Bolzano scomparsa


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1915

Cronache del passato > 1915-1919

DAL MONDO


La guerra continua: ne riferiremo le vicende qui di seguito giorno per giorno. In gennaio un disastroso terremoto provoca ingenti danni nell'Italia centrale. Avezzano è rasa al suolo. Semidistrutte altre cittadine come Celano e Pescina. Il giorno 19 gennaio si annunciano 40.000 morti, poi ridimensionati a 30.000. Battaglia navale a fine gennaio nel mare del Nord. Viene affondato l'incrociatore germanico "Blücher". In febbraio vengono giustiziati i congiurati dell'attentato di Sarajevo Velika Cubrilovic, Mirko Jovanovic e Danilo Slic. Per altri due condannati la pena viene commutata in ergastolo. In febbraio il Tevere inonda Roma, l'Arno inonda Pisa e il Reno allaga Bologna. Trenta paesi isolati dal maltempo nel Cadore. A fine febbraio Cesare Battisti parla a Reggio Emilia a favore dell'entrata in guerra dell'Italia; disordini in piazza fomentati dai socialisti, i carabinieri sparano, un morto. In marzo si vieta in Germania il traffico automobilistico privato; si dovrebbero fermare la metà delle 50.000 autovetture in circolazione. Ai primi di aprile le Bozner Nachrichten riportano la notizia di un duello a Milano tra due giornalisti socialisti, Claudio Treves e Benito Mussolini. Ferite leggere per entrambi. Viene operato Gavrilo Princip, l'uccisore ventenne dell'arciduca Ferdinando a Sarajevo: è ammalato di tubercolosi ossea. In maggio l'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria. A Quarto s'inaugura il monumento ai Mille: Gabriele d'Annunzio tiene un discorso irredentista. In luglio il Vesuvio, secondo notizie che vengono a Bolzano attraverso Lugano, inizia ad eruttare. Negli Stati Uniti, nel lago di Chicago, affonda un vapore: 1.300 morti. In settembre maltempo in Puglia. Notizie da Zurigo (non esistono rapporti visto lo stato di guerra con l'Italia) riferiscono di 12 morti e di dodicimila senzatetto.

A BOLZANO GIORNO PER GIORNO


(B.N. 1/1/1915)
Quattro ufficiali bolzanini, assediati dai russi nella fortezza di Przemsyl conquistata dagli austroungarici ma ora in difficoltà, hanno mandato i loro auguri alla cittadinanza di Bolzano con un nuovo mezzo: l'aeroplano, che dall'interno del forte è riuscito a decollare scavalcando poi le linee nemiche. I quattro ufficiali sono il dott. Herrmann Kofler, il dott. Oskar Frederich Luchner, il dott. Hans Kiene e il dott. Robert Überbacher, tutti richiamati con il grado di sottotenente.
Soldati ricoverati a Bolzano ringraziano pubblicamente quanti hanno fatto pervenire loro regali per Natale. L'elenco concerne militari boemi degenti alla pensione "Habsburg" di Gries, e inoltre all'ospedale militare, all'ospedale civile, all'Istituto Santa Maria ed ad un "Reservehospital" .
Dal primo gennaio riapre il campo di pattinaggio vicino al museo civico: è gestito dall'ente turismo.









Il campo di pattinaggio si trovava dietro la staccionata sulla sinistra.

(B.N. 3/1/1915) In piazza Walther davanti all'hotel "Europa" sono state esposte due prede di guerra strappate ai russi: un pezzo d'artiglieria di fabbricazione francese ed una mitragliatrice.
La mostra fotografica Kaiserpanorama prosegue nella serie delle sue mostre belliche annunciando immagini relative alla battaglia navale della guerra russo-giapponese, vinta dall'ammiraglio Togo.
L'artista Josef Senoner cade ubriaco in una fontana e affoga. Il fatto accade a Costalovara, sul Renon. Senoner era uno scultore molto apprezzato, autore tra l'altro di altari, della decorazione della sala capitolare ed altro all'abbazia di Gries. Ma era pesantemente dedito all'alcool.
Il giornale riferisce anche un episodio luttuoso avvenuto nella sera di San Silvestro sotto i Portici, a Bolzano. Lo Standschütze Georg Bozner di 23 anni, di sorveglianza in zona, interviene per invitare un gruppo di 15 militari a cessare il chiasso che stanno facendo. Questi si ribellano, si passa a vie di fatto, il territoriale fa partire un colpo che raggiunge, uccidendolo, il Landesschütze Julius Bastl, già ferito due volte in prima linea, medaglia d'argento, in convalescenza a Bolzano prima di tornare al fronte. Per evitare ulteriori disordini il sindaco Perathoner decide che temporaneamente per l'ordine pubblico sarà impegnata la polizia urbana, non i territoriali.
(B.N. 5/1/1915) Al cinema Eden si proiettano in tre serate 200 fotografie colorate e varie centinaia di metri di film girati sui vari fronti. Parte dell'incasso va alla Croce Rossa e agli ospedali di Bolzano. Nelle ore del mattino ci sarà anche una rappresentazione gratuita per 300 militari convalescenti.
Il primo gennaio è stata issata sulle carceri di Bolzano la bandiera bianca: significa che non vi si trova alcun detenuto. Gli altri anni ve n'erano a Capodanno mediamente 40/50, in gran parte vagabondi che ora, per la situazione di guerra, non s'aggirano più per le vallate del Tirolo.
Una donna che usa aggredire e schiaffeggiare suore nei pressi della chiesa del Sacro Cuore e dell'internato Santa Maria viene finalmente arrestata ed identificata.
(B.N. 6/1/1914) Il giornale pubblica quotidianamente le statistiche dei militari feriti, caduti e prigionieri. Così - ad esempio - il 30 dicembre tra gli ufficiali ne sono morti 31, feriti 128, 25 i prigionieri. Tra la truppa vi sono stati 581 morti, 1.959 feriti e 328 prigionieri. La lista 81, relativa al 31 dicembre, precisa che tra gli ufficiali ne sono caduti 28, 102 i feriti e 19 i prigionieri; per la truppa 423 morti, 3.020 feriti e 57 prigionieri. Non si precisa se si tratti - come pare - di soli tirolesi.
(B.N. 8/1/1915) In conseguenza di un'intensa nevicata sono pressoché paralizzate le comunicazioni telefoniche e telegrafiche di Bolzano con Bressanone, Trento, Merano e Mendola, oltreché in città.
Si torna ad invitare ad evitare i termini stranieri. Invece di "Rekommandiert" (raccomandata) ed "Expreß" (espresso) è consigliabile usare "Einschreibern" ed "Eilbrief". E' più bello salutare con "Grüß Gott" che con "Adieu", scusarsi con "Entschuldigung" anziché con "Pardon".
In dicembre a Bolzano vi sono stati 47 decessi (otto defunti avevano cognome italiano).
(B.N. 10/1/1915) Nelle vallate dell'Alto Adige (definizione che all'epoca non esisteva) c'è una massa di neve tale, quale non la si vedeva da anni. La cremagliera del Renon è rimasta bloccata. A Soprabolzano c'è un metro di neve. Da Sarentino si porta la posta a Bolzano con slitte. Ne godono gli amanti degli sport invernali, ed a Bolzano soprattutto gli slittinisti. Così ad esempio lungo la discesa di Cornaiano.
Ancora un disertore italiano a Bolzano. Si chiama Fortunato Alpigiano e viene da Belluno.
(B.N. 12/1/1915) Si progetta di abbellire il cimitero militare di San Giacomo erigendovi un monumento al soldato. Il progetto è del pittore Gottfried Überbacher, al momento tenente.
Il concerto di beneficenza indetto nel salone mercantile sotto il patronato di Sua Eccellenza Serenissima la signora principessa Campofranco e da Sua Eccellenza la signora baronessa Kirchbach ha riscosso tale successo, che si è deciso di ripeterlo il giorno 16.
(B.N. 16/1/1915) Ogni trasporto di feriti ed ammalati che giunge alla stazione di Bolzano per essere destinati agli ospedali, cliniche, alberghi, pensioni e perfino palestre della città, porta circa 300 persone. Dato che non è possibile, per carenza di mezzi, trasportarli subito alle rispettive destinazioni, questi attendono per ore in stazione il loro turno. Eppure ci sarebbero molti militari feriti leggermente che potrebbero giungervi con i propri mezzi, cioè a piedi. Ma si preferisce evitarlo, perché la loro vista deprimerebbe il morale dei cittadini.
Da posti diversi del fronte giungono tre lettere di ringraziamento per i pacchi-dono natalizi apprestati da bolzanini. Nelle settimane queste lettere di ringraziamento s'intensificheranno.
(B.N. 18/1/1915) Il giornale ricorda che è Carnevale, ma nessuno lo festeggia: si è in guerra.
(B.N. 22/1/1915) "Aeroplani germanici bombardano la costa orientale della Gran Bretagna".
Il giornale invia alla Croce d'Argento a Vienna la terza spedizione di oggetti d'oro ed argento raccolti a Bolzano per la campagna "ho dato oro in cambio di ferro". Questa comprende 3,84 chilogrammi d'oro, 7,88 chilogrammi d'argento e 141 corone. La raccolta prosegue.
(B.N. 23/1/1915) L'arciduchessa Isabella Marie, figlia dell'arciduca Federico, è stata operata con buon esito d'appendicite presso la clinica del dottor Loew. L'arciduchessa dall'inizio della guerra fa servizio d'infermiera al fronte col nome di suor Irmengarda.
(B.N. 24/1/1915) Al cinema Eden si proietta il film "Lo sparo", "film artistico di produzione italiana"; poi la consueta serie di cortometraggi umoristici.
(B.N. 27/1/1915) L'ufficio per l'assistenza ai soldati ("Kriegsfürsorgeamt") sito al numero 30 di via Portici, invita ad offrire biancheria calda per i soldati in guerra.
(B.N. 31/1/1915) Kaiserpanorama annuncia foto di navi e porti della flotta austro-ungarica.
Cade in un canale e vi muore assiderato il 69enne Vigil Schnabl, lungo via Castel Firmiano. Si saprà poi che il defunto, anche se riconosciuto dai parenti, non è lo Schnabl, vivo e vegeto altrove.
(B.N. 4/2/1915) Si rinviene ai piedi di un dirupo del Virgolo la salma della cuoca Theresia Rettenmoser, di 41 anni. Era disoccupata: si ritiene si sia suicidata.
(B.N. 5/2/1915) Anche a Bolzano si raccolgono giornali vecchi, con la cui carta si possono fare lenzuola per i militari ricoverati. Se ne sono già raccolti per un equivalente di 500 lenzuola.
(B.N. 7/2/1915) L'ordine degli avvocati di Bolzano comunica il numero degli iscritti: 18 a Bolzano, 3 a Bressanone e Brunico, 1 a Glorenza, 2 a Caldaro, Lana, Lienz e Silandro, 13 a Merano.
I panificatori di Bolzano e Gries per lo stato di guerra decidono di non produrre più "pane di lusso".
Il cinema "Eden" propone un film di guerra dal titolo "Wir müßen siegen" (Noi dobbiamo vincere). Vi si vedono tedeschi confrontarsi con francesi e belgi: vincono naturalmente i tedeschi. Il giornale descrive così la battaglia: "l'orrendo rimbombo degli Schrapnell si espande nell'aria, accompagnato dal fischio e dalle esplosioni delle granate e dal ticchettare delle mitragliatrici". Ma il film era muto! Intanto Kaiserpanorama espone fotografie della guerra dei turchi contro i russi nel Caucaso.
(B.N. 9/2/1915) L'impresa Feltrinelli di Milano, importatrice di legname dall'Austria-Ungheria, decide di aprire due filiali a Bolzano e Villach. Direttore generale è il dott. Feltrinelli.
(B.N. 11/2/1915) "La serenissima principessa Maria Raineria Campofranco e sua eccellenza Tina baronessa Kirchbach hanno deciso di portare sulle proprie toilettes il nuovo distintivo della Croce dell'assistenza di guerra ("Kriegsfürsorge-Kreuz") introdotto a Bolzano dall'ufficio per l'assistenza di guerra e dalla Croce Rossa. Il bell'esempio di queste due patronesse della locale assistenza in guerra indurrà sicuramente donne e ragazze di Bolzano a scegliere questa nuova croce come ornamento, contribuendo così con due corone al fondo per l'assistenza in guerra. Questi distintivi, che possono essere portati anche dagli uomini, si trovano presso l'ufficio della Croce rossa, via Argentieri 6".
E' stata identificata la sconosciuta solitaria che aveva trovato rifugio in una porcilaia nei pressi di Laives. Si tratta della vedova 71enne Anna Marosco, che trasportata all'ospedale in condizioni miserevoli, vi è deceduta.
(B.N. 13/2/1915) Con un'inserzione pubblicitaria l'imperialregia fabbrica di conserve per militari B.Wetzler di Bolzano informa che assume personale maschile. La fabbrica si trovava nei pressi della stazione a valle della ferrovia del Renon.
(B.N. 14/2/1915) Le intense nevicate provocano danni ai tetti e interrompono linee telefoniche e telegrafiche. E' rimasta bloccata la ferrovia del Renon. La giunta per gli sport invernali annuncia neve abbondante ovunque.
(B.N. 16/2/1915) "Avanti vittoriosi - oltre 30.000 russi fatti prigionieri dalle nostre truppe"









