Bolzano scomparsa


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1901

Cronache del passato > 1900-1904

DAL MONDO


La guerra anglo-boera prosegue. I boeri, incalzati dalla potenza inglese, non si arrendono. La rivolta dei boxer in Cina si esaurisce progressivamente e le potenze europee richiamano in patria parte dei loro contingenti. Muore la regina Vittoria: salita al trono nel 1837 a 18 anni, ha visto il suo impero dilatarsi e i suoi sudditi crescere da 140 a 400 milioni. Muore a 87 anni a Milano Giuseppe Verdi: "politicamente Verdi non appartiene agli amici dell'Austria. Ma di fronte al feretro di questo grande uomo ogni sentimento di ostilità politica deve tacere" (scrive il Tiroler Volksblatt, 1/2/1901). Muore Francesco Crispi, già presidente del consiglio italiano, che in gioventù era stato garibaldino (il Tiroler Volksblatt definisce in questa occasione Garibaldi un Banditenführer, un capobanda). Guglielmo Marconi lancia i primi segnali radio attraverso l'oceano Atlantico (12 dicembre). Nell'Aspromonte viene arrestato il bandito Musolino, responsabile di 14 omicidi. Nell'impero austroungarico si verificano manifestazioni di piazza di studenti italiani (ad Innsbruck) e sloveni (a Lubiana) che chiedono l'apertura di corsi universitari nelle loro lingue.

GIORNO PER GIORNO


(T.V. 12/1/1901)
Freddo in Europa. Ai Piani di Bolzano l'Isarco è talmente ghiacciato, che tra breve lo si potrà attraversare camminandoci sopra.
A Gries si concludono i lavori per la costruzione dell'albergo Goldenes Kreuz (Croce d'Oro, in fondo alla piazza) e si prosegue nell'allargamento della strada di San Maurizio, che all'epoca costituiva la statale (Reichstrasse) di collegamento con Merano.
(T.V. 6/2/1901) Si diffondono i primi dati sul nuovo censimento. Gries ha 4271 abitanti (dieci anni prima erano 3212).
(T.V. 13/2/1901) Anche Bolzano rende noto il numero dei suoi abitanti: sono 12.600 (più 1.032 militari). Al censimento di dieci anni prima risultavano 11.292 bolzanini (452 i militari). Le case sono cresciute da 583 a 601. Il comune di Dodiciville dal canto suo annuncia 5.386 censiti, con un aumento di 110 rispetto al censimento precedente del 1891. Complessivamente, pertanto, nel febbraio del 1901 gli abitanti sul territorio attuale del comune di Bolzano erano 22.257.
Il consiglio comunale di Bolzano procede ad una rivoluzione nella toponomastica cittadina. Tra l'altro Johannsplatz cambia il nome in Waltherplatz, la Fleischgasse diventa Museumstrasse, la Dominikanergasse si trasforma in Goethestrasse, il Dominikanerplatz diventa Kaiser Josef-Platz. Si dà anche un nome all'attuale via Dante, nella recentemente costruita Neustadt: la proposta è per Gerichtsstrasse, dato che vi si era stato costruito il palazzo di giustizia (ove ora risiedono i carabinieri), ma si opta per Gilmstrasse (Hermann von Gilm zu Rosenegg era un poeta, nato ad Innsbruck). Da ricordare che il quartiere che oggigiorno è attraversato dalle vie Dante e Carducci, era stato costruito negli ultimi anni dell'800, ed era stato nominato "Neustadt", ossia "città nuova".
(T.V. 20/2/1901) Il consiglio comunale di Bolzano decide la pavimentazione di via Cappuccini. Ciottoli sul piano stradale, asfalto sui marciapiedi. Gli abitanti preferirebbero l'asfalto anche sul piano stradale, dato che il transitare dei carri sui ciottoli produce rumore. Ma l'asfalto costa troppo.
(T.V. 27/2/1901) "Il mercato del formaggio che si svolge a Bolzano il primo sabato di quaresima è stato quest'anno molto ben frequentato. Intense le contrattazioni, i commercianti hanno spuntato prezzi accettabili".

