Bolzano scomparsa


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1885

Cronache del passato > 1885-1889

Le notizie fino al giorno 7 febbraio 1885 sono state tratte del quotidiano "Bozner Zeitung", d'ispirazione laico-liberale. Successivamente a quella data, tornano ad apparire le notizie tratte dal cattolico "Tiroler Volksblatt", che si stampava ugualmente a Bolzano.

5/1/1885 Inizia il collegamento ferroviario diretto Berlino-Merano.
"La principessa ereditaria di Germania fa buona pubblicità a Gries dal momento che ha regalato un panorama, da lei qui dipinto durante il suo soggiorno, a sua madre, Vittoria d'Inghilterra".
Concerto della banda dei pompieri in piazza della Mostra. Il complesso ha dimostrato d'aver ben superato la recente crisi.
8/1/1885 Gli orari della linea ferroviaria Berlino-Merano, di prima e seconda classe: Berlino ore 20 - Lipsia 23 - Monaco 10,45 - Bolzano 19,40 - Merano 21,15. Sulla tratta Berlino-Merano i convogli impiegavano quindi 25 ore e un quarto. In senso inverso: si partiva da Merano alle 6,15, per essere a Berlino alle 7,45 del giorno successivo. In tutto 25 ore e mezzo.
A Roma il gestore della trattoria "Al Bersagliere", di origine tirolese e di nome Holzner, è stato ucciso a pistolettate da uno studente universitario.
Nella pagina pubblicitaria appare un inconsueto messaggio bilingue: "C.M. Cara, carina dell'anima mia, Bitte Brief unter meiner Adresse binnen acht Tagen poste restante Marburg, Steiermark una Mitteilung wo o und wann ich Dich sprechen kann. C.J. T'amo". Cioè: l'innamorato C.J. invia un messaggio a C.M perché gli precisi le modalità di un loro incontro inviando una lettera fermo-posta a Marburg (oggi Maribor) in Stiria.

Nella casa dell'apprendista, ultimo concerto della cantante Gretchen Kühl, di otto anni.
13/1/1885 Al caffè Kusseth si cercano co-lettori per i seguenti giornali: Feldkircher Zeitung Wehr-Zeitung, Figaro, Innsbrucker Tagblatt, Floh, Humoristische Blätter, Sonntags-Bote.
Due inserzioni pubblicitarie. Nella prima il conte Gyulai, imperialregio feldmaresciallo a riposo (fu esautorato durante la seconda guerra d'indipendenza italiana) dichiara di non riconoscere le spese fatte dal figlio Samuel minorenne specialmente presso il negozio di lusso del signor Maier in piazza San Giovanni (oggi Walther). Nella seconda il signor Maier fa presente che la somma pretesa non è esagerata, ma rispecchia quello che il giovane ha effettivamente speso in "oggetti, sigari ecc."
14/1/1885 La cittadinanza di Merano (coro, banda, autorità) ha raggiunto nel buio della sera l'hotel Tiroler Hof, dove si è prodotta in una suggestiva serenata in onore della granduchessa Chatarina Michailovna.
15/1/1885 "Il numero di ieri del Tiroler Volksblatt è stato sequestrato. E' la terza volta che accade in pochi giorni. La ragione del sequestro starebbe in un articolo sul Kaiser Giuseppe II".
17/1/1885 Si susseguono i veglioni carnevaleschi. Tra gli altri quelli della società ginnastica Jahn e quello dell'associazione dei commercianti Bavaria.
Nevica copiosamente sul Trentino (da 30 a 40 centimetri).
Un ferroviere è stato ucciso alla stazione di Bolzano durante una manovra. Franz Thaler aveva 34 anni, sua moglie è incinta, e uno dei loro tre figli è in fin di vita.
Al caffè Gostner si chiedono co-lettori per Wiener Illustrirte (sic), Fliegende Blätter, Welt Blatt, Tiroler Bote.
19/1/1885 Assemblea della sezione bolzanina del Touristen Klub. I soci sono 152. Si proseguirà nella costruzione del sentiero che porta alla vetta dello Sciliar.
Una settantenne si è impiccata nella Karnergasse.
20/1/1885 L'ingegnere von Widmann assume l'incarico di progettare una cremagliera che salga da Merano a Castel Tirolo.
30/1/1885 E' carnevale: sono frequenti le rappresentazioni di operette. L'ultima è "Donna Juanita, di Suppè. Gran successo. Si annuncia frattanto "Le campane di Corneville".

Si torna alla consultazione del giornale "Tiroler Volksblatt".

