Bolzano scomparsa


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1892

Cronache del passato > 1890-1894

Le cronache del 1892 sono ugualmente desunte dal "Tiroler Volksblatt". L'annata si apre in Europa con il dilagare di una perniciosa "influenza" (così è definita, in italiano, l'epidemia in atto). In Sudan ed Egitto il Mahdi capeggia ancora la rivolta islamica contro le autorità egiziane ed i britannici, ma il padre missionario Josef Ohrwalder, da lui fatto prigioniero, riesce a fuggire ed a rientrare in patria, a Lana. Il regno d'Italia alla fine del 1891 contava 30.347.291 anime. In settembre una spedizione trova sul monte Ararat l'arca di Noè. E' lunga 300 piedi.

5/1/1892 Un operaio aveva trovato un anello con brillante sul viale della stazione. Lo aveva trattenuto, ritenendo che il brillante non fosse che un vetro tagliato. Dopo un po' di tempo lo aveva portato da un gioielliere, che lo aveva riconosciuto come autentico, e del valore di 1000 fiorini. L'operaio era stato arrestato per furto. Successivamente è stato assolto dal giudice. Il brillante resterà pertanto un anno a disposizione di chi lo avesse perso.
13/1/1892 Un sisma che ha investito l'Italia da Roma in su è stato avvertito anche in val di Fassa, in val i Non e nell'Oltradige.
16/1/1892 Si è costituito un comitato avente come scopo quello di progettar e costruire una passeggiata sulle pendici del Guncina. Sarò intitolata all'arciduca Enrico, un busto del quale sarà esposto all'inizio del percorso. Durante il fascismo il busto scomparirà.
Nell'elenco degli avvocati dell'ordine di Bolzano ne sono iscritti 38. Quelli che esercitano in città sono 14.
E' stato arrestato un truffatore vestito da prete: raccoglieva denaro per la Palestina.
Dilaga anche in Italia l'epidemia di influenza.
3/2/1892 I cittadini di Trento, perdurando l'influenza, sono dispensati dall'astinenza. Se vi sono altri paesi colpiti dall'epidemia, il principe arcivescovo ha l'autorizzazione ad estendere questa disposizione.
10/2/1892 Trento è definita "la città meglio illuminata di Austria". Ma l'erogazione dell'elettricità subisce frequenti interruzioni.
13/2/1892 La 13enne Maria Niederwieser si reca nella segheria del padre, ove un macchinario è in azione, per raccogliere segatura. Il meccanismo la afferra per i suoi abiti e la ragazza muore dilaniata.
24/2/1892 Leggiamo la seguente notizia: "Nell'occasione del quarantennale delle nozze tra le loro altezze imperiali il signor arciduca Ranieri e l'arciduchessa Maria, sua maestà il Kaiser ha elevato la baronessa Maria Waidek al rango di contessa". Sposerà il principe di Campofranco e abiterà tra Bolzano (nel palazzo di via della Mostra che da lui prende il nome) e Caldaro (dove morirà nel 1936).