Foto ricordo. In quanti torneranno?

Una cartolina imbucata alla Mendola l'11 ottobre di quattro anni fa arriva finalmente a Bolzano.
Il giornale diffonde questa ricetta tradizionale contro il colera (in tempo di guerra, non si sa mai!): "in un litro di acquavite si versano 20 decigrammi di segale, tostati come caffè, e 20 decigrammi di mirtilli neri, nonché 30 heller di canfora. Per sei giorni si lascia il tutto chiuso al caldo, agitando una o due volte al dì. In casi di minaccia di colera se ne prendono 4-5 gocce ogni mezzora".
(B.N. 17/2/1915) E' mercoledì delle ceneri. Carnevale è trascorso senza che a Bolzano impazzassero, come negli anni passati, balli, trattenimenti, veglioni. E' tempo di guerra!
Le strade di Gries sono impraticabili per la neve e il ghiaccio, che non vengono spalati. Numerosi ospiti della città di cura partono per Arco e Riva, dove possono invece passeggiare tranquillamente. Si tratta evidentemente di malati di petto.
(B.N. 18/2/1915) "Nuova vittoria di Hindenburg! Annientata un'armata russa. 50.000 prigionieri"
Al cinema Eden si proietta un documentario su temi naturalistici. Poi i film "Rapita per l'harem", "Il maharagià" (dramma orientale in tre atti), un incontro di lotta libera tra donne e il film comico "Il dottor Hobo e la mitologia". Kaiserpanorama invece espone fotografie dell'Olanda.
(B.N. 20/2/1915) Nuova intensa nevicata a Bolzano.
(B.N. 21/2/1915) In prima pagina: "Nessun dibattimento sulla guerra al parlamento italiano". "L'annientamento della decima armata russa - nel complesso 100.000 prigionieri".
Nelle pagine di cronaca si insegna come si può fare del pane anche con grano saraceno.
(B.N. 26/2/1915) La donna più anziana di Bolzano festeggia il suo compleanno: sono 93 primavere.
S'impicca nella sua abitazione il regista del Teatro di Bolzano (non ancora terminato), Georg Voigt. Il rinvio dell'entrata in funzione del nuovo teatro, per via della guerra, lo aveva messo in difficoltà economiche.
Il giornale titola: "Severi provvedimenti per garantire l'approvvigionamento alimentare fino al prossimo raccolto sono stati assunti dal governatore conte von Toggenburg".
(B.N. 27/2/1915) "Nuova sconfitta dei russi. Nuovamente 20.000 prigionieri".
(B.N. 28/2/1915) In un appello alle donne della città lo "Hilfsverband Bozen" (associazione assistenziale) insegna a risparmiare e recuperare ogni genere di cibo, che può essere riciclato per alimentare animali d'allevamento E' importante anche recuperare i grassi, per poter poi produrre glicerina, vaselina e sapone. Si consiglia di non gettare l'acqua dopo aver lavato i piatti, ma di lasciarla a parte fino a quando sulla sua superficie si possano recuperare gocce di grasso, che opportunamente e pazientemente raccolte finiranno col formarne una quantità utile al riciclo.
Si svolge all'hotel "Greif" il quarto concerto per feriti. Numerose la autorità presenti in sala con 170 feriti e ammalati convalescenti. Hanno cantato e suonato anche militari in convalescenza.
Ai cinematografi Eden e Weltbiograph si proiettano immagini del terremoto nell'Italia centrale.
(B.N. 2/3/1915) A Bolzano, nel rione di Oltrisarco, si sta costruendo il cimitero evangelico.
Viene sepolto nel cimitero ebraico il sottotenente Josef Mark. Il rito avviene con gli onori militari . Officia il rabbino di Merano.
(B.N. 3/3/1915) Per le necessità del lavoro nei campi, conseguenti all'assenza degli uomini inviati al fronte, le scuole chiuderanno in anticipo per i ragazzi oltre i 12 anni, e se necessario anche per quelli oltre i dieci.
I militari al fronte necessitano di scarponi da montagna. Li si possono offrire recandoli al centro di raccolta in via Portici 30.
(B.N. 4/3/1915) Dopo una lunga interruzione di nuovi arrivi, sono giunti a Bolzano 16 ufficiali e 210 soldati feriti o ammalati, che sono stati collocati presso le rispettive destinazioni (ospedali, alberghi, pensioni, anche privati ecc.). Per l'indomani ne sono attesi altri trecento.
(B.N. 5/3/1915) Dopo 18 anni la mostra-mercato dei vini di Bolzano, causa la guerra, non si farà.
(B.N. 7/3/1915) Reck, il cane poliziotto di Gries, è stato "chiamato alle armi". Sarà affidato a Leo Weiner, sottufficiale di Gries che è già stato ferito due volte e torna ora per la terza volta al fronte.
Eleva il suo tendone a Bolzano il circo di Karl Kludsky: vi resterà otto giorni. Il circo dispone di 45 carri propri e di un vasto zoo: duecento animali. Tra questi sei elefanti, 20 leoni e tigri, 11 cammelli, zebre ed altro, che possono essere visti di giorno (si consiglia alle 16 e alle 20, quando vengono alimentati) A sera si svolge invece lo spettacolo.
(B.N. 10/3/1915) "L'annientamento della 10a armata russa - Quattro divisioni si arrendono"
(B.N. 11/3/1915) Sulla passeggiata del Guncina vengono sistemate altre panchine, destinate soprattutto ai numerosi militari feriti o ammalati, che vi si trovano in convalescenza.
La mostra permanente Kaiserpanorama espone fotografie dei Carpazi sotto la neve, ove attualmente si sta combattendo. La mostra fotografica di piazza Erbe annuncia inoltre che chiuderà la sua attività fino alla fine della guerra. In pratica, non riaprirà più.
Nel mese di febbraio a Bolzano i decessi sono stati 57 (15 dei defunti portavano un cognome italiano). Sette tra i defunti sono stati militari bolzanini morti in guerra. Otto i defunti che non avevano raggiunto l'anno d'età.
(B.N. 14/3/1915) "I russi in ritirata - Altri 20.000 prigionieri"
Nel corso del 1914, anno in cui è incominciata la guerra, le presenze dei forestieri a Bolzano è notevolmente diminuita. Nel 1913 erano state 123.191; nel 1914 sono calate a 85.935. Le presenze di italiani sono scese da 3.232 a 1.414. La maggioranza degli ospiti proviene dalla Germania.
"Nuovamente il caso di un creduto morto". Le informazioni dal fronte spesso si rivelano inesatte, e così militari dati per deceduti a distanza di tempo si fanno invece vivi. Josef Untersulzner da Gries, sottufficiale nel 2° reggimento dei Kaiserjäger, dato per morto, si è invece fatto vivo con una sua lettera: si trova prigioniero in Russia. "Anche questo caso conferma il fatto che in caso di dispersi non si debba sempre pensare al peggio". Nello stesso giornale il giornale fa presente i casi del bolzanino Stanislaus Aichner e di altri tre, tutti dati per morti, che si fanno vivi dalla prigionia.
Viene arrestato a Vienna il bolzanino Kornelius Hintner, già proprietario di un immobile a Bolzano in via Defregger, "automobilista, pilota, operatore cinematografico sui campi di battaglia dei Balcani e chissà cos'altro ancora". E' accusato di aver truffato un fotografo per 9.000 corone.
Tra le inserzioni pubblicitarie, eccone una interessante: "Quale casa privata signorile con cuoca perfetta sarebbe disposta a far pervenire ad un signore sano a Gries pranzi veramente buoni?"
(B.N. 16/3/1915) Torna in funzione il servizio di vagone-letto tra Vienna e Merano. La partenza avviene da Vienna alle 20, arrivo a Merano alle 13, da Merano si parte alle 16.05, arrivo alle 8,25 a Vienna. Il biglietto costa 20 corone per la prima classe, 15 corone per la seconda.
(B.N. 19/3/1915) Il presidente della Croce Rossa austriaca Rudolf conte Abensberg und Traun è giunto a Bolzano per ispezionare le strutture della Croce Rossa. Si è recato nelle Sale civiche, trasformate in ospedale della Croce Rossa, ove è stato ricevuto dalla serenissima patrona la principessa Campofranco. Dopo aver visitato altre strutture volontaristiche, è ripartito.
Quattro tirolesi di lingua italiana, dipendenti di una fabbrica di conserve a Bolzano, sono stati processati e condannati per discorsi nei quali era raffigurabile l'alto tradimento. Giuseppe Pretti è stato condannato a 4 anni; Ignazio Bresciani a 3; Luigi Decarli a 2 e Francesco Goss a 6 mesi.
(B.N. 21/3/1915) In Tirolo si è deciso che i veicoli non debbano più tenere la destra, ma la sinistra. Di conseguenza saranno spostate sull'altro lato della strada le fermate del tram Bolzano-Gries.
(B.N. 23/3/1915) Dà concerto a Bolzano al museo, sala esaurita, il "simpatico e giovane" pianista Wilhelm Backhaus, destinato a diventare uno dei più famosi al mondo (sarà anche giurato nel secondo dopoguerra al concorso internazionale "Busoni" di Bolzano). Il ricavato netto sarà destinato ai militari germanici in convalescenza a Bolzano.
Il giornale titola: "Abbiate compassione dei tirolesi prigionieri in Siberia". Presso il Municipio si raccolgono somme destinate a 350 tirolesi prigionieri a Krasnojarsk.
(B.N. 24/3/1915) "La fortezza di Przemysl è caduta con onore - per carenza di approvvigionamenti". L'assedio delle truppe russe era durato quattro mesi e mezzo.
(B.N. 27/3/1915) Un carro carico di fieno si rovescia a Gries su una carrozza, sulla quale si trovava una coppia, rimasta illesa. Muore invece il conducente della carrozza.
(B.N. 28/3/1915) Il Tribunale di Bolzano condanna a due anni di carcere duro il 43enne Florian Unterlechner, con l'accusa di aver coniato monete false. Il reato è stato perpetrato a Brunico.
Il cinema Eden proietta il film "Layla", di produzione danese. Interprete principale la "signorina Krause, del Dagmartheater di Copenaghen". Spesso le attrici sono citate con i loro nomi: si sta facendo strada lentamente il fenomeno del divismo.
(B.N. 30/3/1915) Partono da Bolzano cento ceste contenenti 6.000 pacchi-dono pasquali destinati a combattenti tirolesi. Il valore complessivo è di 30.000 corone. I pacchetti sono confezionati da un folto gruppo di signore, ad iniziativa dell'ufficio per l'assistenza ai militari in guerra. Altri 500 pacchi-dono sono pronti per una prossima partenza del 3° reggimento di Landesschützen.
(B.N. 31/3/1915) L'Associazione degli appartenenti all'etnia germanica ("die Deutschvölkische"), sezione di Bolzano, invita ad imbandierare le strade in occasione del centenario della nascita di Bismark, "il nostro grande defunto". E' un giorno di festa per tutti i tedeschi sparsi nel mondo.
(B.N. 1/4/1915) "La grande battaglia nei Carpazi - respinti attacchi russi".
Il Comune proibisce la vendita di uova di Pasqua. Non si tratta, comunque, di uova di cioccolata, ma di normali uova di gallina dipinte.









