Bolzano scomparsa


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1881

Cronache del passato > 1880-1884

Prosegue la lettura del "Tiroler Volksblatt", giornale cattolico che si stampa a Bolzano. Ecco le notizie principali del 1881, relative alla cronaca locale, giorno per giorno:

5/8/1881 Grande festa nella "vasta piazza di Gries" e nell'attigua abbazia per la consegna al prelato del convento dei benedettini di un importante riconoscimento: l'ordine di Francesco Giuseppe. Sono presenti le autorità, tra le quali gli arciduchi Ernesto ed Enrico.
Sono iniziati a Bolzano i lavori per la costruzione del ponte ferroviario Bolzano-Merano sul Talvera. Sono già arri vati grossi massi di marmo trentino per la posa in opera dei piloni. Lo spazio del mercato bestiame sarà ridotto, causa la costruzione delle nuove strutture ferroviarie. Di conseguenza il comune dovrà acquistare il poligono di tiro per destinarne parte al foro boario.
8/1/1881 Il sindaco Julius Bergmeister, farmacista fa sapere attraverso un'inserzione a pagamento d'aver acquistato la farmacia "Alla Madonna".
12/1/1881 Delitto a Fiè, ove un contadino ha ucciso a rasoiate la sua "compagna nel peccato" (concubina ndr). Poi ha tentato di uccidersi, ma ci ha ripensato: ha invocato soccorso ed è stato salvato.
19/1/1881 Lo scorso anno sono morte a Bolzano 324 persone (166 di sesso maschile, 158 femminile), di queste 124 all'ospedale, 14 sono i nati morti, 47 non sono arrivati all'anno di vita. Solo due persone sono decedute ad oltre 90 anni. Le cause di morte: tubercolosi 72, debolezza senile 72, tifo 7, cuore 21.
22/1/1881 Si annuncia per il giorno 27 un concerto del famoso pianista Alfred Grünfeld. Avrà luogo nella sala degli apprendisti.
E' stata arrestata una banda di sei elementi che negli ultimi tempi aveva compiuto a Bolzano numerosi furti.
26/1/1881 A Merano la scuola femminile delle Dame Inglesi ha ottenuto il riconoscimento pubblico.
29/1/1881 Merano ha 5.393 abitanti.
1/2/1881 La popolazione di Bolzano, distribuita in 555 case, ammonta a 10.255 persone. La crescita rispetto a 10 anni prima è stata di 900 persone, pari al 9,62 %. Calcolando anche i militari, la cittadinanza di Bolzano sale a 10.613 persone.
5/2/1881 Il 46enne Peter Gostner, disoccupato. S'infila nella galleria ferroviaria di Chiusa, e viene ucciso da un treno.
Trento conta 17.828 cittadini contro i precedenti 17.073.
12/2/1881 Il comune di Dodiciville conta 4.099 abitanti.
16/2/1881 "Tedeschi e italiani nel Sudtirolo" è il titolo di uno studio redatto per conto della Camera di commercio di Bolzano, dal quale emerge che non è vera la presunta italianizzazione dell'Alto Adige. Al contrario. Nel 1880 gli esercizi commerciali tedeschi sono stati 850, quelli italiani 35 (nel 1860 rispettivamente 77 e 45). Le case di proprietà tedesca erano nel 1880 in numero di 460 (solo 7 italiane). Degli 893 scolari del 1880 solo 50 erano italiani (di questi, 12 erano forestieri presenti a Bolzano per imparare il tedesco. "Da questi pochi dati si evince chiaramente che non è il caso di parlare di un'italianizzazione del Sudtirolo".
Gries ha 2.800 abitanti (nel 1870 erano 2.301).
Il suonatore di trombone, direttore d'orchestra e compositore August Böhme (da Dresda), ben conosciuto in Europa (1815-1883) darà concerto a Bolzano.









