Bolzano scomparsa


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1928

Cronache del passato > 1925-1929

NEL MONDO


Escono di circolazione le banconote da 5 a 10 lire, che vengono sostituite da monete d'argento. I giornali riferiscono di "brillanti successi militari in Tripolitania" e in Cirenaica: la Libia non è ancora pacificata. In febbraio muore in combattimento in Tripolitania, al comando dei suoi ascari, il sottotenente meranese Sigfrido Wackernell, medaglia d'oro. Muore di broncopolmonite a fine mese il maresciallo Armando Diaz, duca della Vittoria. Tazio Nuvolari su Bugatti vince il Gran Premio di Tripoli alla media di 125,83. A fine marzo Girardengo vince, davanti a Binda, la sua sesta Milano-Sanremo. Terremoto in Carnia con numerosi morti, ma non si precisa quanti. Mario De Bernardi col suo "Macchi 52" motorizzato Fiat batte a Venezia il record mondiale di velocità per idrovolanti (512,776 km/h). In aprile muore Pio Piacentini, progettista del Vittoriano di Roma, e padre di Marcello, progettista del monumento alla Vittoria di Bolzano. Il dodici aprile mentre il Re si reca in automobile ad inaugurare la fiera di Milano scoppia una bomba che uccide 18 persone e ne ferisce una quarantina; il Re, illeso, inaugura la fiera e poi si reca in ospedale a recare il suo conforto ai feriti. In maggio una frana precipita a Cupra Marittima investendo un treno: venti morti. Il 24 maggio il dirigibile "Italia", comandato dal generale Nobile, lascia cadere la bandiera italiana sul polo Nord. Sulla via del rientro il dirigibile, appesantito dal ghiaccio formatosi sull'involucro, si schianta contro la banchisa. Inizia l'avventura dei dispersi della "tenda rossa". In maggio sette morti per una bomba contro il consolato italiano di Buenos Aires. A Venezia Lido i piloti Ferrarin e Del Prete battono tutti i record mondiali di durata e distanza in circuito. Successivamente battono con il loro "S.64" il primato assoluto di distanza volando per 7.500 km dall'Italia al Brasile. In luglio sommosse in Austria: un centinaio i morti a Vienna. Muore Ferdinando I di Romania. S'inaugurano le Olimpiadi di Amsterdam; i francesi non sfilano perché in lite con il custode del campo sportivo. Binda e Girardengo vengono sospesi per sei mesi "per non aver difeso con fede e volontà il prestigio dello sport ciclistico italiano" ai campionati del mondo. In settembre Ahmed Zogu viene nominato re d'Albania. A Monza durante una gara automobilistica il pilota Emilio Materassi finisce tra il pubblico: 21 morti, tra i quali lo stesso pilota. A fine luglio il gran consiglio del fascismo viene inquadrato nella costituzione dello Stato. Viene abolito il visto sui passaporti tra Germania ed Italia. Il governo ristabilisce la libertà di produrre qualsiasi tipo di farina: torna il pane bianco. Cronaca del 22 dicembre: muore Luigi Cadorna, maresciallo d'Italia, comandante supremo dell'esercito italiano fino al 9 novembre del 1917.

A BOLZANO GIORNO PER GIORNO


(Prov.BZ 3/1/1927) Al Teatro civico la compagnia "Fantocci-Salici" va in scena con "La danza delle libellule".
Il gruppo sciatori del CAI sollecita da parte del gruppo italiano più entusiasmo per lo sci e più partecipazione.
(Prov.BZ 4/1/1928) Prosegue la breve stagione operettistica: "La duchessa del bal Tabarin" e "La Geisha".
Nella sala concertistica del Museo il dottor F.Moll accompagnandosi col liuto esegue 13 canzoni tirolesi e due italiane. F moll in tedesco corrisponde al nostro "fa minore". Sembrerebbe quasi trattarsi di uno scherzo.
"Le meraviglie dello sci è la bellissima cinematografia che ieri ha avuto luogo nella palestra del R. Istituto Tecnico "Cesare Battisti" per gli studenti delle nostre scuole medie (…) Prima che lo spettacolo iniziasse, l'egregio professore dott. Camillo Cristofolini, il fervoroso comandante dell'Avanguardia bolzanina, spiegò agli studenti l'importanza dello sport di montagna e la bellezza dello stesso dal punto di vista pratico, poetico, patriottico ed esortò i giovani uditori a lanciarsi con entusiasmo verso la montagna. Fu assai applaudito".
(Prov. 5/1/1928) La questura fa luce su una numerosa serie di rapine avvenute in Alto Adige. Tutto nasce da una frase fattasi sfuggire in un locale pubblica di Bolzano da una "donnina allegra", la "mondana" Maria Pichler
"Devo dichiarare la mia soddisfazione per l'esito della sottoscrizione per la Befana ai bimbi poveri di Bolzano, che ha superato le L. 20.000, anche se qualche categoria di persone ha risposto in modo inadeguato. Evidentemente costoro pensavano che il Fascio di Bolzano volesse provvedere solamente ai bimbi italiani. Sarà bene gridare forte che 'tutti' i bambini a Bolzano sono italiani, e perciò a 'tutti' i bambini poveri, unica possibile distinzione, sarà offerto un regalo. Il fascismo 'vuole' che ai bambini siano risparmiate le diatribe dei grandi, perché si sentano veramente fratelli nel sorriso di un'ora di gioia. Giarratana".
(Prov.BZ 6/1/1928) Il barone Danilo Altenburger, preside del ginnasio-liceo "Carducci", diventa presidente dell' E.C.E.F. (Ente comunale educazione fisica) di Bolzano.
(Prov.BZ 8/1/1928) La stagione operettistica si conclude con il "Conte di Lussemburgo". Questa volta la compagnia viene però definita dei "Fratelli Salici".
(Prov.BZ 12/1/1928) "Comincia la stagione dei balli. Si parla già di veglie 'tricolori', di veglioni di 'camicie nere', di danze sotto l'auspicio del fascio locale. Sospenderò quei segretari politici che si presteranno a simili faccende. Chi vuole ballare, balli, magari fino a morire, ma deve risultare molto chiaro che il fascismo ha ben altri e più gravi doveri. Giarratana"
(Prov.BZ 13/1/1928) I disoccupati in Alto Adige sono 222.
(Prov.BZ 14/1/1928) Il pretore riduce altri otto affitti esosi.
(Prov.BZ 15/1/1928) In un'intervista al presidente dell'E.C.E.F. (l'ente comunale sportivo) Rebora, si chiarisce il funzionamento dell'organismo. Non esiste assemblea dei soci: la nomina del presidente viene dall'alto. Lui, successivamente, sceglie i suoi collaboratori.
(Prov.BZ 17/1/1928) Si annuncia l'apertura nell'ex hotel "Schgraffer", in piazza Vittorio Emanuele III, del Circolo Unione Savoia, erede del disciolto Sport Club Savoia.
Due mesi di reclusione ad Anna Sorà Oberhammer, che vendeva latte annacquato.
Si lavora al teatro civico, inaugurato nel 1918. "Nell'atrio d'entrata, al posto dell'attuale sgabuzzino della cassa verrà aperto l'ingresso principale alla platea, ove i posti in piedi saranno aboliti e lo spazio sarà usufruito per aumentare il numero delle poltroncine. I palchi del primo piano verranno trasformati in una grande galleria (…) In occasione delle grandi veglie danzanti tutta la platea verrà resa piana con un pavimento mobile a due punti in ferro uniranno la stessa al vasto palcoscenico che verrà pure trasformato in sala da ballo".

L’interno del Teatro civico (“Giuseppe Verdi”)

