Bolzano scomparsa


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1911

Cronache del passato > 1910-1914

DAL MONDO


La Danimarca riconosce il diritto di voto alle donne con più di 25 anni. I cattolici sul pianeta sono 285.912.838 (dati resi noti in gennaio). In febbraio muore suicida a Torino lo scrittore d'avventure Emilio Salgari. In marzo muore a Vicenza Antonio Fogazzaro. In Svizzera il Cantone dei Grigioni in un referendum si esprime contro la circolazione delle automobili sulle sue strade. In marzo, scontri al confine russo-cinese. In aprile 6.000 gheishe sono rimaste senza tetto a Tokyo, per un incendio che ha devastato il quartiere dei piaceri. In maggio Ricciotti Garibaldi viene denunciato per attentato alla sicurezza dello Stato, perché progetta una spedizione di garibaldini in Albania, che si trova sotto il giogo ottomano. In giugno albanesi e montenegrini vengono battuti dalle truppe governative turche a Rapise. Le Journal di Parigi organizza un giro aviatorio dell'Europa occidentale: già il primo giorno precipitano cinque aerei (due morti e tre feriti gravi). Colera in alcuni paesi europei, tra cui l'Italia. Dopo molte reticenze le autorità ammettono centinaia di decessi, quasi tutti al sud; casi di colera perfino nell'austroungarica Trieste. Si hanno casi anche a Venezia, dove un giornalista straniero che ha dato la notizia viene pesantemente minacciato (si tratta del colera che fa da sfondo a "Morte a Venezia", di Thomas Mann). Il 29 agosto Vittorio Emanuele III Casale Monferrato sale su un dirigibile da dove segue per mezz'ora le grandi manovre. Quattordici donne annegano nel lago Trasimeno: cadute da un barcone, non riescono a nuotare per le gonne troppo lunghe e troppo strette. Dal 12 settembre l'Etna inizia ad eruttare. Il primo ottobre l'Italia aggredisce l'impero ottomano; la nostra flotta bombarda Tripoli; seguiranno sbarchi sulla costa libica. La stampa straniera accusa l'Italia di efferatezze. Nel Trentino si raccolgono 50.000 corone per i familiari dei soldati italiani deceduti; i ladini si sottraggono alla raccolta (der Tiroler 9/12/1911). Rivoluzione in Cina contro la secolare dinastia imperiale dei Manciù; si proclama la repubblica.

A BOLZANO GIORNO PER GIORNO

Nella notte tra il 31 dicembre 1910 e il 1° gennaio 1911 avvenne un fatto nuovo, di notevole portata: il Comune di Dodiciville confluì in quello di Bolzano. A questo fatto concediamo uno spazio particolare.
Al censimento del giorno precedente, il 31 dicembre 1910, a Bolzano erano risultati residenti 13.640 cittadini (1.493 di lingua italiana o ladina, l'11,58 %); a Dodiciville invece 9.558 (982 di lingua italiana o ladina, il 10,27 %). Con l'accorpamento di Dodiciville la popolazione della "grande Bolzano" (fu definita infatti "Grossbozen") crebbe a 23.198 unità (Gries era ancora un Comune a parte - 6.043 abitanti - e si sarebbe dovuto attendere il 1925 perché confluisse a sua volta in Bolzano). L'unificazione di Bolzano e Dodiciville in un'unica entità era un'esigenza sentita soprattutto dal meno abitato dei due Comuni, che di Bolzano non era che una propaggine, e che aveva difficoltà ad amministrarsi da solo. Basta una circostanza per dare l'idea della situazione: la stazione ferroviaria di Bozen-Gries era stata edificata proprio nel Comune di Dodiciville, che però non era in grado di provvedervi secondo le necessità. Infatti Dodiciville disponeva di due sole guardie civiche e non poteva destinarne una permanentemente al servizio di ordine pubblico in stazione. Inoltre, altro esempio, il piazzale davanti alla stazione, lungo il quale transitava la "Italienstrasse" (la statale del Brennero) era in terra battuta, tutta buche, pozzanghere quando pioveva, neve d'inverno. E Dodiciville non era in grado di sistemarlo. Insomma, si decise l'unificazione e nel consiglio comunale del 30 dicembre 1910 il sindaco Perathoner definì l'operazione "una pietra miliare nella storia di Bolzano". Riconobbe che ci sarebbe voluta inizialmente un po' di pazienza (probabilmente per gli abitanti di Dodiciville, non tutti convinti), ma alla fine - disse - tutto sarebbe proceduto bene. Si presero alcune decisioni, come quella della fiaccolata che si sarebbe snodata per le vie del nuovo Comune allargato nella serata seguente; si decise l'assunzione di otto nuove guardie civiche ed anche l'acquisto di due biciclette, per facilitare alle guardie il controllo di un territorio notevolmente più ampio (der Tiroler, 3/1/1911). L'unificazione fu celebrata il 6 gennaio, e il Tiroler ne scrisse i giorni successivi. Si riunirono numerose autorità e personalità, tra le quali primeggiava lo "Statthalter" von Spiegelfeld; per il resto, un elenco di nomi che, nell'elegante scrittura gotica del giornale si prolungava per 23 righe. Il primo incontro avvenne nella sala del consiglio comunale, inaugurata meno di tre anni prima. In una cornice di fiori il sindaco chiese allo "Statthalter" di voler "esternare il ringraziamento del Comune 'ai gradini del Trono' (un modo sussiegoso per intendere il Kaiser, ndr) visto che l'imperatore aveva dato il suo assenso all'unificazione in un tempo inaspettatamente rapido". Il coro del Männergesangverein canta "Fratelli, datevi la mano e uniamoci", e poi altri discorsi. Quindi tutti gli invitati si trasferiscono all'hotel "Greif" dove è previsto un pranzo per 90 invitati. In sottofondo le note dell'orchestrina del maestro Eichborn, che esordisce con l'inno nazionale. Nuove parole del sindaco Perathoner e poi parla il vicesindaco di Innsbruck, Erler: "Innsbruck si rallegra dell'espandersi di Bolzano in quanto questa, la città tedesca più a sud del Land, ne è chiamata a salvaguardare il carattere nazionale, le tradizioni tedesche, e di essere un bastione a garanzia della tedeschità al confine linguistico (...). Con l'auspicio che Bolzano diventi un insuperabile avamposto per la difesa della nazione tedesca e la resistenza al nemico, il dott. Erler vuotò il suo bicchiere". Il sindaco di Bressanone Guggenberg ripete il concetto, affermando che la sua città a tutto da guadagnare dalla presenza di una Bolzano rafforzata, per essere così protetta a sud da una Bolzano che possa opporre - in quanto città tedesca dislocata più a meridione - una decisa resistenza d'impronta nazionale. E giù un altro bicchiere. I discorsi proseguono, ed a conclusione di ogni intervento è ogni volta un altro bicchiere di buon vino che se ne va, mentre in sottofondo si fanno sentire le esplosioni dei mortaretti.
Iniziò così la vita della "grande Bolzano" (che peraltro si fermava ancora al Talvera). E come primo visibile atto dell'unificazione si aprì in piazza del Municipio l'arco che tuttora s'apre su quella che oggi si chiama via Piave, territorio che in precedenza apparteneva al Comune di Dodiciville.

Piazza Municipio, prima che si aprisse l’arco che conduce nell’attuale via Piave, unificando i due Comuni di Bolzano e Dodiciville.