August Böhme, musicista di Dresda

Nell'esercito austro-ungarico al 31 dicembre 1880 erano arruolati 97.753 militari di lingua tedesca, 45.748 tra cechi moravi e slovacchi, 19.678 polacchi, 18.557 ruteni, 7.901 sloveni, 20.671 croati e serbi, 3.669 italiani, 11.281 romeni, 46.116 ungheresi. Il 27 per cento è analfabeta.
23/2/1881 Una notizia significativa: "A Mauthausen (Austria Superiore) viene impiegato come maestro supplente un ebreo. La cosa non piace alla popolazione. Si è fatto ricorso al ministro per il culto: se non si allontanerà l'ebreo, la popolazione invierà una deputazione al Kaiser".
A Dodiciville è deceduto "un vegliardo, degnissimo sacerdote". Don Mathias Tappeiner ha ben 76 anni".
Inserzione pubblicitaria: Il negozio del signor Sanftl, a Bolzano, cerca una commessa bilingue.
12/3/1831 Corte d'Assise. Processo per rapina a carico di Giovanni Neri da Laives, che viene punito con 12 anni di carcere. Il notaio Josef Bumharter di Merano appare a sua volta sul banco degli imputati. Scrive il giornale: "L'uomo, da compatire, era accusato di un elevato numero di episodi di malversazione. Non siamo in grado di soffermarci ulteriormente sull'udienza, perché il discorso si porterebbe troppo lontano, ma ci limitiamo a riferire la sentenza": un anno di reclusione.
Nel negozio d'arte di A.Augschiller si vende la fotografia - ben riuscita - dell'altare della cappella del duomo. Si tratta di un bel ricordo per coloro che davanti a questo altare hanno celebrato le loro nozze.
In un negozio di Bressanone si è accesa una rissa tra soldati del reggimento Rainer e Kaiserjäger. La conseguenza: otto feriti.
16/3/1881 Il giorno 13 lo Zar Alessandro II muore vittima di un attentato a S.Pietroburgo. Contro la sua carrozza erano state lanciate due bombe. In precedenza erano stati portati a termine contro lo zar cinque altri attentati che hanno causati nel complesso 20 morti.
18/3/1881 Corte d'Assise. Condanna a 13 mesi per appropriazione indebita a carico del responsabile dell'ufficio postale di Fortezza, Johann Georg Scheitler.
La 23enne Anna Meran, da Fiè, accusata di infanticidio, è stata condannata per insufficiente assistenza al suo neonato. Condanna a due mesi.
L'arpista Adolf Sjödern, svedese, darà un interessantissimo concerto nella sala degli apprendisti. "L'artista, che negli ultimi mesi si è dedicato allo studio delle opere dell'ultimo trovatore Oswald von Wolkenstein, è riuscito a trascrivere composizioni musicali di sue liriche. Bolzano, che sorge in prossimità della culla natale di Wolkenstein, potrà sentire per la prima volta, dopo 400 anni, le musiche di questo poeta. Coopereranno al concerto anche la sorella di Sjöden, il professor Anzoletti (violinista bolzanino, ndr) ed altri due suonatori. La prima canterà tra l'altro due Lieder di Wolkenstein. Anche il prof. Anzoletti intratterrà il pubblico con una sua composizione".









Oswald von Wolkenstein

2/4/1881 Un minatore di Levico, Pietro Lunelli di 36 anni, padre di 4 figli, muore in una cava di Castel Firmiano per lo scoppio ritardato di una mina.
Pubblicità per un volumetto contenente "lettere dell'angelo custode per adulti e giovani".
13/4/1881 Il signor F.Hübner di Vienna, ricorrendo a moderni sistemi litografici produce un ritratto a colori dell'erede al trono con la sua consorte. Ha inviato una copia al comune di Bolzano, perché ne promuova la vendita al prezzo di 5° corone la copia. Un quinto della somma raccolta sarà destinato ai poveri di Bolzano.
20/4/1881 E' deceduto a 88 anni a Gries il possidente Ignaz von Aufschneiter, nobile zu Hubenburg. Può essere considerato il cofondatore di Gries come luogo di cura.
23/4/1881 Si decide che la stazione ferroviaria di Merano sorgerà sui prati sulla destra del Passirio, in prossimità della strada per la val Venosta. Il comune di Merano si prenderà in carico la costruzione della strada di collegamento con la città.
30/4/1881 Il comune di Bolzano annuncia per i giorni prossimi vaccinazioni gratuite, nella sala del consiglio comunale (sotto i Portici).
4/5/1881 Si annuncia a Bolzano un programma di festeggiamenti per le nozze del principe ereditario Rodolfo. "Gli abitanti della città sono invitati ad accrescere la festosità dell'avvenimento adornando le case ed a partecipare alla fiaccolata organizzata dai pompieri. - f.to: il borgomastro Dr. von Braitenberg". Il principe arcivescovo ha disposto che in ogni chiesa si celebri un Te Deum.
11/5/1881 Il giornale esce incorniciato a festa. Tutta la prima pagina è riservata ad una poesia che reca il titolo: "Noi tirolesi porgiamo agli sposi imperiali i nostri cordialissimi saluti".
Numerose pagine sono dedicate all'avvenimento. Numerose le manifestazioni annunciate a Bolzano nelle sedi di varie associazioni ed anche all'aperto, con una maestosa fiaccolata. Salve di mortaretti sul Virgolo e altrove, suono di campane, messa solenne, banchetto e concerto. Le case sono apparse imbandierate.