Il programma del 1928: "50 rappresentazioni cinematografiche con spettacolo di varietè, una sessantina di spettacoli di prosa, operette d'attrazione ecc. una stagione lirica, tutte le altre sere spettacoli cinematografici con un'orchestrina di almeno dieci elementi".
"In un teatro affollato all'inverosimile si va in scena con "Hänsel und Gretel" di Humperdink, prodotto dalla Filarmonica (ex Musikverein). Prima dell'inizia dalla platea si sono levate alcune voci che pretendevano la marcia reale, che il direttore Gasteiger non ha eseguito.
(Prov.BZ 19/1/1928) "Nel giornale di ieri è stata fatta riserva sull'opportunità di suonare in molte circostanze la Marcia Reale e l'inno Giovinezza. Sta di fatto che questi due inni sono "inni di Stato", e perciò devono essere suonati solamente in particolari circostanze, quando siano presenti gerarchie del Governo e del Partito in forma ufficiale. In qualunque altra occasione i fascisti, invece di richiederli, hanno l'obbligo di evitare 'precedentemente' qualsiasi richiesta. Giarratana"
"Disgrazia mortale". Solo sedici righe su una colonna per informare su un nuovo infortunio sul lavoro nel cantiere per la costruzione della centrale di Cardano. Muore l'operaio 36enne Giovanni Nardelli.
(Prov.BZ 21/1/1928) "Pretto stile italiano". L'on. Giarratana firma un fondo in cui si scaglia contro coloro che vorrebbero un'armonizzazione degli stili, contrastando così in architettura l'introduzione di uno stile italiano accanto a quelli tedeschi preesistenti. "Evidentemente non ha inteso disarmonizzare il Sansovino mettendo la sua Loggetta di fronte a San Marco, e neppure coloro che, costruendo il Palazzo Ducale di Venezia, hanno profuso in un ambiente tutte le risorse di tanti stili diversi".
(Prov.BZ 22/1/1928) Muore la cameriera Elvira Michelon di 23 anni. "Nulla è dato di sapere sulle cause della morte improvvisa; non è escluso che possa trattarsi di insensate pratiche abortive".
(Prov.BZ 24/1/1928) "Il pauroso incidente della cremagliera del Renon - Il deragliamento sull'orlo dell'abisso - Il tremendo pericolo corso da 300 passeggeri fra cui il Prefetto". Negli ultimi tre mesi il trenino è deragliato tre volte. Stavolta tra i km 3 e 4, protagonista il convoglio in partenza da Collalbo alle 18,30, che trasportava a valle varie centinaia di persone reduci da una giornata domenicale sulla neve (al lago di Costalovara s'erano disputate anche gare sportive, donde la presenza del prefetto). Alla stazione dell'Assunta s'era agganciata la motrice a cremagliera per la discesa verso Bolzano, ma dopo alcune centinaia di metri un vagone (asse spezzato) è deragliato inclinandosi su un fianco, ma fermandosi prima di precipitare verso il fondovalle. "La parola energica di S.E. il Prefetto valse a ristabilire subito la calma". Il materiale rotabile è vecchio: sarebbe opportuno costruire una strada.
Alle gare di Costalovara il pubblico era stato assai numeroso. S'erano disputate anche prove di "skijoering", sciatori trainati da veloci cavalli. Inaugurato il nuovo trampolino per il salto con gli sci.
(Prov.BZ 25/1/1928) "Le iniziative e gli uomini dell'Opera Nazionale Combattenti - per l'italianizzazione dell'Alto Adige - magnifiche famiglie di friulani e di veneti inizieranno la loro fatica con un premio: il ritratto donato dal Duce". Si bonificano cioè zone paludose a Sinigo, Terlano e Castelfirmiano. I terreni recuperati vengono assegnati dall'O.N.C. ad agricoltori delle vecchie province.
(Prov.BZ 26/1/1928) Ancora Giarratana:"Il Segretario generale del Partito ha dichiarato nelle riunioni dei direttori di Bologna e di Milano che bisogna prendere per la gola tutti colori che vociferano, che mormorano, che pettegoleggiano, che insinuano, che ripetono accuse contro dei camerati senza saper offrire elementi di prova (…) E' mia viva intenzione di inaugurare questo sistema anche a Bolzano".
"Dopo l'incidente alla cremagliera del Renon - una riunione in Prefettura per studiare il progetto di una nuova strada".
Il Dopolavoro organizza un primo concerto di musica classica.
(Prov.BZ 29/1/1928) "Una brillante operazione compiuta dall'Arma dei CC.RR. - Undici persone, tra rapinatori, ricettatori e favoreggiatori assicurati alla Giustizia, dopo oltre un mese di febbrili indagini".
(Prov.BZ 31/1/1928) Gli arrestati sono 18 (tra cui "una fanciulla ventenne") e 17 gli arrestati. Appartengono alle bande Gutmorgeth e Singer, che avevano operato tra l'altro in numerose ville del meranese e della val d'Adige.
(Prov.BZ 1/2/1928) La milizia fascista celebra il suo quinto anniversario. Il comandante della 45esima legione "Alto Adige", Carlo Cisotti, diffonde un appello che termina così: "La Rivoluzione Fascista ha ormai la sua salvaguardia ed il suo onore affidati alle sue 300.000 baionette inquadrate in robuste formazioni, che vigilanti sui nevai di confine od accanto alla mitragliatrice nelle valli, non hanno che una parola d'ordine ed un pensiero dominante: obbedire e servire".
(Prov.BZ 5/2/1928) La diligenza nelle sezioni dei fasci lascia a desiderare: "Avevo domandato ai Segretari dei Fasci che mi mandassero entro il 15 gennaio i nomi di coloro ai quali non si ritiene di rinnovare la tessera per il 1928. Hanno risposto solamente: Bolzano, Merano, Bressanone, Chiusa e San Candido. I Segretari dei Fasci dovevano inoltre a norma delle istruzioni pubblicate su tutti i giornali, mandarmi i nomi degli Avanguardisti da passare nei Fasci. Hanno risposto solamente: Bolzano, Merano. Gli altri Segretari cosa fanno? Giarratana"
Sul Renon gara di fondo (33 km) per la coppa "Prefetto di Bolzano". Ai primi tre posti, altrettanti atleti gardenesi dello Sci club Ladinia: Luigi Senoner, Edoardo Senoner e Francesco Delago.

Una foto storica dello Sci Club Ladinia (fine anni Venti)

(Prov.BZ 9/2/1928) Tragedia della gelosia in una casa isolata in val d'Ega. Dopo aver sparato alcuni colpi di pistola alla 22enne Rina Alberti, ferendola non gravemente, il fabbro Mazzino Nesi, giunto poco prima da Pistoia, rivolge l'arma contro se stesso e si uccide.
(Prov.BZ 10/2/1928) "Mi risulta che vi sono dei fascisti i quali in certe occasioni non portano il distintivo. Autorizzo tutti gli altri a denunciare questi casi direttamente al sottoscritto. Giarratana".
(Prov.BZ 11/2/1928) L'iniziativa"Ali alla Patria" ha raccolto in Alto Adige lire 50.902,30. "Risultato veramente lusinghiero" dovuto a "contributi offerti quasi esclusivamente dall'elemento di lingua italiana".
(Prov.BZ 12/2/1928) Esempi di bello scrivere giornalistico: "Corsi di coltura per maestri" e "Sono veramente dei pessimi pessimisti chi si trova che al mondo non v'è religione".
(Prov.BZ 15/2/1928) "Per i Balilla. Il signor Comolli Giuseppe di Strabella (Pavia) ha considerata l'opportunità che le colonie montane di Balilla venissero istituite per un certo periodo di anni in Alto Adige, dove l'entusiasmo e la profonda italianità dei piccoli potesse anche con la loro ingenuità contribuire a rompere la intricata rete dei residenti tedescofili. Ha inviato all'on. Ricci una cartella del Consolidato 5 per cento di Lire 1000, perché a suo insindacabile giudizio sia dato in premio a quel gruppo o colonia di Balilla che in terra redenta sappia escogitare la forma migliore per la tanto necessaria propaganda d'italianità in quelle terre".
(Prov.BZ 16/2/1928) "Nelle altre città non passa un giorno senza che qualcuno senta un bisogno impellente di farsi dedicare un trafiletto nella cronaca dei suicidi: a Bolzano, no. In 365 giorno le statistiche dell'ospedale non hanno dovuto segnalare che sette casi. Questa è la più chiara dimostrazione che per i bolzanini la vita è bella (…)"
(Prov.BZ 18/2/1928) L'odierno Istituto delle suore Martelline ospitava all'epoca il "Casino di cura" di Gries. Nei pomeriggi un'orchestrina rallegrava gli ospiti con musica leggera ed operettistica.
(Prov.BZ 19/2/1928) E' la "giornata del riso". Gli italiani vengono sollecitati a cibarsi di riso. "Il prezioso alimento è, in Bolzano, abbastanza conosciuto, ma non basta"
(Prov.BZ 21/2/1928) Al Teatro civico, ultimo "veglionissimo mascherato". "Posti di galleria per vedere". Al cinema "Eden" si proietta "Il bandito della montagna", con Tom Mix.
(Prov.BZ 22/2/1928) Grande titolazione in pagine interne: "L'italianizzazione dell'Alto Adige nelle obiettive considerazioni di un tedesco - L'avanzata dell'Italia è irresistibile - Il germanesimo può considerare perduta la posizione - La simpatia degli allogeni per il regime fascista - Le agevolazioni economiche del Fascismo nell'Alto Adige - Le menzogne delle agenzie sospette - Il Fascismo ha conquistato la gioventù allogena del Bolzanino".
(Prov.BZ 24/2/1928) Al cinema "Centrale" si proietta il film antisemita "L'ebreo errante". Si annuncia il film "La montagna dell'amore" con, tra gli interpreti, l'"ing. Luis Trenker" e Leni Riefenstahl.
(Prov.BZ 26/2/1928) A Bolzano i soci del Regio Automobile Club (R.A.C.I.) ottengono la benzina al prezzo ribassato di Lire 1,65 il litro.
(Prov.BZ 26/2/1928) "S.E. il Capo del Governo, a titolo di manifestazione personale di compiacimento e di benevolenza verso le famiglie numerose, ha elargito la somma di Lire 500 al signor Francesco Caldonazzi, padre di undici figli".
(Prov.BZ 29/2/1928) La stagione concertistica della Filarmonica si apre con un applaudito concerto ("concorso considerevole di pubblico intenditore e amante della musica") della pianista bolzanina Bice Ducati.
Il cancelliere austriaco mons. Steipel ha fatto dichiarazioni pesanti sulla politica del governo italiano nell'Alto Adige, a rischio di snazionalizzazione. La Provincia di Bolzano interviene sul tema da giorni, e pubblica oggi una presa di posizione degli albergatori altoatesini, riuniti in assemblea, nella quale tra l'altro si legge: "mentre (gli albergatori) elevano una solenne fiera protesta contro tali false assurde e denigratorie dicerie che non corrispondono assolutamente alle reali condizioni di fatto della loro provincia (…) dichiarano sul loro onore che mai l'Alto Adige traversò periodo più tranquillo di questo e mai nessuna sopraffazione o tirannia venne loro imposta dall'attuale Regime (…)" La firma è di Massimiliano Staffler e Giovanni Innerebner di Bolzano, e di Ottone Panzer di Merano.
(Prov.BZ 2/3/1928) Bandiere abbrunate per la morte del maresciallo Armando Diaz.
"Ieri si è radunata per la prima volta (…) l'Assemblea del Fascio Femminile costituitasi da poco a Bolzano. Presiedeva l'Assemblea la segretaria signorina Giuseppina Sacchi ed erano presenti una ventina di gentili signore".
Un necrologio: "Gli ufficiali del 231. Fanteria "Avellino" annunciano con fierezza e con orgoglio la morte avvenuta sul campo dell'onore, in Tripolitania, del già loro ottimo camerata Sotto-Tenente Wackernell Sig. Sigfrido, primo cittadino di Merano, volontario in Colonia, consacrato alla grandezza della nuova Italia".

