Bolzano scomparsa


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1878

Cronache del passato > 1875-1879

Le notizie del 1878, se non altrimenti indicato, sono tratte dal "Tiroler Volksblatt", giornale clericale che si stampava a Bolzano.
L'8 gennaio muore Vittorio Emanuele II. Ressa eccessiva alle sue esequie a Milano con quattro morti. Duecentomila accorrono ai suoi funerali a Roma. Il giornale scrive che i debiti personali del re defunto ammontano a 36 milioni di franchi. Muore anche papa Pio IX (7/2/1878), il "Tiroler Volksblatt" esce listato a lutto. In febbraio viene eletto papa Leone XIII.


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2/1/1878 Nel 1877 sono decedute a Bolzano 306 persone (156 uomini e 150 donne). Di queste, 102 sono decedute in ospedale, 204 in casa. Inoltre 18 sono morte nel primo anno di vita, due oltre i 90 anni. Si deduce che i bolzanini sono longevi. Ciò è da ascrivere al clima e all'elevato livello di vita.
19/1/1878 La banda dei vigili del fuoco annuncia un concerto in piazza per domenica 20 gennaio. Inizio alle 12.
La consorte di un giovane pittore di nome Vulkan ha partorito tre gemelli di sesso maschile, cui sono stati imposti i nomi di Leopoldo, Ernesto ed Enrico. Loro madrina s'è degnata di essere la baronessa von Weideck, consorte dell'arciduca Enrico. Successivamente i tre gemelli sono però morti.
Il freddo ha provocato in vari corsi d'acqua la formazione di ghiaccio, che ha impedito il normale deflusso. L'Isarco a nord di Bolzano s'è ghiacciato al punto che i mulini non hanno potuto funzionare. A Gries si sono intasati per il ghiaccio vari corsi d'acqua e le cantine sono state allagate. A Bolzano il rio Molini, intasato dal ghiaccio, ha provocato a sua volta grandi danni.
Scrive dall'Africa il missionario Policarpo Genoud, che prosegue la narrazione del suo viaggio, iniziata in un'edizione precedente del giornale. Chi volesse acquistare bambini negri può rivolgersi a lui. Costano dai 20 ai 25 talleri. Si tratta di piccoli schiavi, sottratti alla proprietà di mercanti arabi.
23/1/1878 (Bozner Zeitung) "Il nuovo re d'Italia non irraggia col suo aspetto ben nulla di quel che può essere definito lo splendore della regalità. Egli appare basso e insignificante. I suoi occhi piccoli e incassati, scintillano inquieti dalle loro orbite e i lunghi baffi neri danno al volto un'espressione marziale ma nient'affatto nobile. La carnagione bruna si avvicina al giallastro. Nell'insieme, re Umberto ci ricorda tutto fuorché un capo di Stato e, al suo confronto, suo padre Vittorio Emanuele, notoriamente di brutto aspetto, può essere considerato un esempio di bellezza virile. La sua voce suona roca ed opaca, addirittura stridula. Quanto al suo carattere, viene descritto come un essere chiuso e maligno. La passione per il sesso debole l'ha ereditata dal padre. Durante un suo soggiorno a Vienna, s'intrattenne anche nel "Volksgarten" e in quella occasione lanciò occhiate significative su donne belle ed altolocate, senza curarsi affatto della presenza della sua consorte. E' noto che egli si sente un nemico dell'Austria e che favorisce i progetti d'annessione dei cosiddetti 'italianissimi' (così - in italiano - venivano definiti ironicamente in Austria i patrioti italiani, ndr.). La regina Margherita è invece in tutto l'opposto del suo reale consorte".
26/1/1878 Il "Tiroler Volksblatt" riprende invece un articolo della "Kölnische Volkszeitung", ugualmente severo nei confronti del re italiano. Scrive: "Umberto I non riscuote simpatia presso il suo popolo, a favore del quale non ha ancora attuato provvedimenti significativi . E' odiato dai liberali per la sua tendenza all'assolutismo, dai francesi per il suo atteggiamento filoprussiano, dai clericali per la sua irreligiosità (…). Per il suo carattere e per la situazione (politica) attuale, Umberto è orientato verso un'accentuata persecuzione della Chiesa, verso un indebolimento dei liberali, ed è disponibile a provocare una guerra pur di incanalare oltre i confini del suo regno le inquietudini di parte dei suoi sudditi". Umberto I fu ucciso a Monza il 29 luglio del 1900 dall'anarchico Gaetano Bresci, che intese così vendicare i morti della repressione milanese del generale Bava Beccaris (1898).