il tradizionale mercato del formaggio in piazza Walther

(T.V. 2/3/1901) Il 26 precedente si è svolta l'assemblea generale della Cassa di Risparmio della città di Bolzano, la 46esima dalla fondazione. I depositi da 34.112.965 corone sono cresciuti a 37.226.758.
Si annuncia intanto la convocazione dell'assemblea generale del Touring club austriaco, sezione di Bolzano.
(T.V. 6/3/1901) Muore Anton Lanner, commerciante. Era stato veterano con Radetzky nelle battaglie di Novara e Mortasa. "La pattuglia dei veterani (…) si assottiglia sempre di più".
(T.V. 16/3/1901) "Mercoledì 13 sua altezza imperialregia l'arciduca Francesco Ferdinando con la sua consorte ha visitato Bolzano e si è soffermato anche a Gries". Francesco Ferdinando sarà ucciso dallo studente serbo Gavrilo Prinzip a Sarajevo nel 1914, e scoppierà così quella che è stata definita la Grande Guerra.
Si riprendono i lavori per il completamento della "grande strada delle Dolomiti" che da Bolzano porterà a Moena e Cortina d'Ampezzo. Resta da costruire il tratto tra Moena e Cortina, costo 1.300.000 corone. "Col completamento dei lavori le Dolomiti bolzanine, fassane ed ampezzane potranno essere raggiunte dal traffico da ogni lato".
A Gries verso le quattro del mattino viene avvertita una leggera scossa di terremoto.
(T.V. 20/3/1901) Il consiglio comunale di Bolzano decide di collegare la gendarmeria alla rete telefonica. Ma sorgono difficoltà, perché il servizio telefonico nelle ore notturne, proprio quando i cittadini potrebbero avere maggior bisogno della polizia, non è attivo.
(T.V. 30/3/1901) Un gruppo di contadini di San Genesio, scesi a Bolzano (a piedi!) con il loro bestiame per raggiungere il mercato di mezza quaresima, vengono bloccati dalla polizia municipale e quindi da due veterinari: i loro documenti non sono in regola. Debbono pertanto risalire la montagna per tornarsene a casa, uno di loro oltretutto senza il portafogli che gli è stato abilmente sottratto da un borsaiolo. Commenta il Bezirkshauptmann (il capitano distrettuale): "se impediamo ai contadini di lavorare e di fare i loro affari, toccherà a noi alzarci dalle nostre sedie e impugnare vanga e piccone".
E' annunciata per il 2 aprile una serata wagneriana, nel Bürgersaal. Dato che non vi saranno repliche e che la capienza della sala civica è limitata, si consiglia di accedere alla prova generale (una corona).
(T.V. 3/4/1901) Si torna a parlare di una carrozzabile che da Bolzano porti a Collalbo per poi scendere verso Colma di Barbiano. Poiché il progetto suscita l'interesse dell'arciduca Eugenio, che è gran maestro dell'Ordine Teutonico, che sul Renon ha delle proprietà, vi sono probabilità che si possa finalmente dare il via ai lavori (invece fu costruita una cremagliera; la strada venne solo nella seconda metà del Novecento, ndr).
(T.V. 6/4/1901) Il consiglio comunale di Bolzano approva la pavimentazione di via Isarco, che era ancora in terra battuta. Si elargiscono all'"Alpenverein" 50 corone quale contributo per la manutenzione della strada del Virgolo, ed ad una famiglia indigente (nove figli) vengono elargite le sette paia di scarpe che erano state chieste.
(T.V. 10/4/1901) Il movimento turistico continua a crescere. "La scorsa settimana un intero gruppo di inglesi è stato dirottato a Gries, dato che a Bolzano non c'era posto". I treni arrivano "con maggiori o minori ritardi". Il mese scorso sono giunti a Bolzano 3.748 forestieri, 500 più del marzo 1900.
Nella notte da venerdì 6 a sabato 7, alle 3,12, c'è stata una scossa di terremoto durata 4 secondi. Il movimento è stato accompagnato da un boato sotterraneo.
(T.V. 13/4/1901) Il giorno 14, Pasqua, s'è avvertita a Gries alle 8 del mattino un'altra scossa sismica, accompagnata anche questa da un rumore sotterraneo.
In occasione del fine-settimana pasquale c'è stato gran traffico sulla linea ferroviaria Bolzano-Merano. Sabato si sono mosse nei due sensi 1.079 persone, domenica 2.184.
Nel corso di un violento temporale a Bolzano un fulmine si scarica alle 22 sulla rete elettrica. Bolzano resta al buio: il servizio sarà ripristinato solo alle 14 del giorno seguente.
(T.V. 17/4/1901) Il giorno 13 si è svolto un duello alla sciabola tra un giornalista e un medico, entrambi viennesi. Il giornalista è stato ferito leggermente. Causa del duello, le espressioni del giornalista a proposito di una "giovane borghese" di Vienna che aveva prestato la sua opera a Merano, ad un bazar di beneficenza.
(T.V. 20/4/1901) Bolzano: il consiglio comunale approva la costruzione di una stalla per i cavalli degli ufficiali. Vi potranno prendere posto 24 quadrupedi.
(T.V. 24/4/1901) A Gries muore dopo lunga malattia la "serenissima principessa" Maria Alexia von Croy, di 46 anni. È un evidente caso di malata scesa a sud delle Alpi alla ricerca di aria migliore, ma alla fine stroncata dal suo male. Intanto a Gries arriva il duca Ernst Günther von Schleswig-Holstein, fratello dell'imperatrice di Germania, "per un lungo periodo".

