Bolzano scomparsa


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1914

Cronache del passato > 1910-1914

DAL MONDO


La Monna Lisa di Leonardo da Vinci, rubata e ritrovata, viene restituita al pubblico di Parigi. Dilaga la moda del tango; vasti settori della stampa ed i benpensanti si oppongono a questo licenzioso ballo moderno. In marzo 16 militari austroungarici vengono travolti e uccisi da una valanga nel gruppo dell'Ortles. In marzo cade il governo Giolitti; gli subentra Salandra. In Francia viene reintrodotta la ferma triennale, per compensare il recente aumento degli organici germanici. I francesi alle armi salgono così a 748.000. Un pilota britannico batte il record d'altezza: quasi 5.000 metri. Un violento uragano lungo le coste del mare d'Azov (Russia) provoca un migliaio di morti. In marzo una torpediniera investe un vaporetto nella laguna di Venezia, provocando 13 morti. Muore a Napoli, ucciso da un ladro, il vulcanologo Giuseppe Mercalli. Sempre in marzo l'imperatore di Germania e Vittorio Emanuele III s'incontrano a Venezia. I curdi si ribellano ai turchi, ma la sommossa viene repressa. Scoppia la guerra tra USA e Messico. L'esercito austroungarico aumenta i suoi organici a 379.064 unità, più 81.533 cavalli e animali da soma. Terremoto in Sicilia nella zona etnea: si parla di 150/200 morti. Turbolenze sindacali in Italia: si incendiano la pretura e la stazione di Imola, la stazione di Castel Bolognese, la Romagna è pressoché isolata, muore un commissario a Ravenna ed un dimostrante a Napoli. E' la prova generale per una rivoluzione antimonarchica? Il 28 giugno l'erede al trono di Vienna, Francesco Ferdinando, con la consorte vengono assassinati da un nazionalista serbo a Sarajevo. E' la scintilla che darà il via alla prima guerra mondiale. Muore il 20 agosto papa Pio X, gli succede il cardinale Giacomo della Chiesa, col nome di Benedetto XV. In ottobre, terremoto in Asia Minore: "si ritiene che vi siano morte 2.500 persone". In ottobre viene gravemente ferito in un incidente stradale a Rimini l'attore Ermete Zacconi; muore l'attrice Leitgeb che viaggiava con lui. In ottobre muore il re di Romania, Carol. Cesare Battisti lascia Trento e fugge in Italia (secondo "der Tiroler" 20 ottobre per sottrarsi ai molti debiti ed al servizio militare). Il 28 ottobre terremoto di una certa intensità nel nord Italia, con danni e qualche vittima. L'Italia, sebbene neutrale, occupa il porto di Valona (Albania). A Sarajevo il processo per l'assassinio dell'erede al trono d'Austria-Ungheria e di sua moglie si conclude con cinque condanne a morte e dieci a pene tra i tre e i vent'anni. L'esecutore materiale, lo studente Gavrilo Princip, se la cava con vent'anni perché non ancora ventenne. Il socialista Mussolini viene espulso dal partito "per non aver voluto fare il nome di chi ha procurato il capitale per il suo nuovo giornale" (ovvero il"Popolo d'Italia" ndr; dal Tiroler del 2 dicembre).

GIORNO PER GIORNO


(B.N. 6/1/1914)
Il pittore Egger-Lienz, interrogato sul tango, il nuovo trasgressivo ballo, dice che il suo parere in proposito è uguale a quello che coltiva per il futurismo e analoghi imbrogli. "Ritengo che il tango sia l'esauriente dimostrazione della povertà spirituale della gioventù".









Albin Egger Linz, autoritratto

Nel 1913 a Bolzano sono avvenute 760 nascite, 110 delle quali illegittime. Dei 516 decessi, 84 sono dovuti alla tubercolosi.
(B.N. 9/1/1914) Riprendono le corse dell'espresso Berlino-Egitto, che transita per Bolzano. La partenza avviene mercoledì alle 22.32 da Berlino, alle 14 di giovedì si transita per Bolzano, si è a Napoli venerdì alle 5,50, per la coincidenza con un vapore del Lloyd germanico che raggiunge Alessandria d'Egitto. Poi in treno nuovamente fino al Cairo. Il ritorno richiede un tempo un po' più lungo.
(B.N. 14/1/1914) Bel tempo, e i bolzanini si recano a sciare e slittare sul Colle, in val Gardena e in val di Funes.
(B.N. 16/1/1919) La crisi economica s'allarga. Va all'asta a Bolzano anche l'hotel "Viktoria".
Al cinema Eden si annuncia "La signora del Nilo" ("die Herrin des Nils"), un kolossal con scene di massa e di battaglie, in cinque tempi. Lo ha visto ed ammirato anche l'imperatore di Germania.
Numerosi slittinisti si divertivano mercoledì lungo la strada che da Castel Flavon scende a Bolzano. Uno di questi, lo studente 14enne Albert von Höffern, è uscito di strada infilandosi su un sottostante prato dove si trovavano alcuni cavalli dell'esercito. Uno di questi lo ha colpito con una poderosa calciata. Il giovane slittinista è stato di conseguenza ricoverato all'ospedale in condizioni serie.
Il meranese 20enne Georg Berger, disoccupato, raggiunge un albergo di Bolzano, scende in cantina e vi si spara una revolverata uccidendosi.
(B.N. 18/1/1914) Il contadino Alois Haller, da Tirolo, condannato a morte per aver ucciso la sua ex amante incinta, si è vista confermare la pena in sede d'appello. Spera ora nella grazia sovrana.
Prosegue da settimane lo sciopero dei tipografi. A Bolzano si denunciano aggressioni a crumiri. In piazza Walther s'è avuta una dimostrazione di scioperanti contro l'ufficio di distribuzione del giornale Bozner Nachrichten. E' dovuta intervenire la polizia.
(B.N. 21/1/1914) Si organizza per il 7 febbraio un tè pomeridiano al "Parkhotel" ("Laurin", ndr), per la raccolta di fondi destinati alla costituzione di una flotta aerea austriaca. Se ne occupa un comitato di dame. E' prescritto che le signore intervengano in toilettes da passeggio e cappello, i signori in abito scuro.
(B.N. 23/1/1914) Ieri le evoluzioni dei pattinatori sul campo nei pressi del museo sono state allietate dal suono della banda dei Kaiserjäger. Per l'occasione l'ingresso era limitato ai soli adulti.
A Palermo si suicida una bolzanina, l'istitutrice 70enne Adelaide Zorzi. Era stata truffata da un imbroglione che le aveva sottratto i risparmi. Si è gettata in mare dagli scogli del San Pellegrino.
La giunta per gli sport invernali di Bolzano rende noto che domenica 25 si svolgerà una gara per slittini in val Gardena. Seguirà un corteo per le strade del paese ed un ballo.
(B.N. 25/1/1914) "Il negozio di tappeti Repper, Bolzano, in via dei Portici 42, è stato collegato alla rete telefonica con il numero 162".
(B.N. 28/1/1914) Al Tribunale di Bolzano si discute la causa d'appello a carico del commerciante di vino von Ferrari di Egna, precedentemente condannato al pagamento di diecimila corone per sofisticazione di vino. Il difensore chiede l'assoluzione del suo cliente. Il pubblico ministero, un giovane che sta esordendo, fa invece presente che l'aver trasformata originariamente la pena detentiva in una pena pecuniaria per un milionario come il von Ferrari, è in pratica un favore che gli si è fatto. "Davanti alla legge tutti, grandi e piccoli, debbono essere uguali". L'udienza viene aggiornata.
(B.N. 30/1/1914) Ricorrono i venticinque anni dal giorno in cui l'erede al trono, Rodolfo, è morto con la sua giovane amante, la Vetsera, nel castello di Meyerling. Il giornale lo ricorda con nostalgia, ma dimentica di ricordare che Rodolfo si è suicidato, dopo aver ucciso la sua compagna. Questa, almeno, la versione ufficiale.
Si riunisce l'assemblea annuale della sezione bolzanina del Touring club austriaco. Il telefono con il rifugio del Corno del Renon - vi si dice - non è stato ancora installato, perché lo Stato non dispone del denaro necessario, mentre esige - minacciando l'ufficiale giudiziario - 400 corone sulla base di un contratto stilato con le poste. "Tipico austriaco!", è il commento.
Le nove campane dell'abbazia di Gries sono ora mosse da motori elettrici, azionabili da una specie di cabina di regia. A conclusione dei lavori di elettrificazione sono convenuti a Gries numerosi tecnici e sacerdoti, nonché da Trento il fonditore di campane Ciapani. I convenuti sono poi saliti sul Guncina, da dove hanno potuto godere un'eccellente concerto di campane, composto dall'organista dell'abbazia padre Columbano.
(B.N. 1/2/1914) Compie 90 anni l'imperialregio maggiore Adam Johann Hauber. Aveva combattuto non meno di 22 battaglie nelle campagne degli anni 1948/49/54/59/66.
Un gruppo di 40 medici germanici effettua un "viaggio di studio" in varie località del Tirolo e visita anche Bolzano. Ovviamente, come avviene anche oggi, più che scientifico il movente è turistico.
Il consiglio comunale di Bolzano si occupa, come già in precedenti sedute, dell'assegnazione di lavori per la costruzione del nuovo teatro, che si sta già costruendo. Si discute a lungo sull'appalto relativo alla costruzione dello scalone interno. Si sono fatte avanti due imprese, una locale (Kompatscher) ed una di Trento; la prima tuttavia con un preventivo più elevato di 500 corone. A chi assegnare i lavori? Alla seconda, si direbbe per logica, ma il consigliere Willy von Walther sostiene di essere contrario ad assegnare i lavori per un edificio consacrato all'arte tedesca, ad una ditta "italiana" che vi impiegherà marmo italiano. Se proprio non si può fare altrimenti, si può rinunciare al marmo trentino e costruire la scalinata in finta pietra. Si decide anche di chiedere alla ditta Kompatscher di ridurre il suo preventivo di 500 corone: in tal caso i lavori le potrebbero essere aggiudicati.









