Bolzano scomparsa


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1941

Cronache del passato > 1940-1944

DAL MONDO


La guerra per l’Italia va male. La Grecia tiene in scacco le nostre truppe nei Balcani. Nel Nordafrica la pressione degli inglesi in Cirenaica cresce. Tobruk alla fine cade, Bengasi anche. In Cirenaica fa allora la sua apparizione l’aviazione germanica, che ci viene in aiuto. Si fa epica la resistenza nell’oasi di Giarabub, investita dall’avanzata inglese. In febbraio violenti uragani investono la penisola iberica. Si hanno migliaia di vittime, la Provincia di Bolzano scrive che per il vento sono caduti trecento campanili. Le vittime sarebbero migliaia. A Catania Il Popolo di Sicilia esce in versione bilingue (italiano e tedesco) per gli aviatori della C.A.T., il Corpo aereo tedesco ivi di stanza, e da dove gli aerei germanici partono per bombardare Malta e il Nordafrica. In febbraio approda in Libia l’Afrika Korps, ad aiutare gli italiani in difficoltà (ma La Provincia di Bolzano sottace gli insuccessi). In Somalia le truppe italiane si ritirano verso Mogadiscio. Muore a Roma l’ex-re di Spagna Alfonso XIII. Si annuncia che non sarà disputato il “Giro d’Italia”. Ai primi di marzo “le truppe tedesche marciano in Bulgaria col pieno consenso del governo di Sofia” (La Provincia di Bolzano, 4 marzo). Alla fine del mese la flotta italiana, già duramente colpita dall’incursione aerea britannica nel porto di Taranto, perde tre incrociatori nella battaglia di Capo Matapan. In aprile le truppe germaniche avanzano in Jugoslavia, Grecia e in Cirenaica, sostenendo la esauste truppe italiane. Viene riconquistata Bengasi. Nel Giro di Toscana vince Fausto Coppi, che precede Bartali di 3’01”, Fondi di 11’30” e Mollo di ben 24’14”. In Eritrea cade Massaua: la stampa del regime ignora queste notizie o le minimizza, dando invece ampio respiro ai successi cui le forze armate italiane tornano grazie all’appoggio germanico nei Balcani e in Nordafrica. Gli italiani entrano in Lubiana, Spalato e Zara, i tedeschi in Belgrado, l’esercito serbo si dissolve. Poche righe in ultima pagina informano che è caduta Addis Abeba. Prosegue nei Balcani l’avanzata germanica e l’esercito greco si arrende. Gli italiani occupano numerose isole greche, tra cui Corfù. Un titolo della Provincia di Bolzano (10/5/1941): “Superba parata in Lubiana italiana delle nostre truppe”. Qualche giorno dopo cessa l’ultima resistenza delle truppe italiane assediate sull’Amba Alagi; gli inglesi concedono l’onore delle armi al duca d’Aosta e alle sue esauste truppe. Re designato di Croazia è Aimone di Savoia, che dovrebbe assumere il nome di Tomislav II. Al generale Erwin Rommel viene concessa la medaglia d’argento e la commenda dell’Ordine di Savoia. In giugno la Germania inizia l’invasione dell’URSS, e l’Italia si accoda dichiarando guerra ai sovietici. In Italia vengono escluse dall’attività esportatrice le ditte “i cui titolari siano di razza ebraica”. Mentre pilota un prototipo nel cielo di Guidonia precipita e muore Arturo Ferrarin, protagonista – tra l’altro – di un epico volo Europa-Giappone nel 1920. In agosto ad alcune strade di Lubiana vengono dati nomi italiani (Verdi, Puccini, Marconi, Petrarca ecc). In agosto durante l’atterraggio di un quadrimotore da bombardamento di nuovo tipo, a Pisa, muore il capitano pilota Bruno Mussolini, figlio del Duce. I genieri Italiani ricostruiscono in breve tempo il ponte di Corinto. I giornali annunciano quotidianamente i bombardamenti operati dagli aerei dell’Asse su città nemiche, sottacendo quelli cui sono sottoposti le città italiane; ma da una breve nota della Provincia di Bolzano si apprende il 13 agosto di un bombardamento a Crotone, che ha causato un morto e cinque feriti. A fine settembre i germanici occupano Kiev. In ottobre il ministro Ricci inaugura la fiera di Lubiana, nuovo capoluogo di provincia italiano. Cade Odessa. Brevi notizie informano su bombardamenti di città italiane nel Meridione. Il ministro per la cultura popolare pone dei limiti per la stampa e diffusione dei libri gialli. Gli italiani salgono a 45.334.000 (comprendono anche, oltre all’Istria, le nuove province dalmate e la Slovenia). Il 4 dicembre la Provincia di Bolzano riproduce in prima pagina la foto del primo aereo a reazione italiano, che ha effettuato il volo Linate-Guidonia. I primi di dicembre il Giappone dichiara guerra agli USA e alla Gran Bretagna: strage di navi americane sorprese alla fonda a Pearl Harbour. Pochi giorni, ed anche Italia e Germania dichiarano guerra agli U.S.A. A Trieste si processano 60 “terroristi” sloveni: nove condanne a morte e 23 a trent’anni di reclusione; per quattro condannati la pena capitale viene commutata in ergastolo.

A BOLZANO DI GIORNO IN GIORNO


(Prov.BZ 1/1/1941)
Tutta la cronaca di Bolzano è limitata ad una sola pagina: si continua a risparmiare la carta.
Il giorno di S.Silvestro alle 17 s’era cantato in duomo un “Te Deum”, intonato dal prevosto mons. Kalser che ha celebrato “in pompa magna, con mitria e piviale”. Le autorità “sono state accolte ed ossequiate dal cerimoniere”.
(Prov.BZ 2/1/1941) Continua a non nevicare. Delusi gli sciatori.
(Prov.BZ 7/1/1941) “Befana di guerra – Migliaia di doni distribuiti ai bimbi e ai soldati”. La cerimonia principale al “Verdi”, ma anche al “Dopolavoro” di San Giacomo, alle poste, all’ospedale ecc.
(Prov.BZ 8/1/1941) “Da oggi è vietata la produzione e la vendita della panna montata e del mascarpone”.
(Prov.BZ 9/1/1941) Nuovo segretario federale del partito per la provincia di Bolzano è Vittorio Passalacqua, “classe 1903, iscritto al Partito il 1 luglio 1920, squadrista, Marcia su Roma, ufficiale di artiglieria, dottore in giurisprudenza, già segretario federale di Siena”.
(Prov.BZ 11/1/1941) Tutta una pagina e mezza è dedicata ad un interminabile elenco di nomi. Sono “gli eroici caduti sul fronte greco, nel solo mese di dicembre”. Oltre ai morti, vi sono 3.502 dispersi.
“Lattivendola arrestata per aver sottratto latte al consumo”.
(Prov.BZ 12/1/1941) Altro lungo elenco di nomi: sono i caduti in Africa Orientale.
“Il camerata Francesco Nidebarco (Niederbacher?) di Terlano si è classificato secondo nella gara nazionale del IV concorso fra impiegasti di aziende agricole e forestali per il miglioramento aziendale con finalità cooperative autarchiche”.
Per il mese di gennaio la razione individuale di olio cala a decilitri 1,50, pari a gr. 135. Gli altri grassi calano a gr. 650.
Al cinema “Roma” si proietta “La peccatrice”, con Gino Cervi, Umberto Melnati, Vittorio De Sica, Fosco Giacchetti.
(Prov.BZ 14/1/1941) Viene concessa la croce di guerra ad un convittore del “Damiano Chiesa” per un’azione bellica in Africa. Si chiama Sandro Pizzorno, è volontario ed ha sedici (!) anni.
Debutta con successo al “Verdi” la compagnia di Dina Galli. Tre recite.
(Prov.BZ 15/1/1941) “In assenza del nostro direttore, mobilitato, la direzione del giornale resta affidata temporaneamente al camerata Vittorio d’Altemburgo”.
Al “Roma” va in scena uno “spettacolo di jazz varietà”. “Una indiavolata orchestra inonda di note la sala, cinque formose danzatrici compiono elastiche evoluzioni”. Va sottolineato che le riviste al “Roma” avevano la funzione di avanspettacolo. Seguiva un film.
Terza mostra annuale delle pelli di volpi argentate nelle sale del Dopolavoro. Sono tutte di produzione altoatesina.
(Prov.BZ 17/1/1941) Chiusura in bellezza della mostra-mercato. Esposte e commercializzate anche pelli di nutrie, visoni, caracul, martore ecc. Sono state vendute 810 pelli di sole volpi per le quali sono stati pagati due milioni e mezzo di lire. “La cifra esce di penna con tremula, riverente lentezza”.
(Prov.BZ 18/1/1941) S'inaugura a Cortina d'Ampezzo "il più grande trampolino per il salto con gli sci del mondo".
Al cinema "Centrale" si proietta "Ombre rosse", di John Ford, con John Wayne.
Licinio Cappelli, l'editore proprietario di una libreria in piazza della Vittoria, viene nominato gr.uff. dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia, per la sua attività "intensa e importante nell'ambito coloniale".
Prosegue la rimozione delle cancellate in ferro, da destinare all'industria bellica. "La progressiva rimozione delle cancellate di recinzione di ville, giardini e case sta continuando con ritmo alacre: ad essa segue la sostituzione, con materiali di legno, di ardesia o con composizioni di cemento. Cosicché si può dire che le nuove recinzioni assolvono in genere lo scopo primo, che è quello di usare ma-teriale esclusivamente autarchico, e quello che immediatamente segue di nulla to-gliere in dignità artistica, in rispetto all' ambiente e al paesaggio alle zone dove la sostituzione ha avuto luogo. E' facile rilevare come la preferenza si è rivolta alle cancellate in legno, in laterizi con decorazioni in mattone e in cotto, all'ardesia, al cemento armato con sottile anima di ferro; ed anche alle siepi verdi. Nella maggior parte dei casi buon gusto ed economia si sono vantaggiosamente incontrati e fusi: ma purtroppo in taluni casi le cancellate metalliche rimosse sono state sostituite senza tener conto alcuno delle esigenze urbanistiche, e con evidente alterazione del valore estetico ambientale delle vie cittadine e di talune zone squisitamente panoramiche. Questione di gusto, si dirà: ma non si può certo giustificare la eventuale decisione di far recingere il proprio giardino o il proprio cortile con un muro pieno; a parte le ragioni di estetica, non si potrebbero invocare neppure motivi di economia, ché una chiusura compatta di mattoni costerebbe quanto e forse più di una stecconata in legno o in sbarre di cemento, di grande semplicità, ma che non crea stridori. Bisogna lanciare il maggior respiro possibile alla vista ed al godimento dei viali, dei giardini, del verde in una parola: e per questo la adozione di cancellate a bastone o a colonnina, in legno o in ardesia o in cemento, o a griglie a larga maglia, è raccomandabile".
(Prov.BZ 21/1/1941) Al teatro “Verdi” si premiano gli agricoltori che hanno partecipato alla “battaglia del grano”. Dal 1936 la provincia di Bolzano si trova in Italia sempre al primo posto per produzione di grano per ettaro in quota. In 15 anni Bolzano ha raddoppiato la produzione.
(Prov.BZ 23/1/1941) “Acquistare una stoffa”. L’articolo sottolinea l’importanza dei “tessuti autarchici” prodotti in Italia (fibre artificiali come il rayon viscosa, il fiocco, il rayon acetato, l’acertil ecc.). Sono, si dice nell’articolo, eccellenti.
Alla “Camerata del Littorio” sotto la direzione di Aladar Janes dà concerto l’orchestra del G.U.F. Successo. Si definì “Camerata del Littorio” il vasto salone-ristorante dell’ex albergo Schgraffer, nell’odierna piazza Walther, che era stato in precedenza sede dell’Unione Sportiva Savoia. Il salone ospitò feste e concerti fin dall’epoca asburgica. Nell’ultimo anno del secondo conflitto mondiale fu punto di ritrovo per i soldati tedeschi in libera uscita, poi tornò ad essere bar, sala da ballo e per concerti. Attualmente il salone non esiste più: è stato tagliato in due dalla galleria pedonale che unisce piazza Walther a via Grappoli.
(Prov.BZ 24/1/1941) Si invita a prenotarsi per l’acquisto in febbraio dei generi razionati.
(Prov.BZ 26/1/1940) Muore sul fronte greco il “primo seniore” Luigi Tessoni, comandante il 45° battaglione Camicie Nere e vicesegretario del Comune di Bolzano.
La compagnia di Laura Adani s’annuncia al “Verdi” con quattro lavori.
(Prov.BZ 1/2/1941) Ferro alla patria. Nelle scuole si ammassano gli oggetti in metallo portati da scolari e studenti, soprattutto rottami. “Incitiamo i balilla a continuare e seguiamone l’esempio. Domani saremo orgogliosi di loro”.
(Prov.BZ 2/2/1941) Si aprono a Cortina d’Ampezzo campionati mondiali degli sport invernali che non avranno riconoscimento ufficiale, vista la scarsa partecipazione dovuta alla guerra.
(Prov.BZ 4/2/1941) Al teatro “Verdi” si commemorano i 50 anni dalla scomparsa di Giuseppe Verdi. Oratore ufficiale “l’insigne musicologo Andrea della Corte, docente di storia della musica” all’Università ed al Conservatorio di Torino. “Il Prefetto Agostino Podestà con nobilissimo gesto pieno di alto significato aveva disposto che alla celebrazione del grande italiano fossero presenti tutti i podestà ed i segretari politici dell’Alto Adige”. Una corona di fiori viene depositata davanti al busto bronzeo di Verdi, che riproduce quello già noto fuso da Vincenzo Gemito e che la città di Busseto aveva donato alla città di Bolzano.
Nonostante le sparate propagandistiche del giornale, la situazione militare italiana non è affatto brillante.“Come è avvenuto in tutta Italia, nella giornata di domenica anche nelle chiese della nostra città sono state celebrate solenni funzioni religiose di propiziazione a Dio per la vittoria”.
(Prov.BZ 5/2/1941) Infortunio sul lavoro alle Acciaierie. Muore l’operaio 52enne Giusto Zurardelli.
(Prov.BZ 6/2/1941) Il direttorio provinciale della FISI invita “gli sportivi e gli sciatori” a donare indumenti di lana per i soldati in guerra.
“Lo stagno, il nichel ed il rame sono oggi i nostri metalli preziosi, perché servono alle nostre armi. Essi devono essere ricercati come fossero oro e recuperati anche nei loro più minuti frammenti. Non una stagnola, né un vuoto tubo da dentifricio deve essere trascuratamente gettato via. Né una moneta fuori corso, né un pezzetto di catenella o una vecchia e vuota cassa da orologio di nichel deve restare dimenticata tra le vecchie cianfrusaglie”.
(Prov.BZ 9/2/1941) Al “Centrale” si proietta “Maddalena, zero in condotta”. Vi recita Vittorio de Sica, che del film è anche il regista.
(Prov.BZ 11/2/1941) A Cardano a sera quattro operai che attraversano, sebbene le sbarre del passaggio a livello siano abbassate, i binari del treno, sono investiti e uccisi da un convoglio merci. Erano originari di Tesero e della Valfloriana.
Al cinema “Roma” si proietta “Boccaccio”, dall’operetta di Suppé, con Clara Calamai, Osvaldo Valenti e Luigi Almirante.
(Prov.BZ 13/2/1941) Un titolo: Volontarismo goliardico – Fascisti universitari atesini che chiedono di essere arruolati con reparti combattenti”. Non si precisa quanti siano, ma si fa presente che l’iniziativa “si inserisce in una tradizione guerriera maturata dall’ormai lontano 1935 ad oggi, attraverso la dura esperienza di cruente battaglie in Africa, in Spagna, sul fronte occidentale, in quello greco-albanese e su quelli africani”. Si sottolinea che “il gruppo universitario bolzanese annovera accanto alle due medaglie d’oro De Tecini e Ruazzi, cinque medaglie di argento e una di bronzo, conquistate nelle terre dell’Impero e fra le aspre sierre spagnole”. Un quarto degli effettivi del G.U.F. di Bolzano sono mobilitati sui vari fronti. Oltre cento sono gli studenti atesini alle armi.
(Prov.BZ 16/2/1941) Si sono svolte le selezioni comunali dei “Ludi della cultura e dell’arte”. A scolari e studenti sono state proposte, per un commento, “frasi del Duce adatte alla mentalità e inquadrate nel tempo”. Essi hanno potuto così “esprimere il loro sentire, vibrante di entusiasmo e fervido di propositi fieri”.
(Prov.BZ 18/2/1941) Danno concerto il violoncellista Giuseppe Selmi e il pianista Nunzio Montanari. Il critico Guglielmo Barblan esprime il suo entusiasmo.
Si annuncia ad iniziativa del Conservatorio un concerto di musiche verdiane: suoneranno 55 elementi diretti da Mario Mascagni, direttore del Conservatorio.
Infine si annuncia al “Verdi” la compagnia di operette R.O.S.E.S. che andrà in scena con “Cin-ci-là”, “Madama di Tebe”, “La vedova allegra”, “E’ arrivato l’ambasciatore”, “La gran via” e “la danza delle libellule”.
(Prov.BZ 19/2/1941) “Per la distribuzione dell’annunciato supplemento di razione di generi di minestra agli operai addetti a lavori pesanti è stata prescritta l’adozione di una carta annonaria individuale e supplementare”.
Raccolti in Alto Adige per i combattenti 13.421 volumi e 3.391 riviste.
A una donna di 25 anni, abitante in via Piè di Virgolo, viene inflitta una condanna di tre mesi e dieci giorni per maltrattamenti nei confronti del marito (giungeva a picchiarlo), e di due mesi e dieci giorni per abuso di mezzi di correzione nei confronti dei figli.
“La prenotazione del sapone per il mese di marzo”.
(Prov.BZ 22/2/1941) “Come si può scrivere ai prigionieri di guerra”.
Inizia la raccolta di metallo da parte dei gruppi rionali fascisti.
“Vita lieta di centinaia di bimbi nelle scuole materne dell’O.N.A.I.R.C. (Opera nazionale assistenza all’infanzia nell’Italia redenta, ndr) – 73 asili gestiti dalla benemerita istituzione in provincia”. Per i bambini è importante che “la mente e il cuore si dischiudano ai più nobili elevati sentimenti: amore verso i genitori, verso Dio, verso il Duce, verso la Patria”.
(Prov.BZ 23/2/1941) “Non si ascoltano le radio straniere”. I contravventori rischiano fino a sei mesi di reclusione e la multa fino a 10.000 lire.
(Prov.BZ 25/2/1941) Parla Mussolini e la folla s’ammassa in via Leonardo da Vinci (ove ha sede la casa del fascio) per sentire attraverso altoparlanti il suo discorso radiotrasmesso, e manifesta cosi “al Duce la sua inflessibile fede e la sua incorruttibile dedizione”.
(Prov.BZ 26/2/1941) Al cinema “Roma” John Wayne, “l’eroe delle mille avventure”, nel film “Il cavaliere del destino”.
(Prov.BZ 27/2/1941) Avviene la “regificazione” del Conservatorio che, da Liceo musicale pareggiato, diventa “Regio Conservatorio di musica Claudio Monteverdi”.