Re Umberto I

30/1/1878 Il "Tiroler Volksblatt" riprende un articolo del "Nidwalder Volksblatt" il quale si chiede se il subentro di Umberto I a Vittorio Emanuele II sia legittimo. "I re ereditano il loro incarico dal padre, e questo lo si definisce monarchia ereditaria". Fa riferimento a Jacques-Benigne Bossout, che costruì le sue basi teoriche, sulle quali si basava l'assolutismo di Luigi XIV, come aventi il loro fondamento nelle sacre scritture. E questo è ciò che si intende quando si dice che un re è tale "per grazia di Dio", e non - come pretendono i regnanti nati dalle rivoluzioni (come Napoleone III) - per "volontà del popolo". Il nuovo re ha deciso di assumere il nome di Umberto I. Consenso generale, ma i "Wälschen di colore rosso acceso" vorrebbero che il nuovo re si rivolgessero al popolo con un referendum, per esprimere così il loro assenso o dissenso nei confronti dell'istituto monarchico.
1/2/1878 Il giornale riferisce sui funerali del suicida Hölzl di Merano, un noto commerciante. Queste esequie "pompose" in una città liberale pare servano ad esaltare il concetto di suicidio. Ma da parte ecclesiastica, secondo il "Tiroler Boten", ci si è limitati all'essenziale: un solo prete e nessun suono di campane.
Appare una lettera alla direzione firmata "le colombe di piazza Giovanni (oggi piazza Walther)". In essa si immagina che i pennuti si lamentino del fatto di essere oggetto di caccia". "Se queste crudeltà proseguono, noi ce ne andiamo a Venezia, dove le colombe sono protette, e viene dato loro addirittura da nutrirsi".
16/2/1878 Folla in duomo a Bolzano per la messa in suffragio di Pio IX. Tra i presenti gli arciduchi Enrico ed Ernesto d'Asburgo e rappresentanti di uffici pubblici ai massimi livelli, nonché di associazioni. Al centro della navata un catafalco con lo stemma dei conti Mastai-Ferretti (la casata de pontefice) coperto da 20 corone offerte dalla nobiltà cittadina. A fianco del catafalco una guardia d'onore di militari. Ha officiato il prevosto. Chiusi tutti gli esercizi pubblici in segno di lutto. Notizie di funebri solenni anche da Merano e Caldaro.
20/2/1878 Sotto il titolo "Arroganza prussiana" si narra la vicenda, squallida, di un villeggiante tedesco, già ufficiale di artiglieria, che era deceduto a Bolzano. Il cimitero si trovava allora dietro il duomo, più o meno dove ora si trova via Alto Adige: era un quadrato ordinato e perfetto, attorniato da un porticato che ospitava varie tombe di famiglia. L'inumazione della salma sarebbe avvenuta lì, ma c'era un problema: il defunto era protestante. Per il rito funebre pertanto era venuto appositamente da Merano il pastore evangelico, visto che a Bolzano non ce n'erano, ma l'autorità cattolica vi si oppose. Monsignor Wieser, il prevosto, argomentò infatti che nel cimitero potevano effettuarsi solo funerali cattolici: il prete, spalleggiato da altri ecclesiastici, si piazzò pertanto davanti al cancello impedendo l'accesso a pastore e salma. A parte, la madre del defunto attendeva in lacrime. Discutere fu inutile: gli ecclesiastici cattolici furono irremovibili. Alla fine la bara fu traslata nella Johannsplatz (oggi piazza Walther) e lì fu tenuto il rito protestante. Poi alla salma fu concesso di entrare in cimitero, per essere sepolta. Ma prima il pastore dovette allontanarsi. La vicenda ebbe uno strascico di polemiche con la liberale "Bozner Zeitung". Questa ritenne che il prevosto avrebbe dovuto concedere l'effettuazione del funerale protestante in cimitero, "sulla base di un principio di bontà cristiana", ma il "Tiroler Volksblatt" ribatté - concludendo - che il prevosto s'era comportato "del tutto cattolicamente" (ganz katholisch). Se ne discusse anche in alto loco.
23/2/1878 A tutta pagina "Habemus Pontificem": è stato eletto papa Leone XIII.