(der T. 5/1/1911) All'ospedale di Bolzano muore un operaio 66enne di nome Bologna, ma nessuno avvisa la famiglia. Un suo figlio viene a conoscenza del decesso casualmente, in un'osteria, la sera del giorno dopo. Il giornale chiede all'amministrazione dell'ospedale come mai, in casi come questo, la famiglia non venga avvertita. Gli si risponde che ciò non rientra nelle incombenze del nosocomio.
(der T. 7/1/1911) Il conte Aehrental, ministro viennese degli esteri, soggiorna con consorte per una dozzina di giorni a Gries. Deve riprendersi da un'influenza (in italiano nel testo).
Gli avvocati iscritti nell'elenco professionale nel 1910 sono: a Bolzano 15, a Bressanone 4, a Brunico 4, a Malles 1, a Glorenza 1, a Caldaro 2, a Lana 2, a Lienz 2, a Merano 11, a Silandro 2.
Rissa in una non menzionata strada di Bolzano, all'uscita di un'osteria, attorno alle 4 del mattino. E' nata per non bene identificati motivi nazionali; parte dei partecipanti sono dipendenti delle ferrovie, parte tedeschi , altri "windisch". La polizia è dovuta intervenire due volte; sono apparsi i coltelli e vi sono vari feriti, anche seri; questi ultimi sono stati ricoverati all'ospedale. Si sono operati arresti. Ma il giornale nell'insieme si mantiene sull'evasivo.
Sciopero nel panificio Abel di Bolzano. Il proprietario aveva licenziato un dipendente, che è però anche il presidente dell'associazione dei panettieri dipendenti. Pertanto i "signori compagni" sono entrati immediatamente in sciopero, e si impegnano ora affinché il proprietario non trovi altri dipendenti, con i quali riprendere l'attività.
(der T. 10/1/1911) Con il titolo "La grande Bolzano e il problema della casa", il giornale illustra i problemi derivanti dalla scarsità di abitazioni e dall'alto livello degli affitti. Vi si scrive di speculazioni sul prezzo dei terreni e sugli affitti. Tutto come oggi.
S'apre il campo di pattinaggio in via Kaiserin Elisabeth (l'odierna via Cassa di Risparmio), a fianco del Museo civico. Si vendono abbonamenti stagionali che costano dalle 4 ai 10 corone.
(der T. 12/1/1911) Gries. L'usanza di sparare mortaretti è insopportabile. Sebbene la cosa sia stata a suo tempo proibita, stamane per un "matrimonio del tutto normale tra contadini" si sono fatti esplodere mortaretti dalle 4 alle 6 del mattino, costringendo numerosi cittadini alla sveglia.
(der T. 14/1/1911) Teatro giapponese a Bolzano. L'attrice di corte Hanako e la sua compagnia, in tournée in Europa, presenteranno i lavori "Nella casa da tè" e "Otake". Una vera occasione per conoscere ed ammirare il teatro tradizionale giapponese.
(der T. 17/1/1911) Tutto esaurito allo spettacolo giapponese, ma l'impressione è negativa. "Se Sua Maestà il Mikado si accontenta di un simile teatro di corte da operetta (ein solches Hof-Pimperltheater) questo è affar suo. Noi europei occidentali siamo invece abituati ad un'arte drammatica più elevata, e in futuro vorremmo essere esentati da simili 'tragedie' giapponesi".
L'aggirarsi di vagabondi a Gries è diminuito. Ciò grazie al fatto che per intervento della polizia non è più possibile concedere loro di pernottare nei fienili, e sono pertanto costretti a rivolgersi alla stessa polizia, che li ospita in guardina.
La banda militare darà concerto dalle 18 alle 20 al campo di pattinaggio.
(der T. 19/1/1910) Assemblea della sezione bolzanina del Touring Club. Nel rifugio al Corno del Renon, da questa gestita, i turisti iscrittisi nel registro sono stati lo scorso anno 998. In assemblea anche la sezione bolzanina dell'Alpenverein, che gestisce il rifugio sullo Sciliar, visitato invece da 3.656 turisti.
Sotto il titolo "terrorismo socialdemocratico" il giornale racconta che la federazione degli imbianchini "rossi" impone ad un impresario di Bolzano di assumere solo dipendenti socialdemocratici, costringendolo oltretutto a licenziare i dipendenti di altre convinzioni politiche. Il giornale incita i sindacati cristiano-sociali a farsi valere.
(der T. 21/1/1911) Il Kaiserjäger Friedrich Niedermoser diserta dal suo reggimento di Bolzano. I casi di diserzione sono molto frequenti, e il giornale ne riferisce spesso. Frequenti anche i casi di suicidi da parte di militari. L'ultimo caso è quello del 23enne Johann Hahlheimer, mitragliere di stanza a Bolzano, che si era sparato una revolverata in caserma al suo rientro dalle ferie natalizie, e che dopo lunga agonia è deceduto all'ospedale di Bolzano.
(der T. 28/1/1911) Il consiglio comunale di Bolzano decide di associarsi ad un consorzio costituitosi a Vienna, ed avente come scopo quello di studiare le possibilità di approvvigionamento di carne per le città, anche ricorrendo all'importazione dall'estero. C'è insomma sempre carenza di carne. Si costituisce anche un'associazione composta soprattutto da commercianti, ed avente il fine di aiutare gli studenti privi di mezzi a concludere gli studi preso la Scuola professionale per il commercio.
Al commerciante Max Kamann è stata rubata una bicicletta del valore di 200 corone. Il furto di bici è frequente e il giornale anche in questo caso descrive il velocipede nei pur minimi dettagli, per facilitarne il recupero. Si precisa tra l'altro che il numero di matricola è il 40.663 e che dispone di un "campanello normale con la scritta Otto Wachtler". Logicamente, era sconosciuto il furto di automobili, allora molto rare e quindi difficilmente commerciabili.
Tra le 4 e le 5 del mattino (!) due signore procedono da Gries a Bronzolo su una carrozzella. Nell'incrociare un'automobile il cavallo s'impaurisce e fugge per i prati, trascinandosi appresso il veicolo. Le donne, scaraventatene fuori, riportano solo ferite leggere.
(der T. 31/1/1911) L'Azienda elettrica ricorda che possono essere usate solo lampadine vendute dalla stessa azienda. Quelle di altra provenienza verranno confiscate. Ricordiamo che all'epoca non si misurava il consumo della luce col contatore, ma in base al numero delle lampadine installate in ciascuna abitazione. Ecco perché l'Azienda aveva il monopolio e controllo della loro vendita.
(der T. 4/2/1911) Primo turno delle elezioni comunali suppletive di Bolzano. Vincono i liberali. Maggior successo per Josef Kerschbaumer, con 53 (sic) voti. Su 60 aventi diritto, hanno votato in 54. Ricordiamo che le elezioni avvenivano in tre turni e per censo. Gli elettori cioè erano divisi in gruppi a seconda del reddito. Il gruppo elettorale dei più abbienti era ovviamente il più esiguo. Le donne non votavano.
Lungo la strada che da Bolzano sale a Santa Maddalena viene trovato in terra, ferito al capo e prossimo all'assideramento, il commerciante di verdura Felice Andreatta, da San Giacomo. Era caduto a terra ubriaco a tarda sera. Se non fosse stato soccorso in tempo, alle 6 del mattino, sarebbe deceduto. Come si vede, erano casi frequenti: l'alcolismo dilagava.
(der T. 7/2/1911) Si registrano altri due casi - a Rencio e in piazza Dogana - di ubriachi caduti a terra e rimastivi, feriti. Sono stati recuperati l'indomani dalla polizia.
Si rendono noti i risultati del censimento, che fotografa la situazione al 31 dicembre 1910, e che abbiamo già illustrato in apertura di questo "Giorno per giorno".
(der T. 11/2/1911) Al ginnasio sono iniziate le esercitazioni di tiro a segno, dirette da un capitano dei Landeschützen. Sono 18 gli allievi della 7a e dell'8a classe, che si sono iscritti volontari.
Tra le tante iniziative carnevalesche, citiamo un'operetta di Offenbach, "Il matrimonio alla luce delle lanterne", allestita dalla società corale maschile (Männergesangverein).
Un muratore italiano, ubriaco, disturba la quiete notturna poco prima della mezzanotte davanti al museo. Un poliziotto gli intima di seguirlo in guardina. In difesa dell'ubriaco interviene un barbiere italiano: i due aggrediscono il gendarme, che dà di piglio alla sciabola ferendo leggermente il muratore, il quale fugge ma viene raggiunto e poi medicato in ospedale. Quanto al barbiere, Eugenio Bariletti, viene denunciato a sua volta. "Si tratta di uno straniero radicalnazionalista italiano, che vorrebbe introdurre qui la parlata italiana. Tempo addietro, quando un poliziotto gli aveva rivolto la parola, aveva risposto sfrontatamente che lui il tedesco non lo conosce".
(der T. 14/2/1911) Precisazione: Bariletti afferma di essere intervenuto solo nel tentativo di calmare il muratore ubriaco. Gli avrebbe detto per più volte di calmarsi, ma il poliziotto - che non conosce l'italiano - non avrebbe capito.
Barbara Vulcan, madre di 11 bambini, dei quali sei ancora in vita, ne uccide il più piccolo di cinque anni strangolandolo nel letto. E', la sua, una famiglia poverissima. Suo marito non è in grado di mantenerla, e lei mette al mondo un figlio all'anno. Il Comune ha ritenuto di non dover intervenire per ospitarli in una "Casa dei poveri" (Armenhaus) e così la donna uccide uno dei figli per proporre il caso alle autorità. E' stata portata in ospedale, per accertamenti sul suo stato mentale.