Il vecchio Kafè Kusseth in via della Mostra

Il "Reichsdeutsche Hilfsverein" (associazione assistenziale germanica) festeggia il centenario di Bismark nelle sale del caffè "Kusseth", presenti ufficiali tedeschi, anche austro-ungarici, e il pastore evangelico. Discorsi, reiterati "hurrà", si cantano inni pangermanisti come "Die Wacht am Rhein".
(B.N. 7/4/1915) Il giornale riproduce in fac-simile una carta annonaria per l'acquisto del pane e della farina: entreranno in vigore il giorno 11.

Ennesimo suicidio: una donna si getta dal ponte sull'Isarco. E' la 54enne Helena Friedl.
(B.N. 8/4/1915) "La battaglia nei Carpazi - 7000 russi prigionieri - annientati due battaglioni"
Il giornale continua a pubblicare i numeri quotidiani dei militari austro-ungarici morti, feriti e prigionieri. Con l'edizione odierna si è giunti alla lista n° 150. Complessivamente, dall'inizio di questa statistica gli ufficiali caduti sono stati 3.727, quelli feriti 12.120, quelli prigionieri 1.645. Quanto alla truppa, i caduti sono stati 63.201, non si citano i feriti, i prigionieri sono stati 43.926. Non appaiono più, forse generavano sconforto, gli elenchi nominativi dei tirolesi morti o feriti.
La banda civica annuncia un suo concerto in piazza Walther. E' un concerto da salutare con particolare calore, perché la banda fino a poco fa era sul punto di sciogliersi, dato che numerosi suoi componenti erano stati richiamati alle armi.
Il cinematografo Weltbiogrph proietta "Il cane di Baskerville" da un racconto di Sherlock Holmes. E' un film di produzione germanica, girato a Berlino, il primo di una serie di "gialli"
(B.N. 9/4/1915) Nonostante la guerra, la vita culturale a Bolzano prosegue, anche se in tono minore. Si sono prodotti nel salone del Museo i pianisti Josef e Maria Pembaur. Si annuncia il concerto della coppia Josef e Gisela Staudigl, berlinesi: lei canta, lui l'accompagna al piano. Ogni giorno festivo dà spettacolo al "Bayrischer Hof", sotto i Portici, il comico viennese Rosè.
Riprendono a Gries i concerti dell'orchestrina dell'Azienda di cura.
(B.N. 10/4/1915) "L'ufficio per il vestiario (via Cassa di Risparmio) cerca abiti da uomo, scarpe e biancheria, per soldati privi di mezzi in licenza". Si tratta ovviamente di militari in convalescenza.
Nel mese di marzo i defunti a Bolzano sono stati 52, tredici con cognome italiano. Tre i bolzanini militari deceduti. Sono deceduti inoltre cinque bambini che non avevano superato l'anno di vita.
(B.N. 16/4/1915) I giorni dal 19 al 21, scolari si presenteranno in tutte le abitazioni per prendere in consegna oggetti in metallo, che saranno poi raccolti nel cortile della scuola "Kaiserin Elisabeth". Se si tratta di metalli preziosi, sarà rilasciata una ricevuta. Oggetti artistici saranno venduti all'asta e il ricavato sarà devoluto all'ufficio per l'assistenza in guerra ("Kriegsfürsorgeamt"). Posso aggiungere personalmente che durante la seconda guerra mondiale nella stessa scuola, ribattezzata "Regina Elena", anch'io come scolaro contribuii alla raccolta di metallo.
(B.N. 20/4/1915) Il Comune di Bolzano rende noto che il ministero della guerra, viste le numerose richieste pervenutegli, ha deciso di consentire che si fotografino i trasporti di feriti, ma le fotografie debbono essere poi sottoposte all'approvazione delle autorità militari.
"I bagni di zolfo radioattivi di San Maurizio, sono aperti dal sei aprile. Sono efficaci per i reumatismi, sciatica, gotta, dolori di stomaco, intestino e femminili, nonché debolezza di nervi".
(B.N. 23/4/1915) La raccolta di metalli ha avuto un esito più che positivo: 20 ceste piene.
Una "signora tedesca" scrive al giornale che gli uomini dovrebbero smetterla di tagliarsi la barba secondo la foggia inglese, o addirittura di radersi del tutto. Dovrebbero invece portare una barba "alla tedesca", secondo il detto "un uomo tedesco, una barba tedesca". Bisognerebbe multare chi non ottempera a questa prescrizione.
(B.N. 25/4/1915) "Nuovi successi germanici in occidente".
(B.N. 29/4/1915) "Un incrociatore francese affondato dal nostro sommergibile U5"
"I clienti abituali dell'associazione tecnica presso l'hotel Post" hanno consegnato a Sua Eccellenza la signora baronessa Kirchbach ottocento sigarette e duecento sigari da destinare ai feriti.
"Rita Sacchetto, l'impareggiabile danzatrice che è nota al nostro pubblico non solo per il suo spettacolo di tempo fa, ma anche per i suoi film, recita ancora una volta nel coinvolgente film drammatico 'Gli esiliati', che viene proiettato da oggi al cinema 'Eden'".
(B.N. 30/4/1915) Il pittore Franz von Defregger, bolzanino, compie ottant'anni. Da tempo Bolzano gli ha dedicato una via.
Il giornale pubblica "ricette di guerra" per le quali si utilizzano ingredienti poveri: patate e polenta. Altre appariranno nei giorni a venire.
(B.N. 1/5/1915) La percorrenza dei treni sulla Bolzano-Merano, che aveva raggiunto la velocità media di 32 chilometri all'ora (si era riusciti a coprire il percorso in meno di un'ora) viene ora rallentata a 24 chilometri all'ora, tant'è vero che i convogli impiegano quasi un'ora e mezza per compiere un tragitto di ventotto chilometri. Il redattore si chiede perché ciò accada.
(B.N. 2/5/1915) Musikverein e Männergesangverein eseguono in questi giorni in duomo il "Requiem tedesco" di Brahms. Il ricavato andrà agli orfani di guerra del circondario di Bolzano.
(B.N. 5/5/1915) "Grande vittoria degli alleati sui russi - sfondato il fronte russo nella Galizia occidentale - oltre 8.000 prigionieri - guadata la Dunajec - i russi in fuga"
(B.N. 7/5/1915) I tirolesi nei Carpazi con la 5a compagnia di Landesschützen hanno chiesto al Comune di Bolzano il dono di un grammofono. Il Comune gira la richiesta alla cittadinanza.
(B.N. 8/5/1915) Il busto dello scrittore di viaggi Heinrich Noe, che ha aperto al mondo il turismo tirolese e che si trova nel parco della stazione, è stato imbrattato nottetempo da ignoti vandali.









Il busto di Heinrich Noe

Si suicida gettandosi nell'Isarco il militare 29enne Sebastian Lenner, della milizia territoriale.
(B.N. 9/5/1915) "Progressi nella Galizia occidentale - all'inseguimento dei russi". "Il governo giapponese invia un ultimatum alla Cina". "Viene silurato il gigantesco transatlantico inglese Lusitania". A bordo c'erano anche un centinaio di passeggeri statunitensi.
(B.N. 11/5/1915) Dopo quella del 30 agosto, si è svolta un'altra grande processione per impetrare la conclusione rapida e vittoriosa della guerra alla Madonna. Vi hanno preso parte ottomila persone, e tra queste anche numerosi militari feriti, in convalescenza.
(B.N. 12/5/1915) "I successi nella Galizia occidentale - circondata la terza armata russa"
(B.N. 13/5/1915) Il concerto militare a favore della Luna Rossa (la Croce Rossa turca) presso l'hotel "Schgraffer" ha fruttato un utile di 140 corone. Ricordiamo che i turchi erano alleati degli austriaci.
Cinque preti cappuccini di Bolzano, reduci da Roma, sostano a Mantova. Si recano in una chiesa e la trovano chiusa; ne chiedono il perché e suscitano sospetti, perché nella chiesa si trovano immagazzinati alimentari e munizionamento. Vengono così arrestati come sospette spie austriache o germaniche, tra la curiosità della folla, comunque benevola. Dopo quaranta ore in carcere, un interrogatorio dopo l'altro, controlli incrociati eccetera, vengono rimessi in libertà con tante scuse, ed accompagnati alla stazione ferroviarie con due carrozze del vescovado.
(B.N. 15/5/1915) "La situazione in Italia - il governo lascia la decisione al parlamento - dimissioni del governo - Giolitti tenta di evitare una guerra, per l'Italia disastrosa"
(B.N. 16/5/1915) Il giornale pubblica un articolo, largamente censurato (ampi spazi bianchi) sulla "più grande Italia", comprendente le comunità italofone all'estero. In Austria, comprendendovi i ladini, vivono 786.000 italiani. In Austria-Ungheria complessivamente 803.000, dislocati nel Tirolo e nei circondari di Gorizia-Gradisca, Trieste ed Istria. In Tirolo su 947.000 abitanti, 386.000 sono italiani. In Dalmazia ("Küstenland") su 894.000 abitanti gli italiani sono 357.000. Queste considerazioni spiegano il perché dell'irredentismo italiano, che invoca l'entrata in guerra di Roma.
Al cinema Weltbiograph si proietta un film di guerra: "Il comandante del sommergibile".
In aprile a Bolzano sono decedute 54 persone (otto con cognome italiano); di queste, otto erano militari. I defunti con meno di un anno sono stati solo 4, ma in 10 non avevano raggiunto i 10 anni.
(B.N. 18/5/1915) Partito per il fronte il 2° reggimento dei Kaiserschützen, tornano a Bolzano i concerti di una banda militare. Si tratta del 4° reggimento dei Kaiserschützen di Mezzolombardo, che è stato trasferito a Bolzano. La banda suonerà ogni domenica mattina e giovedì pomeriggio in piazza Walther, ed inoltre anche ai funerali dei militari.
Muore investito da un treno a Cardano il 42enne Alois Pöhl, appartenente alla milizia territoriale.
(B.N. 19/5/1915) "La crisi in Italia - dimostrazioni - barricate a Roma - (…) - se l'Italia perde la guerra sarà la sua fine come grande potenza"
La grande processione svoltasi in mattinata per impetrare da Dio la fine vittoriosa della guerra ha avuto un enorme successo: "kolossale Beteiligung" (partecipazione colossale). La processione si è snodata dal duomo a San Giacomo.