Maria Rainiera von Waidek, futura contessa, in un ritratto infantile

La settimana di carcere inflitta "ad un certo Fontana", che, essendo stato sbattuto fuori dal caffè Walter, per vendetta aveva infranto una costosa vetrata.
2/3/1892 L'indulto quaresimale. "Il cibarsi di carne è proibito il mercoledì delle ceneri, il mercoledì delle Quattro Tempora, il giovedì santo e tutti venerdì dell'anno, nonché le domeniche della quaresima. Il giornale elenca otto casi in cui, nel corso dell'anno, sia prevista l'astensione dalla carne e dal pesce. Nei casi di dispensa i fedeli debbono compire un'opera buona e recitare tre Pater e tre Avemaria.
5/3/1892 E' Carnevale e si festeggia dappertutto. Anche a Bolzano, anche a Trento, ed è in questa seconda città che avviene lo scandalo. Ne scrive il 5 marzo il "Tiroler Volksblatt", giornale cattolico di stretta osservanza che usciva a Bolzano, riprendendo e commentando una notizia già apparsa sulla "Bozner Zeitung", altro giornale bolzanino, ma di tendenza laico-liberale: da Trento la notizia era giunta insomma a Bolzano, e l'occasione era ghiotta per gli immancabili commenti. Ecco il testo: "Giovedì grasso a Trento ha avuto luogo, nella palestra della Società di Ginnastica, un ballo che è stato animato da una sessantina di bambini di entrambi i sessi. Le autorità ecclesiastiche avevano vietato alle maestre della scuola elementare cittadina, che vi erano state invitate, di prendervi parte. Questa proibizione non ha ottenuto il consenso della "Bozner Zeitung". Secondo questo giornale non si trattava per i bambini che di un'occasione di divertimento innocente, e il divieto sarebbe un'iniziativa singolare della quale non si capiva il fondamento. Dal caso scaturiscono alcune considerazioni. E' singolare che vi sia gente che si prenda l'incarico di organizzare trattenimenti di questo genere ed è ancor più singolare che questo tipo di divertimenti possa trovare nella stampa chi li difenda. Tutti gli educatori cristiani - prosegue il giornale - si esprimono assai severamente contro i balli promiscui dei bambini. Solo poco tempo fa un insegnante, scrivendo su un foglio dell'Associazione degli insegnanti tirolesi, ha messo in guardia contro i pericoli che intrattenimenti di questo genere portano con sé. La semplice presenza e sorveglianza del corpo insegnante non è sufficiente ad evitare pericoli. Forse che la gioventù cittadina (e quella di Trento non fa eccezione) si sviluppa troppo poco presto, tanto da poter arrischiare di organizzare balli per giovanissimi? Quando qualche anno fa ad Innsbruck si progettò una manifestazione di questo tipo, alcuni insegnanti espressero la loro disapprovazione e il ballo fu proibito dalle autorità. A Trento si è evidentemente più negligenti. Quanto a noi, non possiamo che sottoscrivere il modo energico col quale le autorità ecclesiastiche hanno espresso la loro disapprovazione nei confronti di questi intrattenimenti ritenuti innocenti. Balli mascherati, cui prendono parte insieme bambini di entrambi i sessi, sono in realtà talmente assurdi, che non sono ammissibili neanche il giovedì grasso, quando ogni follia è consentita". La notizia nei giorni successivi non ebbe ulteriore eco, ma è probabile che non pochi genitori ed educatori siano stati poi severamente ripresi nel segreto dei confessionali, per avere esposto i loro piccoli ai pericoli derivanti dalla non osservanza del sesto comandamento!
9/3/1892 A Merano si presenta con successo "Cavalleria rusticana", coro ed orchestra dell'azienda di soggiorno.
12/3/1892 Concerto di un complesso di Monaco nel Kurhaus di Gries, con musiche di Sottermann, Dvorak e Noskowski. Scarso il pubblico.
La principessa vedova Stefanie ha lasciato Gries e si recherà ora ad Abbazia. Ha poi in programma sei settimane in Sicilia ed a Tunisi. Buon tempo da spendere!
16/3/1892 Treni in ritardo per una slavina al Brennero.