Si progetta di costruire in val Sarentina una centrale elettrica, con due salti da 600 metri complessivamente. L'energia che se ne ricaverebbe servirebbe anche per alimentare una ferrovia che da Bolzano risalisse la valle.
(der T. 16/2/1911) Le società sportive dovrebbero essere politicamente indipendenti, ma spesso non è così. Il Turnverein Bozen alle recenti comunali si è impegnato a favore dei candidati liberali, ed un socio che ha contravvenuto agli ordini, iscrivendosi nella lista avversaria, è stato espulso. Il Turnverein ottiene contributi dal Comune e dalla Cassa di risparmio. E' giusto che ciò avvenga?
(der T. 18/2/1911) Riprendono le lezioni dei corsi di lingua ad opera dello "Sprachverein". Vi si insegna l'inglese, il francese e l'italiano.
Cessa l'attività del campo di pattinaggio: troppo caldo.
(der T. 21/2/1911) Al consiglio comunale di Bolzano si parla dei problemi che attendono l'amministrazione, dopo l'assorbimento del comune di Dodiciville. I Piani saranno destinati a zona di insediamenti industriali, bisognerà portare il tram nel quartiere di Oltrisarco. Questo quartiere peraltro porta anche problemi di carattere nazionale, dato che è abitato da molti italiani, altri ne giungono, e c'è il rischio di un'italianizzazione. Bisognerà costruirvi un asilo e una scuola (di lingua tedesca). Altri problemi: la costruzione di una rete fognaria, del teatro, dei bagni pubblici, di una piscina coperta. Dopo la lunga esposizione del sindaco Perathoner, prende la parola anche l'esponente socialdemocratico Bernhard. "Il Comune deve intervenire contro gli speculatori dei terreni e delle aree fabbricabili, acquistando appezzamenti da destinare all'edilizia popolare. A proposito del problema nazionale, egli non capisce il timore dei signori pangermanisti ("Herren Deutschfortschrittlichen") nei confronti di Oltrisarco dal momento che sono quegli stessi signori che fanno affluire gli italiani (interruzioni vivaci). Proprio quelli, che ora interrompono, disse il signor Bernhard, assumono numerosi italiani, perché costano meno. Ci sarebbero italiani addirittura nell'Ufficio comunale all'edilizia (Stadtbauamt) (grida: non è vero!). E' una realtà che nello "Stadtbauamt" vi siano falegnami e lucidatori di lingua italiana (grande inquietudine in sala). In questa situazione non vedo perché si debba avere paura degli italiani di Oltrisarco. Non è democratico il costringere i figli degli italiani di Oltrisarco a frequentare una scuola tedesca". La seduta prosegue tumultuosamente.
Incendio in una fabbrica di ovatta di Cardano. Danni per 4.300 corone. S'è intervenuti in tempo.
(der T. 23/2/1911) Una donna che da ponte Loreto vuole gettarsi nell'Isarco è salvata da un ferroviere.
Il giornale riferisce ogni tanto anche di persone che cambiano confessione: da protestanti si fanno cattoliche (poche) o da cattoliche si fanno protestanti (più numerose). Oggi è il caso della 23enne Emilia Baumgartner, del 29enne Friedrich Klein e della 26enne Frieda Trimmel, che si fanno protestanti.
In gennaio a Bolzano si sono verificati 60 decessi (in 18 casi i defunti portavano un cognome italiano). Tredici dei defunti non erano andati oltre l'anno d'età. Mortalità infantile ancora elevata.
(der T. 28/2/1911) Una cartolina di buon anno imbucata a Gries il 31/12 ed indirizzata a Sebastiano Bertagnolli a Gries, è giunta al destinatario dopo 57 giorni.
(der T. 4/3/1911) A Bolzano si annuncia l'arrivo di carne dall'Argentina. Lo fa sapere la compagnia navale "Austro-Americana" di Trieste. Si tratta di 5.000 chilogrammi che saranno venduti ai macellai a 1,48 corone al chilo.
(der T. 7/3/1911) E' arrivata la carne dall'Argentina, ordinata dal Comune di Bolzano, per i consumatori privati. Viene offerta dalle 14 alle 17, in 12 macellerie. In tutto sono 58 quarti.
La cronaca riporta il caso di un motociclista fermato in piazza Walther e multato di 20 corone per eccesso di velocità: erano evidentemente casi rari, degni di nota.
Il 19enne Johann Staffler viene arrestato per reati contro natura. Si tratta forse di omosessualità.
I decessi a Bolzano in febbraio sono stati 50 (16 defunti avevano cognome italiano). I piccoli che non avevano raggiunto l'anno d'età sono nove.
Alla centrale del latte avvengono tumulti, dato che il latte non è sufficiente, e gli acquirenti restano a secco, protestano, fanno irruzione. La centrale è stata costituita dal Comune per distribuirne a prezzi calmierati ai meno abbienti: il giornale sottolinea che vi si servono però anche esercizi pubblici e trattorie.
(der T. 9/3/1911) Il responsabile della "vendita comunale di latte" precisa che se viene venduto latte alle trattorie, questo avviene anche perché spesso il quantitativo a disposizione dei privati non viene esaurito: i "poveri" preferiscono evitare camminate e servirsi nelle latterie vicine a casa.
La carne è arrivata anche a Gries. Un signore, notoriamente generoso, ha convocato una tavolata di una ventina di amici cui ha offerto una cena di carne, apprezzatissima.
Sul Virgolo viene rinvenuta la salma di un impiccato. Ennesimo caso di suicidio.
(der T. 16/3/1911) Si conclude alla Corte d'Assise il processo a carico del 30enne Thomas Obermair, che il 10 dicembre in seguito ad una lite aveva ucciso col coltello a Ponte Gardena Ignazio Floranin. Viene condannato a 5 anni di carcere duro, con un giorno di digiuno ogni 3 mesi e reclusione al buio ogni 10 dicembre, nell'anniversario dell'omicidio. La Corte condanna inoltre a 6 mesi per omicidio il 19enne Francesco Varesco. Dopo una festa in maschera ad Ora, il martedì grasso aveva ucciso tale Viktor Wenter con una coltellata.
(der T. 31/3/1911) Il consiglio comunale di Bolzano decide di introdurre una "tassa sui divertimenti" sugli ingressi a manifestazioni ricreative e culturali, a favore dei fondo dei poveri. Il provvedimento dovrà passare al vaglio della Dieta tirolese.
Un ubriaco cade in terra sulla via di casa, in via Castel Roncolo, e si ferisce al capo: viene rinvenuto privo di conoscenza. Le sue condizioni sono gravi. Si chiama Mathias Habian e viene ricoverato.
(der T. 23/3/1911) La protesi di una gamba, commissionata a Monaco da un bolzanino, scompare misteriosamente. Era stata affidata alla stazione di Bolzano ad un domestico, che l'avrebbe dovuta consegnare al committente, ma l'uomo s'è invece ubriacato perdendo di vista il pacco. Al suo risveglio dalla sbronza la gamba era sparita.
Un operaio, il 16enne Felice Casparino, viene trovato gravemente ferito per un colpo alla testa in un cantiere di Gries, nel quale il giorno precedente s'era festeggiato. Si pensa ad una rissa tra ubriachi. Un buon samaritano lo trasporta all'ospedale, ma non riesce a convincere nessun dipendente ospedaliero a portarlo all'interno dell'edificio. Trova alla fine due volonterosi, che gli danno una mano. Il giornale depreca l'indisponibiltà dei portantini.
Arriva un terzo carico di carne argentina, indicata per farne brodo. La ditta "Maggi" ne approfitta per far pubblicare un'inserzione pubblicitaria: con un aggiunta di Maggi il brodo sarà migliore.
Tenta il suicidio con un coltello Robert Kartnaller, in guardina perché privo di mezzi di sussistenza.
Proseguono le serate cabarettistiche di un gruppo viennese nella sala "Apollo" del "Grappolo d'oro".
(der T. 1/4/1911) Si annuncia l'arrivo del grande circo equestre di Karl Kludsky: dispone di un tendono sotto il quale posso prendere posto 4.000 persone. Spettacolo alle 20.30.
Rientra la minaccia di uno sciopero dei falegnami. I datori di lavoro concedono che l'impegno quotidiano sia ridotto a nove ore: dalle 7,30 alle 12, e dalle 13,30 alle 18.
"Il proprietario di carrozze pubbliche Karl Hanspeter di Bolzano per la comodità dei suoi clienti ha installato a casa sua un telefono, che risponde al numero 382".
(der T. 4/4/1911) Riprendono i concerti della banda militare sulla passeggiata Lungotalvera sinistro. Si suona ogni martedì e giovedì dalle 18,45 alle 19,45.
(der T. 8/4/1911) Al cinema Parkschlössl si proietta tra l'altro un film che narra "il ratto della bella Elena ad opera di Paride e i momenti salienti della guerra di Troia".
Kaiserpanorama espone immagini di Gerusalemme, "una serie adatta alla settimana pasquale". Purtroppo però dovrà chiudere, "in ottemperanza ad una vecchia legge", da giovedì a Pasqua.
A Trieste è arrivata altra carne argentina, 7.000 tonnellate, con il vapore "Francesca", attrezzato a Monfalcone con celle frigorifere. Di questo quantitativo 9/10.000 chilogrammi saranno destinati alla città di Bolzano.
Alla Centrale del latte bisogna attendere a volte anche per delle ore, per essere serviti. Mentre ai domestici dei signori e agli attendenti degli ufficiali e consentito lasciare in deposito i contenitori vuoti, per poi venirseli a prendere pieni, questo non vale per la povera gente, alla quale la centrale sarebbe soprattutto diretta, e che debbono fare invece lunghe file. Si possono verificare per un po' di latte anche due ore d'attesa. Di recente una povera donna ha dovuto attendere due ore e mezza, assistere alla vendita di quantitativi all'ingrosso, per sentirsi poi dire che latte non ce n'era più.