7/2/1885 . Tre operai tedeschi sono venuti a lite in un giorno festivo, ed uno dei tre - ferito - è poi deceduto. "Purtroppo è soprattutto nei giorni festivi che queste cose accadono. Ciò dimostra quanto, anche nell'interesse dello Stato, sarebbe opportuno promuovere la santificazione delle feste. Ci si potrebbero risparmiare tra l'altro molti gendarmi".
18/2/1885 Durante lavori per la costruzione di un vigneto nei pressi di Vadena è stato trovato, nascosto da un masso, un notevole quantitativo di monete d'argento, oltre 5mila, di varie dimensioni. Erano contenute in un vaso di terracotta. Sulle più grandi è raffigurato un presumibile re, assiso su un trono.
In conseguenza delle recenti valanghe nell'Italia del nord sono state danneggiate 167 case. I morti sono 117, 10 i dispersi.
25/2/1885 L'avvelenatrice Crescenza Fankhaufer da Sillian, condannata a morte, viene graziata. Espierà l'ergastolo.
Un aspirante suicida che s'era gettato nell'Adige all'altezza di castel Firmiano, una volta in acqua ci ha ripensato ed è riuscito a riguadagnare la riva. Si è allora rivolto al gestore del Mendelhof che lo ha rivestito di abiti asciutti. In precedenza aveva lasciato una lettera redatta presumibilmente in boemo, della quale è sconosciuto il contenuto.
28/2/1885 "Questa sera giungerà a Merano, per un lungo soggiorno, sua altezza reale il duca Carl Theodor di Baviera, fratello della nostra imperatrice. Poi è previsto l'arrivo della madre del duca, e cioè la duchessa Ludovica, moglie del re Massimiliano di Baviera; una sorella del duca, che è noto anche come oculista, la duchessa Turn und Taxis, è ospite di Merano da tutto l'inverno. Questi ospiti illustri hanno preso in affitto la villa Aders. Quest'anno insomma abbiamo qui un buon numero di aristocratici, tanto che si potrebbe redigere un grosso almanacco nobiliare, perché oltre a questi illustri ospiti bisogna citare anche la granduchessa Michailovic con i suoi figli, e inoltre anche il principe ereditario degli Hohenzollern ed ancora altri nobili di rango". L'articolo prosegue così: "Potrebbe interessare i lettori che l'aspirante al trono Leopoldo di Hohenzollern è la stessa persona cui sotto il generale Prim fu offerta la corona di Spagna da parte di una deputazione spagnola, cosa per la quale esplose la guerra franco-prussiana; un suo fratello è re Carlo di Romania, una sua sorella è la contessa delle Fiandre, futura regina del Belgio. L'amato Leopoldo si trattiene da anni a Merano, perché la sua consorte Antonie, infanta del Portogallo, vi è ammalata. Nel Meranese Leopoldo è conosciuto per la sua affabilità e per le attività benefiche (…). Nella villa Immansruhe, in cui abita la nobile famiglia, un prete cappuccino celebra messa quasi ogni giorno (…)". Non bastasse, una decina di giorni dopo il "Tiroler Wochenblatt" torna sul tema precisando: "Al seguito di Theodor di Baviera si trovano le dame di corte Marogna e baronessa von Branca, le istitutrici signorina Lang e miss Knewtes nonché altre dodici persone con servitù. Theodor curerà anche a Merano ammalati di occhi (il nobiluomo si era laureato in medicina dopo che la moglie 22enne Sofia gli era morta senza che i medici riuscissero salvarla, ndr). Leggendo oltre: "Il treno del mattino ci ha portato la piccola arciduchessa Elisabeth e il treno della sera i genitori Karl Ludwig e consorte con un folto seguito. Se ne deduce che il fratello del nostro amato Kaiser progetta un soggiorno più lungo nel suo castel Rottenstein, cosa che procura grande gioia a tutta la popolazione. Col treno di mezzogiorno infine è giunta a Merano sua eminenza il cardinale principe von Hohenlohe, in visita alla granduchessa Katharina, il cui defunto consorte è stato compagno di studi del cardinale. Il porporato è stato ricevuto in stazione dai figli della granduchessa ed è sceso al Tirolerhof, dove la nobildonna soggiorna". Lo stesso "Tiroler Volksblatt" annoterà compiaciuto l'11 aprile del 1885 che durante la stagione turistica conclusasi avevano onorato della loro presenza la città di Merano: una granduchessa, un arciduca, due duchi, 18 principi (tra "Fürsten" e ""Prinzen"), 92 conti e 99 baroni.









Il duca Carl Theodor di Baviera con la prima moglie Sofia.