Si costruisce il nuovo teatro civico di Bolzano

(B.N. 6/2/1914) Alle gare dello Sci club accademico, svoltesi in una località non precisata, l'ingegner Kurt Kiene di Bolzano ha conquistato il 2° posto in 23'33" sulla distanza di 7/8 chilometri. Le gare di sci s'avvicinavano a quello che oggi è definito 'sci alpinismo'.
La clinica "Grieserhof" ha ottenuta la possibilità di effettuare anche interventi chirurgici, pertanto non ospiterà più solo ammalati di nervi.
(B.N. 11/2/1914) Si chiude il campo di pattinaggio presso al museo. Era rimasto aperto 36 giorni.
Un'inserzione pubblicitaria: "Giovane, nobile, educata SIGNORINA, di bell'aspetto ma impoveritasi, cui insegnanti del Conservatorio assicurano successi brillanti entro tre anni, cerca una persona disposta alla beneficenza, generosa, che le consenta di istruirsi nel canto, eventualmente con la successiva restituzione del denaro".
(B.N. 13/2/1914) La 18esima Mostra dei vini altoatesini s'annuncia all'insegna del grandioso. Nelle Sale civiche saranno esposti i vini e sull'antistante piazzale del mercato del bestiame saranno allestiti capannoni e tendoni, ove saranno esposti macchinari da impiegare nella vitivinicoltura.
Per la prossima stagione l'hotel "Bristol" sarà riaperto. Lo sarà anche il "Parkhotel", il 1° luglio.
Al cinema Weltbiograph in via Erzherzog Rainer, oggi via della Mostra, si proietta il kolossal "Atlantis", con scene indimenticabili dell'affondamento del piroscafo "Roland", che ricorda la tragedia del "Titanic". Per realizzare il film ci sono voluti quattro mesi di lavoro e ingenti somme.
(B.N. 18/2/1914) Il tè organizzato da un comitato di dame, dirette della baronessa Tina Kirchbach, per raccogliere fondi da destinare principalmente alla costituzione di una flotta aerea austriaca, ha consentito l'incasso di ben 1300 corone. Di queste, mille andranno alla flotta aerea, 300 corone invece alla "Rettungsgesellschaft" (l'odierna Croce Rossa, con ambulanze, medici e infermieri).
Nel dicembre 1913 i decessi a Bolzano sono stati 41 (nove defunti portavano un cognome italiano). Sono stati solo tre i bambini deceduti prima di aver compiuto l'anno di età.
(B.N. 20/2/1914) Si ricorda il centesimo anniversario del ritorno dei Padri Francescani a Bolzano. "Ne erano stati allontanati il 4 ottobre 1810 dal governo italo-francese. Sono tornati il 18 febbraio 1814 con il padre provinciale Hyazinth Larcher, accompagnato da dodici confratelli".