L'erede al trono Rodolfo d'Asburgo con la consorte Stefania del Belgio

14/5/1881 Il banchetto è stato tenuto nella sala del teatro Kaiserkrone. 140 i partecipanti, di tutti i ceti e classi, clero e civili, nobili e borghesi, erano rappresentati i commercianti e gli artigiani locali. Parole del sindaco, brindisi per gli sposi e il Kaiser, hurrà collettivo mentre scoppiano i mortaretti e risuonano le note dell'inno nazionale. L'orchestra d'archi ha fatto da sottofondo al banchetto. "Il menu e i vini hanno confermato la buona fama del Kaiserkrone". Con la ricorrenza nacque anche una disputa giornalistica. La "Bozner Zeitung" deprecò il fatto che il campanile del duomo per l'occasione non fosse imbandierato. Il cattolico "Tiroler Volksblatt" rispose che non fu possibile per il troppo vento.
Il comune acquistò 80 esemplari dell'edizione celebrativa delle nozze, dal titolo "Rudolf und Stefanie". Il prezzo di ogni copia era di 20 corone. Il ricavato fu destinato sa coppie di fidanzati privi di risorse.
Pubblicità: "Carl Rudolph - definito artista dentale - è a disposizione del pubblico giornalmente in casa sua, in via Francescani 22, primo piano, sul retro".
18/5/1881 Ospiti di riguardo. Il duca Max Emanuel di Baviera (proveniente dall'Italia) e la sua consorte (da Monaco) sono scesi all'hotel Kaiserkrone, e si tratterranno a Bolzano un certo tempo. All'hotel Vittoria invece sono scesi il duca Carl Theodor di Baviera e consorte.
28/5/1881 Incendio in val di Non, a Ranzoi. 25 famiglie restano senza tetto.
1/6/1881 Una raffica di vento fa cadere sui binari un conduttore del treno della sera all'altezza di San Giacomo. Il poveruomo, padre di 4 figli, muore.
Treno speciale per il principe Carl di Prussia, sceso a Bolzano e proveniente dall'Italia.
25/6/1881 Verso le 23 in direzione del Renon s'è vista transitare, per 6-10 secondi, una meteora.
28/6/1881 Una cometa appare sopra Sarentino. E' seguita da una coda lunga oltre tre piedi. Il redattore della notizia fa dell'ironia.
Si sono svolti gli esami di maturità per gli studenti del liceo statale. Tredici gli esaminandi, che hanno superato tutti la prova, tre di loro con il giudizio di "distinto".
Una donna, impegnata nell'apertura di una finestra dell'ospedale, cade dal quarto piano e muore.
A ponte Loreto un lavoratore italiano colpisce con una rivoltellata un sarto ad un braccio. Un gendarme lo arresta.
2/7/1881 Il liceo dei Padri Francescani è stato frequentato nell'anno scolastico appena conclusosi da 192 studenti. Sono più numerosi di quelli del liceo statale, e crescono di anno in anno. L'imperialregio liceo di Merano è stato frequentato da 261 studenti.
"Il 25 giugno è deceduto il nipote dell'eroe tirolese della libertà, Herr Andreas von Hofer, notaio ad Anstetten e deputato liberale in parlamento, "Landstand", grande proprietario e cittadino onorario del Tirolo. Aveva 47 anni.
6/7/1881 Nuovo orario ferroviario. Ogni giorno partono da Bolzano verso sud 4 treni passeggeri., Solo due arrivano a Verona. Il percorso Bolzano-Verona dura sulle 5 ore. I treni da Bolzano verso nord sono giornalmente cinque.
9/7/1881 Muore padre Adalbert Regli, abate del convento di Muri-Gries. Il giornale esce listato a lutto.