L’edificio del Conservatorio fu negli anni: convento dei PP.Domenicani, caserma e istituto professionale (nella foto del 1917)


(Prov.BZ 28/2/1941) Dal 1° marzo entrerà in vigore “la abolizione della pasticceria e dei panettoni”. Il Tribunale condanna “accaparratori e incettatori”.
Al cinema “Centrale” si proietta un film di Frank Capra: “L’eterna illusione”, con James Stewart.
Le donne altoatesine hanno confezionato 1.100 pacchi per militari al fronte; altri seguiranno. L’iniziativa è dei fasci.
(Prov.BZ 1/3/1941) Si limita la consumazione di surrogato di caffè negli esercizi pubblici.
(Prov.BZ 2/3/1941) “La nuova razione dei grassi”. Per il consumatore altoatesino la quota mensile cala a 150 grammi di olio e 250 grammi di altri grassi (pancetta, burro, lardo, strutto). Immutata la razione di zucchero: 600 grammi al mese.
“Fascisti universitari del 1921 alle armi – La festosa partenza dei goliardi per i reggimenti di destinazione”. Sono una cinquantina.
(Prov.BZ 4/3/1941) A Bolzano si concludono i prelittoriali della musica. Al primo posto il G.U.F. di Padova, davanti a Verona, Treviso, Vicenza ed Udine.
(
Prov.BZ 7/3/1941) “Case per il popolo – L’appalto di un imponente lotto di lavori per 28.750.000 lire – Le costruzioni sorgeranno nei rioni Dux e Littorio (...) – 980 nuovi appartamenti per le famiglie operaie”.

Si costruisce nel quartiere “popolare”

Si concludono i prelittoriali anche per i settori agricolo, commerciale, del credito e delle assicurazioni.
(Prov.BZ 11/3/1941) "Mille bimbi nei doposcuola - A Bolzano il Doposcuola funziona oltre che nei rioni - vedi quello di Oltrisarco, modello per attrezzatura e numero di assistiti - alle due case della G.I.L, a Ponte Druso ed in via Vintola, con circa un migliaio di frequentanti, i quali, dall'uscita della scuola, sono assistiti con amorosa cura fino alle sedici da collaboratori e dirigenti assidui e premurosi. Dalle sedi scolastiche i ballila e le piccole italiane passano inquadrati alle sedi del Doposcuola per continuare, molto più gioiosamente, il loro lavoro giornaliero. Circa alle 13 dal refettorio si alza solenne, prima della mensa, la preghiera di ringraziamento e di auspicio. La preghiera, che è particolarmente nota alle loro famiglie, è molto semplice ed espressiva: i piccoli ringraziano Iddìo dell'assistenza che viene loro concessa ed invocano la grazia perché la Patria ed i gloriosi soldati siano protetti; pregano infine perché il Duce sia conservato a lungo all'Italia fascista. Durante la recitazione della preghiera i visetti dei fanciulli si fanno seri e pensosi: vi sono quelli che hanno il padre o qualche congiunto in zona di operazioni, ed allora l'invocazione a Dio è più consapevole... Alla preghiera seguono il saluto al Re ed il saluto al Duce. Subito dopo con l'augurale "buon appetito" detto dai dirigenti, viene dato inizio all'abbondante pasto. Ora le insegnanti assumono meglio l'aspetto di brave mammine, mentre gli insegnanti si prodigano anch'essi come padri... La minestra, abbondante e sostanziale, è già distribuita; termina così l'impazienza dei beneficiati. Alla minestra seguono pane companatico e frutta. Dopo la refezione i fanciulli riprendono la loro vita ricreativa: un po' di moto, giochi in cortile, ove il tempo lo permetta, oppure nei corridoi o in altri luoghi coperti. Si passa quindi allo studio con qualche riferimento agli argomenti spiegati dai maestri durante le ore del mattino, ma gli insegnanti del Doposcuola intrattengono sopratutto i loro allievi con letture educative, nozioni elementari di cultura fascista, narrazioni di fatti interessanti e specialmente di episodi di guerra coi opportuna esaltazione dell'eroismo dei nostri combattenti di terra, di mare e dell'aria. In generale gli insegnanti hanno cura di non affaticare la mente degli allievi: per questo lo studio viene alternato con giochi ed altre attività semplici e dilettevoli".
(Prov.BZ 12/3/1941) "Le nuove carte annonarie - Diciottomila tessere pronte per la distribuzione _ (...) - 3.121 consumatori hanno già avuto il documento necessario per il prelevamento dei generi da minestra".
"I compiti della donna in tempo di guerra". Si è riunita la consulta provinciale dei fasci femminili: "La donna italiana, degna discendente della donna romana (...) è veramente degna del riconoscimento e capace di sostenere, anche nelle ore più dure, il ruolo affidatole dalla storia nel quadro politico e, più che nel quadro, nel divenire della Patria fascista". La fiduciaria ha esposto l'impegno attuale delle donne fasciste: "ha accennato alle squadre femminili di pronto soccorso dell' U.N.P.A. (Unione protezione antiaerea, ndr), ai turni di avvicendamento al posto di ristoro per militari di passaggio istituito alla stazione ferroviaria, al funzionamento dell' ufficio di notizie per richiamati e per le loro famiglie, all'assistenza prestata dalle donne fasciste ai malati giacenti all'ospedale militare, all'opera altamente umana rivolta ai richiamati e alle loro famiglie sia con la confezione e l'invio di pacchi ai combattenti, sia con la distribuzione di pacchi viveri e, in collaborazione con l'E.C. A. e col contributo dell'A.N.C. di buoni per combustibile, buoni latte, contributi per affitti, ricovero di bimbi in istituti, asili e nidi. Ha poi accennato al funzionamento dei laboratori della S.O.L.D. che, oltre a produrre una notevole quantità di indumenti, occupano mogli e figlie di richiamati e dà loro il modo di contribuire con un onesto guadagno al sostentamento della famiglia. Con la collaborazione dell' I.N.C.F. (Istituto nazionale di cultura fascista, ndr) i Fasci femminili hanno poi costituito i gruppi nelle varie sottosezioni dell'Istituto stesso aiutando così quell'opera importante di divulgazione dei nostri principi e di attiva propaganda".
Un corsivo contro chi ascolta Radio Londra appare sotto il titolo: "Disciplina di guerra". Nel testo: "La disciplina di guerra non consente nemmeno la viltà di chi ascolta Radio Londra 'tanto per curiosare su quello che dicono loro' (...). Il nemico va odiato. E non si accetta nulla da lui: nè la ingiuria, nè il falso pietismo, nè la derisione, nè la troppo gratuita e generosa ' informazione'. Il nemico va pensato solo per vincerlo e combatterlo, ovunque si mostri, anche all'interno".
Intanto al cinema "Dante" Fred Astaire e Ginger Rogers danzano in "Cerco il mio amore".
(Prov.BZ 13/3/1941) Il direttore del giornale Mario Ferrandi manda un articolo dall’Albania: “Nelle contrade d’Albania con i nostri soldati – Episodi di fulgido eroismo di fanti e camicie nere della “Brennero” – Un complesso di uomini dalla volontà di ferro e dal cuore saldo . Dalle valli atesine ai monti schipetari – In attesa del “bello” con le armi pronte e gli spiriti tesi alla nuova prova”. Mussolini aveva annunciato che avremmo spezzato le reni alla Grecia, ma il suo progetto è stato bloccato e i soldati italiani restano inchiodati su montagne ostili. L’articolo così incomincia: “Quando si farà la storia di questa guerra che pone di fronte, irreducibili, due concezioni, due mondi – l’uno declinante, storicamente superato, socialmente eclissato, l’altro giovane, fresco di energie, caratteristicamente rivoluzionario – un elemento campeggerà in una luce di gloria: il meraviglioso senso di ambientamento del soldato italiano: combattente delle Alpi e del deserto marmarico, delle ambe etiopiche e del bassopiano sudanese, del litorale e delle rudi montagne albanesi. Ovunque (...) il fante ha dato la misura di una virtù guerriera, che secondo il concetto romano del cittadino-soldato è un segno al tempo stesso di alta nobiltà spirituale e profonda maturità civile”.
(Prov.BZ 14/3/1941) Sotto gli auspici dell’Istituto di cultura fascista e della deputazione teatrale, dà concerto alla “Camerata del Littorio”, in piazza Vittorio Emanuele III, il pianista Carlo Vidusso. Grande folla, gran successo.
“Libri e lettori – L’attività della biblioteca civica “Cesare Battisti” – 20.939 opere date in lettura e in prestito nel 19402”.
Alla presidenza del Conservatorio Monteverdi viene nominato il podestà, marchese Alfredo Clavarino. Sempre d’autorità, ad iniziativa del Ministero dell’educazione nazionale, “in pari tempo sono stati nominati facenti parte del Consiglio del Conservatorio accanto al direttore, maestro Mario Mascagni, i maestri Giuseppe Massari e Antonio Valisi in rappresentanza del Conservatorio, il dott. Riccardo Koellensperger e l’avv. Gualtiero de Walther in rappresentanza del Ministro dell’Educazione Nazionale”.
In cronaca di Bolzano si pubblicano disposizione limitative per la vendita del “sapone da toletta”.
(Prov.BZ 16/3/1941) A Selva Gardena Zeno Colò e Celina Seghi vincono i titoli italiani di discesa (sci).
“Per l’acquisto nel mese di aprile di tutti i generi alimentari razionati i consumatori dovranno effettuare la prenotazione necessaria dal 18 al 23 del corrente mese di marzo”. Si precisano le cedole di prenotazione da consegnare per olio, burro, grasso, strutto e per generi da minestra (pasta, riso, farina di mais).
Pubblicità: “In occasione delle prossime feste Pasquali la Ditta Dall’Oglio dispone di costumini per le Sante Cerimonie della
Cresima e Comunione. Modelli nuovi di vera eleganza e buon gusto. Stoffe ottime”.
(Prov.BZ 19/3/1941) Nella cittadinanza c'è dello scontento, nei confronti della guerra. Lo si arguisce da un articolo intitolato:"Via i brontoloni, gli scontenti, i maligni da strapazzo - Ora nel momento attuale della nostra vita nazionale, criticare, protestare, brontolare è da gente che si strania dal fine supremo, dal fine ultimo che la nazione in armi persegue, da gente che è italiana soltanto per ragioni geografiche, non per sentimento, per coscienza, per visione delle ragioni e delle finalità superiori per cui si è sfoderata la spada. Non sì sono, costoro, mai posti il problema se è concepibile che una nazione, quindi l'Italia, sia entrata in guerra senza motivi cosi forti, cosi preminenti, così essenziali alla sua vita da giustificare storicamente e spiritualmente e in modo esauriente il suo comportamento? Che se questo problema i brontoloni si fossero posti ne avrebbero tratte le conseguenze che l'I-talia doveva scendere in campo a fianco del suo alleato".
(Prov.BZ 20/3/1941) “L’arte del saper camminare”. Le limitazioni del traffico inducono alla riscoperta della bellezza del camminare: “Le vie sembrano più larghe, più ariose”.
Trieste è la città italiana dove mediamente si consumano più sigarette. Bolzano è all’ottavo posto, con 669 sigarette annue per abitante.
Breve stagione della compagnia teatrale “Cimara-Maltagliati-Migliari”; in piazza del Mercato pianta le tende il circo “Zoppè”.
E’ vietato il commercio delle torte di Pasqua. “Per quanto riguarda il divieto del commercio dei panettoni, quelli residuati il 15 marzo debbono essere messi a disposizione della Forze Armate e degli ospedali”.
I portalettere di Bolzano sono 34. Ventinove distribuiscono la posta in città; i residui cinque sono portalettere “rurali” e distribuiscono la corrispondenza sul Guncina, Santa Maddalena, San Giacomo e San Maurizio.
(Prov.BZ 25/3/1941) Si commemora la ricorrenza della fondazione del partito fascista. “La certezza nella Vittoria espressa con ardenti manifestazioni al Duce – La superba sfilata della Gioventù del Littorio”. “Il vicecomandante federale Ruggiero, che aveva assunto il comando dello schieramento, ha presentato la forza: 2.000 organizzati al comando di un centinaio di ufficiali. Quindi mentre la musica suonava gli inni della Patria le autorità hanno passato in rassegna lo schieramento che si estendeva nel vivace succedersi dei colori delle divise dall’altezza del nuovo Palazzo della Giustizia a via Roma: balilla e piccole italiane, avanguardisti e giovani italiane, giovani fascisti e fasciste si presentavano in una quadrata massa su cui sovrastavano i labari del Comando federale (ecc)”.
(Prov.BZ 26/3/1941) Il Dopolavoro raccoglie giornali illustrati per i militari al fronte. Apposite cassette ad impostazione saranno collocate nei principali centro della provincia per la raccolta.
Al “Verdi”, “Rigoletto”.
(Prov.BZ 28/3/1941) Teatro stipato, “successo felicissimo”. Orchestra e coro erano costituiti da elementi locali. Direzione di Ermanno Eberspacher.
(Prov.BZ 29/3/1941) "Festose accoglienze al 'Barbiere di Siviglia'".
"I piccoli e i soldati - In determinate ore le scuole si trasformano in laboratori dove si confezionano indumenti di lana per i combattenti".
"L'uso delle parola straniere vietato - La Gazzetta Ufficiale pubblica la legge che vieta l' uso di parole straniere nella intestazione delle ditte industriali o commerciali e nelle attività professionali. E' vietato anche l'uso di parole straniere nelle insegne, nei cartelli, nei manifesti, nelle inserzioni ed in genere in ogni forma pubblicitaria, con qualunque mezzo effettuato. Gli avvisi, i cartelli, le liste ed in genere ogni scritto, esposti all'interno dei locali pubblici o del commercio devono essere redatti in lingua italiana. Non sono compresi nei divieti di cui sopra i nomi e cognomi stranieri; la denominazione dei prodotti tutelati da marche di fabbrica e di commercio".
(Prov.BZ 1/4/1941) Al “Roma” varietà e film. Suona una “celebre e acclamata orchestra jazz-sinfonica con 10 elementi”. Canta Elena Giusti. Al “Centrale” invece “La voce nella tempesta”, con Merle Oberon e Laurence Oliver.
(Prov.BZ 2/4/1941) A Bolzano gli abbonati al telefono sono circa 2.000.
(Prov.BZ 3/4/1941) Al teatro “Verdi” Antonio Gandusio va in scena con la prima di quattro recite.
(Prov.BZ 8/4/1941) Ai campionati femminili triveneti del G.U.F., a Treviso, le universitarie bolzanine si classificano terze. La Cheneri vince il salto in alto e la Massa gli 80h.
(Prov.BZ 11/4/1941) “Ulteriore riduzione delle assegnazioni di benzina e gasolio”. Per aprile si possono ritirare solo due litri e mezzo di benzina e cinque di gasolio.
(Prov.BZ 13/4/1941 Pasqua) Come l’anno precedente, non ci saranno esami di maturità o di diploma. Varranno a tal fine gli scrutini interni.
Mons. Carlo De Ferrari è nominato arcivescovo di Trento (la diocesi comprendeva anche Bolzano).
Al cinema “Centrale”, Beniamino Gigli ed Emma Gramatica in “Mamma”.
Pasqua del soldato: si distribuiscono doni ai degenti dell’ospedale militare. In una foto si vede un degente disteso a letto che fa il saluto romano alla patronessa che gli porge un pacco.
(Prov.BZ 16/4/1941) Alla “Camerata del Littorio”, ad iniziativa della Associazione nazionale donne fasciste e laureate, concerto a beneficio dei combattenti. Suona il “valoroso violinista” Giannino Carpi, accompagnato al pianoforte da Gabriella Bernasconi-Carpi, sua moglie. Sono entrambi insegnanti del Conservatorio.
(Prov.BZ 18/4/1941) Si è deciso di trasformare in orti numerosi giardini ed aiuole. "I giardini destinati a subire la utile metamorfosi sono parecchi e fra essi citiamo quelli di via Fran-cesco Crispi di fronte al palazzo del Governo, alcune parti dei giardini della sta-zione, due appezzamenti rettangolari davanti alla Chiesa di Cristo Re, il parco della Vittoria sulla sponda destra del Talvera, il piccolo parco che si estende davanti alla stazione (a) valle del Virgolo in viale Trento, alcuni appezzamenti di terreno inutilizzati prima del sottopassaggio che precede la zona industriale, metà della vasta giardineria comunale, tutte le aree comunali destinate a costruzioni per il momento rinviate in via IX Maggio".
Altra notizia: "Le prenotazioni dei generi alimentari e del sapone per il mese di maggio".
Domenica prossima con il ritorno della bella stazione alle 17 riprenderanno i concerti della banda presidiaria in piazza Vittorio Emanuele III.
Al cinema "Centrale": "L'attesissimo documentario a lungo metraggio del Comando Supremo dello Forze Armate Germaniche, edizione Ufa: "Vittoria ad Occidente". Le riprese di questo film sono dovute agli operatori della Compagnia di Propaganda aggregata al Comando Superiore dell'Esercito. - La prima parte risale al 1914 e mostra come fu operata la spoliazione della Germania da parte delle potenze demoplutocratiche. Rapidi scorci rievocano tutto quello che soffrì il popolo tedesco. La rinascita dell'Esercito, l'ascesa di Hitler al potere, la possente, ripresa militare, industriale e morale della Germania, Le campagne di Polonia e di Norvegia, la fine della Cecoslovacchia, la conquista, del Belgio e dell'Olanda, la colossale disfatta francese e il crollo dell'esercito inglese sul continente".
(Prov.BZ 22/4/1941) “XXI Aprile – Il Natale di Roma e la Festa del lavoro celebrati nell’austero clima di guerra” – (...) – Il Prefetto e il Federale premiano alla Montecatini i benemeriti del lavoro”. Verso la conclusione del lungo articolo: “Il nome di ‘Duce, Duce’, cui si univa spesso quello di Hitler, è stato scandito come un’invocazione”.
(Prov.BZ 23/4/1941) Il giornale esce in edizione straordinaria per annunciare la resa senza condizioni all’Italia dell’armata greca dell’Epiro e della Macedonia.
(Prov.BZ 24/4/1941) Entusiasmo in città. Alle 11 la radio trasmette un bollettino straordinario.
Il vero fascista esibisce sul risvolto della giacca il distintivo del partito. “Càpita è vero anche questo, a qualche fortunato, di cambiare talvolta la giacca; ai più fortunati capita magari nello stesso giorno. Ma ti sembra una buona ragione, camerata, perché si dimentichi il distintivo sulla giacca riposta in armadio?”.
Al cinema “Roma” un film – “Tutto per le donne” – girato in buona parte all’Alpe di Siusi, non trova il consenso del critico (“Il film si trascina fino al bacio finale!”). In compenso l’avanspettacolo “è decoroso e divertente, una volta tanto abbiamo visto un balletto di donne carine ed abbastanza affiatate”.
(Prov.BZ 25/4/1941) Prima gita ciclo-alpinistica del CAI al Tonale. Appuntamento alle ore 6 davanti al n° 6 di via Leonardo da Vinci, ove il CAI ha la sua sede. Da qui i più allenati pedalano verso la Mendola, dove saranno raggiunti dai meno allenati, che vi giungono in funicolare. Poi tutti insieme fino al Tonale e ritorno.
“Umanità della ‘visitatrice’ fascista”. Inizialmente istituite per controllare l’attendibilità delle richieste di sussidi rivolte all’Ente comunale di assistenza, queste visitatrici hanno finito con l’assumere il ruolo di consolatrici di persone e famiglie in difficoltà. Sono attive da cinque anni. Sono divise in “materne”, “ospedaliere” e “familiari”.
(Prov.BZ 26/4/1941) Si espongono le bandiere per l’annuale della nascita di Guglielmo Marconi.
Al “Roma” si proietta “Piloti e fanti nel deserto sirtico”. “L’eroica battaglia delle nostre truppe nel deserto sirtico”.
(Prov.BZ 27/4/1941) Una nuova iniziativa del governo: i concerti in fabbrica. Alla Montecatini, alle 16 di sabato, in un ambiente “gremitissimo” (il refettorio) un “complesso orchestrale (...) formato in gran parte da operai e impiegati dello stabilimento stesso, sotto l’ottima guida del maestro Gallina, ha eseguito uno scelto programma di musica operistica e operettistica”.
(Prov.BZ 29/4/1941) “Ieri mattina (...) è stato celebrato un rito funebre in suffragio delle tre infermiere cadute nel vile attentato nemico contro la nave ospedaliera “Po” nel golfo di Valona”. La Messa è stata officiata nella cappella dell’ospedale militare.
S’apre al “Verdi” la stagione lirica. In scena “Anima allegra”, un’opera di Franco Vittadini. La prima di quest’opera è del 1921.
(Prov.BZ 30/4/1941) “Vivissimo successo al “Verdi” di ‘Anima allegra’”. Il giornale nell’unica pagina di cronaca dedica alla critica ben tre colonne. “Anima allegra”, ora non più rappresentato, aveva avuto “al proprio attivo una vasta collana di successi riportati nei maggiori teatri di Europa e di America”.
In una macelleria una “signorinetta” è stata sorpresa da un cronista mentre protestava per la carne della sua cagnetta, non sufficientemente morbida. “Per fortuna questo non è il tipo della donna italiana, ma delle poche superstiti Milly e Dolly che non conoscono la santità del sacrificio materno, che soprattutto non rispettano nè il dolore dei lutti che incontrano nè il volto della miseria (...). Donne che non sanno e non sapranno mai capire che la severità del contegno e dei costumi dev’essere pari alla severità dell’ora”.
(Prov.BZ 1/5/1941)
“Un nuovo imponente lotto di opere di imminente realizzazione”. Ne ha parlato la “consulta comunale”: si tratta tra l’altro di nuove case popolari e della chiusura del vecchio camposanto che si estendeva dietro al duomo, ove corre oggi via Alto Adige.

