Bolzano scomparsa


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1891

Cronache del passato > 1890-1894

Le informazioni raccolte per quest'annata provengono soprattutto dal "Tiroler Volksblatt", salvo diversa indicazione.
3/1/1891 Un centinaio di bambini poveri di San Giacomo hanno avuto in dono indumenti da parte di benefattori, tra i quali l'arciduca Enrico.
A Merano per la sera di San Silvestro si è festeggiato alla grande, "seguendo l'esempio delle grandi città".
7/1/1891 Il movimento turistico di Bolzano nel 1890 ha interessato 24,730 forestieri.
10/1/1891 Nel Trentino il giornale "Alto Adige" prosegue nelle sue pubblicazioni. Ha chiuso invece il "Popolo Roveretano", che lo scorso anno ha subìto il divieto di stampa da parte del vescovo. Al suo posto esce invece "Il Corriere del Leno".
Dal primo gennaio "La Famiglia Cristina appare settimanalmente tre volte. Trento dispone attualmente di tre grandi giornali.
17/1/1891 Il convento di Muri-Gries annovera 52 persone più quattro novizi. Mai così tanti, I preti sono 40. Il giornale precisa tutti gli incarichi di questi religiosi, distribuiti tra Gries e la Svizzera.
La fabbrica bolzanina di aceto di Franz Innerhofer ha ottenuto alla fiera di Madrid una medaglia d'oro.
E' stato approvato il progetto di una strada che da Bolzano salga sul Renon, per poi scendere a Chiusa.
Uno sconosciuto il cui nome comincia per W e che porta gli occhiali attende al varco nel chiostro dei Francescani signore e signorine per imbrattare loro gli abiti dal di dietro.
E' scomparso da Egna un contabile del consorzio dell'Adige. Si ritiene che sia fuggito in America con una somma di denaro. Vi era espatriato lo scorso anno un suo fratello.
21/1/1891 Il Musikverein di Bolzano ha dato il secndo suo concerto della stagione. In programma la settima sinfonia di Gade, un danese oggi non più citato. Poi Haydn e Wagner. Lunghissima la recensione.
Censimento: Bolzano ha 11,203 abitanti.
Un bolzanino che sale verso Soprabolzano scivola, cade, e il bastone da passeggio gli penetra nell'addome. Gli impartiscono l'estrema unzione.
24/1/1891 La seduta del consiglio comunale è stata allietata dall'esposizione di un busto del Kaiser. Si tratta di un omaggio dello scultore Kompatscher.
A Gries il censimento ha accertato la presenza di 3.213 persone.
28/1/1891 Censimento. La città di Bolzano, senza calcolare i militari, conta 19.711 persone (?). A Dodiciville sono 4.271. A Bressanone, militari esclusi, i residenti sono 5.058.
2/2/1891 In base al censimento del 1890 la popolazione dell'Austria è così divisa: tedeschi 8.005.352; boemi moravi e slovacchi 5.581.611; polacchi 3.239.356; ruteni 2.794.554; sloveni 1.140; serbi e croati 563.371; italiani e ladini 668,653; rumeni 190.799: ungheresi 9.887 (quest'ultimo dato è visibilmente errato!).
25/2/1891 Il campanile di Terlano che si stava progressivamente inclinando è stato abbattuto nel 1884. Ora - raccolto il denaro necessario - lo si ricostruirà. Un primo lotto di lavori inizierà a fine febbraio.
4/3/1891 A Mezzolombardo un soldato di nome Mayr, pusterese, dopo aver disertato dalla sua guarnigione a Cles ed essersi impadronito rubandoli di abiti civili, segue e aggredisce ferendoli gravemente con la baionetta due fidanzati. I due vengono ricoverati in gravi condizioni. Il Mayr viene arrestato.
11/3/1891 Da Londra un telegramma informa che la nave St.Margherita con Johann Orth a bordo sarebbe approdata in un porto del Giappone. Orth sarebbe il nome assunto da Salvatore d'Asburgo-Lorena, rampollo di Casa d'Austria, dato per scomparso in un naufragio nel Sudamerica.. Il giornale giudica la notizie inattendibile.
14/3/1891 La parrucchiera Lina Rosanelli esercita in via Portici 64 e in via Francescani 11, dispone di un vasto assortimento di parrucche, tupè, trecce ecc. E' disponibile a pettinare clienti in caso di riprese fotografiche nel suo laboratorio o fuori. E' disponibile a trasferirsi presso sue clienti negli alberghi di Bolzano e Gries. E' abile a colorare capelli con colori incancellabili. Lo annuncia un'inserzione pubblicitaria.
18/3/1891 Al numeero 10 dei Portici è possibile assistere a rappresentazioni di un teatro meccanico. Si può vedere una natività di Gesù con i singoli lavoratori all'opera.
"Da Massaua giungono terribili notizie su come i militari inviati dal signor Crispi (il presidente del governo italiano ndr) trapiantano la civiltà e la cultura italiane in Africa.. I commercianti indigeni vengono uccisi e le loro proprietà vengono sequestrate. La bandiera italiana è offuscata da oltre 800 omicidi per rapina".
21/3/1891 E' giunta a Gries Sua Eccellenza la principessa di Coburgo, sorella di Sua Altezza la principessa Stefanie, vedova dell'erede al trono Rodolfo d'Austria. Alloggia all'hotel Sonnenhof.
Nel supplemento del "Tiroler Volksblatt" in data 8 marzo si leggeva, sotto il titolo "Più luce", un articolo relativo al ritrovamento a Fondo, in un dirupo, della salma el maestro di Laives Thomas Ausserer. Il giornale scriveva che tutte le incombenze giudiziarie sulla salma sono state esperite da operatori italiani (ossia tirolesi di lingua italiana). La cosa sarebbe sospetta. Oggi il T.V torna sul tema rafforzando la tesi dell'incidente ed escludendo la vendetta.