La medaglia d’oro Sigfrido Wackernell

(Prov.BZ 4/3/1928) Ampio spazio, da giorni, alle dichiarazioni del cancelliere austriaco mons. Steipel che ha lamentato le persecuzioni dei sudtirolesi da parte delle autorità italiane. Mussolini risponde alla Camera. La titolazione a tutta pagina: "Come il Duce ha chiarito il contrasto italo-austriaco - "…questa è l'ultima volta in cui parlerò su questo tema; alla prossima farò parlare i fatti". Dal discorso: "La manifestazione austriaca non è giustificata ed in ciò stesso è provocatoria (…) Non è minimamente giustificata dalla politica che il Governo fascista ha svolto nella provincia di Bolzano che, essendo una delle 92 province del Regno, è trattata dal Governo fascista alla stregua di tutte le altre, con la stessa parità di diritti, con la stessa parità di doveri".
(Prov.BZ 6/3/1928) L'on. Marescalchi inaugura la quinta mostra annuale dei vini altoatesini nella "Cantina municipale". L'iniziativa è della sottosezione enologica della locale Associazione provinciale fascista del commercio e della signorina Rosa Reheis, che ha in gestione la Cantina. Dalla pubblicità si apprende che i vini presenti sono duecento.
(Prov. 7/3/1928) Inizia un torneo regionale di scherma nella palestra di via Vintler. Il capomanipolo bolzanino Ferdinando Grata vincerà fioretto, spada e sciabola.
"Nella Venezia Giulia col vivo consenso del Duce e col plauso del Segretario Generale del Partito, la trasformazione dei cognomi di origine straniera è in pieno sviluppo. Che cosa si aspetta a seguire l'esempio in Alto Adige? Giarratana".
(Prov. BZ 8/3/1928) "A Vienna hanno intitolato alcune vie e piazze con il nome di località dell'Alto Adige. Alla popolare Margheriten Platz sarà dato il nome di Piazza Bolzano. Propongo che Bolzano offra addirittura il monumento a Walther, che è disponibile. Giarratana".
(Prov.BZ 13/3/1928) Trasformazione dei cognomi tedeschi in italiani: un Kröll diventa addirittura Cairoli.
(Prov.BZ 15/3/1928) Al cinema "Centrale" si proietta "In faccia alla morte", con il "famoso cane Rintintin".
(Prov.BZ 16/3/1928) Muore la piccola Giuseppina Bortot, di tre anni. Sola in casa (la madre si era recata "ad un appuntamento datole dall'amante") la piccola era caduta su un braciere acceso.
(Prov.BZA 20/3/1928) Si conclude il processo alla banda Dirler, responsabile di una lunga serie di furti. Venti condanne. Giovanni Dirler viene condannato ad oltre 20 anni.
(Prov.BZ 20/3/1928) Al cinema "Centrale" si proietta "Metropolis", di Fritz Lang.
(Prov.BZ 24/3/1928) Titolo a tutta prima pagina: "La giornata di S.E. Augusto Turati tra i giovani della nuova Bolzano - e le opere che segneranno definitivamente la risorta potenza d'Italia in queste terre del suo antico dominio". Turati, in visita a Bolzano, è segretario del Partito nazionale fascista. Nello stesso giorno giunge a Bolzano col treno la salma del sottotenente Sigfrido Wackernell, caduto in combattimento in Tripolitania, e alla quale erano già stati tributati onori a Tripoli e a Roma (Santa Maria degli Angeli).

Mussolini e il Re ai funebri Wackernell a Roma.

"Alle 9,45 puntualmente arriva in stazione il treno che porta la salma del sottotenente Wackernell. Le rappresentanze delle Associazioni, che eransi nel frattempo radunate sotto la pensilina, si irrigidiscono sull'attenti, mentre i labari si abbassano in atto di commosso saluto e di profondo cordoglio. Il silenzio è rotto solo dall'improvviso erompere di uno straziante singhiozzo, quello della madre e della sorella dell'eroico Caduto. La bara, avvolta nel tricolore, che il prode ufficiale ha tanto amato e pel quale ha sacrificato la sua vita, viene deposta sotto la pensilina in attesa delle autorità. Prestano servizio d'onore attorno alla bara 6 ufficiali delle varie armi e della Milizia. Quando S.E. Turati arriva sotto la pensilina seguito da tutte le Autorità si irrigidisce per un minuto sull'attenti in atto di doveroso omaggio al vittorioso atesino. I sacerdoti impartiscono la benedizione alla salma e quindi la bara viene trasportata a braccia da sei sottufficiali del 232. Fanteria fin fuori della stazione, ove viene issata su un autocarro". Un lungo corteo sfila per Bolzano. Seguono il feretro la madre e la sorella del caduto, quindi le autorità e tutti gli altri. Suonano le bande di Appiano, di Vipiteno e del 232° fanteria. Un discorso dell'on Turati all'altezza del monumento alla Vittoria in fase di costruzione ("L'Italia che tu hai sentito ed amato fino a dare la tua giovinezza in un impeto di volontà, di fede e di forza, è tutta raccolta intorno alla tua salma per darti all'ultimo viaggio, l'ultimo saluto"). Poi l'autocarro prosegue per Merano.