La chiesa dei Francescani prima dei bombardamenti

"Dopo che poco fa la proprietà Spreter sulla Mendola (l'hotel "Mendelhof", ndr) è andata mediante asta ad un consorzio di Trento, ora addirittura anche a Bolzano l'hotel "Viktoria", appartenente alla famiglia Spreter, è caduto purtroppo in mani italiane". Ciò in seguito ad asta giudiziaria. La base d'asta era di 340,000 corone. Il maggior creditore, la "Banca cattolica", ha costantemente rilanciato fino a trovare come unico concorrente il proprietario della birreria "Forst" di Merano, Hans Fuchs, che si è adoperato affinché l'hotel restasse in mani tedesche. Ha poi dovuto abbandonare quando la banca "italiana" ha rilanciato a 560.000 corone. A questo proposito il giornale deplora la mancanza di senso patriottico delle banche tedesche, che non si sono impegnate. "In città si è diffusa la battuta che l'hotel "Viktoria" sarà ribattezzato "Vittorio Emanuele"".
Giova ricordare che l'hotel Viktoria (Victoria secondo altre dizioni) era stato così intitolato in omaggio alla consorte del Kaiser germanico, che così si chiamava. Quando Bolzano passò all'Italia il suo nome rimase: un hotel "Vittoria" piaceva.
(B.N. 22/2/1914) La giunta agli sport invernali rende noto che vi è neve solo oltre i 1.800 metri.
A Luise Zagler, abitante nella zona dell'odierna piazza Dogana, è stato sottratto il figlioletto di quattro anni e mezzo, che maltrattava, e che è stato affidato ad altra famiglia abitante fuori Bolzano. Il bambino presentava lesioni su ogni parte del corpo. La madre inoltre lo legava per i polsi ai mobili di casa per meglio controllarlo. La Zagler è stata denunciata dai vicini di casa.
Viene trovata sul greto dell'Isarco la salma di un uomo che presenta lesioni al capo. Si indaga.
(B.N. 25/2/1914) A Bolzano si fonda un'unione pantedesca ("Alldeutscher Verein für Bozen und Südtirol"). Si è votata una risoluzione con la quale, in relazione al passaggio in mani italiane delle proprietà alberghiere Spreter, si richiamano ai loro doveri nazionali gli istituti bancari tedeschi. "Si teme l'italianizzazione ("Verwälschung") della nostra bella patria. Si invitano inoltre i turisti tedeschi a scendere per i loro viaggi e soggiorni solo in alberghi tedeschi".
(B.N. 26/2/1914) "L'arciduca dell' Anhalt è giunto domenica pomeriggio con un vagone della Sassonia alla nostra stazione, ed ha poi proseguito alla volta di Merano, dove soggiorna sua madre. Con un diretto notturno è transitata inoltre la regina del Württenberg. Viaggiava in incognito come contessa Hohenberg in un vagone di lusso germanico, proveniente da Venezia e diretta a Stoccarda".
La situazione economica è sempre difficile. Dichiarano fallimento il commerciante Alberto Zani e il giardiniere Anton Psenner.
Due alpini italiani disertano e si presentano alla polizia bolzanina.
Il Tiroler Volksbund depreca in una lettera aperta che proprietà tedesche alla Mendola e in piazza della Stazione (l'hotel "Viktoria") siano "cadute in mano italiane". Depreca anche che delle molte migliaia di bolzanini, neanche 400 si siano iscritti all'associazione.
(B.N. 27/2/1914) Viene trovata nell'Isarco la salma del 43enne Vincenzo Antonic, che presenta ferie al capo, si apre un'indagine giudiziaria. Neri giorni a venire però non si tornerà più sul tema.
(B.N. 28/2/1914) Annuncio: lo Sci club Bolzano indice una gara aperta a tutti sul Corno del Renon
(B.N. 3/3/1914) Ricorrono due anni dall'omicidio di Johann Errath, trovato cadavere in un vigneto nei pressi della passeggiata S. Osvaldo. Nonostante la taglia di 200 corone messe a disposizione dalla polizia, l'autore del delitto non è stato ancora identificato e assicurato alla giustizia.
Bel successo della gara dello Sci club Bolzano sul Renon, cui hanno preso parte 30 concorrenti. Il percorso era di 4 chilometri e mezzo. Il via veniva dato ogni due minuti. Il vincitore è stato l'ingegner Wilhelm Conditt, che ha concluso nel tempo di 13' 12".
(B.N. 4/3/1914) Tentativo di suicidio a sera tardi, nei pressi del duomo. Il giovane Johann Dellemann si taglia le vene di un polso e perde molto sangue. Viene però soccorso in tempo. Il motivo? Questioni di cuore.
La polizia ferma otto persone, tra le quali sette prostitute.
(B.N. 8/3/1914) I forestieri che sono scesi a Bolzano nei primi due mesi dell'anno sono stati 6.594.
Un ennesimo disertore italiano si presenta alla polizia di Bolzano. Remo Favalli, originario del Veneto, dichiara di essere stato indotto alla diserzione e all'espatrio dai suoi genitori.
"Un nuovo acquisto italiano. L'albergo, già tedesco" "Buchholzer Hof", a Pochi, in val d'Adige, è finito in mani italiane a causa della sete di guadagno del suo precedente proprietario tedesco, con l'aiuto della "Lega nazionale", e viene ora presentato (in italiano nel testo, ndr) come "albergo Giacomozzo, Pochi presso Salorno". Il proprietario è un irredentista, sua moglie è purtroppo una tedesca, abitante di Salorno".
S'apre a Bolzano la 18esima Mostra mercato dei vini, allestita presso le Sale civiche, mentre sull'antistante piazzale del mercato bestiame (oggi piazza Verdi) si espongono sotto ampi tendoni macchine per l'agricoltura e si propongono trattenimenti vari. Gli espositori sono 58, le qualità di vino 255. Solo l'Istituto agrario di San Michele all'Adige ne espone 43. Per la sezione dedicata alle macchine agricole ed enologiche gli espositori sono 54. Il primo giorno i visitatori sono stati 5.501.
Proseguono al numero 2 di piazza delle Erbe le mostre fotografiche di viaggi ed attualità del Kaiserpanorama, che propone in questi giorni le manovre della flotta americana.
(B.N. 10/3/1914) L'insegnante 23enne Valerie Stenitzer, di Bolzano, si spara alla testa nella casa di Bassano in cui è ospite. Ha commesso l'atto alla presenza della padrona di casa e di sua figlia.
(B.N. 12/3/1914) Un cittadino italiano trovandosi a Bolzano viene invitato a presentarsi alla stazione di polizia. Qui, con sua sorpresa, gli viene restituito un francobollo da 10 heller (10 centesimi di corona) che egli aveva allegato in più ad una lettera inviata da Milano a Praga sei anni e mezzo prima, per l'espletamento di una pratica burocratica.
Viene pubblicato il nuovo orario ferroviario. Se ne deduce che alla stazione di Bolzano arrivano quotidianamente da nord 14 treni (due da Berlino e uno da Vienna) e da sud 13 (uno da Napoli, due da Roma e sette da Verona). In partenza invece 14 treni verso nord (cinque per Berlino e uno per Vienna) e 12 verso sud (due per Roma, uno per Napoli e quattro per Verona). Si va in treno inoltre da Bolzano a Merano, alla Mendola e al Renon. In funivia al Colle, in funicolare al Virgolo e al Guncina.
(B.N. 13/3/1914) In Corte d'Assise si discute delle conseguenze di una rissa tra giovani contadini avvenuti in val Passiria. Il 23enne Alois Hofer vi morì per una coltellata infertagli da Johann Pichler, che se la cava con 5 mesi di carcere, essendogli stata riconosciuta la preterintenzionalità.
(B.N. 14/3/1914) Esce il nuovo indirizzario di Bolzano, giunto così alla dodicesima edizione. E' comprensivo - ed è una novità - di una cartina topografica dei Comuni di Bolzano e Gries.
(B.N. 15/3/1914) Un altro delitto in Corte d'Assise. Imputato il calzolaio 29enne Alois Koch, che il 14 dicembre aveva ucciso con una coltellata in val Passiria Balthasar Stulz. Viene condannato a due anni e mezzo di carcere, più un giorno di digiuno ogni tre mesi. Intanto Peter Haller, che a Tirolo aveva ucciso la sua ex-amante incinta, e che era stato condannato all'impiccagione, pena confermata in appello, viene graziato dall'imperatore. Sconterà 16 anni di carcere duro.
Dopo sei settimane di viaggio un quantitativo di dischi grammofonici spediti da un negozio di Bolzano (al numero 4 di via Defregger) sono arrivati in ottime condizioni nel Montana (USA). Li avevano commissionati alcuni austriaci che sentivano nostalgia per le musiche della loro terra.
(B.N. 17/3/1914) L'impiegato notarile Franz Moresch, sposato e padre di due figli, dipendente del notaio Berreiter a Merano, è accusato di essersi appropriati di ingenti somme di denaro sottratte ad undici clienti dello studio. Viene condannato per malversazione a due anni e mezzo di carcere. I soldi erano serviti a lui, sua moglie e ai tre figli per condurre un tenore di vita elevato.
L'agente di polizia bolzanino Alfred Zimmer viene sollevato dal suo incarico per insubordinazione.
(B.N. 19/3/1914) Ancora un omicidio in Corte d'Assise. Dopo anni di liti il 28enne Heinrich Prugg aveva ucciso a Glorenza, con la complicità della moglie Maria, lo zio di quest'ultima, il 72enne Johann Tappainer, nel cui maso abitavano. Il delitto era avvenuto nella stalla, dove il Tappainer era stato ammazzato a botte; il tutto per motivi d'interesse. Il Prugg viene condannato alla pena di morte mediante impiccagione, sua moglie a sei mesi.
Il disertore italiano di turno, che si presenta alle autorità austro-ungariche, è Alfonso Fabris, proveniente da un reparto di artiglieria di Verona.
(B.N. 21/3/1914) Concerto d'eccezione a Bolzano, dove ha suonato "il re dei violinisti, il consigliere segreto prof. Willy Burmester", presentato anche come "il Paganini del presente". Nella sala del Museo, ove il concerto è stato tenuto, molta gente è rimasta in piedi. Grandi applausi.
Alla "Marienschule" di Bolzano, scuola femminile privata gestita da suore, la 12enne Cinzia Callegari chiede alla suora che fa sorveglianza di poter chiudere una finestra situata in alto e governabile con una corda. La suora acconsente. La ragazzina tira la corda e la finestra - già pericolante - le cade addosso. A Cinzia, trasportata all'ospedale, sarà necessario togliere un occhio.
Due operai italiani che avevano trovato, trattenendoseli, oggetti preziosi durante i lavori per lo sgombero delle macerie del "Grand Hotel Carezza", incendiatosi due anni prima, vengono giudicati dalla Corte d'Assise. Sono il 22enne Luigi Forlivecci ed il coetaneo Massimiliano Dalla Torre che vengono però assolti. Si accerta infatti che non si erano resi conto del valore degli oggetti rubati.
(B.N. 22/3/1914) Sotto il titolo "La scuola superiore di Bolzano - il problema della sua trasformazione in un liceo femminile", il giornale sviluppa un lungo articolo, che trae le mosse da una legge dell'11/12/1900, con la quale si consentiva nella Monarchia l'apertura di licei femminili. Il problema è se sia il caso o meno di convertire anche a Bolzano la "Töchterschule" (letteralmente "Scuola per figlie", ossia l'istituto medio superiore femminile) in un vero e proprio liceo. E' significativo che le ragazze subissero un trattamento diverso e peggiore rispetto ai maschi, e che i due sessi non potessero comunque coabitare in un'unica scuola.
Al consiglio comunale si apprende che il dott. Karl von Mayrhauser ha incrementato il lascito di suo padre col quale si assegna legna da ardere per i poveri. La fondazione disponeva di duemila corone, ora ne avrà ventimila. Il consiglio comunale decide anche di resistere alla pretesa dell'esercito che aveva caricato sulla cassa del Comune le spese di alloggio di due suoi ufficiali.
Al cinema "Eden" prosegue la serie di kolossal d'ambiente romano. Dopo "Quo vadis" e "La signora del Nilo", viene ora proiettato "Spartaco", realizzato dal "signor Mario Ausonio", un successone.
(B.N. 24/3/1914) La 22enne Martha Untermarzoner, disoccupata, si uccide gettandosi nell'Isarco.
(B.N. 25/3/1914) L'"Associazione pangermanistica per Bolzano e il Sudtirolo" (Alldeutscher Verein für Bozen und Südtirol") celebra nelle sale civiche la ricorrenza della nascita di Bismark, "uno dei grandi del nostro popolo tedesco".
Grande successo del mercato bestiame a Bolzano. Vi sono convenuti 1.814 animali di grossa taglia (tra i quali 211 cavalli) e 1.099 di piccola taglia (tra i quali 845 maiali). Sono venuti compratori anche dall'Austria inferiore e dalla Moravia. Un tale Giovanni Menuzzi da Venezia è stato arrestato dopo che, rubata una mucca, ha tentato di venderla al suo proprietario.
Al cinema "Eden" si proietta un reportage sulla tragedia dell'Ortles, per la quale sono stati travolti e uccisi da una valanga quattordici militari. La pellicola è lunga trecento metri. Successo di pubblico.
(B.N. 28/3/1914) I due cavalli di una carrozza pubblica sfuggono al conducente e galoppano da Gries a Bolzano, ove vengono finalmente fermati in piazza del Municipio. Per fortuna nessun ferito.
Si spara una revolverata alla testa ma forse sopravvivrà. E' accaduto al 26enne Alois Kofler, in casa.
(B.N. 29/3/1914) A Bolzano non esiste alcun servizio per la raccolta delle immondizie e nessuno spazio per una discarica. La gente, anche se è vietato, abbandona le immondizie lungo la riva sinistra del Talvera. Dato che viene scaricata anche molta cenere, col vento si sollevano nuvoloni di polvere. Il Comune dovrà farsi carico del problema. Come già noto, manca anche una rete fognaria.