In corte d'Assise si è discussa l'aggressione, con esito di gravi ferite, effettuata al buio dal 56enne Giuseppe Endrik da Pera di Fassa, già condannato a 20 anni ed ora dimesso dal carcere per aver ucciso la sua cognata. Stavolta era accusato di avere aggredito in un maso di Ums (Castelrotto) tale Josef Psenner, ferendolo gravemente. Sarà condannato all'ergastolo per rapina.
28/3/1891 Il calzaturificio Möbling (Bassa Austria) progetta i aprire uno stabilimento anche a Bolzano. I sessanta calzolai di Bolzano sono preoccupati.
4/4/1891 Frana sulla ferrovia tra Prato Isarco e Campodazzo. Il traffico, interrotto, potrà poi riprendere.
8/4/1891 Il ladro di offerte nelle chiese di Bolzano è un signore alto ed elegante. Pare sia un agente di una ditta viennese che produce timbri, la Hertl.
11/4/1891 All'istituto Eisabethinum, fondato nel 1852, dall'arciducherssa Elisabetta d'Austria (originaria Savoia) si sono premiati i lavori di cucito e ricamo eseguiti dalle ospiti. Erano presenti gli arciduchi Enrico d'Asburgo con consorte, Ernesto, l'eccellenza signora Toggenburg, la contessa Hartig la contessa Forni, il maggiore barone Kopal, il borgomastro von Braitenberg con signora ecc. Ha officiato una messa "non cantata" il prevosto. Al momento le allieve dell'istituto sono 52. Altri numeri sulla ricca attività dell'istituto, che in 38 anni ha osptato 722 allieve.
Pubblicità. Da Anversa parte una nave per New York e Filadelfia. Rivolgersi all'agente Strasser di Vienna.
18/4/1891 Il giornale Burggräfler elenca i "regnanti" presenti al momento a Merano. "Dopo che all'inizio della scorsa settimana ha lasciato Merano la serenissima famiglia del duca Philipp von Württemberg, attualmente non sono meno di cinque le case regnanti rappresentate nel mondo delle personalità in cura da noi, e cioè la Casa Anstalt con le Loro Altezze il duca Friedrich, la duchessa Anoinette e la principessa Alexandra, che si trovano in castel Trauttmansdorff; la Casa dei Wittelsbach con le Loro Altezze reali duca dott. Karl Theodor di Baviera, la sua consorte duchessa Josefa e i principi Ludwig, Wilhelm e Franz Josef nella villa 'Niedl'; le Loro Reali Altezze granduchessa madre del Meklenburgo-Schwerin nella villa "Marienruhe" (Maia Bassa) e infine l'antica casa dei Borboni è presente con Sua Altezza Reale la contessa Bardi e la principessa Elvira di Borbone nella villa "Freihof". Intanto la Sua Serena principessa madre Idenka Lobkowitz è in visita a suo figlio e alla sua famiglia al castello Winkl"".
Si avvicina il primo maggio, "festa dei lavoratori" Il governo ha fatto sapere che le fabbriche, pubbliche e private, per l'occasione non dovranno concedere libertà ai lavoratori.
L'annuale gratuita e pubblica vaccinazione verrà effettuata tutti i sabati dalle 14 alle 15 in municipio. In considerazione dei numerosi focolai di vaiolo esistenti nel Trentino (Wälschtirol) si ricorda ai genitori di non sottrarre i bambini alla vaccinazione. Gli scolari non vaccinati, lo saranno coattivamente. A scuola.
24/4/1891 Ampio spazio per l'apertura della tradizionale mostra di fiori al palazzo mercantile. Tra le autorità anche gli arciduchi Enrico ed Ernesto, con consorti.
2/5/1891 Il cimitero di Bolzano è terra benedetta. Così non è a Vienna o Salisburgo dove, se vi viene sepolto un cattolico, viene benedetto solo il piccolo spazio nel quale questi verrà inumato. A Bolzano l'intero cimitero è stato benedetto secondo il rito cattolico e non vi possono pertanto essere tumulati gli appartenenti ad altre religioni o confessioni. Solo una ridotta sezione del cimitero non ha beneficiato di benedizione, ed è lì pertanto che vanno inumati protestanti e non battezzati. Oltretutto la proprietà del cimitero bolzanino è della Curia e non del Comune. Pertanto non si vede la ragione per la quale con la firma (sch) sulla 'Meraner Zeitung' sia apparso un articolo in cui si parla (a proposito del cimitero di Bolzano) di 'intolleranza e di comportamento inumano nei confronti di persone che professano un altro Credo'. Il principe vescovo Simon Aichner fa sapere che per tutti gli istituti teologici d'Austria anche se la proprietà del cimitero è della Chiesa, per i defunti di altri Credo non sono dovuti i rituali solitamente riservati ai cattolici, come lo scampanio, la presenza del parroco, la collaborazione degli altri inservienti e dei cantori. E' ammessa solo la presenza del cooperatore nella sua qualità di pubblico ufficiale, che deve esperire tutte le formalità civili. Il giornale cita il caso di un cattolico sepolto in terra protestante, ove al sacerdote fu permesso di benedire la salma e di accompagnarla con gli altri fedeli fino alla cancellata del cimitero, che fu aperta per il passaggio della salma, dopodiché il cancello fu nuovamente chiuso agli altri cattolici (sacerdote compreso) perché non entrassero e non assistessero all'inumazione della salma. "Così intollerante a Bolzano non si è".
Alla Sala Civica (Bürgersaal) del concerto Deluggi, anche se si sta vivendo un periodo di funerali e di maltempo.