DIDA: L’annuncio dell’elezione di Leone XIII

Omicidio-suicidio. Francesco Poletti di Trento esce dal carcere dopo aver espiato una pena per falsificazione di banconote. Incontra il calzolaio Filigrana, che aveva deposto come testimone al processo contro di lui e lo ferisce mortalmente alla gola. Il Filigrana si trascina fino al caffè Kusseth ove s'accascia e muore. L'assassino raggiunge una panchina della Johannsplatz e si spara un colpo di pistola.
27/2/1878 In prima pagina una lungo poesia siglata P.P.A. dal titolo "I 12 leoni attorno al trono di Leone XIII". Vi s'invita il pontefice a comportarsi da… leone.
16/3/1878 Corte d'Assise. Per fare un dispetto (!?) a suo padre l'apprendista Carlo Serafini da Faedo aveva aggredito, procurandole lesioni, una 52enne di nome Taverna. Il Serafini sarebbe stato condannato, e suo padre ne avrebbe avuto dispiacere. Così è stato. Cinque anni al giovanotto, rincrescimento per suo padre.
Per omicidio è stato condannato all'impiccagione il 26enne Anton Prinoth, che aveva ucciso a Dodiciville il suo vicino Mathias Perathoner, suo concorrente nel commercio del bestiame e oltretutto suo creditore.
27/3/1878 A tre anni di carcere per tentato incendio doloso viene condannato dalla Corte d'Assise il bracciante Giovanni Monsorno, sorpreso mentre stava appiccando il fuoco ad un quantitativo di paglia nella proprietà di una persona con la quale aveva litigato giocando a carte.
"Il giorno successivo in Corte d'Assise è apparsa una pallida ed irreprensibile signora di 32 anni, ben vestita. Nel rispondere ad ogni domanda esordiva con le parole 'rispettabile corte'. Si è trattato della truffatrice viennese Maria Bernhauser, pregiudicata per cinque volte per truffa. Aveva estorto denaro in varie località a numerose persone, presentandosi anche come contessa Esterhazy, dichiarando d'essere di sangue reale e di volersi costruire un castello o comprare quello di Rodengo". E' stata condannata a sei anni di carcere duro.
6/4/1878 Scarso pubblico nel salone del palazzo mercantile per il duo Gabriele Joel (piano) e Richard Schmidtler (violino), validissimi e applauditissimi concertisti.
Al mercato bestiame di mezza quaresima sono stati presentati 1587 capi di grossa taglia e 418 di taglia piccola. Richieste in particolare le mucche.
19/4/1878 Si è introdotto un servizio di diligenza tra Bolzano e Caldaro. Partenza da Bolzano alle 6 e alle 16,30.
Lungo elenco delle imprese del Sudtirolo presenti alla esposizione mondiale di Parigi.
L'hotel Austria sarebbe stato venduto per 120.000 fiorini al signor Schneider, ristoratore al "Südbanhof" di Vienna.
17/4/1878 L predica quaresimale per gli italiani sarà tenuta oggi da un francescano di Trento nella vecchia parrocchiale.
S'annuncia per il giorno 21 l'inizio dei bagni estivi all'hotel "Badl" di Gries. Sarà abbattuto per costruirvi piazza 4 novembre, negli anni Trenta del Novecento.
27/4/1878 Quasi ovunque nel Tirolo vige l'usanza di festeggiare con lo scoppio di mortaretti la conclusione della Quaranta ore di preghiere. In val d'Ega l'esplosione anticipata di un mortaretto ha asportato mezzo cranio all'unico figlio di un'anziana madre.
8/5/1878 I vigili del fuoco contano 236 volontari, sempre agli ordini di Anton Schiestl, fondatore del corpo.
25/5/1878 Il giornale pubblica un ricorso al governatorato del Tirolo firmato dal prevosto di Bolzano Wieser, contro la decisione assunta in merito al funerale protestante, impedito dalla curia al cimitero (vedi 20/2/1878). I governatore aveva assunto un atteggiamento ostile alla decisione del prevosto.
A Gries è deceduto all'età di 34 anni il suonatore d'arpa Augusto Tombo, validissimo musicista di corte a Monaco. Era evidentemente tisico.
29/5/1878 Incendio doloso a Gries, dove è stato dato fuoco a cataste di legname accumulate dove oggi si trova piazza della Vittoria, ed allora l'hotel "Badl", una caserma e un mulino. Per spegnere le fiamme sono intervenuti i pompieri di Gries.
1/6/1878 Altro incendio a Gries, ma di minore entità. Anche stavolta, pompieri di Bolzano e Dodiciville, inattivi quelli di Gries.
8/6/1878 In val Sarentino il 26enne Josef Spögler tenta di passare il Talvera su un tronco. Questo si gira e lo Spögler affoga.