(B.N. 31/3/1914) Nel duomo di Treviso avviene la solenne traslazione dei resti del beato Enrico da Bolzano, mortovi il 10 giugno del 1315. Le ossa vengono sistemate sotto l'altare di San Giuseppe.
"Sul radio, questo nuovo elemento del quale in tutto il mondo esistono solo 12 grammi, parlerà giovedì (…) nel salone del museo il fisico di Dresda signor Herrmann Scheffler". L'ingresso è a pagamento.
(B.N. 3/4/1914) La Cassa di Risparmio di Bolzano abbassa gli interessi sui depositi al 4%".
L'imperatrice di Germania transita da Bolzano in treno, diretta a Venezia da dove proseguirà per Corfù. Il treno di corte è composto da sei carrozze "lunghe e dipinte in bianco-blu". Alla stazione di Bolzano il treno è arrivato alle 13,30. L'imperatrice si trovava nel secondo vagone e per qualche momento i pochi ammessi sulla pensilina hanno avuto modo di vederla. A Bolzano è salita sul treno, proveniente da Merano, la dama di corte contessa zu Eulenburg, con un mazzo di rose rosse per l'imperatrice, "Dato che l'imperatrice viaggia in incognito, a Venezia non ci saranno accoglienze". Salirà sullo yacht "Hohenzollern" che la porterà a Corfù, dove si trova l'imperatore.
(B.N. 5/4/1914) Nella ricevitoria del signor Ludwig Pircher, in via dei Portici, è stato indovinato un terno. I numeri fortunati sono 4-75-90, che consentiranno una vincita di cinquemila corone.
(B.N. 9/4/1914) A Bolzano si proietta in tre sale cinematografiche il film viennese "Eva e il Rosengarten", la storia di un'americana che riesce a raggiungere la vetta del massiccio dolomitico.
(der T. 11/4/1914) La grave situazione economica porta a nuovi fallimenti. Dopo il negozio d'antiquariato di Mizzi Weiss, fallisce anche il negozio d'abbigliamento con vendita a rate di Fiorenzo Pola, situato in via Museo.
(der T. 16/4/1914) Un guardacaccia di Bolzano trova i resti di due cicogne, abbattute da bracconieri.
Il servizio telefonico serale viene prolungato fino alla mezzanotte.
Nel mese di marzo i decessi a Bolzano sono stati 39, in nove casi i defunti avevano un cognome italiano. Solo un defunto non aveva raggiunto l'anno di vita: bassa mortalità infantile pertanto, una volta tanto.
Si suicida gettandosi nell'Adige l'operaio 47enne Francesco Breganella. La moglie ammalata viene ricoverata all'ospedale. I loro quattro bambini restano senza assistenza.
(der T. 18/4/1914) Il 22enne Alessandro Favero si spara una rivoltellata alla testa su una panchina di piazza Walther. In mano gli trovano la foto di una ragazza. Viene ricoverato in gravi condizioni.
Dà concerto a Bolzano il violinista Bronislaw Hubermann, che suona uno Stradivari del 1613.
Bussa alle porte di più appartamenti nel quartiere "in Villa" e intima alle persone di lasciare le abitazioni, che dice essere di sua proprietà. Ma la vedova Rosenberg è solo una povera pazza.
(der T. 21/4/1914) Torna dal servizio militare e trova la sua ragazza sposata e madre. La convince tuttavia a fuggire con lui, e così la donna affida il bambino ad una vicina di casa "per pochi minuti" e prende il treno per Graz con il suo ritrovato amante. Questi, Heinrich Doberschek, viene condannato per ratto a due mesi di carcere duro.
(der T. 23/4/1914) Ancora un fallimento. E' la volta dell'imprenditore Rudolf Frank (Gries), attivo nel settore dei trasporti e proprietario di una fornace per la produzione di laterizi.
Ad Oltrisarco si trova in un fosso la salma di un uomo. Si scoprirà nei giorni a venire trattarsi del 52enne Floriano Tonini, un contadino della val di Non. Si ritiene sia stato vittima di una rapina.
Viene discussa l'udienza per l'omicidio di Glorenza, in cui un uomo, complice la moglie, aveva ucciso lo zio di questa. All'uomo viene confermata la pena di morte. Per la donna la pena cresce a nove mesi di carcere.
Al mercato di bestiame di Bolzano del 18 aprile, nello spazio dell'odierna piazza Verdi, erano presenti 1.045 bovini, 129 cavalli, 1.175 animali di piccola taglia. La frequenza è definita media.
(der T. 25/4/1914) Il 27 e il 29 si votano i nuovi rappresentanti della Dieta tirolese. Il 27 voterà la generalità degli elettori, il 29 invece solo gli elettori più abbienti.
Si svolge nelle Sale civiche la 41esima assemblea generale dei vigili del fuoco di Bolzano.
Un uomo sorpreso in prossimità di una struttura militare a Castel Firmiano è ritenuto una spia. Viene tradotto a Bolzano dove si accerta trattarsi di un vagabondo. Viene denunciato come tale.
(der T. 28/4/1914) Si uccide con una revolverata Anton Schumann, attendente del barone Kirchbach, ufficiale, abitante al numero 2 di via Cassa di Risparmio.
Il ferroviere Josef Komaz, abitante a Oltrisarco con moglie e due figli, attira in casa una tredicenne e la violenta. Fugge poi in Svizzera, dove viene arrestato per essere quindi tradotto a Bolzano.
Risultati della prima giornata delle elezioni: nel circondario Bolzano-Merano, 2.240 voti per il candidato cristiano-conservatore, 2.416 per quello liberale, 1.789 per il socialdemocratico.
Elsa Pomella, vedova Gögele, nata Prünster, tenta di avvelenarsi in un prato di Aslago ma viene salvata. Il suo precedente marito s'era ucciso con una revolverata. Nella stessa pagina il giornale riferisce di due suicidi a Merano (una lavandaia) ed a San Candido (un militare).
Nuovo fallimento a Bolzano. E' la volta del negozio di abbigliamento femminile della defunta Leopoldine Schwarz.
(der T. 2/5/1914) Nelle elezioni per elettori di censo elevato di Bolzano vengono eletti i liberali Forcher-Mayr e von Walther, con un totale di 2.154 voti.
Compie 80 anni il noto pittore bolzanino Franz von Defregger, cui - vivente - è già stata intitolata una strada, l'attuale via Leonardo da Vinci.
Si vieta la vendita di fiori alpestri (stelle alpine, genziane, rododendri ecc.) nelle stazioni ferroviarie.
(der T. 5/5/1914) Il 48enne Andrea Wachtler, "proprietario di una villa a Gries", si spara ben cinque revolverate alla testa. Viene ricoverato in gravi condizioni e muore successivamente. Sposato e padre di due figli, temeva le conseguenze di un fallimento.
Viene arrestato il 35enne Pietro Butti, sospettato d'aver rapinato e ucciso il 52enne Floriano Tonini.
Si presenta alla gendarmeria austriaca l'ennesimo disertore italiano: si chiama Domenico Valentino ed ha abbandonato il suo reparto a Verona.
Abitanti delle case di via Mainardo, oggi via Dante, pubblicano una lettera aperta con la quale protestano perché il greto del torrente Talvera, dietro le loro case, si è trasformato in uno scarico d'immondizie. L'amministrazione comunale deve intervenire, anche per motivi igienici.
(der T. 9/5/1914) In continuo aumento il turismo a Bolzano. Dall'inizio dell'anno 27.202 arrivi.
Altro disertore dal regio esercito italiano: si chiama Giuseppe Longhi ed è nativo di Felino (Parma).
Una donna sola, con un bambino di due anni, viene trovata in condizioni pietose in un vigneto ai Piani. Si chiama Anna Marchi, è stata abbandonata dal marito e sta morendo di fame. Viene rifocillata e inviata al paese d'origine.
Al posto dove mesi prima un militare era precipitato mentre era impegnato in un'esercitazione nella zona di Castel Flavon, era stata eretta una stele. Ignoti vandali ne hanno decapitato la Madonna.
(der T. 12/5/1914) Il treno Bolzano-Caldaro, uccide vicino a Ponte Adige, il 48enne Max Steger.
Il movimento demografico in aprile: i defunti sono stati 44, otto di questi portavano un cognome italiano. Cinque tra i bambini deceduti non avevano ancora raggiunto l'anno di vita.
(der T. 16/5/1914) Lunga interruzione di energia elettrica a Bolzano, dalle 21 alle 3 del mattino. S'è trattato di un guasto al cavo dell'alta tensione tra Merano e Postal. Gravi disagi. Tra l'altro "l'ironia della sorte ha voluto che del guasto al cavo elettrico dell'azienda erogatrice (la Etschwerke, Azienda consorziale tra i comuni di Bolzano e Merano, ndr) cadesse vittima anche il concerto del coro maschile (Männergesangverein, ndr) in programma nelle sale civiche. Il presidente del coro, il sindaco dott. Perathoner, che è notoriamente anche presidente della Etschwerke, aveva appena invitato una dama sul palco presentandola con un inchino al pubblico, perché introducesse un'esecuzione, quando la luce si spense. Interruzione e commenti! Alla fine, per proseguire il programma, si dovette dotare ogni corista di una candelina, e così il concerta poté continuare a lume di candela".
Per l'assenza di energia elettrica la panificazione non ha avuto luogo. In vari opifici il lavoro è stato interrotto. Gli utenti protestano: oltretutto s'era promesso che il recente aumento del 6% delle tariffe elettriche sarebbe rientrato con l'abbassarsi del tasso di sconto. Questo è calato al 4% ma l'Azienda elettrica non si è ancora adeguata, e in compenso succedono disservizi.
Signore e signorine propagandano di porta in porto un periodico dal titolo "Gartenlauben" ("Pergolati"). E' una pubblicazione protestante e massonica che non deve entrare in case cattoliche.
La mostra Kaiserpanorama espone una serie di fotografie della Dalmazia: "La riviera austriaca" (Istria e Dalmazia).
Una donna annuncia di volersi uccidere, raggiunge i binari del treno sotto il Virgolo, si spoglia parzialmente e - in attesa del treno - allontana a sassate i passanti e il suo compagno, che la vogliono raggiungere. Infine riescono a soccorrerla, la rivestono e l'accompagnano in casa. Ci sarà un seguito giudiziario.
(der T. 21/5/1914) Il consiglio comunale decide di intitolare al sindaco Julius Perathoner la nuova strada che porta da piazza della Trinità ("Dreifaltigkeitplatz", oggi piazza Municipio) a via Rio Molino, passando sotto l'arco aperto recentemente attraverso una casa, e congiungente il Comune di Bolzano con quello di Dodiciville, ora inglobato. Durante la discussione il sindaco ha lasciato l'aula. Si torna anche a parlare del fatto che al mercato del sabato i contadini depositano la loro merce (principalmente frutta e verdura) in terra, esponendola alle deiezioni dei cani. E' prescritto che la merce debba essere esposta ad una certa altezza, ma non si può pretendere che i contadini scendano dalle montagne portandosi appresso dei banchi. Questi dovrebbero essere predisposti dal Comune.
Con una cerimonia cui prende parte il governatore (Statthalter) conte von Toggenburg, venuto da Innsbruck, si consegna al sindaco Perathoner un collare donatogli dalla cittadinanza di Bolzano. Si tratta di una catena d'oro, adorna di pietre e perle. C'è chi polemizza perché quest'opera è stata affidata per l'esecuzione all'artigianato bavarese, anziché a quello tirolese, ugualmente valido.
Retata di prostitute nella notte del 19 maggio. Ne vengono arrestate cinque.
La vedova 58enne Magdalena Ebner, abitante a Gries, si getta nell'Adige e scompare. Lo ha fatto, dice un testimone, dopo essersi tolta con cura il cappello. Il suo corpo sarà ripescato a Verona.
(der T. 23/5/1914) La mostra fotografica permanente Kaiserpanorama propone una serie di immagini non cruente della guerra russo-giapponese, che "possono essere viste anche da donne".
(der T. 26/5/1914) Il titolo è :"Più rispetto". Nell'articolo si narra che ieri mattina la "Compagnia di soccorso" ("Rettungsgesellschaft") doveva effettuare il trasporto di un malato da via Museo. Mentre questo veniva caricato nell'ambulanza, sopraggiungeva da Gries, lungo via Museo, un reparto di Kaiserjäger, per la parata domenicale. "Ci sembra ci sia stata una - chiamiamola così - mancanza di rispetto, quando il capobanda ha dato il via alla musica, proprio mentre la banda passava a fianco dell'ambulanza. Oppure (il capobanda) pensava di rallegrare con la musica l'ammalato?"
(der T. 30/5/1914) L'approvvigionamento idrico a Bolzano è sempre problematico. Anche in periodi normali spesso non c'è sufficiente pressione e l'acqua non raggiunge i piani alti delle case. Acqua a sufficienza se ne ha solo in periodi di temporali, ma allora essa è assai torbida. Il giornale scrive che l'acqua assomiglia addirittura ad una "Kaffeesuppe", una specie di broda dal color caffè. L'articolo conclude con un invito al Comune perché si prenda cura di questo problema, anziché spendere centinaia di migliaia di corone per altre opere. Il riferimento alla costruzione del nuovo teatro civico è evidente.
Il giornale sottolinea che in una settimana ci sono stati ben 4 casi di viandanti investiti da ciclisti.
Si presenta alla gendarmeria di Bolzano l'ennesimo disertore italiano. Si chiama Antonio Diflorio: il curioso è che si è presentato ancora vestito della divisa del regio esercito italiano.
(der T. 4/6/1914) Si annunciano i prossimi esami d'ammissione alla prima classe della scuola media dei padri Francescani. Tra gli altri documenti bisogna presentare il certificato di battesimo.