"Giunge notizia da Nervi che la contessa Marie Rainiera Waidek si è fidanzata con il marchese Lucchesi-Palli, il primo dei figli del facoltoso duca della Grazia, residente in Stiria a Brunsee (ma di origine siciliana, ndr). Il fidanzato è un nipote della duchessa Caroline Luise de Berry, la più anziana figlia del re Francesco I di Napoli (soprannominato Franceschiello, ndr), che, dopo che il duca de Berry era stato ucciso da un fanatico di nome Louvel il 13 febbraio 1820 all'uscita dal teatro dell'opera di via Richelieu, a Parigi (che successivamente fu raso al suolo perché non restasse traccia del luogo dove il delitto era stato compiuto, ndr), aveva sposato nel 1832 in seconde nozze il marchese Lucchesi-Palli, ultimo discendente di una vecchia famiglia nobiliare napoletana. Con questo suo marito elevato nel 1870 a principe della Grazia, la duchessa de Berry, poi deceduta nel 1870, visse a Brunsee, dove viveva anche il suo nipote, e cioè il fidanzato della contessa Waidek, un signore ora di 28 anni. Suo padre è pertanto il patrigno del conte di Chambord, morto da alcuni anni, e dopo il suo decesso il titolo di duca della Grazia passerà al suo figlio più anziano. Una disposizione testamentaria di suo padre prevede che la contessa Waidek dopo il suo matrimonio debba eleggere Bolzano a propria città di residenza, e trascorrere qui almeno una parte dell'anno". Inizialmente la cerimonia del fidanzamento avrebbe dovuto aver luogo a San Remo, ma lì era giunta l'epidemia di "influenza".
30/3/1892 "Ospiti di riguardo: Il 25 di questo mese è giunta la giovane principessa Maria Teresa di Braganza (dieci anni appena, ndr) e nipote della consorte dell'arciduca Carl Ludwig. Un fratello della principessa è nato qui nel 1879. A Maia Bassa sono scesi all'hotel Meranerhof Sua Altezza la signora duchessa Friederike von Anhalt-Bernburg e Sua Altezza la principessa von Schleswig-Holstein-Glücksburg. I giornali dell'epoca continuano a citare, con devozione, questi personaggi immeritatamente ricchi e nullafacenti. "Nel loro seguito si trovano un camerlengo, due dame di corte e quattro persone di servizio. Nei giorni prossimi giungeranno per le cure termali l'Altezza Imperiale arciduca Carl Ludwig in compagnia della sua figlia e la duchessa Margarethe, per scendere in castel Rottenstein, a Maia Alta, che è di sua proprietà. Il primo aprile giungerà anche il notissimo benefattore oculista, duca Carl Theodor di Baviera. Soggiornerà nuovamente in villa Bavaria a Maia Alta, per esercitare la sua benefica attività di oculista nell'attiguo Gartenhaus".
2/4/1892 La roggia d via Conciapelli ha trascinato con sé una bimba di quattro anni, figlia di un calzolaio: la salma è stata ripescata poco dopo all'altezza dello sfocio nell'Isarco. Qualche tempo prima era annegato nella stessa roggia un suo fratellino di 5 anni. "Genitori: proteggete i vostri bambini!"
6/4/1892 Il bolzanino 28enne Rudolf von Fogolari è stato condannato per truffa a Vienna a 18 mesi di carcere duro e alla perdita del titolo nobiliare. A sua discolpa aveva affermato di essere morfinomane.
13/4/1892 Riprendono i collegamenti estivi con la Mendola. Ogni giorno una diligenza partirà da piazza Walther alle 6,30.
Il ministero del commercio ha deciso che entro l'anno si realizzerà a Bolzano una rete telefonica. Gli utenti prenotatisi sono già 35.
16/4/1892 Il consiglio comunale ha deciso di concedere gratuitamente al Turnhverein (società ginnastica) una parte del giardino adiacente alla Fachschule (dietro l'odierno anagrafe di via Vintler). In cambio il Turnverein si impegna ad impartire gratuitamente lezioni di educazione fisica nelle scuole cittadine. Sul terreno sarà realizzata una palestra. Esercitazioni potranno aver luogo anche all'aperto, sull'attiguo spiazzo.
Una commissione ha allo studio la possibilità di costruire una strada che colleghi Nova Levante a Vigo di Fassa, attraverso il passo di Costalunga.
I lavori per la realizzazione della passeggiata del Guncina proseguono. Una sua parte è già stata aperta al pubblico. Si è anche incominciato a sistemarvi il verde. Questo giunge da Milano.
27/4/1892 Il sestetto nazionale del Turnverein Bozen ha dato concerto, con la Churkapelle di Gries, nella sala civica di Bolzano. Grande successo.