12/6/1878 In Corte d'Assise processo contro il conte Franz Schaffgotsch per disturbo della quiete pubblica, in seguito ad un intervento da lui tenuto il 27 dicembre scorso ad Ora, in occasione di un'assemblea generale del Volksverein, in materia religiosa. La stampa dà ampio spazio al processo anche nei giorni seguenti.
S'è aperto il Kaiserschießen. Alla cerimonia svoltati nella Halle del poligono erano presenti il direttivo della struttura, gli imperial-regi ufficiali e l'imperial-regio consigliere del governatore Strobele. La cerimonia è stata aperta dal capitano del Land Tirol Wilhelm von Bossi-Fedrigotti. Poi l'inno imperiale intonato dalla banda dei vigili del fuoco. Il capitano del Tirolo ha salutato i convenuti terminando con un triplice evviva al Kaiser. Ha risposto l'Unterschützenmeister von Zallinger, che ha invitato ad un evviva per il capitano del Tirolo. Quindi il luogotenente superiore Honelt ha invitato ad un evviva per il Land Tirolo e per il consigliere comunale Told del direttivo degli Schützen. Quindi finalmente sono iniziati i tiri.
Condanna all'impiccagione per il garzone mugnaio 35enne Anton Plörer da Lasa che aveva ucciso e gettato nell'Adige la sua amante 35enne Maria Andreß, ugualmente da Lasa. Ha confessato d'averla uccisa perché continuava a lamentarsi della sua condizione di donna senza futuro (la Andreß aveva un figlio di 11 anni nato da una sue precedente relazione). Gli faceva pena, e così l'ha soppressa.
14/6/1878 Prosegue il processo al conte Schaffgotsch, il quale dichiara che "la nuova scuola è una creatura della massoneria, né più né meno, irreligiosa e maledetta". Insomma, il processo è eminentemente politico. Si giunge alla sentenza e - scrive il giornale - il conte viene condannato a 3 mesi di carcere. Infatti 8 giurati lo hanno ritenuto colpevole, 4 innocente, ed è venuto così a mancare un voto per l'assoluzione. Per questo articolo il giornale viene sequestrato.
19/6/1878 Leonardo Pedrotti si butta nell'Adige dal ponte di Castel Firmiano. Viene visto e per salvarlo si lancia a sua volta nel fiume un figlio dell'oste del castello, che lo trascina a riva. Qui il Pedrotti, ripresosi, tenta di gettarsi nuovamente in acqua trascinando con è il suo salvatore, ma i due vengono soccorsi da terze persone. Il Pedrotti vien portato in arresto a Bolzano dove infrange una finestra e con un frammento di vetro si ferisce in varie parti del corpo. Viene trasportato allora in ospedale dove rivela il perché del suo gesto. E' stato accusato ingiustamente di avere rubato rami di gelso e condannato a risarcire il danno. Ma lui non possiede denaro sufficiente. Invece la "Bozner Zeitung" scrive che l'uomo ha danneggiato ben 300 piante di gelso, per un danno di 6/700 fiorini, ma generosamente gliene erano stati addebitati solo 200.
28/6/1878 Per il processo Schaffgotsch viene sequestrata anche la "Freie Tiroler Stimmen", altro giornale cattolico.
3/7/1878 Il giornale, giunto al numero progressivo 53, fa sapere che per il processo Schaffgotsch sono stati sequestrati nei giorni i numeri 49, 51 e 52.
Nell'anno trascorso il ginnasio dei PP.Francescani è stato frequentato da 135 studenti.
13/7/1878 Un colossale blocco di marmo di 150 quintali ricavato dalle cave di Lasa e destinato a Vienna è stato affidato al traino di 9 cavalli.. Giunto a Bolzano in piazza delle Erbe, una ruota è sprofondata, il caro si è piegato e il blocco cadendo ha investito e distrutto il banchetto della frutta sito davanti al caffè Gostner. Dal marmo si ricaverà una statua della giustizia, da sistemare davanti al nuovo palazzo degli uffici giudiziari di Vienna. Seguiranno da Lasa altri trasporti di blocchi destinati ad essere scolpiti come cariatidi che adorneranno il parlamento.
Le "Neue Tiroler Stimmen" del 9 luglio sono state sequestrate. "Non se ne sa il perché".
A conclusione dell'anno scolastico gli studenti del ginnasio che si sono presentati per la maturità sono stati dieci.
17/7/1878 Sono state prodotte e sono in commercio fotografie del pontefice Leone XIII. Egli è ritratto mentre guarda a destra, mentre guarda a sinistra, mentre benedice e mentre è seduto. Sono ovviamente in vendita.