La pavimentazione di piazza Erbe nel primo Novecento

A Bolzano si lavora da quattro settimane all'asfaltatura di piazza delle Erbe. Disagi per gli abitanti della zona, specialmente quando la mattina si riscalda l'asfalto per renderlo fluido: l'odore è insopportabile.
(T.V. 27/4/1901) "Il signor Pohl, fotografo di corte, ha esposto nella sua vetrina all'angolo tra via Museo e piazza delle Erbe un artistico ritratto a grandezza naturale del consigliere comunale Reinstaller, che attira grandemente l'attenzione (dei passanti)".
(T.V. 4/5/1901) Il volontario Basta, uccisosi con una revolverata sette giorni fa sulle passeggiate del Guncina, prima di spararsi ha scritto al suo precedente superiore spiegando di volersi uccidere per le persecuzioni di cui era oggetto da parte di ufficiali e sottufficiali.
(T.V. 8/5/1901) A Gries in aprile sono decedute 22 persone, due delle quali per mano propria.
Sono in costante aumento le conversazioni telefoniche tra privati. Nel 1900 a Bolzano se ne sono registrate 220.527 (nel 1899 erano state 185.302), a Merano sono state 234.659 (185.302), a Trento 63.704 (60.846).
(T.V. 15/5/1901) Il consiglio comunale di Bolzano consente al Turnverein Jahn (società di ginnastica) di inserire sulla sua bandiera il simbolo di Bolzano. Vengono appaltati inoltre i lavori (scavo ed opere murarie) per il costruendo museo civico in via Kaiserin Elisabeth, oggi via Cassa di Risparmio. Costo previsto: 109.840 corone.
Al mercato del bestiame di Gries sono state presentate: 420 paia di buoi, 325 mucche, 164 cavalli, 11 puledri, 21 asini, 15 buoi da ingrasso, 7 capi da riproduzione, 224 maiali con 230 maialini, 471 pecore e 38 capre. Il mercato si svolgeva nell'attuale piazza Gries, che dalla presenza degli animali veniva praticamente bloccata al traffico.
(T.V. 18/5/1901) Il primo tiro a due sale sul Virgolo. Lo conduce il fiaccheraio del Sonnehof di Gries, a bordo due forestiere. La carrozza è del tipo "Vittoria". Lungo la strada del Calvario, e poi oltre, la carrozza ha compiuto l'impresa di salire fino al maso Weinegg. Nessuno prima aveva osato tanto.
(T.V. 22/5/1901) Il Turnverein Bozen va in gita al lago di Monticolo. Alcuni partono alle 7 col trenino dalla stazione di Bolzano-Gries fino ad Appiano; altri, più sportivi, s'incontrano alle 6 a ponte Talvera, per incamminarsi a piedi.
(T.V. 25/5/1901) Un impiegato delle imposte, Stefan Kerschbaumer, cade dalla Wassermauer (la passeggiata sulla sponda sinistra del Talvera) all'altezza di Castel Mareccio. La promenade non era ancora dotata di ringhiere. Il giornale ne annuncia la morte. Il 29 la rettifica: è vivo.
(T.V. 1/6/1901) A Gries si chiude la stagione turistica: gli alberghi riapriranno in settembre. La stagione turistica per Gries (e Merano) era infatti soprattutto invernale. I turisti abbienti scendevano dal freddo nord verso climi più temperati, per svernarvi.
Si annunciano per il 13 giugno gli esami di ammissione alla prima classe del ginnasio. I candidati debbono presentare i certificati di battesimo e di vaccinazione, i voti di religione, lingua e matematica dell'ultimo quadrimestre.
Come ogni lunedì di Pentecoste gli abitanti di Dodiciville vanno in pellegrinaggio a Pietralba. Partono dal ponte Loreto il mattino presto, e da lì a piedi raggiungono il santuario, per poi tornare, sempre a piedi.
Nel Tirolo, e quindi anche a Bolzano, viene diffuso un foglio anticlericale che invita i contadini a riprendere l'uso dei fuochi del solstizio. Il Tiroler Volksblatt fa presente che si tratta di un rito pagano, riproposto dai fautori del movimento "Los von Rom" (e cioè anticattolico). Si tratta di quelli che oggi sono definiti "fuochi del Sacro Cuore", e che vengono ora associati al nome di Andreas Hofer e alla rivolta del 1809.
(T.V. 8/6/1901) Una commissione approva il progetto di una linea tranviaria che da ponte Talvera raggiunga piazza Gries, lunga quella che oggi è via Diaz. Il progetto viene definito "simpatico". A sua volta la Cassa di Risparmio ha indetto un concorso per la progettazione della sua futura (ed attuale) sede. Cinquantanove i progetti presentati. Il primo premio viene attribuito agli architetti Deines e Schindle di Karlsruhe.
Si dà molta importanza alla processione del Corpus Domini, della quale nei giorni precedenti si era precisato l'ordine delle presenze nel corteo (46 tra scuole, congregazioni, associazioni, militari, ordini religiosi ecc.). La città è apparsa adornata dai privati che hanno esposto alle finestre drappi e fiori, mentre gli edifici comunali sono rimasti spogli. Qualche stonatura: uomini col cappello in testa che hanno attraversato il corteo, germaniche che procedevano in bicicletta indifferenti e "con i capelli sciolti", netturbini "italiani" presenti con le loro puzzolenti carriole. E, cosa grave, il sindaco non ha preso parte alla processione.
(T.V. 12/6/1901) Il consiglio comunale di Bolzano si occupa del problema dell'acqua potabile. Spesso dopo un temporale essa appare torbida, la pressione non consente di raggiungere i terzi e quarti piani, mentre Gries e Dodiciville hanno acqua in abbondanza. Altro tema: il luogo di sosta delle carrozze in piazza San Giovanni (oggi piazza Walther) "appesta l'aria" per il cattivo odore dovuto agli escrementi dei cavalli.
Iniziano i lavori per l'abbattimento della vecchia casa Pitscheider, al cui posto sorgerà il museo civico.
(T.V. 15/6/1901) La chiesa del Sacro Cuore festeggia il 9 giugno il suo secondo anno di vita. Grande folla di fedeli alla celebrazione, che inizia alle 6 del mattino. Si dà inizio ai lavori per la costruzione della linea telefonica Bolzano-Fiè, sollecitata dall'"Alpenverein Bozen".
(T.V. 19/6/1901) Nella chiesa dei Francescani sono stati esposti due nuovi quadri, dipinti a Roma. Il primo è un Sacro Cuore, copia di quello che si trova nella chiesa del Gesù a Roma, ed opera di Battoni (1787). Si tratta di un'immagine molto diffusa nel mondo cattolico. Il secondo è dedicato alla beata Crescenzia. I due quadri vengono esposti su altari neogotici, costruiti per l'occasione. Sono stati distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
A Dodiciville si sono svolte le elezioni comunali. Sabato mattina ha votato il terzo corpo elettorale (322 elettori), nel pomeriggio il secondo (43 elettori), domenica mattina il corpo elettorale costituito dagli elettori più abbienti e titolati: dodici. Con lo stesso sistema si vota lunedì nel comune di Gries.
Intanto le piogge insistenti hanno provocato il crollo del ponte in legno sull'Isarco, situato ove ora si trova il ponte Loreto.