Il funerale di Sigfrido Wackernell a Merano

(Prov.BZ 27/3/1928) Nomi tedeschi che, su richiesta dell'interessato, vengono italianizzati: Rammlmeier (Fiè) diventa Romano.
(Prov.BZ 28/3/1928) Alle 9,30 si avverte a Bolzano una leggera scossa di terremoto: l'epicentro è in Carnia, dove i morti sono numerosi.
(Prov.BZ 29/3/1928) "Rastrellamento di vagabondi" Vengono fermate 22 persone.
"Coll'avvicinarsi della primavera sono discese a Bolzano, come ogni anno ai primi tepori primaverili, numerose donnine allegre (…) Una retata in grande stile del pattuglione ha tolto dalla circolazione questa giovinette più o meno ardenti".
(Prov.BZ 1/4/1928) Si progetta una linea tranviaria lungo via San Quirino, che non sarà mai costruita.
(Prov.BZ 3/4/1928) "Con la sua ben nota generosità" il Duce premia due famiglie numerose: 10 e 11 figli.
(Prov.BZ 5/4/1928) " Il benemerito pattuglione della pubblica sicurezza" arresta "dodici individui tra i quali figurano alcuni pregiudicati, donnine allegre e qualche vagabondo".
Pubblicità: "Il salone per il cappello elegante da signora: A. Muhlegger e C. - Portici n.ro 46-I. Modista da Parigi".
Un giornale rumeno in vendita a Bolzano annuncia che il Re ha abdicato per contrasti con Mussolini.
(Prov.BZ 7/4/1928) Famiglie numerose: il Duce premia Giovanni Walcher, da Gries, con 500 Lire: ha 19 figli.
(Prov.BZ 10/4/1928) Partono da Bolzano gli "atesini" Demetrio Cristomanno e Giovanni De Lago, che prenderanno parte alla seconda impresa di Nobile al polo Nord, con il dirigibile "Italia". Non figureranno però nell'equipaggio che ha preso il volo. Evidentemente il loro impiego era a terra.
(Prov.BZ 11/4/1928) Il prof. Norbert Pfertzschener, malato, aveva modellato in altorilievo "la poderosa figura del nostro Duce" dal quale "erasi sentito attratto". Defunto l'artista, la famiglia ha fatto omaggio a Mussolini dell'opera del "suo caro estinto che aveva compresa tutta la forza e la bellezza di questa nostra nuova Italia sorta dal Fascismo".
Per l'attentato al Re a Milano (18 morti, illeso il sovrano) si rinviano i concerti previsti a Bolzano.
(Prov.BZ 15/4/1928) Telegramma da Roma: "Stamane gli studenti del III corso liceale di Bolzano, venuti a Roma in gita d'istruzione, accompagnati dal loro preside, barone Altenburgher, e dai professori Colmano e Agosti, hanno reso omaggio al Milite Ignoto deponendo con squisita delicatezza di sentimento una splendida corona di fiori sull'Altare della Patria".
Al cinema "Eden" si proietta "Il figlio dello sceicco", con accompagnamento d'orchestra. "(Rodolfo) Valentino appare in questo film vitale e umano come non mai: egli è giunto a fondere le qualità romantiche proprie della nostra razza, al virtuosismo atletico caro agli anglo-sassoni".
(Provb.BZ 17/4/1928) Ad una nuova strada di Bolzano viene dato il nome di via(le) Venezia. In segno di ringraziamento il podestà di Venezia decide "che sia offerto in dono alla città di Bolzano il Leone di San Marco che verrà collocato sulla facciata di uno dei fabbricati da erigersi".
(Prov.BZ 18/4/1928) In un appartamento di via Portici la 15enne Stefania Schwienbacher maneggiando una pistola fa partire un colpo che uccide la piccola Leocardia Mahar, di 29 mesi.
(Prov.BZ 19/4/1928) Al cinema "Eden" si proietta "Il re dei re", di Cecil de Mille, "la più gigante (sic) opera d'arte cinematografica fino ad oggi concepita". Accompagna la proiezione, ovviamente muta, una "grande orchestra".
(Prov.BZ 20/4/1928) Esce il primo numero di un giornalino dal titolo Il Balilla dell'Alto Adige. Lo dirige il prof. Carlo Dalpiaz.
(Prov.BZ 21/4/1928) Si festeggia il "Natale di Roma". I fascisti sono invitati alla celebrazione in Teatro. "E' prescritta la camicia nera".
(Prov.BZ 27/4/1928) Troppe immondizie in giro, e deprecabili i malvezzi dei bolzanini che frequentemente la distribuiscono in giro o gettano addirittura dalle finestre. Si cita in particolare via Museo: "Ed è a forza di attenzioni se (si) riesce a scansare quei regali che piovono dal cielo perché senza riguardo alcuno te li buttano giù dalle finestre come fosse la cosa più naturale di questo mondo o almeno di questa città che un frettoloso passante si dovesse ricevere sulla testa polvere e straccetti, bucce d'aranci (sic) e di patate, scatole vuote di lucido e scatole ancora gocciolanti di conserva e di salse ed oli diversi".
(Prov.BZ 28/4/1928) A Bolzano costano troppo perfino le camere ammobiliate. Non si capisce "come mai gli affitti che sono diminuiti anche qui nella stessa misura delle vecchie provincie (sic), a Bolzano una modestissima camera ammobigliata (sic) costa al minimo minimissimo (sic) Lire 150 mensili, proprio come un anno e mezzo fa, quando gli affitti erano il quadruplo di adesso".
(Prov.BZ 2/5/1928) "Per alcuni giorni è stata ospite della nostra città una carovana di turisti danesi con parecchie signore".
(Prov.BZ 4/5/2005) "Le iniziative del Dopolavoro. La prima recita della Filodrammatica". In scena "Collera cieca" di Rosetta e "Un ballo sopra la testa" di Salvini. Negli intermezzi suona "l'apparecchio radiotelefonico" del Dopolavoro.
(Prov.BZ 5/5/1928) A Bolzano sono attivi quattro cinematografi. Al "Teatro civico" si proietta "I miserabili", nella "Sala civica" "Surcouf, Re dei Corsari", all'"Eden" "Marinai per forza", al cinema "Centrale" si proietta "La lettera rossa".
Un mutilato ex-austroungarico si taglia di netto con un colpo d'accetta una mano nel cortile del bar "Posta", la raccoglie e la offre ad una cameriera. Aveva già dato segni di pazzia.
(Prov.BZ 9/5/1928) "Reclute atesine (…) Ottimi soldati, questi magnifici montanari; e come fieri, orgogliosi di vestire l'uniforme grigioverde, come ansiosi di andare nelle vecchie città d'Italia, operose e industriali, e verso il sole del Mezzogiorno, e nelle ridenti città marittime ecc.ecc."
(Prov.BZ 12/5/1928) L'orchestra Filarmonica (70 esecutori, 80 coristi) ha commemorato il centenario di Schubert nella Sala civica (dove l'acustica è migliore che non nel Teatro), direttore il maestro Gasteiger.
(Prov.BZ 15/5/1928) "La proprietaria del ristorante alla Stazione presa a revolverate da un cameriere licenziato". Eva Salamini, 48 anni, viene raggiunta da un colpo esplosole contro da Ugo Zieris; le sue condizioni sono serie.
(Prov.BZ 16/5/1928) "La festa del 232° reggimento Fanteria nell'anniversario dell'espugnazione del Monte Vedice".
"Al Caffè di Città, ed anche in altri ambienti, si legge la "Jugend". Per questo capita spesso di vedere qualche tedesco, magari ospite, sorridere di soddisfazione leggendo le storielle che sul conto degli italiani e dell'Italia tale rivista pubblica, con l'intenzione di fare dello spirito. La "Jugend" è un vecchio centone di diffamazione contro di noi, ma sopratutto contro il Duce. Ma che cosa succederebbe se un vecchio fascista perdesse la pazienza di fronte ai sorrisi di qualche lettore? Giarratana"
(Prov.BZ 19/5/1928) "Riduzione di cognomi nella forma italiana. Per quanto in misura notevolmente inferiore a quella della Venezia Giulia, ove le domande di riduzioni dei cognomi nella forma italiana si contano a migliaia, anche da noi comincia a penetrare nello spirito della popolazione il significato e l'importanza di un atto, che toglie ai nuovi cittadini d'Italia, ogni diversità dagli altri italiani".
Alcuni esempi dalla cronaca: Gogl viene trasformato in Golfi; Bernlochner in Baldi; Bischof in Bisofi.
(Prov.BZ 25/5/1928) "La solenne celebrazione del XXIV maggio a Bolzano - La benedizione delle fiamme delle organizzazioni giovanili ad Oltrisarco - L'avvenire coloniale dell'Italia nella parola di S.E. Caruso - L'inaugurazione del labaro del gruppo Fascista di Gries - la medaglia d'oro dei fascisti di Bolzano all'on. Giarratana".
(Prov.BZ 26/5/1928) Si decide che Bolzano sarà sede del 3° compartimento dell'A.N.A.S.
(Prov.BZ 29/5/1928) Al Teatro civico si proietta un film di "Crick e Crock".
(Prov.BZ 30/5/1928) Scompare nel lago di Monticalo dopo un tuffo l'operaio 18enne Giuseppe Cotal.
(Prov.BZ 1/6/1928) "Guerra alle mosche". E' in atto la campagna per lo sterminio di questi insetti.
Si presenta a Bolzano il circo Kludsky. Il tendone viene eretto nella "quasi campestre via Loreto", ossia nell'odierna piazza Verdi.
Incontri di scherma nella "magnifica sala" del "Circolo Savoia".
(Prov.BZ 2/6/1928) Nella chiesa della vecchia parrocchia ad iniziativa del fascio femminile viene celebrata una messa "per invocare da Dio l'aiuto e la salvezza del Generale Nobile e dei suoi valorosi compagni". Avevano sorvolato con il dirigibile "Italia" il polo Nord, sulla via del ritorno erano scomparsi. Inizia l'avventura della 'tenda rossa'.
Dal primo maggio funziona a Bolzano il dispensario antitubercolare. Dal 15 s'apriranno anche quelli di Merano e Bressanone. La tubercolosi non è ancora debellata, e miete ancora vittime.
"La Società Volontaria di Pronto Soccorso eseguì nel mese di maggio 87 trasporti di ammalati ed infortunati". Il servizio di auto ambulanza della Croce Rossa e della Croce Bianca non esisteva ancora.
(Prov.BZ 5/6/1928) Per la festa dello Statuto rivista militare in piazza Vittorio Emanuele III. "Alle 10 precise annunziata dai rituali squilli di tromba e della Maria Reale entra il Comandante la Divisione seguito da un brillantissimo Stato Maggiore a cavallo, mentre le truppe presentano con simultaneità imponente le armi ecc."

La festa dello Statuto veniva celebrata la prima domenica di giugno.