"Merano. Per la nostra cittadina è iniziata la stagione morta, è cioè arrivato il tempo dei cetrioli sott'aceto, nel quale ci hanno abbandonato sia i numerosissimi turisti, che gli studenti. Anche i meranesi si accingono a raggiungere zone più elevate, un po' per fuggire il gran caldo, un po' anche per paura delle comete, che dovrebbero (secondo taluni) portare prossimamente alla distruzione di Merano e dei suoi dintorni. Ciononostante si continua a costruire, e tanto a Merano quanto a Maia in una dozzina di cantieri si è giù giunti al tetto. Si avviano a conclusione anche la nostra bella stazione ferroviaria e il ponte ferroviario sul Passirio".
16/7/1881 A Bolzano sono terminati i lavori per la costruzione del ponte ferroviario sul Talvera. Ora vi corre una ciclabile.
27/7/1881 I lavori per la ferrovia Bolzano-Merano si stanno avviando a conclusione con due anni di anticipo sul termine imposto. Il percorso tra le due città sarà coperto in un'ora e 27 minuti. Si prevede che giornalmente funzioneranno quattro coppie di treni.
re della ferrovia Bolzano-Merano l'attività si sta riducendo. E' svanito il fervore delle migliaia di operai impegnati. L'aria non trema più per gli allegri scoppi, che frantumano le rocce. Si sono taciuti i canti, a volte allegri, a volte nostalgici, dei gruppi di operai che si radunano attorno ai falò nel buio delle notti tiepide. La massicciata ferroviaria tra Bolzano e Merano è completata e di giorno in giorno l'acciaio dei binari si avvicina. Pesanti convogli trasportano binari e traversine ed anche parti di strutture edili da Bolzano a Vilpiano ed ancora oltre, Ovunque, nelle località come Terlano, o lungo il tracciato, dove appare la locomotiva la gente accorre per assistere allo spettacolo. Lungo la strada ferrata s'incontrano ormai solo operai impegnati nella posa dei binari e artigiani addetti alla costruzione degli edifici. Questi sono giunti al tetto e si lavora attivamente all'arredamento interno. La linea telegrafica ha raggiunto Terlano".
Festa a Gries. Si è insediato padre Bonaventura, nuovo abate del convento di Muri-Gries. Intanto si annuncia l'orario ferroviario Bolzano-Merano. Entreranno in esercizio 4 coppie di treni che copriranno il percorso in un'ora e mezzo circa.
6/8/1881 A Trento inizia a funzionare un ginnasio in lingua tedesca. Il comune invia una protesta al ministero per l'educazione.
A Merano si progetta l'istituzione di una scuola protestante. I cattolici si mobilitano.
24/8/1881 Domenica scorsa ha effettuato il primo viaggio di servizio da Bolzano a Merano un convoglio ferroviario composto da una locomotiva che ha agganciato un vagone di prima classe. La gentilezza del direttore signor Böhm era giunta al punto che accanto all'imprenditore generale Groß e agli ingegneri della ferrovia, si siano potuti aggiungere a questo viaggio numerosi ospiti, ai quali a Lana si è associato il secondo concessionario signor Brandis. La locomotiva era ornata con ghirlande di fiori, bandiere e l'aquila imperiale. A Vilpiano fu servita una botte della migliore birra del luogo.
A Merano il convoglio fu ricevuto dal sindaco Thalguter con i componenti la giunta comunale, dal reverendo signor decano, da un rappresentante del capitanato circondariale. Inoltre erano presenti il rappresentante dell'ente turistico, i signori ufficiali della milizia territoriale e una inimmaginabile massa di contadini. Vivaci grida di "evviva". La munificenza dell'amabile signor direttore Böhm aveva predisposto nella grande sala d'aspetto, tutta decorata, una tavolata con rinfreschi d'ogni genere, presso la quale si sono intonati numerosi ed accesi brindisi e ci si è divertiti al massimo. Dopo una sosta di più ore si è tornati indietro. Il viaggio di andata e ritorno non è durato neanche un'ora e mezza.