Fino agli anni Quaranta il camposanto si trovava dietro il duomo

(Prov.BZ 2/5/1941) Grande successo per la rappresentazione del “Trovatore”. “Gli applausi crepitarono di continuo a scena aperta e si replicarono in varie chiamate alla fine di ogni atto. Assistevano allo spettacolo il Segretario Federale ed altre autorità cittadine”.
(Prov.BZ 3/5/1941) “Orti di guerra nel rione DUX – Il Segretario Federale consegna le sementi di ortaggi agli abitanti delle case semirurali”. Erano presenti 360 “massaie rurali, attorniate da numerosi figlioli”. I semi consegnati daranno vita a “ubertosi orti”.

Orti alle case “semirurali”

(Prov.BZ 6/5/1941) Al “Verdi” è di turno la “Bohème” con il tenore Malipiero. Sala esaurita. Grande successo. “Accanto al Segretario Federale ed al podestà, erano presenti altre autorità”.
(Prov.BZ 7/5/1941) Un incendio distrugge 15 case a San Giorgio di Brunico.
"Nel pomeriggio di ieri l'Eccellenza il Prefetto ha visitato l'antica monumentale chiesa dei Domenicani per rendersi conto del procedere dei lavori di restauro da alcuni mesi iniziati ed ormai nella fase conclusiva. Accompagnato dal soprin-tendente ai monumenti, l'Eccellenza il Prefetto ha potuto ammirare la bellezza architettonica dell' edificio rinascente ormai a nuova vita, e in particolare i preziosissimi affreschi trecenteschi ora liberati dallo scialbo che li aveva occultati un secolo fa quando la chiesa e l'annessa cappella di S. Giovanni vennero ridotte a magazzino e panificio militare. L'Eccellenza Agostino Podestà si è compiaciuto particolarmente, entrando nella splendida cappella di S.Giovanni, di vederla rivestita da preziosi affreschi giotteschi dove tutto dal nome del fondatore, un fiorentino della famiglia dei Rossi, all'opera degli artisti parla una lingua a noi famigliare. Ma accanto all'ignoto maestro giottesco, probabilmente emiliano, altri vari pittori, prevalentemente provenienti dall'Italia settentrionale, contribuirono a decorare, quasi a gara, l'illustre monumento bolzanino con affreschi, tra i quali particolarmente bello il grande ciclo pittorico, con le gustose storie di santi e il colossale S. Cristo/oro, la cui testa si perde oltre la volta quattrocentesca e la finissima Madonna in trono, tanto vicina ai più splendidi esempi della pittura trecentesca veronese. La rinascita di questi affreschi ci apre un nuovo capitolo, forse il più splendido ma certo il meno conosciuto, della storia artistica di Bolzano e ci introduce alla comprensione della fioritura pittorica locale nel primo Quattrocento". La chiesa con i suoi affreschi sarà quasi completamente distrutta tre anni dopo dai bombardamenti aerei.
(Prov.BZ 9/5/1941) “No, non è vero che la guerra finirà domani, e non finirà nemmeno domani l’altro. Il nemico è un duro nemico e se taluno ha pensato il contrario, ha sbagliato di grosso. L’avversario è duro, ma noi siamo più duri di lui. La guerra finirà quando finirà, ed è certo che la vinceremo. Questo è quanto suggerisce il buonsenso”
Al cinema ”Roma” si proietta “Uomini sul fondo”, un film di guerra ambientato nelle profondità marine.
Le cancellate in ferro sono state abbattute: ferro alla Patria. Ma quelle in legno che le sostituiscono “bisogna confessare che (...) lasciano alquanto a desiderare in fatto di presentabilità”.
Si celebra il 9 maggio, data della proclamazione dell’impero.
(Prov.BZ 10/5/1941) “Soldati, Camicie nere e popolo fraternamente uniti esaltano la Giornata dell’Esercito e dell’Impero”. Lungo articolo con titolo su cinque colonne. “Giornata di gloria per il nostro Esercito, che ha scritto, guidato dal suo grande Condottiero, nuove pagine di gloria e di storia, in un avvicendarsi inesorabile di propositi e di ostacoli, di sforzi e di conquiste, che sono il segno più certo del nostro diritto imperiale”.
(Prov.BZ 14/5/1941) La Slovenia è annessa all’Italia. “S’informa che è ammessa anche la lingua slovena nei telegrammi privati scambiati dalla provincia di Lubiana col Regno e con i territori ex-jugoslavi occupati dalle Forze Armate Italiane”.
(Prov.BZ 16/5/1941) “La festa ginnastica della GIL – Una massa imponente di gagliarda giovinezza darà domenica una luminosa prova della sua efficienza (al campo Druso)”.
Da qualche mese si è aggiunto “alla bella schiera” degli insegnanti del Conservatorio Monteverdi il m° Guido Farina. In questi giorni si sta presentando con successo a Pavia una sua opera: “La finta ammalata”.
Triveneti di tennis a Treviso. Su otto squadre quella del G.U.F. di Bolzano si classifica al terzo posto.
Il giornale rende noti i suoi tre recapiti telefonici: direzione 18-11, redazione 10-60, amministrazione 18-58.
(Prov.BZ 18/5/1941) A quattro “venditori ambulanti di burro” abusivi vengono sequestrati 13 kg di merce. Si tratta di mercato nero. Sono agricoltori scesi a valle da Meltina e Fiè.
(Prov.BZ 20/5/1941) Il tenente pilota in Africa Orientale, barone Raimondo di Pauli, di Caldaro, viene decorato di medaglia di bronzo e d'argento sul campo. La prima gli è stata confe-rita nel cielo di Ghedaref il 16 ottobre 1940 con la seguente motivazione: "Abile ed audace pilota, già ripetutamente distintosi, dava nuove prove del suo ardimento e di ammirevole aggressività nell'attacco a volo radente di un munito aeroporto nemico, causando la distruzione di 11 apparecchi nemici, depositi di carburante, munizioni ed automezzi. Cielo di Ghedaref, 16 ottobre 1940 XVIII).
Ed ecco la motivazione della seconda ricompensa al valor militare: "Dopo 22 giorni di ininterrotti asprissimi (sic) combattimenti aerei, esausto ma non domato nelle sue energie fisiche e fede incrollabile nella vittoria, si offriva volontario per affrontare forze nemiche rilevanti dislocate in basi potentemente difese. Con commovente indomito eroismo attaccava l'avversario distruggendo 16 apparecchi nemici, superando la violenta disperata difesa contraerea e l'attacco della caccia. Superba espressione di eroismo italico. Cielo di Agordad, 9 febbraio 1941 XIX".
Il barone di Pauli fu anche volontario in Spagna, dove si guadagnò la medaglia di bronzo al V. M. e il passaggio in servizio permanente effettivo per merito di guerra.
(Prov.BZ 21/5/1941) Al cinema “Roma” si proietta “Follie di Hollywood”. Nell’annesso documentario “Luce” la rivista militare italo-germanica ad Atene e Bengasi.
(Prov.BZ 23/5/1941) Le restrizioni nell’uso delle autovetture dovute al risparmio della benzina, si estendono anche ai tassì. Tra l’altro: 1) non possono recare persone a “teatri o cinematografi, campi sportivi e campi di corso, luoghi di pubblico ritrovo, ristoranti e trattorie campestri; 2) è vietato di eseguire corse per formazione di cortei nuziali, cortei funebri ecc. ecc.”
(Prov.BZ 24/5/1941) “La distribuzione del carbone” . Si inizia col consegnare un 30% del fabbisogno denunciato per l’inverno scorso.
Medaglia d’argento per il “centurione Oggioni cav.uff. Guido”, volontario sul fronte greco-albanese.
Con la distribuzione delle pagelle si conclude l’anno scolastico delle elementari.