6/5/1891 A Innsbruck s'è festeggiato il primo maggio, festa dei lavoratori. Comunque s'è lavorato pressoché ovunque. Alla cerimonia ufficiale c'erano solo una ventina di persone, quasi tutti apprendisti sarti e calzolai. Nei discorsi si sono propagandati i temi "che noi già da anni sosteniamo nel nostro programma cristiano".
Da oggi partono giornalmente per la Mendola 3 omnibus, alle 6, alle 7,15 e alle 14.
Il 2 maggio si sono sentite a Merano scosse di terremoto piuttosto consistenti.
La mostra dei fiori di Bolzano è stata visitata nel giorno inaugurale da 287 persone, nei giorni successivi da 332, 259 e 296 persone. Lodi generali. L'articolo si dilunga nella descrizione di fiori, piante e sui nomi dei premiati e degli espositori (tra i primi anche l'arciduca Enrico).
13/5/1891 La cronaca riferisce dell'infortunio subito da un lavorante della fabbrica di canditi e cioccolata di proprietà di Vittorio Perugini. Si è rovesciato addosso una pentola di zucchero fuso.
16/5/1891 "Il pellegrinaggio a Pietralba avrà luogo il martedì di Pentecoste". Che vi prendano parte in molti, affinché il Signore, attraverso l'intercessione della Madonna (Gnadenmutter) benedica i nostri campi".
20/5/1891 In val Ridanna una 13enne è ora alta 191 cm e pesa 90 chilogrammi. Frequenta con profitto la scuola e aiuta nei lavori di casa e dei campi.
Sulla gigantessa ho pubblicato sul giornale Alto Adige il seguente articolo.
Il "Tiroler Volksblatt" del 20 aprile 1891 (lo si stampava a Bolzano ed era d'ispirazione cattolica) diede in poche righe una notizia decisamente sconcertante, secondo la quale in val Ridanna una scolara di tredici anni era alta 191 centimetri e pesava ben 90 chilogrammi. La povera ragazza "frequentava la scuola con profitto ed aiutava nei lavori di casa e dei campi". Il suo nome: Maria Fassnauer. Nata di dimensioni e peso assolutamente normali (fu la prima di sei figli) all'età di tre anni incominciò a crescere senza più fermarsi, fino a raggiungere dimensioni esagerate. In altezza, secondo le fonti, dai 218 ai 240 centimetri, In peso, dai 170 ai 200 chilogrammi. Il fatto è che questi dati all'epoca venivano volutamente esagerati, a fini pubblicitari, per indurre la gente ad andarla a vedere quando, all'estero, cominciò ad essere esibita di città in città come attrazione; era diventata la "gigantessa del Tirolo". Vestita nel costume tradizionale, le ponevano in testa un alto cappello, che sottolineava ulteriormente le sue dimensioni. Comunque, le stime più recenti ed attendibili dicono che Mariedl (questo il suo vezzeggiativo, come dire Mariuccia) fosse alta 2 metri e 27, e che il suo peso si aggirasse attorno ai 172 chili. Come avvenne che Mariedl fosse strappata alla sua famiglia povera, e finisse col girare per l'Europa? Verso il 1900 fu notata da una villeggiante germanica e presa a servizio, assieme a sua sorella Rosa, nella sua casa di Berlino, come, cameriera e come attrazione da esibire durante i ricevimenti. Accettò poi di unirsi a spettacoli itineranti di fenomeni da baraccone per aiutare economicamente la famiglia. Tra il 1906 e il 1913 girò nelle fiere tra Austria, Germania e Inghilterra, trascinandovi la sua tristezza. Basti dire che le era vietato di farsi vedere per le strade, per non togliere ai potenziali spettatori dei circhi l'effetto sorpresa. Le era concesso solo, qualche volta, di andare a messa. In realtà, Maried" era un'ammalata. Un tumore all'ipofisi - pare - aveva comportato la continua produzione dell'ormone della crescita. Ma la forza della donna non fu rapportata alla sua statura: era quindi gracile e di salute cagionevole. Dall'Austria, alla Germania, alla Gran Bretagna, dove incontrò Clive Darril, un australiano, "l'uomo più alto del mondo" (tra i 231 e i 251 centimetri). Si parlò di un matrimonio, ma "Mariedl" si rifiutò, e perse così l'unica occasione della sua vita. Dopo sette anni di peregrinazioni tra circhi e baracconi tornò stanca a casa. Morì di polmonite nel dicembre del 1917. La fotografia che qui la ritrae reca la firma del "Panorama" di Colonia, uno spettacolo che consisteva nella proiezione di immagini d'attualità.. A Bolzano esisteva parallelamente una sala del "Kaiserpanorama", in piazza delle Erbe, che anticipava gli odierni telegiornali. Sulla gigantessa di Ridanna si sono anche scritti libri. L'ultimo, del bolzanino Lorenzo Ferrarese che per l'Editrice Alphabeta ha scritto "La gigantessa, frammenti di una vita straordinaria".









La "gigantessa della val Ridanna"


Un ciclo di prediche in italiano sarà tenuto nella vecchia parrocchiale da padre Amort, cappuccino.
In val di Ledro è stato abbattuto un orso. Si spera di abbattere in zona anche un'orsa.
27/5/1891 L'arciduca Carlo Teodoro, oculista, ha guarito 45 persone benestanti e inoltre operato con successo altri 150 malati. Ha visitato a Merano 900 pazienti.
Nel negozio di Moser in piazza Walther, lato nord, sono esposte fotografie a colori (!?).
Finalmente i due ebrei che stazionano in piazza del duomo, a Merano, se ne sono andati, vista la stagione, con il loro ciarpame, dopo aver tratto in inganno qualche anima semplice, con il loro commercio orientale. Questi ebrei sono per natura molto tenaci. Disporre di un mercato eterno tra i cristiani sarebbe la loro beatitudine.