11/3/1885 Folla alla stazione di Merano da dove è partita l'arciduchessa di Russia, a conclusione di un periodo di vacanza. Con lo stesso treno speciale è partito anche il cardinale Hohenlohe. Erano tra gli altri presenti gli aristocratici russi che si trovano temporaneamente a Merano
Riprendono i lavori per il restauro di castel Roncolo.
14/3/1885 Assise. Un contadino di Barbiano è stato condannato a 6 anni perché resosi colpevole di "trasgressione del sesto comandamento" nei confronti di un bambino di sei anni.
Lite tra operai italiani in un pubblico esercizio di Vipiteno, conclusasi con l'accoltellamento di uno dei protagonisti, che è deceduto. Il colpevole, Antonio Fontana, è stato condannato a 8 anni.
Lite a Laghetti di Egna, nuovamente tra operai. Karl Fuchs, da Trieste, colpisce un compagno di lavoro, col quale coabitava, con la parte metallica di un bastone, uccidendolo. Condanna a cinque anni di carcere.
18/3/1885 Ancora processi. Per omicidio è stato condannato a tre anni Raimund Merz, che aveva ucciso - solita lite da osteria - tale Simon Ploner.
1/4/1885 Omicidio ad Auna di Sotto. Ne è rimasto vittima un anziano conosciuto come Kienaster-Hansl, che è stato ucciso a coltellate in casa, per rapina, da un ventenne pregiudicato, conosciuto a sua volta come Kienaster-Hansl. Alle grida d'aiuto del rapinato - morto subito dopo - sono accorsi tre uomini, ma l'omicida era riuscito a fuggire. L'ucciso teneva in casa 200 fiorini.
4/4/1885 Per il lunedì di Pasqua si annuncia all'hotel Austria di Gries un concerto il cui ricavato andrà a favore della costruenda "passeggiata invernale" di Gries. Patronessa del concerto la baronessa von Waideck, consorte dell'arciduca Heinrich, ossia Enrico, von Osterreich, che ha in cura la realizzazione dell'opera.
In occasione delle ferie pasquali saranno introdotti convogli speciali sulla tratta ferroviaria Bolzano-Merano.
8/4/1885 L'assassino di Auna di Sotto (verdi 1/4/1885) Johann Mur è stato arrestato a Höfling, nei pressi di Innsbruck.
11/4/1885 E' giunto finalmente a Bolzano Johann Mur, l'omicida di Auna di Sotto. Una grande folla lo ha atteso per giorni assiepandosi dalla stazione fino a via Grappoli. Mur è stato riconosciuto ad Innsbruck da un servo che ne ha informato la polizia.
Si è chiusa a Merano la stagione turistica invernale. I 3.841 ospiti si sono così suddivisi: Germania 1.525, Austria 949, Ungheria 135, Russia 670, USA 144, Gran Bretagna 140, Francia 97, Olanda e Svizzera 43 ciascuna, Romania e Italia 36, Danimarca 19, Svezia 13. Seguono Belgio, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia e Bosnia. Numerosi gli aristocratici: una granduchessa, un arciduca, 2 duchi, 8 principi (Prinzen, componenti di famiglie sovrano), 10 principi (Fürsten, titolo nobiliare), 92 conti e 99 baroni.
18/4/1885 A Bolzano si effettuano proiezioni dovute ad un pusterese - Josef Lercher - che si serve di apparecchiature da lui stesso costruite. L'illuminazione è a gas, autoprodotta. Le immagini si possono proiettare fino ad una larghezza di 30 piedi. I soggetti sono i vario genere: panorami, viaggi, la passione di Cristo, anche immagini a colori. Lercher è un autodidatta che ha speso migliaia di gulden per costruirsi l'apparecchiatura della quale dispone. Sono otto anni che si è dedicato a questo impegno. Effettuerà le sue proiezioni alla casa dell'apprendista.
Il parroco di Nova Ponente, ammalato agli occhi, si è fatto visitare dal duca di Baviera, a Merano. Laureato in medicina, il duca pratica gratuitamente l'oculistica. Il sacerdote è accompagnato dalle preghiere dei suoi fedeli.
Sommossa in val di Fiemme (Castello e Molina) contro le nuove disposizioni che vietano tra l'altro il pascolo delle capre nei boschi. Uomini e donne hanno inalberato una bandiera rossa, manifestando rumorosamente. In casa della guardia forestale è stata depositata una bara. E' dovuto intervenire l'esercito, che ha arrestato una settantina di dimostranti: ne sono stati portati a valle una dozzina. Visto che i bambini non hanno più da mangiare, le loro madri li hanno parcheggiati nella casa della guardia forestale, e così ci si attende ora che saranno arrestate anche le donne. Le severe leggi in tema di forestazione colpiscono i meno abbienti, che non possiedono mucche, e debbono ripiegare sulle capre.
22/4/1885 Grande successo delle proiezioni del signor Josef Lercher. Molte persone che hanno assistito a questi spettacoli e che hanno girato il mondo (tra costoro specie villeggianti ospiti di Gries) affermano di non aver mai visto nulla di simile.
Nel Trentino, definito Südtirol, è stata proibita la costituzione di un'associazione scolastica definita "Pro Patria".
Da molti paesi scendono a Merano ammalati agli occhi per farsi curare da un medico d'eccezione, il duca Carl Theodor di Baviera. Finora all'ospedale ne ha operati un'ottantina. Non bastasse, visita pazienti nella sua villa per 6/8 ore al giorno. La coppia ducale va a messa tutte le mattine; la domenica fanno la comunione.
Nell'articolo si citano nuovamente - ampliandone l'elenco - gli aristocratici presenti a Merano: l'arciduca Carl Ludwig con consorte, l'arciduchessa Elisabeth, l'infanta Anna del Portogallo, il principe ereditario Leopoldo von Hohenzollern sua moglie e i figli, la principessa Maria Josefa di Sassonia, il principe Ardeck, il principe ereditario Jsenburg, la duchessa di Boiano, il principe Rudolf del Lichtenstein con consorte, la principessa Mathilde von Turn und Taxis,