La processione in piazza Walther. A destra la stazioncina della ferrovia del Renon.

(B.N. 20/5/1915) "L'inseguimento dei russi - finora 174.000 prigionieri"
Genitori snaturati a Bolzano. Sono il secondino Josef Hitthaler e sua moglie Fanny, ostetrica, condannati entrambi a tre mesi. Erano accusati di maltrattamenti nei confronti del loro bambino, che punivano - tra l'altro - appendendolo in un armadio, strappandogli i capelli e bastonandolo. Il bambino è stato subito adottato dalla sua madrina.
Arrestato un russo pieno di pidocchi, fuggito di prigionia, ed autore di furti a Cardano e Oltrisarco.
(B.N. 21/5/1915) "Ultimatum della Germania all'Italia"
Dopo una cerimonia in piazza Walther lascia Bolzano un non meglio identificato reparto militare, che raggiunge la stazione marciando, banda in testa. Non si precisa il reparto né la destinazione, forse la frontiera italiana.









Da piazza Walther verso il fronte italiano.

Per i militari germanici in guerra si chiedono offerte di sigarette, sigari e tabacco da pipa.
(B.N. 22/5/1915) "Ancora nessuna decisione in Italia". Il giornale appare ampiamente censurato.
Reparti militari partono anche da Gries, dopo cerimonie nella piazza centrale. Marciano fino alla stazione ferroviaria. Il convoglio parte, ma non si precisa se verso nord o verso sud.
Un territoriale viene investito e ucciso da due treni che s'incrociano sul ponte sull'Isarco. Tra le ultime notizie:
"In Italia pieni poteri al governo - aggiornata la Camera a data da destinarsi"
(B.N. 23/5/1915) "Gli avvenimenti in Italia - ancora nessuna decisione - i dubbi del governo - risposta austriaca all'Italia"
Il giornale informa che, per assicurarsi la neutralità dell'Italia, l'Austria-Ungheria le aveva promesso il Trentino. L'Italia aveva chiesto di più: confine all'Isonzo con annessione di Gorizia, Gradisca e Monfalcone, trasformazione di Trieste e del suo retroterra in uno stato indipendente, annessione all'Italia delle isole Curzolari, piena sovranità su Valona e Saseno e disinteressamento dell'Austria-Ungheria sull'Albania.
Tentato omicidio per gelosia in una casa di via Museo. Verso le 11.30 il 35enne Hermann Huber, portiere d'albergo, spara alla sarta Pepi Hoffer. Interviene un commesso che, sfondata la porta, sorprende lo Huber mentre s'accinge a sgozzare la donna. Questi prende il revolver e con il calcio colpisce al capo più volte lo Huber, che desiste e viene poi arrestato. La Hoffer uscirà d'ospedale dopo due settimane.
(der T. 24/5/1915) Edizione straordinaria : "La guerra con l'Italia". Il Kaiser invia "ai suoi popoli" un messaggio che inizia con le parole: "Il re d'Italia mi ha dichiarato guerra". Il giornale riferisce che l'Italia ha ottenuto tra l'altro col patto di Londra l'assicurazione che le sarà assegnato "tutto il Sudtirolo fino al Brennero".

S'annuncia che tre colpi di mortaretto esplosi sul Virgolo avviseranno la cittadinanza dell'avvicinarsi di aeroplani nemici. Entreranno in funzione le mitragliatrici della contraerea. I cittadini vengono invitati a non lasciare le case ed a cercare riparo. Il sindaco si rivolge alla cittadinanza perché non faccia carico degli avvenimenti ai bolzanini di lingua italiana.
(der T. 26/5/1915) "Inizio della guerra contro l'Italia"
Si uccide con una revolverata sotto il ponte sull'Isarco il maggiore Vinzenz Meden, del comando della gendarmeria di Innsbruck. Era stressato da eccesso di lavoro: la sua giornata lavorativa iniziava alle quattro del mattino.
Il signor Pius Schmid di Gries premierà con cento corone il reparto militare che per primo s'impadronirà di un cannone italiano.
(der T. 27/5/1915) Le campane di Bolzano e Gries non suoneranno più. Il motivo: potrebbero non far sentire i tre colpi di mortaretto dal Virgolo, nel caso di allarme aereo. Il suono di tutte le campane, cui sarà dato il via dal duomo, significherà invece l'avvicinarsi di un pericolo.
L'operaia Maria Chiusole di 22 anni è stata arrestata per vilipendio di Sua Maestà.
Dalla sua guarnigione di Bolzano ha disertato lo studente universitario 28enne Augusto Perlot.
(der T. 28/5/1915) "I primi combattimenti in Italia"
Il sindaco di Bolzano invita i proprietari di case a sistemare sui tetti recipienti di acqua, da impiegare in caso d'incendio. Lo suggerisce la vicinanza del fronte. Chiudono i battenti le scuole cittadine. A grandi caratteri, quasi si trattasse di pubblicità, appare la scritta: " ricordatevi dei poveri profughi, alla nostra stazione ferroviaria". E' un invito a portare aiuti ai profughi dal Trentino che, lasciate le loro case, vengono trasferiti al nord, lontani dal fronte.
(der T. 29/5/1915) "Prosecuzione dei primi combattimenti con gli italiani - annientate due compagnie italiane - in attività l'artiglieria pesante italiana"
(der T. 1/6/1915) "Gli italiani occupano Ala, il Primiero e Cortina d'Ampezzo". A tutte lettere uno slogan: "il Tirolo ai tirolesi, da Kufstein fino alla chiusa di Verona".
(der T. 2/6/1915) Il giornale esce con la prima pagina abbondantemente censurata. Spazi bianchi appariranno in futuro per tutto il periodo bellico.
"Attacco di un reggimento di alpini respinto ai forti di Lavarone". Fino a data da destinarsi è stato sospeso il traffico telefonico urbano a Bolzano.
"Raccogliete ogni oggetto sospetto dall'Isarco e dall'Adige". Spie italiane inviano informazioni in Italia, chiudendole in bottiglie e recipienti di vario tipo, che affidano alla corrente.
(der T. 3/6/1915) Gli esami di ammissione per il ginnasio-liceo dei padri Francescani si svolgeranno quest'anno solo in autunno.
Al cinematografo Weltbiograph viene proiettato il film di guerra "Il sogno di un militare austriaco della riserva".
Gran parte dei vigili del fuoco sono in guerra. Si rivolge pertanto un appello alle donne, perché si presentino ad addestramenti, onde essere impegnate in ruoli adatti alle loro possibilità.
(der T. 5/6/1915) "Riconquistata Przemysl"
Per evitare che aerei nemici si possano orientare nelle ore notturne, viene introdotto a Bolzano l'oscuramento. Strade al buio e finestre schermate.
Concerto della banda del 4° reggimento Kaiserjäger nel giardino dell'hotel "Schgraffer" di piazza Walther. Si paga l'ingresso con sigarette e sigari da inviare ai militari al fronte.
Si invitano i contadini a raccogliere ciliegie e a portarle in stazione, a beneficio dei profughi trentini e dei militari in transito.
Lieve scossa di terremoto il due giugno, verso le 0,30, della durata di 10".
(der T. 8/6/1915) Il titolo di prima pagina appare censurato. "Le nostre truppe respingono un battaglione italiano al passo dello Stelvio".
(der T. 9/6/1915) A un soldato motociclista germanico viene sparato un colpo d'arma da fuoco tra Laives e Bolzano. L'autore è un 17enne nascosto in un cespuglio. Non si tratterebbe di un italiano.
Il primo imputato che apparirà nel Tribunale di guerra di Bolzano sarà un pregiudicato che a Laives ha rubato un vitello. Dopo averlo macellato, ne ha venduta la carne.
(der T. 10/6/1915) "La guerra con l'Italia - In preparazione un attacco italiano sull'Isonzo - La conquista del Monte Piano (…) - Abbattuto un aereo italiano - I nostri aerei su Venezia"
Chiude anticipatamente la scuola "Franz Josef". Le allieve hanno confezionato per i soldati 693 paia di calzettoni, 1.272 scaldapolsi, 143 paia di scaldaginocchia, 138 stracci da bagno, 266 paia di guanti, 300 paia di polpaccere e 1.010 berretti da neve. Tutto questo è stato fatto con lana fornita dalla Croce Rossa. Sono state inoltre confezionate dalle ragazze della scuola quaranta camicie.
(der T. 12/6/1915) L'ufficio per l'assistenza in guerra di Bolzano-Gries ha avuto l'incarico di confezionare 250.000 sigarette per i militari sul fronte trentino. Signore e signorine disponibili per questo impegno si rivolgano all'ufficio stesso, in via Portici numero 30.
Nel mese di maggio i morti a Bolzano sono stati 44, sette dei quali con cognome italiano. Quattro tra i defunti erano militari. I bambini morti non giunti all'anno di vita, sono stati sette.
(der T. 13/6/1915) "Affondato un sommergibile italiano"
Viene trovata sulla passeggiata Sant'Osvaldo la salma di un ufficiale veterinario germanico, che si è suicidato.
Termina l'azione "ho dato oro in cambio di ferro". La sezione bolzanina dell'iniziativa ha raccolto in nove mesi 837 anelli d'oro, 242 d'argento, 260 paia di orecchini d'oro, 19 d'argento, 17 braccialetti d'oro, 69 d'argento, 113 spille d'oro, 8 d'argento, 65 orecchini d'oro, 164 d'argento, 32 catene d'oro, 16 d'argento, 26 cucchiai d'argento, 596 vecchie monete e contanti per 184 corone.
(der T. 16/6/1915) "Caduti più di mille italiani"
E' tornata l'illuminazione pubblica per le strade di Bolzano, ma nel caso venissero segnalati aerei nemici, l'Azienda elettrica sospenderà del tutto l'erogazione della luce in tutta la città, anche nelle case.
Nel negozio "Gostner" in piazza del Grano è esposto un proiettile shrapnell italiano, sparato contro le postazioni austro-ungariche in val di Fassa. Si paga un premio di quattro corone per ogni fucile italiano utilizzabile che venga consegnato alle autorità militare.
(der T. 19/6/1915) "Sanguinosi attacchi italiani respinti su tutto il fronte"
Si sollecita la donazione di orologi ai militari. Ne hanno bisogno al fronte per vari servizi attinenti ai loro impieghi: turni di guardia, pattugliamenti ed altro ancora.
(der T. 26/6/1915) Si uccide con una revolverata nel suo ufficio l'imperialregio amministratore dell'assistenza ai militari, il cavaliere Adalbert Exeli von Adlerhuld. Era rientrato malato dal fronte.
(der T. 27/6/1915) La guerra sul fronte italiano viene narrata sotto il titolo titolo: "La guerra contro i traditori", che si rinnoverà nel giorni successivi. Un Kaiserjäger si spara una fucilata in testa nel rione di Oltrisarco.
(der T. 1/7/1915) "Inutile consumo di munizioni da parte degli italiani"









