Bolzano scomparsa


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1887

Cronache del passato > 1885-1889

Anche per la cronaca del 1887 abbiamo sfogliato il cattolico "Tiroler Volksblatt", che usciva mediamente due volta in settimana, a Bolzano.

La cronaca, giorno per giorno


5/1/1887 Tra Merano e Maia la distribuzione della posta avviene - anziché tre volte al giorno - ben 5 volte nei giorni feriali e due volte la domenica.
A Mattarello un incendio distrugge 30 case. Cinquanta famiglie sono senza un tetto.
8/1/1887 Rissa a Trento tra militari e civili. Un soldato perde un occhio.
12/1/1887 Don Federico Antonini, cappellano della comunità italiana di Bolzano, dopo 25 anni di permanenza nella nostra città è tornato a casa sua, a Rovereto. I suoi parrocchiani lo rimpiangono.
Alla fine del 1886 gli avvocati del circondario di Bolzano erano 30, così dislocati: 11 a Bolzano, 6 a Bressanone, 7 a Merano, uno rispettivamente a Lienz, Caldaro, Malles, Silandro, Sillian e Vipiteno.
A Stelvio una casa con i suoi quattro abitanti è stata trascinata via da una slavina.
15/1/1887 Forti nevicate. In val di Non c'è oltre un metro e mezzo di neve fresca, nelle Giudicarie oltre un metro, in val di Fassa tre metri.
19/1/1887 Nel 1886 si sono avuti a Bolzano 336 decessi: 174 uomini e 156 donne. L'età media dei defunti è stata di 41 anni e mezzo. Per debolezza senile sono morte 44 persone, per tubercolosi 47, per disturbi di cuore 35, per infiammazioni all'apparato respiratorio 36. I nati morti sono tati 13. I bambini morti nel primo anno di vita sono stati 49.
Nevica incessantemente, ma i bambini delle alte valli non disertano la scuola.
"Una cosa meravigliosa è la diligenza nell'accorrere a scuola che si manifesta anche nei masi più alti della valle (Passiria), nonostante la neve assai alta. E' prova di grande passione e tenacia quando i bambini (e i maschietti a petto scoperto) si affannano per ore attraverso la neve, al punto che fanno fatica a vedere la scuola oltre i cumuli bianchi. E' uno spettacolo unico quello offerto da quei piccoli esseri quando raggiungono la scuola, con le loro gote arrossite, pieni di neve e con gli indumenti gelati, alcuni con le calze degli adulti infilate sopra le scarpe, per essere più protetti e per non sprofondare troppo. Ma appena si sono spogliati, eccoli allora allegri e vivaci, che è un piacere vederli". Nell'articolo si legge anche di un padre che aveva indotto due sue figliolette a precederlo. Ma queste si sono trovate intrappolate nella neve al punto da non riuscire né a procedere, né a regredire; se il loro padre non le avesse raggiunte in tempo sarebbero rimaste là, a gelare.
29/1/1887 Concerto dei vigili del fuoco volontari di Bolzano, nelle sale civiche.
1/2/1887 La ferrovia Bolzano-Merano è stata condannata a pagare una tassa appropriata visto che trae notevole vantaggio dal movimento turistico.
15/2/1887 Agitazioni al cotonificio St.Antonio, dove la proprietà ha licenziato 20 operai, perché superflui. Il portiere è stato ferito. Si sono operati 5 arresti.
9/2/1887 La serata carnevalesca dei pompieri è stata animata da 600 ospiti. Ha suonato la banda dei vigili del fuoco er si sono recitati intermezzi comici. Lunga la serie delle manifestazioni carnevalesche.
Duplice omicidio per rapina nei pressi di Cologna, sopra Gries. Sono stati uccisi da ignoti Anton Tammerl e Johann Höller. Corre voce che gli assassini sarebbero operai licenziati dal cotonificio.
12/2/1887 A Merano i balli si susseguono "al punto da sembrare una metropoli".
Il giornale torna sul delitto di Cologna, dando altri dettagli. Si cerca un italiano.
16/2/1887 A Innsbruck gli ebrei hanno aperto un nuovo bazar. "E' triste assistere al tramonto di questa città".
26/2/1887 "Ieri una bimba di 5 anni che dall'istituto per i bambini piccoli stava tornando verso casa, è caduta nella roggia della Hintergasse. Una sorvegliante dei bambini che se n'era accorta, affidò i piccoli ai loro angeli custodi (cioè: li lasciò provvisoriamente incustoditi) e trasse in salvo la piccola, quando questa era già stata trascinata dalla corrente dove incomincia la copertura in legno. Si vede così quanto abbiano ragione quelli che chiedono che all'inizio della copertura in legno venga sistemata una grata protettiva in ferro".
Un apprendista calzolaio che da Nova Ponente scendeva verso Ponte Nova si perde nella neve e muore assiderato. L'anno 1886 i morti in casi come questo sono stati tre.
20/3/1887 L'omicida Carlo Zenoniani, della val di Non, che lo scorso anno aveva ucciso nei pressi di Chiusa il suo compagno di viaggio Fattor, e che era stato condannato a morte dalle Corte d'assise di Bolzano, è stato graziato e sconterà pertanto solo l'ergastolo.
Dopo che il Kaiser non ha ritenuto di graziare l'assassino Franz Pokorny, l'esecuzione della pena di morte avverrà il 2 marzo alle 7 del mattino Nel cortile del carcere St.Afra. L'accesso alla struttura per assistere "a questo triste atto è consentito solo con biglietti d'ammissione, essendo lo spazio limitato. L'ordine pubblico sarà garantito da un reparto di Kaiserjäger che presiederanno gli accessi dall'esterno nonché i passaggi interni dell'edificio e lo spazio dove avverrà l'impiccagione. Sono state prese anche misure severe perché curiosi non siano in grado di assistere all'esecuzione dai tetti delle case vicine, e ciò per la sicurezza degli stessi curiosi, nonché delle persone ammesse ad assistere al tragico atto. A consolare il povero peccatore è stato destinato Padre Evaristo, del locale convento dei Francescani".