La principessa Mathilde von Turn und Taxis, deceduta a Merano il 20 gennaio 1886

il principe Viktor Gagarin con famiglia, il principe Franz zu Sayn-Wittgenstein-Berleburg, la principessa Maria Gagarin con i suoi figli e tutta una lunga serie di conti "della nobiltà austriaca, germanica e russa". La sala di lettura del Curhaus è affollata, al punto che alle volte non si trova posto. Vi si possono consultare oltre 90 giornali austriaci, tedeschi, francesi, inglesi, russi, ungheresi e polacchi.
29/4/1885 Gli arciduchi Heinrich ed Ernst, insieme alla baronessa von Waideck e alla baronessina Maria, hanno visitato la scuola di San Giacomo, Il giornale riferisce che gli scolari sono stati interrogati alle loro presenza. E' interessante notare che gli allievi delle classi inferiori sono stati interrogati in italiano, perché non avevano imparato ancora sufficientemente il tedesco, che si parla invece correntemente nelle classi maggiori. In altre parole: era in atto una politica di progressiva tedeschizzazione di un elemento originariamente italiano.
2/5/1885 Ha avuto luogo il terzo concerto del Musikverein. Pubblico soddisfacente.
Gli ebrei, tra di loro, trovano sempre il modo di intendersi (secondo il giornale). L'affare oggi è rappresentato dal muro che circonda la proprietà del convento di Muri-Gries. Il titolare della ditta Schwarz (ebreo) ha affittato il muro al direttore Frinke (ebreo) del teatro comunale. E così il muro sarà destinato alla affissione di manifesti. Una affare per entrambi.
Il noto pittore Franz von Defregger ha festeggiato a Bolzano i 50 anni.
6/5/1885 Smentita: il signor Frinke, direttore del teatro, non è ebreo ma cattolico.
9/5/1885 A San Vigilio di Marebbe un bambino di cinque anni ha ucciso la sorellina di due, nei cui confronti coltivava un odio profondo (smentita il giorno 27 luglio: s'è trattato di un fatto colposo). Charlotte, nobile von Hofer, pronipote di Andreas Hofer, è entrata come novizia in un convento di Orsoline in Boemia (Grulich).
Annuncio ufficiale: il giorno 14 sarà aperta al traffico la nuova strada della Mendola, che da Appiano sala alla val di Non.
13/5/1885 Il re di Sassonia è transitato in incognito per Bolzano nel suo viaggio di ritorno dall'Italia alla Germania.
20/5/1885 Lunga lettera aperta elogiativa del Burgraviato di Merano indirizzata all'arciduca Carl Theodor, a titolo di ringraziamento per la generosità dimostrata nei confronti della popolazione bisognosa di cure oftalmiche durante i tre mesi della sua permanenza a Merano. L'arciduca, medico, ha prestato gratuitamente la sua opera.
Il contadino Johann Pernher si è impiccato ne suo laboratorio, dopo esservisi rinchiuso. Per raggiungerlo è stato necessario scoperchiare il tetto. Secondo il giornale si è ucciso "per avarizia". Era ricchissimo, possedeva un bosco del valore di 10.000 gulden ma a sé stesso, alla moglie e ai figli negava tutto.
Il più anziano cittadino di Bolzano ha 97 anni. Si chiama Anton Praxmarer, ha avuto 9 figli: i cinque maschi sono morti, le femmine vivono ancora.
Apertura della nuova carrozzabile della Mendola. Pompieri e banda alla cerimonia inaugurale a San Michele, discorso del capo circondario Strobele, poi cinque carrozze hanno affrontato la salita. Ma a destinazione non c'era nè da bere, nè da mangiare.
23/5/1885 Una portatrice, unico sostegno del suo padre 87enne e cieco, è stata sorpresa e uccisa d una nevicata ad una decina di minuti da Colfosco. La povera donna rientrava in Badia dalla Gardena con il suo carico. In difficoltà, se ne è liberata, ma non è comunque riuscita a giungere a destinazione.
27/5/1885 A Francoforte le biciclette (definite "Velociped") sono usate anche come strumenti di lavoro. Se ne servono i macellai per recapitare la carne. Finora ne sono in esercizio tre, e costano come un cavallo da lavoro di medie dimensioni.
Un titolo: "Eine amerikanisch-tirolesische Hochzeit". L'articolo: "Da Avoka, nello stato del Minnesota, il 21 aprile si scrive al 'Burggräfler': 'Oggi nella chiesa cattolica di questa nuova colonia il farmer Franz Dainer da Caldaro (Tirolo) si è sposato con la figlia di un farmer di Colonia. Il rito è stato officiato dal fratello della sposa, il rev. Josef Rainer, vicedirettore del seminario provinciale dei Salesiani di Milwaukee, distante 454 miglia. Il rito ha destato speciale interesse, dal momento che vi erano presenti elementi tirolesi ed americani. Durante la messa, ragazze Sioux hanno cantato in latino e durante il banchetto nuziale è stato servito vino di Caldaro delle cantine del barone Di Pauli. "S'è trattato comunque della prima volta che questo vino è stato bevuto nello stato di Minnesota". Nel Minnesota nell'Ottocento vi fu una numerosa emigrazione tedesca.
30/5/1885 Tifo ad Appiano nella famiglia Goilli. Muore il ragazzo, dopo il funerale si ammala la madre che dopo due settimane muore a sua volta. Durante il funerale della donna il marito crolla, lo si porta a casa e dopo altre due settimane muore anche lui. Anche gli altri due figli si sono ammalati, ma ora sono in fase di guarigione.
3/6/1885 "Tourville, il noto uxoricida che molti anni fa (v. 15/7/1876) spinse sua moglie giù da un precipizio nel Tirolo (v. "Bolzano Scomparsa 8") per impadronirsi delle sue vaste proprietà e che venne riconosciuto colpevole di omicidio premeditato e condannato a 15 anni di fortezza, dopo aver scontato la sua pena a Gradisca si avvia verso un triste futuro. Il suo amministratore è fuggito infatti in America ed avrebbe perduto il patrimonio in seguito a fallimento di una banca".
6/8/1885 Si pubblica l'orario della ferrovia Bolzano-Merano. Il primo treno parte da Bolzano alle 6,30 e arriva a Merano dopo un'ora e 50.
17/6/1885 Un truffatore fuggito da Monaco con 35mila marchi di debiti, si è rifugiato a Bolano ove è stato associato al carcere di S.Afra, in cima a via Bottai, davanti all'attualer museo di storia naturale.
20/6/1885 La corte di Assise processa il rapinatore 28enne Johann Mur che uccise a coltellate Johann Moosbaum, proprietario del maso Kienaserhof. L'episodio era avvenuto il 27 marzo. Viene condannato a morte per impiccagione.
24/6/1885 Malviventi trovano ricetto in una grotta sul Virgolo e rendono insicura la zona.
Attentati a Terlano contro il treno. In due occasioni sono stati piazzati sassi sui binari.
27/6/1885 L'associazione scolastica italiana "Pro Patria" ha ottenuto l'assenso delle autorità.
4/7/1885 Al ginnasio dei PP.Francescani si sono iscritti quest'ultimo anno 219 studenti. Hanno completato l'anno scolastico in 203. Il ginnasio statale dispone di 14 professori e 4 aiutanti. Gli studenti sono 168. Alla maturità si sono presentati in 32. Venticinque la hanno superata.









l'albergo Badl si trovava nei pressi dell'odierna piazza IV novembre

8/7/1885 Si progetta l'estensione della rete del gas a Gries. L'officina per la produzione del gas si trovava all'estremità su dell'odierna via Alto Adige.
A Trens nei pressi di Vipiteno un contadino che lavorava nei campi è stato ucciso da un fulmine. Il cielo era sereno.
15/7/1885 A direttore d'orchestra del Musikverein è stato nominato Otto Ludolffs, già fondatore e direttore del conservatorio di Königsberg. Impartisce anche privatamente lezioni di canto e pianoforte.
I nostri Kaiserjäger sono saliti oggi fino a Cavareno per le manovre. Torneranno dopo quattro giorni.
"Domenica 12 luglio l'aeronauta Henry Blondeau ha eseguito sulla Tuchbleiche (oggi vicolo Muri, ndr) la sua temeraria esibizione davanti ad una enorme massa di gente".