3/6/1831 L'uso della bicicletta a Bolzano sta dilagando. Vi si dedicano perfino alcune signore. Un itinerario che riscuote successo è quello della Mendola. Recentemente sei ciclisti hanno coperto il seguente percorso: Tonale - lago di Como - Milano - Verona - Feltre - Belluno - Ampezzo - Dobbiaco - Brunico - Bressanone - Bolzano.
Merano ha festeggiato SAR il duca Teodoro di Baviera che già da anni ogni primavera viene a Merano per trascorrervi le ferie e dedicarsi alla cura gratuita degli ammalati d'occhi, Festa grandiosa con fiaccolata e tre bande musicali. Erano rappresentati circoli ed associazioni, cornice di fuochi pirotecnici, mortaretti.
A Vipiteno la terra trema ad intervalli di sei giorni.
6/6/1891 Scosse di terremoto a Vipiteno martedì e mercoledì (siamo a sabato). Mercoledì le scosse sono state una sola, alle 11, ma ha destato paura: un forte rumore, caduta di sassi, sussultare di tegole. Paura, ma non feriti.
10/6/1891 Nella corrispondenza da Merano si accenna all'eclissa di sole (non vista per la presenza di nuvole) e a una forte scossa di terremoto, poco dopo le due di notte. Stesse segnalazioni da altre località.
A Vienna è stato consegnato al Kaiser un treno imperiale di otto vagoni, offertogli dai ferrovieri austro-ungarici. E' costato più di centomila fiorini.








Francesco Giuseppe (a sin.) è appena sceso dal suo treno imperiale

Il giornale pubblica i nuovi orari ferroviari. Tra Bolzano ed Ala (confine con l'Ialia) funzionano giornalmente 5 coppie di treni. Il più veloce copre il tragitto in due ore e mezza.
13/6/1891 Il notaio bolzanino von Menz informa il consiglio comunale che il defunto consigliere Kirchebner ha lasciato un legato di 20.000 fiorini per la costituzione di una fondazione i cui interessi saranno annualmente destinati a 20 famiglie, per le loro necessità abitative.
Si sta lavorando attivamente alla strada che porterà a Solda. Vi lavorano soprattutto italiani ("meistens Wälsche"). La direzione dei lavori "dovrebbe essere ebrea". L'iniziativa è del dottor Christomanos. D'origine greca. E greci sono i portatori.
Un uomo di Velturno che da tempo per un infortunio suol lavoro soffre di orribili dolori al piede destro al punto da non poter lavorare, intraprende un pellegrinaggio per recarsi a Maranza, dove ci sono "le tre vergini Aubet, Cubet e Quere".









Maranza, le tre vergini sull'altar maggiore

A metà del percorso si trova una baita nella quale - secondo la tradizione - si sono riposate le tre vergini, principesse in fuga davanti agli Unni. L'uomo ha pregato davanti a un quadro raffigurante le tre vergini, s'è dissetato alla sorgente sgorgata quando, secoli prima, le tre giovani donne in fuga assetate e affrante salivano verso Maranza, e immediatamente i dolori sono passati. La notizia si è diffusa ed è aumentato l'afflusso di pellegrini alla chiesetta.
Corte d'Assise. Otto anni al "bevitore e debitore" Josef Untertrifaller che nella notte tra il 26 e il 27 febbraio aveva incendiato, distruggendola, una osteria sulla strada per Soprabolzano. L'aveva incendiata per incassare l'assicurazione, sottoscritta con una casa assicuratrice di Trieste. Ma il proprietario non era più lui, avendola ceduta. Anzi, vi dormiva una sua figlia che era stata sottratta a fatica alle fiamme-
Sei imputati per atti contro la morale. Sono stati condannati a pene sino a due anni.
17/6/1891 A Innsbruck è entrato in esercizio il tram. Le vetture sono colorate di bianco e rosso. Così sarà anche a Bolzano, quando nel 1909 sarà costruita la linea che collegherà il centro città con il vicino comune di Gries.
In Corte d'assise è stato processato Adolf Mnerinsky, un boemo di 34 asnni. Colpevole di incendio doloso e di numerosi delitti contro la morale. Maestro, disegnatore edile, attore, era giunto con una compagnia di giro a Vipiteno dove aveva sposato la vedova di un rilegatore di libri, imparando così anche quest'arte. Conduceva una vita brillante ma moralmente non irreprensibile. E' stato condannato a sei anni di carcere duro, ulteriormente indurito.
Vandali danneggiano panchine e recinzioni.
20/6/1891 Ieri si è scatenata nella nostra povera val Martello una catastrofe". Il torrente d'acqua sgorgato da un ghiacciaio in scioglimento è rovinato a valle. Una dozzina di case sono state distrutte.
Alla Corte d'Assise è stata condannata a tre anni di carcere duro la 14enne Maria Kerschbaumer da Proves, che - per rabbia - aveva dato alle fiamme il fienile di un maso a Gargazzone. Cinque anni di carcere duro invece per la vagabonda 32enne Maria Maddalena Devalier (bellunese) già madre di sei bambini illegittimi, dedita all'accattonaggio e a una vita immorale.
27/6/1891 I veterani festeggiano a Bolzano il venticinquennale della battaglia di Custoza (che nel Tirolo si scriveva Custozza). A Custoza furono combattute due battaglie: nel 1848 e nel 1866. In questo casi si è ricordata la battaglia del 1866, quando il regno sabaudo, pur sconfitto a Custoza e Lissa, ottenne tuttavia il Veneto, essendo alleato della Prussia.
A rettore dell'università di Innsbruck viene nominato il bolzanino dott. Otto von Zallinger, professore di diritto germanico.
Si festeggia Custoza anche a Merano.
Ulteriori dettagli sulla tracimazione del lago sul ghiacciaio in val Martello. Sono scomparsi 8 fienili, 10 case, 20 famiglie non hanno un tetto.