Il principe ereditario Carlo in piazza Stazione

"Il nostro erede al trono a Bolzano". Karl Franz Josef, futuro imperatore Carlo, arriva a Bolzano in automobile alle 7,30, al Campo di Marte di San Giacomo (aeroporto, ndr), dove si trovano le truppe schierate che gli rendono gli onori. La folla lo attende tra la stazione e piazza Walther, ove giunge sempre in auto. "Centinaia di mazzi di fiori furono gettati nell'automobile, che in pochi minuti apparve così piena, che l'augusto ospite ed i suoi accompagnatori si trovarono sommersi. Il giubilo non conobbe confini". L'erede al trono fu ricevuto ufficialmente in piazza Walther davanti all'hotel "Greif". Dopo due ore di incontri e colloqui in albergo, è ripartito alla volta dello Stelvio. Dalla cronaca si apprende che gli uomini della milizia territoriale vanno da un minimo di 15 ad un massimo di 71 anni d'età.
I medici degli ospedali militari chiedono ai bolzanini offerte di vino rosso. Questo è molto efficace, affermano, per il suo contenuto di tannino, in caso di malattie dell'intestino.
(der T. 2/7/1915) "Inutile tentativo di sfondamento degli italiani sull'Isonzo"
Viene assegnata la medaglia d'oro al Kaiserjäger Leo Weiner, di Gries. Due volte ferito, era tornato per le terza volta al fronte, in Galizia, ove era stato destinato al servizio sanitario con il cane poliziotto Reck. La motivazione della medaglia non appare. Il giornale scrive che suo nonno nel 1866 era caduto a Custoza, ma quella battaglia - tra piemontesi ed austro-ungarici - fu combattuta nel 1848..
Si fa presente alla cittadinanza di Bolzano che è proibito fermarsi presso possibili obiettivi militari e in particolare presso ponti. Si consiglia ai ristoratori di far usare tovaglioli di carta.
(der T. 3/7/1915) "Nuova pesante sconfitta degli italiani sull'Isonzo"
Sono giunti a Bolzano, tradottivi in auto, due prigionieri italiani. Sono due alpini, di ottimo umore, che hanno manifestato la loro soddisfazione per la loro attuale situazione. E' stato arrestato a Bolzano un russo in fuga.
Nell'ambulanza che da Cardano la portava a Bolzano, una donna ha partorito due gemelli.
(der T. 6/7/1915) Perché si sottraggono ai bolzanini più bisognosi i pezzi di carne meno pregiati? Sabato, al macello, pezzi come polmoni, fegato, teste, zampe ecc. sono stati acquistati da un commerciante ebreo e portati ad Innsbruck. E per i bolzanini poveri non è rimasto niente.
(der T. 7/7/1915) Il Comune avverte che è arrivato a Bolzano un quantitativo di farina di grano, che sarà sufficiente a coprire il periodo fino al prossimo raccolto. E' necessaria la carta annonaria.
In giugno a Bolzano si sono verificati 37 decessi. Otto defunti recavano un cognome italiano. Otto inoltre erano militari qui ricoverati. I bambini deceduti senza aver raggiunto l'anno sono sei.
(der T. 8/7/1915) "Vittoria sugli italiani sull'Isonzo - respinto il grande attacco verso Gorizia"
Giocando con una pistola il 16enne Karl Plank, abitante ai Piani di Bolzano, si esplode un colpo nell'addome e muore.
Il ministero dell'agricoltura invita a raccogliere funghi, dato che si tratta di un cibo altamente nutritivo. In realtà, come oggi sappiamo, le capacità nutritive dei miceti sono nulle.
(der T. 9/7/1915) "Aerei italiani hanno bombardato Trieste senza produrre danni significativi"
(der T. 10/7/1915) "Azione eroica d'un sommergibile austriaco: affondata una corazzata italiana"
Il consiglio scolastico concede agli scolari di Bolzano le cui famiglie abbiano bisogno di braccia, di assentarsi dalle lezioni per impegnarsi nel raccolto.
(der T. 13/7/1915) "Vivace attività degli italiani al confine con il Tirolo - respinti attacchi nemici a Monte Croce e sul Col di Lana"
(der T. 14/7/1915) Una nobile famiglia di Bolzano ha fatto costruire un altare da campo che sarà inaugurato e benedetto con una Messa in una località del fronte oltre i duemila di quota.
La fabbrica ebrea di carne in scatola Wetzler in prossimità dei Piani di Bolzano 'parcheggia' duecento bovini (nei giorni a seguire nei successivi articoli diventeranno trecento) sul piazzale del macello, causando odori fastidiosi agli abitanti della zona. Perché non li si portano nel piazzale del mercato del bestiame?
Uno slogan propagandistico stampato nelle pagine interne del giornale: "La guerra e la speranza nella vittoria presuppongono una riduzione dell'alimentazione".
(der T. 15/7/1915) Il Comune dispone che i locali pubblici chiudano tutti senza eccezioni alle 23.
La figlia di tre anni del signor Franz Maier, del rione San Quirino, annega in una roggia.
der T. 16/7/1915) Il Comune apre in vicolo Gummer una cucina popolare. Vi si ottiene un pasto di carne con contorno al prezzo di 40 heller. Si possono ritirare i relativi buoni in Comune.
Si vieta di spedire cartoline illustrate riproducenti località che si trovano in prossimità del fronte.
(der T. 18/7/1915) "Nuovamente respinti attacchi italiani nelle Dolomiti"
(der T. 20/7/1915) "Di successo in successo - affondato l'incrociatore italiano Garibaldi"

Negli ultimi tempi sono state arrestate a Bolzano non meno di ventiquattro prostitute.
(der T. 21/7/1915) "Quando i soldati marciano attraverso la città, la gente spalanca porte e finestre", dice una vecchia canzone. Così era fino a poco tempo fa. Ora invece - recrimina il giornale - solo pochi passanti si fermano al passare dei militari, e nessuno leva grida di "evviva".
(der T. 24/7/1915) A Bolzano ha cessato di vivere un bimbo di sei mesi, non ancora battezzato, ed è stato sepolto nel cimitero protestante. "Bimbi non battezzati debbono essere notoriamente sepolti in terra non consacrata. O forse il bambino dopo la sua morte è diventato protestante?"
(der T. 25/7/1915) "Sacrificate i vostri cannocchiali sull'altare della patria". Si raccolgono cannocchiale per i militari al fronte: vanno consegnati al centro di raccolta in via Portici 30.
(der T. 27/71915) "Continui insuccessi degli italiani"
Arrestati dalla gendarmeria a Bolzano quattro russi, fuggiti dalla prigionia nell'Austria superiore.
(der T. 30/7/1915)
"Vittoriosa conclusione della seconda battaglia sull'Isonzo - gli italiani perdono 100.000 uomini"
Mancano bottiglie di acqua per i militari feriti o ammalati. Chi dispone di bottiglie vuote d'acqua minerale, le consegni all'ufficio per l'assistenza ai militari, in via Portici 30.
(der T. 1/8/1915) Cade dalla finestra di casa e muore, ai Piani di Bolzano, il piccolo Tullio Rigatti di due anni. La famiglia Rigatti s'è trasferita a Bolzano da Riva del Garda a causa della guerra. Il padre del bimbo è sottufficiale di sanità in un ospedale militare di Bolzano.
(der T. 3/8/1915) A Bolzano viene arrestata e denunciata una donna che prostituiva la figlia 15enne.
"A quale distanza è possibile sentire il tuonare dei cannoni?" Si ritiene che si possano sentire sulla Plose, sulla Mendola, sul Colle di Bolzano, sul Renon. Anche a Bolzano e Bressanone si sarebbe sentito il lontano tuonare dell'artiglieria. Ma forse si tratta di esplosioni dovute a lavori stradali.
(der T. 7/8/1915) "Cadute Varsavia e Iwangorod". A Bolzano si espongono bandiere, a sera la banda civica percorre le vie cittadine suonando; la festa termina con un concerto in piazza Walther.
(der T.10/8/1915) E' severamente vietato sparare ai colombi. Potrebbe trattarsi di colombi viaggiatori, incaricati del recapito di messaggi militari.
(der T.11/8/1915) Il 9 agosto alle 13 il locale carcere ha issato la bandiera bianca: significa che nelle sue celle non si trova più alcun detenuto. Ma alle 18 la bandiera è stata nuovamente ammainata.
(der T. 12/8/1915) "Gara ad inseguimento con i russi che fuggono"
In luglio sono decedute 78 persone, 22 con cognome italiano; 19 erano militari. Ben venti defunti erano bambini sotto i 5 anni.
(der T. 14/8/1915) "Nuovo attacco della nostra flotta alle coste italiane"
(der T. 15/8/1915) Suicidio di due amanti a Bolzano. La ventiduenne Klara Berger si è sparata una revolverata alla testa nei gabinetti pubblici vicino al ponte Talvera. Appresa la notizia, si è sparato anche il suo amante, Michael Roregger.
(der T. 17/8/1915) La locale fabbrica di carne in scatola vende a basso prezzo le interiora degli animali. Fin dalle cinque del mattino s'inizia a formare una coda di gente che attende pazientemente il proprio turno per ore, e non sempre con la certezza di riuscire ad acquistare qualcosa. Oltretutto avviene che macellai e ristoratori si riforniscano a loro volta di ceste contenenti interiora. Ma la direzione della fabbrica è intervenuta proibendo loro l'acquisto, pertanto riservato ai cittadini bisognosi.
Il 60enne Rochus Sparer da Castel Firmiano viene portato in guardina a smaltire una solenne sbornia. Al mattino lo si trova privo di vita.
L'Ufficio per l'assistenza ai militari distribuisce alle famiglie in vacanza che lo richiedano dei salvadanai. Gli importi che vi saranno raccolti, saranno inviati a sostegno dei tirolesi in guerra.