"Si assistette agli esercizi ginnici della piccola Lina Blondeau di dieci anni e di Giacomo Merighi, il quale ultimo dondolandosi sul trapezio appeso al pallone, verso le 19,30 s'innalzò con la mongolfiera spostandosi verso nord-ovest, e raggiunse dopo 15 minuti un prato sopra Castel Roncolo, dove si fermo felicemente contro un albero".
L'episodio fu descritto più ampiamente ed efficacemente anche dalla "Bozner Zeitung", il 13 luglio:
"Bolzano, che solitamente nei giorni festivi appare come una città morta, offriva ieri un aspetto insolito. Un'autentica trasmigrazione di popolo era in corso da ponte Talvera alla Tuchbleiche e non abbiamo mai visto in questa stagione tanta gente. S'addensavano gomito a gomito sul ponte, sulle strade, sul piazzale dello spettacolo, nei posti riservati (…) e poi anche sul Virgolo, sul Colle, a San Genesio e sul Renon, muniti di cannocchiali e di telescopi. Le prestazioni ginnastiche della decenne Lina Blondeau (figlia dell'aeronauta, ndr) e del ginnasta Giacomo Merighi sono state eseguite magistralmente. Poi quest'ultimo dondolando sul trapezio mentre il pallone saliva lentamente ha suscitato la meraviglia generale per la sua forza e per la sua eleganza. Il pallone è salito piuttosto in alto ed ha terminato il suo viaggio dopo una quindicina di minuti sul prato sopra castel Roncolo, contro un castagno, dove il signor Merighi ha terminato il suo volo. Quando il pallone è stato trasportato dal castello alla sottostante strada, centinaia di persone hanno applaudito vivamente il coraggioso aeronauta". Il giorno successivo l'esibizione è stata ripetuta e stavolta il pallone è atterrato in un vigneto provocando danni per 10 fiorini, ma il proprietario - riferisce stavolta il "Tiroler Volksblatt" - arrabbiatissimo ne ha preteso 200. Non si dice se li abbia ottenuti o meno. Anche le informazioni sulla manifestazione in quanto tale, appaiono carenti: comunque - anche sulla base dell'inserzione pubblicitaria apparsa sul "Tiroler Volksblatt" - si apprende che effettivamente al pallone era appeso un solo trapezio, sul quale volteggiava pericolosamente il ginnasta, sospeso nel vuoto. Quanto a Henry Blondeau, c'è da aggiungere che in altre occasioni era lui stesso ad alzarsi in volo, e così fu anche l'ultima sfortunata volta che si prestò ad una delle sue esibizioni. Avvenne a Ragusa il 13 settembre 1890, cinque anni dopo l'esibizione di Bolzano. Si celebrava la festa di San Giovanni Battista, anche in questa occasione si era radunata una folla straripante ma il tempo s'era rotto, si susseguivano folate di vento. Blondeau rinviò tre volte l'ascensione, la folla iniziò a rumoreggiare, le stesse autorità fecero pressione, la moglie italiana dell'aeronauta (che era incinta) e la figlia Lina piansero per dissuaderlo. Ma Blondeau sciolse ugualmente le corde e il pallone s'alzò, trascinando con sé l'astronauta appeso al trapezio. Una raffica più forte delle altre sospinse pallone, trapezio e aeronauta contro le rocce del Pieso, sovrastanti i fiume Irminio, e lì l'aeronauta belga morì. A Ragusa gli è stata dedicata una strada. Nel cimitero s'è esposta una targa che reca questa scritta: "Morto a Ragusa il 3 settembre 1890, vittima della sua audacia dopo 114 meravigliose ascensioni, a perpetua memoria il Municipio.









Henry Blondeau, aeronauta

Nuovo attentato al treno Bolzano-Merano nei pressi di Terlano: sono stati deposti nuovamente assi sui binari. Ma sono stati scorti in tempo dal macchinista.
22/7/1885 Sabato sera alcuni minatori che tornavano al "Bozner Hof" (ai Piani) verso casa sono stati aggrediti da due individui. Si sono dati alla fuga ma il 28enne Baldovino Magnento è stato poi trasportato a casa in gravi condizioni. E' spirato dopo che gli è stata impartita l'estrema unzione.
Si smentisce la grazia concessa a de Tourville, l'uxoricida dello Stelvio.
Bolzano è attraversata da rogge pericolosamente aperte. Venerdì scorso (la notizia appare di mercoledì una bimba è caduta nella roggia che scorre lungo via Museo e ripescata in tempo da un passante. Ieri una bimba di due anni è caduta a sua volta in una roggia a Gries, morendovi.
Domenica bis dell'aeronauta. Solita folla, stavolta il pallone è atterrato in un vigneto provocando danni per dieci fiorini, ma il proprietario ne ha preteso 200.
Viene introdotto anche a Merano il riposo domenicale. Però, bisognerebbe essere elastici. Un ristoratore non sa infatti a priori quanti avventori giungeranno in giornata nel suo esercizio. Deve poter sapere tempestivamente quanta carne acquistare, senza che rischi di andare a male.
25/7/1885 Una notizia datata da Milano: a San Donà, vicino alla frontiera con il Tirolo, da mesi ormai scompaiono bambini. Si è scoperto che l'autore dei rapimenti è un "tirolese", probabilmente un trentino, che uccide i piccoli per cibarsene, costretto - a suo dire - dalla fame.
29/7/1855 Folla di villeggianti nella zona del Brennero, dove vengono affittate per dormirvi perfino le cabine per i bagni. Si calcola che da Colle Isarco a Steinach soggiornino 300 persone.
8/8/1885 Dal Vaticano giunge a Pietralba il consenso all'incoronazione dell'immagine di Maria Addolorata, la piccola Pietà rinvenuta da un contadino-eremita e diventata negli anni oggetto di adorazione. Da Roma si precisano anche attentamente le varie e successiva modalità del rito. Le cerimonie inizieranno il 15 agosto per concludersi il 23.
14/8/1885 In castel Roncolo, in corso di restauro, si sono scoperti novi affreschi.
19/8/1885 E' il compleanno del Kaiser. Si prega in tutto il Tirolo. A Bolzano un pontificale è stato tenuto in duomo. In assenza del prevosto ha officiato il decano mons. Oberrauch.