(der T. 15/4/1911) Festa dei fiori a Gries. Alle 17 gare di corsa prenderanno parte atleti che indosseranno abiti sportivi adatti allo scopo e che sono definiti "Humpelröcke und Jupe-culotte", che dimostreranno la loro utilità.
"Oggi si è vista a Bolzano la prima donna indossante un paio di pantaloni. La popolazione ha preso l'apparizione, che è stata assai notata ma che - a differenza di quanto accaduto in altre località - non è stata disturbata, dal lato prettamente umoristico. La portatrice di pantaloni era una forestiera". Probabilmente si trattava di una gonna-pantalone; infatti il breve articolo titola "der erste Hosenrock in Bozen".
(der T. 20/4/1911) Ancora una vittima delle rogge scoperte in città. Muore annegata la piccola Eleonore Oehler, di 6 anni, abitante in via Castel Roncolo. La salma viene trovata a sera da un meccanico. Solo l'indomani i genitori si accorgono dell'assenza della piccola.
Si annuncia per il 9 luglio il ritorno, dopo 2 anni, della "corsa ciclistica attorno ai ghiacciai", sul percorso Innsbruck-Landeck-Malles-Bolzano-Brennero-Innsbruck, tutta rigorosamente su sterrato.
(der T. 22/4/1911) In tutto il territorio del Comune di Bolzano è vietato far schioccare le fruste. Allo scopo sono stati esposti cartelli di divieto. In effetti, quel continuo rumore di fruste infastidisce.
Il giornale riferisce di un canale scoperto, in zona piazza Dogana, dove si usa gettare di tutto e dal quale si leva un odore insopportabile. Dice anche di vandalismi sulla passeggiata del Talvera, dove vengono danneggiate le panchine, che risentono oltretutto degli agenti atmosferici.
Un militare dei Landesschützen si suicida nella sua caserma di Bolzano.
Scandalo al poligono imperialregio di Bolzano. Un Kaiserjäger ha accreditato falsamente ad un complice una serie di tiri vincenti. I due sono stati arrestati.
(der T. 27/4/1911) Sull'esempio di Innsbruck si progetta di allestire anche a Bolzano-Gries un'ambulanza, trainata da cavalli, per il trasporto di ammalati o feriti. Gli addetti, a disposizione a turno nelle 24 ore, saranno tutti volontari.
Scossa di terremoto il 24 aprile. Molte persone, spaventate, sono uscite dalle case e scese in strada.
Nel mese di marzo sono decedute a Bolzano 41 persone (dieci con cognome italiano). I defunti che non avevano raggiunto l'anno di età, sono stati sei.
(der T. 29/4/1911) Ennesimo ritrovamento di un cadavere nell'Isarco. Si tratta del muratore Bortolo Sposetti, di 65 anni. "Costui era un irriducibile bevitore, e certamente è caduto nel fiume ubriaco".
La seconda distribuzione di carne argentina non è stata soddisfacente, tant'è vero che non tutta la merce è stata venduta. In effetti il trattamento cui la carne è stata sottoposta dai macellai non è stato all'altezza, e ben presto la carne ha incominciato a puzzare. Gli acquirenti, sospettosi, preferiscono tornare - se se lo possono consentire - alla carne locale, anche se più costosa.
Nel mese di aprile i decessi a Bolzano sono stati 43 (otto defunti con cognome italiano) Solo due dei defunti avevano meno di un anno, ma ben sette risultavano non aver compiuto i dieci anni.
(der T. 2/5/1911) La redazione del Tiroler si sposta al numero 42 di via Museo, dove è rimasta (come redazione del Dolomiten) fino all'ultimo decennio del secolo.
(der T. 4/5/1911) A Bolzano apre il suo ufficio un secondo notaio. Si tratta di Josef Polay, trasferitosi da Lana.
Monaco di Baviera dedica una sua nuova strada alla città di Bolzano.
(der T. 6/5/1911) "La ditta Fidel-Socin, vendita pianoforti, Bolzano, per la comodità dei suoi riveriti clienti ha dotato il suo ufficio di un telefono, col numero 1065 IV (caratteri romani)".
(der T. 20/5/1911) Il concerto meridiano della banda musicale militare in piazza Walther viene sospeso fino a nuova data, per il gran caldo.
(der T. 23/5/1911) Il contratto dei muratori, firmato nel 1901, è scaduto, ed è stato pertanto denunciato dai lavoratori che sono scesi in sciopero. Punti principali: aumento del minimo a 12 heller per ora, nove ore di lavoro quotidiano al massimo (salvo gli straordinari) Il giornale scrive: "pretese smisurate". I datori di lavoro offrono sei heller all'ora e almeno 9 ore e mezza di impegno quotidiano.
(der T. 25/5/1911) Prosegue lo sciopero dei muratori, ma ci sono cantieri nel quali si lavora ugualmente. Nel cantiere della ditta Pollo & Defranceschi, a Oltrisarco, sei croati erano intenti a lavorare quando sono arrivati una sessantina di scioperanti che li hanno minacciati. I sei si sono rifugiati nei loro alloggiamenti, dove si trovavano un'altra trentina di operai croati. Gli scioperanti a questo punto hanno minacciato di morte gli eventuali prossimi crumiri. La polizia ha arrestato l'autore della minaccia, un operaio ungherese di 18 anni.
(der T. 27/5/1911) Il giornale mette sull'avviso i cattolici di Bolzano. C'è un "agente del Los von Rom" (il movimento anticattolico) che diffonde stralci dalla Bibbia di Lutero. Avvicina cortesemente i passanti, chiede loro una banale informazione, e a titolo di ringraziamento fa loro omaggio della pubblicazione. E' un pericoloso agente protestante.
La federazione dei ciclisti tirolesi rende note le condizioni della rete viaria del Tirolo. La maggior parte delle strade (tutte in terra battuta) è valutata da "buona" a "molto buona". Vi sono però anche strade sulle quali sono presenti frane.
(der T. 30/5/1911) Sul Virgolo venti operai italiani hanno aggredito un crumiro, Josef Wilhelmer, costringendolo ad abbandonare il posto di lavoro, ma lo sciopero dei lavoratori edili termina. Hanno ottenuto aumenti di salario scaglionati. L'orario giornaliero sarà di 9 ore e mezza; nel marzo del 1912 scenderà a nove ore. Intanto è aumentato del 15% il prezzo delle scarpe.
(der T. 1/6/1911) Hermine Bender, commessa 22enne del Württemberg, si ammala e finisce all'ospedale, dove incontra una degente di nome Johanna Drab. La giovane le confida di essere in realtà la contessa Beatrice von und zu Sols-Honegg, di possedere due castelli e molti beni, nonché un ricchissimo zio in America, e di essere fuggita di casa, acquistando una nuova identità per mille marchi, onde sottrarsi ad un matrimonio combinato dai suoi genitori. La giovane chiede ed ottiene ospitalità in casa dei coniugi Drab che la mantengono per quasi due mesi, in attesa della ricca ricompensa promessa: la giovane infatti sarebbe entrata di lì a poco in possesso dei suoi beni, avvicinandosi alla maggiore età. Si fa servire di tutto punto, i Drab le prestano anche del denaro, intrattiene una corrispondenza con un fantomatico conte Reinecke, e poi scompare. Viene trovata, arrestata, giudicata e condannata per truffa a tre mesi di carcere.
(der T. 3/6/1911) Il 31 maggio s'è chiusa la stagione turistica di Gries. Si calcolano 22mila pernottamenti, con un aumento di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Gli ospiti sono stati 4.345, con un incremento del 24%.
(der T. 8/6/1911) Nel territorio comunale di Appiano un cane aggredisce due volte - all'andata e al ritorno - il 22enne Johann Schmitt, il quale al secondo passaggio reagisce bastonando l'animale. Il padrone del cane interviene a sua difesa ma si prende una coltellata in petto e muore. Lo Schmitt viene condannato dalla Corte d'Assise di Bolzano a tre anni di carcere duro, con restrizione in cella buia negli anniversari dell'omicidio.
(der T. 10/6/1911) L'associazione per il rifornimento di paramenti sacri a chiese povere, apre una mostra di paramenti confezionati da pie donne o acquistati per essere offerti. "I reverendi sacerdoti sono pregati di ritirare gli oggetti di loro pertinenza a partire dal giorno 13 (…) e di far presente le loro necessità in fatto di biancheria fino alla fine di giugno, comunicando anche lo stile architettonico della loro chiesa".
In Corte d'Assise compare quale imputato il 30enne Georg Perktold, che l'11 marzo aveva ucciso con una coltellata in un'osteria di Appiano il conduttore Enghelberto Campestrini. Il giornale descrive accuratamente l'episodio e l'udienza, ma tralascia la sentenza.
Il giornale, di ispirazione cattolica, dedica ampio spazio in queste giornate alle elezioni per il Parlamento di Vienna, sostenendo le ragioni dei cristiano-sociali, e inneggiando nella sua edizione del 15 giugno alla loro vittoria.
(der T. 17/6/1911) Nelle elezioni per il Parlamento di Vienna, nel circondario Bolzano-Sarentino. Castelrotto hanno ottenuto 4.219 voti il cristiano-sociale Kienzl, 660 il conservatore Burger e 188 il socialdemocratico Pitacco. E' interessante notare che Pitacco ha ottenuto la massima parte dei suoi voti - 140 - a Laives, dove la presenza italiana è forte.
(der T. 20/6/1911) Si è completata l'elettrificazione della linea ferroviaria Bolzano-Caldaro. Nei giorni prossimi si faranno le prime corse di prova.