Una pagella di prima elementare

(Prov.BZ 25/5/1941) Al capitano pilota Gherardo Musch di Merano, viene concessa la medaglia d'argento.
"Valoroso e provato comandante dì squadriglia, capo formazione incaricato del bombardamento di forze navali nemiche, guidava i propri equipaggi con audacia e perizia all'assalto, nella rotta di andata, di numerosi caccia avversari. Malgrado che l'apparecchio fosse stato colpito ripetutamente dal fuoco delle mitragliatrici avversarie ed il reparto avesse subito gravi perdite, con tenace sprezzo del pericolo, non defletteva dal compiere la missione. Nuovamente attaccato sull'o-biettivo e durante il ritorno, sosteneva valorosamente l'azione nemica, contribuendo all'abbattimento di un velivolo e riuscendo a ritornare alla base superstite, duramente colpito dalla caccia e dalla reazione delle navi. Cielo di Sidi El Barrani 17 agosto 1940-XVIII".
(Prov.BZ 27/5/1941) In Corte di Assise si condanna a 21 anni il 40enne Pompeo Oss che il 29/12/39 nel maso Ploner di Sarentino ne aveva ucciso il proprietario, suo datore di lavoro, Giacomo Weger di 55 anni. L’aveva aggredito nella stalla con un rastrello di ferro e un’accetta.
(Prov.BZ 29/5/1941) Sul giornale per carenza di spazio (risparmio di carta) si continua a contenere lo spazio dedicato ai programmi radiofonici, ridotto ormai a cinque righe.
Il Dopolavoro distribuisce in città cassette “postali” nelle quali si possono infilare giornali illustrati da inviare ai soldati in guerra.
Appare un inquadrato con il titolo “Non sciupare il pane. (...) ‘Profumo della mensa, gioia del focolare, sudore della fronte’. Il pane va amato: ogni spreco in questo momento in cui sono in giuoco i destini d’Italia, sarebbe un delitto”.
(Prov.BZ 30/5/1941) “Sana fecondità bolzanese – Centonovantasei famiglie con 1595 figli”. I calcoli sono dell’Unione fascista famiglie numerose, alla quale si accede a condizione di avere almeno sette figli. A Bolzano la famiglia più numerosa ha 13 figli; in Alto Adige, a San Martino in Badia, c’è la famiglia del “camerata Felice Da Poz” che conta 14 figli. Le è stato conferito un premio di duemila lire.
(Prov.BZ 31/5/1941) Un titolo: “Tempo di guerra – Diminuire il consumo della luce”.
A partire dal 15 giugno sarà sospesa la produzione di “ogni genere di biscotti”.
(Prov.BZ 3/6/1941) A tutta prima pagina: "Nello spirito della più cordiale amicizia - IL DUCE E IL FÜHRER - si sono incontrati al Brennero - La situazione politica esaminata in un colloquio di alcune ore alla presenza dei ministri degli esteri conte Ciano e von Ribbentrop". Nella pagina di cronaca: "Alcuni minuti del Duce a Bolzano - Fervide manifestazioni della folla in piazza Costanzo Ciano (l'odierna piazza della Stazione, ndr) - Il Duce parte pilotando il suo apparecchio". Reduce dal Brennero, dove s'era incontrato con Hitler, il Duce era arrivato a Bolzano in treno, ne scende e appare in piazza Costanzo Ciano. "Alle 17.10 precise, quando il treno presidenziale ha sostato sul quarto binario, la stazione era tenuta comple-tamente sgombra. I viaggiatori, che attendevano di partire, erano stati trattenuti in piazza Costanza Ciano. E attorno ad essi era anche una piccola folla di passanti, richiamata dal servizio d'ordine di metropolitani, carabinieri e militi, di-sposto all'ingresso dell'edificio principale. Alle 17.15, improvvisamente nella piazza è apparso il Duce, che sceso dal convoglio ed attraversato l'atrio, si è avvicinato con il seguito alle automobili disposte ai piedi della gradinata. Una acclamazione fervida ed appassionata si è levata dalla folla all'inaspettata appari-zione di Mussolini che sorridente ha risposto salutando romanamente alla spontanea e calorosa manifestazione. Il Duce, che vestiva la divisa del Partito, ha sostato un attimo ad osservare lo spettacolo della folla che si era andata nel frattempo addensando. Quindi ha preso posto nella prima automobile (...). Una nuova calorosissima manifestazione, che si è protratta a lungo al grido di "Duce, Duce", scandito con entusiastico fervore, ha salutato Mussolini, che dalla macchina ha ancora risposto con cenni cordiali alla popolazione acclamante". Le macchine raggiungono l'aeroporto dove Mussolini "ha rapidamente indossato la divisa di volo e, preso commiato dalle autorità, è salito al posto del pilota. Guidato dal Duce il trimotore (...) rullava sul campo, si librava nel cielo abbandonando Bolzano e dirigendo lungo l'ubertosa Val d'Adige, verso l'Urbe".
Anche per la prossima estate, "malgrado lo svolgersi di una guerra dura e totalitariamente combattuta", si organizzeranno per la gioventù altoatesina le colonie estive. Non si va più al mare, però. Le colonie saranno una trentina: otto di pianura, sette di collina, tredici montane diurne, due montane temporanee, una lacustre. Ospiteranno "ben 5019 organizzati, fra i sei ed i 12 anni".
(Prov.BZ 4/6/1941) In Corte d’Assise viene condannata ad oltre 12 anni la 43enne Agnese Calzà, autrice di numerosi aborti. Una delle sue pazienti era deceduta.
Nelle acque stagnanti della città (laghetti ecc.) si semina “un discreto numero” di gambusie. Sono pesci ghiotti delle larve di zanzara.
Varietà al cinema “Roma” con 20 artisti in scena, tra cui “dieci belle ballerine”.
Al “Dante” prezzi estivi: un biglietto, una lira.
(Prov.BZ 7/6/1941) “Iniziative utili – L’orto di casa – anche nelle abitazioni cittadine è possibile coltivare un palmo di terra”. Nel testo: “Ci riferiamo principalmente a quelle cassette che adornano terrazze, cortili, finestre ecc. e che in esse (sic) curiamo la coltivazione di fiori”. Vi si possono coltivare i prodotti di un “orto di casa”, per imbandirne le mense.
(Prov.BZ 10/6/1941) Nella scarsa cronaca (una sola pagina, più gli spettacoli e lo sport) si trova spazio per il furto di due biciclette in via Zara.
(Prov.BZ 11/6/1941) Il Duce parla alla folla a Roma nell’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia. A Bolzano la gente si affolla davanti agli apparecchi radio e in particolare in via Leonardo da Vinci, ove si trova “casa Littoria”. Due foto testimoniano l’assembramento, che impedisce del tutto il traffico. “(...) ...e quando la voce del Duce, la maschia, metallica, inimitabile voce del Duce ha echeggiato dall’altoparlante, il brivido del suo fascino è corso nelle persone che l’ascoltavano prima ancora che l’entusiasmo facesse unire gli applausi e le invocazioni a quelli entusiasmanti che la radio trasmetteva”.
(Prov.BZ 12/6/1941) “Le donne per la vittoria – Servono anche gli stracci di lana”.
Nel salone della “Dante” vengono premiati gli scolari che hanno scritto le migliori lettere ai combattenti. L’iniziativa è stata della “Dante Alighieri”. Trentotto premi assegnati (“preziose pubblicazioni”) e 17 libretti a risparmio per i più bisognosi.
(Prov.BZ 13/6/1941) Corpus Domini. Tradizionali processioni nella vecchia Bolzano, accompagnata dalla banda di Dodiciville, e in “rione Tiberio” (Gries).
I pugili di Bolzano battono quelli di Trento per 5 a 3.
Nella rubrica “Noi e i lettori” si legge degli “inconvenienti dell’eccessivo affollamento sulla funivia di San Genesio e nei cinematografi”. Nei giorni festivi “le sale non sono di troppo (erano cinque, ndr)” e pertanto “numerosi spettatori (...) sono costretti ad assistere alla proiezione di film rimanendo in piedi per tutta la durata dello spettacolo”.
(Prov.BZ 14/6/1941) Il giornale pubblica l’elenco de “gli alberghi e (del)le pensioni della nostra provincia che saranno aperti nella stagione estiva”.
(Prov.BZ 15/6/1941) "Le carte annonarie - Sessantatremila tessere saranno distribuite entro il giorno 20". "Con questo mese scade la carta annonaria che serviva nel secondo trimestre per l'acquisto dei generi da minestra. Come è noto tali carte vengono emesse per la durata di tre mesi e ad ogni scadere debbono essere rinnovate. (...) Entro il 20 di questo mese saranno consegnate ai consumatori le nuove carte annonarie, che sono identiche a quelle ora in circolazione e sono valide per i mesi di luglio, agosto e settembre. Mentre per il secondo trimestre le tessere consegnate nella nostra città assommavano a 57.000 mila, con la nuova distribuzione esse sono salite a 63.000. (...) Oltre ventimila sono già in possesso dei consumatori: ne ri-mangono quindi altre 40.000 da distribuire e si prevede che entro il giorno 20 di questo mese tutti i cittadini potranno avere la propria tessera annonaria. Oltre 400 persone quotidianamente si presentano negli uffici in piazza Domenicani da(...): le pratiche sono molte, dalla regolarizzazione dei nati alle emigrazioni ed immigrazioni, al rilascio di carte provvisorie, di supplementi vari per malattia, al lavoro per le convivenze, ecc. ecc. Fra queste 400 persone molte sono quelle che, avendo dimenticato di fare le prenotazioni per i generi razionati entro il termine stabilito, chiedono e insistono negli uffici per avere la facoltà di ritirare i generi presso gli spacci autorizzati. Ricordiamo che così facendo queste persone altro non ottengono se non il risultato di (far) perdere del tempo utilissimo agli impiegati".
I villeggianti debbono far vistare le loro carte annonarie nel comune di residenza ed esibirle poi , al comune di villeggiatura, negli alberghi, pensioni, ristoranti ecc.

Al ristorante con la carta annonaria

Riprende la stagione della caccia: gli appassionati in Alto Adige sono 2.500, ma i 200 cacciatori bolzanini non potranno mirare ai caprioli per non concorrere alla loro estinzione.
Viene chiuso per una settimana un negozio di via Torino che aveva venduto salame mantovano “a prezzo eccessivo e ingiustificato”.
(Prov.BZ 18/6/1941) “Le prenotazioni del sapone (per bucato) per il mese di giugno”.
Luigi Heller di Silandro vende burro a Giovanni Battista Deflorian. Il venditore viene condannato a 1500 lire, l’acquirente a 150.
(Prov.BZ 20/6/1941) “I volontari del sangue”. Gli altoatesini donatori di sangue sono sessanta, suddivisi in volontari e professionali, e sono raggruppati nell’”Associazione provinciale dei datori di sangue” che esplica la sua attività “da anni”.
Una inserzione pubblicitaria nella pagina di cronaca cittadina: “LA DALMAZIA – La Dalmazia è destinata a divenire la mèta preferita degli Italiani – Il clima mitissimo anche in inverno, una vegetazione rigogliosa e varia, monumenti che ricordano il dominio di Roma e di Venezia, costituiscono le attrattive di questa regione che arricchisce superbamente il patrimonio turistico del nostro Paese – ZARA e SEBENICO – TRAU’ e SPALATO – le isole di ARBE e VEGLIA – di CURZOLA di LAGOSTA e di MELEDA, si preparano ad accogliere, con la gioia fatta più viva dalla lunga attesa, i fratelli italiani per rivelare loro le incomparabili bellezze di cui la natura e l’arte le hanno dotate”.
(Prov.BZ 21/6/1941) “I fuochi del Sacro Cuore sospesi per quest’anno”. Possono indirizzare eventuali aerei nemici.
(Prov.BZ 22/6/1941) I fasci femminili varano un concorso per “l’orto di guerra”. “Il concorso trova (...) la sua più significativa espressione nella lapidaria parola del Duce: ‘Nessuna zolla di terra resti incolta’. Questo imperativo categorico verrà compreso e attuato dalle nostre brave massaie rurali”. Intanto gli operai del rione ‘Dux’ sono già al lavoro negli orti delle semirurali: hanno ottenuto risultati”sotto la guida illuminata dell’Ispettorato dell’Agricoltura”.
(Prov.BZ 24/6/1941) “Si lavora per il traforo del Virgolo”. 250 operai impegnati nello scavo che dovrà consentire alla statale del Brennero di evitare l’attraversamento del centro-città. I lavori erano iniziati poco prima dello scoppio della guerra.
(Prov.BZ 25/6/1941) Inizia al “Verdi” una serie di recite della compagnia “di grandi Spettacoli” Bagnoli-Ferrante.
Macellai condannati per aver macellato un vitello più del consentito e per aver venduto carne a prezzo superiore alle prescrizioni.
(Prov.BZ 26/6/1941) "Divieto di esecuzione di musica inglese e americana - Risultando che in alcuni locali pubblici, specialmente caffè, bar, ristoranti ed alberghi, con scarso senso di opportunità, viene eseguita o ritrasmessa per radio musica varia leggera (ballabili e canzoni) inglese ed americana, si avvisano tutti gli esercenti, detentori di apparecchi radio, o aventi nei locali orchestrine in funzione, che per disposizione del Ministero della Cultura Popolare - Direzione Generale per il Teatro e per la Musica - è rigorosamente vietata la esecuzione in pubblico, di musica leggera inglese o americana. I trasgressori saranno severamente puniti".
(Prov.BZ 27/6/1941)
"La notizia dei provvedimenti deliberati dal Duce relativamente alle gratificazioni ed al raddoppio degli assegni familiari, è stata appresa con profonda riconoscenza e commossa gratitudine da parte dei lavoratori della nostra città e provincia (...). Dal relativo esame della situazione dei prezzi e dei salari, il regime ha tratto immediato stimolo per dimostrare al popolo lavoratore come il Duce ne segua la operosa fatica e ne riconosca e valuti le giuste necessità". In Alto Adige ne beneficiano in 30.000 circa (10.000 dell'industria, di cui 6.000 solo a Bolzano; 10.000 nel settore del commercio, di cui 4.000 a Bolzano; nell'agricoltura sono 13.000 ecc.).
(Prov.BZ 28/6/1941) Nei cinema “Centrale” e “Roma”, oltre al normale film in programmazione si proietta il documentario germanico “Da Belgrado all’Olimpo”, sui successi militari nella conquista della Jugoslavia e della Grecia.
(Prov.BZ 29/6/1941) Macellai denunciati “alla Procura del Re Imperatore” per infrazione ai listini dei prezzi, in via Balbo (Museo, ndr) e in via Venezia. Notizie di questo genere appaiono sempre più frequentemente.
Ultima recita della compagnia Bagnoli-Ferrante. “Brillanti successi”.
Un articolo descrive i lavori in corso per la costruzione di ponte “Rezia”.
(Prov.BZ 1/7/1941) Nell’incontro di atletica leggera Italia-Germania, a Bologna, il bolzanino Edoardo Eritale si classifica terzo nei 110/h in 15”4/10.
Un’inserzione pubblicitaria fa propaganda a “Lubiana – la nuova provincia italiana”.
E’ fatto divieto di spedire all’estero cartoline illustrate.
(Prov.BZ 2/7/1941) "Nel pomeriggio di ieri l'Altezza Reverendissima il Principe Arcivescovo di Trento, Carlo De Ferrari, ha compiuto l'annunciata visita ufficiale alla nostra città". Giro in città e in particolare nei nuovi rioni, poi incontro in canonica con esponenti del mondo religioso. Quindi l'arcivescovo ha raggiunto il palazzo del governo per l'incontro con le autorità civili e militari. "Nella vasta sala di lavoro del Capo della Provincia consacrata alla storia dal memorabile Consiglio dei ministri in armi ivi presieduto dal Duce nel 1935, erano adunate le massime autorità e gerarchie provinciali". Discorsi, e il prefetto annuncia al presule la costruzione di una nuova chiesa (la futura Don Bosco) nel nuovo rione 'Dux', sul terreno che il Comune aveva donato proprio il giorno prima. "Come Pastore e come vescovo italiano ha affermato la, sua gioia d'operare spiritualmente in questo lembo bellissimo d'Italia. All'Italia, ai suoi soldati che degni figli della grande Roma, si affermano superbi di fede e d'eroismo, su tutti i fanti, l'A. De Ferrari ha voluto elevare a degnissima conclusione del suo indirizzo di risposta, un memore, riconoscente saluto".
(Prov.BZ 3/7/1941) Gli universitari vanno alla guerra: prima tappa, i centri di mobilitazione. “Dal 1° al 7 luglio è definitivamente fissata l’affluenza ai distretti d’una metà della massa universitaria che anela la prova delle armi”.
Si descrive il progetto della nuova chiesa di piazza Pontinia (oggi “don Bosco”), dovuto all’architetto Guido Pellizzari.
La 34enne Anna Pedretti dà alla luce un bimbo in un bosco sopra Rencio, lo uccide e seppellisce. Suo marito – il 33enne Mario Tratter - viene accusato di favoreggiamento.
Ai cinema “Roma” e “Centrale” viene proiettato un documentario di guerra germanico dal titolo “Dai fronti del sud ai mari del Nord”. Al “Centrale” anche il film di Siodmark “L’imboscata”.
(Prov.BZ 6/7/1941) C’è caldo: folla al “Lido”. “Con le solite cifre alla mano troviamo che in media 800 persone al giorno vi affluiscono, lo animano festosamente, lo riempiono di grida, di giochi, di allegria”.
Un articolo sul traffico di viaggiatori alla stazione ferroviaria. Nei primi sei mesi dell’anno si sono avute 246.000 partenze, per un incasso di oltre 5 milioni. Trionfo della superstizione: il traffico diminuisce di martedì e venerdì (“Sia di Venere che di Marte, non si arriva e non si parte”).
(Prov.BZ 8/7/1941) La 14enne Ermenegilda Andergassen annega a Monticolo.
Oltre mille dopolavoristi raggiungono in treno o in bicicletta il lago di Caldaro per trascorrervi una gaia domenica. E’ stato inaugurato lo stabilimento balneare del Dopolavoro.
“Due condanne per acquisto di burro senza tessera”.
(Prov.BZ 10/7/1941) All’E.I.A.R. di Bolzano concorso “Trenta minuti nel mondo”, un programma per dilettanti. emergono nomi come Ivo Gaddi, Dino Penazzi, Ida de Tabarelli, Stefano Lacchin.
Numerosi macellai vengono condannati per maggiorazione dei prezzi di vendita.
A Tesido un incendio distrugge 9 case, 6 fienili. Anche la chiesa (un affresco di Michael Pacher), la canonica e la scuola sono state distrutte.
(Prov.BZ 11/7/1941) Si ricordano le norme per la distribuzione dei buoni-benzina. Le autovetture autorizzate possono ritirare un buono da 5 litri al mese.
“Un’altra condanna per sottrazione di burro alimentare all’ammasso”. Gli imputati sono due; hanno sottratto kg 6,500 di burro. Il venditore viene condannato a lire 1.200.
Al “Roma” si proietta il film “Il piccolo alpino”, tratto dal romanzo di Salvator Gotta. Il protagonista, il bambino Elio Sonnangelo, è stato scelto dopo un concorso nazionale.
(Prov.BZ 12/7/1941) “Severe condanne per maggiorazione dei prezzi del carbone”.
(Prov.BZ 13/7/1941) In via Monte Tondo 2 si apre un campo da tennis gestito dal Dopolavoro.
(Prov.BZ 15/7/1941) Il tuffatore napoletano Franco Ferraris si è esibito al “Lido” davanti a numerosa folla. Si è tuffato anche il giovane bolzanino Giacomini, unico a sapere eseguire in Italia il doppio salto mortale e mezzo ritornato (Carlo Dibiasi è in Germania, avendo optato per quella cittadinanza).
(Prov.BZ 17/7/1941) “Dedicato alle massaie” un articolo dal titolo “Lavare senza sapone”. Si può ricorrere all’acqua della bollitura dei “maccheroni (per le stoviglie) e di pesci, ceci, legumi ecc. (per la biancheria)”.
(Prov.BZ 18/7/1941) "E' sorta Casa Littoria nel cuore della nuova Bolzano". Si tratta dell'attuale palazzo degli uffici finanziari, una "sobria, austera e romana mole". Sulla fronte rivolta alla piazza l'ampio bassorilievo di Hans Piffrader, con Mussolini a cavallo, che il giornale descrive così: "La decorazione dell'arengario sarà rappresentata da un bassorilievo le cui dimensioni superano di gran lunga i maggiori bassorilievi finora realizzati. Le figure avranno circa 2 metri di altezza e la lunghezza totale del bassorilievo oltrepassa i settanta metri. In quest'opera d'arte saranno rappresentati i fatti salienti della Rivoluzione fascista ed essa costituirà quindi una radiosa espressione plastica dell'epopea mussoliniana".