Dida: Leone XIII … mentre guarda a destra

27/7/1878 Il sacerdote Anton von Ferrari deceduto il 14 febbraio aveva indicato come erede delle sue proprietà, consistenti in 29.000 fiorini, l'ospedale di Bolzano. Tuttavia le condizioni sono apparse così gravose, che l'ospedale ha preferito rinunziarci.
Il numero 167 della "Neue Tiroler Stimmen" è stato sequestrato.
31/7/1878 Titolo: "Una dichiarazione di Sua Maestà". Testo: "Da fonte bene informata apprendiamo una dichiarazione di S.M. l'imperatore di poco tempo fa, avvenuta durante un'udienza, ed espressa ad un generale d'alto rango, in ottimi rapporti con il Tirolo. Dopo che S.M. s'era informato sull'opinione pubblica nel Tirolo italiano, egli ha dichiarato al generale: non si creda che io voglia accettare un distacco del Tirolo italiano; piuttosto che si stacchi una sola zolla del Tirolo italiano,
io stesso e la mia Casa siamo disposti ad andare in rovina. A questo punto il generale ha chiesto se questa sua dichiarazione possa essere resa nota in Tirolo e il Kaiser ha risposto che egli - al contrario - desidera espressamente che la collettività ne venga a conoscenza".
Nella libreria Wohlgemuth è in vendita l'inno a papa Leone, a quattro voci. Per una copia si pagano 25 corone.
14/8/1878 L'assassino di Lasa, Anton Plörer, condannato a morte è stato graziato; trascorrerà in carcere 20 anni, con un giorno di digiuno da trascorrere al buio il 5 marzo, giorno in cui uccise la sua amante Marie Andreß, incinta (vedi notizia del 16 giugno).
La comunità evangelica h deciso di costruire una sua chiesa, con attigua casa parrocchiale in via Museo. Il progetto è dell'architetto Gerok di Stoccarda. La chiesa verrebbe costruita in stile gotico.
Il circolo dei veterani di Bolzano ricorda che in occasione della guerra russo-turca le forze armate austro-ungariche furono foraggiate di ben 100.000 pacchi contenenti soprattutto materiale sanitario e di pronto soccorso. Il caso ora si ripete. Si invita ad offrire bende, compresse, biancheria ecc. al signor Giovanni Caviola, cassiere dei veterani.
21/8/1878 Il genetliaco del Kaiser (giorno 18). Alle 5 sveglia della cittadinanza col suono della banda dei pompieri. Poi alle 9 solenne pontificale in duomo con tutte le autorità e grande folla. In piazza San Giovanni (non ancora intitolata a Walther) durante il rito religioso si sono effettuati spari a salve del 3° battaglione del reggimento Hartung e degli Schützen convocati a Bolzano per addestramento. Dal Virgolo si sono sentiti gli scoppi dei mortaretti.
Forti danni in val Pusteria per inondazioni.
24/8/1878 Si lavora a realizzare un collegamento telegrafico tra Bolzano ed Appiano.
28/8/1878 Un gruppo di 8 turisti con 5 guide ed un portatore partono da Solda di dentro per raggiungere la cima del Cevedale, suddivisi in due cordate. La salita è faticosa, perché i turisti non sono forniti di ramponi e la prima guida pertanto deve scavare nella neve delle scalette. Ad un tratto un turista scivola trascinando con sé la prima cordata, che finisce in un crepaccio. Muoiono in due. Il giornale ne trae la sua morale: il giorno del Signore (era domenica) va trascorso in maniera più edificante, non andando in montagna.
31/8/1878 Il giornale riferisce tre casi di cronaca nera. Peter Gasser muore affogato nell'Isarco mentre tenta di recuperare del legname trasportato dalla corrente. Una donna disperata per aver perso il lavoro e straziata da pene d'amore si getta nell'Isarco, ma viene soccorsa e portata in salvo da un cantoniere della ferrovia, Valentino Ducati, e da sua figlia. A Dodiciville una bimba di due anni lasciata sola in casa dalla madre, moglie del bracciante Zanotti, che era uscita per fare la spesa, gioca con i fiammiferi che le incendiano il vestito e muore.