Il santuario di Pietralba

Nell'agosto del 1885 al santuario di Pietralba si svolsero riti solenni, motivati da una circostanza particolare: l'incoronazione della statua della Pietà. I riti si svolsero dal giorno 15 al 24: vi presero parte 150 sacerdoti e 15.000 fedeli. Fu una cosa complicata. La storia della Madonna di Pietralba è nota, e narra di un contadino - Leonhard Weissensteiner - che rinvenne una bianca statuetta d'alabastro riproducente la Madonna sulle cui ginocchia giaceva Cristo morto. La Madonna gli sarebbe anche apparsa, il resto lo fece la pubblica devozione e nel 1553 sul posto fu eretta una chiesa: consacrazione nel 1673, chiusura nel 1787 ad opera del Kaiser Giuseppe II (illuminista, chiuse numerose chiese, anche quella dei Domenicani a Bolzano, che fu trasformata in caserma), e la statuetta fu trasferita a Laives. Riapertura nel 1836. A questo punto i padri Serviti che avevano in affidamento la chiesa, domandarono di poter apporre sulle teste di Cristo e della Madonna due corone d'oro. Ci volle del tempo, ma alla fine da Roma venne l'approvazione, concessa dal "rispettabilissimo" capitolo di San Pietro, comunicazione a firma del "canonicus ad actis" Francesco della Volpe. Adempimenti da osservare: tre giorni prima del rito questo viene annunciato dal suono delle campane; il giorno dell'incoronazione, prima del rito solenne, il delegato consegna le corone; il ricevente esprime la sua volontà di prendersene attentamente cura; se ne redigerà un atto che sarà letto in chiesa (indulgenza plenaria per chi si confesserà e comunicherà); benedizione delle due corone che saranno collocate in quest'ordine: prima quella sulla testa del Redentore, poi quella sulla testa della Madonna; campane a stormo, mortaretti "secondo la tradizione tirolese", canti, bande, accensione di fuochi, l'immagine sarà portata in processione, si pregherà anche per i canonici vaticani che hanno dato il loro assenso all'incoronazione. Un programma molto circostanziato, insomma. E venne il grande giorno: il 15 agosto. La mattina messa solenne con predica, il pomeriggio funzione con benedizione e predica più litanie cantate. Nei giorni seguenti si decide di tenere solo le prediche in tedesco, vista la scarsa affluenza di fedeli italiani. Poi ogni giorno un solenne pontificale, con il vescovo di Seckau, poi l'abate di Novacella, ed ecco il prevosto di Bolzano, quindi il pontificale con l'abate di Gries. Il 24 è la volta del principe arcivescovo di Trento che torna ad introdurre la predica anche in italiano. Prima del pontificale erano state frattanto benedette e apposte le due corone, si termina con il Te Deum. Infine una grande processione nella quale la piccola Pietà (finalmente incoronata) viene portata in giro dai parroci di Lagundo, Velturno, Cortaccia e Montagna. Scampanio, mortaretti, bimbe biancovestite, gli immancabili Schützen, bandiere, un picchetto d'onore nel costume locale, una grande partecipazione di religiosi, il principe arcivescovo di Trento, gli stendardi delle chiese di Nova Ponente ed Aldino, le bande di Nova Ponente, Trodena ed Ora, i cori di Monte San Pietro e del Burgraviato di Merano, la massa dei quindicimila fedeli.









La pietà incoronata

Da sottolineare che non c'era ancora una carrozzabile che conducesse a Pietralba: solo un sentiero che saliva da Laives, un altro che giungeva da Nova Ponente. Una curiosità dal sapore politico: il santuario nell'Ottocento era affidato ai Serviti tedescofoni di Innsbruck, durante il fascismo passò ai loro confratelli italofoni di Vicenza. E citiamo anche una polemica insorta tra il santuario e Laives. Dopo la chiusura nel 1787 ad opera di Giuseppe II, la Pietà fu traslata a Laives, ma se ne fece una copia. Quando il santuario fu riconsacrato - questo è il problema - vi fu collocato l'originale della Pietà, o la sua copia?
29/8/1885 Si è aperto il rifugio sullo Sciliar. Sono affluite 300 persone, un terzo delle quali socie dell'Alpenverein. Il rifugio è stato benedetto da padre Vinzenz Gredler, preside dell'istituto dei PP.Francescani e naturalista.
Inserzione: "Si cerca un diligente ladino, conoscitore delle due lingue di questa regione, dotato di buone pagelle. Informazioni presso la redazione".
Si annuncia a Bolzano l'arrivo di un grande circo africano.
2/9/1885 Un convoglio merci che nottetempo scendeva dal Brennero ha perso alcuni carri, che hanno rincorso il convoglio fino a Fortezza. Come il convoglio è qui pervenuto, i carri sganciati lo hanno raggiunto. Nell'urto un ferroviere è defunto.
5/9/1885 Si sono riaperte le scuole e la città rivive. Numerosi scolari e studenti passano elemosinando di casa in casa. Il giornale invita le persone abbienti ad accondiscendere alle loro preghiere.
12/9/1885 L'ex imperatrice Eugenia di Francia, vedova di Napoleone III, è ospite di Merano. Non più il lusso delle Tuileries, ma una modesta villa. Niente più visite da persone altolocate. Frequenta la chiesa, dispone di un seguito di sette persone e si fermerà a Merano quattro settimane.
E' atteso il ministro degli esteri russo.
Al mercato del bestiame di Bolzano hanno piantato le loro tende due circhi.
26/9/1885 L'imperatrice Eugenia prosegue le sue vacanze in formale incognito, a Merano. Si reca frequentemente in duomo. L'azienda di turismo ha chiesto ed ottenuto dai conti Hendl che fosse messo a sua disposizione l'inginocchiatoio di famiglia, dotato per l'occasione di un tappeto. Un servitore ha recato ad Eugenia la relativa chiave.
7/10/1885 All'hotel Badl è stata esposta una targa che reca la seguente scritta: "Ricordo dell'imperialregio maggiore Josef Eisenstecken, comandante della milizia territoriale tirolese e combattente per la libertà in tre campagne (1797, 1809, 1813), che abitò qui, sua proprietà, fino alla sua morte il primo maggio 1827". La targa si trova attualmente in piazza Gries.









