Bolzano scomparsa


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Ludwig Thuille

Personaggi 1

UN COMPOSITORE DIMENTICATO

Ludwig Thuille

Nel 1907 moriva a Monaco di Baviera Ludwig Thuille, celebrato come compositore bolzanino. In realtà Thuille di bolzanino aveva ben poco, salvo il luogo di nascita, una casa sita al civico 6 di via Arciduca Ranieri, poi Principe di Piemonte, oggi via della Mostra, sulla quale nel gennaio del 1922 fu murata una lapide commemorativa. Scrisse allora "der Tiroler" (13 gennaio) che per ricordare Ludwig Thuille, oltre ad affiggere la lapide, s'era anche indetto nella sala del museo un concerto di sua musica da camera, che era stato però poco frequentato. Peccato, perché Thuille "è un compositore conosciuto e celebrato in tutto il mondo". Thuille non era sudtirolese, ma di origine savoiarda (in Savoia esiste una località sciistica conosciuta come La Thuile). Nacque a Bolzano il 30 novembre 1861 da Johann Andreas, commerciante d'arte, e Maria Norburga Offer. Ben presto resta orfano di entrambi i genitori: la madre gli muore mentre ha sei anni, il padre cinque anni dopo, e così il bambino viene portato presso uno zio, in Bassa Austria, a Kremsmünster. Da allora praticamente Ludwig Andrä Maria Thuille, questo il suo nome completo, con Bolzano non avrà più contatti. Si trasferisce invece a Innsbruck presso una sorellastra di nome Maria Marchesani ma se ne prende cura Pauline Nagiller, vedova del compositore Matthäus Nagiller, che era stato maestro di cappella a Bolzano e poi direttore del Musikverein di Innsbruck. Il giovane Ludwig crebbe pertanto in un ambiente musicale, ad Innsbruck prese lezioni di pianoforte e d'organo da Joseph Prembaur, un allievo di Bruckner, e - grazie ai buoni rapporti tra le famiglie Nagiller e Strauss - divenne amico di Johann e Richard Strauss, particolarmente di quest'ultimo. A diciotto anni nuovo trasferimento di Thuille che si reca a Monaco di Baviera ove trascorrerà tutti i residui anni della sua vita studiando, insegnando, componendo, intraprendendo una carriera artistica sicuramente di successo. Ricordiamo il 22 febbraio 1886, quando Richard Strauss diresse a Meiningen la prima esecuzione della sua Sinfonia in fa maggiore per grande orchestra. "Carissimi saluti per il successo che ha riportato ieri la tua celebre composizione. L'esecuzione è davvero riuscita molto bene, l'orchestra ha suonato in maniera straordinaria e con tale piacere, amore e precisione che ne avresti gioito enormemente" scriveva Strauss a Thuille due giorni dopo il concerto. Strauss aveva sempre molti riguardi per l'amico. Basti ricordare che il suo poema sinfonico "Don Giovanni" è dedicato proprio a Ludwig Thuille. Nel 1897 andò in scena, con scarso successo, l'opera "Theuerdank" di Thuille; molto meglio due anni dopo con l'opera "Lobetanz", rappresentata a Karlsruhe, poi a Zurigo, Vienna, Strasburgo e nel 1910 perfino a New York. Seguirono altre opere. Dalla penna del 'Puccini tedesco' - così lo aveva battezzato l'impresario italiano Giulio Gatti-Casazza, direttore della New Yorker Metropolitan Opera - escono l'opera "Gugeline" (prima rappresentazione Brema, 1901), il frammento "Der Heiligenschein" e il melodramma "Die Tanzhexe". Ed altro ancora. Muore a Monaco il 5 febbraio 1907 lasciando circa una settantina di composizioni, tra queste un Sestetto per pianoforte e fiati che nel 1964 e nel 1966 il Sestetto di Bolzano (Nunzio Montanari, Luigi Palmisano, Antonio Gallesi, Elia Cremonini, Romano Santi e Mario Gessi) portarono tra l'altro in due tournèe, per un complesso di ben 41 concerti, anche in USA e Canada. "E' un bellissimo sestetto - ricorda il fagottista Romano Santi (2009) - di impostazione tardoromantica, che ebbe un grande successo ma ha un grave difetto: è pressoché impossibile trovare complessi piano-fiati di quella formazione". A Bolzano, nel centenario della morte, Thuille è stato ricordato con varie iniziative: una mostra, conferenze e concerti nei quali il suo nome è stato sempre abbinato a quello del suo grande amico Richard Strauss.


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