Il carcere St.Afra come appare oggi, all'incrocio tra via Bottai e via Vintola

Questa, la cronaca dell'impiccagione di Franz Pokorny, come venne estesamente descritta oltrec he dal "Tiroler Volksblatt" anche dalla "Bozner Zeitung":

Il 2 marzo 1887 nel carcere di St.Afra, a Bolzano, fu impiccato un omicida: Franz Pokorny. Questi, con alcuni complici che ebbero salva la vita, il 3 settembre dell'anno precedente aveva ucciso a colpi d'ascia nei pressi di Brunico un dipendente delle imperialregie poste per sottrargli le chiavi dell'ufficio postale, entrare nel locale e impadronirsi di una ingente somma di denaro. Condannato a morte a Bolzano, al Pokorny fu negata la grazia. La decisione sovrana gli fu comunicata in carcere il primo marzo del 1887. Scrisse il giornale "Tiroler Volksblatt" il 5 marzo: "A Franz Pokorny, condannato per omicidio, il primo marzo fu comunicato da parte del consigliere von Trentini della commissione di giustizia regionale, che la condanna a suo carico era stata confermata e che l'esecuzione sarebbe avvenuta il giorno seguente alle 7". Narra la "Bozner Zeitung" (2/3/1887) che il Pokorny "ha appreso la notizia con sorprendente calma e rassegnazione, tanto da dare l'impressione di aver già chiuso i conti con la sua esistenza terrena. Con mano sicura, senza che un tratto del volto lasciasse trasparire i suoi sentimenti, Pokorny ha firmato il protocollo (della sua esecuzione), esprimendo al giudice von Trentini il suo ringraziamento per il trattamento umano cui era stato sottoposto in carcere, e chiese che gli fosse elargita anche oggi la diaria del carcerato. Chiese un sigaro, che gli fu subito concesso e che accese con evidente piacere. Disse di voler morire da peccatore pentito". Intanto si davano disposizioni per l'indomani. "Tiroler Volksblatt": "L'accesso all'edificio per assistere a questo triste atto è consentito solo con biglietti d'ammissione, perché lo spazio (il cortile interno, ndr) è assai ridotto e i pochi posti sono assegnati. L'ordine pubblico sarà garantito da Kaiserjäger, che presidieranno gli accessi dall'esterno, i passaggi interni, e i tetti delle case vicine, onde impedire a curiosi di assistere all'esecuzione, con il rischio di cadere nel cortile interno. A consolare il povero peccatore nelle sue ultime ore è stato destinato il francescano padre Evarist". Molto circostanziata la vicenda nella descrizione della "Bozner Zeitung": la cella del Pokorny si trovava al secondo piano ed era la stessa in cui fu rinchiuso de Tourville. "Ivi c'era un tavolo con un crocifisso e due candele, un divano ed un letto. Lì Pokorny s'è fermato camminando avanti e indietro finché non è giunto padre Evarist. Il prete gli ha parlato a lungo, poi i due hanno raggiunto la cappella al piano superiore, per pregare". Qui il condannato si confessa sostando poi in preghiera. Per cena arrosto, insalata, vino, e un altro sigaro. Alle cinque la Messa, presente il personale di custodia: Pokorny si comunica e "diede a mostrare di essere pronto a riappacificarsi con Dio e al suo viaggio nell'eternità". Una tazza di tè nero, altre preghiere, e alle 7 si muove il corteo funebre, preceduto da due Kaiserjäger con la baionetta innestata, poi il condannato con un crocifisso in mano, il prete e la commissione, in più due