11/9/1878 Il giornale riporta i nomi dei caduti in Bosnia (battaglie di Cernice e Recice), appartenenti al 3° reggimento Kaiserjäger, di stanza a Bolzano.
In una lettera al periodico "Il Popolo" di Genova, Garibaldi incita alla guerra contro l'Austria.
14/9/1878 A Caldaro viene aperto un ufficio telegrafico con orario limitato.
A 91 anni muore in val Gardena il veterano Alexander Vinatzer, un reduce delle battaglie di Andreas Hofer (1809).
18/9/1878 Domani giungeranno a Bolzano, provenienti dal Tirolo italiano. 3.000 soldati che raggiungeranno poi Vipiteno per le manovre autunnali. Vi è annunciato l'arciduca Albrecht.
21/9/1878 Schizzi delle inondazioni e delle frane in valle Aurina e di Tures sono in vendita nella tipografia Wohlgemuth. Li vende a 10 corone il pezzo il comitato di Brunico per gli aiuti agli alluvionati.
Un pappagallo verde è fuggito da una proprietà di Dodiciville. L'amministrazione del conte di Sarentino promette un premio a chi lo recupera.
Un'altra inserzione: il negozio di Franz Oettl a Bolzano vende giornalmente vere e fresche "salcisse trentine" (sic).
25/9/1878 Si annuncia che il 24 sera il Kaiser col principe ereditario e cinque arciduchi giungeranno a Vipiteno. Sono gli arciduchi Albrecht, Karl Ludwig, Ludwig, Rainer (che abita a Bolzano in palazzo Campofranco) e Wilhelm. A Vipiteno sono annunciate infatti gare di tiro per militari e Schützen. Il giornale eleva un evviva al Kaiser ed al principe ereditario.
28/9/1878 Grandi feste a Vipiteno, tra scampanii e mortaretti, nonché suoni di bande. I tiri sono avvenuti sotto un'intensa pioggia. Un militare s'è ferito. Il principe Rudolf e l'arciduca Albrecht hanno pernottato la sera del 26 all'hotel Victoria di Bolzano, e sono poi proseguiti per Arco.
2/10/1878 Corte d'Assise. Il 24 settembre al calzolaio Domenico Pedrini, abitante a Fleres, si presentano due cugini che cercano di due operai, debitori di 4 fiorini. Il Pedrini, che dice non saperne niente, li caccia di casa ed ad uno dei due infila un coltello nell'addome. Questi muore dopo dieci giorni. Il Pedrini, originario di Lasino, viene condannato a tre anni di carcere duro.
Domenico Brugnago, conciatore di Riva, è accusato di incendio doloso per aver dato fuoco ad una catasta di legname nei pressi di ponte Loreto. Dice di essersi voluto vendicare per un torto subìto e adotta a sua scusa il fatto d'essere stato ubriaco. Viene condannato a cinque anni di carcere duro.
Vi è stato anche un processo prolungatosi per tre udienze. Imputato Karl Gerl, accusato di omicidio per rapina. Il delitto è stato perpetrato nei pressi di Lienz. Aveva aggredito e ucciso, per derubarlo, il proprietario Johann Eggenig, il quale aveva con sé 128 fiorini, con i quali intendeva fare acquisti. Viene condannato all'impiccagione.
12/10/1878 Gran funerale per il defunto canonico Johann Nepomuk, barone von Giovanelli von Gerstburg und Hörtenburg, morto a 68 anni.
16/10/1878 Bolzano è ben rappresentata all'esposizione mondiale di Parigi. Le nostre mele - a leggere la stampa francese - sono migliori di quelle del sud della Francia. Oggi accenniamo alle nostre attività artistiche: i nostri prodotti hanno ottenuto ampi riconoscimenti. La produzione fotografica di Josef Gugler (ritratti, paesaggi) piace assai.