La ferrovia Bolzano-Caldaro

Nei giorni prossimi si celebrerà la vittoria di Custoza contro gli italiani. I giornali scrivono costantemente "Custozza", così come veniva intitolata alla Madonna di "Loretto" la cappella che sorgeva vicino all'omonimo ponte, e che le bombe della seconda guerra mondiale hanno distrutto.
Il primo luglio 17 bambini poveri di Bolzano, di salute cagionevole (scrofola), partiranno alla volta della colonia marina di Grado. I costi sono sostenuti da enti pubblici e da privati benefattori.
(der T. 24/6/1911) Si vieta il transito in bicicletta sul sagrato del duomo. I contravventori saranno puniti con una somma di denaro oppure con l'arresto.
Il cimitero (che si trova ancora in città, tra il duomo e l'Isarco) è costantemente depredato da ladri che rubano di tutto: fiori, candele, s'è rubata perfino una pietra tombale. A parte la pietra tombale, si ritiene che i furti vengano perpetrati soprattutto da giovanissimi o da vecchiette dedite all'alcool ("alte Schnapsweiber").
E' arrivato il circo Strassburger; per richiamare l'attenzione dei bolzanini si sono fatti sfilare per le vie della città "numerosi arabi, cavalli ed elefanti".
(der T. 27/6/1911) Il proprietario della casa di tolleranza al numero 7 di via della Rena ha acquistato per 140.000 corone l'edificio al numero 25 della più centrale via Mainardo, oggi via Rosmini. Il giornale, ritenendo che se ne voglia fare una nuova casa di tolleranza, amaramente commenta: "Bolzano è una città in gran progresso, non lo si può negare". La destinazione a postribolo di questo nuovo acquisto viene però smentita il 29 settembre.
(der T. 29/6/1911) Il ministro dell'istruzione ritarda la chiusura delle scuole procrastinandola al 9 luglio. Si riuniscono in assemblea a Bolzano, per esprimere la loro protesta, insegnanti e genitori.
(der T. 1/7/1911) Dopo un anno dall'incendio, il "Grand Hotel Carezza" riapre a giorni 200 camere, per 250 letti. I lavori proseguono.
Si chiude l'anno scolastico al ginnasio-liceo dei padri Francescani. Gli allievi, divisi per lingua, sono stati 297 per il tedesco, sette per le lingue slave, sei per l'italiano, undici per il ladino. Inoltre 316 erano cattolici, quattro protestanti ed uno era ebreo. Interessante l'elenco delle attività sportive che gli studenti hanno praticato: 7 il ciclismo, 146 lo slittino, 102 il pattinaggio su ghiaccio, 7 lo sci, 6 il pattinaggio a rotelle, 17 il calcio, 14 la pallapugno, 3 l'hockey, 9 il cricket, 14 il tennis, 83 il nuoto, 49 il canottaggio, 15 l'equitazione, 42 l'alpinismo, e 17 si sono presentati volontari alle esercitazioni di tiro a segno.
(der T. 4/7/1911) Un Kaiserjäger si butta dal secondo piano di una caserma a Gries. Se la caverà.
Nel mese di maggio i decessi a Bolzano sono stati 42 (dieci defunti avevano cognome italiano). Tredici neonati non hanno raggiunto l'anno si vita. La mortalità infantile si mantiene pressoché costantemente su medie del 20/25 per cento.
(der T. 6/7/1911) Un alpino disertore arriva in uniforme alla stazione di Bolzano, dove viene fermato e poi rilasciato. Si chiama Angelo Turrin, originario da Padova, apparteneva al 7° reggimento alpini di stanza a Falcade.
Il traffico a trazione elettrica sulla ferrovia Bolzano-Caldaro non può ancora prendere il via, nonostante i collaudi si siano svolti positivamente, per un'opposizione della ferrovia Bolzano-Merano., dovuta a motivi tecnici.
I macellai di Bolzano intendono sospendere la vendita di carne bovina, perché il Comune non consente loro di aumentarne il prezzo di due corone. Il giornale dà ragione ai consumatori.
(der T. 8/7/1911) Inizia finalmente il traffico ferroviario a trazione elettrica sulla Bolzano-Caldaro. La ferrovia sarà danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, limitatamente al suo terminale di Bolzano, ma riprenderà a funzionare dopo il conflitto per alcuni anni, prima di essere mandata in pensione. Sul suo tracciato corre oggi una pista ciclabile da Bolzano a Caldaro.
Per venire incontro agli escursionisti che nei giorni festivi lasciano Bolzano per raggiungerne i dintorni, nella chiesa del Sacro Cuore si celebra una messa mezz'ora dopo la mezzanotte. E' un orario particolarmente indicato per gli escursionisti che intendono partire col treno delle 2,21 (di notte!). Nei giorni successivi si sottolineerà che l'esperimento è stato positivo: chiesa affollata.
(der T. 11/7/1911) Franz Rudorfer, ispettore della polizia urbana recentemente sollevato dal suo incarico, è stato arrestato per malversazione.
Il presidente dell'associazione socialdemocratica "Vorwärts" (Avanti), Johann Bernhard, ha lasciato il cattolicesimo e si è dichiarato agnostico.
Sempre numerose le risse notturne. Questa volta il giornale ne riporta ben tre in una notte: feriti ed arresti.
Suicidio in una casa di piazza Dogana: il servo agricolo Anton Wiedenhofer si è ucciso con una coltellata nell'addome.

Piazza Dogana, sullo sfondo la trattoria “Fossa dei Leoni”.

Serrata dei macellai. Il Comune intima la riapertura delle macellerie entro tre giorni, minacciando in caso contrario severe contromisure.
Deraglia il trenino Bolzano-Renon. Nessun ferito.
La corsa ciclistica "Giro dei ghiacciai" (Rund um die Gletscher) lungo il percorso Innsbruck- Landeck-Resia-Merano-Bolzano-Brennero-Innsbruck (351 km) è stata vinta da Martin Koch (Schweinfurt) in 14 ore, 54' 24"; secondo Josef Waldmann (Grazi) ad oltre un'ora e mezza. Tra i professionisti ha vinto Hans Hartmann (Schwabach) in 14 h 24' 23", davanti a P.Strasser (Monaco) a 24'. Il via era stato dato alla mezzanotte del sabato e la gara è terminata attorno alle 20 di domenica.
(der T. 18/7/1911) Il Comune indica tre posti in cui si possono battere i tappeti, in prossimità dell'Isarco e del Talvera. Allo scopo sono state erette delle sbarre, sulle quali i tappeti possono essere appoggiati. Non è chiaro se lo sbattere i tappeti altrove fosse vietato.
(der T. 20/7/1911) Visto il buon andamento del traffico sulla ferrovia Bolzano-Merano, s'è deciso che le relative tariffe siano abbassate.
(der T. 25/7/1911) Un ventunenne si uccide con un colpo di pistola in un albergo. "Il motivo sarebbe da ricercare nel timore della partenza per il servizio militare". Il suicida aveva spesso esternato l'intenzione di uccidersi, se fosse stato arruolato.
(der T. 27/7/1911) Il Comune di Bolzano ha deciso che tutti gli omnibus degli alberghi (pullmini destinati al trasporto degli ospiti, specialmente dalla stazione agli hotel) debbono essere dotati di pneumatici, onde evitare l'eccessivo rumore. Restano invece di legno le ruote dei rumorosi postali.
(der T. 29/11/1911) A Troppau si sono svolti gli XI campionati ginnastici austro-ungarici; 344 le associazioni rappresentate da 3.400 ginnasti. Miglior tirolese, il bolzanino Regiert, classificatosi quarto. Era iscritto al Turnverein Bozen.
Il giornale riporta la singolare disavventura di un viaggiatore scandinavo diretto da Roma verso nord, e in transito a Bolzano. Se ci si consente un eccessivo consumo di frutta in Italia - chiosa der Tiroler - si può andare incontro ad avventure come questa. Un artista svedese viaggiava in treno tra Ala e Trento, quando il conduttore del convoglio ha notato che in quel breve tratto di strada ferrata si era ritirato ben due volte nella toilette. Temendo un caso di colera, il conduttore alla stazione di Trento informa del fatto le autorità. Il treno riprende il suo cammino, ma da Trento si allerta telegraficamente Bolzano, dove ad attendere l'ignaro viaggiatore ci sono polizia e sanitari. Il viaggiatore viene fatto scendere, trasportato ovviamente controvoglia all'ospedale, mentre lo scompartimento viene disinfettato e i suoi due casuali compagni di viaggio debbono declinare le loro generalità, per poter essere messi sotto osservazione nelle sedi di destinazione. All'ospedale lo sfortunato viaggiatore spiega di essere vittima due o tre volte al mese di episodi di diarrea: niente colera quindi. E in effetti la cosa si risolve dopo gli esami del caso. L'artista scandinavo dall'intestino debole il giorno successivo può riprendere il suo viaggio, con tante scuse.
Su alcune strade di Gries viene sparsa dell' "Epphigrit", una sostanza non meglio identificata, che avrebbe la qualità di evitare il sollevarsi di nubi di polvere quando c'è vento. E' il primo esperimento del genere in Tirolo.
Sono arrivati a Bolzano 72 quarti di carne argentina refrigerata. L'indomani sarà messa in vendita. Dei 72 quarti in tre ore se ne venderanno ben 40.
Movimento demografico in giugno. I decessi a Bolzano sono stati 31 (in 7 casi i defunti avevano cognome italiano); otto tra i bambini morti non aveva raggiunto l'anno d'età.
Caldo torrido in tutt'Europa. A Bolzano di giorno si sono raggiunti i 46° all'ombra, nella notte minima di 22°.
(der T. 1/8/1911) Per il caldo muore un giovane bracciante agricolo nei campi di Laives.
A Rencio il conduttore di un carro che per il caldo si era addormentato a cassetta, cade sotto le ruote e muore.
(der T. 12/8/1911) L'arciduca Leopoldo Salvatore percorreva la statale da Bressanone verso Bolzano con la sua automobile, quando questa s'è scontrata con un carro agricolo. L'arciduca ha dovuto proseguire fino a Bolzano a piedi. Ha pranzato al ristorante della stazione.
(der T. 15/8/1911) Der Tiroler dedica spazio ad un incredibile articolo antisemita dal titolo "Ogni cristiano perbene è un antisemita". Vi si leggono frasi come: "Il più bruciante dei problemi sociali è la questione ebraica", "I popoli cristiani soffrono dolorosamente sotto la pesante stretta del giudaismo" . Ricordiamo che der Tiroler è un giornale cattolico.
Il giornale dedica un articolo al nuovo hotel "Laurin", aperto al pubblico il primo marzo. Nell'albergo ancora in costruzione, erano stati ospitati nell'agosto dell'anno precedente numerosi forestieri, costretti alla fuga dall'incendio del "Grand Hotel Carezza".
(der T. 19/8/1911) Si festeggia il compleanno del Kaiser. La sera precedente la banda musicale ha marciato per le strade della città. In mattinata in duomo, messa con le autorità. A sera concerti. Messa anche nella parrocchiale di Gries.
(der T. 22/8/1911) Alla stazione di Bolzano il treno proveniente da Ala, e cioè dal confine, e in arrivo alle 11.17 travolge il ferroviere Mathias Sparer uccidendolo.
Nel mese di luglio si sono registrati a Bolzano 37 decessi (in sei casi i defunti hanno cognome italiano). Undici casi riguardano bambini che non hanno raggiunto l'anno d'età: oltre un terzo!
(der T. 26/8/1911) "Che vantaggi trae il Tirolo dal traffico automobilistico?" Sotto questo titolo il giornale si esprime negativamente nei confronti della motorizzazione. Cita la Svizzera, che chiude al traffico vaste estensioni del suo territorio, pur non essendo assolutamente nemica del turismo. Le automobili "rovinano le strade, mettono in pericolo la vita ed i beni di quanti vivono in contiguità delle strade, sollevano nuvole di polvere, impestano l'aria e ci portano ben poco denaro".
(der T. 29/8/1911) Uno sconosciuto si suicida buttandosi dal ponte nell'Isarco. Si apprenderà che si tratta di Giuseppe Murer, cittadino italiano.
(der T. 31/8/1911) Scioperano le operaie al cotonificio di sant'Antonio. Dapprima sono 30, poi salgono ad 80; nel complesso le dipendenti sono ben duecento. Chiedono aumenti salariali.