L'inaugurazione della tratta Merano-Malles intervenne nel 1906

31/8/1881 Corte d'Assise. Viene condannata a 5 anni di carcere duro la serva Kreszenz Pfeifer, impiegata in un maso di Fiè. Aveva ucciso un suo neonato.
3/9/1881 Corte d'Assise. Per rapina sono stati processati il 27enne Josef Egger da Lagundo, il bracciante Anton Pfanzelter da Bronzolo con sua moglie e Josefa Burghard da Gmund (Baviera). Nottetempo avevano aggredito a Merano un commerciante, Josef Pichler. Condanne da quattro mesi a due anni. Celebrati anche un altro caso di rapina, uno di truffa ed uno di malversazione a carico di un pubblico ufficiale, Johann Mayer da S.Leonardo Passiria. Aveva trattenuto per sé fondi pubblici. Era noto come alcolista, oberato dai debiti.
A Merano giungono la regina di Sassonia e la principessa con Hohenzollern, con i rispettivi seguiti.
7/9/1881 Le due locomotive che saranno impegnate sulla tratta Bolzano-Merano sono giunte e saranno chiamate "Meran" e "Vintschgau".
Un problema per gli albergatori di Maia che manderanno a prendere i loro clienti a stazione con le rispettive carrozze. Queste dovrebbero pagare il pedaggio. Ci si sta adoperando per evitare questo balzello.
10/9/1881 Corte d'Assise. Luigi Mazzurana di Brentonico e suo nipote Antonio erano sulla via per arrivare a Bolzano ed impiegarsi nella costruzione della ferrovia Bolzano-Merano. Arrivati nei pressi di Laives, si sdraiarono su un prato per dormire. Qui lo zio, sapendo che il nipote aveva con sé del denaro, lo colpì al capo con un sasso. Dopo averlo derubato se ne andò, ritenendo che il nipote fosse morto. Questi invece sopravvisse e lo zio fu arrestato in un cantiere ferroviario del Vorarlberg. E' stato condannato a 18 anni.
17/9/1881 Si è effettuata la prova di carico del ponte ferroviario di Maia Bassa. Sul manufatto è stato fatto transitarer un convoglio composto da due locomotive, due carri merci (uno carico di binari ed uno vuoto) e un vagone passeggeri di prima classe vuoto. Il ponte si è abbassato di un solo millimetro.
Il principe russo Liewen dimora col suo seguito a castel Rametz, di cui è cliente fedele.
1/10/1881 A Bolzano l'associazione per i paramenti sacri ha esposto il frutto del lavoro effettuato dal 1879 da parte delle aderenti. Molte dozzine di paramenti sono stati esposti nella sala degli apprendisti e saranno poi distribuiti a 88 chiese della diocesi.
5/10/1881 A 91 anni morto in val Sarentino il sarto Jakob Gasser, che nel 1809 combatté con Andreas Hofer. Si annuncia l'entrata in funzione della ferrovia Bolzano-Merano. Le fermate: Terlano, Vilpiano, Maia Bassa e Merano.

8/7/1881 Tutta la prima pagina è dedicata all'entrata in funzione della ferrovia Bolzano-Merano. All'inaugurazione è intervenuto il ministro del commercio, più molte altre personalità nazionali e locali. Per tutto il tempo è piovuto. Il treno era partito da Bolzano alle ore 12 (del giorno 5) ed era composto da 5 vagoni di prima ed uno di terza classe. Freddo. Non si è potuto godere del panorama. Niente sosta a castel Firmiano, sosta invece a Terlano, tra grida di "hurrà" e di "evviva", mortaretti, grande folla, suona la banda. Il treno si ferma una decina di minuti a Vilpiano, dove le scene di gioia si ripetono. Rapido buffet freddo con assaggio della birra dei fratelli Schwarz.
Sosta a Maia Bassa per far salire una deputazione del comune, in costume. "Prima del ponte sul Passirio, a destra e a sinistra della massicciata, si erano accalcati i meranesi che hanno gridato la loro gioia, al sopraggiungere del convoglio. Dopo questo ebbe passato il nuovo ponte, scoppiarono i mortaretti, ed ecco altra folla assiepata fino alla stazione, malgrado la pioggia, in uno sventolio di fazzoletti e cappelli, tra grida di "evviva" e "hurrà"".
In stazione erano in attesa altre autorità: il magistrato civico, clero, gli ufficiali dei Landesschützen. La banda civica intona l'inno nazionale, il sindaco Thalguter porge il benvenuto al ministro Pino e accompagna poi tutti sul piazzale, dove sono in attesa carrozze ed omnibus per il loro trasporto al Churhaus. E' mancato per la pioggia il solenne ingresso a piedi in città delle autorità, ma tutto si è svolto in ordine grazie ai vigili del fuoco. "Il banchetto ebbe luogo nel salone decorato con gusto, tra l'altro con gli stemmi delle città del Tirolo. Riuscita perfetta, grazie al signor Langoth, gestore della restaurazione, che si è fatto veramente onore. Cibarie e bevande appropriate, servizio eccellente, fin dalle prime portate si è iniziato a dissolvere il cattivo umore generato dal maltempo. E dopo la terza portata, quando si sono aperte le porte della sala dedicata ai conversari, e si sono sentite le vecchie e amate note dell'inno ad Andreas Hofer, suonato con foga dalla banda civica, allora le ultime sensazioni di disagio svanirono. In sala il clima divenne vivace, si fecero conoscenze, e le 180 persone presenti non si guardarono più l'un l'altra come fossero tutti degli estranei". Poi venne lo spumante e si alzarono i calici, non mancarono i discorsi, tra i quali quello del barone Pino, secondo il quale la Bolzano-Merano era un'opera che avrebbe avuto ricadute positive su tutta la regione. Come in effetti avvenne.
Si esprimono gli auspici che la strada ferrata sia prolungata oltre il passo di Resia, fino a Landeck. Al ritorno ancora un lieto convivio, stavolta al "Kaiserkrone" di Bolzano.
Anni dopo (1906) la strada ferrata fu allungata fino a Malles, ma lì si fermò.