1/7/1871 Per raggiungere il Renon con carri carichi di valigie e pacchi dei villeggianti, ci si serve della strada stretta e ripida che vi sale. Uno di questi trasporti, affidato a Franz Vigl, "di circa 30 anni", noto come Rösslersohn, aqd una curva stretta e molto pendente si è rovesciato, uccidendo il conduttore.
Una donna si è suicidata in via Museo per dispiaceri coniugali. Si chiamava Angela Sani ed aveva 45 anni. Via Museo si chiamava ancora Fleischgasse.
Nel decorso anno scolastico gli allievi dell'istituto medio superiore dei PP.Francescani furono 323, a fine anno 298. Di questi 259 furono tirolesi e del Vorarlberg: i tedeschi sono stati 266, gli slavi 6, gli italiani e ladini 26; un protestante, due israeliti, gli altri cattolici.
Il "cacciatore di orsi" Giuseppe Albasini ha ucciso nei pressi di Mezzana un'orsa cn due cuccioli.
Pellegrinaggio a Pietralba da parte dell'associazione degli apprendisti. Sveglia a Bolzano alle due del mattino, a Laives con carri, poi la salita a piedi fino al santuario, dove si è celebrata una messa alle 8.
18/7/1891 Un articolo tratta il tema dell'insufficienza del palazzo di giustizia di Bolzano.
Si scrive di una certa Angelica Darocca, conosciuta come "la santa di Redagno", indagata e diffidata più volte dalle autorità ecclesiastiche per la sua presunta santità, che fa accorrere gente nel suo paese. Si apprende che ora si troverebbe a Roma, ove la Chiesa si sta interessando al suo caso.
Un'inserzione informa che Heinrich e Ludwig Kräutner hanno allargato la gestione del loro ristorante collegandolo all'albergo "Europa", Questo si trovava in piazza Walther, lato nord. L'intero edificio fu abbattuto nel 1942 e se ne ricavò un bacino d'acqua da utilizzare in caso di incendi dovuti ai bombardamenti. Ora vi sorge un palazzo costruito dalla Cassa di Risparmio.
22/7/1891 Si torna sulla "santa di Redagno", che vive estasi, suda sangue, appare ad Innsbruck mentre si trova nel suo letto. La Chiesa indaga.
Si stanno costruendo le cappelle della via Crucis sul Virgolo. E' stata ultimata da Anton Kob la quinta della serie.
29/7/1891 Ancora sulla santa di Redagno. Il giornale cita la "Voce Cattolica" di Trento che riferisce la sentenza della "Congregazione romana" che ha preso in esame il caso della "santa". La sentenza precisa che le doti soprannaturali vantate dalla donna "non sono altro che una illusione". Scrive il "Tiroler Volksblatt": "Tutto ciò è stato un prodotto della fantasia? Vi si può trovare un fondamento in quelle malattie nervose che oggi producono non raramente apparizioni inspiegabili? Apparizioni? Si è trattato di allucinazioni? Erano in gioco quelle cose misteriose che oggi vanno sotto il nome di 'spiritismo'? O sono state macchinazioni truffaldine?" Se ne discute ampiamente e il giornale riferisce. Comunque, l'esame condotto sulla donna ha accertato inequivocabilmente che si è trattato di pura illusione. Tuttavia molti dubbi permangono, anche perché la sentenza romana non entra nello specifico e non appare sufficientemente motivata. "A lungo andare noi cattolici ci possiamo felicitare del fatto che ci possiamo tranquillamente affidare a una sentenza della Chiesa, che ci difende da errori e inganni, finché noi ci affidiamo alla sua voce".
8/8/1891 Si annuncia che nelle scuole medie superiori col prossimo anno scolastico saranno inserite cattedre di disegno a man o libera.
"Il calesse statale dell'ex cancelliere mercantile di Bolzano, barone Giovanelli, è stato trasferito - per consentire l'effettuazione di lavori edili - da via della Mostra, da sotto l'arco del palazzo del defunto barone Giovanelli, dove ha stanziato per lunghi anni, a Gries. Questo calesse è stato costruito nel 1736 a Offenbach, nei pressi di Francoforte sul Meno, ed è stato utilizzato per più di 100 anni in occasione di tutti i cortei ed ad altre occasioni di festa, fino al 1851, quando ha fatto la sua comparsa trasportando la baronessa Giovanelli, deceduta oramai da tempo. Da allora questo calesse è stato esposto e apprezzato solo come testimonianza di antichità".
19/8/1891 Il genetliaco del Kaiser è stato festeggiato a Bolzano con particolare calore, dato che Stefanie, la vedova dell'erede al trono Rodolfo, si trovava a Bolzano, all'hotel Kaiserkrone. Scampanio, suoni di banda nella piazza centrale e in piazza della Mostra, mortaretti. Messa solenne in duomo con le autorità, e sfilata in piazza dei Kaiserjäger, preceduti dalla banda dei pompieri.
Festa all'hotel Grifone per la conclusione dei lavori con l'apprestamento del tetto.
Nubifragio sul Corno del Renon. Le acque del Talvera hanno travolto il ponte sotto castel Roncolo, morti nell'Isarco, quattordici case travolte dalle onde a Colma. Asportata per un chilometro la massicciata della ferrovia del Brennero. Travolta anche la strada per Castelrotto.
22/8/1891 Solo a Colma sono state recuperate, dopo il nubifragio, sei salme: due donne e quattro bambini. A Bolzano si sono sepolte altre undici persone. Altre salme sono state recuperate e sepolte a Gries, Laives e Salorno. Un'altra salma, difficile per ora a recuperarsi, giace alla confluenza della Talvera con l'Isarco.
La vedova dell'erede al trono Stefanie, "che soggiorna tra di noi", ha effettuato gite nelle valli di Fiemme e di Fassa nonostante la pioggia. Si è ammalata ed ha devoluto alle vittime del maltempo 300 fiorini.