Esempio di prosa giornalistica a proposito di un concerto al "Circolo Unione": "(…) Si è presentato il noto quartetto d'archi Petroni, Deflorian, Rebora, Mascagni, di cui si è avuto campo di parlare replicatamente, e questa volta ha convinto tutti, che la applicazione, la preparazione, l'accortezza negli esecutori lo hanno portato ad un grado notevole di equilibrio e perfezione (…)"
Al Teatro civico, primo congresso degli insegnanti dell'Alto Adige. "Primo a prendere la parola è l'onor. Giarratana, salutato da una vibrante ovazione". Dopo il convegno è stato spedito il seguente telegramma: "Eccellenza Turati, Comando Milizia Brescia. Seicento studenti austriaci si sono dichiarati a Innsbruck avanguardia del germanesimo. Seicento maestri italiani riuniti a congresso hanno affermato oggi che il germanesimo non può vivere provincia di Bolzano e promettono sprofondarsi (sic, al posto probabilmente di 'profondersi') ogni giorno di più loro opera per tagliare anche le radici più profonde della influenza straniera. Sacconi-Giarratana"
(Prov.BZ 7/6/1928) "Il Commissario reggente la sezione dell'Urbe dell'Associazione nazionale Mutilati ed invalidi di guerra (…) ha deliberato l'elargizione di lire 5000 quale contributo della sezione alla lotta per l'italianità in quella regione (in Alto Adige, ndr)".
Il Tribunale assolve con formula piena il cav. Luigi Dallicani dall'accusa di "essersi appropriato la somma di Lire 90 mila circa, di cui lui era amministratore quale Segretario del Fascio Ferroviario e del Dopolavoro Ferroviario di Bolzano".
(Prov.BZ 8/6/1928) "Arte italiana ci vuole". Questo il titolo di un articolo che sollecita un'edilizia di stile italiano.
(Prov.BZ 9/6/1928) Si annuncia al Teatro civico un concerto del "corpo corale dei Cosacchi Kubanj dell'opera Imperiale di Pietrogrado".
Venerdì 15, "anniversario della Vittoria del Piave", avrà luogo una serata a beneficio dell'erigendo Dopolavoro femminile. Tra l'altro suonerà un trio per canto, piano e violino. Quest'ultimo strumento sarà suonato da Carlo Maria Giulini, il futuro famoso direttore d'orchestra.
"Il pane che si confeziona a Bolzano è spesso immangiabile. Mal cotto, pesante, umido, di sapore non troppo gradevole, l'alimento essenziale dell'uomo, e che si è di recente meritata una calda ed appassionata esaltazione dal Duce, deve essere maggiormente curato".
(Prov.BZ 19/6/1928) Uno sconosciuto si fa decapitare dal treno ad Oltrisarco.
(Prov.BZ 20/6/1928) "Verrà provveduto alla restaurazione del principale monumento attestante la latinità dell'Alto Adige, e cioè la colonna miliare della via Claudia Augusta dell'imperatore Claudio, risalente all'anno 46 d.C. Questa colonna venne scoperta presso Merano nel 1552; è stata in seguito trasportata a Bolzano, e si trova ora nei possedimenti del conte Toggeburg." Attualmente (2011) questo cippo miliare si trova nel Museo civico.
(Prov.BZ 22/6/1928) Il 15enne Antonio Corrent, che procedeva in bicicletta lungo via Cesare Battisti con un carico di latte da distribuire, è stato investito ed ucciso da un autocarro dei mulini Rössler.
Giunge a Bolzano, per una visita ufficiale in Alto Adige, la duchessa d'Aosta. Questo un estratto dall'articolo che annuncia il suo arrivo a Bolzano, indicativo del culto della personalità che aleggiava all'epoca:"Sotto pensilina della stazione per l'arrivo di S.A.R. la Duchessa; Elena d'Aosta eransi dato ieri convegno le prime Autorità di Bolzano e della Provincia. Fra gli intervenuti notammo S E. il Prefetto colla gentile consorte, l'on. Alfredo Giarratana, Segretario della Federazione Prov. Fascista, il Podestà Gr. Uff. Limongelli e signora, il Generale della Divisione Reghini coll'aiutante Cap. Barbaroux, il Coll. Cerri Gambarelli, il Conte Amigori, Commissario Straordinario della Provincia, il Viceprefetto Cav. Uff. Beluzzi, il Questore Comm. Coniti, l'avv. Tattara della Federazione, il prof. Segalla per la "Dante Alighieri" ed il Fascio di Bolzano, la signora Sacchi, Segretaria del Fascio femminile, la signorina Capella con un forte gruppo di Giovani Italiane, il signor Colasanti, Presidente dell'O.N. Balilla, il Cav. Dalpiaz, Ispettore scolastico, il signor Casanova del Fascio di Gries. Non mancava l'Ispettrice Generale dell'O.N.A.I., marchesa Bettina Casanova, che all'arrivo del treno si intrattenne a lungo nel vagone salone con S.A. Alle 11.45 precise il treno entrava velocemente in stazione, e tutti i presenti si affollavano attorno al vagone, ove si trovava S.A. Il Gentiluomo di Corte Conte Piella fece subito salire nel saloncino S.E. il Prefetto il quale presentò a S.A. l'ossequioso omaggio della Provincia. Quando l'Augusta Donna comparve tutte le Autorità si irrigidirono salutando romanamente. La bambina Maria Antonietta di S. E. il Prefetto con un grazioso inchino offerse a S.A. un magnifico mazzo di garofani. Quindi S. E. presentò alla Duchessa le Autorità. S.A.R. prese poi posto in un'automobile salutata dagli entusiastici applausi della folla, che si era assiepata sul piazzale della stazione ed alla quale S.A. rispose col braccio teso nel saluto romano".
Si inviano i bambini delle famiglie meno abbienti alle colonie alpine e montane, un'istituzione del regime. Viene approvato un piano per il quale "100 bambini saranno mandati al Lido di Venezia, come Croce Rossa Italiana; 400 bambini saranno mandati a Massa di Carrara come Opera Nazionale Balilla; 50 bambini saranno mandati ad Andorra Colonia Sanitaria ove saranno ricoverati i più bisognosi. Per i 60 bambini orfani di guerra, non è ancora deciso il posto, come per i cento che saranno inviati dalla Cassa ammalati di Bolzano. I duecento bambini del Patronato Scolastico saranno mandati a Plancios".
(Prov.BZ 26/6/1928) Il podestà di Bolzano, ritenendo insufficiente in caso d'incendio il suono delle campane, ha stabilito l'installazione di una sirena presso la caserma dei pompieri con raggio di azione di 700 metri.
Le tariffe telefoniche s'abbassano del 14/25 %.
(Prov.BZ 30/6/1928) "L'on Giarratana accompagna a Roma oltre 500 mutilati atesini. L'alto significato morale e politico dell'omaggio al Duce da parte dei minorati dell'esercito austro-ungarico".
(Prov.BZ 6/7/1928) Circolare del prefetto: "Con circolare prefettizia 11 ottobre 1927, n. 6840, ho reso noto, che a datare dal primo ottobre stesso anno, in tutte le scuole elementari della Provincia di Bolzano l'insegnamento veniva impartito in lingua italiana, fatta eccezione per i corsi integrativi di avviamento professionale esistenti nei Comuni di Appiano, Bolzano, Bressanone, Caldaro, Lana e Merano. (…). Informo ora che, giusta recente decreto del sig. Provveditore agli Studi di Trento, col prossimo ottobre, in tutte le classi delle scuole esistenti nei Comuni di Appiano, Bressanone e Lana, l'insegnamento verrà impartito in lingua italiana (…)
(Prov.BZ 11/7/1928) La federazione fascista di Bolzano pubblica un manifesto relativo all'inaugurazione del monumento alla Vittoria, prevista per l'indomani. "Cittadini! Il voto del duce di consacrare in Bolzano il decennio della vittoria con un monumento che fosse degno delle memorie e dello spirito di Roma, è un fatto compiuto. Da tutta Italia giungeranno i fanti che non hanno dimenticato la tragedia del passato per vivere più consapevolmente nella realtà dell'oggi e nella volontà del domani. Ancora una volta S.M. il Re, Principe e Soldato, vedrà le falangi vittoriose passare sotto i suoi occhi. L'Italia sarà tutta presente nei vessilli e nei labari onorati e gloriosi e, ancora una volta, il grido del popolo italiano sarà innalzato al di sopra di tutti i dolori ed al di sopra di tutte le glorie, come monito e certezza dell'avvenire . Il Fascismo dell'Alto Adige, parte non indegna di quel movimento che, soprattutto in questa provincia, volle essere e fu valido assertore della vittoria, saluta S.M. il Re e tutti i Principi di Casa Reale, le rappresentanze del Governo e del Partito, della Camera e del Senato, orgoglioso della sua azione e nella sua decisione (…)". Il manifesto è firmato: il Direttorio Federale - Giarratana, Beltrame, De Angelis, Carretto, Radina, Rizzino, Tattara, Puccetti.
Il giornale annuncia che "ieri (il giorno 11, ndr) è stata attivata la stazione radiofonica trasmittente di Bolzano, impiantata dall'ente italiano audizioni radiofoniche. Tale stazione trasmetterà i discorsi che si terranno nelle cerimonie del 12 e 13 corrente in occasione della inaugurazione del monumento alla vittoria. La stazione trasmette per ora con onda di circa 500 metri, e nei prossimi giorni, inizierà il funzionamento con regolari orari".
(Prov.BZ 12/7/1928) Muore un operaio, Pasquale Zoni dalla provincia di Bari, in conseguenza dello scoppio di una mina nella centrale in costruzione a Cardano.
S'inaugura la stazione radiofonica dell'E.I.A.R. Vedi nella cronaca dei giorni 13 e 22/7.
(Prov.BZ 13/7/1928) A tutta prima pagina: "Il Sovrano consacra nel Monumento alla Vittoria il segno antico e nuovo del diritto immortale d'Italia". L'articolo principale sul tema inizia così: "Al punto di dover rendere conto ai lettori della celebrazione di cui ancora nelle strade vapora il caldo entusiasmo, ci si accorge della povertà delle espressioni che la consuetudine ci fa adoperare; ci si accorge della loro insufficienza meschina: tanto la celebrazione di ieri ha oltrepassato nella sua esteriorità e nel suo valore di significato tutte quelle alle quali ci accade di assistere ordinariamente. La penna stenta a ritrovare le vie abituali e si vorrebbe che le parole riacquistassero la loro significazione schietta e gli aggettivi il loro intenso effetto nativo per rendere il quadro di ieri al quale Bolzano ha offerto la cornice della sua conca e dei suoi monti e l'Italia intera le immagini e i personaggi (…)".