L'arciduca Ranieri con la consorte Maria

12/10/1881 Nell'ottobre del 1881 l'arciduca Ranieri Ferdinando d'Asburgo si trovava con la consorte Maria a Merano, per un periodo di cure. Ranieri era il sesto figlio di quel Ranieri - viceré del Lombardo-Veneto - che s'era rifugiato a Bolzano, con la moglie Elisabetta di Savoia-Carignano, sorella di re Carlo Alberto di Sardegna, dopo i moti milanesi del 1848: qui era venuto, e qui erano deceduti entrambi, alcuni anni dopo, in palazzo Campofranco. Ranieri Ferdinando nel suo soggiorno meranese prese parte devotamente alle cerimonie religiose che si celebravano in quel duomo: la sua manifesta devozione fu descritta e commentata favorevolmente dal corrispondente del giornale cattolico "Tiroler Volksblatt", un foglio che si stampava a Bolzano e che si compiacque di tanta religiosità, attribuendola ai meriti di Casa d'Asburgo.
Premettiamo che la gran parte dei regnanti in quegli anni vantava un'investitura divina. Essere Re "Dei gratia" era frequente, al massimo un regnante costituzionale concedeva d'essere tale "Per grazia di Dio e volontà della Nazione". Gli Asburgo in particolare si proclamavano titolari del Sacro Romano Impero. Francesco Giuseppe vantava anche il titolo di Sua Altezza Apostolica, essendo Re d'Ungheria, titolo che era stato appannaggio di Santo Stefano (969-1038), e l'aggettivo "apostolica" derivava dal fatto che Santo Stefano era stato considerato, nel suo impegno per l'evangelizzazione dell'Ungheria, il continuatore dell'opera degli apostoli. Di Francesco Giuseppe il suo maggior biografo, Franz Herre, scrisse: "Francesco Giuseppe rifletteva poco su Dio e sul mondo. Sulla terra regnava l'ordine austriaco-imperiale con l'aiuto non trascurabile della Chiesa, e ci si poteva meritare l'aldilà grazie ad un comportamento verso Dio corrispondente al rapporto del suddito nei confronti dell'Imperatore: decoro, ubbidienza, senso del dovere, rispetto delle leggi e degli ordini e anche osservanza dei riti della Chiesa: liturgia, processioni del Corpus Domini, messe al campo. Francesco Giuseppe non era sfiorato da dubbi sulla fede, come non ne aveva sul suo diritto a regnare. La Maestà Apostolica rappresentava la parte terrena di un solido ordine cosmico e ne rispettava la parte ultraterrena" (F.Herre, "Francesco Giuseppe", Rizzoli).
E così la struttura tutta dell'impero austro-ungarico era permeata da un profondo senso religioso, cosa che non accadeva per esempio ai Savoia, strutturalmente anticlericali, massoni e nemici del papa. Ma tornando a Merano, ecco che il corrispondente del "Tiroler Volksblatt" va a messa in quel duomo. E così ne scrisse il 12 ottobre del 1881 sul suo giornale: "Vengo or ora dalla messa per il Kaiser, celebrata con la maggior pompa possibile, con Te Deum, benedizione e inno al Kaiser. Un tedesco del nord mi ha detto che è commovente e toccante l'entusiasmo ingenuo del popolo tirolese e il suo attaccamento al Kaiser e alla Casa regnante; si vede che il popolo ama il suo Kaiser con tutto il calore del suo cuore, poiché egli sa che è a sua volta amato dal Kaiser. Ma oggi, durante il rito, ho provato ulteriori sensazioni gratificanti. L'anziano feldmaresciallo arciduca Ranieri (aveva all'epoca 54 anni, ndr) che si trova qui con la sua famiglia per le cure autunnali, ha presenziato alla messa con l'arciduchessa e il seguito. Si è dato il caso che io mi trovassi distante solo pochi passi a lato del posto che era stato destinato a queste personalità, e così ho potuto sistemarmi ed osservare queste imperialregie autorità senza dare nell'occhio. Cosa che mi era nota, ma che anche oggi mi è stata comprovata, è che la Casa degli Asburgo non è solo religiosa e autenticamente cattolica, ma è depositaria anche di virtù e devozione sincera, e questo mentre anche negli ambienti più elevati dilagano immoralità e indifferenza religiosa. Ho potuto notare che queste alte personalità non si sono limitate alla presenza fisica al divino sacrificio, ma che hanno espresso la loro partecipazione con corpo e spirito; hanno preso contatto con Dio, e ciò schiettamente e semplicemente. Questo atteggiamento è stato da me rilevato anche nei confronti del seguito, anche dei giovani aiutanti. Quando vidi come, all'inizio della Messa, queste alte personalità s'inginocchiarono, aprirono i loro messali e si fecero il segno della croce durante il rito, si colpirono il petto ecc., il mio cuore si rallegrò. Tutto ciò, ho pensato, è un sonoro schiaffo ai molti testoni senza cervello, con o senza baffi, che con il loro comportamento disgustoso offendono Dio nella sua propria casa, ogni domenica e giorno festivo. Ebbene, Dio benedica allora il Kaiser Francesco Giuseppe e l'intera sua Casa".