medici. A questo punto inizia a suonare la campana a morto della chiesa dei Francescani. Nel piccolo cortile von Trentini consegna il condannato al boia, giunto da Vienna e accompagnato da due aiuti. Questi denudano il collo del condannato, vi calano il cappio. Nessun'altra descrizione. Dopo 11 minuti dai medici viene dichiarata l'avvenuta morte, gli astanti si tolgono il cappello, padre Evarist recita tre Paternoster e tre Avemaria con voce commossa, la campana cessa di suonare. I presenti se ne vanno, fuori una gran folla, il boia e i suoi aiutanti depositano nella bara la salma che sarà trasferita a Innsbruck, per essere consegnata all'istituto di anatomia.
Qualche parola ora sul carcere bolzanino, intitolato a Santa Afra, e che si trova ora, riconvertito in casa d'abitazione con un panificio al pianterreno, all'incrocio tra via Bottai e via Vintola (vedi fotografia). Vi furono incarcerati negli anni Andreas Hofer, sulla via di Mantova dove sarebbe stato fucilato, e l'uxoricida de Tourville, che aveva soppresso la moglie lungo i tornanti dello Stelvio (1876). Ne seguì un processo che colpì l'opinione pubblica anche all'estero. St.Afra fu chiuso negli ultimissimi anni dell'Ottocento, quando il carcere fu trasferito ove si trova tuttora, in via Dante. Nel 1903 fu venduto a privati. Ora vi si abita.

20/3/1887 A Gries e Merano giungono profughi dalla Riviera ligure e francese. La zona è stata infatti devastata da un terremoto. A Nizza distrutte 70 case, a Sanremo è crollata la chiesa. Durante il terremoto il mare è sceso di un metro, per crescere subito dopo di due metri. A Diano Marina si contano 700 morti. Sono deceduti tutti i 400 abitanti di Bussana.
9/3/1887 "Aristocrazia di nascita e di denaro". Un curioso articolo datato da Merano stigmatizza i comportamenti dei nuovi ricchi, che provengono dalle varie parti dell'impero. Scendono in alberghi prestigiosi, esibiscono lusso, ma poi tirchieggiano sui conti e sulle mance.
Sotto i portici inizia la sua attività un'impresa di pompe funebri che pubblicizza i suoi funerali. Per un'esequia di prima classe con otto portatori per la bara e 12 portatori di ceri si pagano 140 fiorini. Il funerale a minor costo (12 fiorini) prevede sei portatori per il feretro e quattro portatori di ceri. I feretri, di legno o metallo, costano da 8 a 500 fiorini.
18/3/1887 A Innsbruck è stato arrerstato un individuo che è sospettato di aver commesso "i due omicidi sul Guncina".
Nei pressi di Ruffrè si sono rilevate sulla neve le tracce di un orso.
26/3/1887 Al Kurhaus di Merano si è festeggiato il 90esimo compleanno dei Kaiser tedesco. S'è allestita una tavolata di 100 posti, alla quale si sono assisi turisti tedeschi ed autorità locali.
A Soprabolzano è stata catturata un'aquila, che sarà portata viva ad Innsbruck.
30/3/1887 Lunga recensione del terzo concerto del Musikverein. Pubblico "non particolarmente numeroso".
6/4/1887 E' morto l'ultimo nipote di Andreas Hofer. Il suo nome era Karl Franz, nobile von Hofer, viveva a Währing, nei pressi di Vienna e soffri va di nervi. Era nato nel 1824 a Fischamend an der Donau ed aveva 58 anni. Nelle vicinanze di Fischamend si trova Carnuntum, cittadina romana sul Danubio che ospitò gli imperatori Adriano, Marco Aurelio, Settimio Severo e Caracalla.