Più oltre: "Quando il cannone alle 8,30 precise annuncia l'approssimarsi del treno reale subentra un silenzio di raccoglimento, che sarà rotto poco dopo dalle entusiastiche ovazioni al Sovrano. Dal treno scende per primo il Re, poi le LL.AA.RR. il duca d'Aosta, il Conte di Torino ed il Duca degli Abruzzi con i loro seguiti. Dallo stesso convoglio discendono S.E. Giuriati, Ministro dei Lavori Pubblici, e S.E. Ciano, Ministro delle Comunicazioni, S.E. Balbo, il Conte Mattioli-Pasqualini ecc". Segue la cronaca della giornata, che occupa più pagine. Il Re inaugura tra l'altro l'assemblea nazionale dei combattenti.
In un'intervista al podestà Limongelli si tratteggiano i problemi della gestione del Teatro civico. Il pubblico italiano è scarso e di condizioni modeste (impiegati statali). Riempire il Teatro con uno spettacolo italiano, anche se i posti disponibili sono "appena" 600, è un problema. "Delle 65 rappresentazioni (in lingua italiana) che vennero date al nostro Civico dal gennaio 1925 ad oggi - fra lirica, operetta, dialettali, illusionismo ecc. - solo 25 costituirono spettacoli di indubbio valore, gran parte delle altre invece furono men che mediocri".
Per mancata osservanza della regola sulla "bilinguità" vengono multati i proprietari delle farmacie "Alla Madonna", "St.Antonio", e "Aquila Nera", ed il droghiere Erich Amonn.
(Prov.BZ 14/7/1928) "Il Podestà ha dato disposizione agli uffici comunali competenti perché si provveda nel più breve tempo possibile alla correzione di tutte quelle ditte ed insegne che sono scritte in cattivo italiano e perché contengono evidenti errori di ortografia".
(Prov.BZ 15/7/1928) "Federazione Provinciale Fascista. Corte di Disciplina. Si è riunita oggi la Corte di disciplina per giudicare del fatto denunciato dalla Associazione Ufficiali in Congedo contro il Signor Alessandro Gentile di Merano, tesserato, il quale avrebbe usato la qua-lifica di Capitano del R. Esercito, non avendo raggiunto quel grado sotto le armi. La Corte ad unanimità ha deliberato la sospensione dal Partito. Avendo il suddetto Alessandro Gentile per ritorsione, creduto di elevare accusa contro il Colonnello De Strobel, per presunto abuso del prefisso "de" che dovrebbe significare titolo nobiliare, ed essendo risultato con documenti presentati dal Colonnello De Strobel che tale diritto gli è stato pienamente riconosciuto dalla Giunta Permanente Araldica con deliberazione sanzionata da S.E. il Capo del Governo, la Corte di disciplina, per questo fatto, ha deliberato, pure all'unanimità, di aggiungere la deplorazione. Il Segretario del Fascio di. Merano è incaricato di ritirare la tessera. Il Commissario Straordinario Giarratana"
(Prov.BZ 16/7/1928) Muore il principe vescovo di Bressanone, Sua Altezza monsignor Giovanni Raffl.
(Prov.BZ 17/7/1928) Un giovane di 18 anni annega mentre fa il bagno alla confluenza tra il Talvera e l'Isarco.
(Prov.BZ 19/7/1928) La Federazione Provinciale dell'Associazione Nazionale degli Inquilini in Bolzano pubblica, a firma del presidente Pietrobono, un manifesto che inizia così: "Cittadini! Avendo constatato con dolorosa sorpresa l'apatia con la quale da parte degli associati è stato accolto il decreto legge sugli affitti e successivo Regolamento, mi rivolgo agli inquilini tutti per dir loro francamente che essi non hanno soltanto il diritto, ma il dovere di chiedere ed ottenere l'applicazione integrale del recente decreto; e che è semplicemente insensata qualsiasi preoccupazione o debolezza di rappresaglie da parte dei padroni di case ecc." Sono cioè pochi gli inquilini che, aderendo al decreto, si rivolgono all'autorità per ottenere una diminuzione dell'ammontare degli affitti esorbitanti.
(Prov.BZ 20/7/1928) Dopo lo sciopero generale in Austria (un centinaio di morti in disordini a Vienna) riprende il traffico ferroviario attraverso i posti di confine con l'Italia.
"I conti degli alberghi e dei ristoranti debbono essere redatti in lingua italiana".
Ad Ora un treno merci precipita nell'Adige. Muore il macchinista, Francesco Melica. Gravissimo il fuochista Gianbattista Brunelli.
Si annunciano provvedimenti per i "maestri alloglotti" che, non conoscendo la lingua italiana, hanno perso il loro posto di lavoro in conseguenza dell'insegnamento obbligatorio in italiano. Il ministro delle finanze Volpi scrive all'on. Giarratana "in relazione alle premure da lei rivoltemi (…) mi è grato informarla che la Finanza ha consentito alla proposta fatta dal Ministero dell'Istruzione Pubblica per la concessione del trattamento di quiescenza ai maestri alloglotti, dispensati dal servizio per insufficiente conoscenza della lingua italiana".
(Prov.BZ 22/7/1928) "La Ditta Antonio Leiss e C. di Bolzano ha il coraggio di spedire in Italia delle lettere in tedesco. La Ditta Eduard Gregari (…) manda la sua pubblicità alle scuole italiane all'estero, da Bolzano, tutta in tedesco. Naturalmente ha la delicatezza di aggiungere a Bolzano, tra parentesi, Italien. Non si potrebbe, sempre con le buone maniere, far troncare questa faccenda, la quale è anche cretina? Giarratana"
("Radiorario" - organo ufficiale dell'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche - 22/7/1928) "La Sagra di Bolzano - L'inaugurazione della Stazione Radiofonica dell'E.I.A.R.)" "La giornata del 12 luglio può e deve essere ritenuta veramente storica per tutto il popolo italiano. Alle prime luci dell'alba l'animazione in Bolzano s'è fatta subito intensa: mattiniere, le numerose rappresentanze, arrivate nella giornata precedente dalle vallate della provincia con le loro musiche incominciarono a circolare; e, a illeggiadrire il gruppo maschile, si nota ogni tanto una coppia di contadine tanto graziose nello sgargiante costume. Subito si fanno vive anche le musiche della Milizia e delle bande militari (...). La città appare tutto un garrito di bandiere tricolori (...) Quando il cannone alle ore 8,30 precise annunzia l'approssimarsi del treno reale subentra un silenzio di raccoglimento, che sarà rotto poco dopo dalle entusiastiche ovazioni al sovrano (...). Segue la cronaca dell'inaugurazione del monumento alla Vittoria, che viene radiotrasmressa dai microfoni dell'E.I.A.R.
Un processo per infanticidio a carico di Luigia Kasserroller, conclusosi con l'assoluzione, viene riassunto in cinque righe. Ovviamente, Luigia non è che la italianizzazione del sudtirolese Luise.
(Prov.BZ 26/7/1928) In Assise, processo al 32enne Francesco Anich, accusato d'aver ucciso su istigazione di Caterina Messner suo marito Pietro Prilles. Il delitto avvenne a Sant'Andrea di Bressanone nel dicembre del 1920: fu scoperto a distanza di tempo raccogliendo le voci che correvano in paese. Vengono condannati rispettivamente a 28 e 26 anni di reclusione.
(Prov.BZ 28/7/1928) "Nomi e cognomi.. Tempo fa è stato emanato un decreto che stabiliva la restituzione d'ufficio nella forma italiana dei cognomi italiani (compresi naturalménte i ladini) storpiati, e permetteva quando gli interessati lo richiedessero, l'adozione di un cognome italiano al posto d'un cognome alloglotto. Questa seconda parte del decreto ha avuto, sia pure in pochissimi casi., attuazione (nella Venezia Giulia è stato invece adoperato su amplissima scala). Quanto alla prima: parte, cioè a quella obbligatoria, non s'è fatto ancor niente. E così in Bolzano, in tutta la provincia e perfino in qualche paese fuori della Provincia si ha la soddisfazione di leggere certi cognomi nostri storpiati in forme talmente buffe che, invece dell'indignazione eccitano il riso. Così, tanto per non far nomi, ci sono p.es. dei Marketti, dei Nikolussi e dei Kazzonelli. Ci sono numerosissimi e, a prima vista meno riconoscibili, i cognomi ladini e anauni : Pitscheider, Röggla, Lardschneìder, Demetz ecc. Si potrebbe sapere quando dev'essere applicato il decreto? Se occorre una commissione, ci sono anche a Bolzano .persone competenti, che potrebbero rivedere i cartellini dell'anagrafe, e in base a quella revisione far correggere anche i cognomi sulle insegne. E i nomi? I decreti sulla bilinguità, è ora anche sull'uso del solo italiano, s'erano più o meno correttamente applicati alle varie scritte, ma non ai nomi di persona... ..... Questa gente deve avere la convinzione che i nomi Karl, Josef, Franz, Peter. Rudolf e così via siano intraducibili, e che non esista affatto la forma italiana. E' possibile che questo possa essere pensato sul serio?"
(Prov.BZ 29/7/1928) "I Balilla non debbono fumare". Si ricorda che il fumo è proibito per legge ai minori di 15 anni.
(Prov.BZ 1/8/1928) Transitano da Bolzano diretti a Roma i superstiti della spedizione polare Nobile. Festeggiamenti alla stazione.
(Prov.BZ 7/8/1928) Partono da Bolzano 400 Balilla per le colonie marine e montane,
Sfortunatissimo il sarto 24enne Alfonso Auer. Nei pressi del passaggio a livello della Bolzano-Caldaro, a Castel Firmiano, due individui lo tramortiscono a bastonate e lo rapinano di 800 lire. Il poveretto si riprende, attraversa i binari ed è investito da un treno che gli amputa un braccio. Lo soccorrono alcuni contadini che lo trasportano poi all'ospedale con una carrozzella.
(Prov.BZ 21/8/1928) L'azienda agricola Fratelli Luciani di Feltre invia la sua pubblicità in Alto Adige in tedesco. S'indigna l'on. Giarratana. "Si tratta evidentemente di volgare mercantilismo, ma anche i mercanti dovrebbero sapere che in Alto Adige essi non hanno il diritto di attraversare la strada a chi si batte per l'italianità".
(Prov.BZ 2/9/1928) Il commendator Marziali è il nuovo prefetto di Bolzano.
Il giornale inizia ad annunciare quotidianamente i programmi della "Stazione radiofonica di Bolzano - lunghezza d'onda m 400". S'inizia alle 12.30 con il giornale radio dell'agenzia Stefani, che chiude un quarto d'ora dopo. Si riprende alle 17, per concludere alle 23.