Il ginnasio dei PP.Francescani cent’anni fa

Nella Scuola commerciale pubblica di Bolzano, cui si accede a 14 anni, i frequentatori del primo anno debbono versare corone 60. Per gli anni successivi, le ragazze continuano a pagare 60 corone, i ragazzi invece ottanta. Tutti inoltre debbono versare sei corone all'iscrizione e quattro come contributo per l'acquisto di materiale didattico.
(der T. 6/6/1914) Il capo della giardineria comunale di Bolzano, Alfred Nesweda, è stato licenziato. Nei conti della giardineria v'è molto disordine: mancherebbe un migliaio di corone.
(der T. 9/6/1914) Fallisce la "Panetteria del lavoratore" ("Arbeiterbäckerei") di Bolzano, collegata alla panetteria socialdemocratica di Innsbruck. Il giornale non nasconde la sua soddisfazione.
Due bambini di Falcade, mandati dai genitori ad elemosinare a Bolzano-Rencio, sono stati sorpresi in una stalla e presi in consegna dalla polizia. Sono Sperandio Ganz di dieci anni ed Ernesto di otto.
Nel mese di maggio sono decedute a Bolzano 41 persone. Sei tra i bambini defunti non avevano compiuto l'anno d'età.
(der T. 11/6/1914) Si annuncia per il 21 giugno sul percorso Bolzano-Monaco, di 270 chilometri, una gara ciclistica. Saranno assegnati premi ai primi nove classificati:. Per il vincitore, cento marchi.
(der T. 16/6/1914) Viene parzialmente rivista una disposizione del ministero per la pubblica istruzione ed il culto, secondo la quale a tutte le insegnanti delle scuole elementari e medie compete il titolo di "signora" ("Frau"). Si stabilisce infatti che alle insegnanti non sposate, purché non ancora in pianta stabile, ci si rivolga con il titolo di "signorina" ("Fräulein").
(der T. 18/6/1914) E' in corso la "Alpenfahrt", un rally automobilistico organizzato dall'imperialregio Automobile Club attraverso le valli alpine. Ha preso il via da Vienna il 14 con 75 autovetture, che in otto tappe dovranno percorrere 3.000 chilometri. Il giorno 18 i concorrenti raggiungono Bolzano e vi sostano. Si raccomanda alla popolazione di esporre le bandiere e si annunciano festeggiamenti. Le automobili che riescono ad arrivare a Bolzano non saranno più di una sessantina.
(der T. 20/6/1914) Il "Seehospizverein" (colonia marina) manda a Grado quest'anno 21 bambini bisognevoli di cure marine: 16 a spese dell'associazione, 2 della sezione femminile della Croce Rossa, tre a spese dei propri genitori. In dieci anni sono stati inviati al mare 154 bambini. I risultati sono stati mediamente buoni, in alcuni casi ottimi. Vi si mandano i bambini ammalati di scrofola, malattia che può indurre le condizioni di debolezza favorevoli all'insorgere di "una grave malattia del popolo: la tubercolosi".
(der T. 23/6/1914) I vigili del fuoco volontari festeggiano il 40esimo anniversario della fondazione.
(der T. 25/6/1914) Si festeggia, come tutti gli anni, l'anniversario della vittoria di Custoza (24/6).
Esercitazioni d'artiglieria al Corno del Renon. Ottocento militari hanno trascorso la notte presso contadini nella zona di Rencio, prima di incamminarsi per l'altipiano. L'artiglieria viene da Egna.
Sulla "Meranerstrasse" (oggi via Vittorio Veneto), dramma famigliare. Nella villa "Heinrich" un uomo ha ucciso a martellate sua moglie e si è poi strangolato. L'omicida-suicida è il 36enne Heinrich Pechlaner. Sua moglie Katharine aveva la sua stessa età. Non avevano figli ed erano entrambi dediti all'alcol. L'uomo era guardiacampi al Comune di Gries ma ne era stato licenziato da poco per la sua insopprimibile propensione al bere. Il medico accerterà che il Pechlaner aveva commesso il fatto in un attacco di delirium tremens, cosa che gli consentirà il funerale religioso.
S'è svolta la gara conclusiva dei corsi di tiro a segno presso la scuola dei padri Francescani, presenti le autorità militari e la banda. I migliori sono stati Alois Lechthaler e Zeno Giacomuzzi.
(der T. 30/6/1914) Il giornale esce in un'edizione straordinaria di quattro pagine, per annunciare la morte di Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e della sua consorte a Sarajevo.
(der T. 4/7/1914) Il sei luglio si celebrerà un requiem pontificale in duomo per Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e della sua consorte.
Si chiude a Bolzano l'anno della "Töchterschule", la media superiore femminile, frequentata da 38 ragazze. In tutta l'Austria-Ungheria ve ne sono tre: dopo quella di Bolzano, una in Boemia (40 studentesse) e l'altra in Slesia (36 studentesse). Il corso di studi è di quattro anni, ed è parificato a quello di un liceo, ma per la maturità le ragazze debbono recarsi in un liceo vero e proprio; quelle di Bolzano si recano solitamente a Graz. Inoltre 52 ragazze hanno frequentato i corsi domenicali. Nella Scuola tecnica di Bolzano a conclusione dell'anno scolastico gli studenti sono stati 171, tra i quali cinque italiani (ossia trentini) e due ladini.
(der T. 7/7/1914) Transitano per Bolzano 19 concorrenti della corsa ciclistica "Rund um die Gletscher" ("Attorno ai ghiacciai"), partiti e rientrati ad Innsbruck dopo il giro delle valli dell'Inn, Venosta, Adige e Isarco.
Il movimento turistico a Bolzano dal 1° gennaio raggiunge la bella cifra di 45.498 arrivi. Si stanno battendo tutti i record degli anni precedenti, ma lo scoppio della guerra lo azzererà.
Sotto il titolo "Jüdische Frechheit", ("sfrontatezza ebrea"), il giornale narra del commerciante Wolf Spieler, ebreo d'origine galiziana, che aveva rilevato a Bolzano un negozio di confezioni a rate, iniziando la vendita della merce a prezzi stracciati. La cosa aveva disturbato gli altri negozianti, che erano riusciti a fargli chiudere l'esercizio. Rivoltosi ad un avvocato ebreo di Merano, lo Spieler era riuscito ad ottenerne la riapertura, cosa che aveva suscitato l'indignazione del giornale cattolico.
(der T. 9/7/1914) All'hotel Bristol scende S,A.R. la contessa Trani, duchessa di Baviera, con seguito e servitù. E' diretta a San Martino di Castrozza per le sue vacanze estive. Nello stesso hotel scende anche successivamente S.A.R. la principessa-madre zu Schaumburg-Lippe con famiglia, seguito e servitù. Sono diretti a loro volta, per un periodo di vacanza, al "Grand Hotel Carezza".
Un'intensa grandinata provoca gravi danni alle coltivazioni del circondario di Bolzano e Gries, dove il 50% delle uve è stato irrimediabilmente danneggiato. Il vento ha abbattuto numerosi alberi.
(der T. 14/7/1914) Nuova grandinata. Un fulmine incendia a Oltrisarco la chiesa di san Giacomo.
(der T. 16/7/1914) Viene effettuato il collegamento telefonico di Bolzano con il Corno del Renon, che si trova a 2.261 metri di quota. Il costo, assai rilevante, è stato di ben diecimila corone.
Tentativo di suicidio al ponte sull'Isarco. L'aspirante suicida viene però fermata da tre passanti e portata al posto di polizia. Convinta a recedere dai suoi propositi viene riaccompagnata a casa.
Un bimbo di due anni cade nel canale senza protezioni di una segheria a Campiglio, e annega.
(der T. 18/7/1914) In una cucina di Oltrisarco esplode un contenitore di alcol. La signora Viktoria Mutschlechner, moglie di un funzionario di polizia, riporta ustioni. Cessa di vivere all'ospedale
Un tale che si è presentato ad una caserma, disperato perchè gli hanno sottratto il trono del regno di Baviera, viene trasportato all'ospedale di Bolzano ed affidato ai medici.
(der T. 21/7/1914) Suicidio alla stazione di Bolzano. S'è gettato sotto un convoglio in movimento uccidendosi il trentenne Max Trüben, originario ungherese, da poco rilasciato dal carcere.
Il militare italiano Adrosto (?) Cesare Marchesini si allontana dal suo reparto e diserta a Bolzano.
"Cristiani, acquistate da cristiani". Sotto questo titolo il giornale pubblica la lunga lettera di un lettore che si dice indignato per aver incontrato alla festa patronale di S.Cristina in val Gardena un ebreo bolzanino che vi esponeva la sua mercanzia. E' impensabile che gli ebrei si approprino delle feste cattoliche per fare i loro affari!
(der T. 23/7/1914) Un certo Harry Quill ha tenuto nelle Sale civiche una conferenza nel corso della quale ha dimostrato - con esperimenti - che il corpo umano non riporta alcun danno da scariche elettriche anche elevate. L'Azienda elettrica di Bolzano e Merano fa presente con un comunicato che l'energia prodotta dal Quill per gli esperimenti era di debole intensità: la prudenza è necessaria.
Un bimbo di tre anni, figlio di un barbiere, si affaccia alla finestra di casa in via Molini ("Mühlgasse") e ne cade, uccidendosi.
A Bolzano viene finalmente aggiudicato, nel corso di un'asta giudiziaria, il "Parkhotel Laurin", che viene acquistato per 680.000 corone dal commerciante di frutta Gelf. L'hotel era stato valutato una prima volta 1.200.000 corone, la seconda volta era stato proposto per 900.000. I numerosi creditori, vista l'esiguità della somma alla quale l'albergo è stato aggiudicato, subiranno danni notevoli.
Un bambino di otto anni, sonnambulo, si alza nottetempo e si produce in una serie di esercizi ginnici sulla finestra di casa, in piazza delle Erbe, secondo piano. Si sveglia mentre penzola nel vuoto e incomincia a gridare. Un poliziotto che aveva assistito alle sue evoluzioni avverte gli inquilini dell'edificio e il bambino viene così salvato. Ma suo padre, un macellaio, lo picchia.
Prosegue la serie dei suicidi: una cucitrice si avvelena, ma viene salvata all'ospedale.
Tale professor W. Rohmeder ha stampato a Monaco di Baviera una guida degli alberghi, ristoranti ecc. delle zone di confine ed isole linguistiche tedesche, in cui gli ospiti tedeschi "sono benvenuti". La guida elenca anche gli esercizi delle zona mistilingui del Tirolo meridionale. Il senso della guida è evidente: indurre i turisti a scendere presso alberghi di proprietà tedesca, evitando gli altri.
(der T. 25/7/1914) Il giornale riproduce a tutta prima pagina l'ultimatum di Vienna a Belgrado.
Il conduttore di locomotive Franz Buda di Bolzano, cui è stata affidata la conduzione di convogli di corte prussiani, ha ottenuto dall'imperatore Guglielmo l'ordine della corona prussiana con banda blu ("preußischer Kronenorden am blauen Bande").
Il Kaiserjäger August Aster ha disertato dalla sua guarnigione a Bolzano, consegnandosi alle autorità italiane a Verona.



Il 28 giugno, come abbiamo ricordato nella prima parte di quest'annata, l'erede al trono d'Austria Ungheria, arciduca Francesco Ferdinando, è stato ucciso a Sarajevo con la sua consorte, da studenti serbi. Da quell'episodio scaturirà la prima guerra mondiale. Ne risentirà moltissimo anche la stampa dell'epoca, e in particolare i giornali di Bolzano, che saranno indotti a ridurre il numero delle pagine per risparmiare la carta, a contenere le notizie locali ed a privilegiare invece quelle dai fronti di guerra. La cronaca appare quindi decisamente più ridotta, rispetto a quella degli anni precedenti, e ne risente anche questa nostra raccolta. Meno notizie locali, di conseguenza, e ampio spazio per quelle relative al conflitto, che polarizzavano l'attenzione dei bolzanini, e che riportiamo via via in grassetto.











Edizione straordinaria per l’annuncio della guerra

(der T. 29/7/1914) Edizione straordinaria col titolo: "Il gran giorno dell'Austria".
(der T. 30/7/1914) Il giornale riporta il messaggio del Kaiser ai suoi popoli, col quale annuncia la guerra alla Serbia. A tutta pagina la Cassa di Risparmio di Bolzano assicura i suoi clienti che non vi è alcun rischio di sequestro dei loro depositi. In precedenza era crollata la Borsa di Vienna.
(der T. 1/8/1914) Il giornale esce in due edizioni. Grande spazio viene dedicato alla mobilitazione generale in Austria-Ungheria, Russia ed Olanda. La Germania annuncia l'incombente pericolo di una guerra. All'annuncio dell'entrata in guerra la gente ha fatto ressa davanti alle bacheche dei giornali per apprenderne di più. Si sono avute manifestazioni di patriottismo, culminate la sera in piazza Walther con un concerto della banda dei Kaiserjäger, che ha suonato gli inni nazionali d'Austria, Germania e Italia, legate dalla Triplice Alleanza. Folla in stazione per la partenza dei richiamati. Per il giorno 2 a Bolzano si annuncia in duomo l'esposizione del Santissimo, "per impetrare protezione per i nostri figli e fratelli in pericolo e per una felice conclusione della guerra". Si benediranno rosari, medagliette e crocifissi. Incominciano a salire i prezzi di taluni generi, come zucchero e grassi. L'Associazione dei commercianti fa sapere che non intende speculare sulla difficile situazione. Intanto anche due giornalisti del Tiroler Volksblatt e delle Bozner Nachrichten sono stati richiamati. "Ci auguriamo che i nostri colleghi tornino felici e in salute dal loro servizio in difesa della patria". Anche la gran parte dei componenti la polizia comunale è stata richiamata: saranno rimpiazzati dai riservisti. La mancanza di personale conseguente alla mobilitazione induce i negozianti a chiudere i loro esercizi dalle 12 alle 14. La programmata rassegna di moda a Bolzano viene annullata.
(der T. 4/8/1914) Ultimatum della Germania alla Russia.
Il governatorato fissa i prezzi massimi per le derrate alimentari. Il sindaco Perathoner aggiunge che sarà punito chi imbosca generi alimentari e che i negozianti sono tenuti a vendere solo ai loro clienti abituali e solo nella quantità consueta, e comunque quantitativi che non superino il consumo di una settimana. Si invitano i corrispondenti del giornale a ridurre al minimo la quantità e l'estensione delle notizie: incomincia a difettare la carta, e il giornale riduce il numero delle pagine limitandosi a giorni al numero di quattro. S'invita la gente a recarsi alla stazione per contribuire a rifornire i soldati in transito di cibarie ed acqua. Vengono arrestate alcune persone che nelle ultime sere si sono lasciate andare ad eccessi; tra questi due individui che inneggiavano alla Serbia









Reclute entrano in Bolzano, precedute dalla banda civica.