L'ultimo discendente di Andreas Hofer

16/4/1887 Sopra Vezzano, in Trentino, ha preso fuoco la frazione Margone. Sono bruciate 19 case. Dieci i morti.
20/4/1887 Il principe Theodor d'Asburgo continua le sue visite oculistiche gratuite all'ospedale di Merano e poi all'hotel Bavaria. Essendo quaresima egli, con la famiglia, presenzia devotamente ai riti della settimana santa.
23/4/1887 I suoi pazienti sono ormai 500. Hanno la precedenza quelli che giungono da lontano.
11/5/1887 Festa di ginnasti a Bolzano imbandierata. Musiche, fiaccolate, mortaretti, la zona delle gare è quella della "Tuchbleiche", a sud dell'odierna via Orazio.

Nel maggio del 1878 si festeggiò a Bolzano il 25esimo anniversario della costituzione del "Turnverein Bozen". Fu l'occasione per un'esplosione di nazionalismo pantedesco, ma anche di una residua diffidenza nei riguardi dello sport femminile. C'è da dire che nell'Ottocento le società ginnastiche furono impostate, quasi ovunque, in senso nazionalista. Avvenne anche nel regno di Sardegna, a Torino, dove un "ginnasiarca" svizzero iniziò ad addestrare possibili atleti (lo scopo ultimo era quello di preparare forze d'elite da arruolare nell'esercito: nacquero così la "Pro Patria", la "Fortitudo" ecc.). Nell'ambito tedesco le società ginnastiche ("Turnvereine") nacquero in Prussia, ad opera del ginnasta Jahn. Nel Sudtirolo la prima società sportiva fu il "Turnverein Bozen", che fu costituito nel 1853 (v. "Bolzano Scomparsa 5") ed ebbe la sua sede in via Vintola, difronte all'istituto dei Francescani: una civettuola costruzione goticheggiante che in epoca fascista fu trasformata in un bianco cubo razionalista. I 25 anni del Turnverein furono festeggiati a Bolzano con grande concorso di atleti di numerose società dell'ambito tedesco. La laica "Bozner Zeitung" dedicò alla manifestazione pagine intere; il cattolico "Tiroler Volksblatt" poche righe, più che altro per contestare un giornale di Innsbruck che aveva giudicato indecente la presenza femminile. Si festeggiò sabato e domenica 7 e 8 maggio. Vennero atleti da Innsbruck e Lienz, oltre che da Merano e Bressanone. Città imbandierata (anche vessilli germanici, a riflettere l'acceso nazionalismo pantedesco), fiaccolata, mortaretti, bande. Discorsi nelle Sale Civiche (le "Bürgersaale", distrutte dalle bombe della seconda guerra mondiale). S'è ricordato che compito dell'associazionismo ginnastico è quello di salvaguardare i valori della germanicità: "C'è solo un mezzo per evitare la nostra snazionalizzazione, e cioè la conservazione dello stile di vita tedesco, espresso dalla ginnastica. Un brindisi pertanto ai ginnasti tedeschi e alla ginnastica tedesca!" La banda militare esegue (una primizia) la marcia dei ginnasti di Bolzano, si proclama che "l'Austria è tedesca ed è Germania". La mattina della domenica, sul presto, adunata sul piazzale della "Turnhalle" e poi in marcia verso la "Tuchbleiche", sulla fine dell'odierna via Orazio, dove convengono spettatori a migliaia e iniziano le gare, presenti in tribuna l'arciduca Enrico d'Asburgo con consorte, che vi resteranno per quasi tutto il giorno, "nonostante il disturbo arrecato dal sole e dal vento". A parte la folla anima una mostra sulla costruenda ferrovia della val Sarentino (che non sarà mai realizzata), uno zoo itinerante, una mostra di "cose rare", poi nelle Sale civiche altri discorsi, premi ai venti atleti primi classificati nelle varie specialità, si esibisce un coro (il Männergesangsverein"), si balla fino alle ore piccole. E ci fu anche una partecipazione femminile, sulla quale non tutti furono d'accordo. Scrisse l'Innsbrucker Tagblatt", che "diedero un contributo anche le ragazze dei vari istituti, anche se il prevosto Wieser in un suo scritto al Comune aveva elevato la sua protesta, dichiarando che la ginnastica è immorale. L'indignazione contro questa forma ottusa d'intolleranza è stata ribadita ieri fermamente". A questo punto il cattolico "Tiroler Volksblatt" commentò: "Facciamo presente al corrispondente (del giornale di Innsbruck) che tutti gli educatori cristiani sono ormai a favore della ginnastica femminile".