Processo per usura al Tribunale di Bolzano. "Risulta che a Merano vi era una vera e propria combriccola di persone dedite allo strozzinaggio che facevano lucrosi guadagni dando in prestito specialmente a piccoli industriali, somme a tassi favolosi". Il maggior imputato, Amedeo Adami, sarà condannato a quattro anni e 5 mesi.
(Prov.BZ 5/9/1928) "Le statistiche pubblicate ieri, coi relativi confronti, servono a stabilire che nel 1918 si è toccato il massimo di turisti in Alto Adige, tanto per gli italiani quanto per gli stranieri. Nel 1928, dopo le parole chiare, alte, decisive del Duce, il fascismo atesino ha svolto il massimo della sua attività. Evidentemente queste due cose non sono affatto in contrasto (…) Giarratana".
(Prov.BZ 8/9/1928) Rientrano a Bolzano festeggiati i 400 giovanissimi ("Balilla") reduci dalla colonia "Dux" di Carrara. Numerose autorità li accolgono in stazione.
All'ospedale muore un bimbo di tre anni, morso da una vipera ad Egna.
(Prov.BZ 9/9/1928) Si aprono le iscrizioni al Liceo musicale "G.Rossini". La sede è in via Portici 30.
"Ieri 750 atesini in costume sono partiti per Venezia, dove sono stati accolti con grande entusiasmo; 1000 combattenti bresciani sono stati in pellegrinaggio al Brennero e poi hanno recato una corona al Monumento alla Vittoria; 800 Balilla genovesi provenienti da Villabassa sono passati da Bolzano per tornare in sede. Così da lontane origini e per diverse vie, gli italiani si ritrovano per riconoscersi e giurare insieme, con la ferma fede dei vecchi e col giovane cuore dei Balilla, che l'Italia è una e sarà imbattibile. Giarratana".
(Prov.BZ 16/9/1928) Città imbandierata e ufficiali in grande uniforme per il genetliaco del principe ereditario.
(Prov.BZ 18/9/1928) "Milleseicento dopolavoristi di Padova in pellegrinaggio al Monumento alla Vittoria".
"Anche quest'anno il Circolo Linguistico della 'Dante Alighieri' terrà i suoi corsi serali istituiti per lo studio della lingua italiana e di altre lingue straniere. Trattasi, come è noto, di una vecchia istituzione bolzanina (Sprachenverein), sorta più di 26 anni or sono (…)"
(Prov.BZ 20/9/1928) Arriva in treno il nuovo prefetto S.E. il comm. Avv. Giovanni Battista Marziali. Il giornale elenca 31 nomi di autorità, più i rispettivi seguiti (il generale di divisione gr.uff. Peghini è accompagnato da "uno stuolo di brillanti ufficiali"), che si sono recati alla stazione ad accoglierlo.
(Prov.BZ 21/7/1928) Il giornale pubblica una foto dei "membri del primo direttorio della Federazione provinciale fascista": Beltrame, Radina, Rizzino, Giarratana, Carretto, Tattara, De Angelis, Puccetti.
(Prov.BZ 22/7/1928) "Possiamo con soddisfazione annunciare che malgrado le istruzioni (leggi: ordini) di qualche vicario, molti sacerdoti hanno accettato di fare l'insegnamento del catechismo in italiano. Così finalmente noi possiamo, attraverso atti conclusivi, distinguere i sacerdoti degni della loro missione, dai miserabili politicanti. Giarratana".
(Prov.BZ 26/9/1928) Si insedia il nuovo direttivo dell'ECEF (l'ente comunale per l'educazione civica) che si impegna a far funzionare dal 10 ottobre le seguenti sezioni: ginnastica, atletica, scherma, pugilato, tennis e nuoto.
(Prov.BZ 28/9/1928) Un'intera pagina è dedicata all'assemblea del fascio di Bolzano. L'on. Giarratana sottolinea la presenza del prefetto: "La presenza di S.E. Marziali costituisce semplicemente la prova che d'ora in avanti il Prefetto della Provincia seguirà la vita del Fascismo, o meglio ancora, il Prefetto della Provincia vivrà in quella corrente ideale che vede nel fascismo non una mentalità da porre al proprio servizio, ma la fresca sorgente di tutte le proprie aspirazioni, o meglio ancora, la ragione di tutte le proprie azioni".
(Prov.BZ 29/9/1928) Vengono inviati al confino: Bruno De Gelmini (Silandro), Massimiliano Riedl (Silandro) e Michele Malfertheiner (Bolzano) quali "persone pericolose all'ordine dello Stato, accaniti propagandisti contro le istituzioni del nostro Governo, fomentatori di malcontento fra la popolazione allogena e divulgatori di notizie tendenziose sulla situazione dell'Alto Adige all'estero". Vengono inviate al confino anche tre persone coinvolte nel processo agli usurai meranesi.
(Prov.BZ 4/10/1928) S'apre la stagione concertistica con il violinista Leo Petroni, insegnante del liceo musicale, che dà concerto al Museo.
"L'anniversario della presa del Municipio di Bolzano. Ieri sera si sono riuniti nel ristorante "Bolognese" i vecchi squadristi di Bolzano, che sei anni or sono parteciparono alla presa del Municipio e della Scuola Regina Elena, per festeggiare l'anniversario glorioso con una amichevole bicchierata. Durante la riunione furono rievocati gli episodi che si conclusero con la Marcia su Roma e le giornate memorande dei tempi eroici del Fascismo atesino, come è stato definito nella recente pubblicazione della Federazione Fascista (…) La serata si chiuse fra i canti degli inni fascisti e inneggiando al Duce e al Fascismo".
(Prov.BZ 4/10/1928) Iniziano al Teatro civico le proiezioni dei "giovedì cinematografici dei Balilla". "Tutti gli Avanguardisti e Balilla delle centurie di Bolzano debbono intervenire in completa divisa".
(Prov.BZ 9/10/1928) Nel bosco sopra Oltrisarco viene scoperto in fialette oltre un chilogrammo di cocaina. "Il solerte funzionario (di polizia) pensò, e non a torto, che lo spacciatore sarebbe caduto da sé stesso in trappola e perciò attese sul posto la sua venuta". Arrestato.
(Prov.BZ 20/10/1928) Il quarantenne Biagio Fava, girovago, viene condannato a due mesi e mezzo per aver chiesto l'elemosina "in modo minaccioso e vessatorio".
(Prov.BZ 21/10/1928) Tutto esaurito al Teatro civico per il coro dei cosacchi del Kubanj.
(Prov.BZ 24/10/1928) "Per i modesti concerti all'Albergo 'Alla Torre' il proprietario ha pagato per i diritti d'autore lire 250 nel primo trimestre 1927. Poi pagò trimestre per trimestre lire 350, lire 450 e lire 750. Domandiamo per quali esigenze la Società degli Autori svaluta la moneta italiana con furore bolscevico. Giarratana"
(Prov.BZ 26/10/1928) Per il 28 ottobre, ricorrenza della marcia su Roma, s'inaugurano ovunque opere pubbliche. A Bolzano s'inaugurerà l'asilo infantile di San Quirino, dell'Opera Nazionale Italia Redenta.
(Prov.BZ 27/10/1928) Saranno inaugurate anche la nuova biblioteca comunale "Cesare Battisti" che dispone per ora di ventimila volumi, ed è ospitata nell'istituto tecnico in via Defregger (oggi via Leonardo da Vinci); la scuola di Rencio (sei aule) e case per i dipendenti pubblici in via San Quirino, che "non mancano di tutte quelle provvidenze moderne, come bagni, cucine a gas, come pure riscaldamento a termosifone ecc".
(Prov.BZ 30/10/1928) A Rencio un muraglione di sostegno cede ed una frana investe una casa, uccidendo la 37enne Antonietta Porfirio con i suoi due bimbi, che vi si era recata in visita. Suo marito, che era al lavoro, era ferroviere.
A Bolzano numerosissimi automobilisti sono stati posti in contravvenzione per aver fatto uso di trombe elettriche, anziché di quelle manuali a pera, di gomma. Il Reale Automobile Club fa presente che l'uso dei moderni clacson (trombe elettriche) è ora consentito per legge.
Settimo giro podistico di Bolzano. vince Enrico Cerri, davanti a Marcello Calio e Antonio Ferrario. Primo bolzanino: Enrico Dalla Maria, settimo.
(Prov.BZ 2/11/1928) L'Azienda elettrica abbassa il prezzo dell'energia per le cucine da 30 a 20 centesimi il chilowattora. In un articolo si paragona la convenienza nel consumo tra le varie cucine "a gaz, carbone o elettricità".
(Prov.BZ 6/11/1928) Si commemora il decennale della vittoria. Nell'affollato Teatro civico si dà lettura del proclama del Re il 24 maggio 1915, e del bollettino della vittoria del generale Diaz "che, ancora dopo dieci anni, squilla come una diana". Marcia reale, Giovinezza, Te Deum in duomo. Viene scoperta la lapide al garibaldino Raffaele Sernesi che tuttora si trova murata in via Leonardo da Vinci. Sernesi, pittore macchiaiolo, fu ferito a Bezzecca nel 1866 e morì all'ospedale di Bolzano.
Circola a Bolzano la prima vettura tranviaria ridipinta "in bleu-verde marino", secondo le recenti disposizioni ministeriali". In precedenza erano di colore biancorosso.
(Prov.BZ 7/11/1928) Si annunciano i lavori di ammodernamento della statale Bolzano-Merano, "25 km percorribili in 29 minuti". Neanche 60 chilometri all'ora.
Al Teatro civico si dà "La principessa della Czarda".
(Prov.BZ 10/11/1928) La compagnia "Pacifici-Bianchi" prosegue la stagione operettistica con "La casta Susanna".
(Prov.BZ 11/11/1928) Si va in scena con l'operetta "Cio-Cio".
"L'intelligente e salda inquadratura del bilancio provinciale - L'applicazione delle saggie (sic) direttive del Duce".
Bolzano imbandierata per il genetliaco del re.
(Prov.BZ 13/11/1928) Movimenti ai vertici, dei quali il giornale non dà ragione. All'on. Giarratana subentra alla segreteria provinciale della federazione provinciale fascista l'ing. Carlo Carretto. Il nuovo segretario federale invia un messaggio: "(…) Il Fascismo Atesino, che ha seguito l'on. Giarratana per 17 mesi nella sua nobile fatica, che ne è il testimone e vuole esserne il continuatore, sente tutta la profonda amarezza per il distacco dell'uomo che ne comprese la passione e seppe mirabilmente esprimerla nell'opera, ed oggi lo saluto con il proposito di mantenere la situazione di concordia e di unità che egli ha creato e che è condizione necessaria di ogni proficuo lavoro (…)"
(Prov.BZ 16/11/1928) "Come le foglie" di Giocosa al Teatro civico. E' in tournée la compagnia "Tricerri, Becci, Bertramo, Ruffini", che proseguirà con altre cinque recite.