(der T. 6/8/1914) La Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania. Italia, Svezia e Turchia mobilitano.
(der T. 8/8/1914) La Serbia dichiara guerra alla Germania. L'Italia comunica che per ora non entrerà in guerra, perché questa è stata iniziata, da parte della Triplice, senza che Austria e Germania la consultassero, come sarebbe dovuto accadere.
Il 2° reggimento dei Kaiserjäger di Bolzano lascia la città per raggiungere il fronte.









Il 2° reggimento dei Kaiserjäger lascia Bolzano, diretto al fronte

(der T. 11/8/1914) Iniziano i combattimenti contro i russi. La Germania invade il Belgio.
Mille "Landstürmer" (milizia territoriale) del 2° reggimento degli Schützen tirolesi, acquartierati a Gries, sono stati dotati di divise ed armi. L'abate di Gries ha celebrato per loro in piazza una messa di commiato, seguita da una predica in tedesco ed italiano. A mezzanotte, preceduti da una banda, i militari hanno raggiunto la stazione. La folla ha fatto ala al loro passaggio: dal corteo si sono levate grida di "evviva" ( in italiano nel testo) e "heil", nonché canzoni patriottiche in tedesco ed italiano.
(der T. 13/8/1914) La regina di Grecia, sorella del Kaiser germanico, transita con un treno speciale da Bolzano, proveniente dalla Germania e diretta ad Atene.
Si uccide il 56enne Wilhelm Schmiedl, libraio a Bolzano. Il motivo: paura della guerra.
(der T. 15/8/1914) Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra all'Austria-Ungheria.
A questo punto, per chiarire ai suoi lettori il quadro di una situazione indubbiamente confusa, il giornale riassume le dichiarazioni di guerra finora intervenute:
28 luglio: l’Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia;
1° agosto: la Germania dichiara guerra alla Russia;
3 agosto: la Germania dichiara guerra alla Francia;
4 agosto: la Germania dichiara guerra al Belgio;
4 agosto: la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania;
5 agosto: l’Austria-Ungheria dichiara guerra alla Russia;
5 agosto: il Montenegro dichiara guerra alla Germania;
6 agosto: la Serbia dichiara guerra alla Germania;
11 agosto: il Montenegro dichiara guerra alla Germania;
13 agosto: la Francia dichiara guerra all’Austria-Ungheria;
13 agosto: la Gran Bretagna dichiara guerra all’Austria-Ungheria.
Si invitano i bolzanini proprietari di case di esporre le bandiere il 18 agosto "in occasione del compleanno del nostro grande monarca". Francesco Giuseppe compie ottantaquattro anni.
In via Cassa di Risparmio s'apre un negozio che pubblicizza gli ultimi dettami della moda parigina. Ora che la Francia ha dichiarato guerra all'Austria-Ungheria - si chiosa - non è proprio il caso.
Mancano gli uomini, che vengono richiamati al fronte. Otto donne vengono perciò assunte come conduttrici dei tram bolzanini
(der T. 18/8/1914) Gli austriaci invadono la Serbia.
Viene rinviato l'inizio dell'anno scolastico.
I Landesschützen e la sezione mitragliatrici lasciano Bolzano. Sarà chiusa ai civili la stazione.
Appare l'ultimo bollettino demografico: non ne saranno più pubblicati per risparmiare spazio, che più avanti sarà occupato, tra l'altro, dai quotidiani bollettini dei feriti, morti e prigionieri tra gli altoatesini, e dal luogo del loro ricovero. In luglio comunque i decessi sono stati a Bolzano 39 (solo tre con cognome italiano), mentre i bambini con meno di un anno d'età deceduti sono stati sette.
(der T. 22/8/1914) A Gries si costituisce un comitato che si occupa dell'ospitalità ai feriti di guerra.
(der T. 25/8/1914) Il Comune di Bolzano fa presente che nel capoluogo non c'è necessità di mano d'opera. Tutti coloro che si presentano in città per lavorarvi, saranno respinti ai Comuni d'origine.
(der T. 27/8/1914) Si costituisce anche un comitato di donne per l'assistenza ai degenti dell'ospedale militare di Bolzano. Lo presiede la baronessa Kirchbach e ne fanno anche parte la principessa Campofranco e sua figlia, contessa Renata. Si costituiscono inoltre reparti di tiratori (Standschützen) cui saranno demandati incarichi nel settore dell' ordine pubblico.
Due abitanti di Gries ed un bolzanino, dipendenti alberghieri a Parigi, vengono colà arrestati.
Continuano ad affollare la stazione di Bolzano tradotte militari. Numerosi i volontari che si prendono cura dei soldati in transito, rifocillandoli con cibo e acqua (si è in piena estate).
(der T. 27/8/1914) Un autocarro militare investe e rovescia nel pressi del ponte sull'Isarco una carrozza condotta dal suo proprietario, Karl Menzel. Questi muore successivamente all'ospedale.
(der T. 28/8/1914) L'Austria-Ungheria dichiara guerra al Belgio.
(der T. 1/9/1914) Il giornale titola a tutta pagina: "Gigantesca battaglia sul fronte russo".
(der T. 3/9/1914) Dal primo settembre il numero dei treni in transito viene ridotto per la guerra.
(der T. 4/9/1914) I dipendenti della ferrovia Bolzano-Merano-Malles hanno deciso di devolvere alla Croce Rossa per la sua azione a favore dei militari in guerra, fino a conclusione del conflitto, una percentuale del loro guadagno, nonché tutte le indennità e maggiorazioni.
(der T. 6/9/1914) Viene rinviato a giudizio per accattonaggio l'operaio Luigi Pederiva, da Soraga.
L'ordine degli avvocati di Bolzano rende noto che tutti gli iscritti si mettono gratuitamente a disposizione di tutti i richiamati e delle loro famiglie, in caso di necessità legali.
(der T. 8/9/1914) Il giornale invita ad acquistare nei negozi in cui siano rimaste sole donne.
(der T. 10/9/1914) Nelle scuole le lezioni inizieranno, a seconda dei casi, il 14 o 23 settembre. Si sta provvedendo alla sostituzione di maestri e professori che sono dovuti partire per il servizio militare. Si riunisce il consiglio d'amministrazione dell'Azienda elettrica. Si decide tra l'altro di non far pagare la luce per i locali di alberghi, pensioni ecc. che vengono messi a disposizione della Croce Rossa. La cosa era possibile perché la luce veniva pagata in proporzione alle lampadine installate.
(der T. 11/9/1914) Il giornale pubblica il racconto degli scontri con i russi, fatto da uno dei primi feriti ricoverati all'ospedale militare di Bolzano, Jakob Zelger, 2° reggimento Landesschützen. Infatti il nove settembre è giunto a Bolzano il primo trasporto di feriti e ammalati: sono sette Landesschützen, già di stanza a Bolzano. Altri vengono ospitati presso privati. Seguono altri trasporti, e il giornale pubblica un primo elenco di 59 feriti e ammalati ricoverati a Bolzano, altri a Innsbruck e Lienz. Gli elenchi precisano nome, cognome, Comune di residenza, reparto, spesso anche diagnosi. Sono elenchi lunghi, che appariranno in tutte le successive edizioni del giornale. Più avanti si pubblicheranno anche gli elenchi dei caduti e quelli dei militari finiti in prigionia.
All'arrivo dei treni dal nord la stazione ferroviaria si affolla di curiosi che fanno ressa attorno ai feriti "guardandoli come fossero bestie rare". Si deve liberare l'areale da questi curiosi inopportuni.
Vengono arrestate quattordici prostitute: è necessario proteggere i soldati da infezioni veneree.
(der T. 12/9/1914) La mostra fotografica permanente Kaiserpanorama esporrà a giorni fotografie scattate sui campi di battaglia, provenienti dalla centrale della catena, che si trova a Berlino.
(der T. 13/9/1914) La Bozner Bürgerkappelle, ossia la banda municipale, tiene concerto alle 13.45 al "Boznerhof", a favore dei richiamati in guerra appartenenti a famiglie povere. Iniziative di questo genere si ripeteranno frequenti. Si invita la cittadinanza a raccogliere indumenti per i soldati e si denunciano casi di sfruttamento dei militari che si rivolgono ad esercizi pubblici per rifocillarsi. Al "Mendelhof", una trattoria nei pressi dell'Adige, per un panino scarsamente imburrato che soldati di passaggio avevano richiesto, si sono pretesi addirittura ventiquattro heller. Si invitano anche i militari di familiari caduti a non indossare il lutto, per non deprimere la popolazione.
(der T. 10/9/1914) In agosto negli alberghi di Bolzano sono scesi 4.210 forestieri. Nell'agosto dell'anno precedente erano stati molti di più: 25.347.
(der T. 17/9/1914) L'ufficio della Croce Rossa di via Argentieri è a disposizione dei familiari di prigionieri per fornire loro - su richiesta - tutte le informazioni possibili sui loro cari. Sottolineiamo a questo punto che le truppe austro-ungariche erano impegnate soprattutto sul fronte orientale, in Galizia, contro i russi. Era pertanto nelle mani di questi che si trovavano i prigionieri tirolesi.
(der T. 18/9/1914) La banda civica dà un altro concerto benefico in piazza Walther: si raccolgono offerte per la Croce Rossa, da destinare all'ospedale militare di Bolzano.
Nell'elenco dei feriti pubblicato dal giornale appaiono nomi italiani: sono evidentemente trentini.
(der T. 20/9/1914) Una decina di righe appaiono in bianco: è un primo intervento della censura.
Al cinema Eden si annuncia un pomeriggio di proiezioni a favore della Croce Rossa. Tra l'altro si proietteranno documentari dal titolo "La Croce Rossa in film", "La guerra in film" con immagini provenienti dai campi di battaglia.
(der T. 24/9/1914) In Corte d'Assise si tratta un caso di infanticidio colposo. Viene condannata la cameriera Maria Ertl, da Bolzano, che aveva partorito un bimbo deceduto per mancanza di una assistenza adeguata. Viene condannata a diciotto mesi, più un giorno di digiuno ogni tre mesi.
(der T. 25/9/1914) In Corte d'Assise compaiono, imputati, i fratelli Anton (22 anni) e Franz (20) Kofler da Marlengo, colpevoli rispettivamente d'avere percosso e ucciso il loro padre Franz, contadino, di 52 anni. Il fatto avvenne nella stalla del maso, a conclusione di uno dei tanti diverbi. Anton viene condannato a sei mesi per eccesso in legittima difesa e il fratello Franz a tre mesi.
(der T. 26/9/1914) Un militare sorpreso a rubare 800 corone ad un contadino viene inseguito in stazione ed arrestato. Una volta in carcere, vi si impicca.
(der T. 27/9/1914) Anche oggi, come tante altre volte, il giornale titola a tutta pagina "der Völkerkrieg", ("la guerra dei popoli"). Segue una miscellanea delle notizie dai fronti.
Alcuni dei feriti che vengono ricoverati a Bolzano raccontano irresponsabilmente, per rendersi interessanti, storie di stragi e laghi di sangue che a guadarli bisogna riequipaggiarsi per sostituire del tutto le uniformi insanguinate. "I reduci dal fronte - scrive il giornale - dovrebbero evitare di raccontare storie raccapriccianti, che deprimono lo spirito della popolazione".
La mostra fotografica permanente Kaiserpanorama espone foto della guerra 1879/71.
S'è costituito un comitato di un centinaio di signore e signorine sotto il patronato della Serenissima principessa Campofranco e di Sua Eccellenza la baronessa Kirchbach: le donne distribuiranno fiori, mazzetti di stelle alpine e altri oggetti, per raccogliere offerte da devolvere a feriti e militari ammalati.
(der T. 29/9/1914) Il "Bozner Hilfsverband" (federazione bolzanina di soccorso) continua a raccogliere indumenti per i tirolesi del sud che combattono in Galizia (Polonia). Sono state raccolte e spedite 18 grandi balle, e si sta raccogliendo altrettanto. Il giornale fornisce informazioni sugli indumenti richiesti: tra l'altro berretti, fasce per tener caldi polsi e ginocchia, il tutto in lana e di colore grigio. In redazione vengono recapitati oggetti in oro e argento, da devolvere alla Croce d'Argento con sede centrale a Vienna. La campagna è denominata "ho dato oro in cambio di ferro". Per una fede d'oro si ottiene una fede di ferro, che ogni sacerdote è autorizzato a benedire. Avverrà anche in Italia, 26 anni dopo, con lo slogan "oro alla patria".
Si raccomanda di non inviare ai soldati al fronte "Jämmerbriefe", ossia lettere di contenuto lamentoso. I soldati hanno bisogno di apprendere che a casa loro tutto va per il meglio.
(der T. 30/9/1914) Il giornale sconsiglia d'acquistare il sapone di una certa ditta, d'origine inglese.
(der T. 1/10/1914) Riprendono i corsi di stenografia della "Societo Esperanto" di Bolzano-Gries.
"Il tramway Bolzano-Gries gode della fama d'essere il più caro, lento, malfrequentato e perciò anche antieconomico del continente".
(der T. 2/10/1914) Il 3 ottobre sarà l'onomastico di Francesco Giuseppe. S'invitano fin d'ora i proprietari di case e i loro inquilini di imbandierarle dal pomeriggio del giorno 3 al giorno 4.
(der T. 4/10/1914) Per lo stato di guerra, slittano le elezioni comunali. Le votazioni suppletive per il consiglio comunale di Bolzano pertanto, previste per novembre, slittano a data da destinarsi.
(der T. 8/10/1914) Un rumeno di Bucarest viene arrestato per accattonaggio.
(der T. 9/10/1914) "Ulteriori progressi della nostra offensiva in Galizia e Polonia".
(der T. 10/10/1914)
Il giornale pubblica un articolo sul "vergognoso aumento dei prezzi".
(der T. 13/10/1914) La notizia della caduta di Anversa in mani germaniche è salutata a Bolzano con manifestazioni di gioia. Si espongono bandiere, la banda civica percorre la sera le vie della città seguita da una gigantesca ("riesige") folla. In piazza Walther, concerto e discorso.
(der T. 14/10/1914) Transitano da Bolzano numerosi treni speciali che trasportano operai italiani, spesso con le loro famiglie, che vengono rimpatriati dalla Germania. Secondo il giornale gli operai già transitati in entrata ammontano a 80.000.
(der T. 15/19/1914) Il giornale segue particolarmente le operazioni belliche in Galizia, dove sono impegnate le truppe austro-ungariche. Titolo del giorno: "la ritirata russa in Galizia".
Intanto riprende parzialmente il traffico telefonico nel Tirolo tedesco.
(der T. 16/10/1914) E' auspicabile che ad ogni buona notizia dai campi di battaglia si espongano in città le bandiere.
I due cavalli di un carro dell'esercito s'imbizzarriscono nell'attraversare il ponte sull'Isarco. Il conducente - il soldato August Thöni - viene travolto. Lo si ricovera all'ospedale.
Polizia e milizia territoriale fermano più persone, tra le quali tre prostitute.
Malgrado lo stato di guerra, ci sono ancora disertori italiani che attraversano il confine per consegnarsi alle autorità di polizia. A Bolzano si presentano Domenico Forte e Cristiano Alberti.
(der T. 18/10/1914) Un incendio distrugge ad Oltrisarco fienile e maso del consigliere comunale Gustavo Angelini. I vigili del fuoco di Bolzano si sono presentati tempestivamente alla rimessa, in piazza Parrocchia, ed hanno messo le lance in condizione di funzionare, ma purtroppo non erano disponibili i cavalli, e così quando sono accorsi sul posto dell'incendio, era ormai troppo tardi.
(der T. 20/10/1914) Il giornale titola: "Grandi successi della nostra offensiva in Galizia".
(der T. 22/10/1914)
Hans Kölbl, da Gries, addetto ad una batteria di artiglieria da montagna ha meritato la medaglia d'argento di seconda classe in Galizia, per un suo atto eroico. Col passar del tempo le notizie di onorificenze s'intensificheranno.
Si scioglie la società di canottaggio Athesis di Bolzano.
Tale Gustav Gommlich, fermato in val d'Ega dalla milizia territoriale, mentre veniva condotto per accertamenti in caserma si lascia andare ad ingiurie contro il Kaiser. Viene arrestato e denunciato.
Nei luoghi di cura del Tirolo meridionale si trovano numerosi americani, che sono vittime dell'animosità della gente, la quale li scambia per inglesi. Bisogna stare attenti, e non rivolgere frasi ingiuriose, che sarebbero giustificate se espresse contro gli inglesi, ma non contro gli americani, che tra l'altro inviano grosse somme alla Croce Rossa austriaca.
(der T. 25/19/1914) Un militare aggredisce un signore nella piazza del mercato del bestiame e lo rapina di 180/200 corone. Fugge in bicicletta ma viene fermato alla stazione. Tradotto in carcere vi tenta il suicidio. Si decide di trattenerlo guardandolo a vista. Sarà rinviato a giudizio.
Si costituisce anche a Bolzano, come nelle altre città dell'impero, un punto di raccolta del "Kriegsfürsorgeamt", l'ufficio per l'assistenza ai militari, alle vedove ed agli orfani di guerra. Si accettano in particolare indumenti caldi, alimenti, sigarette e sigari, sapone, matite, carta da lettera. Il punto di raccolta si trova al numero 30 di via dei Portici. L'iniziativa viene resa nota con un appello firmato da autorità religiose (tra cui il vescovo di Trento, allora competente per territorio), militari e civili (tra cui il sindaco Perathoner), nonché dai deputati alla Camera ed alla Dieta tirolese.
(der T. 27/10/1914) "Il pubblico viene informato del fatto che durante il periodo bellico le conversazioni telefoniche sono controllate".
Lite in un locale pubblico del rione di San Quirino, con esito a coltellate fuori del locale. Il feritore è Matteo Apollonia; gravemente ferito Jens Jensen, proprietario di ville in zona.
(der T. 28/10/1914) Terremoto di sensibile intensità stamane alle 10,20 a Bolzano. Danni nelle case.
Ancora disertori italiani a Bolzano: sono Luigi Pellegrini e Remo Zuliani, di stanza ad Udine.
(der T. 31/10/1914) Scoppia la guerra tra Russia e Turchia.
Si ricorda che dal primo novembre nel Tirolo tutti i veicoli, carri, carrozze, automobili e biciclette, dovranno tenere la sinistra. I sorpassi si effettuano a destra.
(der T. 1/11/1914) Un appello rivolto a genitori e scolari che vestono alla marinara: indossate solo berretti con le insegne ed i nomi di navi austriache. Essi sono preceduti dalla scritta S.M.S che significa "Seiner Maiestät Schiff…" (nave di Sua Maestà). Esempio: S.M.S Viribus Unitis.
(der T. 7/11/1914) Kaiserpanorama pubblica fotografie sul tema "La Germania in guerra".
(der T. 8/11/1914) Tredici militari altoatesini ottengono medaglie ed altri riconoscimenti.
Scoppia la guerra tra Francia e Turchia.
Il movimento ferroviario a Bolzano si è ridotto d'intensità: i treni verso nord sono sei, altrettanti verso sud; cinque treni per Merano e Caldaro. Controllando le soste dei convogli in transito lungo la linea del Brennero, si nota che le soste a Bolzano sono decisamente lunghe: variano dai 15 ai 42 minuti.
(der T. 11/11/1914) Il giornale titola a tutta prima pagina: "Battute due armate serbe".
(der T. 12/11/1914) Si rinnova il caso di una proprietà immobiliare che cade in mani italiane. Le proprietà del commerciante Bauiermeister di Bolzano, valutata 265.000 corone, è andata alla "Banca cooperativa" di Trento per il prezzo di 186.500 corone. Il commerciante era stato danneggiato dal fallimento di una banca di Innsbruck, la "Alpenländische Bank".
(der T. 17/11/1914) Il sultano di Costantinopoli proclama la "guerra santa degli islamici". L'impero ottomano era alleato dell'Austria-Ungheria.
Sulla tratta Innsbruck-Bolzano viene aggiunta una nuova coppia di treni (da Bolzano alle 6,02, a Bolzano alle 24.49), essendosi constatato che la riduzione di corse per la guerra è stata eccessiva.
(der T. 19/11/1914) Al "Cappello di ferro" di Bolzano si sono riuniti gli aderenti al sindacato cattolico ("Christliche Arbeiterschaft") per discutere degli ingiustificati aumenti dei prezzi relativi ad articoli di prima necessità, anche di quelli di produzione locale, non importati, e in particolare dei generi alimentari. Si approva un ordine del giorno col quale si chiede l'intervento del governo.
(der T. 20/11/1914) Si annuncia per l'indomani un "Tè militare" a Gries, il cui ricavato andrà a favore di vedove ed orfani di guerra. L'ingresso costa due corone. Numerose le analoghe iniziative. Il pane che giunge a Bolzano da Kufstein costa sensibilmente meno di quello locale. Perché?