La sede del Turnverein Bozen in via Vintola

14/5/1887 Sono in corso i lavori per la costruzione che da Ponte Adige salirà a Cornaiano (ed a castel Firmiano). A Santa Cristina suonano le cinque nuove campane, dovute al fonditore Chiappani di Trento. Delle precedenti campane una s'era incrinata, una seconda era prossima a spezzarsi, una terza aveva un suono profondo, inaccettabile.
8/6/1887 A Lana le acque dell'Adige hanno restituito la salma della ventenne Rosa Lamprecht, figlia del proprietario del maso Lahner. Vestiva solo le calze e le scarpe. Sono in corso indagini.
18/6/1887 In Corte d'Assise i processi per due omicidi scaturiti: 1) dalla serenata di un giovanotto ad una ragazza, in val Martello (condanna a 4 anni e mezzo dell'accoltellatore geloso); 2) da una rissa tra tedeschi e italiani (o ladini?) in val Badia; il colpevole è stato condannato per omicidio preterintenzionale a 5 mesi di carcere duro, con un giorno di digiuno al mese.
22/6/1887 Al Tribunale di Bolzano, competente anche sul territorio di Lienz (oggi in Austria, Tirolo orientale), si è disputato un singolare processo a carico del giornalisti J.A.Rohracher, del giornale "Lienzner Zeitung". Questi aveva pubblicato una notizia secondo la quale in una casa del posto si aggiravano fantasmi, ma la voce era stata messa in circolazione da certo Veit Erlacher, che avrebbe addirittura assunto l'identità di un fantasma per deprimere il valore dell'edificio, e poterlo poi acquistare a poco prezzo. Il giornalista riferì questa voce, e così Erlacher lo querelò. Ma la voce continuò a circolare. E allora l'Erlacher s'è sentito in dovere di adire il Tribunale.
25/6/1887 In via della Roggia una donna intenta a lavare i panni cade nell'acqua ed annega.
28/6/1887 L'ingegner F.Reiter da Innsbruck assumerà il compito di sovraintendente alla tracciatura della ferrovia Bolzano-Sarentino.
Due caprioli sono apparsi sulle rive dell'Adige, provenendo forse dalla val di Non. Sono stati inseguiti con armi d'ogni genere, anche improvvisate, ma sono riusciti a mettersi in salvo. Tuttavia l'indomani un giovanotto di Laives è riuscito ad ucciderne uno.
13/7/1887 Quattro volta in settimana nella sale civiche vengono recitati piacevoli brani teatrali. Le recite iniziano alle 20,15.
23/7/1887 Un fulmine è penetrato nella chiesa di Selva Gardena danneggiando seriamente l'organo.
30/7/1887 S'aggirano per Bolzano ragazzi, anche ben vestiti, che scrivono e disegnano sui muri e danneggiano le panchine nei parchi. La polizia se la prende con i monelli mal vestiti e non persegue invece questi ragazzini, apparentemente di buona famiglia.
A Zara è stato eletto deputato il direttore del ginnasio di Spalato. Il giornale usa i toponimi italiani, non - come oggi - quelli croati (rispettivamente Zadar e Split).
13/8/1887 E' deceduto S.E. il conte Josef Forni. In passato era stato ministro del ducato di Modena. Dopo l'annessione all'Italia, il conte Forni con la sua numerosa famiglia si è trasferito a Bolzano.
20/8/1887 In molte località si festeggia il compleanno dell'imperatore Francesco Giuseppe. A Bolzano in duomo ha celebrato una messa il canonico Brixner. Gli Schützen hanno sparato a salve.
27/8/1887 Sul liceo dei Padri Francescani campeggia ora la scritta "Deo, principi, patriae" (in tedesco "Für Gott, Kaiser und Vaterland") e poi a lettere dorate "Gymnasium" dei PP.Francescani. Sulla facciata del liceo statale invece appare la sola scritta "Gymnasium".