(der T. 18/8/1915) La prima pagina pubblica una grande foto dell'imperatore nel suo 86esimo compleanno. La banda musicale di Bolzano nel suo giorno genetliaco percorre suonando le vie della città. Messa al campo in piazza Walther per le truppe. Si espongono bandiere alle finestre.
Il Comune vende in piazza del Grano patate a 19 heller il chilo.
(der T. 19/8/1915) Con delusione di molti, la marcia della banda cittadina per il compleanno dell'imperatore non è durata più di mezz'ora.
Anche a Gries il Comune vende patate in piazza.
(der T. 20/8/1915) "L'assedio di Brest-Litowsk"
(der T. 21(8/1915) "La mia fuga dalla prigionia in Siberia". L'aiuto medico militare dottor Kassowitz tiene una conferenza sulle sue peripezie belliche all'hotel "Schgraffer". L'ingresso costa una corona, che andrà a favore dell'ospedale bolzanino gestito dalla Croce Rossa.
"Tragedia di un vecchio ferroviere". E' accaduto a Luigi Sandrini, nato nel 1842 a Verona, quando la città scaligera era ancora sotto l'Austria. Quale dipendente della ferrovia s'era trasferito a Bolzano dove aveva proseguito la sua attività come manovratore. Giunto, sempre in attività di servizio, a 73 anni, improvvisamente viene allontanato dal suo incarico e destinato al magazzino come operaio: ci si è infatti accorti che il Sandrini ha mantenuto la cittadinanza italiana, e come tale risultava sospetto. Non basta, si decide che con i suoi figli debba essere internato in un campo oltre Brennero. Il vecchio ferroviere in lacrime implora di poter restare a Bolzano, e in effetti per i buoni uffici dei suoi superiori la cosa riesce. Ma resta senza lavoro, senza denaro (da maggio non gli viene più corrisposto il salario) e i figli, che secondo il giornale non parlano una parola d'italiano, vengono comunque internati. Il Sandrini resta solo, affidato alla carità dei vicini, finché una mattina lo si trova a casa, morto.
Alla stazione ferroviaria il pubblico deve servirsi per entrare e uscire solo degli appositi varchi. All'uscita i passeggeri si debbono presentare in fila, persona dopo persona, per essere controllati. Debbono tenere in mano i documenti di legittimazione al viaggio, per poterli esibire su richiesta.
(der T. 22/8/1915) "Il bottino di guerra di Nowo Georgiewski: 85.000 uomini ed oltre 700 pezzi d'artiglieria"
(der T. 24/8/1915) "L'Italia dichiara guerra alla Turchia".
Il motivo: i turchi sostengono i ribelli in Libia ed impediscono ai cittadini italiani di lasciare la Siria.
La 53enne Angela Ferrari, moglie di un operaio comunale, cade in una roggia della Gerbergasse (oggi via Conciapelli) mentre lava la biancheria e vi annega.
(der T. 27/8/1915) "Occupata Brest-Litowsk - Pesante sconfitta italiana a Lavarone"
Gioia a Bolzano appena si è appresa la conquista di Brest-Litowsk, grazie ad un telegramma che annunciava la vittoria e che è stato esposto nella bacheca della casa editrice Tyrolia, che stampa il giornale che stiamo consultando. La banda musicale cittadina torna a percorrere suonando le vie della città. Folla giubilante, a testimonianza del fatto che "malgrado la lunga durata della guerra, l'entusiasmo non accenna a diminuire". Ma i padroni di casa, se non sollecitati, appaiono restii ad esporre le bandiere.
La Scuola commerciale ricorda il 25ennale della sua istituzione.
Un carro trainato da due cavalli scende la val d'Ega con dieci persone a bordo. Per il rumore di un veicolo a motore i due animali s'imbizzarriscono e il carro finisce fuori strada, precipitando per una ventina di metri nel torrente Ega. Muore il passeggero Gottlieb Stöckler, di 51 anni, da Bregenz. Feriti più o meno gravemente gli altri passeggeri. Uno dei due cavalli dev'essere abbattuto.
Si ha notizia di casi in cui per sottrarre la corrispondenza alla censura i mittenti consegnano lettere a persone dirette all'estero in treno o con altri mezzi. Questo procedere - si ricorda - è proibito.
(der T. 29/8/1915) Muore a Bolzano un prigioniero italiano ferito. Si chiamava Antonio Basso.
(der T. 31/8/1915) Si fa vivo con una cartolina dopo un anno di silenzio, dalla prigionia ove si trova, in Siberia, Karl Mathe, da Gries. Ai familiari era stato comunicato che era caduto.
Muore annegato nella piscina "Gugler", che si trovava sulla destra del Talvera, poco dopo il ponte, il 16enne Franz Parschalk. Non c'era bagnino: per recuperare la salma si è dovuta svuotare la piscina. Il corpo oltretutto è rimasto sul fondo della vasca, fino a che non è venuta la sorella dell'annegato a ricomporlo. Si apprende peraltro che ai bagni "Gugler" la sera si incontrano 'signore' e 'signori' per bagni comuni. Attualmente questi 'bagni familiari' si svolgono anche a mezzogiorno, tant'è vero che il consiglio scolastico ha interdetto l'accesso alla piscina a studenti e scolari. Comunque questi ospiti - prosegue il giornale - non sono bolzanini, ma soldati. Non sarebbe il caso di costruire per Bolzano e Gries una struttura pubblica? Quello che scandalizzava, in altre parole, era il fatto che uomini e donne, contravvenendo alle disposizioni, facessero il bagno insieme. Precisiamo che i bagni "Gugler" erano una struttura privata che ha funzionato fino agli anni Venti molto inoltrati, prima di essere smantellata per il subentrare dell'attuale "Lido".
(der T. 1/9/1915) Il Comune ricorda ancora una volta - ed ora su sollecitazione dell'autorità militare - che il traffico veicolare deve tenere sempre la sinistra, e che si sorpassa a destra.
(der T. 2/9/1915) "Dal mese di maggio presi prigionieri 1.100.000 russi - conquistate 12 fortezze"
Il comandante in capo del fronte meridionale, arciduca Eugenio, ha sostato lunedì a Bolzano, per l'occasione imbandierata. Ha cenato all'hotel "Greif", con le autorità.
E' stato scarso il pubblico al concerto della banda civica in piazza Walther: c'era vento freddo.
Un profugo trentino, impegnato nella raccolta della frutta nell'Oltradige, esprime ad alta voce in una osteria di Frangarto opinioni oltraggiose nei confronti di Germania ed Austria. Un altro avventore, il bolzanino Heinrich Riegler, irritato lo colpisce alla testa con una sedia, uccidendolo.
Bernhard Zelger, commerciante di frutta in piazza del Grano, creduto morto in guerra, fa sapere dalla Siberia d'essere vivo. La sua cartolina ha viaggiato per cinque mesi prima di arrivare a casa.
Il portiere d'albergo 35enne Hermann Huber, che aveva tentato d'uccidere per gelosia in una casa di via Museo, senza riuscirvi, la sarta Pepi Hofer prima sparandole e poi tentando di sgozzarla, viene condannato dalla Corte d'Assise di Bolzano a due mesi di carcere duro.
(der T. 3/9/1915) "La resistenza russa nella Galizia orientale infranta in numerosi punti - Bottino degli austriaci da maggio: 642.000 prigionieri, 349 pezzi d'artiglieria, 1.275 mitragliatrici"
Nel frutteto di villa Maria, ai Piani di Bolzano, sono maturate pesche di inusitata grandezza: ciascuna pesa quasi tre quarti di chilo. Qualche giorno dopo la rettifica: si tratta di un errore tipografico, non tre quarti ma un terzo di chilo, "un peso comunque assai rispettabile".
Dallo studio di un avvocato giunge al giornale una precisazione dei fatti, relativa alla scandalosa promiscuità ai bagni "Gugler". Fino alle 12 sono ammesse alla piscina le donne. Tuttavia alcune di queste, nonostante gli inviti, non lasciano la struttura, anche se sopraggiungono gli uomini. Il giornale chiosa che oltretutto alle 19, quando dovrebbero esserci solo uomini, si consente l'accesso anche alle donne. In un'occasione ne sono tate contate addirittura diciassette, e, non bastasse, erano contemporaneamente presenti anche ragazzi di 16/17 anni. Una situazione, insomma, scandalosa.
Altra notizia: è fatto divieto di indossare abiti che ricordino le uniformi militari italiane.
(der T. 5/9/1915) Anche i preti del convento dei Francescani di Mezzolombardo hanno rinunciato in agosto alle assegnazioni gratuite di tabacco da fiuto. Pertanto è notevolmente cresciuta la quantità di tabacco a disposizione dell'ufficio per l'assistenza ai militari di Bolzano-Gries.
Il movimento demografico in agosto annota per Bolzano 58 decessi, in 14 casi i defunti portano cognomi italiani. I militari defunti, che rientrano nel calcolo, sono 11. Undici anche i bimbi con meno di un anno d'età defunti.
(der T. 7/9/1915) In una trattoria di Gries è stato venduto per quattro heller un pezzo di pane di 17 grammi. Il proprietario è stato denunciato.
(der T. 8/9/1915) Dopo un anno si fa vivo un militare creduto morto. Si tratta del commesso bolzanino Peter Maier. Ferito, era stato fatto prigioniero ed ora si trova in prigionia in Siberia.
(der T. 10/9/1915) "Pesante sconfitta degli italiani nei pressi di Sesto Pusteria - respinti con perdite di oltre 1.000 uomini"
(der T. 11/9/1915) La cucina popolare aperta dal Comune di Bolzano in vicolo Gummer per i poveri, ha un crescente successo.
Oltre alla fabbrica di carne in scatola, anche la macelleria militare destina ora le interiora ed altri pezzi di carne non pregiata alla mensa della cittadinanza più bisognosa.
(der T. 12/9/1915) E' fatto obbligo di denunciare in Comune il possesso di slitte, slittoni e bob, nonché di catene antineve per ruote e pattini. Possono evidentemente servire a scopi militari.
(der T. 14/9/1915) A Bolzano manca il latte. Ai punti di vendita si formano code di ore, e spesso non si è ugualmente in grado di soddisfare tutte le richieste. Ne risentono soprattutto i bambini.
(der T. 15/9/15) Il bolzanino Otto Knapp, Landesschütze, viene decorato di medaglia d'argento dopo essere caduto sul monte Caston. Le notizie di decorazioni sono frequenti, ma non alla memoria.
Per la guerra in corso non s'aprirà quest'anno la stagione turistica a Gries.
Si raccolgono vecchi libri scolastici per le elementari femminili e le scuole medie, dato che quelli nuovi non arrivano
(der T. 17/9/1915) In un albergo di Bolzano si spara al petto il caporale Eduard Schmied, che viene trasportato in gravissime condizioni all'ospedale. Le ragioni? Sua moglie non gli scrive da tre mesi.