Il ponte sull’Isarco distrutto dall’alluvione. Sulla destra la chiesetta della Madonna di Loreto, distrutta dai bombardamenti.

(T.V. 22/6/1901) "Nella notte tra il 15 ed il 16 giugno, per la pioggia il livello dell'Isarco e dell'Adige si è alzato in tal misura, da minacciare una catastrofe. L'Adige trasportava nelle sue torbidi acque molte carogne."
Il consiglio comunale di Bolzano s'interessa tra l'altro all'autonomia chiesta dal Trentino al Landtag (l'assemblea rappresentativa del Tirolo). Il sindaco Perathoner si dice contrario, perché questa autonomia porterebbe ad una lacerazione del Tirolo. "L'autonomia degli italiani è da combattere, perché ci porterebbe solo danni". Si approva una mozione rivolta al Landtag del Tirolo, perché l'autonomia non venga concessa.
La Cassa di Risparmio di Bolzano resterà chiusa le domeniche, dal 29 giugno al 2 settembre. In altre parole, le banche solitamente tenevano aperti gli sportelli anche nei giorni festivi.
Disordini a Bolzano, nel clima arroventato del dibattito tra i sostenitori di una grande Germania, che abbracci anche la parte tedesca dell'Austria-Ungheria, e i fedeli sudditi di Francesco Giuseppe. Il martedì precedente, alle 11, il tenente Repaszky aveva rifilato due ceffoni in piazza san Giovanni (oggi piazza Walther, ndr) al dottor Rudolph, autore di un articolo pangermanista sulla Bozner Zeitung. Alla reazione del Rudolph il tenente snuda la sciabola. S'allontana inseguito da un passante che lo blocca e che viene ferito leggermente dall'arma del militare. Il tenente rientra in caserma, sita nell'ex convento dei Domenicani, dove si mette a disposizione dei suoi superiori. Assembramenti si formano nella "Johannsplatz", alle 21 un corteo si incammina verso la caserma, interviene il sindaco Perathoner e la folla ripiega verso l'attuale via della Mostra. S'intona "Wacht am Rhein", canzone pangermanista. L'indomani sera la folla torna a radunarsi e sfila per le strade cantando, gridando e fischiando. I militari sono consegnati nelle caserme, la situazione viene controllata da pattuglie rinforzate della gendarmeria. Poi i bollori si smorzano.
Nella casa al numero 1 di via della Rena c'è un passaggio sotto il quale scorre una roggia. L'apprendista imbianchino Hans Toll vi annega, così come un anno prima la figlia del proprietario della casa, Rietz. E' opportuno che il Comune provveda a coprire la roggia almeno parzialmente. All'epoca, Bolzano era percorsa da varie rogge che servivano a scopi irrigui, ma anche come scarichi fognari e per l'attività delle lavandaie. Esistono tuttora, ma sono tutte coperte.
(T.V. 26/6/1901) A Gries ha luogo la premiazione degli scolari allo St.Josefsheim (l'istituto è stato abbattuto dopo la seconda guerra mondiale; vi sorge ora un supermarket). "Di 269 scolari, 242 ottennero in premio bei libretti di preghiere. Che felicità, per i piccoli! Pieni di gioia corsero a casa, per rallegrare i genitori con i loro regali. Anche i genitori di scolari negligenti vorrebbero avere uguali motivi di gratificazione, ma la negligenza a scuola non può, né deve essere premiata".
Il direttivo della Camera di commercio s'interessa a sua volta dell'autonomia richiesta dai trentini. Il dottor Walther si dice contrario. Comunque, se l'autonomia venisse concessa, sarebbe opportuno che la val di Fassa fosse aggregata alla parte tedesca del Tirolo, altrimenti ci sarebbe da temere una italianizzazione (Verwelschung) dei ladini. La mozione viene approvata.
Il 21 giugno è stato attivato il collegamento telefonico Bolzano-Sarentino.
La piana dell'Adige è inondata. Vi è stato un morto.
(T.V. 28/6/1901) Relazione annuale finale del liceo classico (Obergymnasium) dei PP.Francescani. Gli studenti sono stati 258, dei quali 226 tirolesi. Nella suddivisione per lingue: 234 tedeschi, 18 italiani, un ladino e uno slavo.
(T.V. 13/7/1901) Al consiglio comunale di Bolzano si conviene sul fatto che lo Stato debba assolutamente ricostruire il ponte sull'Isarco, distrutto dalla piena. Bisogna sollecitare, energicamente.