30/8/1887 Sono terminati i lavori per la costruzione della strada che conduce a Castelrotto. Sarà inaugurata prossimamente, ma già una carrozza è riuscita a percorrerla. Quasi completata anche le strada che da Ponte Adige porterà a Cornaiano.
Dodici disertori italiani sono stati arrestati a Marlengo. Si tratta di artiglieri del regio esercito che si sono voluti sottrarre al trasferimento a Massaua (Eritrea).
7/9/1887 S'è aperta a Bolzano una suola di musica nella quale si insegna violino, flauto, violoncello, contrabbasso, ottoni, e inoltre pianoforte e canto. Lo dirige Carl Micksch.
E' stata aperta al traffico la nuova strada per Castelrotto. Inaugurazione il giorno 19.
14/9/1887 Gli allievi dell'istituto dei Francescani sono 290.
Si continua col progetto della ferrovia della val Sarentino, che prevede sette gallerie per una lunghezza di 1.800 metri (la più lunga sarà di 300 metri). E' previsto un tratto a cremagliera. Ma la ferrovia non fu mai costruita.
(A Trieste il ginnasio-liceo italiano è stato mutato in tedesco).
17/9/1987 Corte di Assise. La cuoca 42enne Maria Scherer, apparentemente una pia donna, era riuscita a spillare da una ventina di persone prestiti per 500 fiorini a Einsiedel, Innsbruck, Bolzano e Merano. E' stata condannata a due anni e mezzo di carcere duro.
Due donne sono state condannate per altrettanti infanticidi: Rosa Gassebner da Tiso (condanna a tre anni) e Margeritha Tugusens da Castelrotto (5 anni). La seconda era pregiudicata per un precedente infanticidio.
Il numero 104 della "Voce Cattolica" di Trento è stato sequestrato.
21/9/1887 Anche quest'anno alla terza domenica di settembre è stata celebrata la festa del santuario di Pietralba, dedicato alla Madonna dei Sette Dolori. Grande folla, proveniente soprattutto dal Tirolo italiano. La predica è stata tenuta da un europeo, mentre la messa solenne è stata celebrata da un americano, assistito da quattro altri americani. Parte del rito è stata officiata in italiano, tedesco ed anche inglese.
Corte d'Assise. Quattro anni di carcere al servo agricolo Michael Willmnn, che aveva ucciso a coltellate un suo compagno di lavoro. Il 19 luglio sulla strada di Settequerce era stato rapinato il guardacampi 71enne Johann Plattner. In quanto autori sono stati condannati a 12 anni il disertore Edoardo Bencibeni da Pergole e il disertore calabrese Giuseppe Pucci. Per tre episodi di violenza carnale sono stati condannati Andrea Paternoster da Revò (a 4 anni), Michele Molignoni (2 anni) e Alois Kofler (8 mesi).
24/9/1887 E' stata inaugurata festosamente la nuova strada che da Ponte Gardena sale a Castelrotto, che può essere finalmente raggiunta da veicoli. Presenti numerose autorità. Alle 10 ben quaranta tiri a due sono partiti dal fondovalle. Archi di trionfo, benedizione della nuova opera, appuntamento all'Agnello bianco per il pranzo ufficiale, poi tiro al bersaglio.
1/10/1887 Un necrologio in prima pagina annuncia il decesso dell'abate di Muri-Gries, Bonaventura III Foffa, membro del Land Tirol.
Il giornale giudica insufficienti le notizie date sull'inaugurazione della strada per Castelrotto e aggiunge altri dettagli, correggendo inoltre la "Bozner Zeitung" che a sua volta aveva dato in proposito informazioni errate.
4/10/1887 Il comune di Renon informa sulla possibilità di stipulare un contratto per un incarico di medico condotto, con abitazione a Collalbo. La condotta si estende anche a Vanga, rivolgendosi a 4.000 potenziali pazienti. Il medico deve prestare gratuitamente la sua opera ai ricoverati nel locale ospedale e tenere una farmacia. Riceverà uno stipendio di 500 fiorini all'anno, abitazione con giardino a disposizione e 12 carrettate annue di legname da ardere.