Il cotonificio di S.Antonio fu costruito nel 1848

(der T. 2/9/1911) Il primo reggimento Kaiserjäger, impegnato nelle manovre, pernotta a Sarentino (che ha raggiunto a piedi partendo da Bolzano). L'indomani parte per il passo di Meltina (Möltner Joch) dove deve incontrare il "nemico", per poi rientrare a Bolzano alle 15 per il rancio. Sveglia alle 4, partenza per la meta prefissata che però non viene trovata. Per ore il reggimento va girovagando per l'altipiano senza costrutto: evidentemente qualcosa nei piani non funziona. Quando ci si decide per la via del ritorno, sono trascorse quattro ore in più e gli uomini, in marcia dalle 4 del mattino, sono disfatti. Avevano camminato invano 15 ore.
Riprendono le mostre fotografiche di Kaiserpanorama. Si incomincia con un viaggio in Egitto.
(der T. 5/9/1911) Tentativo di suicidio della portinaia della Cassa di Risparmio, Maria Pöder. La donna viene trovata - invocava aiuto - con un coltello conficcato nel collo. Aveva tentato il suicidio per disperazione, dopo che suo marito - il portinaio - era stato licenziato per malversazione e se n'era andato portandosi appresso tutti i risparmi (540 corone), compresi quelli della donna.
(der T. 7/9/1911) S'annuncia per il giorno 10 l'inaugurazione del nuovo poligono di tiro di Gries, situato in zona "San Maurizio" (dove si trova tuttora). Il precedente era saltato in aria il 17/5/09 uccidendo due giovani.
A Gries inoltre si apre un ufficio di traduzione e copiatura dattilografica. E' il primo esempio del genere nel Tirolo tedesco, e viene salutato come sintomo di progresso.
(der T. 12/9/1911) Viene trovata la salma dell'insegnante d'inglese miss Williams, scomparsa da un mese dalla sua abitazione di Bolzano. Sperdutasi sotto un temporale sulle pendici di San Genesio mentre voleva rientrare a Bolzano, s'era trovata a doversi calare lungo alcune rocce. Toltasi qualche indumento, l'aveva strappato e annodato per farne una fune, ma l'improvvisata corda s'era spezzata e la donna era precipitata per una trentina di metri uccidendosi.
Viene avvistata anche a Bolzano la cometa di Brooks.
Giornalisti di Bolzano ed Innsbruck vengono invitati a Venezia presso l'"Hotel Britannia". Lo scopo è quello di pubblicizzare il nuovo collegamento ferroviario con Venezia attraverso la Valsugana, ed anche quello di tranquillizzare la stampa sulle voci di casi di colera a Venezia.
(der T. 14/9/1911) Re Alberto I dei Belgi è sceso all'albergo "Bristol" il 6 settembre. Ha effettuato escursioni nei dintorni per quattro giorni ed è quindi ripartito verso Monaco, da dove - viste le tensioni tra Francia e Germania - è subito ripartito per Bruxelles.
Immondizie ed escrementi umani s'accumulano dietro il duomo, nei pressi della camera mortuaria del cimitero. Nelle ore buie inoltre in zona si aggira gentaglia ("Gesindel"). E' necessario sbarrare l'accesso con un cancello.
(der T. 16/9/1911) Consiglio comunale di Bolzano. Si approva l'istituzione di una quarta 'prima classe' per le elementari, dopo che al primo anno si sono iscritti 190 bambini. Per ogni classe pertanto gli scolari erano ben 47. Altro tema: gli insegnanti della scuola media ("Bürgerschule") godono di uno stipendio del 30% superiore a quelli delle scuole elementari ("Volksschule"). La differenza dev'essere assicurata dal consiglio scolastico regionale ("Landesschulrat") che però si rifiuta, argomentando che le scuole medie non sono a norma di legge obbligatorie. Contro questo punto di vista si ricorre alla Corte dei conti ("Verwaltungsgerichtshof").
"L'arciduchessa Maria Valerie giungerà il 17 settembre, sabato, a Bolzano, alle 4 e 6 minuti del pomeriggio, in compagnia delle principessine Elisabeth, Franziska, Hedwig, Gertrud e Marie, con seguito (dama di corte signora contessa Bombelles, gentiluomo di camera conte Bellegarde, insegnante signorina Reymann con servitù, cameriera anziana signora Kittel, cameriera signora Kracher, cameriera giovane signorina Wrba, ragazze di camera Hebenstreit e Lakai Wolf)". Quindi raggiungeranno la Mendola per un lungo soggiorno al "Mendelhof" della signora Spreter.
L'indomani s'inaugurerà la nuova scuola elementare e media maschile nella Elisabethstrasse. La scuola, intitolata all'imperatrice Elisabetta, dopo la prima guerra mondiale sarà intitolata alla regina Elena, e dopo il secondo conflitto a Dante Alighieri.

La scuola “Kaiserin Elisabeth”, poi “Regina Elena”, oggi “Dante Alighieri”