Nella sala civica, assemblea aperta convocata dai socialdemocratici e presenti anche i loro alleati nazional-liberali. Scopo della riunione, presentare il deputato viennese Seitz. Intervengono anche cento cattolici e la situazione si fa pesante. Invettive, passaggio a vie di fatto. Volano sedie e boccali di birra, i cattolici vengono cacciati dalla sala.
Un esponente del comune di Vienna giunge a Gries per studiare la possibilità di una colonia che possa ospitare 20/25 bambini viennesi poveri, malati di petto.
(T.V. 17/7/1901) Nell'organico della ferrovia Bolzano-Merano vengono ammesse, a titolo di prova, anche delle donne. Dovranno prima superare un esame relativo alle disposizioni per il traffico nelle ferrovie locali e dimostrare inoltre di possedere conoscenze a proposito di traffico telegrafico. Il loro impegno sarà esecutivo e lavoreranno nelle stazioni minori.
Viene aperta (il giorno 14) la nuova strada Bolzano-Sarentino. Il paese sarà raggiunto da 7/8 autovetture partite dal capoluogo alle 9 e recanti a bordo le autorità. Sosta alle 10.30 a Mezzavia per un breve rinfresco. Si riparte per arrivare a Sarentino alle 10.30. Centinaia di persone accolgono il corteo, e tra queste il principe vescovo di Trento che si trova in paese per impartire la cresima. La nuova strada Bolzano-Sarentino è lunga 22 chilometri, larga 5 metri, ed è costata 310.000 fiorini.
(T.V. 24/7/1901) La piazza di Gries viene irrorata due volte al giorno e non è pertanto più polverosa.
"Un carcerato che era impegnato a Dodiciville nella costruzione di una casa è caduto (da un'impalcatura) producendosi gravi lesioni. E' stato ritrasportato alle carceri su un carretto".
Nella notte tra domenica e lunedì si sono verificate in vari punti di Bolzano risse tra militari e civili. Vi sono stati alcuni feriti.
(T.V. 27/7/1901) L'edizione del giorno 26 del Tiroler Volksblatt è stata sequestrata per il contenuto (non specificato) del suo articolo di fondo. Il giornale riappare l'indomani senza l'articolo incriminato.
(T.V. 31/7/1901) Sono terminati i lavori per la pavimentazione delle vie Cappuccini e Parrocchia (l'odierna via Isarco). Si sono realizzati anche i marciapiedi, in asfalto.
(T.V. 3/8/1901) Si è costituito a Sarentino il Radfahrer-Verein "Edelweiß". Alla festa sono presenti le società ciclistiche "Bahnfrei", "Bozner Radfahrer-Verein", "Grieser Radfahrer-Verein" e "Vorwärts" (la sigla significa "Avanti", il circolo è socialista), e inoltre una rappresentanza dei meranesi del "Burggräfler Radfahrer-Verein". In totale, più di cento persone. E' assai interessante il fiorire di società ciclistiche in un contesto ancora ostile: le strade extra urbane (e la gran parte di quelle urbane) sono infatti ancora in terra battuta.
(T.V. 7/8/1901) Al consiglio comunale di Bolzano il sindaco Perathoner espone la necessità della costruzione di una nuova sede municipale. La costruzione attuale (all'odierno n° 30 di via dei Portici) è insufficiente, vari uffici comunali sono pertanto dislocati altrove. Si è parlato di destinare a sede municipale l'attuale scuola femminile in piazza Walther (che sarebbe ricostruita ex-novo) ma l'operazione risulterebbe dispendiosa. Si è pensato di costruire il nuovo municipio nella Elisabethstraße (attuale via Cassa di Risparmio, tratto sud), ma si ritiene che questa localizzazione sia troppo periferica. Il sindaco propone allora l'acquisto di una vecchia casa di via Grappoli, di proprietà di Abraham Wälsch (620 metri quadrati di area, prezzo 40.000 fiorini), operazione per la quale ha già espresso parere positivo l'architetto comunale Kürschner (il costo sarebbe di 180.000 fiorini). Si approva, e la casa verrà acquistata ed abbattuta, per costruire il nuovo municipio, in funzione. Un appunto sul venditore della vecchia casa, Abraham Wälsch: si tratta probabilmente di un ebreo. In effetti i pochi ebrei di Bolzano all'epoca si concentravano in quella zona, ed avevano negozi nella parte terminale dei portici, lato sud.