La fabbrica di pianoforti ed armonium "Fidel Socin" di Bolzano si fa pubblicità. Ha sede nella Fleischgasse (oggi via Museo).
4/5/1892 Sta per essere travolto da sovrastanti rocce l'antico maso Unterberghof, che è stato pertanto abbandonato. Era stato costruito nel 1742.
7/5/1892 Concerto di Lieder nella sala civica strapiena. Si è esibito il bolzanino Deluggi.
Il "ciclista artistico" americano N.E. Kaufmann si esibirà nelle "sale civiche" su biciclette a una e due ruote. Per le sue spettacolari esibizioni è stato applaudito ovunque.
Il giornale pubblica l'orario ferroviario del Tirolo. Sulla linea del Brennero uno dei convogli nord-sud parte da Bolzano alle 6,15 e arriva a Trento alle 7,44. Un'ora e mezza.
11/5/1892 Nei pressi del lago di Tovel è stato abbattuto un orso di grandi dimensioni. Si è sulle tracce di un altro plantigrado.
Si ripetono al Brennero ed a Vipiteno scosse di terremoto.
14/5/1892 Al consiglio comunale di Bolzano si annuncia che in occasione del decesso dello zio Wilhelm, i fratelli Schwarz, imprenditori di origine ebrea, hanno donato al fondo per i poveri e al fondo per l'ospedale rispettivamente 1.500 e 1.000 fiorini di rendita. I consiglieri, all'annuncio del generoso lascito, si sono alzati rispettosamente in piedi.
Durante un'esercitazione a Cologna (san Genesio) il Kaiserjäger Vincenzi viene investito da una frana. Muore poco dopo.
18/5/1892 Una lettera dall'India, scritta da un missionario cappuccino, ringrazia per la cesta contenente tante cose utili, giuntagli dal Tirolo, e da Bolzano in particolare. Era arrivata a Bombay già in novembre, ma era stata recapitata solo in marzo, quattro mesi dopo, perché l'indirizzo era stato compilato in caratteri gotici, sconosciuti al locale personale della posta.
Apre la piscina comunale di Merano.









La piscina comunale di Merano

L'arciduchessa Margarethe Sophia, figlia dell'arciduca Karl Ludwig ospita di castel Rottenbuch, ha festeggiato il suo 23esimo compleanno. Nel castello è stata officiata una messa alla quale ha presenziato anche - oltre ai familiari - il suo folto seguito. Le è stato donato un profumato bouquet di rose che essa ha destinato all'altare mariano nella chiesa parrocchiale.
25/5/1892 Si sta lavorando seriamente al progetto stradale che da Castel Roncolo porterà a Mezzavia.
Il laboratorio fotografico del pittore e fotografo J.B.Hintner, di vicolo dell'ospedale, è stato acquistato dal fotografo Fr. Largaiolli, che assicura di poter garantire ottimi prodotti.
28/5/1892 A Maia Alta si presenta il caso di un orfano 14enne, di nome Benedetto Dabri. Nato in Africa era stato rimpatriato dal consolato italiano e girava senza documenti e senza sostentamento. Se ne è preso cura un poliziotto che gli ha trovato una sistemazione.
1/6/1892 Il Turnverein (società ginnastica) ha festeggiato i suoi 30 anni.
Si è riunita in assemblea la sezione bolzanina dell'Alpenverein. Si è tornati a parlare della necessità di realizzare il collegamento tra Nova Levate e Vigo di Fassa
4/6/1892 Provenienti da Merano e diretti a Vienna sono transitati in treno per Bolzano "il serenissimo arciduca Carl Ludwig con l'arciduchessa Maria Teresa e due figlie". In treno l'arciduca ha ricevuto il barone von Malfer di Ora. Le altezze imperiali hanno lasciato il Tirolo con i migliori auguri a tutta la popolazione.
Ciclisti circolano su piazze frequentate da pedoni e nella zona della stazione. Recentemente è stato investito un altro bambino. Un fiaccheraio afferma che più volte uno dei suoi cavalli è stato spaventato dalle evoluzioni dei ciclisti. Non sarebbe il caso di vietare la circolazione delle biciclette in città?
I visitatori del museo sono saliti da 223 (1882/83) a 3.290 (1891/92).
11/6/1892 Il fotografo Largaiolli espone belle immagini ed in particolare anche un ritratto "di una personalità molto conosciuta", ritratta con tecnica innovativa. )Intanto il noto fotografo Josef Gugler di 68 anni è morto per le conseguenze di una infezione trascurata ad un piede.
15/6/1892 Il 2 agosto si sposeranno a Vienna il conte Lucchesi-Palli, principe di Campofranco, con la contessa Maria Rainieria Waideck (sic). Abiteranno nel palazzo oggi chiamato Campofranco, in via della Mostra. Biografia di Enrico di Campofranco.
25/6/1892 La "Brixner Chronik" ha scritto in un articolo dal titolo "Schiavi della ferrovia" ("Sklaven der Eisenbahn") che i treni da Innsbruck in giù sono alle volte affollatissimi e la gente deve viaggiare in piedi, non avendo accesso ai vagoni di testa, che sono semivuoti, ma riservati ai viaggiatori che effettuano percorsi lunghi. Il "Tiroler Volksblatt" se la prede con la gestione ebrea della Südbahn.
28/6/1892 A Merano 18 studenti hanno affrontato l'esame di maturità. Due sono stati rimandati ad ottobre.
A Merano s'è chiusa la stagione turistica. Sono giunte in riva al Passirio 8.753 persone, delle quali: dall'Austria-Ungheria 3.831, dalla Germania 3.831, dalla Gran Bretagna 382, dalla Russia 667, dalla Turchia 5, dalla Scandinavia 50, dalla Danimarca 40, dal Benelux 110, dalla Francia 65, dalla Svizzera 57, dalla Serbia 17, dalla Bulgaria 5, dalla Romania 36, dalla Grecia 4, dall'Italia 99, dalla Spagna 1, dall'America 217, dall'Asia 5. Tra i turisti, inoltre, hanno figurato otto membri di case regnanti, 13 di case principesche, 141 conti, 980 baroni. L'orchestra di cura ha suonato 436 volte.
2/7/1892 Dopo gli ultimi nubifragi, essendo stati travolti in val Sarentino tutti i ponti sul Talvera, il passare da una sponda all'altra è assai pericoloso. Il maestro del paese nell'attraversare il torrente vi è caduto, e ne è stato tratto vivo a fatica.
Maia Bassa.. Domenica scorsa due ciclisti bolzanini hanno percorso la strada principale del nostro paese, affollata. "Uno dei due ha investito un bambino dandosi poi alla fuga. L'altro è stato fermato ed aggredito dai passanti, ma se la è cavata a buon mercato".
6/7/1892 Appare un articolo antisemita dal titolo: "Le prospettive di un dominio ebreo nel mondo".









