Bolzano scomparsa


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Otto Begus: viva il Negus

Ritratti 1









Otto Begus progettò il ratto dei reali di Gran Bretagna e Olanda

Nel parco dietro al monumento alla Vittoria s'erge una colonna dedicata "AGLI ATESINI - CADUTI PER L'IMPERO - ROMA RICONOSCENTE". Sugli altri lati della base figurano i luoghi dei conflitti dell'Italia d'allora: Libia, Spagna, Africa Orientale (la seconda guerra mondiale non s'era ancora scatenata). Non furono pochi i sudtirolesi che durante il ventennio fascista dovettero combatterono con il Regio Esercito. E con onore. Ricordiamo tra gli altri le medaglie d'oro Huber, Presel, Wackernell. Ma vi fu anche un bolzanino di lingua tedesca che s'impegnò sul fronte opposto, a fianco di Hailè Selassiè, nella guerra d'Abissinia. E su posizioni elevate. Otto Begus, infatti, fu vicino al Negus Neghesti (ossia il "re dei re", questo il titolo che competeva al monarca). La storia di Otto Begus è lunga e interessante: partì come Kaiserjäger, terminò come SS. Era figlio di un commerciante di Bolzano che fu arruolato giovanissimo durante la grande guerra. Partì diciassettenne nel 1916 con il 4° reggimento dei Tiroler Kaiserjäger e, sul fronte italiano, fu ferito da un colpo di baionetta; cadde prigioniero. Imparò ad odiare tutto quello che sapeva d' italiano, votandosi al nazionalismo più estremo, che iniziò a praticare in Germania nei Freikorps, l'organizzazione paramilitare nazionalista ed antisemita che alimentò il futuro partito nazista. Nel 1921 fu tre mesi volontario nella Slesia Superiore, terra di confine con grossi problemi etnici tra tedeschi e cechi, si laureò in legge ad Innsbruck, finì nel 1936 in terra d'Africa, dove fu incaricato dell'addestramento del corpo d'elite abissino e come guardia del corpo del Negus. Era in corso la guerra di conquista da parte del regime fascista e lo squinternato esercito abissino stava retrocedendo. Non avevano aviazione né scarpe, ed è singolare che Begus, di sentimenti nazisti, si fosse affiancato - ed a quale livello - a Hailè Selassiè: mentre infatti le altre potenze europee ostacolavano in tutti i modi l'avventura africana di Mussolini, la Germania di Hitler aveva espresso al Duce la sua solidarietà. Sia come sia, Begus si trovò ad essere vicinissimo al Negus. Prese parte tra il 31 marzo e il 2 aprile del 1936 alla battaglia decisiva del lago Ascianghi, contro le truppe del generale Badoglio. La guardia imperiale fu annientata, un mese dopo gli italiani entravano in Addis Abeba (e Mussolini avrebbe inneggiato al ritorno dell'impero "sui colli fatali di Roma"), Hailè Selassiè con la sua famiglia riparò a Londra e Begus cercò scampo nel Sudan, dal quale fu però espulso, proprio dagli inglesi. A Begus si aprì la via del ritorno in Europa e precisamente a Salisburgo, dove, dopo l'Anschluss, con l'Austria divenuta ormai parte della Germania, Otto Begus fu nominato commissario della Staatspolizeileitstelle di Salisburgo (giugno 1938): divenne così un alto funzionario della Gestapo. E' singolare il fatto che a Salisburgo alloggiasse nella casa al numero 25 della Haunspergstraße, di proprietà di un collaborazionista ebreo,
Alfred Friedmanner, sfuggito alle persecuzioni antisemite, in cui dal '34 al '38 abitò
anche l'attrice Lida Baarova, amante del ministro germanico per la propaganda Göbbels. Seguì una vita avventurosa, durante la quale fu anche condannato per complicità nell'assassinio del cancelliere austriaco Dollfuss. Da Berlino fu mandato in vari paesi europei con incarichi di intelligence. Troviamo Otto Begus nel 1943 in Grecia, nel 1944 in Italia, ove fa parte di una delle cinque Jagdverbände delle SS, unità create dall'austriaco Otto Skorzeny (Streifkorps Einsatzgruppe), che ebbe al suo attivo operazioni spericolate di commandos nelle Ardenne e sul Gran Sasso (liberazione di Mussolini il 12 settembre 1943). In Italia Begus fu incaricato di azioni di sabotaggio dietro le linee alleate ("stay behind"), anche con la collaborazione di fascisti della X MAS e altri gruppi di sabotatori della Repubblica Sociale. Al crollo del Reich fu catturato a Verona il 29 maggio 1945 e condannato nel 1948 a tre anni di carcere duro. Nelle note caratteristiche curate dal sito "Axis Forum" è descritto come un elemento "mysterious", gran fumatore e bevitore.

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