Il busto di Josef Eisenstecken in piazza Gries

10/10/1885 Il comune di Bolzano unitamente a quello di Dodiciville conta 15.000 abitanti.
I coniugi Fuchs di Merano, proprietari della omonima birreria a Foresta, festeggiano la loro nozze d'oro. Possedevano originariamente la trattoria "Al Cervo" di Laces, 20 anni fa hanno acquistato la fabbrica di birra che era in condizioni deplorevoli. Con diligenza, senso del risparmio, hanno risanato l'impresa, acquistato un edificio in Merano facendone un bell'albergo ("Försterbräu") che è diventato un punto d'incontro pregevole anche per il turismo, sede inoltre dell'Alpenverein. Al termine degli anni Settanta, il signor Fuchs ha completamente rinnovato la birreria "Forst", nel 1880 ha acquistato l'albergo "Raffl" in piazza del duomo e l'anno seguente ha iniziato la costruzione davanti alla stazione del bell'albergo cui è stato dato il nome di "Habsburger Hof". Contemporaneamente ha fondato filiali a Bolzano (Hotel "Forst") ed a Trento (il ristorante "Isola"). Commenta il giornale: "Si può ben dire che queste iniziative del signor Fuchs abbiano beneficiato della benedizione di Dio".
La famiglia Fuchs osserva inoltre fedelmente il quarto comandamento (onora il padre e la madre)".
14/19/1885 La "Tiroler Nationalsängergesellschaft" invita al concerto di un coro misto (5 donne e tre uomini) presso l'hotel "Kräuntner". Si trovava nell'odierna piazza Walther, al posto dell'odierna Cassa di Risparmio.
17/10/1885 Corsi d'acqua in crescita per le piogge. A Salorno, Calliano e Vadena l'Adige ha superato gli argini. I campi di Laives e San Giacomo sono in buona parte sommersi. Danni lungo l'Isarco. Blocco dei treni. Traffico fermo verso Merano. Si lavora a ponte Loreto per evitare che l'Isarco rompa.
21/10/1885 Nuova inondazione dell'Adige nella zona di Salorno. L'Isarco provoca danni tra Bressanone e Chiusa. Danni dell'Adige a Vilpiano e dintorni. Danni anche in val Badia. Sott'acqua anche strade di Trento.
24/10/1885 Frane in val Passiria, in val d'Ultimo, val Martello. Si riparano i danni alle linee ferroviarie.
28/10/1885 Il giornale elenca i numerosi danni che il maltempo ha arrecato in val di Fassa, Valsugana, Pusteria ecc.
Nei mulini Rössler è stata introdotta l'illuminazione elettrica
31/10/1885 Il Kaiser ha elargito 20.000 gulden alla popolazione tirolese colpita dal maltempo. Altre somme da parte di altre personalità. Il barone Hofmann (Vienna) ha recentemente devoluto nel suo testamento 122.000 fiorini per le costruzione della strada Gomagoi-Solda.
4/11/1885 A Gries si attendono la principessa Elisabeth di Sassonia con la granduchessa di Sassonia-Weimar e un seguito di 19 persone. La prima trascorrerà a Gries l'intero inverno.
7/11/1885 In Augia, oggi rione di Bolzano (don Bosco) una madre esce dalla cucina lasciando la sua piccola di un anno e mezzo vicina al fuoco. La piccola vi cade e muore.
11/11/1885 In val Venosta è stata trovata morta nel suo letto un'ostessa. La sera precedente aveva bevuto un litro e mezzo di grappa.
14/11/1885 Tre famiglie (21 persone) partono da Bronzolo alla volta del Brasile. Fuggono dalla povertà.
A Merano i villeggianti aumentano. Vi sono anche medici di fama che, venendo qui, si portano appresso i loro pazienti. Oltre all'arciduca Carl Theodor, che è anche oculista a cura gratis, viene stavolta anche l'oculista Oesterreicher di Budapest.
18/11/1885 Il feldmaresciallo a riposo Gyulai, che soggiorna a Gries, rinuncia alla sua pensione (fiorini 3.780) a favore del fondo pensionistico statale.
A Bronzolo è stato arrestato un "italiano" colpevole di vilipendio dell'imperatore.
21/11/1885 Prima pagina listata a lutto: si annuncia la morte del principe arcivescovo di Trento, Giacomo Della Bona, assistente al trono e prelato camerlengo di sua santità il papa, conte romano, cavaliere della corona di ferro, Comthur (?) dell'ordine etrusco di San Giuseppe, dottore della santa teologia, membro del senato e del Landtag del Tirolo ecc.
Un lungo articolo, seguiranno altre puntate, su come gli ebrei si stanno impossessando della stampa europea.
25/11/1885 Il Mendelhof a Caldaro è stato venduto al banchiere Scharz di Bolzano. S'era fatto di tutto per evitare che l'esercizio cadesse in mano ebrea, ma invano.
2/12/1885 Incredibile spettacolo di stelle cadenti.
L'introduzione della luce elettrica nella struttura del signor Rössler (mulino) sta dando risultati assai positivi. Si stanno prospettando altre "elettrificazioni". Ma c'è anche chi si oppone a queste novità.
Continua a puntate l'inchiesta sugli ebrei che si stanno impadronendo della stampa internazionale. Una precisazione di persone interessate smentisce che il Mendelhof sia entrano nella proprietà di un ebreo.
5/12/1885 La messa in ricordo di Andreas Hofer che si tiene annualmente nella chiesa dei PP.Francescani è stata quest'anno ben frequentata. C'era una gran parte di consiglieri del Land. Il rito è stato officiato dal prelato di Muri-Fossa. Numerose le autorità, numerosi i fedeli. Guardia d'onore dei veterani.
12/12/1885 Da una settimana si trova in carcere il dott. Navratil che ha fatto della sua villa a Gries un sanatorio. Gli addebitano pratiche immorali.