Un orso assale bestiame in val d'Ultimo.
2/9/1891 Fino ad oggi sono state recuperate dalle rovine di Colma 24 salme. Ne mancano ancora 16. Il cappellano viene accusato da vari giornali di ritardi e trascuratezze nell'inumazione dei morti, ma il sacerdote risponde accusando che le autorità di impartire ordini contraddittori. Intanto un operaio che lavorava al ripristino della linea ferroviaria del Brennero è caduto nell'Isarco, annegando.
Terremoto nel Veronese. A Merano la figlia 24enne di un avvocato si è uccisa gettandosi nel Passirio.
23/9/1891 Un incendiario in Corte di Assise. Il 48enne Engelbert Gorfer, respinto da una cameriera cui faceva la corte, ha appiccato un incendio che ha distrutto due fienili e tre case. E' stato condannato a dieci anni.
Nei pressi di Tiso il dottor Tappeiner ha rinvenuto numerosi oggetti risalenti all'età della pietra: punte di lancia, coltelli, frecce, pietre focaie, ossa e un corno intagliato.
Nei giorni precedenti davanti all'albergo Grifone era transitata una processione. Tra i forestieri che sedevano ai tavoli di fronte, nessuno s'è tolto il cappello, alcuni sono rimasti con le spalle girate, nessun segno di devozione, come si trattasse di "ebrei, turchi o pagani". In casi come questi si dovrebbe intervenire. C'è da sottolineare che alcuni gestori di locali pubblici tra i tanti giornali ebrei e liberali non offrono ai loro clienti la lettura di alcun giornale cattolico.
I fratelli Streiter tra gli annunci economici fanno pubblicità al loro negozio di fiori. Questo si trova nella Fleischgasse 45. Così si chiamava l'odierna via Museo (il museo civico non era stato ancora costruito, ma nella strada sorgeva il mattatoio).
26/9/1891 Viene condannato a morte per impiccagione il 34enne Basilio Giovanelli di Carano, che in un'osteria di Campodazzo nel corso di una lite dovuta a futili motivi aveva ucciso un altro avventore con una coltellata.
Sei imputati sono stati condannati a pene varianti da oltre tre anni fino a un mese per reati contro la morale, "triste segno dei tempi". I fatti erano accaduti nei dintorni di Appiano.
7/10/18791 Innsbruck, Molti ricchi ebrei di Odessa si stanno trasferendo in Palestina, ove acquistano estesi terreni per coltivarli, Il giornale auspica che emigrino in Palestina anche i numerosi ebrei che, col commercio porta-a-porta, importunano i tirolesi offrendo loro merce di qualità scadente.
10/10/1891 S'è trovato il corpo di un'altra vittima dell'inondazione di Colma. Si tratta di un 24enne "italiano".
14/10/1891 Il 18 si aprirà a Bolzano una mostra sul turismo alberghiero. Arredamenti ecc.
17/10/1891 Il ministero delle finanze stanzia una prima rata di 15mila fiorini per la costruzione a Bolzano del nuovo palazzo di giustizia, con annesso carcere. Si tratta dell'edificio che in via Dante ospita oggi i Carabinieri.
Nella pubblicità appare un annuncio della società di navigazione Red Star che informa sulla partenza dal porto di Anversa di un vapore diretto a New York e Filadelfia. Si può raggiungere Anversa grazie al treno dell'Arlberg. Rivolgersi all'agenzia di viaggi Strasser, a Vienna.
21/10/1891 Continua il movimento emigratorio dal Tirolo verso le Americhe. Recentemente 50 persone sono partite dalla val di Non per l'America. Ogni forma di messa in guardia non sortisce, effetto, mentre si sa che specialmente il movimento migratorio verso il Brasile è destinato spesso a deludere.
24/19/1891 Suicidio alle porte di Merano. Un uomo di 34 anni si è fatto travolgere dal treno.
28/10/1891 A Vilpiano la birreria dei fratelli Schwarz è illuminata elettricamente.
7/11/1891 E' iniziata la stagione concertistica del Musikverein.
11/11/1981 Riguardo alla possibilità di istituire collegamenti telefonici tra Bolzano e Gries si è a buon punto, visto che è stato raggiunto l'auspicato numero di possibili utenti.
18/11/1891 Il comune di Bolzano sta progettando di acquisire da Gries il rione di San Quirino per potersi espandere. Si parla anche dell'introduzione dell'energia elettrica a Bolzano e Merano, consorziate. Una centrale per la produzione di energia verrebbe realizzata a Tel, all'imbocco della val Venosta, dove l'Adige forma una cascata.
Nel cimitero di Trento è vietata l'apposizione di targhe o stele mortuarie in lingua tedesca. A Trento la competenza in materia non è dell'autorità religiosa, ma di quella civile. Un ricorso alla suprema autorità giudiziaria, mosso da un militare, è stato rigettato.