Il missionario P.Joseph Ohrwalder, di Lana (1856/1913)

20/7/1892 E' rientrato a Lana, suo paese natale, P.Joseph Ohrwalder (1856/1913), missionario comboniano in Sudan-Egitto, che era stato prigioniero degli islamici per dieci anni nel corso della rivolta del Mahdi, riuscendo infine a fuggire con due suore ed a rientrare in Europa. Tornato libero, scrisse "I miei dieci anni di prigionia - rivolta e regno del Mahdi in Sudan", edito in Italia dai Padri Comboniani). A Lana fu ospite del convento dei Teutonici. Il suo rientro in patria fu annunciato al "Tiroler Volksblatt" nel luglio 1897 da un passeggero che gli era stato casuale compagno di viaggio da Ora a Bolzano, in treno. Sulla rivolta del Mahdi e successiva repressione anglo-egiziana è stato girato nel 1966 un noto film dal titolo "Khartoum", interpretato da Charlton Heston (nei panni del generale Gordon) e da Laurence Olivier (nei panni del Mahdi). Segue un articolo del giornale ALTO ADIGE scritto da Ettore Frangipane nel settembre 1892:

La guerra del Mahdi nel Sudan, sul finire dell'Ottocento, diede il via a libri e film. Citiamo il famoso "Khartoum" girato nel 1966 con Charlton Heston (il generale Gordon) e Laurence Olivier (il Mahdi), ma citiamo anche "La favorita del Mahdi" di Emilio Salgari. Pochissimi sanno che un personaggio che ebbe una sua importanza in queste vicende fu un missionario di Lana, Josef Ohrwalder, per dieci anni prigioniero del capo della rivolta islamica, che scrisse (in tedesco, poi tradotto in inglese ed italiano) "I miei dieci anni di prigionia - rivolta e regno del Mahdi in Sudan". Un testo dal quale emersero anche quelle informazioni militari che contribuirono alla successiva repressione anglo-egiziana della rivolta. La predicazione di Muhammad Ahmad, che si era autoproclamato Mahdi, ossia redentore, aveva portato alla creazione di uno stato islamico integralista (come oggi l'Isis), in funzione religiosa, nazionalista ed anticolonialista. Il movimento, localizzato nel Sudan, si era rivoltato contro egiziani e britannici, giungendo ad occupare Khartoum, accanto alla quale una popolazione di centomila mahdisti, con donne e bambini, costituì un enorme attendamento, in pratica una città (Omdurman), nella quale missionari, suore, laici cristiani vennero trattenuti in qualità di prigionieri. Tra questi anche padre Johann Ohrwalder, missionario comboniano, ossia seguace di Daniele Comboni (Limone sul Garda 1831 - Khartoum 1881). Il giovane Ohrwalder aveva concluso i suoi studi al liceo dei PP.Francescani di Bolzano, s'era votato al sacerdozio ed aggregato all'istituto missionario che padre Comboni aveva attivato a Verona. Era giunto in Africa nel novembre 1879 e padre Comboni ne scrisse bene. Estendendo il discorso anche ad un altro giovane missionario austriaco di nome Johann Dichtl, ecco le sue parole: "Sono arcicontento, sono missionari di prim'ordine, di grande spirito di sacrificio e veramente santi". Ma a Delen, dove i missionari si trovavano, giunsero i mahdisti: furono fatti prigionieri. "Stanchi morti arrivammo all'abitazione del Mahdi, davanti al quale venimmo subito condotti. E' un uomo pressappoco della mia statura, di tinta bruno-rossiccia, porta un turbante bianco e una giallabia (veste lunga) di diversi colori, decorata di pezzetti di stoffa multicolori , e questa è la divisa di tutti i suoi seguaci, noi però non possiamo indossare che una giallabia bianca, perché non lo riconosciamo come Mahdi; sul suo volto brilla sempre un falso sorriso pieno di dolcezza. (…) Ci tentò perché abbracciassimo la religione di Maometto. Poi ci condusse dal Khalifa dove vengono incarcerati tutti i delinquenti. (…) Verso sera apparve Giorgi Stambulia e ci disse che la mattina appresso ci avrebbero decapitati, se non rinnegavamo la nostra fede". La notte i missionari si confessarono, pregarono, all'alba avvistarono addirittura una cometa che venne interpretata come segno beneaugurante. Il mattino il Khalifa chiamò a sé uno del gruppetto, gli chiese se era disposto ad abbracciare l'islam, ne ebbe, risposta negativa. E si ritirò. Non si parlò più di decapitazioni, forse anche per l'intervento del notabile Hagi Alet il quale osservò come, secondo la legge islamica, non fosse lecito uccidere dei consacrati a Dio, a meno che non opponessero resistenza armata". Marce, angherie di ogni tipo, dormire sulla nuda terra, insetti, malattie. Ci fu anche una carestia. Dalla vicina colonia italiana di Eritrea il generale Oreste Baratieri (Condino 1841 - Vipiteno 1913) tentò di colpire lo stato islamico al fianco, ma - dopo successi iniziali - dovette rinunciare vista la sterminata massa dei mahdisti. Scrisse Ohrwalder: "Lo stato di buio morale in cui ci trovavamo a vivere, gli insulti costanti, essendo sempre circondati da queste moltitudini, essendo alla mercede di questi selvaggi, come se uno fosse una scimmia (…) e io mi sentivo come se stessi diventando pazzo. Le suore si trovavano in una situazione peggiore: affrante e stanche per la lunga marcia, durante la quale avevano dovuto trasportare grossi carichi, furono percosse e alcune probabilmente torturate e forse violate". Nel trasferirsi da un posto all'altro, e alla fine a Omdurman, dove duecentomila mahdisti con donne e figli costituirono una vera e propria città, prossima a Khartoum (che era stata conquistata, ucciso il generale britannico Gordon), P.Ohrwalder organizzò un'attività tessile che consentiva al gruppetto di sopravvivere, continuando peraltro a progettare pericolosi tentativi di fuga, frustrati da tradimenti. Intanto il Mahdi era deceduto (1882) per una febbre tifoidea e a Comboni, deceduto a sua volta, era succeduto come vicario apostolico dell'Africa centrale Francesco Sogaro che, d'intesa con l'intelligence britannica, si diede da fare per liberare i missionari prigionieri. Fu stanziato del denaro, un messo raggiunse P.Ohrwalder, furono acquistati quattro cammelli e il 29 novembre 1891 P.Ohrwalder fuggì, portandosi appresso suor Venturini, suor Chincarini, e una schiava nera di 14 anni che era imprudente lasciarsi sola alle spalle. Scrisse Simone Paganini ("Il movimento mahdista e p.Josef Ohrwalder" - Biblioteca Comboniana, 2001): "Il racconto dell'avventurosa fuga attraverso il deserto seguendo la linea Ondurman, El Matamma, Berber, Abu Hamad, occupa le ultime pagine del libro di Ohwalder con la descrizione delle difficoltà incontrate, la fame, la sete il sonno, i due attraversamenti del Nilo, fino alla vista della bandiera turca sulle fortificazioni di Murad". Oltre tre settimane di fuga. Ma i missionari che restarono, e che non sapevano nulla della fuga di Ohrwalder, ritenuti complici, subirono pesanti conseguenze. Poi il missionario, anche perché sollecitato, scrisse il suo diario, che nella traduzione inglese fece il gioco della politica colonialista dei britannici. Si seppe allora che nel gruppetto cattolico vi fu qualche abiura, il matrimonio di una suora officiato dallo stesso Ohrwalder, altri episodi del genere che indussero il missionario a disconoscere successive edizioni dello stesso diario. Nell'agosto 1892 Ohrwalder era rientrato a Lana, ospite dell'Ordine teutonico, ed a Verona, presso i Comboniani.. Deluso, dopo il dissolvimento del regno del Mahdi tornò alla sua missione in Sudan, e lì si spense nel 1913.








Il misterioso Johann Orth, in realtà Giovanni Salvatore d'Asburgo-Lorena, erede al trono del Granducato di Toscana