(der T. 19/9/1911) Viene trovava all'inizio della val Sarentina la salma di Karl Psenner, residente a Gries. Scomparso da oltre un mese, s'era suicidato lasciandosi cadere da un costone roccioso. Era depresso da quando era morto suo fratello.
(der T. 21/9/1911) Si annuncia a Bolzano un corso gratuito di dattilografia su macchine "Underwood". L'iniziativa è ovviamente promozionale: dalla penna e matita, negli uffici ci si sta orientando verso la nuova tecnologia, e la "Underwood" si dà da fare.
(der T. 23/9/1911) "Nonostante il grave rischio di colera" c'è la possibilità di effettuare un viaggio in Italia, e precisamente a Firenze. Lo consente Kaiserpanorama, la mostra fotografica di piazza delle Erbe, che espone immagini della capitale toscana. Per accedere alla sala si staccano anche abbonamenti: due corone per 8 visite (ragazzi e militari metà prezzo).
(der T. 26/9/1911) I vertici della polizia urbana di Bolzano sono costantemente nell'occhio dei ciclone. Dopo i casi degli ispettori Sturn e Rudorfer che sono stati sollevati dall'incarico (rispettivamente per molestie sessuali e "circostanze spiacevoli") adesso è la volta dell'ispettore Juritsch, loro successore, che è scomparso improvvisamente. Si mormora di reati sessuali.
Si avvia verso casa ubriaco, cade sui binari della Bolzano-Merano, nei pressi di Castelfirmiano, e vi resta. Sopraggiunge un convoglio, alla velocità di 38 km all'ora, che non riesce a frenare in tempo. E così l'operaio Giuseppe Pizzoni perde un piede.
(der T. 28/9/1911) Al cinema del Parkschlössl si proietta un film sulla lotta tra crociati e mussulmani per Gerusalemme, ispirato all'opera di Torquato Tasso. "Questo è il più grande film storico dei nostri tempi, narrato attraverso 780.000 fotogrammi".
(der T. 30/9/1911) L'erede al trono arciduca Francesco Ferdinando con la consorte Sophie von Hottenberg soggiorna all'hotel "Bristol" di Bolzano, da dove si è mosso per visitare Trafoi. L'indomani la coppia ha visitato Merano ed è poi rientrata a Salisburgo.
Il giornale esce a sera in un'edizione speciale riservata agli abbonati, per annunciare l'inizio della guerra italo-turca. E' un solo foglio, stampato su una sola facciata.
(der T. 3/11/1911) Il Tiroler raffronta le forze di italiani e turchi. L'Italia ha alle armi 3.402.398 uomini, i turchi 1.502.000; l'Italia ha 294 navi, i turchi 42; l'Italia dispone di 1.688 pezzi d'artiglieria, i turchi 395. Nelle settimane a seguire der Tiroler descriverà più volte gli orrori commessi dagli italiani (ignorando quelli commessi dai turchi, che a loro volta sono riferiti dal Trentino, diretto da Cesare Battisti) e parteggerà apertamente per i turchi.
Il 30 ottobre ricorrono i 30 anni della ferrovia Bolzano-Merano.
(der T. 7/10/1911) "Un foglio locale riferisce da Innsbruck che, vista la deplorevole situazione della polizia municipale di Bolzano, in ambienti attendibili si è giunti a prospettare la possibilità di sottrarre al Comune le competenze in fatto di polizia, per trasferirle alla gendarmeria statale".
In una lite da osteria compare il solito coltello, e così uno dei contendenti finisce all'ospedale, ma sopravvive. I due contendenti vengono condannati rispettivamente a 6 mesi e ad una settimana. Si accerta che i due dalle 9 alle 17, soffermandosi sempre nello stesso locale, avevano consumato - prima di litigare - tre litri di vino, otto bottiglie di birra, due bottiglie di "Syphon", ma non erano affatto ubriachi.
(der T. 10/10/1911) La regina madre d'Olanda soggiorna a Gries all'hotel "Austria".
(der T. 17/10/1911) Al cinema "Parkschlößl" si proietta un film sull'inferno dantesco. Si promettono scene di tortura e disperazione, assolutamente da non perdere. Il tutto in 22 quadri.
In via Argentieri il dipendente di una ditta che ha la sua sede nella strada, fa accorrere numerosi colombi spargendo del mangime, e li uccide poi a frustate per cibarsene. Esecrazione del giornale: un comportamento come questo non è degno di Bolzano, ma della "beata Italia" e del quartiere di Oltrisarco (dove vivono numerosi italiani, ossia trentini). Nei giorni successivi questi ultimi esprimeranno la loro protesta alla direzione del Tiroler.
(der T. 14/10/1911) Su un balcone aperto all'ultimo piano di un edificio di via Isarco, un uomo è solito esporsi del tutto nudo all'aria, nelle ore del mattino. E' uno scandalo che deve finire.
Credeva di sparare ad una volpe, ed uccise un uomo. Il fatto avvenne nel bosco di Monticolo. Il colpevole, Karl Vorhauser, viene condannato a due mesi ed al pagamento di un vitalizio di 200 corone annue alla vedova.
(der T. 17/10/1911) A Bolzano si verificano casi di viandanti i cui vestiti vengono rovinati da sconosciuti che vi spruzzano acidi corrosivi.
In settembre a Bolzano si sono registrati 33 decessi (in sette casi i defunti portavano cognomi italiani). Sempre elevata la mortalità infantile: 10 dei defunti non avevano raggiunto l'anno (e altri tre non erano andati oltre i quattro anni).
(der T. 21/10/1911) A Bolzano si svolge un'assemblea di ristoratori del Tirolo e del Vorarlberg. Si decide di boicottare la birra Pilsen, dopo gli ultimi aumento di prezzo. Le birre di produzione locale invece non hanno subito variazioni.
Nella Gazzetta Ufficiale del Tirolo e del Vorarlberg appare la notizia che il governo ha deliberato l'importazione dalla Serbia di pecore, maiali e di 30.000 bambini (Kinder). Si tratta evidentemente di un errore di stampa, perché in realtà si intendono importare bovini (Rinder).
(der T. 26/10/1911) In un lungo articolo ci si lamenta del fatto che Bolzano, in quanto città turistica, sia notevolmente cara. Si raffrontano i prezzi con Rovereto, dove la vita è molto più conveniente.
Si sono costituite a Bolzano associazioni studentesche che il giornale vede con sospetto, anche perché sembrano ispirarsi a movimenti liberal-radicali. Così nella scuola commerciale s'è costituita un'associazione di nome "Arminia", i cui componenti - nonostante il divieto - si fanno vedere per le strade con i loro colori e berretti. Gli studenti delle medie hanno costituito la "Cimbria"; quelli delle scuole tecniche la "Isarcia" (dal fiume Isarco), e tutti osteggiano gli studenti cattolici.
L'associazione degli esperantisti apre una delegazione a Bolzano.
Omicidio a Bolzano nel cantiere di una casa in costruzione. Si rinviene la salma del direttore dei lavori, Giuseppe Pesolli, con il cranio fratturato. Quale autore si arresta un operaio di nome Detter.
(der T. 31/10/1911) Dopo cento anni si rinnoverà il caso di una data in cui il numero "1" ricorre sei volte: 11/11/11. I filatelici che consegneranno la corrispondenza prima delle 11, potranno vedere apparire l'uno sui timbri ben otto volte.
(der T. 4/11/1911) E' mezzanotte. In un'osteria siedono ad un tavolo gli unici due avventori: due giovani di 17 e 18 anni. L'oste, vista l'ora, li invita ad andarsene e casa, e per farlo li appella "ragazzi" ("Buben"). I due si offendono: sono "signori" ("Herren") e non ragazzi. Il diverbio finisce davanti al giudice, che infligge salomonicamente il pagamento di 20 corone all'oste e di dieci corone a ciascuno dei due "signori". E così l'onore è salvo.
(der T. 7/11/1911) Si onorano al cimitero di san Giacomo i 66 austriaci deceduti a Bolzano in conseguenza delle battaglie del 1859 e 1866. Durante quelle campagne risorgimentali, furono ricoverati a Bolzano numerosi feriti austro-ungarici. Tra questi, anche il garibaldino Raffaele Sernesi, noto macchiaiolo, che decedette per cancrena. I resti dei deceduti della guerra del 1866 si trovano tuttora in un ossario nel cimitero militare di San Giacomo.
(der T. 9/11/1911) Tre "italiani", alterati dall'alcool, aggrediscono il conducente di una carrozza in via Goethe. Accorre un poliziotto, si ammassano 500 (!?) persone, deve intervenire una pattuglia di Kaiserjäger perché gli italiani fanno resistenza. Vengono alfine trascinati in guardina, dove dichiareranno di aver voluto festeggiare le vittorie italiane in Libia (che il giornale contesta, annunciando invece sconfitte). La folla che aveva assistito alla scena "deprecò severamente il comportamento degli italiani in una città tedesca".
(der T. 11/11/1911) Udienza in Tribunale per un fatto avvenuto il 24 dicembre sul treno Innsbruck-Bolzano. Il convoglio parte ma l'ultimo vagone resta freddo. I passeggeri, e in particolare il consigliere della Dieta tirolese Rudolf Depaoli, protestano. Il capotreno assicura che col procedere del viaggio anche l'ultimo vagone si riscalderà, ma la cosa non avviene. Anzi, attraverso un finestrino infranto nell'attraversare le gallerie entrano negli scompartimenti volute di fumo, al punto che per ventilare il vagone si debbono aprire anche gli altri finestrini. Il freddo così cresce. Il consigliere Depaoli convoca in giudizio le ferrovie, perché il freddo patito gli ha provocato dolorosi reumatismi. Chiede pertanto corone 10.702 a titolo di rifusione dei danni morali e materiali.
(der T. 14/11/11) Lite tra amici durante una partita di bocce a San Giacomo. Pietro Dal Santo ferisce col coltello, non gravemente, Giacomo Fontanari. Riferiamo l'episodio per sottolineare ancora una volta il degrado umano che portava frequentemente all'abuso di alcool e coltelli.
(der T. 16/11/1911) L'arciduca Carlo con la consorte Zita, reduci da un viaggio al lago di Garda, sono scesi all'hotel "Bristol" dove hanno pranzato. Carlo succederà a Francesco Giuseppe sul trono.
Si costituisce a Bolzano la società sportiva Christlichdeutscher Turnerbund Bozen. Il suo scopo non è politico, ma cattolico. In realtà si contrappone alle Turnvereine pangermaniste.