Hans Piffrader lavora ad una delle figure del grande bassorilievo

(Prov.BZ 19/7/1941) “Gli amici dell’alba e della strada”. Gli spazzini a Bolzano sono 28. Quattro autobotti innaffiano le strade polverose, tre di queste sono alimentate ad energia elettrica. I rifiuti delle varie abitazioni vengono raccolti in 2.350 recipienti che vengono ritirati ciascuno due volte la settimana da quattro autocarri mossi ad energia elettrica. Il contenuto viene scaricato nell’Isarco. In giugno sono stati così scaricati 13.975 recipienti da 110 litri (pari a 5.580 quintali) di rifiuti domestici, più 587 quintali di rifiuti stradali. Il servizio di nettezza urbana è affidato all’A.S.P.A., Anonima servizi pubblici atesini. “L’unico appunto è quello che la massa dei rifiuti che assomma ad una media di 250 quintali al giorno, finisca integralmente nelle acque dell’Isarco. La questione non è nuova, ed è stata già agitata su queste stesse colonne”.

Uomini e mezzi del servizio di raccolta immondizie

(Prov.BZ 20/7/1941) Nei giorni di festa davanti a funivie e funicolari si formano file impazienti e alle volte tumultuose. Sul Virgolo a fine giornata “si raccoglie una folla numerosa che, mancando qualsiasi organizzazione, si accalca presso il cancelletto d’entrata, ed in tale ressa ha la meglio chi è più forte, mentre le donne, i deboli, i bambini ed i vecchi vengono sballottati, spinti, soffocati da ogni lato. Talora (...) c’è chi si accapiglia e picchia di santa ragione (...). Possibile che non si possa arrivare al punto di organizzare in qualche modo questo ritorno?”
(Prov.BZ 23/7/1941) Quarantacinque giorni di reclusione e 150 lire di multa inflitte al 34enne Eustacchio Trebo, da Pieve di Marebbe, per aver sottratto al consumo 2 chili di caffè. Sempre all’ordine del giorno, oltre a notizie di questo genere, anche quelle relative a furti di biciclette.
(Prov.BZ 25/7/1941) I soci della "Dante Alighieri" in Alto Adige sono 3.600.
Sotto il titolo "Ragazze in bicicletta" appare un curioso articolo, che riportiamo in parte: "La bicicletta ha - definitivamente conquistato il suo posto d'onore, dopo le restrizioni portate dalla guerra nel campo della circolazione stradale. Dunque questo è il tempo della bicicletta, della utilissima, modesta bicicletta. Qui si parla delle ragazze in bicicletta, ma evidentemente c'è qualcosa che congiura contro queste ragazze, qualcosa clic spinge gli uomini ad alzar la voce prima in nome dell'estetica e dopo in nome della morale (...). In fondo, a ben pensarci, uomini che protestino contro le "gonne svolazzanti" delle signorine in bicicletta ne abbiamo trovati pochi. Qualcuno c'è stato però ed ecco quanto abbiamo letto su un noto quotidiano a proposito di signorine che approfittano volentieri della bicicletta per far svolazzare temerariamente le loro gonne sottili. "Ben assestate sulla sella, le nostre ragazze corrono per le vie del centro e, nella corsa, col gesto puramente simbolico di una mano posata su una delle gambe, hanno la pretesa di tenere a posto le gonne che, corte e più ancora accorciate dalla posizione, se ne vanno naturalmente, per conto loro. Potremmo dire che, a noi uomini, alla fin fine, certe cose, fino a un certo punto non dispiacerebbero nemmeno, ma, quando il troppo è troppo, basta. Le nostre ragazze vadano pure in bicicletta a godere il sole e l'aria fresca della periferia, ma si ricordino che sono donne e che del pudore e della femminilità devono fare le loro doti più belle. Non corrano, dunque, scomposte e smodate da parere altrettanti maschiacci; la loro 'macchina' può essere comoda e bella senza essere quel diabolico meccanismo che abbiam detto. Per quel che riguarda le vesti poi, provino a farsele ampie, lunghe quanto occorre o, meglio ancora, si servano delle comode gonne-pantaloni che costituiscono una di quelle trovate della moda veramente utili e tali da agevolare i movimenti e lo sforzo di chi va in bicicletta senza ledere... quanto deve restare integra: la dimostrazione di correttezza. Non ci costringano, insomma, le nostre ragazze, ad affermare con Alfredo Panzini che "il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini", ma cerchino di affermare anche in questo campo, e soprattutto in questo momento, quelle doti che sono tradizionali delle nostre ragazze e costituiscono uria delle principali prerogative della nostra razza".
(Prov.BZ 29/7/1941) La gara ciclistica per dilettanti, con in palio il trofeo “Corridori caduti per la Patria”, sul percorso Padova-Bolzano-Brennero-Merano-Bolzano (in due tappe) è vinta dal torinese Antonio Covolo.
Il principe arcivescovo benedice l’avvio dei lavori per la nuova chiesa di piazza Pontinia (oggi don Bosco). Il primo colpo di piccone lo assesta il prefetto. Il prefetto è inoltre presente a Laives “rurale e fascista” per una visita alle istituzioni e alle aziende agrarie. Anche qui, incontro con le autorità e la popolazione. Terzo appuntamento del prefetto – la giornata è intensa – a Pineta di Laives, dove sono convenuti 1.500 dopolavoristi in bicicletta, per una serie di manifestazioni.
(Prov.BZ 30/7/1941) Al cinema “Roma”, Alida Valli e Amedeo Nazzari in “Assenza ingiustificata”.
(Prov.BZ 31/7/1941) L’oscuramento in molte vie cittadine è eccessivo, al punto che i viandanti debbono munirsi di lampadine tascabili. Non sarebbe il caso che l’Azienda elettrica ricorresse ad un maggior numero di lampadine “devoltate”?
(Prov.BZ 1/8/1941) “Il regime per il popolo – La tutela della razza attraverso l’attività dell’ONMI – L’assistenza igienico-sanitaria nei consultori e nelle Case della madre e del bambino”.
(Prov.BZ 2/8/1941) Il giornale riporta in prima pagina, su una colonna, un articolo che ne causerà il sequestro, e dal quale traspare una certa insoddisfazione per come gli alti comandi hanno condotto finora la guerra. Questo un ampio ritaglio: "E' stato pubblicato in questi giorni il disegno di legge che fissa le nuove attribuzioni del Capo di Stato Maggiore Generale, il quale è investito della responsabilità, della vigilanza, del controllo a della preparazione dell'orga-nizzazione militare del Paese. Con siffatto provvedimento sono stati formalmente e sostanzialmente eliminati i doppioni, le interferenze, le sovrapposizioni che paralizzarono i movimenti del nostro organismo militare e dettero luogo a noti casi di disfunzione. Con l'abituale franchezza di giudizio Farinacci così commenta su "Regime fascista" la saggia misura: "L'unità di comando col generale Cavallero è già la atto da qualche tempo. Infatti, mai come ora le forze di terra, di mare e dell'aria funzionano con un sincronismo cosi perfetto. Già ne abbiamo avuto i risultati. Le battaglie aero-navali di questi ultimi giorni ne sono la prova migliore. Ed altre vittorie, altre grandi soddisfazioni noi avremo. Ma ci auguriamo anche che il nuovo Capo di Stato Maggiore Generale, ammaestrato dall' esperienza di un anno di guerra, ci prepari un novello ordinamento dell'Esercito che sia totalitariamente improntato al clima fascista della Nazione. Basta con gli equivoci, basta con le deficienze, basta col passato. Una riforma varata in tempo di guerra sarebbe la più atta a potenziare fino alla perfezione il nostro organismo bellico. E poi sì eliminerebbe ogni assurdo, come quello della mobilitazione attuale. Mentre infatti oggi vi sono sotto lo anni padri di numerosi figli e anziani, molti giovani appartenenti alle classi migliori gironzolano per i ritrovi pubblici"(...) Prosegue l'articolista: "L'Italia fascista che elenca nella storia di questa durissima guerra gli episodi di Giarabub, di Porto Bardia, di Quota 731, di Keren, di Uolchefit, di Suda e di Malta, episodi che testimoniano l'inesauribile vigore guerriero e il fulgido eroismo della gioventù fascista, deve avere un apparato militare, fascista al cento per cento (...). La guerra è gran maestra della vita. Dalla guerra si esce uomini, ché nelle privazioni, nella disciplina, nel sacrificio si temprano le menti e i cuori. E' un'esperienza pertanto cui i giovani non devono sfuggire, specie quelli che per discendere da magnanimi o borghesissimi lombi, hanno avuto una fanciullezza ed una giovinezza facile". Insomma, erano troppi i giovani, specie dei ceti medio-alti, che riuscivano ad eludere il servizio militare e la partenza per il fronte.
L'indisciplina dilaga: in troppi speculano sui prezzi. "Questa constatazione non ci impedisce dal deplorare apertamente i casi reiterati nei quali si è rivelata una assoluta assenza di autodisciplina da parte di molti negozianti. Certe quotazioni astronomiche nella frutta e nella verdura erano e restano inammissibili. Cosi dicasi per taluni prodotti in scatola, balzati da lire 3.50 a lire 9 nel volgere di poche ore. Cosi dicasi per le scarpe da donna. O non s'è saputo che dal fondo di un magazzino è stato tratto un paio di scarpe di tipo antidiluviano e già quotato 34 lire e portato ora in vetrina a 134? Il ferreo controllo in-trodotto dal Partito ha ora modificato molte mentalità. Ma vi sono altri fenomeni che meritano di essere sottolineati. In primo luogo la tendenza all' accantonamento delle merci. Un paio di settimane fa non si trovavano più biscotti nei negozi. Finiti? Macché immagazzinati. Tanto vero che in questi ultimi giorni, nella imminenza dell' entrata in vigore delle norme che proibiscono la vendita dei biscotti, scatole, scatolone e scatoline hanno inzeppato le scansie".
(Prov.BZ 3/8/1941) “I prezzi dei prodotti ortofrutticoli in vigore da domani”. Tra “ortaglie” e “frutta” elencate 37 voci con i rispettivi prezzi.
(Prov.BZ 5/8/1941) Il giornale riferisce in prima pagina dell’avvenuto suo sequestro del giorno 2.
“La sistemazione della strada mulattiera per Verano – Il Duce concede 150.000 lire per i lavori”. E’ singolare come anche questa volta l’erogazione di un contributo governativo venga fatta apparire come concessione personale di Mussolini.
(Prov.BZ 6/8/1941) Al cinema “Roma” e al “Centrale” si proietta un documentario germanico dal titolo “Guerra ai sovieti”. Segue un altro documentario sull’incontro Italia-Germania di atletica leggera, in cui il bolzanino Edoardo Eritale si è classificato terzo nei 110 h..
Il prefetto e il federale dopo aver visitato le zone agricole dei Comuni di Appiano e Caldaro si sono portati alla colonia lacustre “Italo Balbo” al lago di Caldaro. Ne sono ospiti i bambini delle zone viciniori. Successiva visita al vicino impianto balneare dopolavoristico il cui accesso, limitato ai dopolavoristi caldaresi, si progetta ora di estendere ai cittadini di Bolzano.
(Prov.BZ 7/8/1941) Bolzano è una forte consumatrice di tabacco (è al sesto posto in Italia). Nel periodo tra il 1/7/1940 ed il 30/6/1941 vi si sono consumati 184.000 chili di tabacco, più 5.000 scatole di cartine e 7.000 pacchi di tubetti. La sigaretta più venduta è la “Stadio”. In calo la pipa e il tabacco da fiuto. Il toscano viene fumato solo dopo i 40 anni. A Bolzano le rivendite sono 50.
(Prov.BZ 8/8/1941) "Profondo lutto in città per la morte di Bruno Mussolini". Il figlio del Duce, capitano pilota, è deceduto a Pisa nel corso dell'atterraggio di un quadrimotore da bombardamento sperimentale. "Di Bruno Mussolini si conoscevano nel centri massimi e minimi, nelle officine e nei masi le gesta fulgide nelle guerre d'Africa e di Spagna, si conosceva la partecipazione intensa, per quanto adombrata dalla più assoluta riservatezza, al conflitto in atto, si conosceva la sproporzione - propria dei giovani d'avvenire - tra la giovanissima età ed il ritmo intenso, dinamicamente fascista e mussoliniano, della sua vita "pericolosamente vissuta" secondo il motto Paterno con azioni del più alto valore e della più nobile tradizione italiana. Per questo la Sua scomparsa ha suscitato il più profondo e vivo rimpianto in ogni strato della popolazione, che ha compreso il profondo significato di questo sacrifìcio del figlio del suo Duce, caduto nell' adempimento del dovere, come il più modesto ed il più oscuro dei nostri soldati".
A partire dal settembre prossimo la razione mensile di sapone sarà ridotta. La riduzione però potrà essere compensata dall'aumentata produzione di detersivi.
(Prov.BZ 10/8/1941) Nella rubrica “Spettacoli e divertimenti” da qualche tempo appare una nuova sala: “Cinema Littorio”, in via Torino. Nel dopoguerra sarà intitolata “Boccaccio”.
Il problema dei prezzi: “L’ispettore del P.N.F. Suppliej visita il mercato cittadino”.
(Prov.BZ 12/8/1941) A S.Cassiano s’inaugura un monumento alla medaglia d’oro Giovanni Ruazzi.
(Prov.BZ 15/8/1941) Si susseguono al teatro "Verdi", e non solo, gli spettacoli riservati ai militari. "La sala del civico teatro colma di grigioverde, pur nella penombra che l'avvolgeva, lasciava intravvedere ieri visi intenti e gioiosi, braccia percorse da fremiti che a quando a quando si tendevano in segno di entusiastica approvazione e di saluto. Si dava uno spettacolo per i nostri soldati e sulle scene per l'occasione si era presentato uno dei più rinomati complessi artistici della penisola: la compagnia dì varietà di Giorgio Linchi che, diretta in Germania, aveva volentieri acconsentito ad offrire una rappresentazione per i militari. E così il teatro "Verdi", nel pomeriggio di ieri, aveva accolto una folla attenta e giuliva di giovani camerati in grigioverde, i quali per qualche istante s'erano, ritrovati nel mondo spensierato ed effimero dei consueti svaghi innocenti (ecc.)"
(Prov.BZ 15/8/1941) In un articolo relativamente lungo si insegna come si possono allevare in casa polli, conigli e piccioni.
(Prov.BZ 19/8/1981) “Bandiere al vento per l’onomastico della Regina”.
(Prov.BZ 20/8/1941) Le gerarchie politiche altoatesine a rapporto dal prefetto: “L’Alto spirito patriottico della provincia rilevato dall’eccellenza Podestà”.
(Prov.BZ 21/8/1941) “A Bolzano fra avvocati, ingegneri, altri professionisti, enti e uffici pubblici, studi privati, copisterie, esistono circa 200 dattilografe”.
(Prov.BZ 22/8/1941) Zingari in Tribunale per una lunga serie di furti in abitazioni, ville. alberghi. Tra l’altro avevano rubato una collana da 600.000 lire alla principessa Torlonia nel Grand Hotel Carezza. Condanne fino ad otto anni.
(Prov.BZ 23/8/1941) "Disciplina di guerra - Il nemico è in ascolto. Ricordatevi che una vostra leggerezza, una vostra confidenza, una notizia che voi ritenete anche poco importante, purché sia militare, purché riguardi anche indirettamente la guerra, può essere utile al nemico. Tacere. Ascoltare questo monito. Diffidate di chi non conoscete bene, ma in ogni caso non parlate di cose militari. Ricordatevi che una vostra chiacchiera può essere fatale ai nostri fratelli che combattono. Non siate gli assassini dei nostri soldati!"