23/7/1892 Si torna a leggere di Johann Orth, nome assunto per "scomparire" dal mondo da Giovanni Salvatore d'Asburgo-Lorena, figlio del Granduca di Toscana, già proprietario di castel Roncolo a Bolzano e compagno di eccessi di Rodolfo, l'erede al trono dell'imperatore Francesco Giuseppe, deceduto insieme con la giovanissima amante Maria Vetsera nella tragica notte di Mayerling il 30 gennaio 1889. Oggi il giornale ricorda la vicenda dello scomparso Giovanni Salvatore sotto il titolo "Il destino di un arciduca", raccontando che "Johann Orth" in una sua lettera, indirizzata al suo rappresentante a Vienna, aveva reso noto d'aver congedato i suoi ufficiali in Sudamerica e di voler proseguire il viaggio con la sua nave, la Santa Margherita, carica di salnitro, alla volta di Valparaiso (Cile). Non se ne seppe più nulla e si ritenne che la nave fosse colata a picco durante uno degli uragani che si scatenarono su Capo Horn nel luglio/agosto 1891. Si formularono però anche altre ipotesi, specialmente a Vienna, dove non si volle accettare la versione del naufragio. Ma la casa assicuratrice di Amburgo liquidò il sinistro mettendo la somma a disposizione del curatore viennese degli affari di "Johann Orth", presso il quale si trovava anche il testamento dell'ex-granduca toscano. Ma era necessaria una dichiarazione di morte presunta, che la famiglia dello scomparso non aveva ancora sollecitato. Questa - la famiglia - consisteva anzitutto nella granduchessa-vedova Maria Antonia di Toscana, la madre 78enne, ridotta allo stato borghese dalla rinuncia del figlio ai titoli nobiliari, e che viveva nel castello di Orth (oggi conosciuto anche come Ort) a Gmunden, sul Traunsee (Austria). L'anziana donna aveva già subìto un lutto quando, in precedenza, aveva perso il figlio Carlo Salvatore.
Altra notizia del giorno: il fotografo J.Gugler e il negoziante d'arte Augschiller vendono fotografie del missionario P.Josef Ohrwalder, fuggito dalla prigionia del Mahdi.
27/7/1892 Proseguono i lavori alla strada della val Sarentino, resa intransitabile dal maltempo. Un operaio italiano, probabilmente ubriaco, non ha osservato la distanza prudenziale ed è stato colpito da un sasso, mosso da un'esplosione. E' deceduto.
A Vienna si sposano la contessa Waidek e il principe Enrico di Campofranco. A Bolzano edifici pubblici imbandierati, la banda dei pompieri suona per le strade. Nella vetrina dell'esercizio del signor ingegnere Hofer, nella Fleischgasse 15, è esposto il cofanetto portagioielli donato alla contessa dalla città di Bolzano.
Il fotografo Largaiolli in piazza delle Erbe espone foto attinenti al missionario sfuggito al Mahdi.
Un incendio ha distrutto in val di Non la metà delle case di Malè (una sessantina).
Il 26 luglio a Vienna nella cappella arcivescovile si sono celebrate le nozze della contessa von Waidek e del principe Enrico di Campofranco, celebrante il cardinale arcivescovo "dott. Gruscha". Dame d'onore della sposa: le sorelle dello sposo; scortavano lo sposo l'arciduca Albrecht Salvator e il principe Massimo, furono testimoni di nozze il re Francesco di Sicilia e il duca di Parma (entrambi detronizzati dai Savoia). Il Kaiser e la consorte hanno inviato alla sposa un prezioso collier. Altri doni da altre fonti, compreso un altare per una cappella privata. La coppia ha assunto il titolo di principe e principessa di Campofranco.
Sempre in luglio una certa Angelica Dalabrocca fa accorrere gente nel suo paese, Redagno, perché vive estasi, suda sangue, mentre è in letto a casa sua, appare ad Innsbruck. La Chiesa indaga e la diffida, finché non esprime la sua sentenza. Leggiamo ancora il "Tiroler Volksblatt" che riferisce la sentenza della "Congregazione romana" che ha esaminato il suo caso. Dice la sentenza (29/7/1891) che le doti soprannaturali vantate dalla donna "non sono altro che una illusione. (…) Tutto ciò è stato un prodotto della fantasia? Vi si può trovare un fondamento in quelle malattie nervose che oggi producono non raramente apparizioni inspiegabili? Apparizioni? Si è trattato di allucinazioni? Erano in gioco quelle cose misteriose che oggi vanno sotto il nome di 'spiritismo'? O sono state macchinazioni truffaldine?" Se ne discusse ampiamente e il giornale riferì. Comunque, l'esame condotto sulla donna ha accertato inequivocabilmente che "si è trattato di pura illusione". Tuttavia molti dubbi permangono, anche perché la sentenza romana non entra nello specifico e non appare sufficientemente motivata. "Comunque noi cattolici ci possiamo felicitare del fatto che ci possiamo tranquillamente affidare a una sentenza della Chiesa, che ci difende da errori e inganni, finché noi ci affidiamo alla sua voce".
30/7/1892 Nell'incendio di Malè sono bruciate più di cento case, senzatetto 140 famiglie con 900 persone.
Il compositore tipografico Paul Heuschel di Berlino è assente da Bolzano da otto giorni. Viene dato per disperso.
Un inserto pubblicitario firmato Eduard v. Leurs informa che l'amministrazione dei beni dell'arciduca Heinrich (padre defunto della contessa von Waideck, recentemente sposata col principe di Campofranco) è cancellata come tale da oggi, e viene mutata invece in amministrazione dei beni della signora principessa Maria Rainera di Campofanco.
7/9/1892 Dopo quasi un anno si è ripristinata la strada per Sarentino, gravemente danneggiata da un'alluvione.
Sottoscritto a Firenze il contratto per la fusione a Trento di un monumento a Dante Alighieri. Vi sta lavorando lo scultore Cesare Zocchi. Costerà 127.ooo lire.
Si vara, ad iniziativa di titolari di esercizi pubblici, un corso di apprendimento per giovani donne che desiderino impratichirsi nelle materie tipiche del commercio: lingue, bella scrittura, far di conto ecc.
La maestra Avancini impartisce lezioni di tedesco, francese e italiano nella sua casa di piazza Trinità (oggi piazza Municipio).
10/9/1892 Per questo anno scolastico gli iscritti al liceo dei Padri Francescani sono 310.
Il Turnverein (società ginnastica) riprende la sua attività. Lunedì, mercoledì e venerdì due sezioni, dalle 19 e alle 20 e dalle 20 alle 21,30. Un'altra sezione - riservata a uomini oltre i 35 anni - farà esercizi martedì e venerdì dalle 18 alle 19. E' attiva anche una sezione di giovani di 14/16 anni.