la chiesa protestante di Merano

13/12/1885 A Merano s'inaugura la nuova chiesa protestante. Era un'esigenza sentita da tempo, vista la notevole frequenza di turisti e villeggianti che soggiornavano a Merano. E tra questi, numerosi i luterani che giungevano da nord del Brennero. L'iniziativa ebbe pertanto l'appoggio anche dell'azienda per il turismo e se ne scrisse sul "Burggräfler", che si stampava a Merano, il 12 dicembre 1885, con tutta la prima pagina dedicata al tema. L'articolo salutava la novità con benevolenza, ma l'autorità sequestrò il giornale, perché vi si era rivangata una vecchia querelle: quella della cosiddetta unità religiosa del Tirolo. Il Kaiser insomma aveva concesso ai suoi sudditi libertà di religione, ma nel "fedele" Tirolo si propugnava il principio della sua unità religiosa: niente ebrei, quindi, niente protestanti, ma solo cattolici. Una chiesa protestante veniva vista con sospetto. Pertanto, quando l'inaugurazione avvenne, il cattolico "Tiroler Volksblatt" non vi fece inizialmente nemmeno cenno, concedendosi alle polemiche solo in un secondo tempo. Comunque la "Meraner Zeitung" (altro giornale che si stampava a Merano) scrisse che il progetto era stato dell'architetto Vollmer di Berlino, i banchi in noce tirolese erano stati intagliati dallo scultore Day di Hannover, le vetrate variopinte erano state fuse a Monaco, l'organo proveniva da Oettingen (Baviera), le tre campane (2.000 chilogrammi complessivamente) erano state fuse a Salisburgo: l'origine di tutto era al nord, tolto il crocifisso intagliato dal bolzanino Pendl. L'inaugurazione avvenne di domenica: sventolavano le bandiere austriaca, germanica e belga (?). Numerose autorità: il capitano circondariale Grabmayr, il sindaco Pircher, esponenti del comune e dell'azienda turistica, militari (la guarnigione annoverava anche protestanti). Autorità religiose da Vienna e dal restante ambito evangelico d'oltre Brennero, vengono consegnate le chiavi della chiesa al pastore Richter, canti, lettura di testi biblici (Giovanni 21,3), suono di campane, il prof. Töpfer di Bolzano suona magistralmente l'organo, il pastore Richter tiene la predica, si impartisce la comunione e si celebra un battesimo. Alle 15 al Curhaus pranzo con 160 invitati, il sindaco si defila perché impegnato nella sua attività di medico, lunga serie di discorsi, alle 18 i convitati lasciano il Curhaus e tornano in chiesa per la funzione pomeridiana, inno nazionale, musica di Bach e alle 21 chiusura dei festeggiamenti. Scrive la "Meraner Zeitung: "E con ciò la festa, che non è stata disturbata da alcuna stonatura, è terminata, dignitosamente com'era iniziata". Ma l'indomani affronta finalmente il tema il "Tiroler Volksblatt", cattolico, che, piccato, fa alcune osservazioni. Sul suono delle campane, anzitutto, iniziato alle 7 e terminato quasi ininterrottamente alle 8,30: "Se lo stesso orario fosse stato osservato da campane 'cattoliche' sicuramente si sarebbero levate delle proteste, per il disturbo". Poi la "Meraner Zeitung" aveva elencato le imprese che hanno collaborato alla costruzione dell'edificio sacro: sono in parte le stesse che prestano la loro opera per la parrocchiale. E questo non sta bene. E poi questi protestanti continuano a pretendere: credete forse che se una comunità cattolica a Berlino avanzasse le stesse richieste, queste sarebbero esaudite?

19/12/1885 (segue) Nei lavori per la riparazione degli argini dell'Adige a Laghetti (Egna) sono impegnati 200 operai di varie nazionalità, che per alimentarsi "sono costretti a rifornirsi presso un apposito magazzino. Chi non è d'accordo, viene licenziato. I generi alimentari lì in vendita sono costosi e vi è dello scontento. Una lite sul tema tra un rappresentante della ditta ed un operaio italiano è finita davanti al pretore di Egna. L'operaio è stato assolto ma una donna, ugualmente coinvolta, è stata condannata per frasi ingiuriose.
Un servo agricolo impegnato presso un contadino di Oberried (Vipiteno) torna al maso ubriaco ed aggredisce il padrone che si difende impugnando un coltello. Viene tuttavia colpito e muore. La giuria assolve l'imputato.
23/11/1885 La 14enne Margarethe Baumgartner da Innsbruck ha dato fuoco, per vendicarsi di torti subiti, al fienile ed al maso del suo datore di lavoro. Pentita, se l'è cavata con tre anni e mezzo di carcere.
Il dottor Navratil, proprietario di una villa-sanatorio a Gries, è stato condannato per violenza carnale a 5 anni di carcere duro.
Il 34enne Anton Kathrein, impiegato alla pretura di Monguelfo, s'era impossessato di molte migliaia di gulden con le quali intendeva espatriare in America. Arrestato ad Amburgo, è stato ora condannato a 6 anni di carcere duro.

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