si tratterebbe del procedimento conseguente ai moti studenteschi di Innsbruck.
30/6/1877 Il ginnasio privato (dei Francescani) è stato frequentato nel 1876/77 da 123 studenti.
A Collalbo è stata aperta una ricevitoria del telegrafo.
4/7/1877 La scuola elementare maschile di 5 classi è stata frequentata da 340 scolari. Quella femminile di 6 classi invece da 572 scolare.
In un'osteria di Ortisei c' stata una lite tra un italiano e un intagliatore, che è stato ferito mortalmente. Prima che spirasse gli è stato somministrato l'estremo sacramento.
7/7/1877 Durante lavori di scavo vengono alla luce a San Lorenzo in val Pusteria rovine della città romana di Sebatum.
11/7/1877 Un incendio distrugge a Cles 20 classe con le rispettive pertinenze.
18/7/1877 A Gargazzone uno studente 17enne viene trascinato via dalle acque dell'Adige mentre pesca del legname galleggiante. Addolorati i genitori, che si possono però consolare per il fatto che il giorno precedente il giovane s'era accostato ai santi sacramenti.
22/8/1877 In val Venosta nei pressi di Prato un cacciatore uccide un'orsa con due cuccioli.
Per il 23 si annuncia un'eclissi totale di luna.
Durante una marcia d'addestramento un Landesschütze di Collalbo è deceduto per un colpo di calore.
25/8/1877 Ci si chiede come sia possibile che si impongano cinque ore di marcia di addestramento a giovani militari in una giornata torrida come quella in cui è spirato il Landesschürtze N., di Collalbo, sulla tratta Bolzano-Laives. Già altri militari s'erano sentiti male. N. s'era caricato anche dello zaino di un suo commilitone, che s'era sentito a sua volta male. Poi è crollato.
1/9/1877 Principio d'incendio nella fabbrica di conserve Tschurtschenthaler, nei pressi della stazione.
12/9/1877 Quaranta case sono state distrutte da un incendio in val Rendena, a Borzago.
19/9/1877 La Corte d'Assise s'interessa ad una serie di furti, anche in chiese (val d'Ega), compiuti prevalentemente da pregiudicati, uno dei quali, Giovanni Gianmoena da Varena, era evaso dal carcere ove si trovava per precedenti condanne. Le condanne variano da tre mesi a 10 anni. L'elenco dei furti è lungo e variegato.
20/10/1877 Nelle elezioni comunali di Bolzano per il rinnovo del secondo corpo elettorale gli aventi diritto erano 221, se ne son o presentati solo 84. I candidati liberali hanno ottenuto da 70 a 72 voti. Per il rinnovo del primo corpo elettorale, di 60 aventi diritto se ne sono presentati solo 17. La giunta uscente è stata confermata "con 14 fino a 15 componenti".
Sono in corso i lavori per il rinnovamento della rete dell'acqua potabile- L'afflusso raddoppierà.
24/10/1877 Il circondariato meranese ha diffuso un'ordinanza con la quale si proibisce il fumo ai giovanissimi che frequentano le scuole elementari ed i corsi di recupero.
31/10/1877 Concerto del "Musikverein". S'è suonata la Pastorale di Beethoven. musica di Saint-Saens, nonché Liederistica.
Nella cappella mortuaria uno sconosciuto s'è ucciso con un colpo di pistola. Si tratterebbe di un pittore tedesco diretto in Italia. Gli è trovato addosso un biglietto col quale l'uomo annunciava che, nella sua grave età, non intendeva essere di peso a nessuno.
Per tre giorni non s'è vista al suo posto in piazza delle Erbe una popolare venditrice di frutta. Suo marito l'ha trovata in casa, morta, mentre sedeva al suo tavolino.
17/11/1877 Il giornale annuncia cambiamento d'orario per i treni della Pusteria, tra Fortezza, Lienz e Marburg (l'odierna Maribor, in Slovenia).
5/12/1877 "Una nuova scoperta". Sotto questo titolo il giornale descrive nei dettagli il funzionamento del telefono, che viene progettato a Berlino e Vienna. Ma "noi abbiamo seri dubbi sulla praticità di questa scoperta sulle grandi distanze".
Un lungo articolo esprime l'utilità di un'educazione scolastica severa, con punizioni corporali per indisciplinati e svogliati.
12/12/1877 Il "Gesellenverein" (associazione dei lavoratori cattolici) ha organizzato due serate musicali. Alla prima è intervenuta la borghesia impiegatizia, alla seconda l'aristocrazia.
15/12/1877 Il castel Korb, nei pressi di Appiano, è entrato nella proprietà di una ricca famiglia russa, che lo farà prossimamente restaurare.
22/12/1877 Delitto a Dodiciville. Due fratelli hanno aggredito, dopo una lite in osteria, un commerciante di bestiame, che è stato ucciso con venti coltellate e derubato del denaro. Sono stati arrestati il giorno successivo.
29/12/1877 Le coltellate sono state 40, l'ucciso si chiamava Perathoner ed aveva appena venduto 28 buoi. A ucciderlo è stato un possidente di 20 anni, il cui fratello non c'entra.

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