15/10/1881 Castel Roncolo, acquistato per 6.000 fiorini dall'arciduca Johann Salvator, sarà probabilmente restaurato. Il castello è stato visionato dal costruttore edile di chiese Schmied, di Vienna.
"Il principe russo Peiatinsky dev'essere senz'altro un tipo originale. Giunto con moglie e servitù con il suo traino a quattro a Merano, annunciò che il giorno successivo sarebbe andato a Bormio attraverso il passo dello Stelvio. A Merano assoldò il noto pittore paesaggista W. Settari, perché gli riproducesse interessanti panorami del viaggio. Giunto quattro ore dopo a Trafoi, gli fu fatto presente che lo Stelvio non era transitabile, per neve. Questo annuncio non lo ha affatto scoraggiato. Il principe ha infatti ingaggiato al momento 40 spalatori ed altri cavalli, tanto da poter giungere sano a Bormio, da dove ha potuto proseguire il viaggio verso Italia e Francia".
19/10/1881 La strada tra Bolzano e Merano è ingombra di frane e franette. Alla volte l'aggirarle o il passarvi sopra si trasforma in autentiche torture per gli animali addetti al traino.
Zingari si sono accampati ai ponti Talvera e Loreto. Qui dormono, mangiano e litigano. Recentemente uno zingaro ne ha ferito un altro con un coltello, costringendolo al ricovero.
26/10/1881 Si annuncia nella casa dell'apprendista un concerto del primo quartetto femminile d'Austria.
29/10/1881 Le tariffe sulla ferrovia Bolzano-Merano sono troppo alte. Per il percorso intero, andata e ritorno, si debbono pagare 36 corone più che per le precedenti diligenze.
2/11/1881 Poco pubblico al concerto del quartetto femminile, anche perché in teatro contemporaneamente veniva proposto un altro concerto.
I fratelli Schwarz, proprietari della fabbrica di birra di Vilpiano, hanno collegato il loro stabilimento alla stazione ferroviaria con una linea telefonica lunga un chilometro.
9/11/1881 Ben frequentato il mercato di Tutti i Santi. Sono stati presentati 1.508 animali di grossa taglia e 1.077 di taglia piccola.
12/11/1881 I biglietti sulla ferrovia Bolzano-Merano sono stati ribassati del 15%. In effetti il loro costo è talmente alto, che il servizio di carrozze a cavalli è tuttora fiorente, specie per quanto riguarda le merci. Intanto è entrata in attività la stazione di Castel Firmiano (oggi Ponte Adige).
19/11/1881 Sua Eccellenza l'arciduca Ernesto è giunto a Bolzano. Trascorrerà l'inverno qui, presso suo fratello l'arciduca Enrico (presumibilmente in palazzo Campofranco).
Il comune ha deciso la costruzione di una strada di collegamento tra la stazione e via Grappoli. Si tratta dell'odierna via Laurino. Per costruirla si è abbattuta la casa della vedova Malferteiner.
30/1/1881 Alla sbarra una "nota banda di ladri bolzanini", composta da nove elementi, autori di una lunga serie di furti. Tra questi due donne. Le condanne sono variate da oltre 4 anni a 2 settimane. Due le assoluzioni.
7/12/1881 Il primo battaglione dei Kaiserjäger di guarnigione a Bolzano è partito alla volta della Dalmazia meridionale. Grandi festeggiamenti a Bolzano, cui ha preso parte metà della popolazione.
14/12/1881 L'8 dicembre del 1881 il Ring-Theater di Vienna fu distrutto da un incendio. I morti ufficiali furono quantificati in 384, ma in realtà furono molti di più. Si ritenne addirittura che la cifra si sia avvicinata al migliaio. A Bolzano due giorni dopo il "Bozner Nachrichten" scrisse che quella sera era in calendario la seconda recita dei "Racconti di Hoffmann", di Jacques Offenbach. Non erano ancora le 19, la sala si stava affollando, quando da dietro il sipario filtrò in platea del fumo nero, subito dopo un'esplosione di fiamme e il panico. Tutto era partito dall'illuminazione a gas del palcoscenico. Articoli raccapriccianti i giorni seguenti, nei quali si legge di montagne di cadaveri.