“Il nemico vi ascolta”

L'oscuramento dà problemi, soprattutto in periferia: "In certe nottate illumi o di cielo coperto nei rioni popolari non si cammina: si giuoca con gli alberi, con gli spigoli delle case, coi bordi dei marciapiedi e magari con qualche parapetto, a moscacieca".
Tra le tante notizie di negozi costretti alla chiusura, la seguente appare particolarmente curiosa: "Con ordinanza odierna il Prefetto della provincia ha disposto la chiusura, per dieci giorni, dell'esercizio di vendita di generi alimentari di Dall'Oca Ottorino, situato in Via Portici 61, il quale, pur avendo dieci prosciutti nella sottostante cantina, si rifiutava in un primo tempo di venderne ad un cliente che si era recato nel negozio stesso per acquistarne un piccolo quantitativo, e, solo dietro le insistenze e rimostranze del cliente stesso, si induceva a venderne in misura ancora più limitata di quanto era stato domandato". Segue un provvedimento a carico di due tassisti: "Pure con decreto odierno il Prefetto della provincia ha disposto il ritiro delle licenze di circolazione, intestata a Ranchegger Giuseppe, residente a Colle Isarco, e Lotto Santi Amedeo, residente a Bolzano, per la durata di mesi tre, per avere il primo trasportato in giorno festivo passeggeri a scopo di diporto e il secondo per aver trasportato in ore notturne, passeggeri uscenti da un pubblico esercizio". Si ricorda che, per risparmiare benzina, erano vietati i trasporti non necessari.

(Prov.BZ 24/8/1941)
“Un preciso dovere: ascoltare in piedi il bollettino di guerra”. La radio trasmette quotidianamente il “bollettino del quartier generale delle Forze Armate”. Si invitano gli ascoltatori ad alzarsi ed ascoltarlo eretti.
Lotto: dopo 202 settimane esce finalmente sulla ruota di Roma il numero ritardatario 8. I giocatori bolzanini si dividono circa 50.000 lire.
Un necrologio: “Per il Führer e per la sua amata Germania ha trovato morte gloriosa in Africa la Camicia Bruna KURT KUCHLING. Anche la sua morte è garanzia per il nostro popolo. Non lo dimenticheremo”. La firma è di “Wilhelm Weiss, capo dell’organizzazione nazionalsocialista germanica all’estero, gruppi di Bolzano e Trento”.
Riappare il listino dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli.
(Prov.BZ 26/8/1941) La 46enne Carolina Bazzanella cade e muore in un pozzo nero che stava controllando, in via Calvi.
Il piccolo Franco Mancuso, di tre anni e mezzo, s’accoda ad una bambina che sale sul tram con la mamma in piazza Vittorio Emanuele III (piazza Walther) e si fa trasportare fino a Laives, dove la tranviera lo ritrova solo e spaurito. Viene affidato ad una famiglia che lo ospita per la notte, mentre i genitori lo cercano allarmati. L’indomani la cosa si chiarisce, anche perché nel frattempo la famiglia ospitante ha appreso dal giornale della sparizione del bambino. E così l’avventuroso Franco viene raggiunto dalla mamma che lo riporta a Bolzano. In tram.
(Prov.BZ 28/8/1941) “Lunedì 1 settembre, alle ore 10,30, nel cinema Teatro Roma, ad iniziativa della Società Nazionale “Dante Alighieri” d’intesa con l’I.N.C.F. e con l’O.N.D. avrà luogo una manifestazione di propaganda antibolscevica con il “Giornale Parlante” diretto dalla Contessa Maria Luisa Fiumi”. Si tratta in pratica di una serie di breve conferenze, accompagnate dalla proiezione di documentari.
(Prov.BZ 29/8/1941) Alcuni ragazzi di San Giacomo si recano a fare il bagno nell’Adige, ma uno di questi, l’undicenne Tullio Rossi, si trova in difficoltà. Suo fratello si lancia per salvarlo, trovandosi nei guai a sua volta. Entra in acqua un amico esperto nel nuoto, Vittorio Lazzarini, che riesce a trarre in salvo solo uno dei due fratelli. Annega Tullio.
(Prov.BZ 30/8/1941) Due alpinisti bolzanini muoiono sulla Marmolada. Il 18enne Giuseppe Dorfer ed il 25enne Rodolfo March si erano impegnati sullo spigolo sud, “impresa difficilissima”, finendo con l’incrodarsi a 70 metri dalla vetta. Le loro grida d’aiuto vengono sentite, e da Canazei partono otto guide alpine, che li raggiungono però solo dopo che Dorfer e March hanno trascorso due notti in parete, a temperature bassissime. Uno dei due viene raggiunto cadavere, l’altro muore durante il trasporto a valle.
(Prov.BZ 31/8/1941) Una colonna in cronaca è dedicata al tema: “Un preciso dovere! Non sprecare”.
(Prov.BZ 2/9/1941) “L’Eccellenza il Prefetto ha ricevuto dalla baronessa Berta Maria Burg di Merano numerosi doni da offrire ai combattenti. Il Prefetto ha passato i doni alla Fiduciaria dei Fasci femminili, che provvederà alla distribuzione di essi ai nostri valorosi combattenti”.
(Prov.BZ 3/9/1941) Dal 3 al 9 settembre chiudono per ferie tutti i negozi di calzature, tessuti, mercerie e confezioni.
“Si preparano le tessere annonarie – Oltre sessantamila carte saranno distribuite entro il giorno 20”.
(Prov.BZ 4/9/1941) Il ministro dei lavor pubblici, Gorla, visita l’Alto Adige. Si reca tra l’altro nelle centrali idroelettriche di Bressanone e Ponte Gardena, recandosi infine a Resia, dove si sta lavorando ad un altro invaso. “Ai lavoratori occupati nella costruzione della centrale, l’impresa ha concesso, in occasione della visita dell’Eccellenza Gorla, una doppia giornata di salario”.
Al cinema “Centrale” si proietta “La voce nella tempesta”, con Merle Oberon e Laurence Olivier.
La biblioteca civica “Battisti” nel primo semestre ha concesso in prestito 5.180 volumi.
(Prov.BZ 7/9/1941) Si disputano a Bolzano i campionati nazionali di tuffi. Il tempo, decisamente ostile, ha messo a dura prova la resistenza fisica dei nuotatori e delle nuotatrici. La gara dei tuffi dalla piattaforma si è svolta dalle 8 del mattino, con una temperatura di 12 gradi, pioggia e vento. Tuttavia una folla di oltre 6.000 persone, con cappotti ed ombrelli, ha fatto corona all’avvenimento”.
La casa della G.I.L. maschile in via Vintola viene intitolata a Bruno Mussolini.
L’Istituto di cultura fascista indìce una manifestazione antibolscevica al “Verdi”. Il padre francescano Bentivoglio Menechini illustra il tema: “Le cause della guerra contro la Russia”. Sostiene che “la nostra guerra con la Russia può definirsi la logica conclusione del movimento insurrezionale fascista contro le terroristiche vicende bolsceviche (...) La guerra contro la Russia è guerra santa”.
(Prov.BZ 9/9/1941) “Trionfo di pubblico” ai campionati nazionali femminili di nuoto al Lido: 2.000 spettatori.
(Prov.BZ 10/9/1941) Per acquistare un paio di scarpe è da oggi necessario avvalersi di un buono rilasciato dal Comune. "Per i tessuti, le calze, le confezioni in genere, le maglierie e le camicerie la vendita potrà essere effettuata senza alcun buono, ma su semplice presentazione della carta annonaria, della carta d'identità o della tessera di iscrizione al Partito".
E' fatto divieto di commercializzare e usare scrematrici e zangole: il latte prodotto deve essere conferito.
Un corsivo idillico sulla nascita della nuova Bolzano, a firma Sandor: i vigneti cedono il posto alle nuove costruzioni. "Ma poi cadde la pace agreste e si sciolsero gli idillii, e venne nuova gente, e costruirono nuove case, e la città nuova sorse poco a poco, e tutti noi la vedevamo crescere bella e felice, e guardavano sempre con occhio stupito e ancora nuova gente sopraggiunse, e nuove opere costruirono. Di là dal fiume cresceva la nuova Bolzano (rombavano i motori, stridevano i congegni più strani, i rulli macinavano le pietre, il puzzo del catrame in ebollizione stringeva la gola dei passanti}. Corso IX Maggio, Piazza Pontinia, piazza dell'Impero, Viale Giulio Cesare (oggi si chiamano: corso Libertà, piazza Matteotti, piazza Mazzini, corso Italia, ndr) e altre vie e altre piazze e case e case e fiori e luci e vetrine, la città nuova cresceva ardente e veloce, si riempiva di echi e di riflessi, la gente vi affluiva da ogni luogo vicino e lontano".









Quando corso Libertà non esisteva ancora

(Prov.BZ 12/9/1941) Un camion investe e uccide in viale Druso la quindicenne Maddalena Baur.
(Prov.BZ 13/9/1941) Il giornale pubblica una nota di colore sugli “strilloni”, una categoria di lavoratori ormai scomparsa. “Tutte le strade della città vibrano del grido degli strilloni. Tutte le case lo rimandano da finestra a finestra”. L’articolo è illustrato da un disegno di Oss Emer.
(Prov.BZ 14/9/1941) “Oggetti d’abbigliamento, tessili, calzature, oggetti di cuoio e pelle, sapone, oggetti d’arte e oggetti di metallo potranno essere acquistati solo dietro presentazione della carta d’identità (...). Il venditore dovrà annotare in appositi registri il nominativo e l’indirizzo dell’acquirente, il genere, la quantità e il prezzo della merce venduta a ciascun cliente (...)”
(Prov.BZ 16/9/1941) Al cinema “Dante” si proietta “La Peccatrice”, con Gino Cervi e Fosco Giacchetti, definito “un grande film morale”.
Ennesimo titolo su un problema dell’epoca: “Severe condanne di contravventori alle norme annonarie”.
Si avvicina il secondo inverno di guerra e si incitano le donne a lavorare per i soldati lontani (maglie, panciotti, calzettoni, guanti “e tanti altri caldi indumenti”).
(Prov.BZ 18/9/1941) “Il Principe di Piemonte a Bolzano”. L’erede al trono in visita a reparti militari ed alle opere d’arte nella chiesa di Cristo Re, dedicati a casa Savoia. Il pittore Franz Lenhart vi aveva raffigurato anche lo stesso Umberto, che – modestamente – gli aveva chiesto di esserne cancellato.









L’affresco di Lenhart, col principe Umberto (a sin.), poi ricoperto

(Prov.BZ 20/9/1941) Il partito dispone il pasto unico a prezzo fisso per i pubblici esercizi. Si serviranno: minestra, pietanza con contorno e frutta. Si precisa il contenuto delle portate.
In un anno il tram di Gries ha trasportato 800.000 passeggeri, quello di Laives 1.990.000.
(Prov.BZ 21/9/1941) L’uso di veicoli a motore è fortemente limitato, pertanto “i posteggi per le biciclette si sono andati rapidamente diffondendo (...). Nelle ore di punta decine e decine di velocipedi sono affidati in custodia a un uomo che ha il potere così di tranquillare (sic) i proprietari contro eventuali furti”. Ma il giornale protesta perché vi sono vigili che elevano contravvenzioni per... parcheggio vietato a ciclisti ignari.
(Prov.BZ 23/9/1941) “Disciplina di guerra – Le pene previste per le contravvenzioni alle norme annonarie”. All’argomento si dedicano due intere colonne.
Il padovano 58enne Emilio Grigoletto rientra dalla Germania, dove lavora, in treno. Si appoggia ad uno sportello poco a sud di Oltrisarco, e lo sportello si apre. Grigoletto cade all’esterno e muore.
(Prov.BZ 24/9/1941) “In data odierna il Segretario Federale ha preso il provvedimento del ritiro della tessera del Partito a carico del fascista Modè Agostino, iscritto al P.N.F. dal 3 marzo 1925, perché abusando della sua qualifica di fascista aveva influenzato un commerciante costringendolo a vendergli una quantità di merce superiore a quella del fabbisogno della famiglia”. Nel titolo il Modè viene definito “accaparratore”.
(Prov.BZ 25/9/1941) Si pubblica il “listino dei prezzi delle marmellate”.
Negli uffici pubblici s’introduce l’orario continuato: dalle 8 alle 14 nei giorni feriali e dalle 8 alle 12 nelle domeniche e giorni festivi.
A Bolzano sono stati raccolti 8.054 chili di rame in manufatti e 2.728 in rottami. “Ognuno che portava al centro di raccolta il materiale era conscio di compiere un preciso dovere di cittadino e di fascista”. Altro materiale è stato denunciato ma non ancora consegnato.
Un gruppo di sommergibilisti in licenza-premio soggiorna ad Ortisei.
(Prov.BZ 26/9/1941) “Le norme che devono regolare – i pasti a prezzo fisso – nei pubblici esercizi. (...) Severe sanzioni per i contravventori, siano conduttori d’esercizio o clienti”.
Un articolo è dedicato a “la disciplina della distribuzione del formaggio”.
Al cinema “Littorio” si proietta “San Giovanni decollato” con Totò.
(Prov.BZ 27/9/1941) “Tutte le apprensioni sono ingiustificate: attraverso la saggia opera di governo del Partito, i rifornimenti sono largamente assicurati (...) anche per l’avvenire, e ciò perché le misure assunte consentono un buon margine nella formazione delle scorte. Pertanto (...) ogni marginale preoccupazione non ha luogo d’essere e supremamente condannabili appaiono quei rari tentativi di accaparramento che sono indici di un pacchiano e volgare egoismo”.
(Prov.BZ 28/9/1941) Spettacolo di varietà al “Verdi”.
Un corsivo su “ruralismo in città”. Vi si parla dell’allevamento in casa di polli e conigli.
Notizie dal Tribunale: condannati “contrabbandieri” di caffè (tre chili), tabacco (600 grammi), saccarina e acciarini.
(Prov.BZ 30/9/1941) Un’edizione straordinaria divulga la notizia di una “grande vittoria nel Mediterraneo”. Aerei italiani hanno attaccato un convoglio britannico affondando tra l’altro tre incrociatori, una nave da battaglia e otto unità nemiche (così titola la prima pagina).
“Le prenotazioni del pane per il mese di ottobre”. Dall’indomani, infatti, anche il pane sarà razionato.
(Atesia Augusta, ottobre 1941) "Con la seconda metà del mese di settembre il nostro teatro "Verdi,, è stato chiamato ad una nuova funzione nei riguardi della vita dello spettacolo in Bolzano, funzione che, in vista degli scopi che si ripromette, non potrà non attirare il più benevolo sguardo. Il teatro è stato infatti utilizzato a cinematografo e sospenderà tale ruolo soltanto per dar luogo agli spettacoli di prosa, ai concerti e alle stagioni liriche che regolarmente si succederanno durante la stagione invernale e primaverile."