giuramento di reclute in piazza Walther

(der T. 21/11/1914) Il consiglio comunale di Bolzano tra gli altri argomenti si occupa dell'aumento dei prezzi, e si rivolge al governo invitandolo a fissare prezzi massimi per farina e cereali.
Grazie alla Croce Rossa è ora possibile distribuire giornali in varie lingue ai militari non tedeschi ricoverati a Bolzano. Giungono giornali in ungherese, italiano, polacco, ceco, ruteno, sloveno e croato. Si fa appello alla cittadinanza perché offra pubblicazioni, possibilmente illustrate.
Kaiserpanorama propone immagini della rivolta dei boxer, in Cina nel 1900. Sono definite "immagini della guerra mondiale in miniatura" che videro impegnate in Cina truppe di Germania, Austria-Ungheria, Gran Bretagna, Francia, Italia e Russia.
(der T. 22/11/1914) Il giornale titola: "I tedeschi ci svergognano", e così prosegue: "Da Monaco (…) giunge la notizia che per le vittorie austro-ungariche la capitale è stata imbandierata e che il successo delle nostra armi è stato salutato da un lungo scampanìo. Ma a Bolzano in occasioni di vittorie come questa, si potevano vedere alle finestre solo tre o quattro bandiere…"
(der T. 24/11/1914) Quattro apprendisti macellai italiani sono stati arrestati a Bolzano e denunciati per espressioni irriferibili. Si tratta evidentemente di trentini che avevano insultato Austria o Kaiser.
(der T. 26/11/1914) Alla mostra fotografica Kaiserpanorama si vedono foto di cinesi prima e dopo la loro decapitazione. Il contenuto delle foto, in tempo di guerra, è sempre più truculento.
Si apprende da notizie sull'attività femminile alla Croce Rossa bolzanina che dal primo al 15 di novembre sono giunti a Bolzano 221 feriti e 269 ammalati. Il giorno nove è giunto un altro trasporto di 354 fra feriti e ammalati, che sono stati poi distribuiti in altri ospedali. Dal 1° al 15 novembre sono stati poi rifocillati 235 fra feriti e malati di passaggio. Si apprende infine dal contesto che le Sale civiche sono state destinate ad ospedale militare.