Il vecchio ristorante Zum Anker, al cui posto è stato costruito il nuovo Municipio.

“La domenica della Porziuncola si è visto ancora una volta chiaramente, che a Bolzano il cattolicesimo è ancora di casa. (….) Va riconosciuto soprattutto agli uomini d’essersi avvicinati numerosi ai confessionali, dando così la giusta risposta alle diffamazioni e alle menzogne che negli ultimi tempi sono state dette contro questo sacramento”.
(T.V. 21/8/1901) Si festeggia anche a Bolzano il 71esimo compleanno dell’imperatore Francesco Giuseppe. Gli Schützen sparano una salva davanti al monumento a Walther, mortaretti sul Virgolo, una Messa anche a Gries.
(T.V. 24/8/1901) Si apprende che la guarnigione di Bolzano (14° reggimento di fanteria) sarà trasferita a Bregenz. “Per i commercianti la partenza della guarnigione comporterà un grave danno. Se ci si pensa, bisogna ammettere che tra l’altro anche le recenti dimostrazioni antimilitariste hanno avuto a questi effetti il loro peso”.
(T.V. 28/8/1901) Viene installato il telefono nel municipio di Gries. Gli utenti a Bolzano e circondario (anche Sarentino, Colle e Fiè, ciascun Comune con un utente) sono complessivamente 189.
(T.V. 31/8/1901) “Da due giorni la luce elettrica ha fatto il suo ingresso nel Comune vicino di Dodiciville”. Ricordiamo che Dodiciville con l’impianto di Cardano, in val d’Ega, disponeva di una propria presa d’acqua potabile e di una propria centrale elettrica, tuttora funzionante.
(T.V. 7/9/1901) La regina del Portogallo è giunta a Bolzano in treno alle 8,45 ed ha fatto colazione sul convoglio col suo seguito, mentre il personale di servizio si è recato al ristorante della stazione. Poi il convoglio ha ripreso la corsa verso nord. Il duca di Genova è sceso all’hotel Kaiserkrone di Bolzano, da dove con un tiro a quattro è partito alla volta di Carezza, per un’escursione.
A Bolzano si festeggia il cambio di nome della Fleischgasse, che diventa via Museo. Si forma un corteo, che preceduto da un fisarmonicista raggiunge l’osteria Kofler. Lì l’esattore delle imposte Authier offre a tutti da bere. Si festeggia fino a tarda sera.
(T.V. 14/9/1901) Muore, è il caso di aggiungere ‘definitivamente’, l’impiegato Kerschbaumer, caduto settimane prima dal Lungotalvera sinistro, all’altezza di Castel Mareccio. Il Kerschbaumer era stato dato per morto, mentre era solo ferito (e il giornale aveva dovuto smentire la funerea notizia). Sopravvenute complicazioni lo hanno però portato alla tomba. Il giornale sottolinea l’opportunità che i Comuni di Bolzano e di Dodiciville, competenti per territorio, provvedano finalmente a dotare la passeggiata di una ringhiera: si sono già verificati infatti due episodi luttuosi. Si apprende anche nelle ore del buio la passeggiata è frequentata da coppie in cerca d’intimità.
(T.V. 18/9/1901) La farmacia Sant’Anna del dott. von Aufschnaiter, sita in via della Mostra, si trasferisce nella nuova sede, sempre in via della Mostra (Prinz Eugen Strasse), nella quale si trova tuttora (2011). Si pavimenta con lastre di pietra il viottolo tra via Cappuccini e via Isarco, ancora in terra battuta.
(T.V. 25/9/1901) Si svolge l’assemblea annuale del “Musikverein”, che conta 177 allievi. Il bilancio è in rosso, perché quest’anno la Cassa di Risparmio ha fatto mancare il suo contributo: bisognerà trovare altre finanziatori, altrimenti si rischia la chiusura. Il “”Musikverein è attivo da 46 anni, e non lo si può far morire così!
Si costituisce a Bolzano, col nome di “Flora”, l’associazione dei giardinieri. Primo suo presidente è il giardiniere Anton Psenner.
“I mandriani si distinguono spesso per la loro rozzezza. Accade a quasi ogni passaggio di bestiame attraverso la città. I più violenti sono gli italiani, che conducono il bestiame con grida laceranti e bastonando continuamente gli animali. Stamane in piazza Parrocchia sembrava di essere tornati ai giorni delle manifestazioni contro i militari. La polizia dovrebbe intervenire: il maltrattamento degli animali è un reato”.
(T.V. 28/9/1901) Il giorno 30 sarà collaudata a Cardano, all’inizio della val d’Ega, la nuova centrale elettrica, tuttora esistente. Il primo ottobre si aprirà a Gries un nuovo sanatorio, già pensione Navratil.
Un diciassettenne che indossava abusivamente una divisa da tenente degli ulani, viene arrestato. Per più giorni se n’era andato in giro per Bolzano ostentando la sua fiammante divisa, ed atteggiandosi ad ufficiale.