Vengono arrestate a Bolzano altre due prostitute da strada. Dall'inizio dell'anno sono 134 le prostitute arrestate. Trasportate all'ospedale, in gran parte sono poi state ricoverate perché malate.
(der T. 18/9/1915) Entro il 20 del mese bisogna cambiare i mortai di ottone, che si tengono in casa, contro analoghi in ferro. I mortai, preziosi a fini di guerra, vanno portati al recapito di via Portici 30.
Ci sono in commercio surrogati di generi alimentari inutili, se non addirittura dannosi. Il governo ne proibisce la vendita.
(der T. 21/9/1915) "Conquistata Vilna", l'attuale capitale dell'Estonia, che all'epoca apparteneva alla Russia.
Si raccolgono a Bolzano lana e gomma. Al cinema "Eden" si proiettano per due giorni filmati di guerra. Il ricavato sarà devoluto a favore dei soldati tirolesi al fronte.
(der T. 22/9/1915) Gries è una landa polverosa. Per il fatto che non c'è turismo, non si innaffiano le strade, e così si sollevano nuvole di polvere, quasi non si fosse in una stazione turistica, ma in Polonia. Se poi transita un'automobile, i viandanti diventano bianchi come mugnai.
Dalla vicina Laives: alcune signorine e due donne sposate, i cui mariti sono al fronte, si recano dai prigionieri russi che lavorano nelle cave di Bronzolo e li trattano con familiarità, donando loro sigarette ed altro. Sarebbe preferibile che inviassero regali ai nostri soldati in guerra. I nomi di queste persone sono noti: nel caso i casi si ripetano, saranno pubblicati, per svergognarle.
(der T. 23/9/1915) "La nuova offensiva contro la Serbia - La Bulgaria entra in guerra". "La nostra artiglieria pesante in azione nel Tirolo del sud (ossia nel Trentino, ndr) - Un biplano nemico fa cadere su Trento manifestini firmati dal sottotenente D'Annunzio"
"Raccoglitrici di frutta senza pudore". A sera sul ponte Talvera passano carri di frutta sui quali prendono posto giovani e meno giovani raccoglitrici di frutta, qualche soldato e qualche anziano. Le donne in questo tempo di guerra si comportano da svergognate. Semiubriache, agitano mani e piedi e fanno corpo a corpo con gli uomini loro vicini. Molti passanti a questo spettacolo sono disgustati.
(der T. 24/9/1915) Il consiglio comunale di Bolzano ha deciso di istituire la quinta classe nella scuola elementare di Oltrisarco.
(der T. 25/9/1915) "Quattro mesi di guerra con l'Italia - Gli attacchi italiani sono stati tutti respinti"
(der T. 26/9/1915) Il 24 settembre sono giunti a Bolzano quattro prigionieri italiani. "Sono molto bene equipaggiati e sembrano non preoccuparsi del loro destino". Per i giorni prossimi è annunciato un altro trasporto di 150/200 uomini. Saranno invece trecento.
Riprende le lezioni la scuola domenicale per ragazze, impegnate durante la settimana, che vogliano migliorare la propria calligrafia, le proprie conoscenze in calcoli commerciali, tenuta libri contabili eccetera. I corsi si tengono nella scuola superiore femminile ("höhere Töchterschule").
(der T. 28/9/1915) "Respinto un attacco di alpini nelle Dolomiti - L'azione si è svolta al Col di Bois". Il comando di reparto di militari impegnati in una zona alpina prega l'ufficio per l'assistenza ai militari di Bolzano di procurare una macchina da scrivere usata. Un cappellano militare prega anche di raccogliere rosari da destinare ai soldati.
(der T. 29/9/1915) Due contadine sono state denunciate per aver posto in vendita mirtilli a 80 heller al chilogrammo, una somma giudicata esagerata.
(der T. 30/9/1915) Continua l'azione di pulizia delle strade di Bolzano: arrestate altre due prostitute.
(der T. 1/10/1915) Tutti i ciclisti debbono munirsi di un documento con fotografia che li legittimi alla circolazione. Durante la notte l'uso della bicicletta è del tutto proibito.
(der T. 3/10/1915) Nell'occasione dell'onomastico dell'imperatore, la banda civica percorre suonando alcune vie cittadine.
(der T. 5/10/1915) "Un nuovo grande attacco italiano?" Lo affermano notizie dalla Svizzera.
"Massicci tentativi di sfondamento italiani nelle zone di Lavarone (in tedesco nel testo: Lafraun) e Folgaria (nel testo Vielgereuth)" - Gli italiani respinti con gravi perdite"
Il Comune vende patate ai privati venerdì 8. La distribuzione avverrà nel magazzino del teatro in costruzione.
"Musica nelle trincee tirolesi", titola il giornale. L'ufficio per l'assistenza ai militari mette cioè a disposizione delle truppe un elevato numero di fisarmoniche a bocca.
(der T. 7/10/1915) La chiusura serale dei negozi di Bolzano viene anticipata alle 19.
Il giornale pubblica questa offerta di lavoro: "Per incarico durevole cercasi giardiniere diligente ed astemio".
(der T. 8/10/1915) "Scoppia la guerra tra Russia e Bulgaria"
In settembre sono decedute a Bolzano 44 persone, dieci con cognome italiano. Tra queste, inoltre, due militari e tre prigionieri russi. I bambini sotto l'anno di vita deceduti sono stati stavolta pochi: appena tre.
(der T. 9/10/1915) La cooperativa dei calzolai di Bolzano fa presente ai propri associati la possibilità di confezionare scarponi da montagna per i soldati. Un esempio di scarpone da riprodurre è esposto in sede. Lì si possono anche apprendere ulteriori informazioni e condizioni.
(der T. 10/10/1915) Controlli della gendarmeria hanno consentito di appurare che in numerosi casi i panificatori di Bolzano non rispettano i pesi prescritti. Si sono trovate nel pane prodotto differenze, in meno, fino a 100 grammi.
L'ufficio per l'assistenza ai militari ("Kriegsversorgungsamt") rivolge un appello alla popolazione per la donazione di coperte di tutti i tipi: la stagione fredda è alle porte. L'Alpenverein raccoglie anche carte topografiche da inviare alle truppe (soprattutto Dolomiti orientali e occidentali).
(der T. 12/10/1915) "Nuovamente conquistata Belgrado - Respinta la nuova offensiva italiana a Vielgereuth" (Folgaria, ndr)
Sulla strada di Rencio è stato investito e ucciso da un'automobile un bambino di cinque anni, Antonio Bridi.
(der T. 13/10/1915) Una meteora è stata vista da più persone alle 19,30, sopra Cornedo.
(der T. 14/10/1915) A Bolzano si celebra il processo d'appello contro Thomas Mayer, da Cortina all'Adige, imputato d'avere venduto del vino a prezzo eccessivo. La difesa ha sostenuto che per il vino non esiste alcun calmiere dei prezzi. E' passata invece la tesi che il vino, se non pregiato, deve essere venduto a prezzi moderati, trattandosi di un alimento popolare indispensabile. Il Mayer è stato condannato al pagamento di ottocento corone.
(der T. 15/10/1915) "La Bulgaria entra in guerra contro la Serbia"
Il giornale riferisce di donazioni e raccolte per i soldati di birra (40 ettolitri della birra Zipf) e marmellate (i produttori si rivolgano all'ufficio per l'assistenza ai militari in via Portici). Un articolo precisa anche il perché del continuo aumentare dei prezzi per i prodotti alimentari: ci sono persone che percorrono le valli e fanno incetta presso i contadini di prodotti agricoli pagandoli ben più di quanto sia consentito incassare portando gli stessi prodotti (burro, uova, patate ecc.) al mercato. Ad esempio: un reparto militare di Bolzano ha inviato sul Renon propri soldati che hanno pagato ai contadini per un certo prodotto corone 4,20, quando a Bolzano i prezzi imposti sono di 3,70/3,80 corone.
(der T. 20/10/1915) L'Ufficio per l'assistenza invita ad inviare attrezzatura sportiva invernale, per i militari impegnati sulle montagne tirolesi. Nello stesso ufficio si raccoglie rame e ottone.
Rinnovata distribuzione di patate per i poveri ad iniziativa del Comune, al magazzino del cantiere per la costruzione del teatro.
Il commerciante Bernhard Wetzler dona 1000 corone da distribuire ai poveri per il riscaldamento.
Per disturbo alla quiete pubblica con grida di "Viva l'Italia" sono stati arrestati un operaio e tale Giuseppe Simonazzi.
(der T. 21/10/1915) "Aumenta d'intensità la nuova offensiva italiana sull'Isonzo"
L'Azienda elettrica di Bolzano e Merano smantella i cavi d'alimentazione in rame di alcuni paesi del meranese, per destinarli a fini di guerra. Sono 8.400 chilogrammi di rame che saranno sostituiti con cavi in ferro zincato. Si tratta con il ministero della guerra, che intende recuperare anche il rame del tratto Bolzano-Merano. E' bene accedere alle richieste del governo, anche perché in caso di opposizione il rame verrebbe confiscato a prezzi imposti, più bassi di quelli ottenibili con trattativa.
(der T. 22/10/1915) "La terza grande offensiva italiana - Respinti dieci attacchi a Lavarone - Infruttuosi sacrifici italiani sull'Isonzo"
(der T. 24/10/1915) Il Comune di Bolzano informa sulla distribuzione di riso a privati. L'ospedale aperto nelle scuole "Weggenstein" chiede la donazione o il prestito di mobilio.
(der T. 26/10/1915) "La terza gigantesca battaglia sull'Isonzo - Spaventosi attacchi sul fronte tirolese - Inutili gli orrendi sanguinosi sacrifici degli italiani"
Prigionieri italiani transitano per Bolzano quasi quotidianamente, nel loro viaggio verso il nord. Domenica sono transitati numerosi alpini, già dotati di equipaggiamento invernale. Un ufficiale italiano disponeva di una pelliccia.
(der T. 27/10/1915) L'Ufficio per l'assistenza ai militari ha spedito negli ultimi mesi un milione di sigarette ai soldati al fronte. Sono state confezionate da donne e ragazze di Bolzano e dintorni.
(der T. 28/10/1915) "Inarrestabile avanzata in Serbia"
30/40 prigionieri italiani sono transitati ieri per Bolzano. "Alcuni di loro avevano un aspetto romantico, pittoresco. La maggioranza è di statura media, d'aspetto sottomesso e molto ben equipaggiata. Quasi tutti sono raffreddati".
Un sottotenente austroungarico si è suicidato a Bolzano nella caserma "Franz Josef ", attuale sede della Questura (2010).
(der T. 31/10/1915) "Totale insuccesso della terza offensiva italiana sull'Isonzo - Le perdite del nemico sconfitto, almeno 150.000 uomini"
(der T. 4/11/1915) Il Comune informa sulla vendita di Speck a corone 7,75 il chilogrammo. Viene venduto anche del riso. Il Comune ha inoltre acquistato un ingente quantitativo di patate, che saranno a loro volta poste in vendita a prezzi controllati.