DIDA: Macchine per cucire

39/19/1878 La salma di un neonato è stata rinvenuta nell'Isarco tra Prato Isarco e Cardano. Ennesimo caso di infanticidio.
6/11/1878 Dalle acqua dell'Adige è stata recuperata la salma dell'operaia R.Pichler da Marlengo, ora abitante a Merano. Sulla salma tracce di violenza. Si sospetta di un operaio italiano, che da tempo la frequentava. Fermato, costui nega l'addebito.
9/11/1878 Tremila oprai del Tirolo del sud saranno trasferiti in Bosnia Erzegovina per la costruzione di strade d'interesse militare.
16/11/1878 Una frana investe la ferrovia nei pressi di Prato Isarco, interrompendola per alcune ore.
20/11/1878 Omicidio per rapina a Gries. Viene rinvenuta in una roggia la salma el bottaio Josef Fritz, di Bressanone. A Gries per affari, aveva trascorso la serata alla "Croce". Sul corpo numerose ferite da coltello. Nessuna traccia dei 100 fiorini che l'uomo aveva con sé. S'è fermato un sospetto.
Furto di carne nottetempo in una macelleria di Gries.
E' in vendita a Bolzano lo spartito di un "Inno a Papa Leone", per 4 voci maschili, Compositore Ignaz Mitterer.
23/11/1878 Non s'è trattato di und delitto (v. notizie del giorno 20/11). Il Fritz era caduto in una roggia e il suo corpo, trascinato dall'acqua, aveva subito lesioni che erano sembrate coltellate. Liberata la persona fermata. Nessun cenno ai cento fiorini.
"I nostri Kaiserjäger sono partiti il giorno 21 da Trieste e giungeranno quindi il primo dicembre. Si dedichi loro in Tirolo un'accoglienza festosa, quale modesta ricompensa per i grandi strapazzi che hanno dovuto sopportare e quale ringraziamento per il coraggio dimostrato sui campi di battaglia". Saranno ricevuti dalle autorità alla stazione. Ai reduci di Innsbruck il Land ha erogato 1.000 gulden da dividere.
27/11/1878 Sul monte di Marlengo è stata notata la presenza di un orso, che avrebbe ucciso in due settimane 7 pecore e 3 vitelli. Gli viene data la caccia.
30/11/1878 Maltempo. Il Talvera è in piena, la strada per Merano è interrotta a Terlano. L'Adige minaccia di straripare.
Si è inaugurato festosamente il Kursaal di Arco.
4/12/1878 Caccia grande a Prato Isarco. Dalle prime ore di domenica un gruppo di quattro cacciatori di Bolzano, con cinque cani, ha sparacchiato fino a pomeriggio inoltrato. Il loro bottino: una lepre. Per consolarsi hanno scelto come bersaglio la nicchia di una via crucis, appena costruita.
7/12/1878 S'annuncia per lo stesso giorno in palazzo mercantile un'asta di quadri ad olio di pregevole fattura, temi vari, cornici dorate.
18/11/1878 Il neo costituito corpo volontario dei vigili del fuoco è stato dotato di una moderna pompa, che produce un getto d'acqua lungo 80 passi. Alla dimostrazione era presente numeroso pubblico. La pompa è un prodotto della tecnica austro-ungarica: i soldi spesi per acquistarla resteranno pertanto nell'impero. Lo tengano presente gli altri comuni.
In Corte d'Assie, processo contro il parroco di nostra Signora di Senales, Sebastian Innerhofer. E' accusato di aver predicato contro altre religioni, contravvenendo così l'articolo 302 del codice penale, e di avere inoltre calunniato l'Alpenverein.
21/12/1878 La Corta ha riconosciuto la trasgressione del parroco, ma lo ha assolto non essendosi raggiunta una maggioranza dei 2/3 di colpevolisti nell'ambito della giuria. E' stato invece condannato a 50 fiorini di pagamento per aver calunniato l'Alpenverein.

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