8/10/1887 Il giorno onomastico del Kaiser è stato festeggiato a Merano con l'inaugurazione del nuovo acquedotto. A Merano è stata inaugurata anche la nuova scuola femminile.
15/10/1887 Si precisano i dettagli della futura ferrovia Bolzano-Sarentino (che tuttavia non sarà mai costruita). Si prevede che la stazione a valle sia realizzata in prossimità dell'albergo "Badl" (dove oggi si trova piazza 4 Novembre).
19/10/1887 Il signor Winkler di >Monaco "ha scalato in prima assoluta la più bassa delle tre torri del Vajolet.
22/10/1887 Si annuncia che un prete negro celebrerà messa nella parrocchiale di Gries.
26/10/1887 A Merano non è stato ancora risolto il problema della costruzione di una piscina pubblica. Le difficoltà sono soprattutto d'ordine morale. Durante la stagione calda avvengono nei dintorni di Merano autentiche "orge", che scoraggiano l'iniziativa.
L'amministrazione dell'hotel "Conte di Merano" ha dichiarato la sua insolvenza.
9/11/1887 Nel convento di Muri-Gries è stato eletto abate padre Augustin Grüniger, cui compete anche l'incarico di parroco di Gries. E' nato in Svizzera ed ha 63 anni.
12/11/1887 A Montagna "non passa giorno dell'anno in cui mendicanti italiani col sacco sulle spalle non passino da un paese tedesco all'altro dando fastidio. La popolazione tedesca s'è di conseguenza incattivita". Ne sono scaturite coltellate, fortunatamente non gravi.
La regina di Danimarca soggiorna in incognito a Merano sotto il nome di contessa Falster.
23/11/1887 A Gries sono iniziati i lavori per la costruzione dell'hotel "Sonnenhof", oggi convitto provinciale (già nazionale Damiano Chiesa). Ospiterà 60 stanze. Il progetto è dell'architetto Irschara.
Il 23 novembre 1887 il cattolico "Tiroler Volksblatt" riportò un articolo che merita trascrivere per intero, sia per l'interessante squarcio di vita che ci propone, che per il periodare scolastico e a volte perfino ingenuo dell'ignoto giornalista, che lo scrisse. Va precisato che all'epoca il comune di Dodiciville, non essendo stato ancora inglobato in quello di Bolzano, si spingeva fino a San Giacomo. Il titolo è: "Una bella festa per i bambini". Ed ora il testo: "L'ostessa Maria Oberrauch, di Castel Firmiano, deceduta l'estate scorsa, aveva lasciato ai bambini poveri di San Giacomo 100 fiorini. Di questi il fisco ne trattenne 10, ne restarono così 90. Sulle modalità di impiego di questa somma si sono consultati i rappresentanti dei comuni di Laives e di Dodiciville, più il dirigente della scuola di San Giacomo ed il consigliere del Governatorato Strobele. Si decise di comprare per i bambini dei vestiti, ma la somma per queste 87 creaturine non era sufficiente, mentre i bambini già pregustavano questi bei regali. Allora il consigliere Strobele ed altri due amici dei bambini dall'animo nobile integrarono la somma con loro offerte. Dal canto suo il signor curato, cui era stato demandato il compito di acquistare i vestitini, si è saputo esprimere con parole talmente toccanti rivolgendosi ai negozianti, che questi (Dio gliene renda merito) si tennero con i prezzi molto bassi. E così ogni bambini ebbe il suo vestito. Venne il giorno della distribuzione e il prevosto celebrò per i benefattori una santa Messa, alla quale intervennero il consigliere del Governatore, i rappresentanti dei due comuni, il figlio della benefattrice