(T.V. 2/10/1901) L’antico affresco raffigurante tre santi e dipinto sulla casa Pitschieler di Gries, viene cancellato, perché non più riconoscibile. Alla strada resta il nome di via Tre Santi.
Il 2 ottobre al numero 10 di via Francescani riprende il corso di disegno per ragazze, organizzato dall’imperialregia scuola professionale di arti applicate (kunstgewerbliche Fachschule).
(T.V. 9/10/1901) La ferrovia Bolzano-Merano ha ricordato il 4 ottobre il ventennale della sua inaugurazione.
Al n°11 di via Vintola una vedova di settant’anni, mentre si sposta da una stanza all’altra con una candela accesa per farsi luce, inciampa e cade. La fiamma si estende alle sue vesti. Viene ricoverata in grave stato.
(T.V. 12/10/1901) “Sua altezza imperialregia l’arciduchessa Maria Josefa ha onorato mercoledì la nostra città con una visita di più ore”. L’arciduchessa, giunta in treno, ne è scesa “in semplicissima toilette da viaggio” con al suo seguito Sua Eccellenza la signora contessa Attems e l’assistente di camera conte Salm. La ha accolta l’Eccellenza contessa Huyn e il signor Franz von Zallinger-Stillendorf. Dinner all’hotel Vittoria (che si trovava dirimpetto alla stazione e che era dedicato alla consorte del Kaiser prussiano, di nome Vittoria), e successivamente visita alla chiesa del Sacro Cuore in via della Roggia, costruita di recente su una proprietà dei von Zallinger-Stillendorf. La folla si assiepa lungo la strada salutandola “col massimo rispetto”. L’arciduchessa fa visita anche al negozio d’antichità di Alois Überbacher.
(T.V. 16/10/1901) Periodicamente appaiono nelle corrispondenze da Gries notizie di persone provenienti da terre anche lontane che vengono in questo centro per curarsi, e vi decedono. Avviene anche per il commerciante russo 62enne Johann Amenda. Sarà imbalsamato e la sua salma sarà rimpatriata.
(T.V. 19/10/1901) All’albergo Cappello di Ferro (Eisenhut) si riuniscono i postelegrafonici di Bolzano. “A nostro giudizio è ora che al tavolo delle trattative ci si ricordi finalmente dei molti lavoratori precari di tutte le categorie, e che si dia ascolto alle invocazioni d’aiuto che salgono dai loro ambienti”.
Si svolge la 51esima assemblea generale dell’istituto Rainerum. Nell’anno precedente aveva ospitato 65 allievi. Adesso con i nuovi lavori, che hanno consentito tra l’altro la realizzazione di una sala teatrale, si è anche ricavata una grande camerata comune nella quale trovano spazio 80 letti. L’istituto è frequentato da 54 allievi di lingua tedesca, nove di lingua italiana e due ungheresi.
(T.V. 23/10/1901) Il 20 ottobre si sono svolti i festeggiamenti per l’elevazione di Gries da paese (Dorf) a città (Marktgemeinde). La sera precedente ha suonato la banda musicale, c’è stata una fiaccolata, fuochi pirotecnici sulla passeggiata del Guncina (Erzherzog Heinrich-Promenade), spari di mortaretti. L’indomani suoni di trombe dal campanile, Schützen in marcia e alle 8 grande pontificale. Successivamente pranzo al vicino ristorante zum Kreuz (da poco costruito e tuttora esistente in fondo alla piazza) sotto i ritratti del Papa e del Kaiser. Rappresentante di Gries da 15 anni è Franz Lindner che diventa pertanto il primo Bürgermeister di Gries.
Il 22 ottobre riprendono a Bolzano i corsi di bella scrittura tenuti dal calligrafo Hofer. Sue prove di bella scrittura sono esposte alla libreria Auer.
(T.V. 26/10/1901) Continua la guerra fredda tra l’esercito e la città di Bolzano. Il ministero della guerra ha vietato che bande militari suonino a Bolzano. Verrà una banda da Trento, ma suonerà a Gries.
Nel preventivo statale per il 1902 figura la costruzione del nuovo ponte Loreto. Sarà in ferro, e sorgerà tra i km 124,2 e 124,4 della “italienische Reichstraße”, e cioè la statale per l’Italia. Il ponte sopravvivrà, anche se danneggiato, ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, in quella zona intensissimi. Restaurato, esiste tuttora.
(T.V. 6/11/1901) Nella corrispondenza da Gries si apprende che tra le 3 e le 4 di notte del giorno 30 è stata avvertita una scossa di terremoto (nei giorni seguenti si apprenderà che a Salò ci sono stati due morti e che una serie di case rischia di sprofondare nel lago). Il corrispondente informa inoltre che “le nostre strade e i nostri vicoli sono ora illuminati elettricamente”.