Cinema al teatro “Verdi”

(Prov.BZ 1/10/1941) “Bimba investita e uccisa da un camioncino sul ponte Druso”. Aveva quattro anni e si chiamava Agnese Gasser.
Al cinema “Littorio” (nel dopoguerra “Boccaccio”) si proietta “Ombre rosse”, di John Ford.
(Prov.BZ 2/10/1941) “La disciplina dei consumi (...) 145mila carte annonarie distribuite in pochi giorni”.
“Alla mostra-asta di palazzo Guastalla a Milano rifulgono ancora una volta gli allevamenti altoatesini di volpi argentate”.
(Prov.BZ 3/10(1941) A Prato Tires il frenatore trentenne Gino Pavan in transito su un treno merci si sporge per controllare il funzionamento di un freno e viene decapitato da un treno che incrocia in quel momento.
“I prezzi fissi nei ristoranti in vigore a Bolzano da oggi”. Si va dalle 19 lire nei ristoranti di prima categoria, alle 8,50 dei ristoranti di quarta. Da aggiungere il servizio e le bevande.
(Prov.BZ 4/10/1941) In prima pagina: “Per una equa distribuzione – delle patate, del latte e del formaggio”.
“Accaparratrice di burro in contravvenzione”. Portava a valle del burro che le è stato sequestrato per “possesso abusivo di generi soggetti a razionamento”. Anche durante la prima guerra mondiale questa attività era avversata. L’andare in giro per masi a raccogliere prodotti alimentari da consumare o rivendere in città, era definito “Rücksakverkehr”, e cioè l’aggirarsi con il sacco da montagna.
Pubblicità: “Gioielleria, orologeria Casagrande – grandiosa scelta regali – via Balbo 52 – tel. 28-97”. Via Balbo era la nuova denominazione di via Museo.
(Prov.BZ 5/10/1941) In apertura di cronaca, sotto il titolo “Fanciullo d’Italia – perché sei Balilla”, appare uno scritto del “primo seniore L.Tessoni”, caduto sul fronte albanese, che così inizia: “Bimbo d’Italia che cantando avii con passo marziale, inquadrato nelle legioni fiorite dal cuore eroico della rinata gente, all’ombra dei gagliardetti del Littorio, fiero della tua divisa, due volte gloriosa, che ha fusi insieme i colori del fante costante e senza macchia, e dello squadrismo audace ed eroico, sai tu, fortunato fanciullo, l’onore a cui sei assurto? L’onore verso cui muovi?”
(Prov.BZ 7/10/1941) Inizia “nel clima di guerra” il nuovo anno scolastico. “Austeri riti nelle scuole presenziati dal Prefetto e dal Federale”. In piazza Littorio (oggi Matteotti) ha luogo il rito della leva fascista, per la quale 866 figli della lupa, 747 figlie della lupa, 849 balilla, 767 piccole italiane, 643 avanguardisti, 536 giovani fascisti, 356 giovani fasciste, danno vita al giuramento collettivo, dopodiché avviene lo scambio dei simboli tra quattordici loro rappresentanti (dal figlio della lupa al balilla, da un successivo balilla all’avanguardista ecc.). Si suona “Giovinezza”, l’”inno dell’impero”, “Vincere” (ma non la “marcia reale”). Segue la distribuzione di onorificenze per l’opera prestata a favore della G.I.L. (al provveditore agli studi e ai professori Pasqualini, Cumer, Tumia, Corsini, Tasin, Leonardi, Bonapace, Balbo-Castelli). Cerimonie anche nei singoli istituti. Il prefetto ha presenziato alla cerimonia alle Magistrali: nell’atrio un reparto d’onore ha presentato le armi. Non è mancato l’omaggio collettivo al monumento alla Vittoria.
Il giornale riporta il prezzo calmierato delle uova.
(Prov.BZ 8/10/1941) Nuovo listino-prezzi calmierato degli ortofrutticoli.
Debutta la compagnia di operette “Roses”. Saranno cinque spettacoli in tutto: la prima, “Mi-Ti-Zi” di Salvatore Allegro.
Nuovo articolo sul fenomeno dell’accaparramento.
(Prov.BZ 9/10/1941) "Fra l'entusiasmo dei rurali e delle popolazioni" si proiettano in provincia i documentari "L'Italia ha sempre ragione" e "L'uomo e la terra".
Un articolo sui "mormoratori": "Il mormoratore semina dei dubbi o almeno pensa di seminarli, getta il discredito su coloro che lavorano; ritiene che tutto vada male, mentre ci sarebbe il sistema semplicissimo per fare sopratutto quasi sempre per invidia, che la preoccupazione permanente di coloro ai quali sono affidati incarichi di responsabilità sia quella di tradire la fiducia che è stata in essi risposta, dedicandosi ad attività affaristiche. Mentre la Nazione è totalitariamente impegnata nella guerra e protesa verso la vittoria, i mormoratori non possono essere classificati altrimenti che come agenti del nemico. Essi infatti, perdono nelle mormorazioni il loro tempo che potrebbero impiegare assai meglio zappando gli orti di guerra, tentano, sebbene invano, di minare la compatezza (sic) morale del popolo italiano. Per questo ai mormoratori non può essere riservata che la frusta. Nessun fascista deve lasciarsi prendere dal loro gioco, che è tutto ispirato alla menzogna più meschina ed al livore più basso". Si danno indicazioni in tema di "alimentazione in tempo di guerra". I suggerimenti sono espressi in termini di calorie da assumere.
(Prov.BZ 10/10/1941) “Il regime per i figli del popolo”. Trentuno colonie estive in Alto Adige, 5.000 ospiti, 173.693 giornate di presenza, 800.000 lire di spese sostenute dal comando federale atesino.
(Prov.BZ 11/10/1941) Le auto non circolano quasi più, ma mentre altrove sono tornate nelle strade le carrozzelle, a Bolzano ne circola solo una.
Un meranese viene condannato a 5 anni per maggiorazione dei prezzi.
(Prov.BZ 12/10/1941) A Bolzano si è riunito il consiglio generale delle corporazioni. Ottimo il bilancio dell’agricoltura altoatesina. “Dopo la Vittoria, la provincia di Bolzano riprenderà con ritmo ancora più accelerato la sua funzione di avanguardia nel quadro dell’attività commerciale della Nazione”. II prefetto ha annunciato alcune tra le nuove grandi opere in programma: il bacino idroelettrico di Resia, il traforo dello Stelvio (“i lavori preparatori per il traforo sono stati ultimati”), la costruzione della nuova stazione ferroviaria di Bolzano, la sistemazione monumentale di piazza Vittorio Emanuele III ecc.
(Prov.BZ 15/10/1941) Nuovo prefetto di Bolzano è il grand.uff. Guglielmo Froggio, già prefetto di Potenza, che subentra al dott. Agostino Podestà, divenuto commissario per l'emigrazione degli allogeni (ossia, commissario alle opzioni). "Volgono ormai ventun mesi dal giorno in cui, il dott. Podestà ha assunto la Prefettura dell'Alto Adige e da allora molti eventi, e grandissimi, sono maturati e nei cieli d'Europa e all'ombra di queste superbe e ineguagliabili dolomiti. La nostra provincia usciva allora da una dura prova, che ne aveva innovato il carattere etnico e le aveva dischiuso dinanzi vasti orizzonti. Abbisognava però di una mano ferma, che la guidasse nell'inevitabile processo di assestamento; di una mente illuminata che le indicasse senza esitazione il cammino, di un cuore aperto che appianasse con la legge della sana bontà fascista, tutti i diaframmi e tutti gli ostacoli: queste virtù sostanziarono l'opera di Agostino Podestà, in ogni ora e in ogni momento, dal febbraio dei 1940 ad oggi. Ben lo sanno le gerarchie e le autorità, che hanno avuto da lui non solo la guida, ma anche perenni segni di fraterna cameratesca assistenza incitatrice".
Si annuncia per tre recite la compagnia di Maria Melato ("Aigrette" di Nicodemi, "Tosca" di Sardou, "Stelle alpine" di Possenti).
Al "Roma" ultima serata del varietà della compagnia di Viviana Dari, con 20 elementi in scena tra i quali il "Balletto con 12 ballerine perfette".
(Prov.BZ 16/10/1941) “Per il miglioramento della razza – Nelle palestre e nei campi sportivi i giovani del Littorio al lavoro”. Vi si legge di saggi ginnici, concorsi, gare. Il comando federale di Bolzano è al decimo posto in Italia. L’insegnamento dell’educazione fisica viene impartito in 15 scuole medie altoatesine da 37 insegnanti; 5.000 gli alunni. A estate conclusa si sono svolti a Firenze i campionati nazionali di atletica leggera: Nel campionato avanguardisti l’Alto Adige si è classificato dodicesimo (Delso Gurian 2° negli 800, Bruno Begher 4° nel disco, Aldo Fattor 4° nel lungo, Antonio Cheneri 6° nel peso). Nei campionati interfederali di Bologna, Bolzano si è classificata al secondo posto (3 vittorie con Livio Samiolo, Delso Guarian nei 400, e nella staffetta 4x1.000), nella classifica generale per il trofeo del CONI Bolzano si è classificata al decimo posto, ed al primo posto fra le città di seconda categoria.
(Prov.BZ 17/10/1941) “Allevare i polli in casa”. Un nuovo regolamento podestarile, rettificando norme precedenti, facilita l’allevamento di polli e conigli su terrazze, in soffitte, in vani vuoti. Il giornale se la prende con i padroni di casa che alle volte minacciano di sfratto gli inquilini dediti all’allevamento in casa. Ciò “significa chiudere gli occhi dinanzi alle necessità che il momento impone, significa camminare ostinatamente a ritroso”.
All’ospedale il reparto di chirurgia è riaffidato al prof. Antonio Chiatellino, “reduce dal fronte greco”.
(Prov.BZ 18/10/1941) In un “noto caffè del centro” si giocava a ramino, gioco proibito. Interviene la polizia.
Il Foglio di disposizioni del P.N.F. informa che “la Federazione dei Fasci di Bolzano ha ottenuto buoni risultati dall’azione svolta per la coltivazione delle zone di terreno annesso alle case semirurali”.
(Prov.BZ 21/10/1941) “Il riordinamento del centro cittadino”. Inizia la demolizione del palazzo della Cassa di Risparmio sul lato nord di piazza Vittorio Emanuele III. Il progetto dell’edificio che lo dovrebbe sostituire, in linea con l’hotel Città, è dell’architetto Michelucci di Firenze.