Arriva a Bolzano un olandese - I. Waldo-Gerhardt - che sta girando il mondo senza soldi, per scommessa. E' partito dall'Olanda il 27 marzo del 1909 ed ha visitato per ora Svezia, Danimarca, Inghilterra, USA, Australia, Francia, Spagna, Grecia, Africa, Italia, Svizzera e Germania. Ha in progetto di proseguire per la Russia e la Cina. Finora ha superato 39.425 chilometri e consumato 30 paia di scarpe. Se completerà la sua fatica, vincerà 120.000 Gulden.
Un altro po' di demografia: nel mese di ottobre a Bolzano sono decedute 27 persone (undici con cognome italiano). Ben dieci defunti, più di un terzo, non avevano raggiunto l'anno d'età.
Don Adolfo Merler, curato di Ospedaletto, è stato nominato cappellano italiano di Bolzano.
(der T. 18/11/1911) Due leggere scosse di terremoto sono state avvertite a Bolzano alle 22.30 e alle 23. L'epicentro è al nord delle Alpi, in Svizzera.
Il Musikverein ha eseguito il primo concerto sinfonico stagionale. In programma musiche di Liszt (nel centenario della nascita), Brahms e Mozart.
(der T. 21/11/1911) Il fisico Ernst Krause illustra in una conferenza a Gries le sorprendenti qualità di un metallo recentemente scoperto: il radio.
Un giovane si spara una revolverata in testa in cimitero, presso alla tomba del padre da poco deceduto. Non sopportava la convivenza con la matrigna.
Dimostrazioni di pangermanisti contro il principe vescovo di Trento, monsignor Endrici, presente a Bolzano per impartire le cresime. Alcune famiglie, benché cattoliche, si rifiutano di far cresimare i loro figli da un vescovo italiano. Un gruppo di giovanotti dopo aver affisso manifesti anticattolici, ha intonato canti pangermanisti ("Wacht am Rhein" ecc.) davanti alla curia ed in piazza Walther.
(der T. 23/11/1911) Uno dei giovani pangermanisti balza sulla carrozza del vescovo e vi sputa dentro, riuscendo poi ad allontanarsi indisturbato.
(der T. 25/11/1911) La 29enne operaia Maria Busatti, nubile, domiciliata nel rione di Oltrisarco, avverte di notte le doglie del parto. S'incammina alla volta dell'ospedale di Bolzano, ben distante, ma alle 2 partorisce per strada, in prossimità di un casello ferroviario. L'assiste il casellante. Madre e bambino vengono più tardi trasportati all'ospedale con una barella a rotelle.
(der T. 28/11/1911) Il Tribunale di Bolzano s'interessa al caso di un contadino di Nova Ponente che, nell'assenza di un medico condotto, per un caso urgente aveva fatto giungere nottetempo nel suo maso un medico privato, che aveva stilato una parcella da 160 corone. Il contadino non l'aveva pagata, ritenendo che vi fosse tenuto il Comune di Nova Ponente, incapace di provvedere alla presenza di un medico condotto. L'amministrazione paga, in effetti, ma addebita al contadino il 70 per cento dell'importo. Questi si rifiuta nuovamente e si va davanti al giudice. Il processo riveste una certa importanza, perché vi sono altre persone nella stessa situazione del contadino riottoso (e probabilmente anche bisognoso). A questo punto il giudice chiede maggiori lumi alla Giunta tirolese ("Landesausschuss") che dà ragione al Comune: il contadino, e gli altri che si trovino nella sua situazione, debbono contribuire alla spesa!
(der T. 30/11/1911) A proposto delle manifestazioni di insofferenza rivolte a Bolzano contro il principe vescovo di Trento, der Tiroler, giornale cattolico, dedica la prima pagina ad un articolo intitolato tra virgolette "der welsche Bischof" (dove 'welsch' sta per 'italiano', ma in forma vagamente dispregiativa: il giornale riprende cioè la definizione attribuita al vescovo dai pangermanisti). Nell'articolo si confutano le accuse che vengono rivolte al presule, e cioè di:
1) aver mutato la testata de
La voce cattolica in quella de Il Trentino ( il toponimo ‘Trentino’ aveva sapore irredentista);
2) aver stanziato 5.000 corone per gli invalidi italiani della guerra italo-turca;
3) nutrire sentimenti amichevoli nei confronti dell’irredentista “Lega nazionale”;
4) nutrire sentimenti ostili nei confronti del “Tiroler Volksbund”.
(der T. 5/12/1911) Tre ferrovieri con le loro donne si intrattengono nell'osteria "Rittnerbahnhof". All'uscita due altri avventori, che in precedenza li avevano molestati e che erano stati allontanati dall'esercizio, si scagliano loro addosso. Benjamin Wranz viene ferito gravemente. I due accoltellatori vengono assicurati alla giustizia. Il giornale riferisce inoltre di altri eccessi in altri due locali pubblici, avvenuti nello stesso fine-settimana, e in cui coltelli ed alcol sono ancora una volta i veri protagonisti.
(der T. 7/12/1911) A Bolzano il latte continua ad essere scarso e spesso la "povera gente" ne resta priva, visto che vengono imposte discutibili precedenze. Comunque, da parte del personale addetto alla vendita si può pretendere un atteggiamento quantomeno non maleducato. "La convinzione del personale di essere dispensatore di 'grazie' è del tutto errata. Cosa si deve dire, quando alle proprie rimostranze perché non c'è più latte, ci si sente rispondere:'allora si beva un buon the'?"
Si annunciano lavori di ammodernamento lungo la statale del Brennero, all'altezza di Rencio ("der hohe Weg"). Sarà allargata a 6,5 metri. Il Comune chiede che la si allarghi invece a 7,5/8 metri, realizzando anche un marciapiedi, ma il finanziamento è insufficiente. Pertanto il Comune fa appello ai proprietari dei terreni lungo la statale, perché cedano gratuitamente lo spazio necessario.
Si annuncia per il 14 alle ore 9 l'inizio del processo a carico dell'ispettore di polizia Rudorfer, accusato di malversazione e truffe. Dal momento che si prevede un grande afflusso di pubblico, si distribuirà un limitato quantitativo di biglietti numerati per l'ingresso nell'aula del tribunale.
(der T. 9/12/1911) A Bolzano, con notevole ritardo rispetto al consueto, cade la prima neve.
(der T. 12/12/1911) Poco a nord della stazione un uomo viene investito ed ucciso da un treno.
(der T. 14/12/1911) Un certa signora Keller fa pubblicare sulla Bozner Zeitung inserzioni pubblicitarie rivolte a "donne e ragazze sole". Si sospetta si tratti di avvio alla prostituzione e così la donna viene arrestata, ma poi rimessa in libertà. Questa lascia allora - senza pagare il conto - il suo alloggio a Bolzano e si trasferisce a Brunico, dove viene nuovamente arrestata.
Il consueto movimento demografico, relativo questa volta al novembre precedente. I defunti sono stati 28 (solo sei col cognome italiano). Cinque non avevano raggiunto l'anno di vita.
(der T. 16/12/1911) Cade da un'impalcatura e muore, in una casa in costruzione nel rione di San Quirino, il muratore 38enne Giuseppe Boscolo, padre di due bambini. Era, anche lui come tanti, un operaio venuto dal sud in cerca di lavoro.
La "Deutsche Druckhandlung" (stamperia e libreria tedesca) di Bolzano vende un libro che "propone esclusivamente temi erotici, in immagini e testi". In un pieghevole che pubblicizza questo libro, distribuito dall'editore, si dichiara che "queste porcherie (la definizione è del giornale, ndr) non poterono essere pubblicate in tempi passati perché eccessivamente rudi, crude ed esplicite". Il giornale ovviamente depreca tanto il libro quanto la pubblicità che se ne fa.
Inizia il processo all'ex-ispettore di polizia di Bolzano Franz Rudorfer, 47enne, accusato di malversazione e truffe. Il giornale dedica all'udienza ben tre pagine. Affollatissime le udienze.
Un'inserzione pubblicitaria propone la vendita a Bolzano di tre ville unifamiliari con terreno a prezzi compresi tra le 34.000 e le 45.000 corone. Tenendo presente che un giornale costava all'epoca 10 heller (ossia 10 centesimi di corona), e che oggi (2010) costa invece 1 euro, il prezzo di una villa da 40.000 corone oscillerebbe oggi attorno ai 400.000 Euro.
(der T. 19/12/1911) La "domenica d'oro" cade il 24 dicembre, vigilia di Natale. I negozi potranno restare aperti dalle 10 alle 12, e nel pomeriggio dalle 14 alle 20.
L'ex-ispettore di polizia di Bolzano Rudorfer è stato assolto dopo tre giorni di processo. "Rudorfer è stato applaudito trionfalmente ed accompagnato (dalla folla) fino a casa".
(der T. 23/12/1911) Si vieta di assistere a proiezione cinematografiche a tutti gli scolari del Tirolo. Il divieto si rivolge a tutta la "Schuljugend", ossia all'intera popolazione scolastica, e comprende pertanto scolari e anche studenti delle medie superiori. I giovani possono assistere solo a proiezioni di film loro adatti, sempre che le autorità scolastiche esprimano il loro assenso.
(der T. 28/12/1911) A Soprabolzano la vigilia di Natale Johann Spechtenhauser si diverte con una slitta. Resta per ultimo sulla pista, cade e si ferisce gravemente. Nessuno lo può aiutare e così resta nella neve: lo trovano la mattina di Natale, congelato. "Lo sport dello slittino viene molto praticato, quassù, specialmente durante le feste di Natale. Molte signore e signori salgono da Bolzano per godersi i piaceri che la montagna offre loro".
(der T. 30/12/1911) Viene temporaneamente sospesa la riscossione del pedaggio per il transito sulla strada della val Sarentina. Il concessionario infatti non aveva esperito le formalità burocratiche per il rinnovo della concessione. Quando timbri e firme saranno apposti, il pedaggio rientrerà in vigore.
Il parrucchiere e profumiere bolzanino Josef Markett ha ricevuto dalla segreteria di sua altezza la duchessa Sophie von Hohenberg, consorte dell'erede al trono arciduca Francesco Ferdinando, "la lusinghiera comunicazione che la duchessa ha provato con successo il suo liquido per capelli ("Haarwasser") Petrol". "Il signor Market è stato anche informato del privilegio di poter rifornire il re del Belgio e altri principi ed altezze".

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