(der T. 5/11/1915) La salma di una bambina di 5/7 anni viene recuperata alla confluenza dell'Isarco con l'Adige.
(der T. 6/11/1915) Martedì, giovedì e sabato, fino a nuova disposizione, ad iniziativa del Comune, si vendono patate al magazzino del costruendo teatro, al prezzo di 14 heller al chilogrammo.
La salma della bambina trovata alla confluenza dell'Isarco con l'Adige è quella di Maria Jud, di cinque anni, da Bressanone. Giocava col fratellino quando è caduta nell'acqua di un canale, che la ha trasportata all'Isarco e poi per decine di chilometri a valle.
(der T. 7/11/1915) "Conquistata Nis". La capitale della Macedonia conquistata dai Bulgari.
Si ricorda ai commercianti e privati che è obbligo consegnare sci, racchette, ramponi da ghiaccio, corde da arrampicata, fornelletti a spirito all'autorità militare. Li si raccolgono in Comune.
(der T. 9/11/1915) Vengono effettuati arresti. Tra gli altri, un mendicante e due prostitute.
(der T. 10/11/1915) Bolzano è priva di tabacco da fiuto. Due prigionieri russi fuggono fino a Bolzano ma sono ripresi.
(der T. 12/11/1915) "L'attacco italiano a Gorizia - ad alto prezzo"
In ottobre si sono avuti a Bolzano 62 decessi (otto tra i defunti avevano cognome italiano). Il numero dei defunti è eccezionalmente alto, ma nell'elenco figurano anche 15 militari feriti e tre prigionieri russi, ugualmente feriti. In compenso sono solo cinque i bambini defunti con meno di un anno di vita.
(der T. 14/11/1915) Il Comune provvede alla vendita di uova a commercianti e di riso a privati. La quantità massima di riso che viene venduta è di 2 chilogrammi a persona.
(der T. 16/11/1915) Nel solito magazzino del teatro in costruzione il Comune vende crauti.
(der T. 17/11/1915) "Gli attacchi italiani a Gorizia stanno perdendo d'intensità"
Gorizia viene sempre indicata col nome tedesco Görz.
A Bolzano c'è anche penuria di latte. Si formano lunghe code. Si dà la precedenza ai bambini, ma ci sono famiglie che mandano più bambini, col risultato che si ritrovano in casa 4/5 litri in più, a scapito di persone bisognose. Bisognerebbe introdurre anche per il latte tessere annonarie.
(der T. 18/11/1915) "Continua la spaventosa lotta per Gorizia"
(der T. 19/11/1915) Anche l'azienda elettrica raccoglie metallo per la patria. In particolare: rame, ottone e nichel.
(der T. 20/11/1915) "Tregua sull'Isonzo - Bombe italiane su Gorizia e su Riva del Garda"
Nell'articolo si precisa che in una giornata le artiglierie italiane hanno sparato 400 proiettili.
Sempre in primo piano l'ordine pubblico a Bolzano: si arrestano tre prostitute e tre persone prive di mezzi di sostentamento.
Dopo 10/14 giorni dalla morte si trova in casa sua la salma della 48enne Mechtilde Mitterstieler. Suo marito è in guerra, nessuno si curava di lei ed è pertanto deceduta in solitudine.
(der T. 21/11/1915) "S'infiamma la quarta battaglia sull'Isonzo - Ripresa del bombardamento e della distruzione di Gorizia"
La Croce Rossa mette in vendita una cartolina umoristica dal titolo: "l'entrata degli italiani a Trento". Quest'ingresso delle truppe italiane - scrive il giornale - è visto "in maniera ben diversa da come se lo immaginano Cadorna e D'Annunzio". In effetti gli italiani che entrano in Trento sono... prigionieri.
(der T. 23/11/1915) Inizierà il 24 a Bolzano la confisca di oggetti in metallo. Una commissione passerà di casa in casa per controllare la presenza di oggetti metallici. Questi saranno acquistati coattivamente dall'autorità militare, in cambio di rimborsi in denaro. Se sull'ammontare non ci sarà accordo, sarà il giudice a decidere.
Der T. 24/11/1915) La vendita coattiva del metallo nelle case è stata momentaneamente rinviata.
Processo a Bolzano a carico di Heinrich Riegler, che in un locale pubblico della vicina Frangarto aveva ucciso colpendolo al capo con una sedia un profugo trentino, colpevole di espressioni irriguardose nei confronti degli eserciti austriaco e germanico. E' condannato a 15 mesi di carcere.
(der T. 25/11/1915) "La quarta battaglia sull'Isonzo - Mezzo milione di italiani morti e feriti"
Un carro percorrerà le vie di Bolzano per raccogliere i doni dei cittadini ai soldati in guerra.
E' proibito ogni contatto tra prigionieri e civili. In particolare, se una donna intrattiene rapporti amorosi o sessuali con un prigioniero, la cosa sarà resa pubblica nel suo Comune di appartenenza.
(der T. 26/11/1915) "La battaglia sull'Isonzo prosegue - Bombe italiane di gas asfissiante - Nuovamente bombardata Riva"
(der T. 27/11/1915) Un concerto indetto dalle donne della Croce Rossa ha portato all'incasso di ben 801 corone, che saranno devoluto agli ospedali militari di Bolzano per le loro necessità.
(der T. 28/11/1915) Al consiglio comunale il sindaco relaziona sull'impegno del Comune per l'approvvigionamento alimentare della popolazione. Sono stati acquistati e venduti prodotti alimentari per corone 1.639.000. Un discorso a parte merita il latte. Normalmente a Bolzano si consumano al giorno 8.000 litri di latte, ma al momento il rifornimento si ferma a litri 4.400. Si spera di poter arrivare a 6.000 (ma la cosa non riuscirà, ndr). Il sindaco Julius Perathoner viene riconfermato nel suo incarico. Si propone anche il problema dell'alloggio degli ufficiali, le cui spese dovrebbero essere a carico dell'amministrazione comunale, ma che attualmente vengono sopportate dagli albergatori. Il Comune decide un contributo quotidiano di 30 heller per ufficiale, retroattivo.
(der T. 30/11/1915) "Continua la battaglia sull'Isonzo - Gli italiani s'impegnano al massimo . Nessun successo degli italiani, ma tremendi e sanguinosi sacrifici"
Giuseppe Benvenuti, Rosa Widmann e Rosa Agostini, le ultime due prostitute, vengono espulsi dal comune di Bolzano.
(der T. 2/12/1915) L'impiegata postale di Lana Friederike Pichler è stata condannata dal Tribunale di Bolzano a 16 mesi di carcere durissimo. Tratteneva per sé le spedizioni di pacchi-dono ai militari.
(der T. 3/12/1915) Anche a Bolzano si celebra il 67° anniversario dell'ascesa al trono del Kaiser.
Si rinnova l'invito a confezionare per i soldati, specie quelli sulle montagne del Tirolo (ossia del Trentino e Bellunese), indumenti caldi, come guanti e calzettoni. La lana necessaria è disponibile al solito indirizzo di via Portici n° 30, sede dell'ufficio per l'assistenza ai militari.
Si raccomanda i viaggiatori delle ferrovie di coprirsi bene, perché in vari casi non è possibile riscaldare sufficientemente gli scompartimenti, specie quelli delle vetture in coda.
(der T. T. 7/12/1915) A Bolzano il Comune vende riso e patate. Alla scuola "Franz Josef" (oggi "Goethe") si raccolgono vestitini e giocattoli usati, che possono rallegrare il Natale a bambini bisognosi.
(der T. 10/12/1915) "Nuovi attacchi in massa degli italiani verso Gorizia"
A Bolzano, al magazzino del teatro, si vendono uova. Ogni famiglia ne può acquistare 24 al massimo.
(der T. 12/12/1915) Prosegue la mancanza di farina e latte a Bolzano. Si distribuiscono buoni per il ritiro di un litro e mezzo di latte a famiglia, al giorno. Anche per il caffè emergono problemi.
Un militare si uccide nella caserma "Franz Josef", gettandosi dal secondo piano.
(der T. 14/12/1915) "Decisiva sconfitta delle truppe anglo-francesi" nel teatro di guerra dei Balcani.
"Fronte italiano: i combattimenti nelle Giudicarie"
Durante il periodo natalizio ad ogni soldati che transiterà per la stazione di Bolzano sarà fatto un piccolo regalo. L'iniziativa è dell'ufficio per l'assistenza ai militari ("Kriegsfürsorgeamt").
(der T. 15/12/1915) Partono da Bolzano mille casse contenenti doni natalizi per i soldati sul fronte tirolese. E' sempre l'ufficio per l'assistenza ai militari, a provvedere.
(der T. 16/12/1915) Per l'illuminazione natalizia delle vetrine di Bolzano, l'Azienda elettrica raddoppierà ai negozi le tariffe del consumo si energia per la durata di quattro settimane
Deve essere denunciato alle autorità militari il possesso di cavalli, muli, asini, veicoli di tutti i tipi, slitte trainati da cani, slitte a traino animale, slitte a mano e slittini.
Sei persone vengono bandite da Bolzano. Quattro sono donne, presumibilmente prostitute.
(der T. 19/12/1915) "Terminata la quarta battaglia sull'Isonzo - Vince la resistenza delle nostre truppe - Unico successo del nemico, la distruzione di Gorizia e la perdita di 70.000 uomini"
Carenza di latte. Visto che la penuria di latte pesa soprattutto sui bambini, è fatto obbligo di segnalare al Comune la presenza in famiglia di bambini con meno di tre anni, se la famiglia in questione non dispone di proprie fonti di approvvigionamento di latte.
(der T. 23/12/1915) Nei caffè di Bolzano quotidianamente a partire dalle dieci del mattino non sarà più servito caffè, o comunque nessuna bevanda che preveda la presenza di caffè. Fanno eccezione gli esercizi frequentati da gente bisognosa, che s'avvale del caffè come alimento necessario.
(der T. 25/12/1915 - il giornale esce anche nei giorni della vigilia e di Natale)
Un bolzanino, l'impiegato Rudolf Nikolussi, scrive dal fronte al giornale chiedendo gli sia mandata, per sé e per i suoi commilitoni, una fisarmonica. "A 2.700 metri di quota, tra neve e tempeste, è terribile se non si dispone di qualcosa con cui intrattenersi".
(der T. 30/12/1915) Il Comune dispone la vendita di formaggio e uova ai commercianti.
(der T. 31/12/1915) Inizierà il tre gennaio a Bolzano la confisca di oggetti di metallo nelle abitazioni private. Gli oggetti saranno pesati ed il valore del metallo sarà compensato. Si cercano pentolame, stoviglie ecc. in rame, nichel ed ottone.
Chi pensa alle colombe? A Bolzano ve ne sono numerose, ma nessuno le alimenta, dato che gli stessi bolzanini sono alle strette. "La gente stessa non avrà più tra breve pane a sufficienza e quanto a mangime, non è neanche il caso di parlarne".

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