2/12/1981 La prima pagina del Tiroler Tagblatt è listata a lutto per la morte dell'arciduca Heinrich (Enrico) "uno dei principi più amati e popolari della casa regnante"- Ma quasi contemporaneamente è deceduta anche la sua consorte, la baronessa Leopoldine Hoffmann, baronessa von Waideck (che peraltro è morta poco prima di Enrico). Oltre al Tiroler Tagblatt ne ha scritto anche la Bozner Zeitung. Per il giornale Alto Adige ho riassunto gli episodi come segue:
"Il 30 novembre 1891 in seconda pagina la "Bozner Zeitung" stampò in grassetto e listata a lutto una breve notizia che annunciava il decesso della baronessa Waidek "scomparsa ieri a Vienna alle 17". A pagina 3, di fretta e in sole due righe, si aggiungeva anche il decesso dell'arciduca Enrico d'Austria, suo consorte. Erano sposati da 24 anni, morirono a distanza di 17 ore, diagnosi: polmonite (lei aveva cinquanta anni). La "Bozner Zeitung" poté darne l'annuncio completo solo il primo dicembre con una prima pagina tutta listata a lutto, titolando semplicemente "Erzherzog Heinrich +". Minore rilievo alla consorte Leopoldine Hoffman, considerata di rango inferiore perché borghese insignita del titolo baronale solo successivamente alle sue nozze, avvenute a Bolzano clandestinamente in un palazzo di via della Mostra (ora Campofranco), nonostante l'opposizione del Kaiser Francesco Giuseppe. L'arciduca fu privato di tutti i suoi diritti dall'ira del Kaiser, si rifugiò in Svizzera, e fu riabilitato solo dopo che alla coppia nacque una figlia, Marie Rainiera, che ereditò a sua volta dalla madre il titolo di baronessa von Waidek, pervenuto a suo tempo per grazia del re di Baviera. Enrico e Leopoldine riposano ora nella cripta del duomo di Bolzano accanto a Ranieri d'Austria, padre di Enrico e viceré del Lombardo-Veneto, e accanto a Elisabetta di Savoia-Carignano, consorte di Ranieri, e già sorella di re Carlo Alberto di Sardegna. Enrico e Leopoldine diedero molto alla città di Bolzano, che ricambiò con molto affetto, come si vide alle onoranze funebri. Fecero costruire due istituti per la gioventù disagiata: il Rainerum e l'Elisabethinum. Enrico inoltre fu tra i promotori e finanziatori della passeggiata del Guncina (un suo busto eretto all'inizio del percorso scomparve in epoca fascista); da una sua idea nacque il mercato dei fiori dei primi di maggio. Quel novembre del 1891 la coppia si trovava a Vienna (ma non potevano accedere alla Corte) ospite del palazzo Rainer, di proprietà di un altro arciduca Ranieri, quando si ammalarono e morirono. Costernazione a Vienna, dove furono tenuti due funerali separati, più fastoso quello per Enrico. Ne scrisse la "Bozner Zeitung" il 9 dicembre, narrando delle onoranze funebri per Enrico nella prestigiosa chiesa della Hofburg, che furono officiate dal "cardinale arcivescovo dott. Gruschna", presenti ben una ventina tra arciduchi e granduchi (tra i quali quello di Toscana, ormai senza trono), tutti coi loro titoli; ultima nell'elenco la "baronessa Waidek", ossia la figlia appena diciannovenne del defunto, minore in grado tra tanti alti aristocratici. Tra i nobili di corte il conte Thun-Sardagna. Presente anche una delegazione di Bolzano con il sindaco Braitenberg. A sera invece fu tenuto nella cappella di famiglia di palazzo Rainer il ben più modesto rito funebre per Leopoldine Hoffman, la "baronessa Waidek madre", officiato semplicemente dal parroco dei Paulaner, "consigliere spirituale dott. Müller", "in presenza dell'orfana baronessa von Waidek", e poco più. A Corte furono prescritti sette giorni di lutto stretto e altri sette di lutto normale. Poi le salme furono recate separatamente alla stazione ferroviaria. Non c'era la televisione all'epoca, le possibilità per il popolo di assistere a spettacoli importanti e sfarzosi era quasi nulla, così al passaggio pomposo dei cortei, a quello per l'arciduca in particolare, assistettero due ininterrotte ali di folla, mentre tutte le campane di Vienna rintoccavano a morto. Da ore. La fastosa carrozza funebre dell'arciduca era trainata da sei cavalli neri, con alti pennacchi. Guardie d'onore, guardie nobili, cavalleggeri, servitori in livrea funebre e quant'altro. Le corone per l'arciduca furono quattrocento, e quando il treno speciale si avviò verso Bolzano, per trasportarle ci vollero quattro vagoni appositi. Le due salme furono accolte da una Bolzano abbrunata e affollata come non mai. Molta gente era venuta anche da altre città, oltre che dal contado. Il corteo si mosse dalla vecchia parrocchiale (distrutta dalle bombe durante l'ultimo conflitto) al duomo, dopo aver percorso le vie del centro cittadino, e il giornale precisa nome per nome le personalità e i gruppi suddivisi in 35 scaglioni, cominciando con i pompieri, poi un araldo, due portatori di lanterne a cavallo, portatori di croce, scolari e studenti (scuola per scuola), portatori di fiori e corone, e così avanti fino ai principi vescovi di Trento e Bressanone, agli abati di Gries e Novacella, al monsignor prevosto del duomo, al centinaio di sacerdoti e religiosi. Ed ecco anche la crema degli aristocratici, con l'arciduca Sigismondo e il suo seguito, e la nobiltà giunta da Trento, da Rovereto, da Merano e Riva, oltre che ovviamente da Bolzano. Il fastoso carro funebre fu trainato anche qui da sei cavalli neri impennacchiati, attorno al carro 12 alabardieri in costume spagnolo, lunghe file di portatori di fiaccole, veterani, araldi lanternieri a cavallo, fino a concludere con il "popolo in gramaglie di tutte le classi sociali". "I parenti della signora baronessa Waidek", relegati dopo gli imperialregi funzionari delle finanze e delle poste e telegrafi (!). Folla in duomo, officiarono il rito funebre i principi vescovi di Trento e Bressanone mentre risuonarono le note della Messa da Requiem di Mozart, e quando la due bare furono calate nella cripta, dietro l'altare, ove si trovano tuttora, tutte le campane di Bolzano fecero sentire la loro voce. Una pompa solenne che richiama le semplici parole della baronessina che, da Vienna, mentre i suoi agonizzavano, al messaggio del sindaco von Braitenberg che le chiedeva notizie sulla salute dei suoi, rispose con un telegramma che diceva semplicemente: "Papa und Mama sind hoffnungslos" (per papà e mamma non c'è speranza). Rainiera sposò un principe siciliano, Enrico di Campofranco, e divenne pertanto principessa. E il loro palazzo prese il nome, che ha tuttora, di "palazzo Campofranco".