Il palazzo a nord di piazza Walther, demolito nel 1941

(Prov.BZ 22/10/1941) Si impartiscono norme per il riscaldamento invernale, che inizierà il 1° dicembre e terminerà il 20 marzo. Come durante l’inverno precedente, nei locali non si dovranno superare i 16 gradi. L’erogazione di acqua calda potrà avvenire solo sabato, domenica e lunedì.
Al cinema “Roma” si proietta “Piccolo mondo antico”, con Alida Valli.
L’ammasso della lana: “resta inalterato l’obbligo di conferimento all’ammasso dell’intero quantitativo di lana di tosa prodotta nel 1941, intendendosi sospesa la facoltà di trattenere lana per il consumo familiare”.
(Prov.BZ 24/10/1941) Una cassiera di Bolzano (bar “Milano”, in via Italo Balbo, ossia via Museo) indovina un terno e una quaterna sulla ruota di Venezia, vincendo così lire 84.250 (ne aveva puntate due).
Il principe di Piemonte fa visita a caserme ed istituzioni in Alto Adige.
(Prov.BZ 25/10/1941) Fervore di vendemmia in piazza Tiberio, ossia in piazza Gries.
"Numerosi sono i carri che ininterrottamente trasportano l'uva dai vigneti al Consorzio. In attesa del turno per lo scarico essi sostano nella piazza occupandone più della metà. Le tinozze son colme di bellissimi grappoli dai grossi acini vellutati. Gli uomini pazientemente stanno in attesa accanto ai cavalli mentre sotto i porticati del Consorzio procede febbrilmente la pesatura e l'uva viene pigiata ai torchi. Non c'è soluzione di continuità in questo lavoro: le varie fasi si succedono con regolarità e con lo stesso ritmo (...). La piazza nel sole di questo placido ottobre, assume, grazie al quadro agreste che l'abbellisce un aspetto veramente singolare. E' il colore ed il profumo della terra che vi creano una atmosfera di schietta ruralità nella quale cose e persone si vestono di nuovi significati, si distinguono per nuovi accenti. A coloro che vi capitano dagli altri quartieri della città, la piazza si rivela perciò come una naturale appendice della vicina campagna e ciò suscita nei visitatori un lietissimo stupore".
(Prov.BZ 26/10/1941) Un banchetto in piazza delle Erbe è costretto a chiudere per 5 giorni. Ha venduto kg 83,5 di patate a lire 1,80 anziché 1,30, e dieci uova a lire 1,80 anziché 1,40.
Al cinema “Roma” “la più grande e spettacolosa compagnia di Jazz Varietà”
Il giornale dedica articolo e foto alle donne tranviere. “Le donne-tranviere con la loro modestia, la loro gentilezza e la loro precisione provano che esse si rendono pienamente conto dei doveri imposti dalla guerra a tutti gli italiani”.
(Prov.BZ 28/10/1941) Cambio delle consegne a Bolzano tra il prefetto uscente Agostino Podestà ed il subentrante Guglielmo Froggio che "ha assunto il suo alto ufficio".
"Il Fascismo atesino celebra oggi in fervore di opere guerriere la storica data dell'Annuale della Marcia su Roma. In conformità alle disposizioni impartite dal Segretario Federale i riti celebrativi in Bolzano avverranno nel modo seguente:
1) Dalle ore 9 alle 18 saranno effettuati turni di guardia al Sacrario dei Caduti per la Rivoluzione.
2) Alle ore 10 nella chiesa di Cristo Re sarà celebrata una riunione religiosa in suffragio dei Caduti per la Rivoluzione, cui interverranno le gerarchie e le rappresentanze delle forze del Regime.
3) Alle ore 11 nella Caserma dei Vigili del Fuoco sarà effettuata la consegna del "Fascio Littorio" al Corpo dei vigili stessi.
4) Alle ore 17 nel teatro Verdi il cons. naz. Giacomo di Giacomo rievocherà la storica data.
5) In serata in Piazza Vittorio Emanuele avrà luogo un concerto bandistico e corale.
Per tutta la giornata è prescritta l'uniforme ordinaria o la camicia nera per gli iscritti alle varie organizzazioni".
(Prov.BZ 29/10/1941) Una staffetta femminile di Bolzano migliora il record regionale sulla distanza di metri 4x75 (!), portandolo a 41” 6/10, 6” meglio del record precedente.
Le cronache relative alla ricorrenza del giorno precedente: “Con riti austeri, senza tuttavia interrompere, nelle officine e nei campi, negli uffici e nei cantieri, il ritmo intenso delle attività rivolte al potenziamento dei nostri strumenti di potenza guerriera e civile, il fascismo atesino ha solennizzato il XIX anniversario della Marcia su Roma”.
(Prov.BZ 30/10/1941) Cinque medaglie d’argento alla memoria di atesini caduti sul fronte greco-albanese: Giovanni Schbiocchet, Giovanni Zompetti, Guerrino Galain, Luigi Polato e Italo Longati. Questa la motivazione per l’ultimo dei cinque: “Italo Longati, addetto a una mitragliatrice pesante, dopo che il capo-arma, ferito, era stato sottratto alla lotta e che il porta-arma si era fulgidamente immolato nella difesa dell'arma, era rimasto solo. Esaurite tutte le munizioni, tentò allora di sottrarre la «Breda» alle rapaci mani del nemico incalzante e arretrò passo passo difendendola con le bombe e col pugnale. Venuto a corpo a corpo con un avversario lo colpì al petto con una pugnalata, ma egli stesso soggiacque al furibondo duello, ferito mortalmente al cuore da una baionettata”.
I carabinieri denunciano un albergatore di Colle dei Signori perché “trovato in possesso di utensili da cucina in rame per i quali non era stata presentata la regolare denuncia a termini di legge”.
Al cinema “Centrale” si proietta “Caravaggio, il pittore maledetto”, con Amedeo Nazzari, premiato per la migliore interpretazione alla “Biennale” di Venezia (il termine “festival” era stato abolito, perché straniero).
(Prov.BZ 31/10/1941) Lettere al direttore. 1) I tram sono sovraffollati. Quando i militari escono in libera uscita, sulla tratta Gries-Bolzano si aggrappano perfino all’esterno delle vetture; 2) A teatro nelle serate di successo troppi spettatori si accalcano in piedi.
(Prov.BZ 2/11/1941) “Le provvidenze del Partito per i camerati al fronte – L’opera dei Fasci femminili nella preparazione dei pacchi per i soldati – La raccolta della lana in provincia a cura delle donne fasciste – Centinaia di pacchi spediti – Che cosa contiene un pacco – Invito alla popolazione a collaborare alla provvida e nobile iniziativa”. Il contenuto viene così precisato: calze e calzettoni di lana, passamontagna, ventriere, mutande di flanella, guanti di lana, corpetti, “nonché oggetti di uso vario, sigarette e liquore”. In ottobre la federazione di Bolzano ha spedito 300 pacchi. Alla confezione degli indumenti hanno collaborato anche le bambine delle colonie di Bolzano e Dobbiaco.
(Prov.BZ 5/11/1941) Per tutta la durata della guerra le biciclette debbono essere dotate di un fanalino posteriore rosso.
E' ripresa la vendita al pubblico di capi d'abbigliamento, sospesa per gli inventari disposti dalla legge. Gli acquisti si possono fare "in base al punteggio delle carte d'abbigliamento", che raggiunge per persona le 120 unità. Acquistando una qualità inferiore, si defalca un minore punteggio. Un consiglio: "Nella stagione invernale, le donne specialmente, possono sotto il cappotto indossare l'abito più modesto. Alla loro pazienza, alla loro buona volontà si può anche chiedere di supplire con altri mezzi alle eventuali deficienze del guardaroba. Un abitino fuori uso, con qualche sagace ritocco, con qualche nuovo ornamento aiuta, durante l'inverno, a risolvere il problema dell'abbigliamento delle nostre donne, alle quali del resto i sacrifici imposti dal tesseramento appariranno ben lievi in confronto di quelli cui i combattenti si sottopongono per conquistare la vittoria".
(Prov.BZ 6/11/1941) Al cinema “Roma” si proietta “La corona di ferro”, con Gino Cervi, Massimo Girotti, Luisa Ferida e Primo Carnera. Il film è stato premiato a Venezia con la “coppa Mussolini”, equivalente all’attuale “Leon d’Oro”.
(Prov.BZ 7/11/1941) “Gli orti del popolo e il loro sviluppo” . I Comuni mettono a disposizione dei dopolavoristi terreni incolti, per trasformarli in orti. Questo avviene a Bressanone, Sarentino, Ortisei, Campo Trens, Tubre, Merano, Bolzano, Marlengo, Tires e Nalles.
(Prov.BZ 8/11/1941) Al cinema “Littorio”, in via Torino, si proietta “L’eterna illusione”. Il regista Frank Capra è definito Copra, James Stewart diventa Sames, e Misha Auer è rinominato Misca.
(Prov.BZ 9/11/1941) Si completa l’elettrificazione della Brennero-Bologna. “Ogni anno si risparmieranno dal Brennero a Reggio Calabria 100.000 tonnellate di carbone”. Il tratto nuovo è quello Trento-Bologna. Tra il Brennero e Bolzano l’elettrificazione era stata completata nel 1929.
Agli universitari Enrico Galardi ed Ettore Ronconui, caduti in combattimento, viene concessa la laurea ad honorem.
(Prov.BZ 11/11/1941) “Senza prenotazione non si ritirano generi razionati”.
(Prov.BZ 12/11/1941) “Il genetliaco del Re Imperatore”. La ricorrenza viene celebrata austeramente. La città è imbandierata.
Per un incidente sul lavoro muore alle Acciaierie l’operaio 35enne Egidio Martinelli. La 77enne Domenica Mor cade lungo le scale di casa, in vicolo Vecchio, e muore.
(Prov.BZ 13/11/1941) Al cinema “Roma” si proietta il film germanico antisemita “Süss l’ebreo”. “La Direzione chiede (...) di frequentare possibilmente gli spettacoli del pomeriggio, per evitare l’affollamento alla sera”. L’indomani il critico “Spectator” scriverà che “Süss l’ebreo” è “un dramma istruttivo (...) specialmente per coloro che eventualmente avessero ancora l’animo aperto a sentimenti di pietismo verso la razza maledetta”.
Al “Luce” si proietta “La figlia del Corsaro Verde”, con Fosco Giacchetti e Doris Duranti.
Lo scultore meranese Ermanno Steiner viene ricevuto dal Duce: lo omaggia di un bassorilievo in legno raffigurante la “gloria del legionario”.
Proseguono intanto gli spettacoli della compagnia Palmer.
(Prov.BZ 18/11/1941) Con la “Fiaccola sotto il moggio” (D’Annunzio) la compagnia Palmer conclude le sue serate al “Verdi”.
“Apprendiamo che su proposta del Duce, S.M. il Re e Imperatore ha nominato il camerata Gualtiero Amonn commendatore della Corona d’Italia per i suoi alti meriti industriali e commerciali. Vivissime congratulazioni”.
Un migliaio di ciclodopolavoristi di Bolzano raggiungono Terlano per una scampagnata collettiva. Li raggiungono prefetto e federale.
(Prov.BZ 19/11/1941) “Severe condanne ad accaparratori di cuoio”. Un calzolaio di Sarentino viene condannato a 5 anni e lire 5.000 di multa per aver imboscato 140 kg di cuoio e 69 tomaie.
(Prov.BZ 20/11/1941) “La raccolta della lana nelle scuole”.
Bisogna prenotare i generi alimentari per il mese di dicembre.
“L’aumento della razione del pane agli operai adibiti a lavori pesantissimi”.
(Prov.BZ 21/11/1941) Ogni tanto riappaiono i listini calmierati, specie degli alimentari. Oggi è la volta di mele e pere.
Un lungo pezzo di colore sul custode delle biciclette parcheggiate davanti alla posta centrale. “Le biciclette stan ferme con la ruota anteriore incastrata tra due assicelle di legno. L’uomo le guarda con occhio amoroso mentre davanti a lui passa l’anonima gente della città”. La custodia costa pochi centesimi.
(Prov.BZ 22/11/1941) Al teatro “Verdi” grande serata pugilistica.
Nell’anniversario delle “inique sanzioni” si premiano le massaie rurali vincitrici del concorso per l’orto di guerra.
(Prov.BZ 23/11/1941) “La Messa di Santa Cecilia – nella chiesa parrocchiale – del rione Tiberio” (oggi di Gries). Chiesa stipata, all’organo allievi del prof. Esposito, coro diretto dal maestro Sette. Don Celestino Eccher parla sulla figura “della Santa Martire indicando i doveri che oggi incombono sui musicisti italiani nella loro funzione di tener alta la fiaccola della spiritualità musicale latina”.
(Prov.BZ 25/11/1941) Un lungo articolo celebra la "Bolzano Nuoto", quinta società natatoria in Italia. Dei tre tuffatori fratelli Turra uno combatte in Nordafrica e due sono prigionieri.
"Economizzare l'elettricità". Si ricorda che è vietato usare l'elettricità per il riscaldamento.
"Domenica mattina il Principe Arcivescovo ci Trento, mons. De Ferrari (...) ha solennemente consacrato la prima pietra della erigenda chiesa di Cristo Re, nuova parrocchia della zona industriale e tempio monumentale destinato a ricordare il IV Centenario del Concilio tridentino, lo storico avvenimento che ebbe grande importanza per gli sviluppi della civiltà romana nel mondo. Al termine del solenne rito e dopo la benedizione impartita alla moltitudine, l'illustre presule ha pronunciato una patriottica allocuzione, esaltando con elevate espressioni l'opera del Fascismo in difesa dei valori spirituali ed umani. L'Arcivescovo ha fatto un raffronto fra la povera Italia di un tempo governata dalle sette giudaico-massoniche e l'Italia di oggi avviata ai più superbi destini, contrapponendo l'alto livello morale e religioso raggiunto dal popolo italiano, allo stato di abbrutimento esistente nella Russia bolscevica pervasa da false ideologie. (...). Mons. De Ferrari ha concluso invitando i fedeli ad elevare le loro preghiere (...) per la vittoria che Iddio ci avrà dato insieme alla giusta pace".
(Prov.BZ 27/11/1941) Gli rubano la bicicletta, dopo un mese riconosce su un’altra bici la dinamo della sua, un brigadiere dei carabinieri viene a capo dell’inghippo e il ladro, una terza persona, viene denunciato. Con lui, anche due ricettatori.
(Prov.BZ 28/11/1941) Il sabato e la domenica presso i gruppi rionali del partito “si ricevono le offerte di rottami metallici da parte di fascisti e del popolo”. Anche “barattoli usati vuoti, capsule delle bottiglie di latte, oggetti casalinghi avariati e fuori uso”.
Al cinema “Luce” ( ex “Eden”) Laurence Olivier e Vivien Leigh in “Fatalità”. Al “Littorio” (poi Boccaccio) “Maddalena zero in condotta” di e con Vittorio De Sica.
(Prov.BZ 29/11/1941) “La disciplina della distribuzione dei copertoni e delle camere d’aria per biciclette”. La precedenza viene data alle “categorie cui maggiormente interessano per ragioni di lavoro”.
(Prov.BZ 30/11/1941) Il giornale riporta quotidianamente anche i programmi delle sale cinematografiche della provincia. Oltre alle sei sale di Bolzano, ve ne sono cinque a Merano, ed una a Bressanone, Brunico e Vipiteno.
(Prov.BZ 2/12/1941) Oltre mille dopolavoristi hanno preso parte ad una gita cicloturistica ad Appiano.
(Prov.BZ 3/12/1941) Continua intensa l’attività edilizia nei rioni Littorio (via Torino ecc.) e Dux (semirurali). Sono in corso opere per 37 milioni; 23 milioni di lavori sono in programma per l’anno successivo. I lavori in corso abbracciano 33 fabbricati contenenti 412 alloggi e 110 “fabbricati destinati a 395 alloggi di tipo semirurale”. “L’opera così vasta (viene) portata innanzi in obbedienza al comandamento del Duce di andare verso il popolo”.
(Prov.BZ 4/12/1941) Nei cinema “Roma” e “Centrale” si proietta un documentario “Luce” sulla battaglia nella Marmarica: le truppe italo-tedesche comandante da Rommel riconquistano il Nordafrica italiano.
(Prov.BZ 5/12/1941) Si annunciano due serate di rivista al “Verdi” con la compagnia di Nuto Navarrini. Canta, tra gli altri, Oscar Carboni.
“La notte scorsa ignoti sono riusciti ad introdursi in un orto di viale Giulio Cesare (l’odierno corso Italia) asportandone ben 120 cavoli”.
(Prov.BZ 6/12/1941) "Il canto del gallo saluta ora anche in città la nascita del giorno. Esso ci dice che per le nostre massaie un'altra attività redditizia o cominciata da qualche tempo: l'allevamento delle galline. Son molte le case di Bolzano nelle quali l'allevamento viene praticato. Esso contribuisce a risolvere uno dei problemi più importanti della economia alimentare della Nazione e va perciò incoraggiato e aiutato nel migliore dei modi. Le galline in città ci stan-no benissimo come si può rilevare facendo un giro nelle case dove vengono allevate. Anche in città queste tanto preziose bestiole riescono a procurare utili non trascurabili al bilancio di una famiglia. Ora che si avvicina Natale, l'agape tradizionale si alimenterà dei prodotti dell'allevamento casalingo delle galline e ciò formerà la gioia e il piacere della mensa. Il canto del gallo saluterà il sorgere del giorno di Natale ed esso sarà limpido e fresco come l' alba della sacra festività".
(Prov.BZ 7/12/1941) Il prefetto prosegue le sue visite agli stabilimenti della zona industriale. Ieri mattina è stata la volta della SAFFA e della Masonite, fabbriche oggi non più operative.
La vendita del “sapone da toletta” avviene periodicamente dalle 8 alle 9, un orario disagevole per chi lavora. “Come può allora tale ceto di persone(gli impiegati negli uffici, ndr) provvedersi della saponetta mensile occorrente per la pulizia personale?”
Una donna che attraversa i binari allo scalo ferroviario viene investita e smembrata da un convoglio.
(Prov.BZ 9/12/1941) A Bolzano il pronto soccorso dispone di 40 “militi volontari” e quattro autolettighe, “mezzi adeguati alle necessità”. La sede si trova al n° 5 di piazza Parrocchia.
Si celebra anche a Bolzano “l’eroico gesto di Balilla”. Al teatro della G.I.L. avviene la consegna di diplomi di benemerenza, di croci di merito, e di “distintivi ‘Vincere’ ai figli dei combattenti”.
(Prov.BZ 10/12/1941) I pattinatori di Bolzano vincono il “Premio di Società” alla coppa FISI di Milano. I loro nomi: Sartori, Benini, Candotti, Torelli.
Al cinema “Littorio” si proietta “Vicino alle stelle”, con Spence Traci (ossia Spencer Tracy) e Loretto Guny (ossia Loretta Young).
(Prov.BZ 11/12/1941) “Viene superiormente disposto che per ritirare pezzi di ricambio di metalli non ferrosi per automobili e motociclette, occorre versare il corrispondente pezzo che si vuol sostituire”.
Nelle “sale della Camerata del Littorio” avrà luogo il “primo concerto orchestrale dell’A. XX organizzato dalla sezione musicale del G.U.F. di Bolzano”. Il complesso suonerà “sotto la direzione del fascista Andrea Mascagni del nostro GUF”. Solisti il violinista Giannino Carpi e il flautista Roberto Furlani.
In via Rovigo si inaugurano i nuovi bagni pubblici. Si tratta di “una provvida iniziativa volta a risolvere un importante problema igienico dei nuovi rioni. Vi sono 7 cabine con vasche e 9 non docce. L’iniziativa è dell’istituto case popolari, che devolverà l’incasso dei primi dieci giorni a favore delle famiglie dei richiamati (alle armi) del rione”.
(Prov.BZ 12/12/1941) “Il solenne annuncio dato dal Duce al popolo italiano della dichiarazione di guerra agli Stati Uniti d’America, è stato accolto anche nella nostra città con manifestazioni incontenibili di entusiasmo e di fede. All’ora in precedenza comunicata (...) attorno agli altoparlanti e agli apparecchi radio di edifici pubblici e privati s’erano adunati foltissimi gruppi di fascisti e di cittadini ai quali l’alta parola del Capo è giunta netta, ricca di auspici, categorica e ammonitrice (...). Il discorso del Duce, con un’edizione straordinaria del nostro giornale, è stato poi diffuso in città rinnovando il vivissimo interessamento della popolazione”,.
“Tre anni e sei mesi di reclusione per macellazione clandestina” di tre vitelli inflitti a Luigi Dapunt (Renon).
(Prov.BZ 13/12/1941) “Il premio del Duce a due coppie prolifiche”. Saranno premiate la vigilia di Natale (Giornata della Madre e del Fanciullo) le coppie formate da Giuseppe e Mafalda Savegnago, da Bolzano (10 figli in 15 anni di matrimonio) e da Giuseppe e Caterina Kostner, da Ortisei (7 figli in 8 anni). Tra i titoli di preferenza, anche quello che il padre sia sotto le armi.
(Prov.BZ 14/12/1941) Un’intera pagina è dedicata all’”epopea di Gondar”. Dopo sei mesi d’assedio, è caduto l’ultimo presidio italiano in Africa Orientale.
(Prov.BZ 16/12/1941) Si decidono condizioni di favore per i lavoratori che necessitano di pneumatici per le proprie biciclette.
(Prov.BZ 17/12/1941) Al cinema “Roma” “ultimo giorno del nuovo grande applaudito Superspettacolo musicale dell’elegante e celebre diva della scena Jole Naghel”.

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