Il "Tiroler Volksbote" pubblica un interessante articolo sulla mendicità che interessa stagionalmente (si avvicina l'inverno) le valli, e che proviene soprattutto dalle zone "italiane" (tra queste primeggia l'attuale Trentino, all'epoca assai depresso). Eccolo:
"Inizio di dicembre. Da qualche tempo mendicanti di tutti i tipi sciamano su per le valli più lontane, come colonne di formiche impazzite, in caccia di bottino. Qualche giorno queste persone - e che tipo di persone - (sono talmente numerose che) si passano di mano dall'una all'altra la corda della campanella o la maniglia delle porte, per poter entrare. Alle volte sono giovinastri che potrebbero fare gli apprendisti, alle volte donne di strada o di città, che si procurano le riserve alimentari per l'inverno. La percentuale più elevata e miserabile (di questi accattoni) è rappresentata dai nostri vicini italiani. Mentre tempo fa si trattava di gruppi di donne e ragazze forti e idonee al lavoro di Canal San Bovo, Falcade ecc., che passavano per tutti i masi e paesi, nelle ultime settimane si dedicano all'accattonaggio operai italiani rientrati a casa, che a volte suscitano compassione, ma spesso si tratta di brutti ceffi che si spingono nel modo più insistente e in numero spaventevole nei masi più lontani. < Avessi voluto dare a ciascuno di loro un po' di farina di polenta, come facciamo di solito, oggigiorno dovrei acquistare polenta solo per i mendicanti, finendo col restarne privi noi stessi >, ha detto di recente un contadino. I comuni dovrebbero disporre non di un solo uomo d'ordine, per dirottare altrove questo popolo migrante, ma di una mezza compagnia, e le altre autorità contro questa piaga non intervengono. Nel parlamento del Land ci si è lamentati spesso di questa situazione, ma non ci si decide a niente. Finché mascalzoni e straccioni non appaiono gli impiegati nei loro uffici, ma si limitano a salassare contadini e sacerdoti, la cosa non interessa. Ma se un contadino ha bisogno del figlio 13/14enne per il lavoro del maso, e una madre abbisogna dell'aiuto in casa della figlia, ecco che la patria si trova subito in pericolo, se (la necessità dei genitori) si traduce in un'assenza da scuola, e subito ispettori scolastici, impiegati comunali, gendarmi, lo stesso capitanato circondariale si mettono in movimento, temendo danni all'educazione di questi cittadini in erba. Solo per mascalzoni , vagabondi e perdigiorno fioriscono la libertà e la disponibilità a disporre essi stessi i confini della propria educazione, con il solo limite che non contravvengano troppo pesantemente al dettato del diritto penale. Ci sono assicurazioni contro gli incendi, la grandine, contro danni a mobili, carichi, trasporti navali, ci sono addirittura assicurazioni sulla vita, perché non ci si può assicurare contro mendicanti e contro questo popolo ozioso e scioperato, contro queste cavallette voraci, che rendono insicuri monti e valli, strade e sentieri?"
17/12/1881 Corte d'Assise. Imputato Geronimo Endrizzi, 31 anni, accusato di avere ucciso in una malga sopra Velturno un giovane pastore, e di aver poi dato alle fiamme il rustico nel quale il pastore si trovava. L'Endrizzi è stato condannato all'impiccagione.
Sei anni all'infanticida Crescenzia Strimmer, da Lasa, recidiva e madre di un bambino di 7 anni. Altro processo a carico di uno zingaro - Karl Tschaupp da Marlengo - che aveva colpito con una coltellata l'ombrellaio Josef Unterlechner, uccidendolo. Lo zingaro è stato condannato a tre mesi di carcere duro.









L'incendio del Ring-Theater di Vienna

Altre notizie sull'incendio del teatro di Vienna (vedi notizia del giorno 14 dicembre). I morti sono più di mille, Il giorno 12 c'è stato un primo funerale di massa: il corteo delle bare è sfilato per due ore. Una grande fossa comune in cimitero. Intanto sotto le macerie, che fumano ancora, ci sono numerose altre salme. A Dornbirn, per raccontare l'incendio, è stato stampato un libretto (oggi lo si definirebbe "instant book") che costa 10 corone e viene diffuso anche per posta.
21/12/1881 Corte d'Assise. Processi per atti contro natura. Pietro Costantini, pastore di Ampezzo, viene condannato a tre anni. Otto anni invece comminati a Johann Mayr, da Vilpiano, recidivo e sposato.

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