17/9/1892 Inizia alla Corte d'Assise di Bolzano il processo a carico del giornalista Franz Hoffmann, redattore della "Meraner Zeitung", imputato di offese all'onorabilità e di svilimento (vilipendio?) degli usi della Chiesa cattolica. Il primo caso è stato sollevato dal curato Anton Huber di Rifiano. La seconda accusa è sostenuta dal pubblico ministero Baldessari. Nel primo caso la difesa fa presente che il curato si inserisce pesantemente nella vita della comunità di Rifiano, al punto che il maestro se n'è andato, che numerosi fedeli si rivolgono ad altre parrocchie, che durante un matrimonio il curato "ha bevuto oltre misura, tanto da intonare canzoni scurrili", che al capezzale di ammalati gravi il curato li ha influenzati svantaggiando i legittimi eredi. Peraltro la "Meraner Zeitung" negli articoli del giornalista Franz Hoffmann (protestante e germanico, e pertanto estraneo alla realtà di Rifiano) ha assunto anche atteggiamenti irrispettosi nei confronti delle tradizioni. E' il caso dell'usanza della "benedizione dell'alpe", introdotta quando il bestiame all'alpeggio era caduto vittima di un'epidemia, prima di rientrare a valle. Quest'anno il bestiame è tornato dall'alpeggio indenne, nonostante l'"Alpensegen" non fosse stato impartito. E allora? Il processo prosegue.
Intanto sei mesi di carcere per infanticidio sono stati inflitti a Margarethe Waidacher, di Sciaves. Due casi di stupro sono stati puniti con rispettivamente 6 e 3 anni di carcere.
Sei cavalli stipati in un carro merci vi sono stati trovati morti alla stazione di Fortezza. Episodi di questo genere si ripetono. Non è possibile provvedere?
21/9/1892 Il dottor Christomannos (imprenditore turistico e promotore di iniziative di rilevanza economica, come la costruzione ella strada delle Dolomiti), il giornalista e scrittore Karl Wolf (noto per la sua raccolta di antiche leggende dolomitiche) e lo spazzacamino Schär sono stati associati alle carceri di Merano e poi rilasciati. La notizia crea sensazione. La vicenda sarebbe collegata agli spettacoli popolari in corso a Merano (?). Nessun'altra spiegazione, per il momento. Se ne riparlerà sulla "Meraner Zeitung" il 23 settembre (vedi).
23/9/1892 (Dalla "Meraner Zeitung") Si dà notizia che l'indagine nei confronti del dottor Christomannos e di altre persone, che "la settimana scorsa ha sollevato un polverone, è stata archiviata". Il giudice istruttore Weber non ha riscontrato elementi penalmente rilevabili.
A Merano si recitano con grande successo spettacoli popolari articolati attorno all'epopea di Andreas Hofer. Spiace però che l'orario delle rappresentazioni collimi con le funzioni religiose in chiesa. Eppure Andreas Hofer era animato da un forte attaccamento alla madre di Dio e al sacro Cuore di Gesù.
La conclusione del processo che vede coinvolto il curato di Rifiano figura alla fine di un lunghissimo e puntiglioso articolo. Il giornalista Franz Hoffmann viene riconosciuto colpevole per la prima imputazione con 11 sì e un no. La condanna è di tre settimane di carcere. Il curato aveva chiesto che il giornalista gli pagasse o danni e revocasse le sue accuse. Questa richiesta però è stata respinta.
Segue un lunghissimo articolo relativo ad un altro caso di stampa ritenuta calunniosa. Quattro gli imputati, responsabili di articoli apparsi su giornali del Meranese. Vengono condannati a pene varianti da una a quattro settimane.
24/9/1892 Il principe e la principessa di Campofranco rientrano a Bolzano, dopo il loro matrimonio a Vienna, il 23 settembre, alle 14. La Johannsplatz (oggi piazza Walther) è imbandierata. Le autorità comunali ricevono Enrico e Rainiera alla stazione. Folla straripante. Il corpo dei pompieri va loro incontro nelle uniformi di gala, dopo essersi in precedenza concentrati presso la loro sede, in via Argentieri. A sera, fiaccolata e suoni della banda.
S'inaugura il nuovo portale gotico del duomo, sottostante la torre campanaria. E' stato scolpito nell'arenaria rosa di San Genesio, come il duomo.
28/9/1892 I principi di Castelfranco vengono definiti in un articolo "di Campofranko". Lo sposo si trova per la prima volta in vita sua a Bolzano.
Un articolo sui lavori in corso per la costruzione della strada delle Dolomiti è datato "Ladinia", ossia terra dei ladini. Il redattore si chiede come questa nuova arteria sarà chiamata in futuro, e non ha dubbi: "Franz Josef-Strasse", la strada di Francesco Giuseppe. Per inciso, ci fu veramente un territorio che fu chiamato (e lo è tuttora) "Terra di Francesco Giuseppe". Si tratta di un arcipelago che si trova a nord della Russia, nel mare di Barents, al confine col Mare Glaciale Artico, così battezzato dopo un'impresa di esploratori polari austro-ungarici in quelle lontane zone.. Ben lontano dalla Ladinia, pertanto.
5/10/1892 Padre Vinzenz Gredler, preside del liceo dei PP.Francescani, ha raggiunto in salute i 70 anni. Cosa piuttosto rara!!
8/10/1892 La stazione ferroviaria di Trento sarà illuminata elettricamente.
29/10/1892 Agli Schützen acquartierati dietro all'hotel Badl, in una caserma provvisoria, non è concesso assentarsi la domenica per assistere alla messa. Il giornale (cattolico) protesta.
Una frana precipita in val Sarentino su un cantiere stradale. Un operaio muore decapitato. Altri sono feriti.
2/11/1892 Si continua a lavorare al progetto della ferrovia della val VFenoista, destinata a collegare la rete sudtirolese a quella del nord Tirolo e del Vorarlberg. La lunghezza, 132 km, pendenza massima del 33%, tratto di cremagliera per 24 km, scartamento normale. La ferrovia - che non verrà realizzata - dovrebbe superare il crinale alpino al passo di Resia.
5/11/1892 Viene inaugurato (domenica 31/X) in una bella giornata di sole la passeggiata del Guncina, intitolata all'arciduca Enrico d'Asburgo, figlio di Ranieri, vissuti entrambi in quello che è stato poi chiamato palazzo Campofranco. Il patronato della manifestazione è attribuito alla principessa Raniera di Campofranco, figlia di Enrico (del quale all'inizio della passeggiata esisteva un bianco busto, rimosso dopo la prima guerra mondiale), patronato riconosciuto anche all'altro Enrico, consorte di Raniera. Per promuovere la passeggiata si era costituito un apposito comitato. Numerose le personalità presenti: il prelato P.Grüniger con il parroco Perathoner, le rappresentanze del comune e dell'azienda di cura, il conte Sizzo de Noris (nobiltà trentina), il generale maggiore barone von Kopal, tutto l'imperialregio corpo degli ufficiali, il capitano circondariale Köpf, il dottor von Hepperger, il borgomastro di Bolzano von Braitenberg, i veterani di Bolzano con bandiera "e vari altri illustri ospiti".