Feriti a Bolzano

(der T. 28/11/1914) Vengono denunciati due negozianti che avevano aumentato arbitrariamente il prezzo di prodotti alimentari.
Kaiserpanorama propone foto delle flotte di Germania e Russia.
Vandali hanno infranto numerosi lampioni in via Castel Roncolo e sul Lungotalvera. "Consigliamo loro di presentarsi per il servizio militare, in modo da poter esercitare più proficuamente le loro velleità distruttive nei confronti di russi e di serbi".
Nell'annunciare nuovi successi germanici ed austroungarici contro russi e serbi (rispettivamente 40mila e 29mila prigionieri) il giornale annuncia che "anche a Bolzano sono state imbandierate alcune case". Ma è sempre troppo poco, "come se a Bolzano la collettività non fosse felice che gli alleati abbiano fatto ai russi 70mila prigionieri, si siano impossessati di oltre 200 mitragliatrici, di oltre cento cannoni e di 160 carri di munizioni".
Il signor Rössler, proprietario di mulini, destina ai poveri un grande quantitativo di polenta.
(der T. 29/11/1914) "Guerra di titani nella Polonia russa".
Tra i feriti che giungono a Bolzano figurano anche numerosi legionari polacchi, che combattono con gli austriaci contro i russi.
Si apre a giorni la pista per il pattinaggio nell'odierna via Cassa di Risparmio, di fianco al museo.
Sempre più numerose le iniziative a favore dei militari in guerra. Tra queste citiamo quella che intende far pervenire a 4.000 Kaiserjäger e Landesschützen di Bolzano pacchi-dono natalizi dal contenuto omogeneo, per i quali si fa appello alla cittadinanza. Ogni pacco deve contenere una pipa tirolese, un pacchetto di tabacco, un pacchetto di sigarette, un paio di pezze da piedi, un fazzoletto, due spille di sicurezza, due bottoni per pantaloni, una scatola di fiammiferi, un sapone, un paio di salami, dolce eccetera. Citiamo anche la funicolare del Guncina che il giorno 29, domenica, effettua corse supplementari il cui ricavato andrà a favore degli ospedali militari di Bolzano.
(der T. 1/12/1914) "Inarrestabile avanzata delle nostre truppe in Serbia".
Si invita la cittadinanza ad imbandierare le case in occasione del 66° anniversario di regno dell'imperatore.
(der T. 2/12/1914) I militari morti negli ospedali di Bolzano saranno seppelliti a San Giacomo.
(der T. 3/12/1914) Gli austro-ungarici conquistano Belgrado: grande rilievo sul giornale in prima pagina.
A Bolzano e Gries l'anniversario della salita al trono di Francesco Giuseppe viene festeggiato con pontificali e fiaccolate. A Bolzano la banda civica sfila lungo strade imbandierate. A Gries hanno preso parte al corteo anche i militari del reparto di artiglieria e la milizia territoriale. Dalla piazza, intitolata all'imperatore, si sono levati fuochi pirotecnici.
Giornali stranieri hanno riferito che a Gries è morto il poeta Alfons Patzola. E' morta invece sua moglie.
(der T. 6/12/1914) Si uccide impiccandosi, per debiti, nella sua casa ai Piani di Bolzano il sarto Gottfried Bandhauer.
La polizia traduce in guardina sei prostitute.
Il fotografo Heinrich Abresch espone nella sua vetrina di via Defregger le fotografie da lui scattate al seguito dell'armata del generale germanico von Hindenburg, sul fronte orientale.
"Parlate tedesco". Il termine francese "chef" può essere agevolmente sostituito con "Herr".
(der T. 8/12/1914) Per la ricorrenza di San Nicolò sono stati distribuiti ai ricoverati negli ospedali militari generi di conforto e più di cento pantofole invernali. Il tutto è avvenuto sotto il patrocinio di un comitato di dame presieduta da Sua Eccellenza la signora baronessa Kirchbach.
La mostra fotografica permanente Kaiserpanorama espone immagini delle città dalmate "Sebeniko, Spalato, Zara e Ragusa", in italiano nel testo.
Si organizza una processione-pellegrinaggio per la guerra, con partenza dall'abbazia di Gries fino a tre chiese di Appiano. In caso di buon tempo si rifarà il percorso a ritroso a piedi.
(der T. 10/12/1914) Per l'indomani ad iniziativa della viennese "Urania" si proietteranno nel "Weltbiographen-Theater" 122 foto e 15 film dai fronti russo, serbo, francese e belga. L'intero incasso netto sarà destinato al fondo ministeriale per le vedove e gli orfani di guerra.
(der T. 11/12/1914) Il giornale raccomanda d'inviare ai soldati al fronte, per la loro elevazione spirituale, accanto a generi di conforto anche il testo di due prediche sulla guerra tenute dal vescovo Waitz: "Il santo rosario come preghiera di guerra della Chiesa" e "La santa eucaristia come fonte di benedizioni per il periodo di guerra".
In novembre sono scesi a Bolzano 1.937 forestieri, 3.230 in meno dell'anno precedente.
(der T. 12/12/1914) "Al commerciante d'abiti ebreo Wolf Spieler è stato interdetta l'attività commerciale dal comune di Bolzano. Contro questa delibera Spieler aveva fatto ricorso al Governatorato ("Statthalterei") e al Ministero, ma tutto ciò non gli ha giovato".
A Vienna si approva la legge della Dieta tirolese con la quale si approva la costruzione della rete fognaria di Bolzano, che è tuttora priva di questa importante infrastruttura. Ma si dovranno attendere gli anni Trenta.
La mostra fotografia Kaiserpanorama espone immagini della guerra franco-prussiana del 1870/71. "L'orrore delle immagini che vediamo fa rizzare i capelli, e anche quei visitatori che hanno espresso il desiderio di vedere una volta infilzare e colpire, sono soddisfatti, perché qui negli assalti alla baionetta si vede percuotere col calcio del fucile, cosa che ci richiama alla memoria l'espressione del Kaiser germanico: 'ora vogliamo prenderli a legnate'".
Dal 15 al 30 novembre sono giunti a Bolzano 441 uomini tra feriti (219) e malati (222). Complessivamente dalle patronesse della Croce Rossa alla stazione sono stati erogati 1.690 pranzi, 585 colazioni e 141 cene. Il calcolo comprende evidentemente anche i militari in transito.
Ancora un disertore italiano: si presenta alla polizia Luigi Bellagamba fuggito da Belluno.
(der T. 13/12/1914) Il giornale pubblica le tabelle dei prezzi massimi, in vigore dal prossimo gennaio, per i generi di prima necessità nei negozi di Bolzano, Innsbruck e Merano: 46 voci riguardano generi alimentari, più il petrolio e il carbone. Bolzano si rivela mediamente meno cara.
(der T. 15/12/1914) Ben 18 studenti del liceo dei padri Francescani si sono presentati volontari all'esercito e sono già impegnati sul campo di battaglia.
Si recupera dall'acqua alla confluenza dell'Isarco con l'Adige il corpo di un militare suicida. Si tratta di Augusto Odorizzi da Cles, che era rientrato ferito dal fronte ed era ricoverato a Bolzano.
(der T. 16/12/1914) Gli austro-ungarici si ritirano da Belgrado. Scarso rilievo sul giornale.
(der T. 17/12/1914) Il giornale titola a tutta prima pagina: "I russi si ritirano su tutto il fronte". I militari feriti ed ammalati, ospiti del convalescenziario di via Gilm (l'odierna via Dante) si rivolgono alla cittadinanza perché si ricordi anche di loro, nel distribuire pacchi-dono natalizi.
(der T. 18/12/1914) La Compagnia di soccorso bolzanina ("freiwillige Rettungsgesellschaft") ha provveduto fino al 15 dicembre al trasporto in ospedali cittadini di 3.867 soldati feriti ed ammalati.
Felice Costa diserta dal suo reparto di Mantova e si presenta alla polizia a Bolzano. Giorni prima sei studenti roveretani, dopo aver superato l'esame di maturità, hanno disertato e sono espatriati in Italia.
(der T. 19/12/1914) La mostra fotografica Kaiserpanorama espone foto della guerra anglo-boera.
(der T. 20/12/1914) Il consiglio comunale di Bolzano ribattezza la "Parkstrasse" (via del Parco) intitolandola al Kaiser germanico ("Kaiser Wilhelmstrasse"); il parco della stazione diventa "Bismarkpark".
Per le luminarie natalizie l'Azienda elettrica di Bolzano e Merano rende noto che l'uso di una lampada da 16 candele per due settimane costa due corone e per quattro settimane costa invece quattro corone.
(der T. 22/12/1914) Il giornale pubblica i nomi di 25 militari del 2° reggimento tirolese dei Kaiserjäger di stanza a Bolzano, che hanno ottenuto medaglie e riconoscimenti. Notizie di questo tipo si rinnoveranno nelle settimane successive, mentre s'allunga l'elenco dei morti in battaglia.
Il 19 è partito da Bolzano per il fronte un battaglione di Landesschützen. Ogni soldato ha ottenuto un pacco-dono da un comitato di dame presieduto da Sua Eccellenza la consorte del comandante FML nobile von Scholz. Dal canto suo il Kriegsfürsorgeamt, ufficio per l'assistenza in guerra di Bolzano e Gries ha offerto 200 pacchi-dono alla sezione dei territoriali ("Landsturmabteilung") partiti da Vigo di Fassa e in transito da Bolzano, diretti a loro volta al fronte.
A Bolzano cade la prima neve.
(der T. 23/12/1914) La vedova Bucher è stata udita in un locale pubblico esprimersi pesantemente nei confronti dell'esercito austriaco. E' stata pertanto denunciata all'autorità giudiziaria.
(der T. 25/12/1914) Si rifà viva a Bolzano la giunta per gli sport invernali, che dà notizie sull'innevamento in varie località per sciatori e slittinisti. Ve n'è in abbondanza.
(der T. 29/12/1914) Il giorno 26, domenica, un carro scende da castel Flavon al traino di due cavalli che s'imbizzarriscono e galoppano disordinatamente a valle. Il conducente si salva buttandosi sulla strada. I cavalli vengono poi fermati da un militare e non ci sono feriti. Al momento del fatto - questo è il motivo per il quale riferiamo l'episodio - sulla discesa slittavano circa duecento persone.
(der T. 3012/1914) Si annuncia che l'undici gennaio saranno esposti in piazza Walther due prede di guerra tolte ai russi: una mitragliatrice ed un pezzo d'artiglieria.

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