L'arciduca Enrico con la consorte Leopoldine Hoffmann. Seduta, la figlia Rainieria, che sposerà il principe siciliano Enrico di Campofranco. Rainieria morirà a Bolzano nel 1936.

Torniamo a sfogliare il "Tiroler Voksblatt".
6/12/1891Un forestiero resosi sospetto per eccessive elargizioni di denaro all'hotel Mendelhof di Ponte Adige, viene raggiunto in camera da un gendarme che lo interroga su alcune circostanze. Improvvisamente il forestiero afferra una pistola e si spara alla testa, ferendosi di striscio. Il ferito viene trasportato all'ospedale di Bolzano col treno.
19/12/1891 Giunge notizia che è deceduto l'arciduca Sigismondo, fratello dell'arciduca Enrico, recentemente scomparso a sua volta, ed ai cui funerali, a Bolzano Sigismondo era stato presente. Anche nel suo caso la diagnosi è di polmonite acuta. Il decesso è avvenuto il giorno 15.
Dilaga anche a Berlino e Pietroburgo l'epidemia di influenza, la stessa che ha colpito anche gli arciduchi austriaci.
23/12/1891 Francesco Giuseppe approva che venga stampato un libro scritto da Stephanie, la vedova di suo figlio Rodolfo, suicida aspirante al trono.
Un toro infuriato è fuggito dalla stazione ferroviaria, ha percorso le strade di Bolzano e di Dodiciville, ha raggiunto Cardano, dove è stato abbattuto da due gendarmi e sezionato sul posto da un macellaio.
Il 38enne Johann Bacher da Prati (Vipiteno) accusato di omicidio è stato condannato all'impiccagione. Nella notte del 5 settembre aveva strangolato sua moglie.
A fine dicembre si tiene l'assemblea della conferenza della San Vincenzo, la benemerita associazione che si occupa dell'assistenza ai poveri. Il giornale dedica al tema più pagine, che riassumiamo in parte:
"Dalla relazione del presidente Johannes Ueberbacher si apprende che il numero dei poveri a Bolzano sta crescendo. Anche nella nostra piccola Bolzano aumenta il divario tra il lusso e la miseria più nera. Vediamo da una parte ricche e costose toilettes, arredamenti raffinati ed eleganti, una cucina ricercata, e d'altra parte _ spesso vicine tra di loro - nuda miseria, la povertà più amara, famiglie che non dispongono del necessario per vestirsi, che non posseggono neanche delle stoviglie e dei casalinghi essenziali, che per settimane intere non hanno per alimentarsi altro che solo pane, e ciò nonostante la riconosciuta buona disponibilità alla carità della nostra borghesia. Il cosiddetto 'popolino', e particolarmente le persone costrette a certi introiti, quando si tratta dell'abitare, del vestirsi e cibarsi si sono dovuti limitare sempre di più. Sono soprattutto le abitazioni della popolazione indigente, che preoccupano. Le tasse sulle case introdotte ormai da anni, hanno fatto sì che gli affitti siano andati alle stelle (…). Non lo si crederebbe, se non si andasse a verificarlo in prima persona, ma la situazione di certe abitazioni, formate spesso da un unico locale, nel quale vivono spesso quattro o cinque persone, abitazioni che vengono visitate dai nostri volontari, lo provano. Già all'atto di entrarvi si è afferrati da un odore disgustoso. Un'aria pesante, che sa di muffa, prende alla gola il visitatore respingendolo, ma lì vivono per giorni e per anni intere famiglie. Una tale abitazione è solo un focolaio di ogni genere di malattie. La scorsa settimana siamo andati a visitare una famiglia la cui abitazione non era che un sottotetto freddo. Non una cucina, non una stufetta, nessuna possibilità di cucinarsi o riscaldarsi una pietanza, né di riscaldare se stessi. L'arredamento si limitava ad un sacco di paglia, e fungevano da coperte gli stessi abiti di quella gente, che se li toglieva prima di andare a giacere". L'allucinante relazione prosegue con il dott. Ueberbacher che si sofferma sugli affitti, assurdamente alti. Quanto all'alimentazione, la San Vincenzo s'era fatta carico quell' anno (1891) di provvedere quotidianamente e direttamente a 50/60 famiglie più erogazioni saltuarie. Per i vestimenti l'associazione ha distribuito abiti, scarpe, biancheria, tutte cose raccolte presso i benefattori. Cosa che esime dall'erogare direttamente denaro. La San Vincenzo di è preoccupata anche dell'elevazione culturale e morale dei poveri, allestendo una piccola biblioteca.. Gli assistenti volontari, che erano 11, sono cresciuti a 18, ma sono solo un centinaio nella ricca Bolzano i benefattori che erogano somme, autentiche elemosine. Ha detto il dottor Ueberbacher, citando alcuni casi positivi, che il dottor Deluggi ha prestato gratuitamente la sua opera di medico, e che i farmacisti Illing e Liebl offrono gratis le medicine. Ma il presidente della San Vincenzo ha ricordato anche un episodio, avvenuto nell'anno che sta chiudendosi, altamente significativo. La Cassa Malati si era rifiutata di versare ad un povero ammalato l'indennità dovutagli per il periodo di malattia. Non vendo sortito esito positivo presso la stessa Cassa e presso il Comune, la San Vincenzo si è rivolta con un ricorso al Governatorato, ottenendo piena soddisfazione. Cosa questa che non ha giovato solo all'ammalato in questione, ma a tutti gli assistiti che si trovano e si troveranno nelle stesse sue condizioni.

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