(Prov.BZ 21/11/1928) Altro episodio di cui non si danno spiegazioni: si dimette il podestà di Bolzano, Limongelli. Gli subentra quale commissario prefettizio il gr.uff. Torquato Poggi.
(Prov.BZ 23/11/1928) "In questi ultimi giorni a Bolzano e fuori si sono sentite delle mormorazioni. Evidentemente esistono degli incauti ai quali non bastano le seguenti due osservazioni: 1- che esiste un Prefetto fascista il quale ha dato alcune manifestazioni molto indicative della sua energia; 2- che il sottoscritto è più pericoloso a Roma che a Bolzano. Giarratana". Un linguaggio criptico.
(Prov.BZ 25/11/1928) "Sotto i lampioni di Bolzano, alcune anime crepuscolari si trovano di sera per confessare che 'una volta' certe cose non succedevano. Evidentemente 'una volta', vuol dire 'quando non esisteva il fascismo'. Conclusione: il fascismo esiste, a Bolzano. Con grande soddisfazione per il sottoscritto. Giarratana"
(Prov.BZ 29/11/1928) "Il grande film a tesi. E' passato da un pezzo il tempo in cui la produzione cinematografica era composta esclusivamente di romanzacci di avventure di gusto molto discutibile, a base di corse vertiginose, revolverate ecc. Oggi il gusto del pubblico si va evolvendo, e con esso si evolve anche il cinematografo che del gran pubblico è precisamente lo spettacolo preferito (…)". Questa premessa, per pubblicizzare il film "L'Ombra dell'Ergastolo" che si proietta al "Cinema Sala Civica". "Scelto commento orchestrale".
(Prov.BZ 30/11/1928) Il momento di disagio per il fascismo altoatesino prosegue. "In questi giorni: 1- è stata diffidata, per la rottura del contratto, la tipografia dei nostri giornali, perché ha fatto mancare ciò che è necessario per una corretta pubblicazione; 2- è stato licenziato del personale, perché invece di provvedere alla campagna abbonamenti, dormiva; 3- è stato concordato per i nostri giornali un servizio estero cumulativo con il "Popolo di Brescia", per arricchire col prossimo anno il notiziario. Tutto ciò si dice come 'tacita' smentita a coloro che vanno sussurrando che "La Provincia di Bolzano" e l'"Alpenzeitung" moriranno. Dopo di chè (sic) resta ai fascisti di fare il loro dovere: 1- trovando abbonati nuovi; 2- spaccando il muso ai mormoratori. Giarratana".
(Prov.BZ 1/12/1928) La Provincia di Bolzano entra nel suo terzo anno di vita. In un articolo si sottolineano le difficoltà di mantenere in vita il giornale e la necessità di trovare nuovi abbonati. A coloro che si distingueranno nella campagna abbonamenti verrà regalata una pendola e una sveglia, le cui foto vengono riprodotte in pagina. A tutti i nuovi abbonati sarà donata una grande foto dell'on. Turati.
(Prov.BZ 2/12/1928) Una via di Bengasi (Libia) viene intitolata a Bolzano.
(Prov.BZ 4/12/1928) Nella sala del Museo si annuncia per l'indomani un concerto della violinista Nives Fontana Luzzatto, insegnante del liceo musicale. Al Teatro civico invece debutto di Ebe Voglinda, la "Stellissima del Varietà".
(Prov.BZ 5/12/1928) Si annuncia che anche per il prossimo inverno il lago di Costalovara sarà curato per potervi praticare il pattinaggio e l'hockey, "ultima moda di tutti i centri turistici invernali". "(…) Si danno convegno al lago di Costalovara anche molti sciatori, i quali, reduci dalle emozionanti escursioni del Corno del Renon, vengono a rifocillarsi (…) e a provar la pista di salto e il magnifico circuito sciatorio sulle colline dalle rapide discese, circuito che in questi giorni sarà seguito stabilmente per comodità degli sciatori meno provetti, cui ancora non è lecito avventurarsi nelle solitudini dell'alta montagna (…)".
(Prov.BZ 7/12/1928) "Il prof. Arturo Strohschneider, laureato evidentemente in scienze esatte, perché un leggero spostamento anche millimetrico a destra o sinistra lo farebbe precipitare dalla prodigiosa altezza in cui è solito esibirsi nelle sue pericolose acrobazie, si produce da alcune sere in piazza Vittorio Emanuele davanti ad un pubblico sempre numeroso di spettatori, attratti dall'insolito spettacolo". Si esibisce "sulla fune tesa tra il tetto dell'albergo Città e quello di una casa di fronte".
(Prov.BZ 8/12/1928) Viene arrestato il bandito Carlo Gansbacher, rapinatore sarentinese 25enne. Viene riconosciuto durante un controllo su un treno, tenta di fuggire gettandosi da un finestrino, ma si ferisce gravemente. Morirà dopo qualche giorno.
Torneo schermistico regionale nella palestra di via Vintler. Vince il tenente Corrado Colangelo, campione atesino nel 1926/27 nelle tre armi, davanti ad Attilio Franzosi e Remo Pedrotti.
In Corte d'Assise processo alla 27enne Teresa Obrist (Lazfons) accusata d'aver ucciso la sua creatura, appena nata, "per salvare il proprio onore". Viene assolta.
(Prov.BZ 13/12/1928) "(Il giornale) 'la Provincia di Bolzano' entra nel suo terzo anno di vita. (…) Ogni volta che gli occhi della Nazione sono stati attratti, dalle polemiche internazionali, su questa regione, la 'Provincia di Bolzano' ha dato la parola definitiva, si è vivacemente opposta ad ogni speculazione, e i suoi articoli sono stati riprodotti e commentati da quasi tutti i giornali d'Italia, e variamente valutati da molti giornali stranieri. Funzione specialissima ha dunque il nostro giornale. Funzione che supera gli interessi locali, per assurgere ad una visione nazionale. Bisogna dunque che tutti gli italiani residenti in Alto Adige si stringano intorno a questo foglio che ben può chiamarsi vessillo ardente di italianità, manifestando in modo concreto il loro consenso. Occorre che tutti i fascisti si abbonino, ecc."
In una cava di Bronzolo (definita "Bronzollo") un teleferica adibita al trasporto di materiale precipita con i quattro operai che vi avevano preso posto. Muoiono in tre (Angelo e Franco Pillon, Bortolo Contea), gravissimo all'ospedale di Bolzano Cirillo Dallo.
Rapinatori in Corte d'Assise, sono il 24enne Giuseppe Figl ed il 31enne Ermanno Reiner, che il primo febbraio avevano alleggerito un contadino di Postal.
(Prov.Bz 14/12/1928) Sei anni e otto mesi al Figl, due anni al Reiner.
Incendio in via della Stazione, dove si trovano magazzini e qualche abitazione. Muoiono quattro cavalli, vengono salvate tre persone abitanti ai piani superiori, si feriscono due militi, interviene anche l'autopompa di Merano. Accorre anche il prefetto, "S.E. Marziali, sempre primo laddove vi è un dolore da lenire o il bisogno del contributo della sua autorevole esperienza e della sua saggia energia".
(Prov.BZ 15/12/1928) Per un curioso scambio di titolo appare la seguente notizia: "L'insegnamento della religione in lingua tedesca. Il 10 corrente l'Arma dei Carabinieri di Lana procedeva all'arresto di tal Maier Ignazio, sacrestano del convento dei Cappuccini, per aver commesso continui atti di libidine violenta su cinque bambine che, mediante adescamenti e violenze, conduceva nel coro della chiesa in ore in cui non c'erano fedeli". Ovviamente sotto il titolo "L'arresto di un bruto" appare la notizia relativa all'insegnamento della religione.
In Corte d'Assise processi per uxoricidio a carico di Giuseppe Leitner (Funes) e Ferdinando Dejaco (Funes). "Due facce truci, specie quella del Dejaco, che con sguardo smarrito, quasi assente, denota di essere senza personalità, deficiente e delle stigmate del delinquente abitudinario. Egli è in realtà un disgraziato". L'uxoricida è Giuseppe Leitner, "il quale si abbandona spesso al pianto, ha un viso ripugnante. Anch'esso è un deficiente". La vittima, strangolata, era Antonia Plattner, moglie del Leitner. Il Leitner, secondo l'accusa, aveva chiesto al Dejaco di essere aiutato nella soppressione della donna "dipinta negli atti processuali come una donna leggera, che aveva avuto relazioni con numerosi uomini". Dejaco sarà condannato (cronaca del 21/12) a 16 anni e otto mesi; Leitner assolto per non aver commesso il fatto.
S'annuncia l'avvio del campionato di calcio di III divisione: a Bolzano, Avanguardia Bolzano contro Merano; a Sinigo, Dopolavoro Montecatini contro Dopolavoro Bolzano. Riposa il Dopolavoro Bressanone. Il Merano batterà i bolzanini 6-1; la Montecatini s'imporrà sul Dopolavoro bolzanino per 3-2.
(Prov.BZ 16/12/1928) "Un nuovo cinematografo a Bolzano. Prossimamente si aprirà dietro il palazzo 'ex-Kaiserkrone' un nuovo cinematografo 'cine Centrale', che, secondo il piano degli Architetti Amon e Fingerle è stato fabbricato sul luogo del vecchio teatro di Bolzano, chiuso quattro anni or sono (sic)".
(Prov.BZ 19/12/1928) Piazza Vittorio Emanuele è immersa nel buio. Quattro lampioni vengono accesi solo per le feste nazionali. Perché non illuminarla sempre?
(Prov.BZ 20/12/1928) Muore a Soprabolzano, all'hotel "Holzner", il ministro plenipotenziario germanico Eriberto (?) Egon Huaschild (?).
Colosso cinematografico al "Teatro civico": "La capanna dello zio Tom". "Apposito adattamento orchestrale diretto dal m.o Boetti".
(Prov.BZ 21/12/1928) Due operai muoiono per lo scoppio di un proiettile da 75 che stavano caricando su un carretto, in un magazzino di ferrivecchi in via Conciapelli.
(Prov.BZ 22/12/1928) Viene denunciata la "maestra clandestina" suor Ottilia Wallnöfer, che a San Genesio impartisce abusivamente lezioni in lingua tedesca.
(Prov.BZ 25/12/1928) La classifica del campionato di calcio di III divisione dopo due giornate: Merano 4, Sinigo 3, Avanguardia Bolzano 1, Dopolavori di Bolzano e Bressanone 0.
(Prov.BZ 29/12/1928) Si rinviene il cadavere di una neonata nella campagna di San Maurizio, a Gries. Il 6 gennaio successivo la soluzione del giallo.
(Prov.BZ 30/12/1928) S'è inaugurato il rinnovato cinema "Centrale" con "Anna Karenina", interpretato da Greta Garbo. Numerose le autorità. L'orchestrina ha intonato la marcia reale. I lavori sono stati firmati dagli architetti Amonn e Fingerle.

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