defunta, la scolaresca e molti fedeli. Dopo la santa Messa si passò alla distribuzione dei vestiti, in una cornice di giubilo e gioia. Due bambini hanno ringraziato recitando alcune poesie. Il prevosto ha rivolto agli scolari belle parole. E' seguito un evviva' all'imperatore, poi s'è intonato l'inno nazionale (…). Quindi i bambini sono stati accompagnati in un vasto ambiente, trasformato per l'occasione in sala da pranzo. Il prevosto e il consigliere del Governatore hanno distribuito dei pani, dono di un generoso panettiere di Bolzano; quindi il curato insieme al maestro e alla maestra hanno portato pentole ripiene di pasta fumante (offerta da una fabbrica di Bolzano). Si incominciò così a consumare quel che era stato servito, ed era tanto, ma non ne è avanzato niente. (Ai bambini) fu versato a testa anche un bicchiere di vino. Dopo il pasto i piccoli hanno ringraziato Dio e i benefattori cantando "Grosser Gott, wir loben Dich" (O signore noi ti lodiamo, ndr). Alla fine il signor curato ha invitato autorità e corpo insegnante ad un piatto frugale (in parrocchia). A nome dei bambini, ringraziamo i generosi benefattori. Che il Signore li compensi abbondantemente".
26/11/1887 Nelle Sale civiche ("Bürger Saale") 400 persone festeggiano la ricorrenza di Santa Cecilia. Si è prodotta e ascoltata musica classica.
30/11/1887 Il coro maschile ("Männergesangverein") ha dato il suo primo concerto annuale.
7/12/1887 Si apre i piazza Domenicani il caffè-ristorante "Stadt München", di Josef Wollerisch.
14/12/1887 Il grosso blocco di marmo, dal quale lo scultore Heinrich Natters ricaverà la statua di Walther von der Vogelweide, è stato isolato dalla cava, in val Venosta, e sarà trasportato tra breve a Bolzano, in quella che sarà chiamata piazza Walther.
Si annuncia il secondo concerto del Musikverein. Violino-solista il trentino Marco Anzoletti.
17/12/1887 Il defunto barone Peter von Giovannelli ha lasciato in eredità quattro casse di libri al liceo dei PP. Francescani
Alla Corte d'Assise è stata assolta una giovane donna, accusata di infanticidio. Il bambino era morto, ma non ad opera della donna.
Per stupro è stato condannato a due anni e mezzo un oste della val Martello. Stessa pena per l'oste Franz Jonasser, che aveva truffato una ditta di Padova per 5000 lire.
21/12/1887 Il Land Tirolo aveva inviato un telegramma di omaggio al Papa per l'anniversario e della sua consacrazione sacerdotale ("Sekundiz"). A Roma negli ambienti liberali la cosa è stata giudicata negativamente. "Il radicalismo al di qua e al di là delle Alpi è sempre lo stesso".
Due ragazzini e un "vecchio peccatore", oltretutto sposato, sono stati processati per violenza carnale. I ragazzi sono stati condannati a 13 e 15 mesi. L'uomo a 5 anni di carcere duro, ulteriormente indurito.
A Trento si è tenuta l'assemblea costitutiva dell'associazione alpinistica austro-germanica (Alpenverein). Presidente il direttore ginnasiale Perntner. Quaranta gli iscritti.
24/12/1887









La prima pagina del "Tiroler Volksblatt" con la foto di Papa Leone XIII

Il giornale dedica la prima pagina a Papa Leone XIII. A pagina 2 figura una poesia celebrativa, in latino e in tedesco.
Nell'asilo infantile tedesco di Laives, aperto il giorno 18, s'è tenuta una festa natalizia nel corso della quale ai bambini sono stati distribuiti degli indumenti. "Che Gesù Bambino benedica coloro che hanno allestito questa festa pewr i bambini poveri".

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