Il busto dell'arciduca Enrico (a sin.) in una cartolina del 1910

Si apre con una lieta musichetta dell'orchestrina dell'Azienda di Cura, seguita da un'esecuzione della banda, sempre di Gries. "Intanto arriva la coppia principesca che viene omaggiata dal presidente del comitato promotore dott. Kiene, il quale offre ai principi un bouquet di rose". Discorsetto di benvenuto da parte del dott. Kiene il quale ricorda la costituzione del comitato promotore (citandone tutti i numerosi componenti). I lavori erano incominciati il 30 novembre del 1891, e all'inizio della passeggiata si è esposto un busto dell'arciduca Enrico, offerto dalla signora Ottilia von Wendlandt, di origine germanica, e proprietaria della lussuosa villa abbattuta nel secolo scorso a Gries per lasciar spazio al cosiddetto "palazzo ducale". Il busto era stato scolpito in bianco marmo di Lasa ed era costato 1000 fiorini. Altri ringraziamenti all'architetto Irschara, progettista dell'opera, e grazie diffuse anche per i membri del comitato, che avevano finanziato l'acquisto delle piante che abbelliscono la passeggiata, e che provengono in gran parte da Milano. Poi un triplice "evviva" rivolto alla coppia principesca dei Campofranco. Quindi il presidente del comitato offre il braccio alla principessa, ed ecco che le autorità risalgono la passeggiata fino al suo punto allora più alto (la passeggiata è stata allungata negli anni successivi, fino a ridiscendere nella seconda metà del Novecento nella forra della torre "romana"). La festa è proseguita con un concerto dell'orchestra di cura nel Curhaus (oggi istituto delle Marcelline). A conclusione "splendidi" fuochi pirotecnici, sempre presenti i principi di Campofranco.
Nella sala del palazzo Mercantile si espongono le riproduzioni pittoriche, eseguite da padre Caio, dei capolavori dell'arte sacra italiana. In esposizione anche busti scolpiti da altri artisti.
Due fiaccherai litigano, uno dei due accoltella l'altro, che viene ricoverato in gravi condizioni.
9/11/1982 Forse a seguito di un articolo apparso sul Tiroler Volksblatt, nel quale si deprecava il fatto che agli Schützen accasermati dietro all'hotel Badl di Gries non fosse concesso di uscire di caserma per assistere ai riti religiosi dei giorni festivi, è ora avvenuto che i militari - inquadrati - abbiano presenziato domenica in massa al rito nella parrocchiale di Gries. Ma al momento dell'elevazione non è stato impartito l'ordine di inginocchiarsi, così tutti sono rimasti in piedi.
16/11/1892 Il ministro competente avrebbe rigettato entrambi i progetti per la tracciatura della linea ferroviaria della val Venosta. La popolazione locale si è opposta. Si invita a decidersi per un altro tracciato.
A Bolzano si può ammirare un "panottico" itinerante. Il meccanismo è stato allestito sono un tendone eretto al mercato del bestiame, dove si muovono ora "gruppi meccanici e plastici a grandezza d'uomo", che si attivano grazie all'azione di un impianto a vapore.

L'ingresso costa 15 kreuzer. Bambini con meno di 10 anni e militari da maresciallo in giù: dieci kreuzer. L'impresario è un certo signor Bracco.
19/11/1892 Doppio funerale a Montagna, dove un folle ha accoltellato un'altra persona, prima di volgere l'arma contro sé stesso.
Duello con la sciabola tra due ufficiali dei Kaiserjäger alla caserma Madruzzo di Trento. Sono ora ricoverati entrambi in condizioni serie all'ospedale di Rovereto.
Lungo articolo sulla colonna della Madonna cui non riesce a dare una collocazione, e che attualmente (2019) si trova nel giardino antistante la scuola Goethe.
19/12/1892 Muore a Bolzano il violinista Giuseppe (Josef) Anzoletti. Era nato a Bolzano il 13/3/1823. Suo padre era un gioielliere di ben dotata voce. A 12 anni Giuseppe fu inviato al conservatorio di Milano. Rientrato a Bolzano aveva insegnato canto e violino, producendosi in numerosi concerti, anche all'estero, alle volte col fratello Francesco. Fu per tre anni direttore alla scuola di musica di Trento, poi a Bolzano (Musikverein), anche a Vienna. A Trento con musicisti locali diresse il "Torquato Tasso" di Donizetti. Fu compositore specializzato in musica da camera, scrisse anche musica sacra.
14/2/1892 Si torna sul caso Christomannos (vedi 23/9/1892). Si sono celebrati infatti due processi a porte chiuse nei quali oltre a Christomannos "e compagni" appariva anche il lattoniere Maschler. Dall'articolo non si evince niente di chiaro, a parte il fatto che Maschler è stato condannato a 4 giorni di carcere, mentre il suo accusatore Christomannos è stato condannato al pagamento di dieci fiorini. Le due parti si sono poi appellate al tribunale di Bolzano, che si dovrà ora occupare di questo "caso scandaloso".
21/12/1892 Ferrovia della val Venosta. Sul tema il presidente della camera di commercio di Bolzano e i sindacati di Bolzano e Merano hanno in programma, per il giorno 15 dicembre un incontro con il Kaiser.

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