L’associazione degli stenografi bolzanini (Stenographenverein Bozen) indice corsi per principianti ed esperti (l’anno precedente erano stati rispettivamente 30 e 12). “Viviamo in un’epoca in cui si scrive molto; non vi si può più rinunciare e di anno in anno lo scrivere aumenta. La stenografia è adottata nel commercio e nell’industria, negli uffici, nella vita privata e nei servizi pubblici. È adottata in occasione di conferenze e di trattative”.
Nella chiesa de Francescani alle 4 del mattino (sic) viene arrestato un “italiano” che infastidiva sessualmente una donna di servizio, intenzionata a confessarsi.
Il
Tiroler Volksblatt pubblica l’orario ferroviario invernale. Tra Innsbruck e Trento si muovono giornalmente nove treni in ciascuna delle due direzioni. Il più veloce in direzione sud parte da Innsbruck alle11,30, non si ferma a Bressanone ed è a Bolzano alle 15,10 ed a Trento alle 16,10; in senso inverso parte da Trento alle 13,53, arriva a Bolzano alle 14,54 ed ad Innsbruck alle 18,59.
(T.V. 9/11/1901) All’ultimo mercato del bestiame di Bolzano sono stati presentati 1800 bovini, 200 cavalli, altrettante pecore e 400 maiali. Scarso il bestiame da macello. Ricordiamo che il mercato si teneva nell’attuale piazza Verdi.
(T.V. 13/11/1901) A Gries un ammalato in cura, germanico, “certo Maier”, si impicca.
(T.V. 23/11/1901) A Cardano viene festeggiato il fabbro Johann Gostner, che ha raggiunto la rispettabile età di 70 anni. Nell’articolo il Gostner è definito “Greis”, ossia vegliardo. L’attesa di vita, allora, era molto inferiore ad oggi.
(T.V. 27/11/1901) Gries: in via Fago vengono sistemati due lampioni per l’illuminazione pubblica. E’ stata una cosa necessaria “visto l’intenso traffico”.
(T.V. 11/12/1901) Al consiglio comunale di Bolzano si ricorda Josef Rössler, proprietario dei “mulini Rössler”, consigliere comunale recentemente scomparso (gli eredi erogheranno somme considerevoli, migliaia di corone ogni volta, a numerose società, associazioni ed enti, non solo assistenziali). Rössler è stato “l’anima del grande progetto dell’azienda elettrica”, ricorda il sindaco Perathoner. Siccome esistono dubbi sulla bontà dell’acqua di Bolzano, è stato fatto un paragone tra questa e quella di Settequerce: è risultato che l’acqua di Bolzano è altrettanto buona. Si discute dell’allargamento dell’angolo tra via della Mostra e via Goethe, che in quelli anni era più stretto di oggi, perché vi sorgeva, in corrispondenza dell’attuale bar Monika, un portico. Al proprietario, il panettiere Pernstich, viene offerta una somma e la possibilità di trasferire il suo forno nella caserma dei Domenicani. Ma non se ne farà niente. Ci penseranno le bombe della seconda guerra mondiale ad allargare l’incrocio.
(T.V. 18/12/1901) “Telegrammi da Trento del giorno 14 informano che in tutto il Trentino si sono verificate copiose nevicate”. L’interessante di questa notizia sta nei modi della comunicazione: per informare da Trento la redazione del Tiroler Volksbote di Bolzano, si ricorre al telegrafo.
“Visto che il mercato di San Tommaso di quest’anno cade di venerdì, più ristoratori di Bolzano hanno rivolto al principe Vescovo la richiesta di poter servire ai loro ospiti della carne, pur trattandosi di giornata di magro”. La richiesta viene accolta.
(T.V. 21/12/1901) “Quale primo importo per l’affresco del coro della chiesa del Sacro Cuore, la nipote di Sua Maestà il Kaiser, arciduchessa Elisabetta Maria, ha offerto 200 corone”.
(T.V. 24/12/1901) Corre voce che le armi della milizia territoriale (Landsturm) che si trovano in castel Mareccio, saranno trasferite nella caserma dei Domenicani. “Questo conferma i timori che la caserma non ospiterà più alcuna guarnigione”, con grave danno per il commercio e la ristorazione.
Assemblea dell’Alpenverein, sezione di Bolzano, al caffè Schgraffer. I soci sono 377. Si apprende che lo Schlernhaus (il rifugio Città di Bolzano) è stato poco frequentato, per l’insistenza del maltempo. Si progetta di costruire una Latemarhütte, un rifugio nel Latemar.
(T.V. 28/12/1901) “Grande onore per la nota pensione ‘Villa Wenter’ a Gries (costruita nel 1868). Da Roma è giunta infatti l’autorizzazione a costruire al suo interno una propria cappella, per ammalati sacerdoti e laici”.
Al mercato bestiame di San Tommaso, a Bolzano, vengono presentati 2213 capi.
(T.V. 31/12/1901) Alla trattoria “Zur Traube” in via Grappoli è stata attivata una pista per il gioco dei birilli (la dimensione di Bolzano, in altre parole, è ancora del tutto campagnola).

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